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diritto amministrativo 1 14

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Título del Test:
diritto amministrativo 1 14

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esame università ecampus

Fecha de Creación: 2026/09/07

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 103

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La Pubblica Amministrazione svolge la propria attivià. Solo su istanza dei cittadini interessati. Solo d'ufficio. In modo facoltativo. In modo doveroso.

DOMANDA 2 La costituzione: RISPOSTA 4 si occupa solo degli enti territoriali. RISPOSTA 1 detta alcuni principi fondamentali con riguardo alla P.A. RISPOSTA 3 detta una disciplina esaustiva in merito alla P.A. RISPOSTA 2 non tratta assolutamente della P.A.

DOMANDA 3 l'azione della p.a. può esplicarsi. RISPOSTA 2 solo nelle forme del diritto pubblico. RISPOSTA 3 solo nelle forme del diritto pubblico salvo casi eccezionali. RISPOSTA 1 tanto nelle forme proprie del diritto pubblico quanto nelle forme comuni del diritto privato. RISPOSTA 4 nelle forme di diritto comune.

DOMANDA 4 il diritto pubblico ha ad oggetto. RISPOSTA 2 rapporti che sono dominati dalla prevalenza dell'interesse privato. RISPOSTA 1 rapporti che sono dominati dalla prevalenza dell'interesse pubblico su quello privato. RISPOSTA 4 rapporti tra lo Stato e i cittadini. RISPOSTA 3 rapporti tra le pubbliche amministrazioni.

DOMANDA 5 le associazioni private. RISPOSTA 1 possono tutelare interessi collettivi o diffusi. RISPOSTA 3 si occupano esclusivamente di finalità privatistiche. RISPOSTA 2 non possono tutelare interessi collettivi o diffusi. RISPOSTA 4 possono essere incaricate di tutelare interessi pubblici da parte di singole Amministrazioni pubbliche.

DOMANDA 1 Le norme di diritto pubblico sono: RISPOSTA 4 sempre derogabili. RISPOSTA 2 derogabili a discrezione della P.A. RISPOSTA 1 cogenti e inderogabili. RISPOSTA 3 derogabili su richiesta del privato.

DOMANDA 2 le fonti di cognizione sono. RISPOSTA 4 i testi della dottrina giuridica riferiti alle fonti normative. RISPOSTA 2 gli atti interpretativi di fonti normative. RISPOSTA 3 le sentenze dei tribunali amministrativi. RISPOSTA 1 documenti formali e pubblicazioni ufficiali attraverso i quali il testo delle norme giuridiche viene portato a conoscenza del cittadino.

DOMANDA 4 i regolamenti governativi sono. RISPOSTA 2 sono mere indicazioni di principio. RISPOSTA 4 non hanno alcuna valenza normativa. RISPOSTA 1 atti amministrativi generali a contenuto normativo. RISPOSTA 3 hanno valore di legge.

DOMANDA 5 i regolamenti integrativi e attuativi. RISPOSTA 1 disciplinano l'attuazione e l'integrazione di leggi e decreti legislativi recanti norme di principio. RISPOSTA 3 sono fonti normative primarie. RISPOSTA 4 sono circolari applicative dei principi amministrativi. RISPOSTA 2 sono mere indicazioni di principio.

DOMANDA 6 i regolamenti indipendenti. RISPOSTA 2 sono mere indicazioni di principio. RISPOSTA 1 disciplinano le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge. RISPOSTA 3 sono fonti normative primarie. RISPOSTA 4 sono atti di regolazione delle Autorità indipendenti.

DOMANDA 1 quali di questi atti non costituisce una fonte normativa. RISPOSTA 4 i decreti legislativi. RISPOSTA 1 la circolare. RISPOSTA 2 i regolamenti. RISPOSTA 3 i decreti legge.

DOMANDA 3 le norme ed i principi del diritto comunitario. RISPOSTA 3 forniscono elementi interpretativi del diritto interno. RISPOSTA 2 sono mere indicazioni di principio. RISPOSTA 4 sono di applicazione facoltativa. RISPOSTA 1 Sono fonti del diritto amministrativo.

Le fonti del diritto amministrativo sono. solo il diritto europeo. solo il diritto nazionale. la prassi. il diritto nazionale e il diritto europeo.

DOMANDA 4 l'Esecuzione in via diretta. RISPOSTA 2 si ha quando l'amministrazione comunitaria sanziona gli stati membri per inadempienze. RISPOSTA 4 è quella che consente all'amministrazione comunitaria di imporsi sugli altri organismi comunitari. RISPOSTA 3 modifica le fonti normative degli stati membri senza necessità che essi recepiscano le fonti comunitarie. RISPOSTA 1 si ha quando l’amministrazione comunitaria si avvale di propri apparati e uffici per far eseguire direttamente le proprie decisioni negli Stati membri.

DOMANDA 2 Il principio di sussidiarietà. RISPOSTA 4 è costituito dall'apporto del singolo Stato all'attuazione della politica comunitaria. RISPOSTA 1 consente all'Unione Europea di intervenire laddove il singolo stato membro non riesca a raggiungere gli obbiettivi. RISPOSTA 3 consente alle istituzioni comunitarie di integrare in via interpretativa gli atti normativi comunitari. RISPOSTA 2 si applica esclusivamente negli ordinamenti nazionali.

DOMANDA 3 l'esecuzione in via indiretta. RISPOSTA 2 consiste dell'emanazione di raccomandazioni comunitarie. RISPOSTA 1 è una modalità di esecuzione degli atti comunitari che richiede la collaborazione degli Stati membri. RISPOSTA 4 è l'esecuzione degli atti normativi effettuata tramite ricorso ai tribunali nazionali. RISPOSTA 3 è l'azione comunitaria rivolta ai tribunali comunitari per l'esecuzione dei provvedimenti.

il secondo ordine gerarchico delle fonti è dato. da leggi e atti aventi forza di legge statali. da leggi regionali. da leggi e atti aventi forza di legge, sia statali che regionali. dai regolamenti delle Camere.

i rapporti tra le fonti del diritto amministrativo sono regolati. dal principio di gerarchia. dal principio della competenza. dalla Costituzione. dal principio di gerarchia e da quello di competenza.

DOMANDA 5 La Commissione Europea. RISPOSTA 3 è un tribunale comunitario. RISPOSTA 4 ha funzioni consultive nei confronti del Parlamento europeo. RISPOSTA 2 ha una funzione di raccordo tra istituzioni comunitarie e istituzioni nazionali. RISPOSTA 1 esercita la funzione esecutiva.

DOMANDA 1 Il Diritto amministrativo comunitario. RISPOSTA 1 è il diritto prodotto da fonti comunitarie che incidono sul diritto amministrativo nazionale degli Stati membri. RISPOSTA 2 è l'insieme delle regole di autoamministrazione delle istituzioni comunitarie. RISPOSTA 4 è il diritto pubblico che accomuna le strutture amministrative dei singoli stati comunitari. RISPOSTA 3 è lo studio del diritto amministrativo comunitario.

DOMANDA 2 il diritto amministrativo si va evolvendo. RISPOSTA 2 come disciplina di autorganizzazione degli enti pubblici. RISPOSTA 1 come diritto dell'attività amministrativa destinata a fini pubblici. RISPOSTA 4 come branca del diritto costituzionale. RISPOSTA 3 come diritto che disciplina i rapporti tra pubbliche istituzioni.

DOMANDA 1 L'entrata in vigore della Costituzione ha fatto sì che. RISPOSTA 3 ha determinato la nascita del diritto amministrativo. RISPOSTA 4 ha avviato un processo di pubblicizzazione di molte funzioni prima in capo ai privati. RISPOSTA 2 non ha modificato l'assetto dei precedenti poteri amministrativi dei soggetti pubblici. RISPOSTA 1 il diritto amministrativo divenisse il diritto dei poteri amministrativi dei soggetti pubblici.

gli enti pubblici hanno. una propria potestà regolamentare subordinata ai regolamenti governativi. una propria potestà regolamentare indipendente dalle leggi e dai regolamenti governativi. una propria potestà regolamentare subordinata alle leggi. una propria potestà regolamentare subordinata alle leggi e ai regolamenti governativi.

i regolamenti delegati. disciplinano materie già regolate dalla legge sostituendosi ad essa, che viene abrogata. disciplinano il funzionamento e l'organizzazione della Pubblica Amministrazione. hanno ad oggetto l'esecuzione degli atti legislativi. disciplinano solo materie non regolate dalla legge.

il potere regolamentare consiste nel. disciplinare casi specifici nel rispetto dei principi fissati dalla legge. disciplinare materie stabilite dalla legge senza dover rispettare le norme fissate dalla legge. disciplinare con norme generali e astratte le materie fissate dalla legge nel rispetto di essa. disciplinare materie non disciplinate dalla legge.

DOMANDA 4 nella dottrina classica la funzione amministrativa. RISPOSTA 4 è il diritto dell'autorganizzazione amministrativa. RISPOSTA 1 coincide con la funzione esecutiva. RISPOSTA 3 coincide con lo svolgimento dei procedimenti amministrativi. RISPOSTA 2 nasce come interpretazione delle leggi relative all'attività amministrativa.

DOMANDA 3 la nozione di procedimento. RISPOSTA 1 nasce dall'idea di controllare forme e modalità di esercizio del potere amministrativo. RISPOSTA 4 è frutto dell'elaborazione giurisprudenziale tesa a scandire le fasi dell'attività amministrativa. RISPOSTA 2 è collegata a quella di burocratizzazione dell'attività amministrativa. RISPOSTA 3 è finalizzata a rendere standardizzata l'attività amministrativa.

DOMANDA 6 L'amministrazione attiva. RISPOSTA 3 consiste nell'elaborazione di piani attuativi per la pianificazione delle attività economiche di interesse pubblico. RISPOSTA 1 è l'attività che attiene direttamente alla cura di interessi pubblici attraverso l'emanazione di atti. RISPOSTA 4 è l'amministrazione periferica dello Stato che assolve a funzioni operative. RISPOSTA 2 è l'attività di esecuzione di servizi pubblici.

DOMANDA 5 La funzione dell'amministrazione. RISPOSTA 1 è cura concreta dell'interesse pubblico. RISPOSTA 3 è gestire servizi di rilevanza primaria per la comunità. RISPOSTA 4 è regolamentare le attività di propria competenza. RISPOSTA 2 è disciplina delle attività private con rilievo pubblico.

DOMANDA 6 Il procedimento amministrativo. RISPOSTA 3 è il processo interpretativo delle leggi amministrative. RISPOSTA 4 è il procedimento di formazione delle leggi amministrative. RISPOSTA 1 consente la traduzione sul piano concreto degli obbiettivi e dei principi astrattamente previsti. RISPOSTA 2 è finalizzato a individuare soluzioni pratiche alle questioni sottoposte alla P.A.

DOMANDA 1 I fini pubblici. RISPOSTA 1 sono presupposto dell'attività pubblicistica. RISPOSTA 4 sono individuati tramite l'attività amministrativa. RISPOSTA 3 sono stabiliti dall'attività amministrativa. RISPOSTA 2 sono finalità di carattere ideale che devono ispirare l'amministrazione.

DOMANDA 5 La competenza indica. RISPOSTA 3 il grado di efficienza della P.A. RISPOSTA 2 la capacità professionale di un determinato ufficio. RISPOSTA 4 il riconoscimento premiale del funzionario pubblico. RISPOSTA 1 il soggetto specifico cui è assegnata la cura in concreto dell'interesse pubblico,.

DOMANDA 4 L'attività amministrativa. RISPOSTA 3 può utilizzare liberamente forme del diritto civile. RISPOSTA 1 è sempre tipica. RISPOSTA 4 può adattarsi alle diverse esigenze riscontrate sul piano concreto. RISPOSTA 2 non è mai tipica.

DOMANDA 3 L'attività amministrativa. RISPOSTA 3 mira alla gestione degli apparati della P.A. RISPOSTA 1 mira al soddisfacimento finale di interessi o scopi già individuati. RISPOSTA 2 è libera nei fini. RISPOSTA 4 ha il compito di perseguire i fini individuati dagli organi politici.

DOMANDA 2 La nozione di fini pubblici. RISPOSTA 1 deve essere ricercata anzitutto nel sistema complessivo delle disposizioni costituzionali. RISPOSTA 3 è un concetto definito dalla normativa primaria. RISPOSTA 2 varia a seconda del ramo di amministrazione a cui si fa riferimento. RISPOSTA 4 è un concetto di filosofia del diritco.

le direttive. non sono mai direttamente applicabili nell'ordinamento interno. sono direttamente applicabili nell'ordinamento interno solo se precise e dettagliate. pongono norme direttamente cogenti e applicabili nell'ordinamento interno. richiedono sempre una norma interna di applicazione.

le fonti europee. non fanno parte dell'ordinamento interno, prevalgono sulle leggi e sono sottratte al giudizio di costituzionalità. prevalgono sulle leggi ma sono soggette alle norme costituzionali. fanno parte dell'ordinamento e prevalgono sulle leggi. prevalgono sulle leggi e sono soggette al giudizio di costituzionalità.

DOMANDA 5 Le fonti dell'amministrazione. sono i principi individuati dalla giurisprudenza. sono i criteri dettati dalle leggi statali. sono strumenti a disposizione della P.A. sia per regolare comportamenti dei privati sia per disciplinare i propri apparati. sono le fonti a cui si ispira l'attività regolatoria della P.A.

DOMANDA 4 Le fonti sull'amministrazione sono costituite. solo dai regolamenti statali. solo da leggi statali. solo dai regolamenti regionali. da fonti statali, regionali e comunitarie.

DOMANDA 3 La funzione regolatrice della P.A. può condizionare solo le attività degli operatori economici dell'ordinamento. include tutti gli strumenti formali e informali dei quali essa dispone per orientare e condizionare l'attività dei privati. può orientare solo l'attività di autorganizzazione della P.A. concerne solo la disciplina procedimentale della P.A.

DOMANDA 2 Il ricorso al potere autoritativo. non è mai consentito. è consentito solo nei casi tassativamente previsti dalla legge. si giustifica solo laddove necessario per il perseguimento di fini pubblici. è consentito in tutti i casi da parte della P.A.

DOMANDA 1 La pubblica amministrazione. non può mai agire mediante norme di diritto privato. agisce indifferentemente mediante norme di diritto pubblico o privato. nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato. può agire solo mediante norme di diritto pubblico.

il sistema di diritto amministrativo è caratterizzato da. subordinazione dell'amministrazione alla giurisdizione ordinaria. separazione dell'amministrazione dalla giurisdizione e dall'istituto dei conflitti di attribuzione. funzioni di amministrazione e giurisdizione affidate ad un unico organo. affidamento delle singole controversie alla giurisdizione ordinaria.

con la formazione dello Stato italiano unitario nel sistema amministrativo vi erano. apparati organizzativi centrali e periferici, questi ultimi dipendenti dal Governo. apparati organizzativi centrali. apparati organizzativi centrali e periferici indipendenti tra di loro. apparati organizzativi periferici.

DOMANDA 4 La discrezionalità consiste nella. possibilità della P.A. di scegliere senza vincoli nelle fattispecie previste dalla legge. possibilità della P.A. di imporre la propria volontà al cittadino. facoltà di scegliere se emanare o meno un provvedimento. ponderazione di più interessi secondari in ordine ad un interesse primario.

DOMANDA 6 Nella discrezionalità tecnica. vi è unicamente applicazione di meccanismi predeterminati di valutazione. l'elemento volitivo è applicato a elementi tecnici. si seguono le indicazioni discrezionali degli uffici tecnici. l'elemento volitivo è fortemente ridotto o addirittura assente.

DOMANDA 5 La discrezionalità tecnica. definsce il livello di competenza dei funzionari delle strutture tecniche della P.A. è una discrezionalità limitata dalla necessità di applicare norme di natura tecnica. riguarda la pianificazione urbanistica ed edilizia. è la discrezionalità che caratterizza gli uffici con mansioni operative della P.A.

DOMANDA 3 L'imperatività. è la supremazia della P.A. è la capacità dello Stato di imporsi sugli altri soggetti in forza della sua supremazia gerarchica. è la caratteristica delle amministrazioni statali rispetto a quelle locali. è la forza giuridica di cui è dotato l'atto amministrativo.

DOMANDA 2 Il potere autoritativo. non può produrre effetti senza consenso del destinatario. si esprime anche in termini collaborativi. richiede per il suo esercizio il consenso del destinatario. è un potere unilaterale.

DOMANDA 1 l'attività amministrativa per fini pubblici. viene sempre posta in essere nell'esercizio di poteri autoritativi. si attua sempre mediante strumenti collaborativi. non sempre viene posta in essere nell'esercizio di poteri autoritativi. si attua nelle forme più convenienti per la P.A.

secondo il principio di decentramento e di autonomia locale gli enti di governo sono. equiparati tra di loro, differenziandosi solo con riferimento alla comunità amministrata. tutti subordinati al potere dello Stato centrale. in posizione equiparata lo Stato e le Regione, che esercitano poteri di controllo su Province e Comuni. in rapporto tra di loro gerarchico.

nel sistema attuale gli enti di governo sono. i Comuni. lo Stato e le Regioni. lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni. le Regioni, le Province e i Comuni.

il principio del decentramento e dell'autonomia locale si afferma definitivamente. nel periodo fascista. con l'entrata in vigore della Costituzione. con la legge costituzionale n.3/2001. negli anni successivi alla formazione dello Stato italiano unitario.

secondo il principio di accentramento. tutta l'amministrazione dipende dal Governo. l'attività amministrativa degli enti locali non è fissata dalla legge. l'amministrazione è organizzata in Ministeri, Prefetture e enti locali indipendenti tra di loro. Ministeri e Prefetture controllano insieme gli enti locali.

DOMANDA 4 L'esercizio del potere discrezionale. deve rispettare solo i principi di cui all'art. 97 Cost. deve rispettare solo i principi di autorganizzazione della singola P.A. richiede il rispetto di alcuni fondamentali principi amministrativi. è libera da qualsiasi principio amministrativo.

DOMANDA 1 Il merito amministrativo indica. l'argomento della decisione amministrativa. la competenza ad assumere una determinata decisione da parte dell'apparato amministrativo. l'aspetto premiale da attribuirsi all'attività amministrativa quando efficiente. il contenuto ed il grado di fondatezza e opportunità intrinseca di una scelta operata dalla P.A.

secondo la successiva evoluzione giurisprudenziale l'atto amministrativo è. sottratto alle norme di legge e a qualsiasi controllo in sede di tutela contenziosa. disciplinato da norme di legge inderogabili e pertanto sottoposto al controllo degli organi deputati alla tutela contenziosa in caso di loro violazione. sottratto alle norme di legge ma sottoposto al controllo dei giudici ordinari. disciplinato da norme di legge inderogabili e pertanto sottoposto al controllo dei giudici ordinari in caso di loro violazione.

DOMANDA 5 La discrezionalità amministrativa. deve preoccuparsi di perseguire unicamente i fini pubblici. è libera nei fini. deve contemperare interessi pubblici e privati. è facoltà di scegliere quale interesse perseguire.

DOMANDA 3 Le scelte di merito. non sono mai sindacabili in sede giurisdizionale. in genere non possono essere sindacate in sede giurisdizionale. possono sempre essere sindacate in sede giurisdizionale. sono oggetto di valutazione da parte della giurisdizione ordinaria.

DOMANDA 2 La valutazione di merito. presuppone una valutazione discrezionale della P.A. viene effettuata dagli uffici sovraordinati della gerarchia amministrativa. può richiedere o meno la valutazione discrezionale di una P.A. prescinde dalla valutazione discrezionale della P.A.

secondo la sua nozione originaria l'atto amministrativo è. un atto unilaterale d'autorità, imperativo, esecutorio adottato da un organo amministrativo e sottratto alla cognizione dei giudici ordinari. un atto che per produrre i propri effetti necessita del filtro dell'autorità giudiziari. un atto adottato da un organo amministrativo che per produrre i propri effetti necessita del consenso dei suoi destinatari. un atto unilaterale d'autorità, imperativo, esecutorio, adottato da un organo amministrativo ma sottoposto alla cognizione dei giudici ordinari.

l'atto amministrativo da atto unilaterale d'autorità diviene atto controllabile nella sua fase preparatoria. per consentire ai terzi destinatari dell'atto di contrapporsi ai suoi effetti. per limitare il potere discrezionale dell'amministrazione. in quanto strumento finalizzato al perseguimento di interessi generali. in quanto atto dotato d'autorità.

DOMANDA 5 La determinazione relativa alla entità della sanzione disciplinare. è esente da qualsiasi applicazione di discrezionalità. è espressione di tipica valutazione discrezionale. viene effettuta solo in sede giurisdizionale. è frutto di vautazione tecnica.

DOMANDA 4 In area vincolata il rilascio di concessione edilizia. è discreionale solo nei casi fissati dalla legge. è valutato liberamente dalla P.A. è discrezionale. non è discrezionale.

con le leggi rivoluzionarie e poi nel periodo napoleonico si affermò. il potere dei tribunali del contenzioso di annullare o revocare gli atti amministrativi. il principio della separazione tra amministrazione e giurisdizione. il potere dei giudici ordinari di annullare o revocare gli atti amministrativi. il controllo della giurisdizione ordinaria sull'atto amministrativo.

DOMANDA 1 Ove la P.A. debba limitarsi a verificare la sussistenza dei presupposti di legge per il rilascio di un provvedimento. vi è comunque discrezionalità di rifiutare il provvedimento. la presenza di discrezionalità dipende dalla formulazione normativa. non vi è discrezionalità. la discrezionalità è tecnica.

DOMANDA 2 La decisione discrezionale. deve essere motivata. in quanto discrezionale non deve essere motivata. deve essere motivata solo nei casi espressamente previsti. deve essere motivata solo se la P.A. lo ritenga opportuno.

DOMANDA 3 La fissazione dei requisiti per partecipare a una gara d'appalto. è discrezionale. è stabilita per regolamento. è stabilita in sede comunitaria. è stabilita per legge.

DOMANDA 5 L'imparzialità. implica il fatto di trattare in modo uguale tutti i soggetti dell'ordinamento. è da intendersi come non discriminazione. implica una giusta considerazione di tutti gli interessi coinvolti nell'attività amministrativa. caratterizza il potere giurisdizionale ma non quello esecutivo.

la Legge n.2248/1865 all.E attribuisce al giudice ordinario. il potere di riconoscere un risarcimento. il potere di disapplicare l'atto amministrativo e riconoscere un risarcimento. il potere di revocare l'atto amministrativo. il potere di annullare l'atto amministrativo.

secondo la Legge n.2248/1865 all.E le controversie con la Pubblica Amministrazione concernenti i meri interessi erano devolute. alla stessa Pubblica Amministrazione mediante i ricorsi al Re e i ricorsi gerarchici. alla stessa Pubblica Amministrazione mediante i ricorsi al Re. alla giurisdizione ordinaria. alla stessa Pubblica Amministrazione mediante i ricorsi gerarchici.

DOMANDA 3 Il principio di tipicità implica che. ogni ente locale abbia i suoi propri provvedimenti. ogni amministrazione abbia una sua propria struttura interna. ogni provvedimento che la pubblica amministrazione deve emanare corrisponde ad una funzione tipica. i provvedimenti siano tipici di una certa P.A.

DOMANDA 2 L'art. 97 Cost. dispone che. l'organizzazione de pubblici uffici sia stabilita da ciascun ente con proprio atto di autorganizzazione. i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge. gli uffici debbano essere prganizzati secondo accordi tra Stato e Regioni. i pubblici uffici si debbano organizzare secondo le modalità che ritengono più adeguate.

DOMANDA 1 Il principio di legalità implica che. il funzionario pubblico non debba commettere atti illeciti. il funzionario pubblico non debba commettere atti illeciti. nessun potere è conferito all'amministrazione se non è previsto da una norma giuridica. il potere amministrativo debba ottemperare alle sentenze giurisdizionali.

il principio della pienezza della tutela giurisdizionale nelle controversie con la Pubblica Amministrazione. viene introdotto dalla legislazione successiva al 1865. viene elaborato dalla giurisprudenza. viene affermato dalla Costituzione e pienamente attuato con l'entrata in vigore del codice del processo amministrativo. viene introdotto con la Legge n.2248/1865 all.E e definito dalla Costituzione.

DOMANDA 4 la riserva di legge si ha quando. la P.A. si veda attribuita un'esclusiva a occuparsi di una determinata materia. una certa materia possa essere trattata solo in sede amministrativa. una norma costituzionale attribuisca alla legge la disciplina di una determinata materia. la legge riservi a specifici uffici l'emanazione di determianti provvedimenti.

la Legge n.2248/1865 all.E devolve ai giudici ordinari le controversie con la pubblica Amministrazione. concernenti i soli diritti soggettivi assoluti a contenuto patrimoniale. concernenti i diritti e gli interessi privati. concernenti i diritti assoluti con potere del giudice di annullare l'atto amministrativo. concernenti i diritti assoluti e gli interessi con potere del giudice di disapplicare l'atto.

DOMANDA 1 Il buon andamento della P.A. implica. la tempestività della risposta della P.A. alle istanze del cittadino. la capacità di gestire efficacemente il personale della P.A. economicità ed efficacia dell'azione amministrativa. l'efficacia dell'azione della P.A.

DOMANDA 3 Il principio di ragionevolezza implica. l'emissione di decisioni solo ove si sia prima intrapreso un tentativo di accordo con i privati coinvolti. la necessità di esperire tentativi di conciliazione dei diversi interessi ove vi siano conflitti. l'impiego dei canoni di buon senso al fine di adottare una decisione. la necessità di bilanciare gli interessi compresenti nella fattispecie in modo plausibile e giustificabile.

DOMANDA 2 Il principio di proporzionalità richiede. di cercare di perseguire ragioni di giustizia sostanziale. di adottare decisioni che sacrifichino al minimo i diversi interessi coinvolti. di utilizzare i fondi pubblici solo nella misura strettamente necessaria al raggiungimneto degli obbiettivi. l'impiego del tempo adeguato alla conclusione del procedimento.

l'art.97 Cost. sancisce. lo status di ufficiali della Nazione in capo ai pubblici impiegati. il principio di imparzialità e buon andamento dell'amministrazione. i principi di autonomia locale e di decentramento amministrativo. il pluralismo autonomistico del nostro ordinamento.

DOMANDA 5 Il principio di semplificazione. prevede che l'amministrazione non debba aggravare inutilmente le procedure. implica la riduzione della fase di controllo di competenza della P.A. non si può applicare all'attività amministrativa. riduce i poteri autoritativi della P.A.

DOMANDA 4 Il principio di efficacia. si ha quando l'amministrazione fa puntuale applicazione delle sanzioni previste. è rispettato se il procedimento è concluso nel termine di legge. è attuato quando viene raggiunto il fine prefissato dalla legge. implica un uso corretto delle risorse economiche.

per funzioni amministrative si intendono. le funzioni proprie di ciascun ente territoriale. le attività volte alla cura concreta degli interessi della collettività. le finzioni attribuite agli enti dalla legge dello Stato. le funzioni fondamentali di Comuni, province e.

le regole per l'attribuzione delle funzioni amministrative sono sancite. dalla Legge n.56/2014. dall'art.117 della Costituzione. dall'art.114 della Costituzione. dall'art.118 della Costituzione.

le funzioni proprie di ciascun ente territoriale sono. le funzioni attribuite all'ente dalle leggi statali e regionali. quelle che necessariamente devono essere attribuite all'ente in quanto costituiscono il nucleo identificativo dell'ente stesso e perciò non possono essere intaccate dalla legislazione. le funzioni attribuite all'ente dalla legge regionale. le funzioni attribuite all'ente dalla legge dello Stato.

le funzioni fondamentali di ciascun ente di governo territoriale sono. le funzioni attribuite all'ente di governo dalle leggi regionali. le funzioni che identificano lo stesso ente, inattaccabili dalla legislazione. le funzioni svolte per la cura concreta degli interessi della collettività. le funzioni amministrative determinate dalla legge dello Stato.

DOMANDA 1 Il principio di sussidiarietà orizzontale implica. il riconoscimento del cittadino di svolgere attività di interesse generale. la parificazione dei servizi resi dai privati a quelli resi dalla struttura pubblica. la valorizzazione del ruolo delle imprese nello sviluppo del territorio. un rapporto collaborativo tra gli enti locali.

DOMANDA 2 Il principio di sussidiarietà verticale. è relativo al rapporto tra Stato e regioni. è finalizzato alla migliore allocazione delle funzioni tra enti territoriali. determina un rapporto gerarchico tra enti. implica un rapporto collaborativo tra gli enti locali.

DOMANDA 3 La distinzione tra politica ed amministrazione. serve a garantire l'immunità del potere politico dai risultati amministrativi. garantisce l'autonomia della P.A. nell'individuare le modalità con cui raggiungere gli obbiettivi fissati dalla politica. è funzionale a garantire che gli apparati amministrativi rispondano dell'efficacia delle decisioni assunte. rende del tutto autonoma la P.A. rispetto alle scelte politiche.

DOMANDA 4 L'unitarietà della Repubblica. implica che gli enti locali siano strumentali rispetto allo Stato. implica un ruolo marginale delle Regioni. impedisce il decentramento amministrativo. è compatibile con il riconoscimento delle sue diverse componenti.

DOMANDA 5 Lo spoil system. è vietato dalla legge per l'instabilità lavorativa che provoca. serve a evitare che si consolidino determinati equilibri di potere interni alla P.A. è funzionale a garantire il ricambio generazionale interno alla P.A. attua la separazione tra politica ed amministrazione.

il riparto dell'amministrazione si fonda. sui principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. sul principio di sussidiarietà. sul principio di differenziazione. sul principio di adeguatezza.

il potere sostitutivo del Governo. nel nostro ordinamento non è riconosciuto. riconosce al Governo un potere generale di sostituirsi agli enti territoriali di governo. consente al Governo di sostituirsi agli enti territoriali di governo nell'emanazione di provvedimenti che questi ultimi hanno omesso di adottare. consente al Governo di adottare provvedimenti in caso di inadempimento dell'ente di governo territoriale, solo nei casi indicati dall'art.120 Costituzione e nel rispetto dei principi di sussidiarietà e leale collaborazione.

DOMANDA 2 Il principio di imparzialità implica. è un principio applicabile solo in sede di gare d'appalto. l'obbligo di rispettare anche il principio di buona fede. non consente di adattarsi a situazioni diverse. non può essere applicato all'attività autoritativa della P.A.

Il principio di leale collaborazione impone allo Stato e agli enti di governo territoriale. l'obbligo del rispetto delle funzioni attribuite a ciascun ente. l'obbligo della preventiva consultazione tra gli enti. l'obbligo per gli enti di governo territoriale di conformarsi alle decisioni del Governo. l'obbligo, nell'esercizio delle loro funzioni, di collaborazione reciproca.

DOMANDA 1 Il principio di trasparenza. è un principio sancito direttamente dalla costituzione. è di derivazione comunitaria. può essere sacrificato per ragioni di celerità del procedimento amministrativo. è finalizzata a consentire il controllo del giudice sugli atti amministrativi.

DOMANDA 5 Il perseguimento del fine pubblico. non deve in alcun modo tener conto degli interessi privati. deve sempre comprendere l'accordo con i privati coinvolti. è ragionevole quale che sia la modlaità prescelta per il suo perseguimento. implica il tentativo di ridurre quanto più possibile l'aggravio per la parte privata.

la Conferenza Stato Regioni è presieduta. dal Presidente della Repubblica. dal Presidente del Senato. dal Presidente del Consiglio dei Ministri oppure da un Ministro delegato. dal Ministro competente per materia.

espressione del principio di leale collaborazione sono. la Conferenza Stato città e autonomie locali. la Conferenza unificata. gli organi di coordinamento e di raccordo statali e regionali. la Conferenza Stato Regioni.

DOMANDA 3 Il principio di ragionevolezza richiede. un'applicazione pedissequa della norma di riferimento. la sola coerenza con gli atti precedentemente assunti dalla P.A. l'applicazione di criteri di logica e attendibilità. la verifica di precedenti conformi nelle decisioni della P.A.

DOMANDA 4 la manifesta irragionevolezza di una decisione. comporta violazione del principio di buon andamento. non è sindacabile da parte del giudice amministrativo. non è rilevante. può essere rilevata solo dagli organi gerarchicamente sovraordinati della P.A.

il Consiglio delle autonomie locali. è un organo consultivo, fra Regione e enti locali, istituito presso ciascuna Regione. è composto da membri del Governo e rappresentanti degli enti locali. è un organo decisionale istituito presso ciascuna regione, composto dai rappresentanti della regione e degli enti locali. è un organo consultivo istituito presso ciascuna Regione e composto da membri del Governo e rappresentanti della Regione e degli enti locali.

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