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3.ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI E UFFICIO STAMPA

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Título del Test:
3.ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI E UFFICIO STAMPA

Descripción:
Docente - Lei Lorenza

Fecha de Creación: 2026/05/26

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 65

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Cos’è un ufficio stampa?. La struttura che interpreta i segnali che provengono dai media. L’ufficio che gestisce i rapporti con i mezzi di comunicazione di massa. tutte le risposte. Una struttura preposta alla gestione dei rapporti con i media.

Qual’è l’obiettivo di fondo di un ufficio-stampa?. Favorire l'organizzazione nel raggiungimento della sua missione e dei suoi obiettivi istituzionali. Stabilire un rapporto privilegiato con la redazione di una rivista specializzata. Suggerire la realizzazione di prodotti di merchandising. Auto-promuovere la propria immagine.

Quale motivazione spinge un’azienda alla creazione di un ufficio-stampa?. Voler dare informazioni sulle azioni intraprese al proprio management. Voler dare informazioni sul conseguimento degli obiettivi e dei traguardi raggiunti. Voler dare informazioni sulle proprie attività. tutte le risposte.

Quale funzione dell’ufficio-stampa risulta essere tra le principali?. Suscitare l’interesse degli investitori. Selezionare il flusso delle informazioni provenienti dall’azienda e tradurle in notizie interessanti per il personali amministrativo/dirigenziale. Nessuna delle risposte. Selezionare il flusso delle informazioni provenienti dall’azienda e tradurle in notizie interessanti per i media.

Cos’è un “press briefing”?. Nessuna delle risposte. Una sorta di conferenza-stampa ristretta durante la quale l’azienda incontra un gruppo di giornalisti selezionato per approfondire alcuni aspetti più importanti senza puntare alla pubblicazione degli articoli. Una conferenza-stampa dedicati agli azionisti interni all’azienda. Una conferenza-stampa in cui vengono invitati solo gli sponsor maggiori.

Cosa contiene la cartella-stampa?. Il profilo dei protagonisti dell’evento,. I materiali sugli sponsor. La sintesi delle relazioni più significative della conferenza-stampa. Comunicati stampa, elementi visivi e promozionali, la sintesi delle relazioni più significative della conferenza-stampa, i profili dei protagonisti dell’eventi, dei promotori e degli organizzatori, materiali sugli sponsor.

Quale strumento rappresenta il cuore dei contenuti informativi di un evento?. La mailing list aziendale. Il manifesto pubblicitario. Il comunicato-stampa. l’insieme dei volantini e degli spot.

A cosa fa riferimento il concetto delle “5 W”. Who - What - Where - When - Why. Tutte le risposte. Alle domande utilizzate come guida nella stesura di un comunicato stampa. Quesiti di base per la stesura di un comunicato-stampa.

Un esempio di struttura semplice di un ufficio-stampa prevede la seguente struttura interna: Un collaboratore delle RU. Nessuna delle risposte. Un responsabile affiancato da un assistente. Un responsabile stampa.

Il profilo personale dell’addetto-stampa deve contemplare caratteristiche quali: Precisione e talento manageriale. Precisione, affidabilità, capacità comunicative, disponibilità e riservatezza. Potere economico e di investimento. Capacità comunicative.

Da cosa è composta una “rassegna stampa”. Tutte le risposte. Elenco dei servizi televisivi. Ritagli di tutti gli articoli riguardanti l’evento comparsi sulle principali testate giornalistiche. Registrazioni radiofoniche sull’evento.

A chi va inviata la rassegna stampa di un evento?. Agli organizzatori, ai promotori, agli sponsor, a tutte le personalità istituzionali coinvolte. Agli sponsor. Agli invitati. A coloro che hanno mostrato interesse verso l’azienda promotrice.

Quale può essere un modo accattivante di redigere un comunicato-stampa?. Nessuna delle risposte. Elencare i vantaggi concreti e le qualità storiche del prodotto. Fare riferimento esplicito agli enti patrocinanti. Cogliere attraverso l’organizzazione di un evento, la natura stessa del prodotto e di chi ne garantisce la disponibilità di mercato, trasmettendone i vantaggi concreti e le qualità storiche.

Relativamente alla lunghezza di un comunicato stampa, entro quanto righe è consigliabile tenersi?. Entro le trenta righe per sessanta battute; in alcuni casi, tuttavia, può arrivare a toccare le cinquanta-sessanta righe. Cinquanta-sessanta righe. Entro venticinque più eventuali allegati. Quindici.

La cartella-stampa è: un contenitore la cui finalità è quella di fornire ai giornalisti tutte le informazioni necessarie per scrivere l’articolo o il servizio sull’iniziativa. Un documento che viene scritto per i gionalisti solo per gli eventi di grande rilevanza culturale e politica. un documento la cui finalità è quella di fornire ai giornalisti tutte le informazioni necessarie per scrivere l’articolo o il servizio sull’iniziativa. Un contenitore che cambia a seconda del tipo di evento.

Cosa contiene la cartella-stampa?. Il comunicato stampa. Tutte le risposte. La brochure informativa, l'invito, una scheda sull’ente organizzatore. Un programma delle iniziative collaterali di intrattenimento, i testi di presentazione.

Com'è la cartella stampa di un convegno?. È una forma “semplificata” di cartella-stampa, ma ci deve essere tutto il necessario. È un "programma" del convegno con i testi di presentazione. È una forma “amplificata” di cartella-stampa, con tutto il necessario più le foto. È come una "brochure informativa", con l'invito e una scheda del relatore.

Come si organizza una conferenza stampa?. La conferenza-stampa è uno strumento importante e perciò deve essere utilizzato soltanto per motivi rilevanti decidendo bene il messaggio-chiave che si vuole trasmettere ai media. La conferenza-stampa non è uno strumento importante e perciò prima di organizzarla bisogna decidere bene chi parteciperà. La conferenza-stampa è uno strumento secondario e perciò può essere non utilizzato. La conferenza-stampa deve essere utilizzata soltanto per presentare i partecipanti all'evento e va organizzata attraverso un'agenzia specializzata.

A cosa è utile l’attività di Recall'. Ad accertarsi che il comunicato-stampa sia arrivato a destinazione. A verificare che un proprio dipendente stia svolgendo i suoi compiti. A ricordare a uno sponsor di versare i fondi promessi. A stringere relazioni amichevoli con i giornalisti.

Quando si organizza una conferenza stampa?. Va prevista in un momento che consenta di ottenere un adeguato spazio a disposizione sui giornali, perciò non in concomitanza con altre manifestazioni o conferenze di settore. Possibilmente non in concomitanza con altre manifestazioni o feste religiose, tipo Natale o Pasqua. Va prevista in un momento che consenta di ottenere un adeguato spazio a disposizione sui telegiornali, perciò all'orario di pranzo. Va prevista in un momento che consenta di ottenere un adeguato spazio a disposizione sui giornali, perciò approfittando di altre manifestazioni o conferenze di settore.

Quanto tempo prima dell’evento va convocata una conferenza-stampa?. La mattina prima dell'evento. Almeno un mese prima. Dipende dai casi e dal target dei media di riferimento. Una settimana prima e conviene inviare la cartella-stampa ben prima che si organizzi la conferenza-stampa.

Quali sono gli elementi di cui è composto il sistema di valutazione dell’efficacia dell’azione di un ufficio stampa?. Gli effetti della comunicazione e il grado di influenza. Reazioni del pubblico. Ampiezza del pubblico coinvolto. tutte le risposte.

A chi spetta il compito di realizzare la rassegna stampa di un evento?. Agli sponsor. Agli enti patrocinanti. Ai giornalisti. All’ufficio stampa.

Cos’è la rassegna stampa di un evento?. Il “ritratto” dell’evento fatto dagli enti che lo hanno patrocinato. Il “ritratto” dell’evento cosi come vissuto dai protagonisti. Il “ritratto” dell’evento fatto dai media. Il “ritratto” dell’evento fatto dagli organizzatori.

Di quanti elementi è composto il sistema di valutazione dell’efficacia dell’azione di un ufficio stampa?. quattro elementi. Nessuna delle risposte. tre elementi. sei elementi.

Cosa è l'invito ad un evento?. È uno strumento di comunicazione che si impiega per contare i partecipanti, fornendo le informazioni per la partecipazione. È uno strumento di marketing che si impiega fornire alcune informazioni essenziali sia per l’iscrizione o la partecipazione. È uno strumento di comunicazione che si impiega per convocare i partecipanti, fornendo alcune informazioni essenziali sia per l’iscrizione (o la conferma), sia per l’effettiva partecipazione. È uno strumento di marketing che si impiega per convocare i partecipanti e gli stakeholder.

Quali sono le modalità di invio dell'invito e del programma di un evento?. L’invito e il programma devono essere conseganti a mano. Meglio inviare un primo annuncio tramite e-mail, poi portare l'invito stampato più elegante e d'impatto. L’invito e il programma devono pervenire sia per posta. Meglio inviare un primo annuncio tramite e-mail, poi l'invito stampato. L’invito e il programma possono pervenire sia per posta sia via e-mail. Meglio inviare un primo annuncio tramite e-mail, poi un invito stampato, per chiudere con un’altra e-mail di ricordo o una telefonata di conferma. L’invito e il programma devono essere inviati per e-mail. È buona norma inviare un primo annuncio generico, poi un’altra e-mail di ricordo o una telefonata di conferma.

Quali domande ci dobbiamo per fare una check-list di controllo sull'efficacia e sulla riconoscibilità della grafica scelta?. Tutte le risposte. È stato utilizzato come colore dominante il colore del logo dell’azienda?. Nella diversificazione dei materiali (CD-rom, pennette USB, DVD etc.) è evidente l’appartenenza a un unico evento?. C’è un elemento distintivo che attiri subito il pubblico?.

Cosa è l'abstract di un evento?. È la documentazione consegnata dopo l'evento, continuazione dell’attività di marketing. È la documentazione consegnata prima dell'evento ai giornalisti, su supporto cartaceo. È la documentazione consegnata dopo l'evento, come continuazione dell’attività di comunicazione. Può essere su supporto cartaceo, digitale, informatico o video che racconti l’evento in parte o nella sua totalità. È la documentazione consegnata prima dell'evento. Può essere su supporto cartaceo, digitale, informatico o video che racconti l’evento in parte o nella sua totalità.

Quali caratteristiche non devono mai mancare nella predisposizione di una linea grafica?. Capacità di attrazione, esaustività, capacità di essere archiviabile. Capacità di identificazione, esaustività, capacità di essere archiviabile, facilità di utilizzo. Nessuna delle risposte. Sopratutto facilità di utilizzo.

La “pressione” da esercitare sui partecipanti: ha una grande importanza per una buona riuscita dell'evento. è importante ma dipende dal tipo di evento. Non va esercitata alcuna pressione. non deve essere esagerata per una buona riuscita dell'evento.

La struttura comunicativa di base comporta la presenza delle seguenti informazioni: Nome del curatore; titolo; breve testo critico; luogo e indirizzo; patrocini, sponsor e partner; recapiti dell’eventuale ufficio-stampa. Soggetto promotore; titolo; breve sottotitolo e testo di spiegazione; data, giorno, ora; luogo e indirizzo; patrocini, sponsor e partner. Nome sponsor; breve testo di spiegazione dell'azienda; data, giorno, ora; luogo e indirizzo; patrocini, sponsor e partner; recapiti dell’eventuale ufficio-stampa. Soggetto promotore; titolo; breve sottotitolo e testo di spiegazione; data, giorno, ora; luogo e indirizzo; patrocini, sponsor e partner; recapiti dell’eventuale ufficio-stampa.

L’hotel come location di un evento è: non è una location valida, non dispone di servizi necessari all'evento e non è istituzionale. una location classica e sempre valida, perchè dispone di servizi come la ristorazione, l’ospitalità per i partecipanti, supporti audio-visivi di base, personale. una location classica e sempre valida, perché dispone dell’ospitalità per i partecipanti, supporti audio-visivi di base, personale. una location classica e ormai vecchia, meglio privilegiare luoghi all'aperto e tensostrutture.

Un evento senza contenuti: a seconda dal tipo di evento, può presentare effetti speciali, e così non rimane una nullità dal punto di vista della comunicazione. Nessuna delle risposte. può presentare tutti gli effetti speciali di questo mondo, ma rimane una nullità dal punto di vista della comunicazione. grazie ad effetti speciali e ospiti importanti, può avere comunque successo dal punto di vista della comunicazione.

Il livello di un allestimento costituisce di certo un aspetto importante. Dipende dal tipo di evento. Si, non deve assolutamente far perdere di vista l’argomento principale dell’evento, che è e resta il punto focale della comunicazione. Nessuna delle risposte. No, non è di per se rilevante.

La grafica è l’elemento che: che unifica tutte le varie forme di informazione e di divulgazione dell’evento. solo per alcuni eventi, permette l’immediata riconoscibilità dell’evento. permette l’immediata riconoscibilità e che unifica tutte le varie forme di informazione e di divulgazione dell’evento. Non va esercitata alcuna pressione.

Sulla base di quali elementi è possibile distinguere i vari tipi di mostre?. Cosa le mostre espongono e come la espongono. Cosa intendono trasmettere. La portata della mostra in termini di presenze all’evento. Sulla base dello sponsor.

Quanti tipi di mostre è possibile distinguere?. Nessuna delle risposte. 3. 5. Speciali, itineranti, portatili, mobili.

Cosa sono le mostre "portatili”?. Sono mostre molto piccole, ma possono essere montate solo in un luogo per breve tempo. Sono mostre molto piccole e possono essere montate in un luogo e con facilità in breve tempo. Sono mostre fotografiche "portate" facilmente in breve tempo in diversi luoghi. Sono grandi mostre e devono essere "portate" in un luogo.

Cosa significa definire e progettare una mostra temporanea?. Significa sviluppare un’idea, a seconda del budget previsto. Significa dare una denominazione e un contenuto all'idea del curatore della mostra. Significa sviluppare un’idea, dare una denominazione e un contenuto, dotare l’evento delle necessarie caratterizzazioni, focalizzare con efficacia il target cui è diretto. Significa sviluppare un’idea, dare un titolo budgettizzare e focalizzare con efficacia gli stakeholders a cui è diretto.

Da cosa dipende la scelta della sede di una mostra?. Tutte le risposte. Tipologia di mostra. Segmento di pubblico da raggiungere e logistica. Infrastrutture disponibili.

La data di una mostra dovrà pertanto tener conto di: condizioni climatiche nel periodo scelto e disponibilità della sede. Tutte le risposte. tempi di produzione, calendario delle manifestazioni correlate e tempi di allestimento. presenza di altri eventi concomitanti e potenzialmente concorrenti.

Quali aspetti comprende la stipula dell'assicurazioni durante una mostra?. Comprenpe la ricezione delle fotografie e dei valori assicurativi delle opere e la richiesta di un’assicurazione durante il trasporto. Comprenpe l'invio delle schede di valutazione, il controllo e la richiesta di un’assicurazione “da quadro a quadro”. Comprenpe la ricezione delle schede e dei valori assicurativi delle opere e la richiesta di un’assicurazione “da andata a ritorno. Comprenpe l'invio delle schede di prestito, la richiesta dei valori assicurativi delle opere, il controllo e la richiesta di un’assicurazione “da chiodo a chiodo”.

La scelta del titolo con cui identificare un evento. Nessuna delle risposte. Non è rilevanti ai fini del successo dell’evento se questo ha a che fare con una mostra. Può subire delle variazioni anche in seguito. È di assoluta importanza.

Come viene concepita dal positivismo la cultura?. Come formazione individuale, volta all'esercizio di acquisizione di conoscenze "pratiche". Come formazione individuale. Come formazione collettiva, volta all’esercizio delle competenze. Come parte integrante della società.

Secondo la concezione antropologica, la cultura è. Uno strumento di formazione di base e di preparazione al lavoro nell'ordine di una società economica, meritocratica e delle competenze remunerabili. “Quell'insieme complesso che include il sapere, le credenze, l'arte, la morale, il diritto, il costume, e ogni altra competenza e abitudine acquisita dall'uomo in quanto membro della società”. Nessuna delle risposte. Nel processo di sviluppo e mobilitazione delle facoltà umane che è facilitato dall'assimilazione del lavoro di autori e artisti importanti e legato al carattere di progresso dell'età moderna.

Da quale verbo latino deriva il termine “cultura”?. Da “còlere”, coltivare. Nessuna delle risposte. Da “calere”. Da “còllure".

Taylor definisce “cultura”. Quell'insieme di segni, artefatti e modi di vita che gli individui condividono. Come base della formazione individuale. Come dimensione biologica dell’individuo. Nessuna delle risposte.

Le caratteristiche che definiscono la cultura nella concezione descrittiva dell'antropologia sono principalmente tre: La cultura rappresenta la totalità dell'ambiente sociale e fisico che è opera dell'uomo. Tutte le risposte. La cultura è condivisa all'interno di un gruppo o di una società. La cultura è appresa e non è riducibile alla dimensione biologica dell'uomo.

La cultura nasce da uno scambio costante. Solo quando i soggetti coinvolti condividono la stessa cultura di riferimento. Non è vero, cultura nasce da uno studio personale costante. Si è vero. Dipende dal paese di appartenenza dei soggetti coinvolti.

Su cosa pone l’accento Durkeim rispetto al concetto di cultura?. Sulla dimensione giuridica. Sulla dimensione morale e simbolica delle rappresentazioni collettive. Sulla dimensione sociale. Nessuna delle risposte.

Quali possono essere considerati aspetti “materiali” della cultura?. Oggetti, artefatti, tecnologia e beni di consumo. Simboli e conoscenze. Nessuna delle risposte. Linguaggio e simboli.

Quali possono essere considerati aspetti “immateriali” della cultura?. simboli. Linguaggio. tutte le risposte. Conoscenze.

“Ogni società si stabilisce e permane solo se si costituisce come comunità simbolica” è una frase di. Bruner. Taylor. Durkheim. Thomas.

Parsons considera la cultura come uno dei sottosistemi del suo sistema generale dell'azione. Falso, considera la cultura come il sistema da dui derivano i sottosistemi generali dell'azione. Dipende dalla popolazione di riferimento. Si è vero. Vero, secondo lo schema AGIL.

Parsons afferma che la cultura. Da componenti interiorizzate della personalità degli individui. Da modelli istituzionalizzati dei sistemi sociali. tutte le risposte. E’ costituita da sistemi strutturali o ordinati di simboli.

Quali sono le quattro dimensioni principali della cultura indicate da Parsons. tutte le risposte. Pubblico/privato. Oggettività/soggettività. Coerenza/incoerenza.

“L’informazione veicolata dai media si rifrange attraverso le nostre immagini mentali (stereotipi) e che il contenuto delle notizie è modellato dalle caratteristiche dei giornalisti e della stampa” è il pensiero di quale autore?. Lippman. Thomas. Durkehim. Taylor.

Baudrillard sostiene che possediamo un ulteriore alfabeto per comunicare, non composto da lettere ma da. Tradizioni culturali. Segni e simboli. Oggetti di consumo. Nessuna delle risposte.

In quali anni nascono i primi studi sulla comunicazione?. Nel '700. Nell'800. Nel '900. Nel '500.

Secondo Hall la comunicazione è un processo reso possibile da cosa?. Dall’istruzione di base di ogni singolo individuo appartenete ad una cultura. Dalla socializzazione. Dalla cultura. Dalla civilizzazione.

A proposito della cultura, Luhman, sostiene che essa funge da: contrapposizione con la comunicazione. parallelo con la comunicazione. Sistema della comunicazione. Orientamento nella comunicazione.

Nella sua Teoria dei sistemi sociali, formulata nel 1984, Niklas Luhmann: Non parla di cultura, ma di semantica, articolando una teoria della produzione della semantica: da un lato come dipendente dalla struttura della società e dall'altro lato come orientamento dei processi comunicativi. Parla di cultura e di semantica, articolando una sua teoria: la cultura dipende dalla struttura della società e dall'orientamento dei processi comunicativi. Parla di cultura e di comunicazione, articolando una sua teoria: la cultura dipende dalla struttura della società e dall'orientamento dei processi semantici. Non parla di cultura, ma di comunicazione, articolando una teoria della produzione della comunicazione: da un lato come dipendente dalla struttura della società e dall'altro lato come orientamento dei processi verbali.

Cosa accade ai processi comunicativi, se non esiste più la possibilità di un orientamento unitario?. Il concetto di “comunicazione interculturale” è utilizzato per rispondere a questa domanda: esistono culture diverse che possono essere studiate separatamente, portando però ad una forma di dialogo. Il concetto di “comunicazione interculturale” è utilizzato per rispondere a questa domanda: esistono culture diverse ma non possono essere studiate separatamente. Nelle principali teorie troviamo l'idea che esistano anzitutto delle culture diverse, ma non possiamo parlare di comunicazione interculturale. Il concetto di “comunicazione interculturale” è utilizzato per cercare di rispondere a questa domanda ma ancora non esiste una forma di dialogo fra culture.

E’ possibile distinguere tra due diverse culture, fondate sul valore primario dell’autonomia individuale e culture che invece che invece danno un peso prevalente all’appartenenza ai gruppi. Di quale distinzione si tratta?. Tra culture indirette e culture eterodirette. Tra intracultura ed cultura propriamente detta. Nessuna delle risposte. Tra culture individualiste e culture collettiviste.

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