Didattica generale 4
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![]() Didattica generale 4 Descripción: test per me |



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Cosa caratterizza la progettazione "per concetti"?. La considerazione dell'apprendimento come frutto dell'esperienza diretta. La considerazione dell'apprendimento come integrazione significativa del proprio reticolo di conoscenze. La considerazione dell'apprendimento come frutto della discussione tra pari. La considerazione dell'apprendimento come acquisizione di conoscenze. Le strategie didattiche cognitive lavorano sui processi che si attivano: nella fase di riflessione e valutazione sulle conoscenze. nella fase di organizzazione e riflessione sulle conoscenze. nessuna delle opzioni proposte. nella fase di acquisizione e organizzazione delle conoscenze. NON sono un esempio di prova oggettiva: i completamenti. le domande strutturate. le domande con risposta a scelta multipla. le corrispondenze. Nel modello STEP (Fedeli, 2013), si parla di "tollerare le emozioni" quando: c'è un comportamento sempre più regolato di fronte a un’emozione e non ci si lascia travolgere da essa. si mantiene una buona regolazione anche in presenza di emozioni intense e si tollerano situazioni frustranti. c'è capacità di verbalizzare a analizzare un’emozione provata e di collegare le emozioni ad eventi scatenanti. si comprende un'emozione considerando le modifiche percepite su se stessi e le si sa dare un nome. Nel dare la possibilità di accedere a contenuti (o produrne) utilizzando risorse diversificate, le Tecnologie Educative consentono di lavorare: sulla dimensione metacognitiva. sulla dimensione emozionale. sulla dimensione cognitiva. sulla dimensione motivazionale. Le Tecnologie Educative relative all'ambito della produttività chiedono agli studenti di: utilizzare motori di ricerca, repository e banche dati. lavorare su testi, ipertesti e documenti di varia tipologia. prendere parte ad attività comunicative e/o collaborative. utilizzare software specifici per l'elaborazione di mappe concettuali. Il dispositivo del Forum: dato un tema di interesse dall'autore, dà modo a tutti di inserire un solo commento. dato un tema di interesse generale, dà modo a tutti di inserire il proprio contributo. dato un tema di interesse generale, dà modo a tutti di inserire una sola risposta. dato un tema di interesse dall'autore, dà modo a tutti di inserire commenti. Quali sono i due principali "momenti" della valutazione?. Verifica e valutazione. Iniziale e finale. Misurazione e attribuzione di giudizio. Misurazione e classificazione. Gli esiti della valutazione degli studenti: potrebbero essere utili per individuare i più e meno bravi. sono utili per individuare i più e meno bravi. dovrebbero influenzare la riprogettazione didattica. non hanno un'influenza diretta sulla progettazione didattica. La funzione valutativa formativo-processuale è utile per: raccogliere informazioni complessive sui risultati di apprendimento. rilevare preconoscenze e adeguatezza del percorso progettato. valutare l'efficacia del percorso didattico proposto. raccogliere informazioni in itinere sui livelli di apprendimento. Il confronto con prove di altri allievi porta a distorcere il giudizio valutativo di uno studente in presenza di: effetto di stereotipia. effetto alone. effetto severità. effetto di contrasto. Le prove di verifica semistrutturate hanno: stimolo aperto e risposta chiusa. stimolo e risposta chiusa. stimolo chiuso e risposta aperta. stimolo e riposta aperta. Hanno stesso valore legale rispetto a agli strumenti di verifica utilizzati dalla classe: prove di verifica individualizzate. prove di verifica personalizzate. prove di verifica differenziate. prove di verifica equipollenti. Può essere definito come una tensione affettiva nei confronti di qualcosa alla quale viene assegnato valore: lo stato d'animo. l'emozione. l'atteggiamento prosociale. il sentimento. L'utilizzo di prove differenziate comporta il mancato rilascio del dimpla: nel primo e secondo ciclo di istruzione. nella formazione universitaria. nel primo ciclo di istruzione. nel secondo ciclo di istruzione. Quali sono due effetti di distorsione del giudizio ulteriori che possono intervenire nel valutare studenti con difficoltà?. Sottostima e ipervalutazione. Discriminazione e sovrastima. Sottostima e sovrastima. Discriminazione e Pietismo. Quale dei seguenti NON è un elemento costitutivo di un ecosistema educativo?. Strutture e strumenti a disposizione. Popolazione fuori della scuola. Strategie didattiche e valutative. Popolazione dentro la scuola. In una infrastruttura educativa, vengono considerati nelle strategie di management: processi di leadership, partnership. dispositivi didattici, relazioni con studenti. opportunità di agency, collaborazione tra colleghi. dotazioni strumentali, partnership. Nell'ambito di un ecosistema educativo, riguarda "il contesto più prossimo al soggetto, come ad esempio la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, il territorio di appartenenza": exo-sistema. meso-sistema. micro-sistema. macro-sistema. NON rientra tra le azioni volte a promuovere l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS): promozione di politiche neoliberiste. responsabilizzazione dei giovani. trasformazione degli ambienti di apprendimento. formazione professionale degli insegnanti. Nel “Profilo dei Docenti Inclusivi” l’European Agency for Development in Special Needs Education NON include la capacità di: formarsi lungo tutto il periodo lavorativo. valorizzare le diversità degli alunni. lavorare con gli altri. coinvolgere le famiglie degli studenti con disabilità. Il “Profilo dei Docenti Inclusivi” l’European Agency for Development in Special Needs Education si rivolge: a tutti gli insegnanti. agli insegnanti specializzati sul sostegno. a tutti gli insegnanti che interagiscono con studenti con disabilità. soprattutto agli insegnanti specializzati sul sostegno. Come può essere definito lo stile cognitivo?. Acquisizione di conoscenze in vista di uno scopo. Modalità preferenziale che una persona adotta per conoscere il mondo. Modalità con cui vengono assimilati dei contenuti. Approccio alla conoscenza e allo studio delle discipline. Su quali competenze lavora l'approccio SEL (Social and Emotional Learning)?. consapevolezza emotiva, autoregolazione emotiva, gestione degli stati cognitivi. consapevolezza emotiva e sociale, autoregolazione emotiva, gestione delle relazioni sociali. autoregolazione emotiva, capacità di prendere decisioni responsabili, gestione degli stati cognitivi. consapevolezza sociale, conoscenza emotiva, capacità di prendere decisioni responsabili. In una infrastruttura educativa, la "cultura organizzativa": riguarda l'allestimento degli ambienti. fa da sfondo a tutte le variabili implicate. riguarda le strategie di management. riguarda le pratiche d'aula. Può essere definito come un tratto emotivo pressoché stabile e ricorrente: lo stato d'animo. l'atteggiamento prosociale. il sentimento. l'emozione. Rientra nelle possibili strategie didattiche cognitive: la rielaborazione ad alta voce. l'evidenziazione di concetti chiave. il brainstorming. la riflessione condivisa. Come può essere definito l'apprendimento?. Approccio alla conoscenza e allo studio delle discipline. Modalità preferenziale che una persona adotta per conoscere il mondo. Modalità con cui vengono assimilati dei contenuti. Acquisizione di conoscenze in vista di uno scopo. Quale delle seguenti NON è una dimensione chiamata in gioco dalla prosocialità?. Abilità cognitive. Assertività. Motivazione. Empatia. NON fa parte dei processi cognitivi: l'apprendimento. il linguaggio. la motivazione. l'attenzione. Nel modello di Cornoldi e De Beni, si parla di stile cognitivo divergente quando: si tende ad utilizzare il ragionamento induttivo. si prediligono stimoli visivi per accedere alle informazioni. si tende a dare più letture e soluzioni di uno stesso problema. si tendono ad assumere decisioni senza pensarci troppo. Nel modello di Kolb si parla di stile di apprendimento accomodatore quando il soggetto: tende a risolvere i problemi in modo intuitivo piuttosto che analitico. utilizza il ragionamento induttivo e sviluppa modelli teorici logici. predilige un’unica soluzione a un problema. è attivo e flessibile nel ragionamento ed è a suo agio nelle situazioni di cambiamento. Il modeling è quella fase in cui, nel processo di apprendimento: l’apprendista impara a realizzare l’azione guidato dal tutor. l’esperto (il docente) esegue l’azione e l’apprendista (lo studente) osserva. l’apprendista procede autonomamente mentre il tutor riduce progressivamente il suo aiuto. l’apprendista viene introdotto all’azione e inizia a sviluppare le competenze con l’appoggio dell’esperto/tutor. Chi definì il concetto di zona di sviluppo prossimale?. Kolb. Dewey. Vygotskij. Sternberg. Un modo alternativo per definire la "zona di sviluppo prossimale" è: l’area di competenze potenzialmente acquisibili che un allievo potrebbe raggiungere con l’aiuto di un esperto. l’area di competenze potenzialmente acquisibili che un allievo potrebbe raggiungere e su cui sta lavorando in modo autonomo. l’area di competenze che un allievo acquisità in tempi brevi, con l'aiuto di un compagno. l’area di competenze che un allievo acquisità in tempi brevi, con l'aiuto di un esperto. Nell'agire nella cosiddetta zona di sviluppo prossimale, il docente dovrebbe proporre problemi: di livello uguale alle capacità attuali, così che sia favorita l'autostima. di livello uguale alle capacità attuali, così che sia ben comprensibile. di livello superiore alle capacità attuali, ma non così tanto da risultare incomprensibile. di livello superiore alle capacità attuali, anche se qualcosa può risultare incomprensibile. Lo scaffolding è utile: anche quando lo studente ha piena padronanza delle capacità oggetto di interesse. finché lo studente non sviluppa le abilità oggetto di interesse. all'inizio di ogni percorso scolastico. sempre. Rientrano tra le strategie per rinforzare la memoria: l'esercitazione, l'associazione, l'organizzazione. la reiterazione, l'associazione, l'organizzazione. la reiterazione, la mediazione, l'organizzazione. l'esercitazione, la mediazione, l'organizzazione. Quale è la tecnica collaborativa per la quale uno studente lavora su un compito mentre l’altro, con il ruolo di istruttore, controlla ed eventualmente aiuta. Automonitoraggio. Autoistruzione. Pair check. Think, pair, share. Uno studente con buone capacità metacognitive: sa aiutare i compagni a sviluppare le sue stesse capacità. è aperto a collaborare con i compagni;. consegue sempre ottimi risultati di apprendimento. è consapevole del proprio funzionamento cognitivo;. NON rientra nei modelli di Student Team Learning: Cooperative Integrated Reading and Composition. Group Investigation. Jigsaw. Teams-Games-Tournaments. Nel modello del Learning Together il docente ha la responsabilità di: gestire da solo in processo valutativo. cambiare i gruppi se non lavorano adeguatamente. formare gruppi omogenei per capacità. assegnare i ruoli agli studenti. Nella tecnica collaborativa del Jigsaw: il gruppo lavora sugli stessi aspetti per tutte le fasi dell'attività. è possibile che i gruppi vengano cambiati alla fine dell'attività. il contributo dei singoli non è fondamentale per concludere il lavoro del gruppo. il contributo dei singoli è fondamentale per concludere il lavoro del gruppo. Nelle attività di Peer tutoring, il tutor: è sempre lo studente di età maggiore. non lavora sulla dimensione emozionale e motivazionale. non può essere uno studente con BES. dovrebbe essere formato preventivamente. La flipped classroom può essere considerata tra le strategie didattiche metacognitive in quanto: chiede agli studenti di studiare, rielaborare e condividere con la classe dei contenuti in modo personale. ribalta il concetto di docente che spiega e studente che ascolta. prevede che gli studenti svolgano i compiti a casa. nessuna delle opzioni proposte. Per favorire l'automonitoraggio degli studenti, il docente: invita a utilizzare schemi e mappe concettuali per organizzare quanto appreso. può chiedere loro di utilizzare strategie e strumenti specifici. valuta sistematicamente le prestazioni degli studenti e comunica loro il voto. indica agli studenti con i passaggi da seguire per risolvere un compito. Uno studente autoregolato: risponde adeguatamente ai compiti assegnati, riflette su ciò che fa, dà seguito ai feedback dell'insegnante. definisce i suoi obiettivi, pianifica e agisce per raggiungerli, verifica l'adeguatezza di quanto svolto. definisce i suoi obiettivi, risponde adeguatamente ai compiti assegnati, dà seguito ai feedback dell'insegnante. pianifica cosa fare per rispondere a un compito, verifica l'adeguatezza di quanto svolto, dà seguito ai feedback dell'insegnante. Cos'è l'autoregolazione?. La capacità di uno studente di fornire a se stesso le istruzioni verbali necessarie all’esecuzione di un compito, utilizzando principalmente capacità metacognitive. La capacità di uno studente di fornire a se stesso le istruzioni verbali necessarie all’esecuzione di un compito, utilizzando principalmente capacità cognitive. Quell’insieme di processi cognitivi attraverso i quali lo studente regola gli aspetti personali, comportamentali e ambientali al fine di raggiungere i propri obiettivi di apprendimento. Quell’insieme di processi attraverso i quali lo studente regola gli aspetti personali, comportamentali e ambientali al fine di raggiungere i propri obiettivi di apprendimento. |





