diritto amministrativo 42 43 71 80
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Título del Test:
![]() diritto amministrativo 42 43 71 80 Descripción: università ecampus |



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DOMANDA 1 L'interesse legittimo. è una posizione giuridica soggettiva più debole del diritto soggettivo. è privo di qualsiasi tutela. viene tutelato dal giudice ordinario. gode della stessa tutela del diritto soggettivo. DOMANDA 5 La potestà è conferita a un soggetto. per soddisfare un'aspettativa. per conseguire un diritto. per la cura dell'interesse altrui. per il perseguimento di un proprio interesse. DOMANDA 3 L'onere corrisponde a. un dovere verso la P.A. una pretesa verso la P.A. un comportamento che il soggetto deve osservare se vuole conseguire un dato risultato. un obbligo verso la P.A. DOMANDA 2 La soggezione ricorre. nei casi in cui il privato ha un dovere verso la P.A. nelle ipotesi in cui il privato ha delle aspettative verso la P.A. nei casi in cui il privato ha un obbligo verso la P.A. nelle ipotesi nelle quali il soggetto attivo del rapporto dispone di un diritto potestativo. DOMANDA 4 Il diritto soggettivo. è un'aspettativa nei confronti della P.A. corrisponde a un dovere della P.A. è una posizione di interesse al conseguimento di un beneficio. è la posizione del soggetto che abbia una pretesa tutelata a godere di un bene della vita. DOMANDA 4 Quale distinzione è stata operata dalla dottrina tradizionale tra interessi occasionalmente protetti e diritti affievoliti?. Nessuna, si tratta della medesima situazione giuridica soggettiva. Nessuna, la distinzione tra interessi occasionalmente protetti e diritti affievoliti è recentissima. I primi sono gli interessi materiali protetti esclusivamente in maniera indiretta tramite la soddisfazione dell'interesse collettivo, mentre i secondi sono nati per spiegare il comportamento del diritto soggettivo nel suo scontro con il potere autoritativo. I primi sono nati per spiegare il comportamento del diritto soggettivo nel suo scontro con il potere autoritativo, mentre i secondi sono gli interessi materiali protetti esclusivamente in maniera indiretta tramite la soddisfazione dell'interesse collettivo. DOMANDA 5 Tradizionalmente l'interesse legittimo si caratterizza per il fatto di essere: Personale, indifferenziato rispetto ad altri interessi, qualificato da una norma. Diffuso, indifferenziato rispetto ad altri interessi, insuscettibile di qualificazione normativa. Diffuso, differenziato rispetto ad altri interessi, insuscettibile di qualificazione normativa. Personale, differenziato rispetto ad altri interessi, qualificato da una norma. DOMANDA 3 Quale delle seguenti affermazioni riguardanti i diritti soggettivi condizionati non è corretta?. Il loro esercizio è subordinato ad un provvedimento permissivo ovvero la P.A. può incidere sfavorevolmente su di essi comprimendoli o estinguendoli con un suo provvedimento. Si distinguono in diritti sospensivamente condizionati e diritti risolutivamente condizionati. Il loro esercizio è subordinato ad un provvedimento permissivo ovvero la P.A. può incidere sfavorevolmente su di essi comprimendoli o estinguendoli con un suo provvedimento. Si identificano con gli interessi legittimi. DOMANDA 2 L'interesse legittimo: Gode delle stesse forme di protezione del diritto soggettivo. Non comporta il potere di dare inizio al procedimento amministrativo. É necessariamente correlato all'esercizio del potere amministrativo. Si identifica con il diritto soggettivo. DOMANDA 1 Gli interessi sostanziali, in base al criterio del contenuto del potere attribuito al titolare nei confronti di una potestà amministrativa, possono essere partecipativi, oppositivi, pretensivi. Gli interessi pretensivi: Si identificano con gli interessi oppositivi. Sono gli interessi del privato a far valere la sua posizione nel procedimento amministrativo e, quindi, ad esercitare quelle facoltà che gli sono attribuite dalla legge n.241/1990 nell'ambito del procedimento amministrativo. Sono quegli interessi cui corrisponde il dovere da parte della P.A. di erogare una prestazione patrimoniale, un pubblico servizio o un'attività. Sono quegli interessi che il privato oppone all'esercizio di un potere che potrebbe produrre una vicenda giuridica svantaggiosa ossia incidere negativamente nella propria sfera giuridica. l'incommerciabilità di un bene pubblico comporta. La sottrazione del bene alla garanzia patrimoniale dell'ente. Che il bene può essere trasferito solo a un altro ente pubbblico. Che il bene può essere ceduto dall'ente solo a titolo gratuito. Il fatto che non può essere concesso in uso esclusivo a un singolo soggetto. Fanno parte del patrimonio indisponibile di un ente pubblico. I beni demaniali e quelli destinati a una funzione o servizio publico. I beni destinati a una funzione o a un servizio pubblico. I beni demaniali. I beni patrimoniali. DOMANDA 4 Il potere di revoca di un atto amministrativo: La vincolatività o la discrezionalità del potere dipendono dal tipo di ente che ha emanato l'atto oggetto della revoca. La vincolatività o la discrezionalità del potere dipendono dal tipo di atto oggetto della revoca. E' un potere vincolato della pubblica amministrazione. E' un potere discrezionale della pubblica amministrazione. DOMANDA 9 L'atto di revoca deve essere motivato?. Deve essere motivato solo se la revoca riguarda un atto vincolato della pubblica amministrazione. No è sufficiente la motivazione del provvedimento. Sì sempre. Deve essere motivato solo nei casi stabiliti dalla legge. DOMANDA 8 La mancanza di uno dei presupposti fondanti il potere di revoca determina: La mera irregolarità dell'atto di revoca. La nullità dell'atto di revoca. L'inesistenza dell'atto di revoca. L'annullabilità dell'atto di revoca. DOMANDA 10 L'atto di revoca: Determina il venir meno degli effetti sino alla revoca ma non cessa la produzione di effetti ulteriori. Determina il venir meno sia degli effetti prodotti dal provvedimento sino alla data della revoca sia la produzione di effetti ulteriori. Determina il venir meno solo degli effetti medio tempore prodotti dall'atto revocato. Fa sì che restino salvi gli effetti prodotti dal provvedimento revocato fino al momento della revoca, mentre cessa la produzione di effetti ulteriori. DOMANDA 7 Gli atti che costituiscono espressione di discrezionalità tecnica sono revocabili?. No. Sì. Sono revocabili solo ove si tratti di atti adottati in forza dell'attribuzione di poteri sostitutivi per il caso di inerzia dell'amministrazione competente. Sono revocabili solo quelli emessi sulla base di pareri forniti da istituti scientifici non facenti parte di una pubblica amministrazione. DOMANDA 6 Quale, tra i seguenti, non è un presupposto esplicitamente richiesto dall'art. 21quinquies per l'esercizio del potere di revoca?. Sopravvenuti motivi di interesse pubblico. Mutamento della situazione di fatto. Illegittimità dell'atto da revocare. Nuova valutazione dell'interesse pubblico originario. DOMANDA 5 Quale articolo della legge n. 241/1990 ha quale oggetto specifico la disciplina della revoca dell'atto amministrativo?. Art. 21opties. Art. 21nonies. Art. 21septies. Art. 21quinquies. DOMANDA 1 Quando viene ritirato, con efficacia non retroattiva, un atto amministrativo inficiato da vizi di merito in base ad una nuova valutazione degli interessi, si pone in essere un provvedimento di....: Proroga decisionale dell'atto amministrativo. Rettifica dell'atto amministrativo. Revoca dell'atto amministrativo. Sospensione motivata dell'atto amministrativo. DOMANDA 3 Il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ?. Si per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell'adozione del provvedimento o,salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario. Si sempre, senza particolari requisiti o motivazioni. Si, ma solo per motivazioni di sicurezza nazionale. No. DOMANDA 2 Nell'ipotesi in cui un atto amministrativo sia ritirato per il sopravvenire di nuove circostanze di fatto che rendono l'atto non più rispondente al pubblico interesse, si pone in essere un provvedimento di: Acquiescenza. Annullamento. Riforma. Revoca. L'accordo integrativo. Sostituisce il provvedimento. Integra gli effetti di un provvedimento già emanato. Stabilisce, in tutto o in parte, il contenuto di un futuro provvedimento. Integra il contenuto di un provvedimento già emanato. DOMANDA 3 Il ricorso gerarchico proprio è un rimedio: Ordinario e di carattere eccezionale. Ordinario e di carattere generale. Straordinario e di carattere generale. Straordinario e di carattere eccezionale. DOMANDA 6 Nel caso in cui a seguito di proposizione di ricorso gerarchico, l'amministrazione adita emetta una decisione di rigetto del ricorso, quali mezzi di tutela il ricorrente può ancora esperire?. Ricorso alla Corte di Cassazione. Ricorso giurisdizionale. Non è più esperibile alcun mezzo di tutela. Appello al Consiglio di Stato. . DOMANDA 7 Entro quale termine, decorrente dalla notifica, comunicazione o piena conoscenza dell'atto amministrativo impugnato va proposto il ricorso gerarchico?. 120 giorni. 90 giorni. 60 giorni. 30 giorni. DOMANDA 5 Che cosa accade se, proposto ricorso gerarchico, l'amministrazione non risponde entro 90 giorni?. Si forma il silenzio-assenso. Si forma il silenzio-rigetto. Si forma il silenzio-inadempimento. Si forma il silenzio devolutivo. DOMANDA 4 Quali vizi è possibile far valere con il ricorso gerarchico?. Solo di legittimità. La valutazione in merito al tipo di vizi censurabili è in ogni caso soggetta al parere del Consiglio di Stato. Solo di merito. Di legittimità e di merito. DOMANDA 8 Con il ricorso gerarchico, possono essere tutelati: Sia interessi legittimi, sia diritti soggettivi. Solo interessi legittimi. Solo interessi legittimi pretensivi. Solo diritti soggettivi. DOMANDA 2 Il ricorso gerarchico improprio è un rimedio: Ordinario e di carattere generale. Straordinario e di carattere eccezionale. Ordinario e di carattere eccezionale. Straordinario e di carattere generale. DOMANDA 1 Il ricorso gerarchico ha natura giurisdizionale?. No. Sì, ma solo il ricorso gerarchico proprio. Sì. Sì, ma solo il ricorso gerarchico improprio. L'accordo di programma. E' finalizzato alla programmazione economica dell'attività della PA. E' un accordo programmatico tra privati e PA. E' un accordo tra più amministrazioni teso a disciplinare lo svolgimento di attività di interesse comune. E' tipico delle procedure espropriative. DOMANDA 9 Il ricorso in opposizione si propone: Alla stessa autorità che ha emanato l'atto. A una autorità gerarchicamente superiore rispetto a quella che ha emanato l'atto. A una autorità che ha potere di vigilanza su quella che ha emanato l'atto. A una qualsiasi autorità purché appartenente allo stesso plesso amministrativo. DOMANDA 10 Il ricorso in opposizione si propone: per vizi sia di legittimità sia di merito. per vizi di giurisdizione. per vizi di legittimità. per vizi di merito. DOMANDA 3 L'invalidità relativa. determina l'annullabilità dell'atto. non essendo assoluta, non provoca alcuna conseguenza. determina la nullità del provvedimento. è quella causata da mero errore materiale. DOMANDA 4 L'atto nullo. non produce effetti, è insanabile e inconvalidabile. produce gli effetti ma può essere annullato. può essere rettificato dall'amministrazione. può essere dichiarato nullo se impugnato entro 60 giorni. DOMANDA 1 L'atto annullabile. è rettificabile. produce effetti, è sanabile e convalidabile. non può essere sanato nè convalidato. produce sempre i suoi effetti essenziali, a prescindere dall'annullamento. DOMANDA 2 L'invalidità assoluta è. è causata da eccesso di potere. è un vizio che intacca radicalmente l'atto, talvolta configurandosi addirittura come nullità-inesistenza. è causata da incompetenza relativa. è un vizio gravissimo ma comunque sanabile. DOMANDA 5 L'invalidità. rende l'atto affetto da errore materiale da rettificare. impedisce all'atto di espletare i suoi effetti. è una patologia giuridica che rende affetto l'atto amministrativo da un vizio, che lo rende totalmente o parzialmente invalido. è causato da un'erronea valutazione nel merito. DOMANDA 1 La nullità è causata da. eccesso di potere. violazione di legge. carenza degli elementi essenziali, difetto assoluto di attribuzione, violazione o elusione di giudicato. incompetenza relativa. Il silenzio assenso. Riguarda tutti i procedimenti in via generale. Riguarda i soli procedimenti a istanza di parte individuati dalla legge. Riguarda tutti i procedimenti a istanza di parte ad eccezione delle ipotesi individuate dalla legge. Riguarda tutti procedimenti ad istanza di parte. DOMANDA 3 Le nullità testuali sono. quelle che riguardano la stesura formale dell'atto amministrativo. quelle contenenti un errore materiale. quelle configurate da una esplicita previsione di legge. quelle contenenti un vizio dell'oggetto. DOMANDA 4 La violazione di giudicato è. il mancato ricorso al potere giurisdizionale per dirimere una vertenza. il mancato rispetto da parte della Pubblica Amministrazione di un provvedimento emanato dagli organi giurisdizionali. l'adozione di una sentenza in sostituzione del potere giurisdizionale. l'adozione di un provvedimento senza tener conto degli orientamenti giurisdizionali. DOMANDA 5 Gli elementi essenziali dell'atto amministrativo. sono puntualmente definiti dalla legge. sono soggetto, oggetto, motivazione. sono costituiti da forma, oggetto, causa, accordo. non sono definiti dalla legge. DOMANDA 2 Il difetto assoluto di attribuzione si ha quando. il provvedimento è emanato dall'ente competente ma da un ufficio diverso da quello incaricato. il funzionario che firma il provvedimento non ha la delega a firmare da parte dell'ente. l'ente che adotta il provvedimento non ha la competenza territoriale per farlo. il provvedimento è emanato da un organo appartenente ad un potere dello Stato diverso da quello competente. DOMANDA 2 L'annullabilità dell'atto è provocata da. violazione di legge, incompetenza relativa, eccesso di potere. errore materiale. difetto assoluto di attribuzione. incompetenza relativa, eccesso di potere. In caso si SCIA, decorso 60 giorni dalla presentazione della segnalazione. La PA può ordinare la cessazione dell'attività solo in presenza delle condizioni per esercitare il potere di annullamento d'ufficio. Può inibire l'attività solo attraverso il potere di revoca. Non può più inibire l'attività. Può comunque inibire l'attività se non vi sono i presupposti di legge. Il terzo leso dall'attività oggetto di SCIA. Può impugnare la SCIA davanti al ATR. Può impugnare il provvedimento tacito che si forma per silenzio assenso sulla SCIA. Può ricorrere al Giudice ordinario. Può chiedere alla PA di esercitare il potere di inibire l'attività e, in caso di silenzio, agire contro il silenzio stesso. DOMANDA 5 L'eccesso di potere è causato da. un vizio di legittimità. un errore materiale. il difetto di attribuzione. un vizio di merito. DOMANDA 3 Lo sviamento di potere ricorre quando la Pubblica Amministrazione. utilizza il proprio potere discrezionale per interessi e finalità differenti da quelli per il quale tale potere le era stato conferito. adotta atti in difetto assoluto di attribuzione. utilizza il proprio potere discrezionale per perseguire fini illeciti. viene adita l'amministrazione sbagliata da parte del richiedente. DOMANDA 4 Quando il contenuto dispositivo dell'atto non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. il provvedimento in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti è annullabile. il provvedimento in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti viene solo rettificato. il provvedimento in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti deve necessariamente essere sanato. il provvedimento in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti non è annullabile. DOMANDA 1 Le c.d. figure sintomatiche dell'eccesso di potere rappresentano. indici della presenza dello sviamento del potere discrezionale della Pubblica Amministrazione. cause tassative di annullabilità del provvedimento amministrativo. precedenti giurisprudenziali da tenere in considerazione per valutare le cause di invalidità. possibili modalità per sanare le diverse fattispecie di eccesso di potere. DOMANDA 2 Il legislatore recependo l'elaborazione giurisprudenziale in tema di nullità dell'atto amministrativo, ha introdotto l'art. 21-septies nella legge n.241/1990 che prevede la nullità per il provvedimento: Che è viziato da difetto di motivazione. Che è viziato da difetto assoluto di attribuzione. Che è viziato da eccesso di potere. Che è viziato da incompetenza. DOMANDA 3 Tradizionalmente, lo "straripamento di potere" si configura: Come una causa di nullità dell'atto amministrativo per incompetenza relativa. Come una causa di nullità dell'atto amministrativo per incompetenza assoluta. Come un vizio di legittimità dell'atto amministrativo per violazione di legge. Come un vizio di legittimità dell'atto amministrativo per eccesso di potere. DOMANDA 4 Dispone l'art. 21-octies della L. n. 241/1990 che il provvedimento amministrativo adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti: Non è annullabile sussistendo le ragioni di interesse pubblico. E' sempre legittimo. Non è annullabile se per la natura vincolata del provvedimento sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. É annullabile d'ufficio, anche se per la natura vincolata del provvedimento non sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. DOMANDA 5 L'atto emanato in assenza dei presupposti che ne avrebbero consentito la legittima adozione: Può essere convalidato ovvero sanato. Può essere sanato. E' legittimo. Non può essere convalidato. DOMANDA 6 La disparità di trattamento: costituisce fattispecie di eccesso di potere. costituisce fattispecie di violazione di legge. costituisce vizio di merito. costituisce violazione dei diritti dell'uomo. DOMANDA 1 Indicare in quale dei seguenti casi è riscontrabile una violazione di legge. Violazione della prassi amministrativa. Difetto di motivazione. Violazione delle norme sulla formazione della volontà collegiale. Travisamento dei fatti. DOMANDA 7 Le figure sintomatiche: sono figure elaborate dalla dottrina amministrativa. sono figure previste dalla legge. sono figure elaborate dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. sono figure elaborate dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato. DOMANDA 8 l'eccesso di potere: è costituito da un uso del potere che eccede i limiti che gli sono stati posti. è costituito da un uso scorretto del potere nel suo aspetto discrezionale. è un abuso della posizione di supremazia dell'ente sul privato. è determinato dall'esercizio da parte di un ente del potere che competerebbe ad un altro ente. DOMANDA 9 l'incompetenza è: un vizio di merito. una violazione delle norme sulla competenza. un vizio di opportunità. una forma di eccesso di potere. DOMANDA 10 l'eccesso di potere è: un elenco tassativo di ipotesi. una categoria in continua evoluzione. un elenco di fattispecie individuate da regolamento CE direttamente applicabile in Italia. una categoria predeterminata per legge statale. Sono atti recettizi. Tutti gli atti degli enti locali. Quelli a carattere ablatorio. Tutti gli atti che incidono su posizioni soggettive dei cittadini. Tutti gli atti amministrativi. Il vaglio di legittimità di un atto amministrativo viene eseguito sulla base della normativa. Vigente al giorno della sua emanazione e a quello dell'inizio della sua efficacia. Vigente al giorno della sua emanazione. Vigente al momento in cui diventa efficace. Al momento del suo controllo successivo se previsto. DOMANDA 1 A norma della Legge n. 241/1990 il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge è annullabile?. No, sempre che la violazione non sia manifesta e irrimediabile. No, è annullabile solo il provvedimento amministrativo viziato da eccesso di poter. Si. Si ma unicamente se la violazione di legge abbia il requisito della cd. “notevole gravità sostanziale”. DOMANDA 7 In quale dei seguenti casi sussiste violazione di legge?. Difetto di motivazione. Mancata applicazione della legge. Sviamento di potere. Contraddittorietà tra più parti dello stesso atto o tra più atti. DOMANDA 2 A norma di quanto disposto dalla Legge n. 241/1990 e s.m.i. è nullo....: Il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali. Il provvedimento amministrativo che viene in essere nei casi di conflitto di interesse del funzionario. Il provvedimento amministrativo che e` manifestamente viziato da eccesso di potere. Il provvedimento amministrativo che è stato ripetutamente adottato in violazione di legge. DOMANDA 3 Quando un organo amministrativo pone in essere un provvedimento per perseguire un interesse diverso da quello stabilito dalla legge, tale provvedimento è: Affetto da eccesso di potere. Affetto da vizio di disinteresse manifesto. Affetto dal vizio di incompetenza assoluta. Inopportuno nel merito. DOMANDA 4 In quale dei seguenti casi sussiste violazione di legge?. Sviamento di potere. Carenza di presupposti fissati dalla legge. Ingiustizia manifesta. Figure sintomatiche. DOMANDA 5 Un atto nullo può essere: Convertito. Confermato. Rettificato. Ratificato. DOMANDA 6 L'atto amministrativo è valido: Quando è immune da vizi. Quando non è annullabile ai sensi dell'art. 21 octies, c. 2, l n. 241/1990. Sempre. Quando nessun ostacolo si oppone alla sua esecuzione. DOMANDA 10 Il legislatore recependo l'elaborazione giurisprudenziale in tema di nullità dell'atto amministrativo, ha introdotto l'art. 21-septies nella legge n. 241/1990 che prevede la nullità per il provvedimento: Che è viziato da incompetenza. Che è viziato da difetto di motivazione. Che è viziato da eccesso di potere. Che è viziato da difetto assoluto di attribuzione. DOMANDA 9 Dispone l'art. 21-octies della L. n. 241/1990 che il provvedimento amministrativo adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti: E' sempre legittimo. Non è annullabile sussistendo le ragioni di interesse pubblico. É nullo e non produce effetti. Non è annullabile se per la natura vincolata del provvedimento sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. DOMANDA 8 Quale tra le seguenti non è una figura sintomatica dell'eccesso di potere?. Contraddittorietà tra più atti. Difetto di presupposti legali. Violazione del principio del giusto procedimento. Violazione dell'art. 3, l. n. 241/1990. DOMANDA 9 La qualificazione pubblicistica della procedura di evidenza pubblica è stata sempre sostenuta dalla scienza giuridica prevalente e dalla giurisprudenza, al fine di.. eludere il rispetto del principio di economicità. limitare la liberta negoziale dei concorrenti. garantire la massima concorrenzialità tra i concorrenti. garantire ai concorrenti alle gare la possibilità di impugnare i relativi atti dinanzi al giudice amministrativo. DOMANDA 8 Le procedure di evidenza pubblica attengono: alla fase successiva alla conclusione del contratto. alla fase che precede la conclusione del contratto. alla fase di esecuzione del contratto. alla fase di controllo successiva alla conclusione del contratto. DOMANDA 7 La disciplina della contrattualità della PA è contenuta nel: la Legge n.241/1990. D. Lgs. n. 36/2023. D. Lgs. n.104/2010. D. Lgs. n. 50/2016. DOMANDA 6 L'ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici: è circoscritto al mercato degli appalti pubblici, nelle loro differenti tipologie (lavori, servizi, forniture) con riferimento ai settori “ordinari”. è circoscritto al mercato degli appalti pubblici, nelle loro differenti tipologie (lavori, servizi, forniture) con riferimento ai settori “speciali”. è circoscritto al mercato degli appalti pubblici, nelle loro differenti tipologie (lavori, servizi, forniture), sia con riferimento ai settori “ordinari”, che ai settori “speciali”. è circoscritto al mercato degli appalti pubblici con riferimento alle tipologie di lavori e servizi pubblici. DOMANDA 5 In materia di contratti pubblici, le direttive UE disciplinano puntualmente: aspetti relativi ai controlli e all'esecuzione;. forme di pubblicità dei bandi, i termini, i requisiti di qualificazione delle imprese, esecuzione e controllo dei contratti pubblici. forme di pubblicità dei bandi, i termini, i requisiti di qualificazione delle imprese, i sistemi e i criteri di aggiudicazione, i raggruppamenti di imprese;. forme di pubblicità dei bandi, i termini e requisiti di qualificazione delle imprese, mentre gli altri aspetti sono disciplinati dagli stati membri. DOMANDA 4 In materia di contratti della PA, con la locuzione “soglia comunitaria” si intende: quel valore al di sopra del quale non sussiste un interesse delle imprese europee a partecipare alle gare pubbliche indette all'interno dei singoli Stati membri. quel valore al di sopra del quale sussiste un interesse delle imprese europee a partecipare alle gare pubbliche indette all'interno dei singoli Stati membri. quel valore al di sopra del quale l'Unione Europea fissa dei criteri più stringenti di partecipazione alle gare pubbliche indette all'interno dei singoli Stati membri. quel valore ad di sopra del quale le imprese possono partecipare alle gare pubbliche solo in forma associata. DOMANDA 10 E' possibile estendere l'ambito di applicazione della L. n. 241/1990 alle procedure di evidenza pubblica?. non è possibile. si, per tutto ciò che non è specificamente disciplinato nel Codice dei contratti. no, ad eccezione di alcune tipologie di affidamento. si, limitatamente ad alcune tipologie di affidamento. L'esecutorietà del provvedimento amministrativo indica. Che può essere immediatamente eseguito dall'interessati. La sua attitudine a essere attuato coattivamente. Che è immediatamente efficace. Che è dotato di effetti imperativi. DOMANDA 2 La materia della contrattualità amministrativa, inizialmente inserita nella legge di contabilità generale dello Stato, disciplinava, tra i tanti, il principio secondo cui: il contraente dell'amministrazione deve essere scelto secondo meccanismi di gara, mentre la trattativa diretta è solo l'eccezione. il contraente dell'amministrazione deve essere scelto sempre con affido diretto. il contraente dell'amministrazione deve rispettare il requisito di imparzialità. il contraente dell'amministrazione deve essere scelto secondo affido diretto ed, in alcuni casi, tramite meccanismi di gara. DOMANDA 3 La disciplina comunitaria in materia di contratti pubblici, contenuta nelle direttive comunitarie, tutela principalmente: l'interesse dello Stato membro nella scelta del contraente migliore e l'acquisizione di beni al prezzo più basso. gli interessi degli stati membri, introducendo istituti di particolare garanzia e controllo. il principio secondo cui il contraente dell'amministrazione deve essere scelto secondo affido diretto ed, in alcuni casi, tramite meccanismi di gara. il principio di massima concorrenzialità e di tutela della par condicio tra i partecipanti alla gara, definendo una serie di obblighi procedurali per le amministrazioni appaltanti. DOMANDA 1 Le ragioni dell'originaria collocazione della disciplina della contrattualità delle amministrazioni nella legge di contabilità sono individuabili nel fatto che: i contratti erano considerati come meri strumenti finanziari, cioè mezzi di acquisizione di entrate o di erogazione di spese. l'ordinamento dava rilievo agli aspetti contabili della gestione delle opere e servizi pubblici. consentiva la gestione di attività economiche secondo una maggiore elasticità. mancava una disciplina unitaria dei contatti pubblici. Le concessioni costitutive. Trasferiscono a un privato un diritto appartenente alla PA. Attribuiscono un diritto acquisibile esclusivamente attraverso un provvedimento amministrativo. Riguardano esclusivamente i servizi pubblici locali. Rimuovono un limite legale all'esercizio di un diritto. DOMANDA 5 Il principio di conservazione dell'equilibrio contrattuale determina. l'impossibilità di applicare al contratto la risoluzione e il recesso. il diritto alla rinegoziazione delle condizioni contrattuali in caso di circostanze straordinarie e imprevedibili. il fatto che il contratto, una volta stipulato, non si possa annullare. l'impossibilità di rinegoziare le condizioni contrattuali. DOMANDA 3 Il principio dell'accesso al mercato implica. il rispetto dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità e trasparenza, di proporzionalità. la capacità della P.A. di stare sul mercanto mediante le società in mano pubblica. la necessità di creare concorrenza anche tra la P.A., mediante le società pubbliche, e gli operatori economici. il rispetto del principio di concorrenza secondo le norme comunitarie. DOMANDA 2 Il principio della fiducia. richiede alla P.a. di trattare con buona fede gli operatori economici. richiede che gli operatori economici abbiano la massima fiducia nella P.A. favorisce e valorizza l'iniziativa e l'autonomia decisionale dei funzionari pubblici. richiede la massima procedimentalizzazione per dare certezza giuridici agli operatori economici. DOMANDA 1 Il principio del risultato comporta. l'affidamento del contratto al massimo ribasso del prezzo. l'affidamento del contratto con il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo. l'affidamento del contratto e la sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo. l'esecuzione del contratto con qualità delle prestazioni. Le autorizzazioni. Rimuovono un limite legale all'esercizio di un diritto. Attribuiscono un diritto acquisibile esclusivamente attraverso un provvedimento amministrativo. Rigurdano solo l'Autorità di polizia. Trasferiscono a un privato un diritto appartenente alla PA. DOMANDA 4 Il principio di tutela dell'affidamento protegge. l'operatore economico rispetto ai comportamenti scorretti degli altri operatori economici. la P.A. rispetto ai comportamenti scorretti degli operatori economici. l'operatore economico rispetto al legittimo esercizio del potere. l'operatore economico rispetto alla possibilità di accedere alle procedure di gara. I provvedimenti ablatori personali. Sono propri dell'Autorità di poliza. Danno origine a un interesse pretensivo in capo al loro destinatario. Comportano l'estinzione di un diritto in capo al loro destinatario. Hanno come contenuto l'imposizione coattiva di un obbligo. Il provvedimento generale. E' sempre un atto normativo. Produce i suoi effetti nei confronti di una generalità indifferenziata di soggetti. Ha sempre effetti accrescitivi. Ha contenuto puntuale. A fronte di un provvedimento ablatorio il cittadino. Ha sempre un interesse oppositivo. Non ha tutela giurisdizionale. Non può essere pregiudicato nei suoi diritti se non col suo consenso. Ha un interesse pretensivo. |





