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Didattica della lingua prof. Ivana Fratter Ecampus

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Título del Test:
Didattica della lingua prof. Ivana Fratter Ecampus

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Didattica della lingua - Ivana Fratter

Fecha de Creación: 2026/10/02

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 387

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Le regole di una lingua scritta. non lo so. possono non coincidere con le regole della lingua parlata. coincidono con le regole della lingua parlata. sono differenti dalla lingua parlata.

Le parole funzione. sono necessarie a definire la natura delle parole. servono a sviluppare le funzioni della lingua. forniscono il contenuto delle parole. sono necessarie per chiarire le relazioni tra le parole.

Le collocazioni sono parole. che hanno una determinata collocazione nella frase. che si trovano le une adiacenti alle altre. che sono giustapposte le une alle altre. che co-occorrono e sono soggette a una regola di restrizione.

Le grammatiche di riferimento sono grammatiche. rivolte all'insegnamento della lingua. che hanno lo scopo di descrivere una lingua. destinate a coloro che apprendono una lingua. destinate a coloro che insegnano una lingua.

Il potenziamento della competenza metalinguistica secondo Chini e Bosisio (2017). è rivolto ad apprendenti la L1 e la L2. è pensato per gli apprendenti la L1. è rivolto agli apprendenti una L2. è pensato per coloro che necessitano di descrivere formalmente la lingua.

La competenza procedurale della grammatica si manifesta. nella conoscenza delle norme che regolano la grammatica. nella capacità di costruire frasi e testi adeguati. nell'abilità a riconoscere le strutture della lingua. nella capacità di applicare le regole della lingua.

La competenza dichiarativa della lingua. si riferisce alla competenza comunicativa che un apprendente dovrebbe avere della lingua che apprende. si manifesta nella capacità di costruire frasi e testi adeguati. si manifesta nell'uso della lingua adeguato al contesto. riguarda la capacità di descrivere ed esporre le regole di funzionamento di una lingua.

Imparare una L1 o una L2. è differente sul piano cognitivo e metacognitivo. implica le stesse tappe di sviluppo cognitivo. non presenta particolari differenze in quanto dispone delle stesse risorse cognitive. è un percorso uguale che si basa sulle stesse risorse cognitive.

Nell'ambito del testing l'approccio "criteriale". si riferisce ai criteri di valutazione su cui è costruito il test input. ha come quadro di riferimento l'analisi dei singoli punteggi da attribuire alle prove. riguarda la "teoria dei criteri" in ambito statistico. si riferisce a criteri di sufficienza riconducibili a situazioni di vita extrascolastica.

La competenza comunicativa plurilingue e interculturale secondo Beacco et al. (2010). si riferisce ad una competenza ad alto livello di più lingue. implica una competenza d'uso in più lingue e a diversi livelli. si riferisce non solo alla conoscenza di più lingue ma anche di più culture. richiede una elevata competenza delle lingue apprese/studiate.

Alcuni studi di fine anni Ottanta sul bilinguismo (Bialystock 2001) hanno dimostrato che l'acquisizione di una seconda lingua ha diversi vantaggi tra i quali. se la L2 è vicina alla L1 verrà acquisita più facilmente. maggiore velocità di alfabetizzazione, maggiore consapevolezza metalinguistica, aumento delle capacità di attenzione. se acquisita durante l'acquisizione della L1 favorisce lo sviluppo cognitivo. maggiore fluenza nel parlato e precisione nello scritto.

L'ambito dell'educazione linguistica. rientra nell'ambito della pedagogia linguistica. privilegia le finalità pedagogico - educative. appartiene all'ambito della linguistica acquisizionale. si configura come una branca delle scienze della pedagogia.

Le teorie sull'acquisizione della L1 trovano filoni analoghi nelle teorie della L2. falso. solo in parte. vero. non lo so.

L'apprendimento di una L2. non raggiunge sempre gli stessi risultati della L1. in alcuni rari casi può avere gli stessi risultati dell'acquisizione della L1 in contesti formali. può avere gli stessi risultati dell'acquisizione della L1 se c'è apprendimento formale. dà gli stessi risultati dell'acquisizione della L1.

A che cosa si riferiscono i contenuti "glottocentrici"?. si tratta di contenuti connessi con le discipline che afferiscono alla glottodidattica. sono dei contenuti che riguardano la didattica delle lingue. si riferiscono a specifiche metodologie della glottodidattica. i contenuti glottocentrici hanno al centro la glottologia.

Negli studi di linguistica acquisizionale sulla L1 e L2 sono stati individuati degli errori. intesi come forme transitorie che sono ricorrenti in L1 e L2. visti come spie di una fossilizzazione del linguaggio. simili e visti come forme accidentali. diversi tra di loro e intesi come forme devianti.

Quali documenti sono stati realizzati/pubblicati in Europa in merito alle competenze del docente di lingua?. Il Pefil. Le linee guida per i piani nazionali. Il volume complementare. Il Qcer.

Come può essere definita la lingua etnica?. la lingua madre diversa dalla lingua del paese in cui vive la persona. la lingua di origine di immigrati di seconda o terza generazione. la lingua straniera di origine appresa dopo la L1. la lingua di origine di qualsiasi persona, immigrata e non.

Con apprendimento guidato. si fa riferimento ad apprendimenti che avvengono in contesti non formali, come per esempio l'apprendimento con le App. si fa riferimento all'apprendimento spontaneo in interazione con persone che fungono da guida e da modello per l'apprendimento. si intende l'apprendimento di una lingua in un contesto formale come per esempio nei corsi di lingua. si intende l'apprendimento della lingua madre in contesti formali.

Con il termine apprendimento ci si riferisce a. un processo consapevole o focalizzato sulla lingua che si apprende. un processo inconsapevole, implicito. una metodologia di insegnamento spontaneo della lingua. una metodologia di insegnamento consapevole della lingua.

Le Dieci Tesi per un'educazione linguistica democratica pongono un'attenzione particolare. al linguaggio verbale. alla capacità di ascolto. alla fonetica. alle strutture della lingua.

Le Dieci Tesi per un'educazione linguistica democratica. sono contenute nel volume di Freddi "Metodologia e didattica delle lingue straniere" del 1970. trovano spunto nel volume di Titone del 1968 "Glottodidattica: un profilo storico". sono il manifesto della SLI (Società di linguistica italiana). nascono in seno al GISCEL nel 1975.

Secondo Freddi la glottodidattica è una disciplina. teorica collocabile nell'ambito delle scienze dell'educazione. teorico-pratica collocabile tra le scienze del linguaggio e le scienze dell'educazione. pratica collocabile nell'ambito delle scienze del linguaggio. teorico-pratica collocabile nell'ambito della pedagogia del linguaggio e della psicologia.

Gli studi di linguistica acquisizionale hanno dimostrato che le fasi di sviluppo della L1 e della L2 sono. diverse le une dalle altre. totalmente differenti. in parte simili. totalmente uguali.

Perchè la padronanza linguistica viene considerata una condizione per la cittadinanza democratica?. Perchè permette di partecipare consapevolmente alla vita sociale e culturale. Perchè è il mezzo per studiare le lingue classiche con consapevolezza. Perchè fornisce gli strumenti per la stesura dei testi della vita quotidiana. Perchè garantisce automaticamente il successo scolastico.

Perchè l'educazione linguistica pone attenzione anche alle discipline non linguistiche?. Perchè tutte insegnano le strutture della lingua italiana. Perchè ogni disciplina utilizza linguaggi specifici che contribuiscono allo sviluppo linguistico. Perchè permettono di sostituire l'insegnamento dell'italiano. Perchè le discipline non linguistiche aiutano alla metacognizione.

L'educazione linguistica considera la prima lingua dell'apprendente soprattutto come. la base su cui sviluppare ulteriori competenze linguistiche. un ostacolo all'apprendimento delle altre lingue. una competenza da sostituire ad altre competenze. lingua di mediazione culturale e disciplinare.

Un docente di matematica cura il linguaggio utilizzato dagli studenti durante le spiegazioni. Questa pratica è coerente con l'idea che: solo il docente di italiano insegna la lingua. non lo so. la matematica come le scienze hanno codici non linguistici. ogni docente contribuisce all'educazione linguistica.

Per quale motivo il semplice insegnamento delle regole grammaticali non è sufficiente?. Perchè l'insegnamento della grammatica è sterile. Perchè non garantisce lo sviluppo della capacità di usare la lingua nei diversi contesti. Perchè la grammatica riguarda solo la lingua scritta. Perchè l'insegnamento della grammatica non riguarda il lessico.

Quale principio emerge dal concetto di "fare con la lingua"?. La lingua va studiata prima nella grammatica e poi nel lessico. La "grammatica attiva" permette di praticare la lingua. La lingua si apprende attraverso l'uso in attività significative. È basilare conoscere le definizioni grammaticali.

Quale obiettivo risponde meglio ai principi dell'educazione linguistica?. Insegnare a leggere, a scrivere e a far di conto. Ampliare le competenze linguistiche necessarie nei diversi contesti comunicativi. Uniformare tutti gli studenti allo stesso modo di parlare. Valutare esclusivamente gli errori grammaticali.

Per quale motivo il plurilinguismo viene considerato una risorsa?. Perchè permette di studiare in modo più approfondito le lingue straniere. Perchè elimina la necessità di imparare le lingue minori. Perchè favorisce il bilinguismo. Perchè permette di valorizzare le competenze linguistiche già possedute dagli apprendenti.

Uno studente utilizza un linguaggio adeguato nella conversazione, ma non comprende il lessico disciplinare dei manuali. Quale intervento è più coerente con l'educazione linguistica?. Potenziare la lingua dello studio e i linguaggi disciplinari. Ridurre la difficoltà dei testi in L2. Evitare attività di lettura che affatichino la memoria di lavoro. Fornire la traduzione del testo nella L1 dello studente.

Perchè la comprensione dei testi è considerata fondamentale?. Perchè riguarda la letteratura e l'educazione letteraria. Perchè precede e sostiene la partecipazione consapevole ai processi di apprendimento. Perchè permette di sostenere le interrogazioni. Perchè serve per poter comprendere i testi e superare le verifiche.

Quale affermazione sintetizza meglio la finalità dell'educazione linguistica?. Sviluppare la riflessione sulla lingua. Preparare gli studenti al superamento degli esami finali. Esercitare la metacognizione negli apprendenti di ogni ordine e grado di scuola. Sviluppare competenze linguistiche che permettono di apprendere, comunicare e partecipare alla vita sociale.

Che cosa designa l'ipotesi del noticing?. quando lo studente nota una forma in modo autonomo e spontaneo, ciò porta a consapevolezza degli errori. l'importanza della messa a fuoco della forma da parte del docente rende consapevole lo studente e aiuta ad accelerare l'apprendimento. il prendere atto dei progressi nella lingua target aumenta la motivazione dell'apprendimento. il notare le forme scorrette prodotte dagli studenti favorisce l'intervento didattico dell'insegnante.

Perchè l'educazione linguistica viene definita trasversale?. Perchè riguarda gli insegnanti di italiano in quanto esperti della disciplina. Perchè non è una disciplina di per sè. Perchè si occupa della formazione linguistica e nello specifico delle lingue straniere. Perchè coinvolge tutte le discipline nello sviluppo delle competenze linguistiche.

Il superamento dell'approccio comportamentista si deve a. Jacobson. Chomsky. Skinner. Lado.

L'insegnamento di un apprendente verso la L2 e la cultura dei suoi parlanti. dipende dalla cultura della L1 di partenza. può influenzare accelerando o rallentando l'acquisizione della L2. non ha nessuna implicazione sull'apprendimento di una L2. ha solo una parte irrilevante nell'acquisizione di una L2.

Quale era l'approccio allo studio dell'acquisizione della L1 fino agli anni Cinquanta?. innatista. comportamentista. cognitivista. ambientalista.

La macro-area "Sapere e comprendere" del PEFIL. descrive gli elementi costitutivi della formazione dei docenti. è focalizzata sulla formazione glottodidattica del docente. presenta ciò che i docenti dovrebbero saper fare e il modo in cui realizzarla. presenta come adattare gli approcci didattici al contesto educativo.

Con la "metafora del medico" Lado. spiega come la professione dell'insegnante di lingue può essere paragonata alla professione del medico. paragona il medico all'insegnante di lingue sul piano epistemologico. pone sullo stesso piano di importanza la professione del medico e quella dell'insegnante. chiarisce l'alta specializzazione della professione del docente di lingua.

Per acquisizione bilingue primaria si intende quando. il bambino apprende anche un dialetto. un bambino vive in un contesto dialettofono e impare la sua L1. un bambino apprende contemporaneamente due lingue. l'apprendimento di due lingue raggiunge gli stessi risultati.

Tra le variabili che segnano la differenza dell'acquisizione tra L1 e L2 ci sono. sistema linguistico della L2 vicino a quello della L1. conoscenza di altre lingue straniere. il sistema fonologico affine alla L1 del parlante. quantità di input.

Tra i fattori interni legati alla personalità che influenzano lo sviluppo della L2 ci sono. la distanza tipologica della lingua target. la distanza culturale del mondo della lingua target. il contesto, la lingua di partenza, la L2. l'ansia, la motivazione, lo shock linguistico.

Che cosa sta a indicare il cosiddetto periodo critico?. come arco temporale entro cui è possibile apprendere una L2. come periodo nel quale è difficile l'acquisizione di una L2. come periodo favorevole per l'acquisizione di una lingua. come finestra temporale entro cui va acquisita la L1.

Secondo la teoria comportamentista/behaviorista l'acquisizione della lingua avveniva. sulla base di un dispositivo innato LAD (Language Acquisition Device). come un sistema di connessioni fra unità e nodi. sulla base di criteri di frequenza e salienza delle forme linguistiche. attraverso meccanismi di ripetizione, imitazione e rinforzo.

Secondo Selinker l'interlingua. costituisce la lingua transitoria di un apprendente una L1 ed L2. costituisce uno status della lingua di un apprendente che non procede ulteriormente nell'apprendimento. rappresenta la lingua di arrivo dell'apprendimento di una L1. è costituita da numerosi transfert linguistici della L1.

La teoria formulata da Krashen sull'acquisizione di una L2. implica fattori esterni legati all'ambiente e fattori interni come la personalità, l'età, la L1. tiene conto della presenza di un dispositivo innato (LAD). dipende strettamente dalla lingua madre. è legata a fattori ambientali legati al contesto d'uso della lingua.

Il concetto di transfert linguistico rimanda. all'alternanza nel lessico di parole appartenenti ad altre lingue del repertorio dell'apprendente. all'uso della L1 o di altre lingue conosciute dallo studente per sopperire a eventuali lacune linguistiche. all'emersione di parole straniere nella produzione degli apprendenti una L2. all'uso sistematico della L1 nelle prime fasi di acquisizione una L2.

Quali tra i fattori linguistici influenzano l'acquisizione di una L2?. il fattore età, la L1, la durata di esposizione alla lingua. il fattore marcatezza, gli universali linguistici. la motivazione e i fattori affettivi. i tratti di personalità, la L1 di partenza.

L'ipotesi del periodo critico. non è mai stata considerata valida. è ancora attuale. sembra non essere mai stata verificata in modo empirico. sembra essere superata dall'ipotesi di periodi sensibili.

La competenza comunicativa secondo quanto affermato in Chini, Bosisio. si riferisce nello specifico alle norme grammaticali della lingua. riguarda la dimensione strettamente linguistica. comprende anche aspetti di natura socio et etnolinguistica. riguarda la dimensione paralinguistica.

Come si comporta il parlante plurilingue rispetto alle lingue che conosce?. Mantiene compartimenti stagni e separati tra le lingue. Mobilita in modo flessibile l'intero repertorio linguistico e culturale per comunicare e mediare significati. Usa una sola lingua dominante in ogni contesto. Alterna le lingue solo in ambito scolastico.

Nella fase della varietà pre-basica gli apprendenti utilizzano. verbo alla terza persona singolare, infinito. soprattutto parole isolate, frasi inanalizzate, espressioni formulaiche. parole-contenuto, parole-funzione, verbi alla forma base. nomi come referenti generali, olofrasi, forma basica del verbo presente.

Le fasi di sviluppo della L2 individuate dalla linguistica acquisizionale hanno individuato le seguenti varietà di lingua: pre-basiche, basiche, post-basiche. pre-basiche, post-basiche, avanzate. basiche, elementari, avanzate. pre-basiche, interlinguistiche, basiche.

Le Dieci Tesi per un'educazione linguistica democratica pongono un'attenzione particolare. al linguaggio verbale. alle strutture della lingua. alla fonetica. alla capacità di scrittura.

La competenza comunicativa. riguarda la dimensione strettamente linguistica. riguarda la dimensione paralinguistica. comprende anche aspetti di natura socio ed etnolinguistica. si riferisce alle norme grammaticali della lingua.

Il concetto di competenza comunicativa viene introdotto da. Jakobson negli anni Settanta. De Saussure negli anni Settanta. Dell Hymes negli anni Settanta. Chomsky negli anni Settanta.

Che cosa individua la Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 2018 in materia di apprendimento permanente?. Un insieme di otto competenze chiave che comprendono conoscenze, abilità e atteggiamenti. Un elenco di discipline scolastiche come nuclei fondanti obbligatori per tutti gli Stati membri. Un sistema di certificazione linguistica europea unico. Un programma dettagliato di valutazione degli apprendimenti.

Come viene definita nella Raccomandazione la 'competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare'?. La capacità di valutare criticamente le fonti storiche. La capacità di applicare in modo efficace e strategico tecniche di studio mnemoniche. La capacità di usare strumenti digitali per l'apprendimento autonomo. La capacità di riflettere su sè stessi, gestire tempo e informazioni, lavorare con gli altri, essere resilienti e gestire il proprio apprendimento e la carriera.

Gli studi sull'acquisizione dell'inglese come L2 hanno dimostrato che la frase interrogativa polare (yes/no) viene acquisita. prima della inversione delle domande con wh-. dopo le frasi con inversione delle domande con wh-. prima della frase con wh-. dopo le frasi con wh- e prima della inversione delle domande con wh-.

Come distingue il QCER (Volume complementare 2020), secondo il testo, i concetti di "multilinguismo" e "plurilinguismo"?. Sono presentati come termini identici e intercambiabili. Il multilinguismo riguarda l'individuo, il plurilinguismo riguarda la società. Il plurilinguismo è una competenza solo scritta, il multilinguismo solo orale. Il multilinguismo è la coesistenza di più lingue in una società, il plurilinguismo è un repertorio linguistico integrato del singolo individuo.

Secondo il testo, come definisce il termine "multilinguismo" la Raccomandazione UE del 2018?. Come repertorio linguistico integrato del singolo individuo nella comunità in cui vive. Come coesistenza casuale di lingue diverse all'interno di una società multietnica. Come capacità del cittadino di utilizzare più lingue per comunicare efficacemente in diversi contesti sociali, culturali e professionali. Come sinonimo di bilinguismo scolastico.

Che cosa presuppone la "buona comprensione delle informazioni scritte" secondo la Raccomandazione del 2018?. La capacità di scrivere testi argomentativi complessi come obiettivo finale dell'istruzione scolastica. La conoscenza del vocabolario, della grammatica funzionale e delle funzioni del linguaggio. La buona conoscenza della grammatica normativa della lingua madre e di altre lingue straniere. La capacità di leggere dei testi letterari e comprenderne il significato più profondo.

In quale lingua/e può essere sviluppata la competenza alfabetica funzionale, secondo la Raccomandazione del 2018?. Esclusivamente nella lingua veicolare scelta dalla scuola. Nella lingua madre, nella lingua dell'istruzione scolastica e/o nella lingua ufficiale di un paese o regione. In una qualsiasi lingua straniera comunitaria conosciuta dall'apprendente. Nella lingua italiana in quanto lingua ufficiale dello Stato.

Come viene definita la competenza alfabetica funzionale nella Raccomandazione del 2018?. La capacità di utilizzare consapevolmente strumenti digitali per comunicare in rete e per fare ricerche. La capacità di individuare, comprendere, esprimere, creare e interpretare concetti, sentimenti, fatti e opinioni in forma orale e scritta. La capacità di calcolare, misurare e risolvere problemi in contesti quotidiani. La capacità di comprendere testi scritti in diverse lingue d'Europa oltre che in lingua madre.

Come viene definita la competenza multilinguistica nella Raccomandazione (2018)?. La capacità di utilizzare diverse lingue in modo appropriato ed efficace allo scopo di comunicare. La capacità di insegnare una o più lingue straniere con metodologie innovative usando le TIC. La capacità di parlare correntemente e comprendere almeno tre lingue straniere. La capacità di comprendere e al tradurre simultaneamente testi orali in una o più lingue straniere.

Tra gli obiettivi della Raccomandazione 2018 indicati nel testo rientra. Uniformare le valutazioni nazionali con test standardizzati europei. Favorire l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Stabilire un curriculo unico europeo valido per differenti realtà socio-economiche. Definire la struttura portante dei curricola della scuola di ogni ordine e grado.

Secondo la Raccomandazione del 2018, chi è responsabile dello sviluppo della competenza alfabetica funzionale a scuola?. I mediatori linguistici. I docenti di lingue straniere. I docenti di lettere e italiano. Tutti i docenti.

Quale affermazione descrive meglio il rapporto tra lingua e identità?. Entrambe le lingue producono sempre identiche forme di identificazione. Nella L1 il legame con l'identità personale tende a risultare più intenso. L'identità linguistica dipende esclusivamente dalla frequenza scolastica. Nella L2 il legame identitario sostituisce rapidamente quello della L1.

Per quale motivo l'acquisizione di una L2 differisce dall'acquisizione della L1 sul piano cognitivo?. L'apprendente dispone anche di conoscenze ed esperienze già sviluppate. L'apprendente utilizza capacità linguistiche innate e automatiche. L'apprendente costruisce il primo sistema simbolico della propria vita. L'apprendente sviluppa contemporaneamente tutte le capacità cognitive di base.

Quale implicazione didattica deriva dalla distinzione tra acquisizione e apprendimento?. L'esposizione spontanea rende superflua qualsiasi progettazione didattica. L'insegnamento dovrebbe favorire anche occasioni di uso significativo della lingua. Lo studio delle regole rappresenta l'unica condizione per sviluppare la competenza grammaticale. Le verifiche grammaticali sono alla base delle attività comunicative.

Quale ruolo attribuisce la linguistica acquisizionale ai processi cognitivi dell'apprendente?. Hanno un'influenza marginale rispetto ai contenuti del manuale scolastico. Dipendono esclusivamente dal numero di esercizi grammaticali disponibili. Costituiscono uno degli elementi fondamentali per spiegare l'acquisizione. Riguardano lo sviluppo della lingua materna infantile.

Quale sintesi rappresenta meglio il rapporto tra ambiente e apprendimento linguistico?. L'ambiente determina da solo il livello finale di competenza raggiunta. L'apprendimento dipende unicamente dalla quantità di esposizione linguistica. Le caratteristiche personali sostituiscono completamente l'influenza del contesto. Il contesto interagisce con fattori cognitivi, personali e linguistici dell'apprendente.

Quale funzione viene attribuita alla mielinizzazione nella fase di acquisizione di una lingua?. Favorisce una trasmissione più rapida ed efficiente dei segnali nervosi. Determina direttamente la conoscenza delle regole grammaticali esplicite. Sostituisce completamente i processi cognitivi coinvolti nell'apprendimento. Riduce progressivamente la formazione delle connessioni tra neuroni vicini.

Perché la motivazione assume un ruolo particolarmente rilevante nell'apprendimento della L2?. Le caratteristiche individuali incidono maggiormente sugli esiti raggiunti. L'ambiente linguistico determina automaticamente il successo finale. Lo sviluppo cognitivo procede parallelamente alla crescita linguistica infantile. La maturazione neurologica elimina completamente le differenze personali.

Quale caratteristica distingue maggiormente l'apprendimento della lingua straniera (LS)?. Richiede esclusivamente esperienze comunicative nella vita quotidiana. Si realizza soltanto mediante interazioni spontanee con parlanti nativi. Avviene prevalentemente all'interno di contesti formali di istruzione. Coincide normalmente con l'acquisizione della lingua materna infantile.

Quale elemento accomuna l'acquisizione della L1 e della L2 secondo gli studi acquisizionali?. L'influenza esclusiva dell'insegnamento esplicito sulle prestazioni finali. L'impiego delle medesime strategie didattiche durante l'intero processo. Il raggiungimento dello stesso livello finale di competenza linguistica. Lo sviluppo attraverso alcune fasi ricorrenti condivise tra i percorsi.

Per quale motivo la quantità e la qualità dell'input risultano differenti tra L1 e L2?. Nella L2 l'ambiente adatta costantemente la lingua alle competenze iniziali. Nella L1 l'esposizione risulta generalmente più continua e calibrata. Nella L2 l'input quotidiano risulta sempre superiore rispetto alla L1. Nella L1 l'interazione linguistica dipende quasi soltanto dalla scuola.

Uno studente segue con regolarità un corso di lingua e riflette sulle regole grammaticali prima di usarle. Quale concetto descrive meglio questa situazione?. Apprendimento guidato fondato sullo studio consapevole della lingua. Acquisizione spontanea attraverso l'interazione quotidiana con parlanti nativi. Sviluppo spontaneo favorito esclusivamente dalla maturazione biologica. Sviluppo spontaneo favorito esclusivamente dalla maturazione biologica.

Nei modelli connessionisti la grammatica è interpretata soprattutto come. successione di esercizi di rinforzo. elenco di norme memorizzate coscientemente. costruzione graduale di schemi associativi. insieme di principi innati immutabili.

Secondo la Teoria della naturalezza, quali forme tendono a essere acquisite prima?. Le costruzioni con maggiore numero di eccezioni. Le strutture più regolari e trasparenti. Le strutture grammaticali più complesse. Le forme più irregolari e meno frequenti.

Secondo Piaget, quale rapporto esiste tra sviluppo cognitivo e linguaggio?. Linguaggio e pensiero si sviluppano in modo indipendente. Il linguaggio precede sempre lo sviluppo cognitivo. Il linguaggio determina direttamente lo sviluppo dell'intelligenza. Lo sviluppo linguistico dipende dalla maturazione delle strutture cognitive.

Nella teoria dei Principi e Parametri, acquisire una lingua significa soprattutto. sostituire progressivamente i principi universali con regole specifiche. memorizzare tutte le strutture grammaticali della lingua. imparare una lunga serie di regole indipendenti tra loro. attribuire un valore ai parametri sulla base dell'input ricevuto.

Per quale motivo la Grammatica Universale permette di spiegare la rapidità dell'acquisizione linguistica?. Perché rende identiche tutte le lingue del mondo. Perché molte proprietà fondamentali della lingua sono considerate già disponibili alla nascita. Perché sostituisce la necessità di comprendere il significato delle parole. Perché elimina completamente il ruolo dell'esperienza linguistica.

Secondo Chomsky, il Language Acquisition Device (LAD) consente al bambino di. acquisire la lingua soltanto dopo lo sviluppo completo del pensiero. costruire la competenza linguistica sfruttando principi innati e l'esposizione alla lingua. memorizzare tutte le parole ascoltate durante l'infanzia. apprendere esclusivamente attraverso imitazione e rinforzo.

Quale fenomeno sostiene maggiormente l'ipotesi di un meccanismo innato per il linguaggio?. L'importanza della ripetizione continua delle parole ascoltate. La necessità di un insegnamento grammaticale precoce. La capacità dei bambini di produrre regole non presenti nell'input ricevuto. La tendenza degli adulti a correggere frequentemente gli errori infantili.

Se la L2 richiede parametri diversi dalla L1, secondo l'ipotesi dell'accessibilità indiretta l'apprendente. Ha accesso solo al magazzino lessicale e non al monitor. Deve ricorrere alla L1 e a meccanismi cognitivi generali. Interrompe l'apprendimento. Può modificarli direttamente grazie alla Grammatica Universale.

La teoria dei Principi e dei Parametri deriva dagli studi di. Vygotskij. Chomsky. Skehan. Skinner.

Tutte e quattro le ipotesi (accessibilità parziale, indiretta, piena accessibilità, inaccessibilità) cercano di rispondere alla domanda. Quale metodo didattico permette l’accesso ai parametri. Come si acquisiscono le strutture di una lingua straniera. Qual è la lingua più accessibile all’acquisizione della L1. Se la Grammatica Universale è accessibile nell'acquisizione della L2.

Quale delle seguenti ipotesi esclude completamente il ruolo della Grammatica Universale nella L2?. Accessibilità indiretta. Inaccessibilità. Piena accessibilità. Accessibilità parziale.

L'ipotesi dell'accessibilità parziale rappresenta. La teoria dell'input. La teoria socioculturale. Una posizione intermedia. La teoria comportamentista.

Secondo l'ipotesi dell'accessibilità parziale. Tutti i parametri possono essere rifissati. La L2 viene acquisita come la L1 senza differenze. La L1 non ha alcuna influenza sull’acquisizione dei parametri. Alcuni aspetti della Grammatica Universale sono influenzati dalla L1.

L'ipotesi dell'accessibilità parziale sostiene che. La Grammatica Universale è completamente accessibile. Solo alcuni aspetti della Grammatica Universale rimangono accessibili. La Grammatica Universale riguarda solo la pronuncia. La Grammatica Universale è completamente inaccessibile.

Nell'ipotesi dell'accessibilità indiretta, i parametri vengono fissati. Dalla lingua materna. Dalla L2. Dall'insegnante in fase di programmazione didattica. Dai descrittori del Volume Complementare (2020).

Secondo l'ipotesi dell'accessibilità indiretta, i principi universali vengono attivati: Ogni volta che si studia una nuova lingua. Solo durante l'età adulta. Durante l'acquisizione della L1. Alla fine dell'apprendimento della L2.

L'ipotesi dell'accessibilità indiretta dell’acquisizione della L2 sostiene che. L'accesso alla Grammatica Universale avviene attraverso la L1. La Grammatica Universale è sempre direttamente accessibile. I parametri vengono fissati ogni volta che si apprende una lingua. La L1 non influenza mai la L2.

Secondo l'ipotesi della piena accessibilità dell’acquisizione della L2. I parametri non possono più cambiare. L'apprendimento dipende esclusivamente dall'età. La Grammatica Universale resta disponibile anche nella L2. La L1 viene sistematizzata.

Secondo l'ipotesi dell'inaccessibilità, quale ruolo svolge la Grammatica Universale?. È utilizzata solo per il lessico. È accessibile solo ai bambini. Guida completamente l'acquisizione della L2. Non interviene nell'acquisizione della L2.

Nell'ipotesi della piena accessibilità dell’acquisizione della L2, l'apprendente può. Imparare solo il vocabolario. Evitare completamente l'influenza dell'input. Utilizzare soltanto quelli della L1. Acquisire nuovi valori dei parametri della L2.

Secondo Long (1990) è più corretto parlare di. transfer linguistico. periodi sensibili. grammatica universale. fossilizzazione.

Gli universali linguistici sono. regole grammaticali dell'inglese. caratteristiche proprie della lingua materna. regole valide solo per le lingue indoeuropee. proprietà comuni a tutte o alla maggior parte delle lingue.

I fattori che influenzano l'acquisizione/apprendimento di una L2 possono essere distinti principalmente in. fattori cognitivi e psicologici. fattori biologici e culturali. fattori linguistici ed extralinguistici. fattori grammaticali e lessicali.

Un universale implicazionale afferma che: le lingue evolvono nello stesso modo in base a fattori implicazionali. tutte le lingue sono identiche sui principi morfologici, sintattici e fonologici. se una lingua possiede una determinata caratteristica, allora ne possiede anche un'altra. ogni lingua possiede almeno cinque vocali.

Secondo le informazioni della lezione 7, nell'apprendimento della L2 l'apprendente tende generalmente ad acquisire prima. gli elementi più frequenti e centrali. le eccezioni grammaticali. il linguaggio specialistico. gli elementi periferici.

Il transfer linguistico consiste. nell'influenza di una lingua già conosciuta sull'apprendimento della L2. nella traduzione parola per parola. nella perdita della lingua materna. nel passaggio dalla lingua scritta a quella orale.

La teoria del periodo critico è stata proposta da. Lenneberg. Long. Krashen. Schmidt.

La motivazione integrativa è caratterizzata. per esempio dal desiderio di ottenere un lavoro. dal desiderio di entrare a far parte della comunità dei parlanti della L2. dalla spiccata capacità di interazione. dall'interesse per i meccanismi della lingua.

L'attitudine linguistica comprende. la predisposizione al riconoscimento dei suoni di una lingua. l’attitudine alle connessioni lessicali e semantiche. la capacità di memorizzazione delle strutture della lingua. abilità fonetiche, sensibilità grammaticale e capacità di memorizzazione.

Tra i fattori psicosociali di apprendimento di una L2 rientrano. gli atteggiamenti verso la lingua e la cultura della L2. l’ampliamento del magazzino lessicale e della memoria di lavoro. la quantità di input selezionato e comprensibile di contatto. in modo esclusivo l’età cognitiva della persona.

La distanza sociale riguarda. il rapporto tra il gruppo dell'apprendente e la comunità dei parlanti della L2. la differenza di età tra docente e studente. la distanza tra lingua scritta e lingua parlata. la distanza geografica tra due Paesi.

Quale caratteristica distingue l’ansia linguistica dall’ansia generale?. Presenza esclusiva durante gli esami universitari. Legame esclusivo con i risultati scolastici. Specifico legame con le situazioni di apprendimento e uso della L2. Presenza esclusiva negli studenti con personalità ansiosa.

Secondo l'ipotesi del filtro affettivo di Krashen, quale effetto produce un'elevata ansia?. Riduce la possibilità di elaborare efficacemente l'input. Elimina la necessità del feedback correttivo. Favorisce la memorizzazione automatica del lessico. Aumenta la ricettività verso l'input linguistico.

Perché la ricerca contemporanea considera l'acquisizione della L2 un processo multifattoriale?. Perché lo sviluppo linguistico nasce dall'interazione di fattori cognitivi, sociali, affettivi e linguistici. Perché il successo di apprendimento di una lingua dipende soprattutto dalla quantità esercitazioni disponibili. Perché le differenze individuali incidono solo nelle prime fasi dell'apprendimento. Perché ogni apprendente utilizza una sola strategia di studio predominante rispetto alle altre disponibili.

Uno studente teme costantemente il giudizio dei compagni quando parla in L2. Quale componente della FLA (ansia linguistica) è maggiormente coinvolta?. Apprensione comunicativa. Motivazione integrativa. Ansia da test. Paura della valutazione negativa.

Verso quale età il linguaggio del bambino diventa simile a quello di un adulto?. 12 anni. 6 anni. 4 anni. 5 anni.

Le prime parole sono spesso costituite dalla struttura. CCV. CVCC. CV ripetuta (CVCV). VCC ripetuta (VCC VCC).

Secondo Fabbro (2004), fino a quale età i bambini discriminano i suoni di tutte le lingue?. 12 mesi. 6 mesi. 18 mesi. 3 mesi.

Tra i 10 e i 12 mesi i bambini. distinguono meglio tutti i suoni del mondo. parlano già quasi come un adulto. decodificano le prime parole. ignorano i suoni non appartenenti alla propria comunità linguistica.

Intorno a quale età il bambino sviluppa la capacità implicita di classificare i suoni in fonemi?. A sei anni. Intorno a un anno. Alla nascita. A tre anni.

La competenza metafonologica analitica compare generalmente. tra i 5 e i 6 anni. a 3 anni. a 2 anni. a 10 anni.

La fase delle prime vocalizzazioni si colloca. tra 0 e 3 mesi. tra 12 e 18 mesi. tra 7 e 9 mesi. tra 4 e 6 mesi.

Durante la lallazione canonica il bambino produce soprattutto. sillabe ben formate e ripetitive. frasi complete. frasi passive. parole di tre sillabe.

La produzione delle prime parole avviene generalmente. tra 9 e 18 mesi. tra 0 e 6 mesi. tra 6 e 9 mesi. dopo i 24 mesi.

Quante fasi distingue Fabbro nell'acquisizione della prima lingua?. 8. 4. 6. 5.

Secondo le domande riportate da Fabbro, entro quale età il bambino dovrebbe iniziare a produrre "mamma" o "papà"?. Prima dei 6 mesi. Prima dei 18 mesi. Prima dei 24 mesi. Prima dei 10 mesi.

Lo stadio della parola-frase è detto anche. fase grammaticale. fase bimembre. fase olofrasica o monorematica. fase sintattica.

Lo stadio delle frasi di due parole si sviluppa generalmente. tra 12 e 18 mesi. tra 36 e 48 mesi. tra 6 e 12 mesi. tra 18 e 24 mesi.

Nello stadio delle piccole frasi (24-36 mesi) vengono spesso omesse. le parole funzione. i nomi. le consonanti. le vocali.

Tra i 3 e i 4 anni il bambino utilizza generalmente. oltre 5000 parole. circa 100 parole. circa 500 parole. più di 1000 parole.

Perché nello stadio delle frasi di due parole il linguaggio del bambino viene definito "telegrafico"?. Perché vengono espressi soprattutto i contenuti principali, mentre molte parole funzione sono omesse. Perché sono presenti tutti gli elementi grammaticali. Perché il bambino comunica esclusivamente con gesti. Perché il bambino utilizza parole molto lunghe.

Quale affermazione descrive meglio il passaggio dalla lallazione alle prime parole?. La lallazione scompare completamente prima che compaiano le prime parole. Le prime parole compaiono solo dopo aver acquisito tutte le consonanti. Lo sviluppo linguistico avviene in modo graduale, con fasi che preparano la produzione delle prime parole. Il bambino passa improvvisamente da vocalizzi casuali a frasi complete.

Quale cambiamento caratterizza più direttamente il passaggio dalla varietà basica a quella postbasica?. La progressiva organizzazione degli enunciati secondo la sintassi della L2 e l’uso di forme verbali flesse. Il passaggio dall’uso di parole isolate all’uso esclusivo di formule memorizzate. La scomparsa dell’organizzazione semantica degli enunciati. La sostituzione della comunicazione verbale con strategie gestuali.

Perché la varietà basica può rappresentare uno stadio relativamente stabile per alcuni apprendenti?. Perché una volta acquisita la forma base del verbo non sono più necessarie ulteriori modificazioni grammaticali. Perché una limitata esposizione alla L2 e poche occasioni d’uso possono ridurre le possibilità di sviluppo dell’interlingua. Perché l’acquisizione delle parole funzione impedisce il successivo sviluppo della morfologia verbale. Perché la varietà basica costituisce normalmente il livello finale dell’acquisizione spontanea.

Quale tra le seguenti associazioni tra varietà di apprendimento e organizzazione dell’enunciato è corretta?. Prebasica → semantica; basica → fonologica; postbasica → pragmatica. Prebasica → pragmatica; basica → semantico-sintattica; postbasica → sintattica. Prebasica → sintattica; basica → pragmatica; postbasica → semantica. Prebasica → pragmatica; basica → sintattica; postbasica → morfologica.

Un apprendente italiano L2 produce sistematicamente frasi come “io mangia”, “ieri lavorare”, “domani partire”. Quale interpretazione è più coerente con la lezione?. L’apprendente ha raggiunto la varietà postbasica, ma non ha ancora acquisito il genere. Le produzioni sono compatibili con una fase in cui il verbo viene utilizzato prevalentemente nella forma di base. Le produzioni dimostrano che il sistema verbale è già organizzato secondo la sintassi italiana. L’apprendente si trova necessariamente nel periodo di silenzio.

Quale situazione descrive meglio un apprendente che si trova nella varietà prebasica?. Organizza gli enunciati secondo le regole morfosintattiche della L2, pur usando un lessico limitato. Utilizza soprattutto parole isolate, formule memorizzate e gesti per compensare le difficoltà linguistiche. Produce frasi sintatticamente complesse, ma commette errori nell’accordo di genere. Utilizza sistematicamente verbi flessi e subordinate, ma presenta difficoltà nella pronuncia.

Quale elemento permette di distinguere più chiaramente la varietà basica dalla varietà prebasica?. Nella varietà basica vengono acquisite tutte le principali parole funzione. Nella varietà basica l’apprendente utilizza già subordinate e forme verbali flesse. Nella varietà basica scompaiono completamente i gesti e le strategie comunicative non verbali. Nella varietà basica compare un’organizzazione dell’enunciato fondata prevalentemente su principi pragmatici e semantici.

Per quale motivo il QCER definisce criteri come trasparenza e flessibilità?. Per sostituire integralmente i curricoli nazionali delle lingue. Per consentirne l'utilizzo in contesti educativi differenti. Per uniformare esclusivamente i programmi universitari europei. Per stabilire un unico modello didattico obbligatorio per tutti i sistemi educativi.

Come viene concepito il plurilinguismo nel primo capitolo del QCER?. Come metodo didattico destinato esclusivamente alla scuola secondaria. Come principio della politica linguistica europea volto a valorizzare la diversità. Come capacità di utilizzare una sola lingua in contesti comunicativi differenti. Come tecnica di valutazione utilizzata nelle certificazioni linguistiche.

Per quale ragione il sistema dei livelli viene definito flessibile?. Perché sostituisce i programmi nazionali delle discipline linguistiche. Perché modifica periodicamente il numero dei livelli previsti. Perché può adattarsi a diversi contesti educativi e formativi. Perché consente di eliminare i livelli intermedi quando un corso lo richiede.

Qual è la funzione principale del primo capitolo del QCER?. Descrivere le modalità di certificazione delle competenze linguistiche. Illustrare le attività linguistiche previste per ogni livello. Presentare le finalità del documento e il suo contesto politico-educativo. Stabilire i contenuti grammaticali obbligatori per ciascuna lingua europea.

Quale idea caratterizza l'approccio orientato all'azione descritto nel secondo capitolo?. L'apprendente acquisisce principalmente regole grammaticali attraverso esercizi. L'apprendente concentra l'apprendimento sulla memorizzazione di vocaboli isolati. L'apprendente utilizza la lingua per svolgere compiti in situazioni reali. L'apprendente sviluppa soprattutto competenze di traduzione scritta.

Per quale ragione il dominio professionale richiede una progettazione specifica? PANIERE. Perché i bisogni comunicativi cambiano in relazione ai diversi contesti lavorativi. Perché coincide con le competenze previste dai livelli avanzati. Perché richiede necessariamente l'apprendimento di una terminologia specialistica identica in tutti i settori lavorativi. Perché utilizza esclusivamente testi scritti di carattere amministrativo.

Quale funzione svolgono i domini nel modello proposto dal QCER?. Classificano le lingue europee secondo criteri geografici condivisi. Individuano le principali categorie grammaticali utilizzate nei diversi contesti linguistici. Organizzano i livelli di competenza previsti dal quadro europeo. Delimitano gli ambiti sociali nei quali si sviluppano le attività comunicative.

Per quale motivo il capitolo 4 del QCER rappresenta un passaggio centrale nella descrizione dell'uso della lingua?. Perché presenta le principali teorie grammaticali della linguistica europea. Perché stabilisce i criteri di costruzione dei livelli di certificazione. Perché definisce un modello unico per organizzare i contenuti grammaticali dell'insegnamento linguistico europeo. Perché descrive come le competenze linguistiche vengono utilizzate nelle situazioni comunicative.

Qual è la funzione delle strategie durante lo svolgimento di un task?. Aiutano a creare automatismi che si fissano nella memora a lungo termine. Permettono di memorizzare le principali regole grammaticali della lingua. Consentono di pianificare, realizzare e controllare l'azione comunicativa. Servono principalmente a classificare i livelli di competenza linguistica.

Quale relazione esiste tra task e competenze dell'apprendente?. Il task richiede la mobilitazione integrata delle diverse competenze possedute. il task valuta le competenze linguistiche di un apprendente. Il task sviluppa la competenza relativa alla produzione scritta. Il task verifica esclusivamente la competenza grammaticale dell'apprendente.

Quale caratteristica distingue un task da una semplice attività linguistica?. Il compito viene utilizzato soltanto nei livelli linguistici avanzati. Il compito è orientato al conseguimento di un risultato concreto. compito richiede esclusivamente la produzione di testi orali. Il compito aiuta al focus on forms.

Quale affermazione sul plurilinguismo nel rapporto tra 2001 e 2020 è più precisa?. Il plurilinguismo viene introdotto per la prima volta nel 2020. Il Volume Complementare considera ogni lingua conosciuta dall'apprendente come una competenza completamente separata dalle altre. Nel 2001 il plurilinguismo era già presente sul piano concettuale, mentre il Volume Complementare lo sviluppa ulteriormente e lo rende più operativo attraverso descrittori specifici. Il Volume Complementare sostituisce il plurilinguismo con il principio del monolinguismo funzionale.

Quale delle seguenti situazioni rappresenta meglio una forma di mediazione a livello concettuale?. Uno studente presenta oralmente un testo che ha scritto in precedenza. Uno studente legge individualmente un articolo e ne individua il tema principale. Uno studente facilita la collaborazione di un gruppo aiutando i partecipanti a comprendere le idee degli altri e a costruire insieme una soluzione. Uno studente memorizza il lessico necessario per partecipare a una discussione.

Perché l'interazione online richiede descrittori specifici nel Volume Complementare?. Perché il QCER 2001 considerava Internet incompatibile con l'approccio orientato all'azione. Perché la comunicazione online è sempre meno complessa della comunicazione faccia a faccia. Perché nel 2020 la comunicazione digitale ha sostituito le attività comunicative tradizionali. Perché l'interazione online presenta caratteristiche proprie, comprese forme sincrone e asincrone e possibilità multimodali.

Qual è la relazione più corretta tra il QCER del 2001 e il Volume Complementare del 2020?. Il Volume Complementare riguarda esclusivamente la valutazione e non interviene sulla descrizione delle competenze. Il Volume Complementare costituisce un documento autonomo, indipendente dal QCER 2001. Il Volume Complementare sostituisce integralmente il QCER 2001 e introduce un nuovo sistema di livelli. Il Volume Complementare mantiene il quadro generale del QCER e ne aggiorna e amplia soprattutto il modello descrittivo e i descrittori.

La comprensione plurilingue. costituisce una delle abilità del descrittore "mediare a livello comunicativo". costituisce una delle skills del descrittore "costruire e usare un repertorio pluriculturale". costituisce uno dei descrittori della competenza plurilingue e pluriculturale del Volume Complementare. costituisce una delle abilità del descrittore "costruire e usare un repertorio plurilingue".

I descrittori della competenza plurilingue e pluriculturale. sono presenti solo nel QCER 2001. sono stati dettagliati nel Volume complementare. erano presenti già nel QCER 2001. erano presenti già nel QCER 2001 ma hanno visto un ampliamento nel VC.

Quale relazione esiste tra frammentarietà del parlato e comprensione?. La frammentarietà riguarda soltanto la forma e non incide sul significato. La frammentarietà favorisce sempre l'identificazione delle informazioni essenziali. La frammentarietà può ostacolare la costruzione di relazioni tra le informazioni. La frammentarietà interessa esclusivamente gli apprendenti di lingua straniera.

Quale conseguenza deriva dal fatto che il parlato spontaneo viene prodotto in tempo reale?. L'organizzazione delle informazioni risulta sempre meno efficace di quella scritta. La formulazione del messaggio procede insieme alla sua realizzazione linguistica. Il parlante tende a utilizzare esclusivamente strutture sintattiche elementari. Il contenuto comunicativo viene costruito soltanto dopo l'articolazione verbale.

Per quale ragione la distinzione tra testo orale e testo scritto mantiene una rilevanza didattica, pur non essendo sempre netta?. Perché conferma che i testi scritti richiedono competenze cognitive superiori. Perché permette di classificare ogni testo in categorie separate e stabili. Perché consente di individuare caratteristiche che influenzano la comprensione e l'insegnamento. Perché dimostra che il parlato possiede strutture linguistiche più semplici.

Perché gli elementi deittici richiedono la condivisione del contesto?. Perché sostituiscono sistematicamente i riferimenti lessicali espliciti. Perché il loro significato dipende dalle coordinate dell'interazione comunicativa. Perché vengono utilizzati prevalentemente nelle varietà informali della lingua. Perché rappresentano fenomeni caratteristici della lingua parlata regionale.

Quale aspetto distingue principalmente una conversazione spontanea da un'intervista?. Il livello di formalità delle espressioni utilizzate dai partecipanti. La possibilità di alternare liberamente i ruoli comunicativi. L'utilizzo di strategie linguistiche legate alla cooperazione. La presenza di fenomeni come esitazioni e autocorrezioni.

In generale le false partenze vengono interpretate soprattutto come. Strategie utilizzate per attirare l'attenzione dell'interlocutore. Manifestazioni tipiche delle conversazioni tra più interlocutori. Effetti dei processi che controllano e correggono la produzione verbale. Segnali di scarsa padronanza linguistica da parte del parlante.

Che cosa si intende per ipotassi?. Eliminazione dei connettivi logici. Ripetizione di elementi lessicali. Coordinazione tra proposizioni indipendenti. Relazione di subordinazione tra proposizioni.

Secondo Berruto, nel parlato prevale. La nominalizzazione. La paratassi. La subordinazione multipla. L'ipotassi.

Secondo Ong (1982), la scrittura introduce. Un maggiore uso della deissi. Una riduzione della complessità sintattica. Una distanza spazio-temporale e interazionale. Una maggiore interazione tra emittente e destinatario.

Quale caratteristica distingue maggiormente il testo scritto dal parlato?. La pianificazione e la revisione del testo. L'uso esclusivo della lingua standard. La presenza di significati impliciti. La presenza di lessico specialistico.

Nell'ambito della didattica delle lingue, il testo è definito come. Un documento scritto coerente e coeso. Un'unità di significato, orale o scritta. Un insieme di parole appartenenti allo stesso campo semantico. Una sequenza di frasi scritte grammaticalmente corrette.

Guardare la TV, film e video. è un descrittore della comprensione scritta multimodale. è un descrittore della comprensione orale. rientra nella scala della comprensione audiovisiva. si trova nella scala delle strategie di interazione mediale.

alternarsi nei turni di parola. non è un descrittore del Volume complementare ma del QCER. non è un descrittore ma un'abilità. è un descrittore dell'interazione online. è un descrittore delle strategie di interazione.

leggere per il piacere di leggere. è una lettura analitica e approfondita, associata spesso allo studio e all'ambito professionale, che richiede di comprendere dettagli, opinioni e implicazioni. comprende testi creativi, narrativa (contemporanea e classica), riviste e blog, enfatizzando il coinvolgimento personale e l'autonomia nella lettura. si focalizza su messaggi personali e formali, e-mail, forum e blog. I descrittori variano in base alla lunghezza del messaggio e all'uso di linguaggio idiomatico o gergale. definita anche "lettura esplorativa", include lo skimming (scorrere il testo per valutarne la pertinenza.

Il VC amplia le scale. Sul versante della comprensione orale, vengono aggiunte scale per la comprensione di contenuti audiovisivi. della sola produzione orale di tipo monologico. della comprensione orale monologica in contesti di formalità. relativamente alla comprensione orale interazionale.

Le strategie di interazione nel QCER. servono per riparare la falese partenze nell'interazione. sono necessarie a pianificare il testo. sono necessarie alla decodifica di inferenze. descrivono processi cognitivi e metacognitivi.

Individuare indizi e fare inferenze. è la strategia di manipolazione dei testi. può essere paragonata alla lettura selettiva. corrispnde alla lettura globale. è la strategia cardine e prevede di utilizzare indizi linguistici e connettori logici e temporali per ricostruire il significato.

Nel QCER 2001 le attività linguistiche sono state classificate. in quattro scale: ricezione, produzione, interazione e mediazione. in cinque scale: produzione orale, produzione scritta, comprensione orale, comprensione scritta e mediazione. in cinque scale: produzione orale e scritta, comprensione orale e scritta, mediazione e interazione. in quattro scale: produzione orale, produzione scritta, comprensione orale e comprensione scritta.

Quale situazione rappresenta meglio l'idea centrale del modello di Rumelhart?. Il lettore comprende il testo solo dopo aver completato tutta la decodifica. Il lettore utilizza contemporaneamente diverse conoscenze per costruire il significato. Il lettore analizza separatamente ogni livello senza influenze reciproche. Il lettore interpreta prima le lettere e solo successivamente il significato.

Perché il modello di Rumelhart viene definito interattivo?. Perché le diverse fonti informative si influenzano reciprocamente durante la lettura. Perché la comprensione deriva soltanto dalle caratteristiche del testo. Perché ogni informazione viene elaborata in momenti distinti e ordinati. Perché il significato dipende esclusivamente dalle conoscenze pregresse.

Quale esempio mostra il contributo della conoscenza ortografica secondo il modello di Rumelhart?. Individuare il soggetto attraverso la punteggiatura della frase. Interpretare una parola considerando i suoi diversi significati. Comprendere un termine grazie al tema generale del testo. Riconoscere che alcune combinazioni di lettere risultano improbabili.

Quale elemento permette soprattutto di identificare la funzione svolta da una parola nella frase?. La sua classe grammaticale di appartenenza. La probabilità ortografica delle lettere che contiene. La familiarità del lettore con l'argomento. La frequenza con cui compare nel testo.

Quale funzione svolgono principalmente le parole funzione?. Evidenziare la frequenza delle parole nel lessico. Collegare gli elementi della frase sul piano sintattico. Segnalare la correttezza ortografica delle sequenze. Arricchire il testo di significati specialistici.

Se un lettore deduce che una parola è probabilmente un avverbio grazie al suffisso "-mente", quale indizio sta utilizzando?. Un indizio legato alla punteggiatura. Un indizio morfologico basato sui suffissi. Un indizio semantico contestuale basato sui prefissi. Un indizio derivante dalla frequenza lessicale basato sugli infissi.

In quale caso la conoscenza semantica svolge il ruolo più evidente?. Quando si identificano le categorie grammaticali delle parole. Quando si distinguono prefissi e suffissi all'interno di una parola. Quando si riconoscono sequenze ortografiche corrette. Quando il contesto aiuta a interpretare parole ambigue o poco leggibili.

Secondo Brown e collaboratori (1981), il modello tetraedico della metacomprensione individua. Tre variabili fondamentali. Due variabili fondamentali. Cinque variabili fondamentali. Quattro variabili fondamentali.

Quale elemento può facilitare la comprensione e il ricordo delle informazioni?. La ripetizione di parole nel testo. Esempi concreti, immagini e didascalie. La riduzione della lunghezza del testo. Le note che accompagnano spiegazioni poste a piè di pagina.

Quando le domande sono collocate all'inizio del testo. Attivano le conoscenze pregresse e orientano la lettura. Forniscono le parole chiave necessarie alla comprensione. Facilitano i meccanismi di riassumere il testo. Facilitano la verifica della comprensione finale.

I processi inferenziali permettono al lettore di. Colmare le lacune del testo e costruire significati. Memorizzare parola per parola. Leggere più velocemente. Evitare l'uso delle conoscenze pregresse.

Le inferenze si basano principalmente. Sulla copiatura del testo. Sull'attività top-down. Sull'attività esclusivamente percettiva. Sul caso.

Secondo De Beni e Pazzaglia, la metacognizione. L'abilità di leggere rapidamente. La capacità di scrivere testi lunghi. La memorizzazione automatica. La riflessione sui processi mentali e il loro controllo.

A livello lessicale, la difficoltà di un testo dipende principalmente. Dalla lunghezza del testo. Dalla frequenza e familiarità delle parole. Dalla presenza di immagini. Dal cotesto.

Uno studente incontra un termine sconosciuto ma ne deduce il significato grazie alle parole che lo circondano e alle lettere iniziali. Questa situazione rappresenta principalmente. Una strategia di comprensione profonda. Una strategia di decodifica. Una strategia di monitoraggio metacognitivo. Una strategia di memorizzazione.

Perché molti bambini incontrano difficoltà nell'applicare la lettura selettiva?. Perché presuppone la lettura approfondita. Perché necessita della memorizzazione del testo. Perché implica la capacità di individuare obiettivi informativi e dirigere intenzionalmente l'attenzione, competenze che si sviluppano con l'età. Perché richiede una competenza linguistica avanzata.

In che modo la ricerca sullo sviluppo delle strategie tra i 7 e i 18 anni evidenzia il ruolo della metacognizione?. Indica che gli studenti più grandi leggono semplicemente più velocemente. Evidenzia una crescente capacità di controllare, adattare e trasferire le strategie a situazioni nuove. Mostra che la metacognizione è irrilevante per lo studio. Dimostra che le strategie vengono sostituite dalle abilità.

Per quale motivo attività come sottolineare, prendere appunti e fare riassunti vengono considerate strategie di studio?. Perché riducono la necessità di fare inferenze grazie ai simboli e segni apportati nel testo. Perché permettono di leggere più rapidamente grazie ai simboli e segni apportati nel testo. Perché sostituiscono la comprensione del testo attraverso azioni motorie usando strumenti (matita, evidenziatore ecc.). Perché consentono di trasformare e organizzare l'informazione favorendone la memorizzazione e il recupero.

Quale delle seguenti interpretazioni descrive correttamente il comportamento di un lettore maturo?. Legge sempre il testo dall'inizio alla fine senza interruzioni e poi si sofferma sui punti focus. Modifica il proprio percorso di lettura tornando indietro, avanzando o soffermandosi sui punti rilevanti in funzione della comprensione. Applica la stessa modalità di lettura indipendentemente dagli obiettivi in quanto ha reso meccanico il processo. Evita di rileggere per non rallentare la lettura e inferisce il significato da indizi.

La fase “Reflect” nel PQ4R è finalizzata a: Verificare la correttezza formale del lessico utilizzato. Ordinare i contenuti secondo una sequenza prestabilita. Ripetere il contenuto senza rielaborazione concettuale. Integrare le informazioni con conoscenze ed esempi personali.

Nel riferimento alla Tesi VIII/5 del GISCEL, quale aspetto viene enfatizzato?. Centralità della produzione orale nei processi di apprendimento. Necessità di sviluppare anche la capacità di ricezione dei messaggi. Supremazia della competenza grammaticale nella didattica linguistica. Priorità dell’espansione lessicale rispetto alla comprensione testuale.

L’insegnamento esplicito delle strategie cognitive mira a: Standardizzare le modalità di studio in ogni disciplina. Sostituire l’attività dello studente con modelli predefiniti. Limitare la rielaborazione personale dei contenuti. Rendere visibili e controllabili i processi di comprensione.

Secondo il quadro teorico di Cornoldi e collaboratori illustrato nelle lezioni, il metodo di studio è orientato a. Sostituire l’insegnamento con attività autonome non guidate. Uniformare le procedure di studio tra diversi profili cognitivi. Sviluppare strategie adattive e consapevoli del processo di apprendimento. Ridurre la complessità dei contenuti disciplinari affrontati.

La fase “Recite” nel PQ4R è funzionale soprattutto a. Identificare parole chiave mediante lettura guidata. Analizzare la struttura sintattica delle frasi complesse. Riorganizzare graficamente le informazioni principali del testo. Verificare il livello di interiorizzazione senza supporto testuale.

Secondo Eysenck e Keane (2006), quale caratteristica rende generalmente più difficile comprendere un testo orale rispetto a uno scritto?. Il testo scritto è sempre accompagnato da immagini. segnali dell'ascolto sono più ambigui e meno chiari rispetto al testo scritto. Il linguaggio orale utilizza un lessico più complesso. Il linguaggio orale contiene meno informazioni.

Perché l'ascolto richiede uno sforzo maggiore della memoria rispetto alla lettura?. Perché le parole pronunciate non sono più accessibili una volta ascoltate. Perché il linguaggio parlato contiene meno parole. Perché il parlato utilizza solo parole nuove. Perché durante l'ascolto non è possibile fare inferenze.

Che cosa descrive il problema della linearità nella comprensione dei testi?. Il fatto che il pattern sonoro di un fonema varia in base ai suoni vicini. La velocità della lettura e di decodifica delle singole lettere. L'ordine alfabetico delle parole e dei fonemi. La lunghezza delle frasi e il tempo di enunciazione.

Nell’ambito della comprensione dei testi che cosa si intende per percezione categoriale?. La categorizzazione delle differenze tra linguaggio scritto e orale. La classificazione dei testi scolastici in categorie testuali. La memorizzazione delle categorie grammaticali. La classificazione degli stimoli linguistici in categorie fonemiche distinte.

Secondo la ricerca psicolinguistica, la comprensione del linguaggio orale coinvolge. esclusivamente la memoria a lungo termine. il riconoscimento dei fonemi attraverso meccanismi di discriminazione uditiva. esclusivamente il piano concettuale dell'analisi delle strutture della lingua e delle sue norme d’uso. processi paralleli fonetici, lessicali, sintattici, semantici e pragmatici.

Come viene interpretata la scala dell’Indice di Flesch descritta nel materiale?. Un valore più vicino a 100 indica una maggiore leggibilità, mentre un valore vicino a zero indica una minore leggibilità. I valori intermedi indicano sempre una difficoltà maggiore rispetto ai valori collocati agli estremi della scala. Un valore più vicino a zero indica una maggiore leggibilità, mentre un valore vicino a 100 indica una minore leggibilità. I valori della scala non permettono di stabilire alcuna relazione tra il punteggio ottenuto e la leggibilità del testo.

Perché, nella pratica didattica, è importante considerare anche le caratteristiche del testo oltre a quelle del lettore?. Perché le caratteristiche del testo determinano sempre il livello di competenza del lettore. Perché le caratteristiche del testo permettono di eliminare qualsiasi difficoltà interpretativa. Perché le caratteristiche del testo possono facilitare oppure ostacolare l’accesso al significato. Perché le caratteristiche del testo rendono superflua l’analisi delle conoscenze del lettore.

Quali variabili considera l’Indice di Flesch per la lingua inglese?. La lunghezza media delle parole in lettere e la frequenza media delle frasi all’interno del campione. La frequenza del vocabolario e il numero complessivo delle inferenze necessarie alla comprensione del testo. La lunghezza media delle parole in sillabe e la lunghezza media delle frasi in parole. Il numero medio delle parole per paragrafo e la quantità media delle informazioni contenute in ciascuna frase.

Quali sono le principali variabili considerate dagli indici di leggibilità descritti nel materiale?. La frequenza delle immagini come variabile grafica e la quantità delle informazioni come variabile comunicativa. La lunghezza delle parole come variabile lessicale e la lunghezza delle frasi come variabile sintattica. La presenza di impliciti come variabile testuale e la capacità inferenziale come variabile cognitiva. La conoscenza dell’argomento come variabile culturale e la motivazione del lettore come variabile psicologica.

Come suddivide Vena la leggibilità in relazione agli aspetti considerati?. Distingue la leggibilità sul piano individuale dalla leggibilità sul piano esclusivamente scolastico. Distingue la leggibilità sul piano fisico dalla leggibilità in termini di lingua. Distingue la leggibilità sul piano interpretativo dalla leggibilità sul piano esclusivamente informativo. Distingue la leggibilità sul piano comunicativo dalla leggibilità sul piano esclusivamente culturale.

Che cosa riguarda principalmente la leggibilità?. L’insieme delle esperienze personali che consentono al destinatario di ricostruire le intenzioni comunicative dell’autore. L’insieme delle inferenze necessarie per collegare le informazioni esplicite alle conoscenze possedute dal destinatario. L’insieme delle conoscenze pregresse che permettono al lettore di interpretare correttamente il contenuto del testo. L’insieme delle caratteristiche formali e linguistiche che incidono sulla facilità di decodifica di un testo.

Quale caratteristica distingue l’indice GULPEASE dall’Indice di Flesch-Vacca?. GULPEASE considera la lunghezza delle parole attraverso le lettere e non attraverso il numero delle sillabe. GULPEASE considera prevalentemente le caratteristiche grafiche del testo senza utilizzare parametri linguistici quantitativi. GULPEASE considera esclusivamente la lunghezza delle frasi senza utilizzare alcuna variabile relativa alle parole. GULPEASE considera esclusivamente il numero di sillabe per parola e non prende in considerazione la struttura delle frasi.

Che cosa significa misurare la complessità di un testo?. Determinare esclusivamente il livello scolastico necessario per leggere correttamente un determinato testo. Analizzare diverse dimensioni del testo per stimarne l’accessibilità rispetto a un determinato lettore. Stabilire esclusivamente quante parole difficili sono presenti all’interno di un determinato testo. Valutare soltanto la correttezza grammaticale delle frasi che compongono un determinato testo.

Su quali due piani è possibile analizzare il grado di difficoltà di un testo?. Sul piano quantitativo, attraverso la leggibilità, e sul piano qualitativo, attraverso l’analisi della difficoltà. Sul piano lessicale, attraverso il vocabolario, e sul piano grafico, attraverso la disposizione delle immagini. Sul piano grammaticale, attraverso la sintassi, e sul piano fonetico, attraverso la pronuncia delle parole. Sul piano comunicativo, attraverso il destinatario, e sul piano editoriale, attraverso la lunghezza del documento.

Che cosa sono gli indici di leggibilità?. Strumenti qualitativi utilizzati esclusivamente per valutare le conoscenze culturali richieste dalla lettura di un testo. Strumenti grafici utilizzati esclusivamente per valutare la disposizione delle immagini e dei paragrafi all’interno della pagina. Strumenti costituiti da formule matematiche che permettono di stimare il grado di difficoltà di un testo scritto. Strumenti didattici utilizzati esclusivamente per verificare le strategie cognitive adottate dagli studenti durante la lettura.

Che cosa caratterizza principalmente il piano quantitativo dell’analisi della difficoltà testuale?. L’individuazione delle intenzioni comunicative dell’autore attraverso l’analisi complessiva del testo. L’interpretazione delle conoscenze culturali necessarie per comprendere il contenuto del testo. L’utilizzo di criteri quantitativi e formule matematiche per stimare oggettivamente la facilità del testo. La valutazione delle esperienze personali che il lettore utilizza durante il processo di comprensione.

Quali parametri possono essere considerati dalle formule di leggibilità?. Il livello scolastico, l’età del lettore e la sua motivazione personale alla lettura. Il numero delle immagini, la quantità dei paragrafi e la presenza complessiva dei titoli. La lunghezza delle parole, la lunghezza delle frasi e la frequenza del vocabolario. Il numero degli autori, la data di pubblicazione e la lunghezza complessiva del documento.

Quale domanda caratterizza maggiormente l’analisi qualitativa della difficoltà di un testo?. Determinare la quantità complessiva di caratteri utilizzati nella composizione del testo. Stabilire quante sillabe sono contenute nelle parole del testo considerato. Chiedersi come e perché il testo possa risultare difficile per il destinatario. Calcolare il numero medio delle parole presenti in ogni frase del testo considerato.

Perché la comprensibilità viene definita come un concetto relativo?. Perché persone della stessa età possiedono necessariamente competenze linguistiche differenti indipendentemente dalle loro esperienze. Perché lo stesso testo può essere compreso da una persona e non essere compreso da un’altra, anche con età e scolarità uguali. Perché la comprensione dipende esclusivamente dalla lunghezza delle frasi presenti nel testo e dalla loro struttura sintattica. Perché ogni testo possiede necessariamente diversi livelli di difficoltà determinabili attraverso una formula matematica.

Quale caratteristica accomuna Corrige.it e Farfalla Project?. Si basano unicamente su modelli di elaborazione del linguaggio naturale. Classificano automaticamente gli errori grammaticali del testo. Utilizzano l'indice Gulpease come base della valutazione della leggibilità. Analizzano esclusivamente la struttura sintattica delle singole frasi.

Qual è la principale finalità dei software per la leggibilità descritti nella lezione?. Correggere automaticamente tutti gli errori grammaticali del testo. Tradurre i testi mantenendo invariato il livello di difficoltà. Valutare esclusivamente lo stile personale dell'autore. Stimare la comprensibilità dei testi attraverso diversi indicatori linguistici.

Qual è il principale elemento distintivo di READ-IT rispetto agli indici tradizionali?. Calcola soltanto la lunghezza media delle parole e delle frasi. Integra parametri linguistici e analisi del linguaggio oltre agli aspetti formali. Valuta esclusivamente il lessico senza considerare la sintassi. Produce un unico indice numerico senza ulteriori informazioni.

Perché l'analisi della singola frase di READ-IT rappresenta un vantaggio?. Permette di individuare con precisione i punti del testo che richiedono revisione. Riduce il testo mantenendo invariato il numero delle informazioni. Garantisce che tutte le frasi abbiano la stessa complessità linguistica. Consente di eliminare automaticamente le frasi considerate troppo lunghe.

La rappresentazione cromatica di READ-IT ha lo scopo di. Indicare il genere testuale a cui appartiene ciascun documento. Evidenziare esclusivamente le parole appartenenti al Vocabolario di Base. Segnalare il numero di paragrafi presenti nel testo analizzato. Visualizzare rapidamente le aree del testo che richiedono maggiore attenzione.

L'esempio del testo "Un incontro inaspettato" serve soprattutto a. Dimostrare la superiorità della narrativa rispetto ai testi informativi. Confrontare differenti stili di scrittura dello stesso autore. Verificare la correttezza grammaticale del brano proposto. Mostrare l'applicazione concreta dell'analisi di leggibilità mediante software.

Quale idea emerge dal confronto tra Gulpease e READ-IT?. I due strumenti producono sempre risultati completamente opposti. Gli approcci possono essere complementari ma hanno livelli diversi di approfondimento. I due sistemi utilizzano esattamente gli stessi criteri di analisi. Gulpease analizza più aspetti linguistici rispetto a READ-IT.

Il riferimento ai destinatari nell'analisi della leggibilità evidenzia che. L'adeguatezza di un testo dipende anche dalle caratteristiche del pubblico. La leggibilità dipende soltanto dalla lunghezza del documento. Tutti i lettori comprendono allo stesso modo qualsiasi testo. Il destinatario non influenza la valutazione della leggibilità.

Quale affermazione è corretta?. Un testo semplice è sempre concettualmente semplice. Facilitazione e semplificazione sono sinonimi. La difficoltà linguistica e quella cognitiva non coincidono necessariamente. L'adattamento non modifica mai il testo.

Quale delle seguenti è una tecnica di facilitazione?. Aggiungere un glossario. Eliminare le subordinate. Riscrivere completamente il testo. Sostituire il lessico specialistico.

Quale strategia modifica principalmente il lessico e la sintassi del testo?. Facilitazione. Adattamento. Semplificazione. Mediazione.

L'adattamento può modificare anche le attività didattiche?. Solo nei testi narrativi. Solo nella scuola primaria. No. Si.

Quale autore viene assunto come riferimento per introdurre la crisi epistemologica del metodo?. Lev Vygotskij. Noam Chomsky. Krashen. Paul Feyerabend.

Qual è la tesi principale sostenuta da Feyerabend in Against Method?. Le scienze umane devono adottare i metodi delle scienze naturali. Non esiste un metodo scientifico valido in ogni situazione. Ogni disciplina possiede un metodo scientifico universale. Le scienze umane devono allearsi con le altre scienze.

Lo slogan "anything goes" esprime l'idea che. la ricerca scientifica debba rinunciare a qualsiasi criterio. qualsiasi procedura possa risultare valida in relazione al contesto. ogni metodo produca risultati equivalenti. il criterio di priorità è quello da seguire per la stesura di un metodo.

Nella glottodidattica la tecnica consiste. nelle attività concrete svolte in classe. negli esercizi di natura strutturalista. nella definizione degli obiettivi educativi. nell'insieme dei principi psicologici.

Per quale motivo il metodo grammaticale-traduttivo è ancora importante da studiare?. Perché rappresenta ancora oggi il metodo ufficiale della scuola europea. perché costituisce la storia dei metodi. Perché molti suoi elementi sopravvivono nella pratica didattica contemporanea. Perché è l'unico metodo applicabile alle lingue classiche.

Perché nasce un nuovo metodo glottodidattico?. per andare incontro ai diversi stili cognitivi degli apprendenti. Per uniformare l'insegnamento in tutti i paesi. Per rispondere criticamente ai limiti del modello dominante e alle nuove teorie. non lo so.

In quale periodo il metodo grammaticale-traduttivo è stato predominante in Europa?. Dal 1600 al 1700 circa. Dal 1840 al 1940 circa. Dal 1700 al 1800 circa. Dal 1900 al 1960 circa.

Il Reading Method viene descritto come. un metodo basato principalmente sulla conversazione. una variante del metodo grammaticale-traduttivo orientata soprattutto alla lettura. un metodo basato sul testo narrativo ed espositivo. una reazione diretta contro il metodo grammaticale-traduttivo.

Perché non è sufficiente conoscere soltanto le tecniche di un metodo?. Perché ogni tecnica può essere applicata soltanto da docenti esperti. Perché le tecniche cambiano continuamente nel tempo. Perché le tecniche hanno senso solo se comprese alla luce dei principi teorici che le giustificano. Perché le tecniche fanno riferimento a parametri deboli della competenza.

Il meccanismo di apprendimento previsto dal comportamentismo è: osservazione-scoperta-generalizzazione. stimolo-risposta-rinforzo. problem solving. ipotesi-verifica-riflessione.

Il metodo audio-orale nasce dall'incontro tra. strutturalismo e neobehaviorismo. grammatica generativo-trasformazionale e pragmatica. sociolinguistica e costruttivismo. cognitivismo e pragmatica.

Nel metodo ASTP l'errore deve essere. ignorato. corretto immediatamente. utilizzato per formulare ipotesi grammaticali. discusso collettivamente.

Il metodo ASTP nasce dall'incontro tra. cognitivismo e pragmatica. sociolinguistica e pragmatica. linguistica strutturale e comportamentismo. grammatica tradizionale e filologia.

In quale contesto storico nasce il metodo intensivo ASTP?. Durante la guerra del Vietnam. Durante la Prima guerra mondiale. Durante la Seconda guerra mondiale. Durante la Guerra Fredda.

Qual è l'obiettivo principale dei pattern drills?. Sviluppare strategie cognitive autonome. Favorire la traduzione. Automatizzare le strutture linguistiche. Arricchire il lessico.

Secondo la psicologia cognitiva, il bambino è considerato. un semplice imitatore di modelli linguistici. dotato fin dalla nascita di strategie cognitive. capace di apprendere solo tramite rinforzi. una tabula rasa.

Secondo il metodo cognitivo, l'apprendimento linguistico è reso possibile da. una capacità innata del linguaggio. dalla memorizzazione di liste di vocaboli. dalla ripetizione meccanica delle strutture. esclusivamente dall'imitazione.

Su quale teoria linguistica si fonda principalmente il metodo cognitivo?. Linguistica strutturale. Grammatica generativo-trasformazionale. Comportamentismo. Sociolinguistica.

I minimal pairs vengono utilizzati soprattutto per. insegnare il lessico specialistico. sviluppare la capacità di traduzione. allenare la discriminazione fonologica e la pronuncia. migliorare la competenza pragmatica.

Nel metodo cognitivo assume particolare importanza. il problem solving. la ripetizione meccanica. la traduzione continua. la memorizzazione di dialoghi.

Secondo lo strutturalismo, la lingua deve essere insegnata principalmente attraverso. regole grammaticali formulate teoricamente. liste di vocaboli. strutture complete (patterns). traduzioni letterarie.

Quale concezione della lingua caratterizza maggiormente l’approccio comunicativo?. La lingua viene considerata soprattutto come un repertorio di formule fisse da utilizzare nelle situazioni comunicative più frequenti. La lingua viene considerata soprattutto come un sistema formale da acquisire attraverso esercizi progressivi e controllati. La lingua viene considerata soprattutto come un insieme di strutture grammaticali da applicare correttamente nelle produzioni scritte. La lingua viene considerata soprattutto come uno strumento per interagire efficacemente in differenti circostanze comunicative.

Perché il concetto di “soglia” assume particolare rilevanza nell’evoluzione dell’approccio comunicativo?. Perché richiama il livello di competenza necessario per poter affrontare efficacemente determinate esigenze comunicative. Perché identifica il livello grammaticale necessario per padroneggiare tutte le strutture fondamentali della lingua straniera. Perché indica il limite quantitativo oltre il quale l’apprendente deve necessariamente passare dall’oralità alla produzione scritta. Perché stabilisce il numero minimo di vocaboli che ogni apprendente deve memorizzare prima di iniziare a comunicare.

In che cosa consiste principalmente la competenza comunicativa secondo Hymes?. Nella capacità di applicare correttamente le regole grammaticali indipendentemente dalla situazione comunicativa concreta. Nella capacità di riprodurre con precisione le strutture linguistiche precedentemente presentate durante le attività didattiche. Nella capacità di scegliere forme linguistiche appropriate rispetto al contesto situazionale e alle norme sociali. Nella capacità di utilizzare prevalentemente le forme linguistiche più semplici per evitare possibili errori durante l’interazione.

Un apprendente usa un registro molto informale durante un colloquio con un dirigente. Quale problema evidenzia principalmente questo comportamento?. Una difficoltà nell’applicare correttamente le regole morfosintattiche necessarie alla produzione di enunciati formalmente corretti. Una difficoltà nell’adattare la scelta linguistica alle caratteristiche sociali e situazionali dell’evento comunicativo. Una difficoltà nell’acquisire il lessico specialistico necessario per comprendere le principali situazioni comunicative istituzionali. Una difficoltà nell’utilizzare strutture linguistiche sufficientemente complesse per sostenere una comunicazione professionale efficace.

Quale principio di Halliday mette in discussione una concezione esclusivamente formale della lingua?. Enunciati formalmente simili possono svolgere funzioni differenti, mentre una stessa funzione può assumere forme diverse. Enunciati formalmente differenti svolgono necessariamente funzioni differenti, soprattutto quando vengono utilizzati in contesti istituzionali. Enunciati formalmente simili possono svolgere la stessa funzione soltanto quando appartengono allo stesso livello di formalità comunicativa. Enunciati grammaticalmente corretti svolgono generalmente la stessa funzione, indipendentemente dal contesto comunicativo in cui vengono prodotti.

Che cosa indica, nel quadro storico presentato nella lezione 31, il concetto di “area di sopravvivenza linguistica”?. Un insieme di strutture grammaticali indispensabili per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica generale. Un insieme di strategie utilizzate dagli apprendenti per compensare esclusivamente le difficoltà nella comprensione dei testi scritti. Un insieme di risorse linguistiche ritenute necessarie per raggiungere una soglia minima di comunicazione. Un insieme di formule comunicative utilizzate esclusivamente nelle situazioni istituzionali e professionali più formali.

In un sillabo nozionale-funzionale, quale coppia rappresenta correttamente la distinzione proposta da Wilkins?. Nozioni come presente e passato; funzioni come sostantivo, verbo, aggettivo e avverbio. Nozioni come tempo e quantità; funzioni come chiedere, rifiutare, consigliare o esprimere accordo. Nozioni come chiedere e scusarsi; funzioni come tempo, spazio, quantità e frequenza. Nozioni come registro e canale; funzioni come sintassi, morfologia, lessico e fonologia.

Un docente organizza un’unità didattica intorno alla funzione “formulare una richiesta”, prevedendo diverse forme linguistiche in base al grado di formalità. Quale impostazione teorica sta applicando?. Un’impostazione audio-orale coerente con l’idea che ogni funzione debba essere associata a un modello linguistico fisso e ripetuto. Un’impostazione nozionale-funzionale coerente con l’idea che una funzione possa essere realizzata mediante forme diverse. Un’impostazione grammaticale-traduttiva coerente con l’idea che ogni funzione debba corrispondere a una struttura grammaticale unica. Un’impostazione strutturalista coerente con l’idea che il significato comunicativo dipenda principalmente dalla forma grammaticale utilizzata.

Perché la teoria degli atti linguistici è rilevante per l’approccio comunicativo?. Permette di stabilire quali strutture grammaticali debbano essere insegnate prima in relazione alla loro frequenza d’uso. Permette di classificare gli enunciati esclusivamente in base alla struttura grammaticale che li caratterizza formalmente. Permette di interpretare gli usi linguistici anche come azioni sociali realizzate attraverso il linguaggio. Permette di distinguere le abilità linguistiche sulla base del canale utilizzato, separando principalmente oralità e scrittura.

Qual era uno degli obiettivi principali del Progetto Lingue Moderne promosso dal Consiglio d’Europa?. Dotare i cittadini europei degli strumenti linguistici necessari per spostarsi e interagire nelle situazioni più ricorrenti. Definire un modello unico di insegnamento grammaticale da applicare uniformemente nelle istituzioni scolastiche europee. Elaborare un sistema europeo per classificare esclusivamente le competenze scritte degli apprendenti di lingue straniere. Stabilire un repertorio comune di strutture linguistiche da memorizzare prima di affrontare qualsiasi interazione comunicativa.

Quale trasformazione fondamentale introduce l’approccio comunicativo rispetto ai metodi precedenti?. Sposta l’attenzione dalla conoscenza isolata delle forme linguistiche alla capacità di usare la lingua nelle diverse situazioni comunicative. Sposta l’attenzione dalla produzione orale alla conoscenza sistematica delle strutture grammaticali della lingua straniera. Sposta l’attenzione dall’interazione tra parlanti alla corretta applicazione delle regole grammaticali nella produzione scritta. Sposta l’attenzione dagli esercizi comunicativi alla ripetizione controllata di modelli linguistici precedentemente memorizzati.

Per quale ragione il metodo audio-orale viene considerato insufficiente rispetto agli obiettivi dell’approccio comunicativo?. L’uso sistematico delle strutture linguistiche impediva agli apprendenti di sviluppare adeguatamente la comprensione dei testi scritti. L’attenzione alle situazioni imprevedibili impediva agli apprendenti di acquisire modelli linguistici utili alla comunicazione quotidiana. La ripetizione meccanica di strutture favoriva soprattutto situazioni stereotipate, limitando spontaneità e creatività comunicativa. La pratica orale era troppo poco frequente e lasciava agli apprendenti un’eccessiva libertà nell’elaborazione delle strutture linguistiche.

Nel Progetto Lingue Moderne, quale sequenza rappresenta correttamente il percorso di progettazione?. Bisogni → funzioni → nozioni → forme linguistiche. Forme → nozioni → funzioni → bisogni comunicativi. Funzioni → bisogni → forme → nozioni linguistiche. Nozioni → forme → bisogni → funzioni comunicative.

Quale caratteristica definisce principalmente un materiale autentico?. È necessariamente più semplice rispetto ai materiali didattici tradizionali. È costruito appositamente per esercitare una specifica regola grammaticale. È destinato originariamente alla comunicazione tra parlanti nativi. È prodotto originariamente per apprendenti di lingua straniera.

Quale contributo viene attribuito principalmente a David A. Wilkins?. La proposta del sillabo nozional-funzionale. L’elaborazione del concetto di competenza d’azione. La definizione dell’interlingua come sistema provvisorio. La definizione del task come attività comunicativa.

Quale caratteristica distingue maggiormente il sillabo nozional-funzionale?. Integra concetti semantici e scopi comunicativi dell’interazione. Elimina completamente le forme linguistiche dall’insegnamento. Organizza i contenuti privilegiando esclusivamente la correttezza grammaticale. Organizza esclusivamente le strutture secondo difficoltà crescente.

Quale elemento appartiene maggiormente alla categoria delle nozioni?. Formulare una richiesta. Chiedere informazioni. Esprimere quantità. Esprimere disaccordo.

Uno studente deve poter rifiutare educatamente una proposta. Nel modello nozional-funzionale, “rifiutare” rappresenta soprattutto: Una funzione comunicativa da poter realizzare. Una nozione semantica necessaria alla situazione. Una struttura grammaticale specifica della lingua. Una forma linguistica selezionata dal docente.

Qual è la principale differenza tra bisogno comunicativo e obiettivo comunicativo?. Il bisogno riguarda la grammatica, l’obiettivo riguarda invece il lessico. Il bisogno riguarda le forme, l’obiettivo riguarda invece le nozioni. Il bisogno riguarda le necessità, l’obiettivo ciò che occorre saper fare. Il bisogno riguarda l’insegnante, l’obiettivo riguarda invece lo studente.

Quale rapporto esiste tra psicologia umanistica e approcci umanistico-affettivi?. Le teorie di Rogers e Maslow sostengono principalmente l’importanza della correzione sistematica degli errori durante la produzione. Le teorie di Rogers e Maslow forniscono soprattutto strumenti per organizzare esercizi di ripetizione e consolidamento delle strutture. Le teorie di Rogers e Maslow vengono utilizzate soprattutto per giustificare una maggiore centralità dell’insegnante nella trasmissione dei contenuti. Le teorie di Rogers e Maslow forniscono una base per valorizzare fiducia, empatia, cooperazione e riduzione dell’ansia.

Quale concezione dell’apprendimento linguistico caratterizza gli approcci umanistico-affettivi?. L’apprendimento riguarda soprattutto i processi cognitivi individuali, mentre gli aspetti emotivi hanno un ruolo secondario. L’apprendimento coinvolge l’intera persona, comprese dimensioni emotive, relazionali, motivazionali e sociali. L’apprendimento procede principalmente attraverso l’esercizio sistematico delle abilità linguistiche considerate separatamente. L’apprendimento dipende principalmente dalla corretta acquisizione delle strutture linguistiche e dalla loro pratica controllata.

Quale associazione tra metodo e caratteristica è corretta?. TPR: scoperta autonoma; CLL: ripetizione motoria; Silent Way: rilassamento; Suggestopedia: consulenza psicologica. TPR: consulenza psicologica; CLL: suggestione positiva; Silent Way: risposta motoria; Suggestopedia: scoperta delle regole. TPR: azione fisica; CLL: sostegno del gruppo; Silent Way: scoperta guidata; Suggestopedia: suggestione positiva. TPR: suggestione positiva; CLL: scoperta autonoma; Silent Way: collaborazione tra pari; Suggestopedia: risposta motoria.

Quale principio costituisce il nucleo teorico fondamentale del TPR?. L’associazione tra stimolo linguistico e risposta motoria favorisce la costruzione e il consolidamento delle tracce mnestiche. La produzione orale precoce permette di consolidare rapidamente le strutture linguistiche attraverso l’interazione con l’insegnante. La ripetizione orale delle strutture linguistiche favorisce la formazione di abitudini attraverso un progressivo condizionamento comportamentale. La spiegazione esplicita delle regole grammaticali favorisce la memorizzazione consapevole delle strutture linguistiche presentate.

Perché, secondo Asher, il movimento può favorire la memorizzazione linguistica?. Perché sostituisce progressivamente la necessità di comprendere il significato delle parole attraverso l’esperienza corporea dell’apprendente. Perché collega concretamente lo stimolo linguistico a un’esperienza fisica, rendendo più incisiva la traccia mnestica. Perché consente di evitare l’esposizione all’input linguistico astratto, considerato generalmente inefficace nell’apprendimento della L2. Perché permette di trasformare automaticamente ogni struttura linguistica in una risposta motoria stabile e facilmente riproducibile.

Un docente chiede a studenti principianti di produrre immediatamente frasi nella L2 e corregge sistematicamente ogni errore. Quale principio del TPR viene maggiormente disatteso?. L’apprendimento dovrebbe concentrarsi inizialmente sulla produzione scritta, rinviando l’interazione orale a una fase successiva del percorso. La correzione dovrebbe essere intensificata nelle prime fasi, perché l’errore ostacola necessariamente la formazione delle rappresentazioni linguistiche. La produzione dovrebbe emergere progressivamente dopo una fase significativa di comprensione, senza essere forzata prematuramente. La produzione dovrebbe precedere la comprensione, perché permette allo studente di verificare immediatamente la propria competenza linguistica.

Che cosa si intende per "desuggestione"?. Il superamento delle convinzioni negative che ostacolano l’apprendimento. Il progressivo abbandono di atteggiamenti che producono ansia durante l’apprendimento. La riduzione delle aspettative negative associate alle proprie capacità linguistiche. La rimozione di atteggiamenti psicologici che possono limitare la disponibilità ad apprendere.

Quale dei seguenti elementi può costituire una forma di suggestione secondo Lozanov?. La scelta dei materiali linguistici e la loro sequenza di presentazione. La musica utilizzata durante alcune attività e la modalità della sua introduzione. L’organizzazione dell’aula e il comportamento del docente. Le modalità di interazione tra studenti e insegnante durante le attività linguistiche.

Quale tra i seguenti NON è uno dei principi fondamentali della Suggestopedia?. Centralità dell’insegnamento deduttivo della grammatica. Eliminazione delle barriere affettive. Integrazione di processi consci e inconsci. Creazione di condizioni psicologiche favorevoli all’apprendimento.

Che cosa sono le "reserve capacities" secondo Lozanov?. Potenzialità cognitive normalmente limitate da condizionamenti psicologici e sociali. Strategie mnemoniche che l’apprendente sviluppa mediante esercizi ripetuti e sistematici. Abilità linguistiche latenti che emergono spontaneamente attraverso l’esposizione alla L2. Risorse cognitive specifiche che vengono attivate principalmente attraverso il rilassamento.

Quale ruolo assume il docente nella Suggestopedia?. Creare un clima di fiducia e organizzare un ambiente favorevole all’apprendimento. Guidare l’apprendente attraverso attività strutturate mantenendo un atteggiamento fortemente rassicurante. Gestire prevalentemente le attività linguistiche lasciando agli studenti maggiore autonomia nella fase esercitativa. Organizzare le condizioni di apprendimento e utilizzare consapevolmente anche la comunicazione non verbale.

Quale caratteristica distingue principalmente la Suggestopedia dal Silent Way?. La Suggestopedia valorizza un ambiente rilassato guidato dal docente, mentre il Silent Way riduce al minimo l’intervento dell’insegnante. La Suggestopedia organizza maggiormente l’ambiente, mentre il Silent Way utilizza soprattutto materiali manipolabili e supporti visivi. La Suggestopedia valorizza soprattutto l’interazione emotiva, mentre il Silent Way privilegia l’analisi consapevole delle forme linguistiche. La Suggestopedia privilegia l’ascolto e la musica, mentre il Silent Way concentra l’attività sulla produzione orale autonoma.

Per quale motivo la Suggestopedia e il Silent Way vengono presentati insieme nella lezione?. Perché condividono una concezione sostanzialmente analoga del ruolo dell’insegnante. Perché entrambi privilegiano l’autonomia dell’apprendente attraverso una riduzione dell’intervento docente. Perché sono stati elaborati nello stesso contesto storico e utilizzano procedure didattiche comparabili. Perché condividono la stessa matrice umanistico-affettiva, pur traducendola in pratiche molto diverse.

Qual è oggi la posizione delle neuroscienze riguardo alla rigida distinzione tra emisfero destro e sinistro proposta in alcune interpretazioni della Suggestopedia?. Confermano una specializzazione generale, pur riconoscendo una significativa interazione tra i due emisferi. Non confermano una netta separazione funzionale. Considerano ancora utile distinguere alcune funzioni cerebrali, pur criticando interpretazioni didattiche troppo rigide. Riconoscono differenze funzionali tra emisferi, ma non le considerano sufficienti per spiegare processi complessi.

Quale tipo di musica viene privilegiato nel metodo suggestopedico?. Musica strumentale caratterizzata da ritmo regolare e andamento poco invasivo. Musica classica selezionata in funzione della capacità di accompagnare le diverse fasi dell’attività. Musica classica, soprattutto barocca. Musica prevalentemente strumentale, scelta per creare condizioni favorevoli alla concentrazione e al rilassamento.

Che cosa rappresenta la "risuggestione"?. La sostituzione delle precedenti difficoltà con strategie consapevoli di apprendimento linguistico. L’introduzione di aspettative positive dopo aver rimosso convinzioni limitanti. Il consolidamento delle conoscenze attraverso la ripetizione di esperienze linguistiche positive. Il rafforzamento della motivazione mediante attività che confermano progressivamente le capacità dell’apprendente.

Che cosa accade nella fase di trascrizione del CLL?. L'insegnante sostituisce le produzioni degli studenti con esempi grammaticalmente più corretti. Le battute della conversazione vengono trasformate in materiale scritto utilizzabile per successive attività linguistiche. Le conversazioni vengono eliminate perché il metodo privilegia esclusivamente l'interazione orale. Gli studenti traducono autonomamente tutte le frasi senza l'intervento dell'insegnante.

Che cosa caratterizza il paper drama?. È un esercizio in cui ogni studente corregge per iscritto gli errori prodotti dai propri compagni. È una tecnica con cui gli studenti accompagnano una storia attraverso cartelloni che rappresentano gli avvenimenti. È un'attività in cui gli studenti trasformano una conversazione orale in una drammatizzazione registrata. È una procedura con cui l'insegnante presenta nuove strutture attraverso immagini e brevi dialoghi.

Quale elemento distingue maggiormente il quadro teorico del Silent Way dagli altri metodi umanistico-affettivi presentati nel testo?. Deriva da una teoria educativa generale elaborata da Gattegno in ambiti diversi. Si sviluppa soprattutto a partire dalle teorie comportamentiste sull'imitazione linguistica. Nasce dall'applicazione linguistica della suggestopedia e delle tecniche di rilassamento. Si fonda principalmente sulla psicologia umanistica di Rogers e sul counseling.

Perché Gattegno critica i modelli didattici centrati sull'insegnante?. Perché concepiscono l'insegnante come fonte principale di conoscenze da ricevere e ripetere. Perché impediscono all'insegnante di utilizzare strumenti visivi e materiali concreti. Perché attribuiscono allo studente un'eccessiva responsabilità nella gestione della classe. Perché considerano la ripetizione meno importante della comunicazione spontanea.

Qual è la funzione principale del silenzio dell'insegnante nel Silent Way?. Evitare che gli studenti ricevano input linguistico prima di aver acquisito le regole. Ridurre il tempo dedicato all'interazione per lasciare spazio alla spiegazione grammaticale. Favorire l'attività cognitiva dello studente evitando che dipenda da un modello da imitare. Impedire che gli studenti utilizzino strategie comunicative basate sulla lingua materna.

In che modo l'insegnante affronta normalmente un errore nel Silent Way?. Chiede a un altro studente di pronunciare correttamente la frase al posto suo. Fornisce immediatamente la forma corretta e chiede allo studente di ripeterla. Ignora l'errore per evitare che lo studente sviluppi un atteggiamento negativo. Utilizza segnali non verbali per orientare lo studente verso l'autocorrezione.

Quale caratteristica presenta il sillabo del Silent Way?. È sostituito da un insieme fisso di attività che vengono ripetute a ogni lezione. È costruito esclusivamente dagli studenti sulla base dei loro interessi personali. È rigidamente organizzato secondo una sequenza grammaticale definita in anticipo. Non è rigidamente prestabilito e permette all'insegnante di adattare la pianificazione alla classe.

Quale differenza fondamentale emerge tra Suggestopedia e Silent Way?. La prima elimina l'intervento dell'insegnante, il secondo lo rende prevalentemente direttivo. La prima privilegia la produzione orale, il secondo concentra il lavoro sulla comprensione scritta. La prima utilizza materiali autentici, il secondo utilizza esclusivamente materiali linguistici scritti. La prima privilegia l'ambiente esterno, il secondo intensifica lo sforzo cognitivo personale.

Da quale modello teorico deriva principalmente il Community Language Learning?. Dal counseling rogersiano applicato da Curran all'educazione linguistica. Dalla teoria dell'apprendimento per scoperta elaborata da Bruner. Dalla suggestopedia applicata alla comunicazione tra piccoli gruppi. Dal Total Physical Response adattato all'apprendimento degli adulti.

Perché Curran considera particolarmente importante la sicurezza emotiva dell'apprendente adulto?. Perché l'adulto possiede generalmente una competenza grammaticale che ostacola la comunicazione spontanea. Perché l'apprendimento linguistico può generare vulnerabilità, paura dell'errore e perdita dell'immagine sociale abituale. Perché l'adulto tende a preferire attività esclusivamente individuali e strutturate. Perché la lingua straniera viene appresa più rapidamente quando l'insegnante riduce al minimo l'interazione.

Qual è la principale differenza tra il Natural Approach e il "metodo naturale" sviluppato all'inizio del Novecento?. Entrambi valorizzano l'apprendimento spontaneo, ma il Natural Approach attribuisce maggiore importanza alla progressione grammaticale del corso. Il metodo naturale privilegia maggiormente la produzione orale, mentre il Natural Approach concentra l'attività sulla comprensione dell'input. Il Natural Approach elimina l'insegnamento esplicito della grammatica, mentre il metodo naturale mantiene una maggiore attenzione alla correttezza formale. Entrambi privilegiano l'esposizione naturale alla lingua, ma il Natural Approach si fonda sulle teorie dell'acquisizione della seconda lingua.

Cosa afferma l'Ipotesi dell'Ordine Naturale?. Le strutture più semplici vengono necessariamente acquisite prima di quelle più complesse, indipendentemente dalle caratteristiche dell'apprendente. Le strutture vengono acquisite secondo una sequenza relativamente prevedibile, indipendente dall'ordine con cui vengono insegnate. Le strutture apprese dipendono soprattutto dalla frequenza con cui ciascuna struttura viene presentata durante le attività didattiche. Le strutture vengono acquisite principalmente nell'ordine stabilito dal syllabus e dalla progressione didattica programmata.

Qual è la funzione del Monitor?. Permette di controllare e correggere consapevolmente la produzione linguistica quando le condizioni lo consentono. Consente all'apprendente di trasformare progressivamente la conoscenza implicita della lingua in conoscenza grammaticale esplicita. Guida automaticamente la scelta delle strutture linguistiche durante la comunicazione spontanea e non pianificata. Favorisce la memorizzazione delle nuove strutture attraverso la ripetizione e il successivo riutilizzo comunicativo.

Quale principio distingue l'Ipotesi dell'Input dalla didattica grammaticale tradizionale?. L'esposizione alla lingua diventa efficace soprattutto quando è accompagnata da una spiegazione esplicita delle strutture incontrate. La comprensione dell'input costituisce una condizione fondamentale per lo sviluppo dell'acquisizione linguistica e precede necessariamente una produzione pienamente consolidata. La produzione orale favorisce automaticamente la comprensione, soprattutto quando l'apprendente riceve una correzione sistematica delle proprie forme linguistiche. La grammatica deve essere acquisita consapevolmente prima di poter utilizzare la lingua in modo efficace nelle situazioni comunicative.

Uno studente dice: “So spiegare la regola, ma quando devo parlare non riesco a usarla spontaneamente”. Quale vantaggio dell'autovalutazione emerge da questa osservazione?. Dimostra che la competenza linguistica è una caratteristica unica e indivisibile. Permette di distinguere conoscenza dichiarativa e capacità d'uso. Dimostra che la grammatica non è necessaria nell'apprendimento linguistico. Dimostra che la valutazione esterna è sempre errata.

Quale combinazione descrive meglio il funzionamento di un processo valutativo orientato all'apprendimento?. Prova → voto → conclusione del percorso. Obiettivo → prestazione → feedback → riflessione → nuovo obiettivo. Voto → autovalutazione → eliminazione dei criteri. Certificazione → prova diagnostica → programmazione.

Durante un corso, un insegnante utilizza una breve attività per individuare una difficoltà ricorrente e modifica successivamente le attività didattiche. Quale funzione della verifica emerge maggiormente?. Esclusivamente sommativa. Formativa. Selettiva. Certificativa.

Per quale ragione l'autovalutazione non dovrebbe essere ridotta alla domanda “Che voto ti dai?”. Perché gli studenti non possono valutare le proprie competenze. Perché richiede un confronto consapevole con criteri di prestazione. Perché l'autovalutazione riguarda soltanto gli errori grammaticali. Perché il voto deve essere sempre deciso dal docente.

Un test accerta che uno studente conosce bene le regole grammaticali, ma l'obiettivo del corso era sviluppare la capacità di interagire oralmente. Quale problema emerge soprattutto?. Eccesso di autonomia dell'apprendente. Confusione tra voto e livello QCER. Mancanza di coerenza tra obiettivo e prova. Assenza di certificazione.

Un insegnante somministra una prova orale e raccoglie informazioni sulla capacità degli studenti di interagire in lingua. In questa fase sta principalmente svolgendo quale attività?. Verifica. Certificazione. Valutazione sommativa. Autovalutazione.

Un docente assegna 18/20 a una prova dopo aver confrontato la prestazione dello studente con criteri stabiliti in precedenza. Quale passaggio sta compiendo principalmente?. Diagnosi iniziale. Certificazione. Valutazione. Raccolta delle evidenze.

Indica quale tipo di valutazione è descritto: Due esaminatori valutano una produzione orale utilizzando una griglia con criteri e livelli definiti. valutazione guidata e soggettiva con criteri espliciti. valutazione formativa. valutazione criteriale. valutazione sommativa.

Indica quale tipo di valutazione è descritto: Il risultato di uno studente viene interpretato in base a criteri prestabiliti e non in rapporto alla posizione degli altri studenti. valutazione criteriale. valutazione formativa. language testing. autovalutazione.

Indica quale tipo di valutazione è descritto: Lo studente utilizza una griglia con descrittori per riflettere autonomamente sulle proprie capacità linguistiche. valutazione formativa. language testing. valutazione sommativa. autovalutazione.

Quale ente rilascia la certificazione CILS?. L'Università degli Studi Roma Tre, che costruisce prove riferite ai descrittori del QCER per parlanti non nativi. L'Università per Stranieri di Perugia, che sviluppa certificazioni generali e specifiche per diversi destinatari. La Società Dante Alighieri, che propone una certificazione articolata nei sei livelli del QCER. L'Università per Stranieri di Siena, che attesta la competenza linguistico-comunicativa in italiano L2.

Quale caratteristica contraddistingue CERT.IT?. È la certificazione dell'Università per Stranieri di Siena, articolata nei sei livelli QCER e con moduli per diverse fasce di apprendenti. È la certificazione dell'Università per Stranieri di Perugia, con percorsi specifici destinati prevalentemente ad adolescenti e immigrati adulti. È la certificazione di italiano L2 dell'Università Roma Tre, articolata in sei sistemi d'esame corrispondenti ai livelli A1–C2. È la certificazione della Società Dante Alighieri, organizzata secondo sei livelli e orientata principalmente all'uso sociale dell'italiano.

Un insegnante deve scegliere una certificazione italiana per un gruppo di apprendenti immigrati adulti. Quale criterio sarebbe metodologicamente più corretto?. Considerare i destinatari e i loro bisogni, verificando quali certificazioni prevedano formati o moduli adeguati a questa tipologia di apprendenti. Scegliere necessariamente la certificazione con il livello QCER più basso, perché risulta generalmente più accessibile agli apprendenti adulti. Selezionare esclusivamente una certificazione universitaria, perché gli apprendenti adulti necessitano di prove maggiormente orientate alla lingua accademica. Preferire la certificazione più conosciuta senza considerare le caratteristiche delle prove, poiché tutte attestano competenze sostanzialmente equivalenti.

Quale caratteristica distingue maggiormente IELTS dai sistemi organizzati per qualificazioni di livello?. IELTS prevede un esame autonomo per ciascun livello QCER, con una struttura analoga alle qualificazioni Cambridge. IELTS assegna un punteggio su una scala da 0 a 9, che può essere successivamente messo in relazione con i livelli QCER. IELTS utilizza una valutazione esclusivamente qualitativa, senza produrre un punteggio interpretabile in relazione alla competenza. IELTS assegna direttamente uno dei sei livelli QCER senza utilizzare una scala numerica indipendente per il risultato.

Quale sistema è maggiormente associato al Goethe-Institut?. Il TestDaF, che rappresenta il principale sistema generale del Goethe-Institut per tutti i livelli linguistici. TCF, che utilizza una scala numerica per valutare la competenza generale nella lingua tedesca. Il DELE, che certifica la competenza linguistica attraverso prove organizzate dall'istituzione tedesca. Il Goethe-Zertifikat, che propone esami dal livello A1 al C2 in riferimento ai livelli del QCER.

Perché TestDaF rappresenta un esempio significativo di certificazione orientata allo scopo?. Perché valuta competenze particolarmente rilevanti per situazioni accademiche e universitarie e restituisce risultati nei livelli TDN 3, TDN 4 e TDN 5. Perché consente al candidato di scegliere liberamente uno dei sei livelli QCER e sostenere un esame costruito esclusivamente su quel livello. Perché verifica principalmente il tedesco utilizzato nella vita quotidiana, indipendentemente dal contesto di studio o dalla finalità professionale. Perché attribuisce un punteggio numerico generale che non viene interpretato attraverso alcun riferimento ai livelli di competenza linguistica.

Quale caratteristica accomuna DELF e DALF per la lingua francese?. Sono certificazioni rivolte esclusivamente a studenti universitari che necessitano del francese per lo studio. Sono prove temporaneamente valide che devono essere ripetute periodicamente per mantenere la certificazione. Sono test a punteggio che producono un risultato numerico successivamente convertito nei livelli del QCER. Sono diplomi ufficiali di francese associati a specifici livelli del QCER e validi a vita.

Quale caratteristica distingue principalmente TOEFL iBT nel panorama delle certificazioni inglesi?. È una qualificazione Cambridge specificamente progettata per certificare il livello C1 degli studenti universitari. È un test sviluppato da ETS particolarmente orientato ai contesti accademici e universitari. È un esame organizzato per livelli QCER distinti, destinato principalmente alla certificazione scolastica generale. È un test rivolto prevalentemente alla certificazione dell'inglese professionale utilizzato nei contesti aziendali.

Quale elemento accomuna CILS, CELI, PLIDA e CERT.IT?. Tutte utilizzano una medesima prova nazionale standardizzata, modificando soltanto la denominazione del certificato finale. Tutte sono rilasciate dalla stessa istituzione italiana e differiscono principalmente per il tipo di candidato a cui sono destinate. Tutte fanno riferimento ai sei livelli del QCER, pur presentando strutture, prove e modalità di valutazione proprie. Tutte certificano esclusivamente i livelli intermedi B1 e B2, mentre gli altri livelli vengono valutati attraverso esami universitari specifici.

Quale affermazione descrive correttamente il DELE?. È un test a punteggio analogo al TCF, nel quale il candidato riceve un risultato numerico successivamente convertito nel livello QCER. È un diploma ufficiale rilasciato dall'Istituto Cervantes per conto del Ministero dell'Istruzione spagnolo e articolato nei sei livelli QCER. È una certificazione destinata esclusivamente agli studenti universitari che intendono frequentare corsi in lingua spagnola. È un sistema di certificazione dell'Instituto Cervantes che verifica principalmente la comprensione orale e la produzione scritta.

Quale distinzione caratterizza principalmente Cambridge English e IELTS?. Cambridge è destinato soprattutto alla migrazione, mentre IELTS è utilizzato principalmente per certificare competenze linguistiche scolastiche. Cambridge valuta prevalentemente le competenze orali, mentre IELTS concentra la valutazione sulle competenze scritte e accademiche. Cambridge utilizza esclusivamente livelli QCER, mentre IELTS non permette alcuna relazione tra punteggio ottenuto e livelli di competenza. Cambridge propone qualificazioni associate a specifici livelli, mentre IELTS produce un punteggio su una scala successivamente interpretabile rispetto al QCER.

Qual è la funzione principale di una certificazione linguistica?. Attestare formalmente il livello di competenza raggiunto secondo criteri e procedure stabiliti da un ente certificatore. Verificare prevalentemente la capacità dell'apprendente di affrontare situazioni comunicative quotidiane. Fornire una valutazione generale del percorso scolastico senza necessariamente riferirsi a livelli linguistici. Documentare esclusivamente la quantità di contenuti grammaticali acquisiti durante un percorso formativo.

Come si distribuiscono i livelli tra DELF e DALF?. Il DELF copre i livelli A1–C1, mentre il DALF è riservato esclusivamente al livello C2. DELF e DALF coprono entrambi l'intera scala A1–C2, differenziandosi soprattutto per il tipo di candidato. Il DELF riguarda i livelli iniziali A1–B1, mentre il DALF comprende esclusivamente B2 e C1. Il DELF copre i livelli A1–B2, mentre il DALF è dedicato ai livelli avanzati C1–C2.

Quale operazione definisce Luciano Mariani (2009) parlando di autovalutazione?. Un'operazione puramente mnemonica dei contenuti del sillabo. Un'attività ludica basata sulla competizione tra studenti. Un processo di semplificazione dei descrittori del QCER per studenti principianti. Un'operazione squisitamente metacognitiva che implica "prendere le distanze" dalla propria esperienza.

Che cosa si intende per "Autonomia del discente" secondo David Little (1991)?. La capacità di studiare da soli senza alcun supporto didattico. Una capacità psicologica di distacco, riflessione critica, processo decisionale e azione indipendente. Il diritto di non seguire il sillabo proposto dall’insegnante. La possibilità di scegliere il voto finale del proprio esame.

Secondo i dati della ricerca (Fratter, Marigo), in quale ambito gli studenti tendono a sovrastimare le proprie capacità?. Nella comprensione di testi accademici complessi. Nella produzione orale durante l'interazione in classe. Nell'analisi di elementi linguistici concreti, come la conoscenza delle regole grammaticali. Nella capacità di scrittura di testi creativi.

Nella Parte 3 del Sillabo Guidato (Fratter, Marigo), come viene verificata la "competenza procedurale"?. Attraverso esercizi di completamento (fill-in-the-blank) che richiedono l'uso effettivo della struttura grammaticale. Chiedendo allo studente di scrivere un saggio sulla storia della lingua. Mediante un colloquio orale esclusivamente su temi di attualità. Attraverso una descrizione teorica della regola grammaticale (conoscenza dichiarativa).

Qual è la conclusione principale della ricerca (Fratter, Marigo) riguardo alla capacità di autovalutazione degli studenti?. utile solo per gli studenti di livello avanzato (C1-C2). Non è un'abilità innata, ma una competenza che va sviluppata e potenziata attraverso un addestramento specifico. È un'abilità che non può essere insegnata né migliorata nel tempo. È una dote innata che tutti gli studenti universitari possiedono.

Quale funzione specifica svolgono le classi campione nelle rilevazioni INVALSI?. Servono esclusivamente a verificare il funzionamento delle prove cartacee. Consentono di sostituire le rilevazioni effettuate sulla popolazione scolastica. Sono utilizzate per individuare gli studenti con risultati insufficienti. Permettono di ottenere una rilevazione particolarmente controllata dei dati nazionali.

In che modo i risultati INVALSI possono contribuire all'autovalutazione scolastica?. Permettendo di costruire classifiche ufficiali tra istituzioni scolastiche. Fornendo dati utili per individuare automaticamente gli studenti più preparati. Sostituendo completamente gli strumenti interni di valutazione degli apprendimenti. Contribuendo all'analisi degli esiti e alla successiva progettazione di miglioramenti.

Perché il QdR è fondamentale per comprendere la prova INVALSI di Italiano?. Definisce i principi teorici e metodologici alla base della costruzione delle prove. Contiene soltanto le griglie utilizzate per correggere le risposte aperte. Stabilisce esclusivamente il calendario nazionale delle somministrazioni. Descrive esclusivamente i risultati ottenuti dagli studenti negli anni precedenti.

Quali sono le tre principali dimensioni della padronanza linguistica individuate dal QdR della prova INVALSI?. Lettura, competenza grammaticale e competenza semantico-lessicale. Lessico, ascolto e comprensione orale. Grammatica, ortografia e produzione scritta. Lettura, scrittura e produzione orale.

Quale caratteristica distingue maggiormente la prova di Inglese INVALSI rispetto a un test centrato su vocaboli e grammatica?. Misura soprattutto la capacità di produrre autonomamente testi scritti complessi. Si concentra sulla comprensione di messaggi e contenuti attraverso testi e materiali audio autentici. Richiede principalmente la memorizzazione di liste di vocaboli e regole. Valuta esclusivamente la capacità di tradurre frasi dall'inglese all'italiano.

Quale principio metodologico emerge dal rapporto tra grammatica implicita ed esplicita?. È utile partire dall'uso linguistico e arrivare progressivamente alla riflessione consapevole. La grammatica esplicita dovrebbe sostituire progressivamente quella implicita. È preferibile insegnare soltanto regole esplicite e definizioni grammaticali. Occorre separare l'uso concreto della lingua dalla riflessione sulle sue strutture.

Qual è la funzione principale del PEFIL/EPOSTL nella formazione iniziale del docente di lingue?. Certificare formalmente il livello linguistico raggiunto dallo studente attraverso prove standardizzate di competenza. Stabilire criteri uniformi per selezionare i docenti attraverso una valutazione esterna delle loro prestazioni professionali. Favorire la riflessione sistematica sulle competenze didattiche, l’autovalutazione e la documentazione dello sviluppo professionale. Fornire un programma metodologico prescrittivo che stabilisca le procedure da applicare nelle diverse situazioni didattiche.

Un futuro docente raccoglie piani di lezione, osservazioni e lavori degli studenti per documentare le proprie competenze. Quale sezione del PEFIL sta utilizzando?. La sezione metodologica, destinata alla classificazione delle principali tecniche utilizzate nell’insegnamento delle lingue straniere. Il Dossier, destinato a raccogliere evidenze che sostengano e rendano documentabili le affermazioni dell’autovalutazione. La sezione relativa al contesto, destinata principalmente alla descrizione delle caratteristiche istituzionali dell’ambiente scolastico. La sezione delle Riflessioni personali, destinata principalmente alla ricostruzione delle esperienze linguistiche vissute come apprendente.

Perché il PEFIL distingue tra progettazione didattica e realizzazione didattica?. Per indicare che una buona progettazione rende sostanzialmente indipendente la realizzazione dalle reazioni e dai bisogni degli apprendenti. Per separare le competenze metodologiche da quelle linguistiche, considerate necessarie in momenti distinti della professionalità docente. Per evidenziare che ciò che viene pianificato deve essere successivamente adattato e valutato alla luce di ciò che accade realmente in classe. Per stabilire che la progettazione appartiene alla formazione teorica mentre la realizzazione riguarda esclusivamente l'esperienza professionale.

Che cosa significa considerare il docente un “professionista riflessivo”?. Significa affidare prevalentemente agli studenti la valutazione delle attività e utilizzare i loro giudizi come principale fonte di revisione. Significa applicare fedelmente una metodologia prescelta e verificare successivamente se gli apprendenti hanno raggiunto gli obiettivi stabiliti. Significa privilegiare la riflessione teorica rispetto all’esperienza concreta e ridurre progressivamente l’intervento diretto in classe. Significa sviluppare la capacità di osservare, motivare e riconsiderare criticamente le proprie decisioni didattiche.

Qual è la finalità principale dell’European Profiling Grid (EPG)?. Fornire uno strumento prevalentemente amministrativo per confrontare le prestazioni dei docenti durante i processi di selezione. Descrivere e analizzare lo sviluppo delle competenze professionali degli insegnanti di lingua e sostenere la loro crescita professionale. Stabilire una classificazione definitiva dei docenti sulla base di un livello professionale ottenuto attraverso una procedura standardizzata. Definire un insieme di tecniche metodologiche che tutti gli insegnanti di lingua dovrebbero applicare indipendentemente dal contesto.

Perché il concetto di mediazione ha conseguenze sulla professionalità del docente?. Perché attribuisce al docente il compito di mediare soprattutto tra lingua materna e lingua straniera durante le attività comunicative. Perché implica che il docente debba tradurre sistematicamente i contenuti linguistici per rendere più accessibili le attività agli apprendenti. Perché richiede di progettare situazioni in cui gli apprendenti possano facilitare la comprensione, collaborare e costruire significato insieme ad altri. Perché riduce l’importanza dell’interazione diretta tra apprendenti privilegiando attività individuali finalizzate alla comprensione dei testi.

In una prospettiva coerente con il Volume complementare del QCER, come dovrebbe essere concepita la gestione della classe?. Come una componente integrata della didattica, necessaria per creare condizioni favorevoli all’azione, all’interazione e alla mediazione. Come una funzione prevalentemente organizzativa separata dall’insegnamento linguistico e finalizzata soprattutto a mantenere l’ordine. Come uno strumento per garantire che le attività linguistiche seguano fedelmente la progettazione senza modifiche legate alle dinamiche del gruppo. Come una competenza distinta dalla metodologia, da applicare principalmente quando emergono problemi disciplinari durante le attività.

Quale comportamento docente è maggiormente coerente con l’idea dell’apprendente come agente sociale?. Proporre compiti nei quali gli studenti utilizzino la lingua per raggiungere obiettivi significativi attraverso interazione e collaborazione. Organizzare esercizi individuali progressivi nei quali gli studenti consolidino prima le forme linguistiche necessarie alla comunicazione. Presentare situazioni comunicative simulate principalmente per verificare l’accuratezza delle strutture linguistiche precedentemente studiate. Alternare attività ricettive e produttive mantenendo comunque l’insegnante come principale responsabile della costruzione del significato.

Perché l’autovalutazione occupa una posizione centrale nel PEFIL/EPOSTL?. Perché permette di verificare principalmente la conoscenza teorica delle metodologie senza collegarla alle esperienze didattiche concrete. Perché consente al futuro docente di sostituire l’osservazione esterna con una valutazione completamente autonoma della propria professionalità. Perché consente di stabilire in anticipo quali metodologie debbano essere utilizzate indipendentemente dal contesto educativo. Perché sostiene un processo riflessivo attraverso cui il futuro docente individua competenze possedute, bisogni formativi e possibilità di sviluppo.

Che cos'è il "Photovoice", utilizzato nella sperimentazione universitaria descritta (Fratter 2023)?. Una metodologia di ricerca-azione che usa la fotografia per indurre riflessione e cambiamento sociale. Un esame orale basato sulla descrizione di fotografie artistiche. Un software per il riconoscimento vocale delle immagini. Un archivio digitale di foto storiche della città di Padova.

Quale criticità è emersa dalle indagini (Fratter, 2023) circa l'applicazione delle scale di mediazione?. Gli studenti rifiutano di lavorare in gruppo. Le scale di mediazione non sono compatibili con la lingua italiana. I descrittori sono considerati troppo semplici per il livello universitario. Molti docenti mancano di una formazione specifica e percepiscono ambiguità nei descrittori.

Cosa si intende nello specifico per "mediare a livello concettuale"?. Correggere la forma linguistica di un testo accademico. Gestire i conflitti scaturiti da differenze culturali. Contribuire allo sviluppo e all’elaborazione di idee, facilitando la comprensione dei contenuti. Tradurre simultaneamente un discorso filosofico.

Quale di queste è considerata una strategia cognitiva tipica della mediazione concettuale?. L'uso di un linguaggio diplomatico e assertivo. La memorizzazione di liste di vocaboli tecnici. La parafrasi e il collegamento tra le idee. La gestione delle emozioni durante un diverbio.

A quale paradigma educativo è coerente l'approccio alla mediazione proposto dal Volume Complementare?. Comportamentismo. Socio-costruttivismo. Strutturalismo. Innatismo.

Qual è una caratteristica distintiva della metodologia Challenge Based Learning (CBL)?. Coinvolge gli studenti nella risoluzione di sfide reali attraverso la collaborazione. Si basa esclusivamente sullo studio teorico dei manuali. Esclude l'uso della tecnologia per favorire la memorizzazione. Prevede solo compiti individuali per evitare conflitti.

Secondo il Volume Complementare (2020), in quali ambiti viene articolata la mediazione?. Mediazione a livello testuale, concettuale e comunicativo. Mediazione individuale, di gruppo e istituzionale. Mediazione orale, scritta e iconica. Mediazione grammaticale, sintattica e lessicale.

Un insegnante vuole sviluppare negli studenti la capacità di individuare le informazioni essenziali di un testo. Quale attività risulta più coerente con l’approccio illustrato nella lezione?. Fornire agli studenti un elenco già predisposto dall’IA e chiedere loro di trasformarlo in un riassunto grammaticalmente corretto. Far produrre all’IA diversi riassunti e chiedere agli studenti di scegliere quello linguisticamente più fluido e completo. Chiedere all’IA di individuare i nuclei informativi e invitare gli studenti a memorizzare quelli indicati come maggiormente rilevanti. Chiedere agli studenti di selezionare autonomamente i nuclei informativi, motivare le proprie scelte e confrontarle successivamente con l’analisi dell’IA.

Perché il riassunto può essere interpretato come un’attività di mediazione testuale secondo la prospettiva del Volume Complementare del QCER? paniere. Perché richiede di comprendere un testo, selezionarne i contenuti, riorganizzarli e riformularli per renderli accessibili attraverso un nuovo testo. Perché consiste principalmente nella sostituzione delle parole del testo originale con sinonimi più semplici e maggiormente frequenti. Perché permette di trasferire automaticamente tutte le informazioni del testo originale mantenendone invariata la struttura argomentativa. Perché la mediazione testuale riguarda soprattutto la traduzione letterale di un testo destinato a un destinatario con competenze linguistiche diverse.

Uno studente produce un testo con numerosi errori, lo corregge con l’IA e presenta una versione finale linguisticamente molto accurata. Quale problema valutativo dovrebbe considerare il docente?. La versione finale può essere considerata pienamente rappresentativa della competenza purché lo studente sappia spiegare il significato del testo. Una produzione corretta dall’IA dovrebbe essere valutata esclusivamente sulla base del numero di modifiche effettuate dallo strumento. La qualità del prodotto finale non dimostra necessariamente che lo studente possieda autonomamente le competenze utilizzate per produrlo. La presenza dell’IA rende necessariamente inattendibile qualsiasi valutazione della produzione linguistica dello studente.

In che senso il passaggio dal prodotto al processo modifica la progettazione di un’attività linguistica?. Il docente sostituisce la valutazione del prodotto con una valutazione esclusivamente basata sulla partecipazione dello studente all’attività. Il docente non considera soltanto il risultato finale, ma scompone il compito nelle operazioni cognitive e linguistiche necessarie per realizzarlo. Il docente riduce l'importanza del risultato finale concentrandosi soprattutto sulla quantità di interazioni prodotte durante la lezione. Il docente utilizza l’IA per rendere più rapida la produzione del risultato, dedicando successivamente maggiore attenzione alla correttezza formale.

Qual è la principale differenza tra un uso sostitutivo e un uso formativo dell’IA nella didattica linguistica (Fratter 2025)?. Nel primo caso l’IA interviene nella comprensione, nel secondo viene utilizzata soltanto nelle attività di produzione scritta. Nel primo caso l’IA viene utilizzata soltanto per la correzione, nel secondo esclusivamente per la produzione testuale. Nel primo caso lo studente lavora autonomamente, nel secondo delega all’IA la valutazione delle proprie competenze. Nel primo caso l’IA svolge il compito al posto dello studente, nel secondo sostiene analisi, verifica e riflessione dello studente.

Perché una risposta corretta a un quesito sul riassunto non costituisce necessariamente una prova completa della competenza dello studente?. Perché le prove a scelta multipla verificano esclusivamente conoscenze grammaticali e non possono valutare competenze linguistiche. Perché l’uso di un formato chiuso impedisce di verificare qualsiasi forma di competenza metalinguistica o comunicativa. Perché il risultato può essere corretto senza rendere osservabili le operazioni di comprensione, selezione e riformulazione che lo hanno prodotto. Perché la comprensione di un testo richiede necessariamente una produzione scritta autonoma e articolata da parte dello studente.

Un docente chiede agli studenti di produrre autonomamente un riassunto, confrontarlo con quello generato dall’IA e individuare omissioni, aggiunte e alterazioni dei rapporti logici. Quale principio didattico sta applicando?. Utilizzare l’IA per ridurre il tempo dedicato alla comprensione e concentrare l’attività sulla produzione del testo. Utilizzare l’IA come oggetto di analisi per rendere osservabili e verificabili i processi cognitivi dello studente. Utilizzare l’IA come modello linguistico definitivo, assumendo il suo output come riferimento per correggere la produzione. Utilizzare l’IA per sostituire le operazioni cognitive più complesse e concentrare il lavoro sulla valutazione finale.

Perché non è sufficiente verificare se l’IA migliora il prodotto finale?. Perché il prodotto finale non può mai essere valutato. Perché l’IA non è in grado di migliorare i prodotti. Perché il prodotto finale è sempre meno importante del voto. Perché occorre verificare se l’IA sviluppa la capacità autonoma dello studente.

Qual è il principio metodologico fondamentale per integrare l’IA nella formazione linguistica?. Aumentare la quantità di esercizi svolti. Passare dal prodotto al processo e dalla prestazione alla competenza. Affidare all’IA la correzione di tutte le attività. Rendere più semplice l’esecuzione dei compiti.

Qual è il ruolo dello studente in un’attività didattica efficace con l’IA?. Limitarsi a correggere gli errori dell’IA. Essere il soggetto che comprende, formula ipotesi, verifica, decide e corregge. Delegare all’IA le operazioni cognitive più complesse. Ricevere e accettare le risposte dell’IA.

Nel rapporto tra prestazione e competenza, che cosa dovrebbe sviluppare l’uso formativo dell’IA?. La capacità di utilizzare più strumenti di IA contemporaneamente. La capacità di delegare la revisione all’IA. La capacità di comprendere, motivare, controllare e correggere autonomamente le proprie azioni. La capacità di ottenere rapidamente una risposta corretta.

In che cosa consiste principalmente lo studio di caso di Fratter (2025)?. Nella costruzione di un nuovo modello di intelligenza artificiale. In un percorso di preparazione all’esame OFA, con attenzione alla comprensione del testo e al riconoscimento del riassunto corretto. Nella valutazione automatica degli studenti universitari. Nell’uso dell’IA per tradurre automaticamente testi universitari.

Quando l’IA viene utilizzata come strumento di analisi, qual è l’obiettivo principale?. Produrre una risposta definitiva. Delegare all’IA la comprensione del testo. Eliminare la necessità di leggere il testo. Rendere espliciti processi che normalmente rimangono impliciti.

Perché il confronto con l’output dell’IA non deve tradursi in un’accettazione automatica della sua proposta?. Perché lo studente non deve mai modificare la propria produzione. Perché l’output dell’IA può contenere errori e deve essere verificato sulla base del testo. Perché l’IA produce sempre risposte troppo lunghe. Perché l’IA non può confrontare due testi.

Qual è il criterio fondamentale per stabilire se l’uso dell’IA è realmente formativo?. La velocità con cui viene completato il compito. Il numero di prompt utilizzati. Il fatto che al termine lo studente sia più autonomo e sappia motivare le proprie scelte. La qualità estetica dell’output dell’IA.

Che cosa avviene nella fase di “esplicitazione del processo” nell’uso dell’IA?. Lo studente copia la soluzione proposta dall’IA. Il docente assegna il voto. Lo studente illustra le strategie, le scelte, le difficoltà e le modalità con cui ha affrontato il compito. L’IA risolve il compito.

Quale rischio si verifica quando lo studente affida sistematicamente all’IA la comprensione, la formulazione delle risposte o la revisione?. Delega cognitiva. Riduzione della quantità di feedback. Sovraccarico informativo. Eccesso di autonomia.

Quale affermazione sintetizza meglio la concezione dell’IA proposta in Fratter (2025)?. L’IA è efficace quando consente di ottenere rapidamente il prodotto corretto. L’IA dovrebbe essere utilizzata in tutte le attività linguistiche, indipendentemente dagli obiettivi. L’IA è didatticamente efficace quando aumenta la capacità dello studente di comprendere, valutare, rielaborare e produrre autonomamente. L’IA dovrebbe sostituire progressivamente le attività cognitive dello studente.

Perché l’output dell’IA viene definito nel testo come un “output-ipotesi”?. Perché non può essere utilizzato nella didattica. Perché deve essere sempre accettato come modello. Perché è sempre falso. Perché costituisce una proposta che deve essere valutata e verificata criticamente.

Perché la conoscenza di sé costituisce la prima fase del percorso di costruzione dell'Io-interculturale?. Perché il docente deve conoscere approfonditamente la propria cultura prima di poter studiare le culture degli studenti. Perché il docente deve riconoscere i propri filtri percettivi, valori e cornici culturali prima di poter interpretare consapevolmente quelli degli altri. Perché la consapevolezza personale permette di stabilire quali comportamenti culturali siano più appropriati per la gestione della classe. Perché la conoscenza delle proprie caratteristiche personali consente di eliminare definitivamente ogni forma di stereotipo o pregiudizio.

Un insegnante osserva che uno studente evita frequentemente il contatto visivo e conclude che non sia interessato alla lezione. Quale comportamento professionale sarebbe più coerente con la costruzione modello dell'Io-interculturale (Fratter 2002)?. Considerare il comportamento come un indicatore affidabile di scarsa motivazione e modificare di conseguenza le attività proposte. Sospendere l'interpretazione immediata, considerare possibili significati culturali alternativi e raccogliere ulteriori elementi prima di attribuire un'intenzione allo studente. Evitare di interagire direttamente con lo studente, per rispettare la sua presunta modalità culturale di comunicazione. Correggere immediatamente il comportamento, poiché il contatto visivo costituisce una norma relazionale fondamentale in ogni contesto educativo.

Un alunno proveniente da un diverso sistema educativo tende a memorizzare fedelmente i contenuti, ma mostra difficoltà nelle attività che richiedono rielaborazione personale. Quale sarebbe l'intervento più coerente con la prospettiva del curricolo nascosto?. Rendere esplicite le aspettative della scuola rispetto alle modalità di apprendimento e accompagnare progressivamente l'alunno verso strategie di rielaborazione e comprensione personale. Valutare negativamente le prestazioni di rielaborazione, poiché la memorizzazione rappresenta una modalità di studio meno adeguata. Privilegiare la memorizzazione, perché le strategie di apprendimento dipendono principalmente dalla cultura di provenienza dell'alunno. Ridurre il livello delle attività, poiché la difficoltà nella rielaborazione indica probabilmente una competenza linguistica insufficiente.

Quale distinzione descrive correttamente il rapporto tra multiculturalità e interculturalità?. La multiculturalità e l’interculturalità indicano sostanzialmente lo stesso fenomeno, ma con terminologie differenti. La multiculturalità implica necessariamente un dialogo tra culture, mentre l’interculturalità riguarda soprattutto la presenza di gruppi culturalmente distinti. La multiculturalità descrive la compresenza di culture diverse, mentre l’interculturalità implica relazione, comunicazione e scambio reciproco tra esse. La multiculturalità riguarda prevalentemente la scuola, mentre l’interculturalità è riferita esclusivamente agli scambi internazionali.

Una classe presenta studenti appartenenti a numerosi background culturali, ma le attività didattiche non prevedono occasioni di confronto o collaborazione tra loro. Come dovrebbe interpretare questa situazione un futuro docente?. La situazione è interculturale quando gli studenti mantengono separate le proprie identità culturali per evitare conflitti. La situazione può essere definita interculturale se il docente evita di intervenire per non influenzare le relazioni tra gli studenti. Si tratta principalmente di una situazione multiculturale, poiché la presenza di differenze culturali non comporta automaticamente una dinamica interculturale. Si tratta già di una situazione interculturale, perché la semplice presenza di culture differenti favorisce spontaneamente lo scambio.

Quale rapporto esiste tra curricolo nascosto e insuccesso scolastico?. L'insuccesso scolastico dimostra generalmente che lo studente non ha acquisito le norme culturali della scuola di accoglienza. Il curricolo nascosto riguarda esclusivamente la disciplina e non incide sui processi di apprendimento linguistico. L'insuccesso può dipendere anche dal fatto che lo studente non possieda o non riconosca modalità di partecipazione e apprendimento date per scontate dalla scuola. Il curricolo nascosto determina automaticamente l'insuccesso degli studenti provenienti da contesti culturali differenti.

Quale situazione costituisce un esempio di assunzione egocentrica?. Modificare una propria interpretazione dopo aver scoperto che un comportamento possiede un significato differente in un'altra cultura. Confrontare differenti modalità di partecipazione alla conversazione per individuare possibili fraintendimenti. Chiedere agli studenti di spiegare come determinate regole comunicative vengono interpretate nei loro diversi contesti culturali. Ritenere che il proprio modo di manifestare rispetto, partecipare alla conversazione o esprimere emozioni sia naturalmente corretto e debba essere condiviso da tutti.

Quale affermazione distingue correttamente stereotipo e pregiudizio?. Lo stereotipo riguarda i comportamenti individuali, mentre il pregiudizio riguarda esclusivamente le caratteristiche linguistiche di un gruppo. Lo stereotipo è una rappresentazione semplificata e rigida attribuita a un gruppo, mentre il pregiudizio è un giudizio o atteggiamento favorevole o sfavorevole formulato prima dell'esperienza o senza adeguato supporto empirico. Lo stereotipo è sempre fondato su esperienze dirette, mentre il pregiudizio nasce necessariamente da informazioni fornite da altre persone. Lo stereotipo riguarda esclusivamente giudizi negativi, mentre il pregiudizio comprende soltanto giudizi positivi nei confronti di un gruppo.

Un docente afferma: “Nel mio contesto scolastico è normale guardare negli occhi l'interlocutore quando si parla; quindi uno studente che abbassa lo sguardo sta dimostrando disinteresse”. Quale principio dovrebbe guidare la revisione di questa interpretazione?. Il principio secondo cui tutti i comportamenti comunicativi devono essere interpretati esclusivamente sulla base delle norme della cultura di origine dello studente. L'idea che le differenze culturali debbano essere ignorate per garantire l'uniformità delle regole comunicative in classe. La consapevolezza del framing: il significato attribuito a un comportamento dipende dalla cornice culturale attraverso cui viene interpretato e non necessariamente coincide con l'unica interpretazione possibile. Il principio secondo cui i comportamenti non verbali possiedono significati universali, mentre solo il linguaggio verbale varia tra culture.

Quale situazione rappresenta meglio una “profezia che si auto-avvera” nel contesto dell'insegnamento linguistico?. Il docente modifica una strategia didattica dopo aver osservato che alcuni studenti non hanno raggiunto gli obiettivi previsti. Il docente attribuisce un voto negativo a una prestazione perché non corrisponde ai criteri di valutazione precedentemente dichiarati. Il docente propone attività differenti dopo aver rilevato livelli linguistici diversi all'interno della stessa classe. Il docente ritiene che uno studente abbia scarse possibilità di successo e, anche inconsapevolmente, gli propone meno occasioni di partecipazione e compiti meno stimolanti, contribuendo al risultato negativo atteso.

Quale situazione costituisce un esempio particolarmente significativo di “curricolo nascosto”?. La scelta esplicita del docente di utilizzare una determinata metodologia per sviluppare la comprensione orale. La richiesta implicita che gli studenti sappiano già come prendere la parola, rivolgersi al docente o comportarsi in determinate situazioni scolastiche senza che tali regole siano state esplicitamente insegnate. La presenza nel programma ministeriale di obiettivi relativi alle competenze linguistiche e comunicative da sviluppare durante l'anno. L'inserimento nel sillabo di attività dedicate alla conoscenza delle tradizioni culturali dei paesi in cui si parla la lingua studiata.

Un docente considera uno studente poco motivato perché interviene raramente durante le lezioni. Successivamente interpreta anche i suoi risultati negativamente, nonostante alcune prestazioni siano positive. Quale meccanismo è maggiormente coinvolto?. La mediazione testuale, perché il docente non riesce a riformulare adeguatamente le informazioni sullo studente. L'effetto alone, perché una caratteristica inizialmente negativa viene estesa alla valutazione complessiva della persona e delle sue prestazioni. L'assunzione egocentrica, perché il docente presume che tutti gli studenti debbano possedere le stesse strategie di studio. L'effetto recency, perché le prestazioni più recenti determinano necessariamente l'intero giudizio dell'insegnante.

Perché un comportamento apparentemente “indisciplinato” può essere interpretato in modo interculturalmente inadeguato?. Perché i comportamenti degli studenti stranieri sono generalmente più difficili da interpretare rispetto a quelli degli studenti autoctoni. Perché nelle classi multiculturali le regole disciplinari dovrebbero essere adattate diversamente a ciascuna cultura. Perché le differenze culturali impediscono di stabilire regole comuni all'interno della classe. Perché il docente può interpretarlo attraverso le proprie aspettative culturali senza considerare che lo studente attribuisce al comportamento un significato diverso.

Quali sono i tre livelli di mediazione individuati da Margalit Cohen-Emerique?. Conoscenza culturale, adattamento culturale, assimilazione culturale. Ascolto passivo, ascolto attivo, negoziazione delle regole. Facilitazione della comunicazione, risoluzione dei conflitti di valore, trasformazione attiva e dinamica. Comunicazione linguistica, educazione linguistica, educazione interculturale.

Quali sono le tre dimensioni della comprensione empatica indicate da Carkhuff e Gazda?. Dimensione affettiva, dimensione normativa e dimensione comunicativa. Dimensione percettiva, dimensione linguistica e dimensione sociale. Dimensione discriminativa/cognitiva, dimensione prospettica e dimensione emotiva/distanziata. Dimensione linguistica, dimensione culturale e dimensione comportamentale.

Un docente ascolta uno studente che descrive un conflitto culturale e si limita a rimanere in silenzio, senza interromperlo né guidarne il discorso. Secondo il modello di Gordon, quale interpretazione è più corretta?. Si tratta di ascolto passivo: il silenzio può comunicare accettazione e rispetto, lasciando allo studente uno spazio autonomo di espressione. Il docente sta adottando una modalità inadeguata, perché l'ascolto professionale richiede sempre domande e feedback verbali. Il comportamento è interculturale soltanto se il docente condivide esplicitamente l'interpretazione dello studente. Si tratta necessariamente di ascolto attivo, perché ogni forma di silenzio implica una riformulazione del messaggio.

Quale situazione rappresenta meglio l’ascolto attivo?. Il docente interrompe frequentemente lo studente per proporre interpretazioni alternative e correggere immediatamente eventuali generalizzazioni culturali. Il docente evita qualsiasi intervento per non influenzare la narrazione dello studente e considera concluso l'ascolto quando quest'ultimo smette di parlare. Il docente riformula ciò che lo studente ha detto, verifica se ne ha compreso correttamente il significato e utilizza domande aperte per approfondire la sua prospettiva. Il docente espone la propria esperienza personale analoga, così da dimostrare allo studente di comprendere direttamente ciò che sta vivendo.

Un insegnante dice: «Se io fossi al posto di questo ragazzo, considererei offensivo il comportamento del compagno; quindi sicuramente anche lui si è sentito offeso». Quale aspetto dell’empatia viene frainteso?. L'empatia consiste soprattutto nel condividere emotivamente la reazione dell'altro, anche quando essa non è stata esplicitata. L'empatia richiede di evitare qualsiasi interpretazione del vissuto dello studente finché non venga espresso verbalmente in modo completo. L'assunzione di prospettiva coincide con l'applicazione dei valori della cultura maggioritaria alle reazioni degli studenti. L’assunzione di prospettiva richiede di cercare di comprendere il mondo secondo lo schema di riferimento dell'altro, non di sostituire la prospettiva dell'altro con la propria.

Secondo Thomas Gordon, quale caratteristica distingue l’ascolto passivo?. Consiste nella ripetizione da parte del docente delle parole utilizzate dallo studente. Richiede che il docente interpreti esplicitamente le emozioni espresse dall’alunno. È caratterizzato dall’assenza di interventi verbali del docente e può comunicare accettazione, tolleranza e rispetto. Prevede necessariamente riformulazioni e domande aperte da parte del docente.

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