Comunicazione gastronomica e nutrizionale
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Título del Test:
![]() Comunicazione gastronomica e nutrizionale Descripción: Comunicazione gastronomica e nutrizionale |



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1. Quali sono secondo Jakobson gli elementi che si ritrovano in ogni comunicazione linguistica: emittente/contatto/messaggio/codice/contesto/destinatario. emotiva/fatica/poetica/metalinguistica/referenziale/conativa. gesti/espressioni/movimenti/atteggiamenti/odori/distanze. emotiva/metalinguistica/odori/distanze/contesto/ poetica. 2. Scegliere il giusto abbinamento legato al canale di comunicazione indicato: visivo/parla lentamente, Uditivo/gesticola a centrifuga, Cinestetico/cadenza ritmata e regola. visivo/attratto dai rumori, Uditivo/parla velocemente con raffiche di parole, Cinestetico/si concentra sulla parola. visivo/parla velocemente, Uditivo/muove gli occhi lateralmente, Cinestetico/gesticola molto. visivo/parla concitato, Uditivo/muove gli occhi lateralmente, Cinestetico/gesticola poco. 3. Il mondo dell'agroalimentare che tipo di laboratorio è diventato: laboratorio sociale dell'innovazione. laboratorio sperimentale della tecnologia. laboratorio creativo. laboratorio narrativo. 4. In occidente le persone adulte in che percentuale prediligono il canale comunicativo uditivo: 40. 20. 55. 25. 5. Chi sono stati i principali elaboratori della «teoria matematica della comunicazione»: roman&jakobson. shannon&weaver. james&path. adriano&fabris. 1. Quali sono le regole fondamentali per una buona comunicazione: attenzione all'immaginario/Sfruttare approccio multisensoriale/Attenzione alla prospettiva. semplificare/Sorprendere/Usare verità incontestabili. approccio muldisciplinare/Sorprendere/Usare verità incontestabili. scopo chiaro/bilateralità/flessibilità. 2. Nella comunicazione cosa è importante fare per consegnare efficacemente le parole: usare termini tecnici. semplificare. esagerare. usare termini belli. 3. Una delle regole fondamentali del ben comunicare cosa è: creatività. ironia. flessibilità. cultura. 4. L'arte della comunicazione cosa consiglia per consegnare efficacemente le parole: sfruttare una bella dizione. sfruttare gli slogan. sfruttare la filosofia. sfruttare approccio multisensoriale. 5. Qual'è una delle tecniche di comunicazione più antiche ed efficaci: sorprendere. ascoltare. dare una prospettiva. ripetere il concetto. 1. Secondo Kapferer qual'è una delle funzioni sulle quali le aziende possono basare la loro pubblicità: serietà. tecnologia. orientamento. internazionalizzazione. 2. Nel settore enogastronomico qual'è una delle miglioriopportunità di promozione: fare sistema. valorizzazione utopica. uso della narrazione. offrire garanzie. 3. La comunicazione pubblicitaria ricorre a due grandi dispositivi che si integrano spesso tra loro, quali sono: valorizzazione utopica e uso della narrazione. valorizzazione reale e uso delle immagini. uso della musica e uso della narrazione. uso delle immagini e uso della musica. 4. Chi è stato il primo teorizzatore delle pubbliche relazioni: erady Forrest. edward Bernays. john Campbell. henry Louis Mencken. 5. Tra le strategie non convenzionali di comunicazione c'è il Barcamp, che cos'è: una degustazione guidata. è un evento con discussioni, dimostrazioni e molta interazione tra i partecipanti. un raduno spesso organizzato attraverso i social media. un evento dove le persone raccontano i propri progetti e idee su un formato di 20 immagini da 20" ciascuna. 1. La gastronomia nei rapporti con le altre discipline a che campo appartiene: cultura del cucinare. cultura della conoscenza dei prodotti. cultura del materiale. cultura prima materiale e poi immateriale. 2. Per cosa la gastronomia appartiene alla fisica: per la classificazione delle sostanze alimentari. per la selezione deiprodotti migliori. per smerciare più convenientemente ciò che viene posto in vendita. per l'arte di preparare i cibi. 3. Le conoscenze gastronomiche si sono trasmesse di generazione in generazione fino a quali anni dello sacorso secolo: 80/'90. 40/'50. 60/'70. 70/'80. 4. Esistono delle caratteristiche sensoriali apprezzate in modo trasversale, quali sono: colori più intensi/aromi speziati/amaro meno intenso. colori più intensi/aromi onnipresenti e floreali/ amaro meno intenso. colori più naturali/aromi onnipresenti/amaro più intenso. colori più naturali/aromi floreali/dolce più intenso. 5. Chi ha detto che «Mangiare è un atto agricolo»: Brillat Savarin. Wendell Berry. Carlo Petrini. Miguael Altieri. 1. Il simbolismo alimentare di Levi-Strauss si basa su un metodo strutturalista, qual'è la risposta con tutte classificazioni giuste: caldi/freddi, molli/bagnati, duri/croccanti, salati/umami. crudi/cotti, molli/asciutti, croccanti/salati, dolce/zuccherato. crudi/cotti, molli/duri, maschili/femminili, amari/dolci. arrostiti/bolliti, molli/asciutti, croccanti/rugosi, acidi/amari. 2. Secondo l'antropologia alimentare cosa si indica con la locuzione barocco alimentare: il bello, l'appariscente, lo strabiliante. il dorato, il meraviglioso, il buono. il buono, l'appariscente, lo strabiliante. il meraviglioso, l'appariscenze, il sobrio. 3. Gli alimenti sono fatti di quali valori: nutrizionali ed economici. economici e calorici. semplici e complessi. energetici e simbolici. 4. Quali differenze studia l'antropologia alimentare: le distinzione tra cibi buoni per il corpo, per la mente e per l'anima. le distinzioni tra cibi biologici o convenzionali. la distinzione tra cibi integrali o lavorati. la distinzione tra cibi conservati o freschi. 5. Oggi è sempre più importante dedicare la dovuta attenzione alla comunicazione di cosa: abitudini alimentari virtuose. differenze tra carboidrati e proteine. valore di micronutrienti e macronutrienti. stare a dieta. 1. Nella tradizione mediterranea i cibi delle feste più importanti dal punto di vista nutritivo e gustativo che colori hanno: argento e oro. bianco o rosso. oro o verde. verde o blu. 2. Un'alimentazione del benessere dovrebbe prevedere giornalmente il consumo di prodotti vegetali freschi di quali 5 colori: rosso, giallo/arancione, verde, nero, bianco. rosso, giallo/arancione, verde, blu/viola, bianco. rosso, oro, verde, celeste, bianco. rosso, giallo, verde, azzurro, bianco. 3. Il test di Luscher a cosa si riferisce: al modo in cui istintivamente percepiamo il colore del cibo. al modo in cui istintivamente percepiamo il sapore del cibo. al modo in cui istintivamente percepiamo il profumo del cibo. al modo in cui istintivamente percepiamo la forma del cibo. 4. Tra i cinque sensi dell'uomo la vista è quello da considerarsi il più importante. Quale filosofo fece questa affermazione: Socrate. Aristotele. Platone. Pitagora. 5. Chi in una sua pubblicazione dell'Ottocento sottolinea la necessità di colorare i cibi: Brillat Savarin. Dumas. Pellegrino Artusi. Dalì. 1. Quale di queste frasi è quella giusta per comunicare il concetto di dieta a un bambino: non mangio la pasta perché sto a dieta essendo ingrassata. non è che non mi piace la pasta, è che sto a dieta. oggi non mangio la pasta perchè è poco condita. oggi non mangio la pasta perché ho voglio di un bel piatto di verdure. 2. Nel Regimen Sanitatis Salernitanum del XII sec. quali erano i tre consigli principali: mente allegra, cibo moderato, giusto riposo. cibo moderato, giusto movimento, mente allegra. giusto movimento, cibo moderato, bere acqua in abbondanza. mente allegra, cibo moderato, bere molta acqua. 3. La dieta mediterranea è un modello alimentare sostenibile, quali sono i suoi benefici ambientali: salute, convivialità, consapevolezza, identità. impiego risorse naturali, freschezza, identità, spesa sanitaria. spesa sanitaria, spesa delle famiglie, valorizzazione aziende, valorizzazione territori. impiego risorse naturali, stagionalità, biodiversità, frugalità. 4. Quale filosofo greco aveva il motto "Conosci te stesso" inteso come capacità di ascoltare il proprio organismo: Pitagora. Socrate. Platone. Aristotele. 5. Chi nel 532 a.C., Pitagora propose un vitto raccomandato per avere il fisico efficiente: Socrate. Pitagora. Platone. Aristotele. 1. Se vogliamo fare una giusta educazione alimentare ai bambini in cosa dovremmo renderli protagonisti: fare la spesa. mangiare esclusivamente cibi tradizionali. fargli imparare la classificazione dei nutrienti. pesare gli alimenti. 2. Da piccoli si ha spiccato quale senso: qualità. uditivo. estetico. culturale. 3. Il rapporto che abbiamo con il cibo che cosa identifica: il rapporto che abbiamo con gli altri. il rapporto che abbiamo con la fame. il rapporto con il nostro io. il rapporto che abbiamo con il nostro gusto. 4. Gli esperti come consigliano di presentare le pietanze ai bambini: spezzettate. in piatti piccoli. in piatti grandi. nella loro forma intera. 5. Nel comunicare il valore del cibo ai bambini cosa è consigliato: fare mangiare solo verdure. fare assaggiare esclusivamente cibo conservato perchè più sicuro. far sentire la differenza tra una verdura appena colta dal campo e un'altra proveniente da celle frigorifire. fare assaggiare esclusivamente cibo fresco. 1. Qual'è l'identikit del panino graal perfetto: gustoso e sano, griffato, ma non caro. ricco di ingredienti costosi. veloce da mangiare e ricco di calorie. fatto solo con ingredienti vegetali. 2. Secondo gli esperti il panino perfetto dovrebbe rispettare nutrizionalmente quali divine proporzioni: 60 gr di pane, 30 gr di condimenti e 70 gr dell'ingrediente principale. 60 gr dell'ingrediente principale, 30 gr di condimenti e 70 gr di pane. 60 gr dell'ingrediente principale, 60 gr di condimenti e 60 gr di pane. 60 gr di condimenti, 30 gr dell'ingrediente principale e 70 gr di pane. 3. Quali risposta riporta solo valori del panino perfetto: facile reperibilità degli ingredienti/indispensabilità verdure fresche/assenza di grassi. stagionalità dei prodotti/pane di qualità/alimento multigenerazionale. proporzioni equilibrate tra gli ingredienti/alto valore calorico/assenza di ingredienti fritti. pane di qualità/indispensabilità verdure fresche/alto potere sfamante. 4. Per definire perfetto un panino vanno analizzati 3 contesti, quali: estetico, olfattivo, gustativo. culturale, economico, politico. ambientale, religioso, economico. intrinseco, nutrizionale, sociale. 5. Come deve essere un panino equilibrato nutrizionalmente: gourmet. di qualità. fatto solo con prodotti vegetali. bilanciato. 1. Secondo la definizione della FAO quali caratteristiche hanno gli stili alimentari sostenibili: sono economicamente profittevoli e ricchi nutrizionalmente. usano ingredienti di facile produzione e ricchi di proteine. sono protettivi e rispettosi della biodiversità e dell'ecosistema. si sostengono esclusivamente con il lavoro dei piccoli contadini. 2. Cosa si intende con la locuzione "Rivoluzione Verde" avvenuta nel settore agricolo: la progressiva attuazione nelle tecniche agricole delle coltivazioni biologiche. l'intensificazione degli allevamenti allo stato brado. l'intenso uso di concimi organici. la progressiva industrializzazione delle tecniche agricole e l'intensificazione degli allevamenti. 3. Chi sono i maggiori responsabili dello spreco alimentare: consumatori. produttori. ristoratori. distributori. 4. Quali sono gli alimenti che in genere sprechiamo di più in casa: legumi. prodotti freschi. gelato. pasta. 5. Nelle strategie di comunicazione sul piano dei contenuti qual'è la parola chiave: biologico. ricomposizione. innovazione. inclusione. 1. Quale di queste risposte riporta tutte informazioni che non devono mai mancare in un'etichetta: senza zucchero, come cucinare, sede e stabilimento di produzione. quantità netta, denominazione commerciale, colore ingredienti. tabella nutrizionale, elenco e ordine ingredienti, termine/data di scadenza. tabella nutrizionale, elenco ingredienti, qualità sensoriali. 2. Che cosa si intende per "size impression" delle confezioni degli alimenti: confezioni che ci impressionano con la grandezza delle immagini del prodotto contenuto. confezioni che impressionano per la quantità di prodotto contenuto. confezioni che ci impressionano per la loro forma. confezioni ingombranti che traggono in inganno sulle dimensioni del prodotto contenuto. 3. A quale progetto si ispira questa tesi: "I consumatori chiedono etichette visibili, leggibili e comprensibili anche se spesso non sono così": label. nutrinform. flabel. nutriscore. 4. Qual'è l'ordine degli ingredienti elencati in un'etichetta alimentare: devrescente per qualità. crescente per quantità. decrescente per quantità. crescente per calorie contenute. 5. Nelle editchette alimentari la lettera E cosa indica: unione europea. indicazione geografica. additivi. sale contenuto. 1. È stato detto, dimostrato e ribadito... che non c'è niente di più culturale dell'idea di natura. Quale storico della medicina ha scritto questa frase: Giuseppe Moscati. Anthelme Brillat Savarin. Gilbelto Corbellini. ludwig Feuerbach. 2. Qual'è il limite strutturale dei controlli sui prodotti biologici: controlli effettuati solo sul metodo di produzione e non anche di commercializzazione. controlli effettuati su tutta la filiera. controlli dei pesticidi e dei calibri del prodotti. controlli effettuati sul packaging. 3. Quale agenzia per la sicurezza alimentare ha commissionato una ricerca per confrontare la composizione di alimenti prodotti in modo convenzionale o biologico: efsa. fao. fsa. fda. 4. Ci possiamo fidare di quello che leggiamo e sentiamo sui media quando si parla di proprietà degli alimenti: si se il media è la tv. si se il media è un social. si sempre. no. 5. Tra il DNA umano e quello di uno scimpanzé qual'è la % di differenza: 20. 5. 60. 2. 1. Per giudicare la buona cucina, quali tra le risposte indicate è quella dove ci sono elementi dell'alfabeto Italics: ingegno/linee guida/straordinario/costoso. ingredienti/armonia/territorio/sostenibilità. tecnica/armonia/spesa/confort. ingegno/linee guida/straordinario/gourmet. 2. Quali sono tutti verbi fondamentali per un gourmet: studiare, fare domande, comparare, scrivere. scegliere solo cibi di qualità, assaggiare, fare domande. assaggiare, studiare, selezionare. assaggiare, studiare, fare domande, comparare. 3. Secondo il codice Italics da cosa è dato un buon piatto: dalla somma delle qualità dei singoli prodotti che lo compongono. dall'interpretazione che ne da chi lo cucina. dal valore del suo ingrediente principale. dal suo valore nutrizionale. 4. Nel codice Italics che cosa si intende per ingredienti: la somma delle qualità dei singoli prodotti che compongono un piatto. concordanza tra i prodotti diversi che compongono un piatto. coerenza tra cibo e ambiente. il giusto valore dato ai singoli prodotti che compongono un piatto. 5. Chi ha detto che: "La difesa del gusto diventa quasi una lotta politica»: Michel Onfray. Brillat Savarin. Claude Lévi-Strauss. Ludwig Feuerbach. 1. Nella campana di Geoff Moore quale è l'ordine esatto delle diverse tipologie di consumatori: adattatori precoci, innovatori, maggioranza, ritardatari. innovatori, adattatori precoci, maggioranza, ritardatari. maggioranza, ritardatari, innovatori, adattatori precoci. innovatori, adattatori precoci, ritardatari, maggioranza. 2. Secondo la Harvard University qual'è uno dei punti cardine sul quale si basa il marketing: generare fatturati. rendere l'azienda riconoscibile. aver coscienza dell'interazione tra azienda e mercato in cui opera. offrire prodotti di qualità. 3. Il marketing dello straordinario è l'arte di creare prodotti e servizi: che arrivano dall'estero. che costano poco. che hanno packaging digitali. che si fanno notare. 4. Secondo i cardini del marketing cosa deve fare un'azienda: generare fatturati. il prodotto prima di tutto. interagire con il mercato, i consumatori, i concorrenti e i fornitori. un piano economico a lunga visione. 5. Nelle strategie di posizionamento di un prodotto/servizio che cosa va deciso a priori: il suo costo. la sua riproducibilità. la sua grandezza. la sua qualità e i bisogni che andrà a soddisfare. 1. Le idee straordinarie di prodotti o servizi hanno più probabilità di: diffondersi. incontrare i gusti di molti consumatori. diventare tradizionali. vincere dei premi. 2. Qual'è uno dei consigli per un marketing dello straordinario: copiate dai vostri concorrenti. copiate non da aziende del vostro settore ma da quelle di altri. identificate i vostri concorrenti e affrontateli. chiedete aiuto al vostro concorrente più diretto. 3. Quali sono le principali tipologie di qualità: implicita, attesa, indotta, erogata, percepita, latente, scritta. progettata, implicita, attesa, indotta, erogata, prezzo, servizio. progettata, scritta, attesa, indotta, erogata, percepita, latente. progettata, implicita, attesa, indotta, erogata, percepita, latente. 4. Il successo comunicativo di un'attività è oggi molto legato a cosa: alla ricerca di una straordinarietà che funzioni da passaparola. alla ricerca di un prodotto di eccellente qualità. alla ricerca di un bel packaging. alla ricerca di un gusto eccellente. 5. Che cos'è la qualità latente: quella che si ritiene di fornire. quella di cui il cliente non avverte la necessità fino a quando non gli viene offerta. quella che influenza in maniera indiretta il cliente. quella che il cliente si aspetta di ricevere. 1. Quali sono le 6 dimensioni fondamentali nelle motivazioni d'acquisto: ricerca comodità/bisogno di sicurezza/piacere personale ed altruistico/ricerca dell'acquisto più bello/ricerca colore/bisogno made in Italy. piacere personale ed altruistico/ricerca dell'acquisto più economico/ricerca identità/bisogno novità/ricerca sensoriale/bisogno di crescita. ricerca comodità/bisogno di sicurezza/piacere personale ed altruistico/ricerca dell'acquisto più economico/ricerca identità/bisogno novità. ricerca comodità/bisogno di sicurezza/piacere personale ed altruistico/ricerca dell'acquisto più economico/ricerca radici/bisogno del bello. 2. Nella comunicazione d'impresa alcuni studi si sono occupati di approfondire il comportamento del cliente nelle relazioni dirette. Quali sono i 4 profili principali emersi: gioiale, passivo, aggressivo, assertivo. gioiale, indolente, arrogante, intellettuale. assertivo, passivo, aggressivo, passivo aggressivo. assertivo, indolente, aggressivo, passivo. 3. Chi è lo studioso che ha esposto questo pensiero: le imprese devono passare dalla filosofia produci-e-vendi alla filosofia ascolta-e- rispondi: Laura Baroncelli. Geoffrey Moore. Seth Godin. Philip Kotler. 4. Nella fruizione di beni o servizi legati al cibo il consumatore è spinto particolarmente da cosa: dal bisogno di fame. dal bisogno di avere il meglio. dal desiderio di vivere un'esperienza. dalla ricerca del bello. 5. Tra i profili relazionali del cliente c'è quello definito "assertivo" che cosa si intende con questo termine: persona dai comportamenti scortesi, arroganti e spesso impazienti. persona che solitamente asseconda le decisioni altrui. persona che solitamente non conclude le trattative. persona decisa, spontanea e socievole che dice sempre quello che pensa. 1. Tra le 3 leve della retorica classica e della persuasione scegliere la risposta che descrive l'Ethos: rappresenta il risveglio delle emozioni nella persona che ascolta. rappresenta la logica, il ragionamento di costruzione dell'argomentazione. rappresenta lo stile che deve assumere l'oratore. rappresenta l'identità dell'oratore. 2. Nell'approccio con il marketing esperienziale assumono grande importanza che cosa: relazioni invece che gerarchie. dati invece che percezioni. relazioni invece che sentimenti. regolamentazioni invece che capacità innovative. 3. Delle 5 tipologie di esperienza, individuate da Schmitt in Experiental Marketing, qual'è quella più complessa: act. relate. feel. sense. 4. Tra le tre leve della retorica classica e della persuasione scegliere la risposta che descrive il Phatos: si rivolge alla sensibilità dell'interlocutore e alle sue passioni. si riferisce alla sfera razionale dell'interlocutore. si riferisce al carpire l'attenzione e conquistare la fiducia dell'interlocutore. rappresenta lo stile dell'oratore. 5. Nel marketing esperienziale è sempre valida quale regola aurea della pubblicità: i colori freddi offrono una percezione di freschezza maggiore dei colori caldi. una comunicazione ha successo solo se è fondata sul rispetto delle promessa qualitative annunciate. nelle scelte siamo passati da uomo razionale a uomo emozionale. la ricerca di gratificazioni immediate costituisce una costante negli orientamenti d'acquisto. 1. Scegliere la risposta esatta che elenca solo alcuni dei 10 comandamenti del marketing 3.0: ama i tuoi clienti e rispetta i tuoi concorrenti/tutela il tuo nome/offri sempre il massimo ad un prezzo equo. qualunque sia il tuo business è un servizio/non pensare al bilancio/rinuncia alle vertenze legali. fatti una clientela, mantienila e accrescila/condividi i tuoi prodotti con i concorrenti/calcola un lauto guadagno. qualunque sia il tuo business è un servizio/non pensare al bilancio/condividi i tuoi prodotti con i concorrenti. 2. Dei 10 comandamenti del marketing 3.0 qual'è il secondo: offri sempre il massimo a un prezzo equo. fatti una clientela, mantienila e accrescila. attento al cambiamento, pronto a cambiare. ama i tuoi clienti e rispetta i tuoi concorrenti. 3. Tra i dieci comandamenti del marketing 3.0 qual'è il primo: tutela il tuo nome, sii chiaro circa la tua identità. offri sempre il massimo a un prezzo equo. ama i tuoi clienti e rispetta i tuoi concorrenti. qualunque sia il tuo business, è un servizio. 4. A quale comandamento del marketing 3.0 corrisponde questa affermazione - "Una volta conquistati dei clienti, occorre mantenere con loro delle buone relazioni": 3°. 9°. 10°. 7°. 5. Nella sviluppo del rapporto fra marketing e valori nella 3^ fase cosa avviene: l'impresa opera solo con finalià sociali e non di reddito. l'impresa diventa internazionale. l'impresa devolve parte degli utili a qualche causa sociale. l'impresa si impegna a vivere i valori che si è data. 1. Chi riferendosi al cibo ha posto l'attenzione sui due termini - sostanza e circostanza: Roland Barthes. Ludwig Feuerback. Anthelme Brillat-Savarin. Levi Strauss. 2. Le specie animali per noi non commestibili in che zona si trovano: in cortile. nei luoghi a noi accessibili. nella stalla. in casa. 3. Cosa comunica dal punto di vista semiotico una ricetta: un messaggio, per la scelta degli ingredienti e la loro relazione. i valori nutrizionali, per la scelta degli ingredienti. il gusto dei suoi ingredienti. gli ingredienti contenuti. 4. Secondo la semiotica alimentare quali sono le dimensioni comunicative del cibo: attribuire un significato al cibo/attribuire un significato alla parola cibo. parlare di cibo/il cibo che parla. parlare della natura funzionale del cibo/parlare dell'estetica del cibo. parlare di cibo/parlare di simboli. 5. Nel mondo esistano migliaia di gastronomie, secondo la semiotica questa è la dimostrazione che la cucina produce cosa: forme di identità etnica. ricette bilanciate. piatti commestibili. alimenti salutari. 1. Riferendosi ai mutamenti portati dal progresso tecnologico, quale autore ha parlato di cultura convergente: Godin. Jenkins. Barthes. Kotler. 2. Scegliere la risposta con le opzioni giuste di una campagna di comunicazione d'impresa sviluppata utilizzando i canali dei social media: umiltà/immagini e foto/controllo/ufficialità. viralità/immediatezza/internazionalità/determinazione. adattabilità/costanza/entusiasmo/internazionalità. adattabilità/bilateralità/costanza/entusiasmo. 3. Scegliere la risposta con tutte le opzioni giuste di quali sono i valori 2.0 del marketing di un'azienda: responsabilità sociale/autenticità/trasparenza/disponibilità/prontezza a intervenire. responsabilità sociale/autenticità/trasparenza/no profit/politicamente corretto. trasparenza/disponibilità/prontezza a intervenire/simpatia/generosità. responsabilità sociale/trasparenza/disponibilità/politicamente corretto. 4. Secondo il marketing del web 2.0 cosa si intende per un'azienda aperta e disponibile: l'essere attenta ad offrire un orario continuato anche la domenica. l'essere attenta ad ascoltare le critiche che gli vengono mosse. l'essere attenta ad organizzare eventi al suo interno. l'essere attenta alla sua immagine. 5. Quale è il ruolo oggi del consumattore nel marketing relazionale: il soggetto è considerato un attore per interpretare le campagne di comunicazione dell'azienda. il soggetto è considerato un partner dell'azienda con cui interagire in un rapporto paritetico. il soggetto è considerato un componente della massa che acquista il prodotto. il soggetto è considerato un fornitore dell'azienda. 1. Cosa espone la teoria del "Societing" descrivendo il fine di un'azienda: accumulare profitti da distribuire alla comunità. accumulare beni e profitti solo nel proprio territorio. accumulare profitto privato e creazione di un valore sociale. accumulare rispettabilità sociale e non profitti. 2. Nel vademecum del marketing virale che cosa si intende per umiltà: saper reagire alle critiche in maniera ossequiosa. rispettare chi ha idee migliori di noi. sottomettersi alle regole dei social. riuscire a capire di aver sbagliato progetto se i risultati sono scarsi. 3. Secondo l'approccio del societing si sta passando dalla transazione a cosa: al consumo. all'invenzione. alla relazione. alla co-creazione. 4. Secondo il DNA del marketing virale come deve essere una comunicazione: aggressiva. risoluta. seria. divertente. 5. Dove si trova questa citazione: "Con il socialmedia marketing continuerete a fare i soldi purché non sia l'unica cosa che avete in mente di fare": nel social media manifesto. nel manifesto di davide cassi. nel manifesto futurista. nel cluetrain Manifesto. 1. Quali sono i 4 pilastri della web reputation: pazienza/passione/potenza/percezione. prodotto/pazienza/popolarità/priorità. prodotto/personalità/persistenza/passione. prodotto/personalità/pazienza/passione. 2. Nelle dinamiche della web reputation che cosa si intende per persistenza: qualunque frase scritta online è generalmente reperibile anche dopo molto tempo. l'informazione rimane intatta e nonviene perso o modificato il messaggio originale. ogni traccia presente in rete può essere diffusa tramite copia e incolla, oppure tramite link. anche quando l'informazione viene cancellata fisicamente dai server originari è possibile che ricompaia in altri siti o blog. 3. Analizzando la digital reputation tra i comportamenti operativi c'è lo schema delle 5T. Per TRUE che cosa si intende: interagire con modalità umane quali umiltà, empatia, spontaneità. i clienti devono percepire che l'interesse per il miglioramento della loro vita è genuino. approccio interessato e fiducioso nei confronti dei propri interlocutori. cercare di nascondere eventuali errori, cancellarli o metterli a tacere è poco realistico. 4. Da quali due fattori collegati e interconnessi dipende la reputazione di un brand: da ciò che viene comunicato e da ciò che viene percepito. da cio che viene comunicato e quanto si investe. da ciò che viene comunicato e le lingue utilizzate. da ciò che viene comunicato e da chi lo comunica. 5. Secondo le dinamiche della web reputation che cosa si intende per ponderabilità: il valore delle opinioni date da un gran numero di utenti. il valore delle opinioni date da chi ha una consistente reputazione. le informazioni reperibili in Google o nei social networks. la modificabilità delle opinioni ricevute. 1. L'espressione "digital storytelling" quando venne utilizzata per la prima volta e da chi: negli anni '80 da scrittori dell'area californiana. negli anni '90 da artisti dell'area di San Francisco. negli anni '90 da Steve Jobs per il Mac. negli anni '80 da Bill Gates per il software microsoft. 2. Quali sono le migliori storie digitali: quelle che sanno artefare la realtà. quelle che manipolano il materiale d'archivio per comporsi. quelle che sanno far piangere. quelle autentiche ed emotivamente oneste. 3. Quali sono le trame più diffuse del digital storytelling: epica/dramma/fiction/fantascienza. melodramma/commedia/fantasy/horror. dramma/melodramma/commedia/fantasy. epica/dramma/melodramma/commedia. 4. In quale periodo è esplosa la questione narrativa sul come dire le cose: inizi dell'800. tra '700 e '800. tra '800 e '900. inizi del '900. 5. Quali sono le 3 T magiche per le storie: tipico tradizionale tracciato. territorio tradizionale tematizzato. tracciato tematizzato teorizzato. territorio tradizionale tipico. 1. Qual'è stato l'autore del testo identificato come pietra fondante della gastrosofia: Chevalier de Lelly. Anthelme Brillat-Savarin. Pellegrino Artusi. Carlo Petrini. 2. In quale risposta si riportano solo dei principi fondamentali per la gastrosofia: cibo come strumento di socializzazione/dieta mediterranea alla base/muldisciplinarità. dovere assaggiare/cucina come fatto creativo/cibi gourmet. cucina come fatto creativo/gli alimenti hanno tutti pari valore/multidisciplinarità. gli alimenti hanno tutti pari valore/multidisciplinarità/cibi gourmet. 3. Secondo la gastrosofia nell'appagamento del gusto cosa entrano in gioco: elementi fisiologici/scienze più diverse come nutrizione, storia, comunicazione. scienze più diverse come nutrizione, comunicazione, diritto/elementi fisiologici. scienze più diverse come nutrizione, comunicazione, storia/elementi fisiologici. elementi fisiologici/scienze più diverse come economia, tecnologia, filosofia. 4. In quale testo del XIII sec. si trova questa affermazione: "solo il gusto, fra i sensi, è propriamente destinato a ricercare in maniera perfetta la natura delle cose": summa de saporibus. la fisiologia del gusto. liber de coquina. meditazioni sulla conoscenza. 5. Quando fu che l'esperienza del degustare, in quanto sopratutto corporea, venne collocata ai margini della cultura "alta": nel '900. nell'800. nel '700. nel '500. 1. Quale è il senso più sviluppato per l'apprezzamento del piacere che scaturisce assaggiando un alimento/vino: olfatto. vista. gusto. tatto. 2. Olfatto e gusto si differenziano anche rispetto al modo in cui le sensazioni acquistano valore emotivo. Di cosa è frutto il carattere edonistico degli odori: del significato affettivo geneticamente determinato. di segnali legati alla sopravvivenza. dell'apprendimento maturato con l'esperienza. di segnali generati dai sentimenti. 3. Kant come definiva il senso dell'olfatto: la strada per il godimento. il completamento dell'esperienza. la via delle emozioni. una specie di gusto a distanza. 4. Chi ha affermato: "gli onnivori sono mangiatori angosciati. Devono assaggiare in continuazione nuovi cibi, per scoprire se sono gradevoli e nutrienti, correndo il rischio di avvelenarsi inavvertitamente": Ackerman. Sheperd. Levi-Strauss. Mennella. 5. Quali sono i nostri due sensi estremi: udito e tatto. olfatto e gusto. vista e udito. vista e olfatto. 1. Chi ha affermato che - Il cibo è un sistema di comunicazioni, un corpo di immagini, un protocollo di usi, di situazioni, di comportamenti: Roland Barthes. Anthelme Brillat-Savarin. Ludwig Feuerbach. Claude Lévi-Strauss. 2. Chi ha affermato che - Mangiare è l'atto più antico e più intimo che si possa immaginare - qualcosa entra dentro di noi, si trasforma e ci trasforma: R. Barthes. S. Argentieri. C. Lévi-Strauss. A. Brillat-Savarin. 3. Chi ha affermato che - Se gli altri sensi si possono godere in tutta la loro bellezza anche quando si è soli; il gusto, invece, è in gran parte un senso sociale: Feuerbach. Brillat-Savarin. Ackerman. Barthes. 4. Come chiama Aristotele gli organi della bocca responsabili di quell'attività specifica dell'animale umano: oris. nasus. dialektos. faucium. 5. Lévi-Strauss, che considerava l'alimentazione alla stregua di un linguaggio, come ne definiva gli elementi costitutivi: gustus. culina. voluptates. gustemi. 1. Gli odori e i sapori sanno attivare la memoria a lungo termine che custodisce i ricordi autobiografici costitutivi della nostra identità. Come viene chiamato questo fenomeno: sindrome di Stendhal. sindrome di Morris. sindrome di peter pan. sindrome di Proust. 2. La disattenzione al cibo non è solo un frutto contemporaneo di occasionali necessità o di propensioni individuali. Esiste nella nostra storia una vera cultura della distrazione di matrice cristiana, quale ne era il motivo: l'abitudine di identificare il piacere del corpo con il peccato. la mancanza di tempo. la consapevolezza della giusta nutrizione. la distrazione portava alla meditazione. 3. Ciò che noi mangiamo e cuciniamo non ha nulla a che vedere con la disponibilità locale di animali e piante commestibili, come viene definito questo fenomeno dagli antropologi alimentari: personalità etnico alimentare. raggio alimentare. bliss point. effetto priming. 4. Parlando della ricetta perfetta come viene definita la cucina di casa: rigorosa. anarchica. territoriale. semplice. 5. Sulla formazione delle nostre predilezioni alimentari influiscono particolarmente quali anni di vita: dai 16 ai 22. primi 4. dai 30 ai 40. dai 60 ai 70. 1. Quale è la missione della Dieta gastrosofica del benessere: indicare quali sono le ricette più gustose per il nostro benessere su consiglio dei cuochi. proporre delle regole rigorose da seguire per stare in salute. proporre delle ricette molto precise nelle quantità. proporre un orientamento centrale per distinguere a tavola tra il bene, il meno bene e il male. 2. Scegliere la risposta dove sono indicate esclusivamente regole comportamentali della Dieta del benessere: mangiare a colori, mangiare solo cibi biologici, trasgredire alle regole ogni tanto. mangiare di tutto, riservare i cibi speciali alle occasioni speciali, mangiare lentamente. mangiare preferibilmente dolci che si trovano in natura, non trasgredire mai alle regole, mangiare solo carni bianche. mangiare preferibilmente dolci che si trovano in natura, mangiare lentamente, rispettare rigorosamente il piano nutrizionale. 3. Qual'è il presupposto che indichiamo nella dieta gastrosofica del benessere: scegliere per godere. sapere per scegliere. scegliere per stare in forma. sapere valorizzando i prodotti del territorio. 4. "La salute non è solo l'assenza di malattie ma benessere generalizzato, è stare bene con se stessi e nei rapporti con gli altri". Di chi è questa definizione: fao. ministero della salute. oms. ssn. 5. Al punto 6 delle linee guida della dieta gastrosofica del benessere che cosa si consiglia: condimenti con grassi buoni e aromi. fare movimento. bere molta acqua. preferire alcuni super cibi del mondo vegetale. 1. Di chi è l'affermazione: l'alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento: Ludwig Feuerbach. Levi Strauss. Marvin Harris. Anthelme Brillat-Savarin. 2. L'Articolo 3 del manifesto della felicità alimentare quale dovere indica per ciascuno di noi: sviluppare un'educazione al gusto. promuovere l'agroecologia. promuovere la convivialità. rispettare la terra e i suoi ritmi. 3. Che cos'è la felicità alimentare: ricerca del cibo più goloso. ricerca di un benessere basato su regole ferree. ricerca quotidiana di una consapevole e virtuosa alimentazione. ricerca del cibo gourmet. 4. La felicità è data dall'esercizio della conoscenza e quindi della virtù. Chi è l'autore di questa affermazione: Socrate. Aristotele. Brillat Savarin. Kahneman. 5. L'articolo 4 del manifesto della felicità alimentare quale dovere indica per ciascuno di noi: risvegliare i sensi. promuovere l'agroecologia. rispettare e proteggere la terra. sviluppare la convivialità. 1. Nel codice della felicità alimentare cosa si evidenzia nell'elemento Attenzione: attenzione alla scelta degli ingredienti, ai modi di cottura, alla successione dei sapori. attenzione al costo dei cibi. attenzione alla quantità dei cibi. attenzione ai cibi tradizionali. 2. Cosa si intende per ecologia della nutrizione: l'approccio al cibo deve essere settorializzato all'ambiente. l'approccio al cibo è basato solo su ricerche di tipo agronomico. storia, saperi e pratiche alimentari sono tutt'uno con il DNA delle piante e degli animali. dobbiamo abolire il consumo di carni animali. 3. Qual'è uno degli alimenti con il più alto indice nutriemotivo: insetti. tiramisu. carni rosse. pomodoro. 4. Nel codice della felicità alimentare che cosa si propone nell'elemento Abbondanza Frugale: non è immorale mangiare ghiottonerie. mangiare molto ma lentamente. teoria delle 5 r. il denaro non genera automaticamente la felicità alimentare. 5. Secondo l'economia della condivisione qual'è la duplice natura dell'atto di mangiare: bene materiale da un lato, esperienza di consumo dall'altro. lentezza contro velocià. qualità contro quantità. consapevolezza contro distrazione. 1. Nella classificazione dei tipi di fame, qual'è quella più essenziale: fame degli occhi. fame della mente. fame del corpo. fame del naso. 2. Cosa si consiglia per appagare la fame degli occhi: mangiare un pasto intero con le mani, senza usare le posate. dedicando un minuto di tempo in più a guardare con attenzione il cibo prima di mangiarlo. mangiando assieme a belle persone. mangiando solo cibi ben impiattati. 3. Come si può diventa consapevoli della fame del tatto: mangiando un cibo passandolo sulle labbra. mangiando un cibo con l'indice e il pollice. mangiando un pasto intero con gli occhi chiusi. mangiando un pasto intero con le mani, senza usare le posate. 4. La preferenza per il cibo croccante parrebbe derivi dall'idea che questo implichi che cosa: freschezza. solidità. naturalezza. gustosità. 5. La scienza ha dimostrato che i neonati e i bambini sanno in maniera intuitiva: cosa mangiare e quanto. riconoscere il cibo gourmet. riconoscere i vari tipi di pomodoro. riconoscere i cibi costosi. 1. L'essere umano non ha l'olfatto così sviluppato come le altre specie animali, ma è comunque in grado di distinguere quanti tipi di odori: 8000. 1000. 10000. 600. 2. Come si può diventare consapevoli della famedella bocca: mangiando assieme agli altri. mangiando alimenti semplici e non particolarmente saporiti. mangiando ad orari regolari. masticando un cibo almeno 15 o 20 volte. 3. Come si può riconoscere la vera fame del corpo: mangiamo lentamente una giusta quantità di cibo. mangiando velocemente. osservando il cibo prima di mangiarlo. se un cibo fa venire l'acquolina in bocca. 4. La fame della mente è influenzata da cosa apprendiamo attraverso quali sensi: olfatto e gusto. vista e udito. vista e tatto. udito e olfatto. 5. Spesso scambiamo la fame del nostro corpo con cosa: fretta. brontolio dello stomaco. ansia. fastidio. 1. Secondo la degustazione smart indicata per una felicità alimentare qual'è il primo atto: pensare. respirare profondamente. aspettare. guardare e toccare. 2. Secondo la felicità alimentare il metodo base di degustazione valuta le risposte a cosa: 5 sapori principali. 5 sensi. 4 elementi. 7 tipi di fame. 3. Secondo la felicità alimentare la degustazione smart in quante azioni è suddivisa: 5. 7. 4. 6. 4. Masticando almeno quante volte la fame della bocca sarà molto più soddisfatta anche mangiando alimenti semplici: 15 o 20 volte. 30 volte. 3 volte. 10 volte. 5. Come insegniamo al nostro stomaco quando deve avere fame: con l'assunzione di cibi gourmet. con l'assunzione di cibi leggeri. con l'assunzione di aperitivi. con le abitudini alimentari. 1. Tra le regole pratiche della felicità alimentare quale il punto 4: il cibo è convivialità e coinvolge corpo e spirito. bere molta acqua durante i pasti. mangiare trattenendo in bocca e masticando il cibo. si chiamano posate perché vanno deposte. 2. Nella regola pratica della felicità alimentare numero 5 esistono tre bocconi, quali: consapevolezza, passione, gusto. fame, sazietà, pienezza. bellezza, bontà, soddisfazione. consapevolezza, sazietà, golosità. 3. Nella formula dell'indice della felicità alimentare qual'è l'elemento per il quale si divide: tempo. convivialità. quantità. semplicità. 4. Nel piatto dei requisiti per ottenere la felicità alimentare qual'è il valore % assegnato alla convivialità: 24. 34. 12. 6. 5. Tra le regole pratiche della felicità alimentare qual'è il punto 2: porsi in stato di consapevolezza. si chiamano posate perché vanno deposte. mangiare su una tavola. bere poca acqua durante i pasti. |




