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economia aziendale

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Título del Test:
economia aziendale

Descripción:
economia aziendale 25

Fecha de Creación: 2026/03/03

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 25

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La quantita' di break even point e' 1.500 unita', invece l'azienda produce e vende 1.300 unita'. In una tale circostanza si puo' affermare che: Nessuna tra le alternative proposte e' esatta. Certamente sono errati i dati rilevati dalla contabilita'. L'azienda conseguira' un utile. L'azienda subira' una perdita.

Nel criterio di ripartizione dei costi comuni su base unica: Si fa una misurazione obiettiva (tipo prezzo x quantita') delle utilita' del fattore produttivo che sono incorporate nel prodotto venduto. Nessuna tra le alternative proposte e' esatta. I costi comuni dell'impresa vengono considerati complessivamente, senza operare alcuna distinzione che tenga conto della loro "natura". Si distinguono in vari gruppi i diversi costi comuni e, per ogni gruppo, utilizza una base di ripartizione 'ad hoc'.

I costi che sono attribuibili ad un «oggetto» (prodotto) mediante: Misurazione obiettiva (ad es. Prezzo x quantita') si dicono costi «speciali». Nessuna tra le alternative proposte e' esatta. Stima soggetta ad arbitrio si dicono costi «speciali». Un criterio di ripartizione dei costi comuni si dicono costi «speciali».

Parlando di categorie di valori che formano il capitale, si puo' affermare che i valori che compongono l’attivo sono i seguenti: Valori finanziari attivi e valori anticipati di ricavo. Costi e ricavi d’esercizio oltre ai conferimenti. Nessuna delle affermazioni e' esatta. Valori finanziari attivi e valori anticipati di costo.

La vendita, da parte dell’impresa, di prodotti: Determina dei valori finanziari negativi. Determina dei valori economici di reddito negativi. Nessuna delle affermazioni è esatta. Determina dei valori economici di reddito positivi.

Un R.O.I. (return on investment) pari al 5 % ha il seguente significato: per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa, che è stato reperito a prestito oppure dai soci, la gestione complessiva aziendale genererà 5 € di reddito netto. per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa, che è stato reperito a prestito oppure dai soci, la gestione caratteristica aziendale genererà 5 € di reddito operativo. per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa dai soci (denaro reperito dai soli soci), la gestione complessiva aziendale genererà 5 € di reddito netto. per ogni 100 € di denaro investito nell’impresa dai soci (denaro reperito dai soli soci), la gestione caratteristica aziendale genererà 5 € di reddito operativo.

Si calcoli la quantità di break-even point (quantità di pareggio), sapendo che i Costi Fissi ammontano a 150, il prezzo di vendita di una singola unità del prodotto è pari a 7 e che il costo variabile unitario (sostenuto mediamente per produrre una singola unità del prodotto) è pari a : La quantità di break even point è di 20. La quantità di break even point è di 50. La quantità di break even point è di 30. La quantità di break even point è di 100.

Il costo industriale: risulta dalla somma di tutti i costi speciali, rispetto al prodotto, di natura industriale, ossia afferenti al processo trasformativo. si ottiene sommando al costo industriale, tutti i restanti costi, speciali o comuni relativi allo svolgimento delle altre attività funzionali dell'impresa, diverse da quella propriamente produttiva (di trasformazione industriale). si ottiene sommando, al costo primo i costi comuni, sempre però relativi all'attività di trasformazione industriale. si ottiene sommando al costo industriale, tutti i restanti costi, speciali o comuni relativi allo svolgimento delle altre attività funzionali dell'impresa, diverse da quella propriamente produttiva (di trasformazione industriale).

Il costo primo comprende: Tutti i costi che hanno rilevanza contabile. Tutti i costi speciali dell’area industriale. Tutti i costi dell’area industriale. Tutti gli oneri figurativi.

Il costo economico-tecnico: si ottiene aggiungendo al costo complessivo gli «oneri figurativi». risulta dalla somma di tutti i costi speciali, rispetto al prodotto, di natura industriale, ossia afferenti al processo trasformativo. si ottiene sommando, al costo primo i costi comuni, sempre però relativi all'attività di trasformazione industriale. si ottiene sommando al costo industriale, tutti i restanti costi, speciali o comuni relativi allo svolgimento delle altre attività funzionali dell'impresa, diverse da quella propriamente produttiva (di trasformazione industriale).

I costi parziali: corrispondono a configurazioni ottenute considerando tutte le voci di costo. nessuna tra le alternative proposte è esatta. esprimono configurazioni di costo ottenute considerando solo alcune delle voci di costo relative al prodotto. corrispondono alla configurazione del costo sostenuto per produrre e vendere la quantità di break even point.

Il costo complessivo (o pieno) comprende: Gli interessi passivi e non i costi commerciali né gli oneri figurativi. Nessuna delle affermazioni è esatta. Gli interessi passivi, i costi commerciali e non gli oneri figurativi. Gli interessi passivi, i costi commerciali, gli oneri figurativi.

I costi pieni: Corrispondono a configurazioni ottenute considerando tutte le voci di costo. Nessuna tra le alternative proposte è esatta. Corrispondono alla configurazione del costo sostenuto per produrre e vendere la quantità di break even point. Esprimono configurazioni di costo ottenute considerando solo alcune delle voci di costo relative al prodotto.

Il costo industriale comprende: I costi commerciali. I costi amministrativi. I costi tributari. Il costo primo.

Il costo complessivo: Risulta dalla somma di tutti i costi speciali, rispetto al prodotto, di natura industriale, ossia afferenti al processo trasformativo. Si ottiene sommando al costo industriale, tutti i restanti costi, speciali o comuni relativi allo svolgimento delle altre attività funzionali dell'impresa, diverse da quella propriamente produttiva (di trasformazione industriale). Si ottiene sommando, al costo primo i costi comuni, sempre però relativi all'attività di trasformazione industriale. Risulta dalla somma di tutti i costi speciali, rispetto al prodotto, di natura industriale, ossia afferenti al processo trasformativo.

Il margine lordo di contribuzione può essere inteso come: l'importo che residua dopo che i ricavi delle vendite hanno coperto i costi fissi sostenuti per realizzare i prodotti venduti e che si rende disponibile per la copertura dei costi variabili. nessuna tra le alternative proposte è esatta. l'importo che residua dopo che i ricavi delle vendite hanno coperto i costi variabili sostenuti per realizzare i prodotti venduti e che si rende disponibile per la copertura dei costi fissi. l'importo che residua dopo che i ricavi delle vendite hanno coperto i costi comuni sostenuti per realizzare i prodotti venduti e che si rende disponibile per la copertura dei costi speciali.

Il margine lordo di contribuzione unitario si può calcolare come: nessuna tra le alternative proposte è esatta. margine lordo di contribuzione totale meno unità di prodotto vendute. margine lordo di contribuzione totale moltiplicato unità di prodotto vendute. margine lordo di contribuzione totale diviso unità di prodotto vendute.

L’affermazione seguente: La produzione del prodotto “A” fornisce un Margine Lordo di Contribuzione pari a 1000”, significa che: 1000 è l’importo che residua dopo che i ricavi delle vendite hanno coperto i Costi variabili sostenuti per realizzare i prodotti venduti; tale importo di 1000 si rende disponibile per la copertura dei costi fissi. 1000 è l’importo che residua dopo che i ricavi delle vendite hanno coperto i Costi Fissi aziendali; tale importo di 1000 si rende disponibile per la copertura dei costi variabili. Nessuna delle affermazioni è esatta. 1000 è anche il reddito operativo.

L'equilibrio economico oggettivo è sintetizzabile nella seguente espressione algebrica: Ricavi = Costi + Oneri figurativi. Ricavi <Costi. nessuna delle alternative proposte è esatta. Ricavi = Costi.

Il principio del duplice aspetto sancisce: La somma delle attivita' deve uguagliare la somma delle passivita'. Nessuna delle altre risposte. La somma di tutti gli investimenti di un'azienda deve essere finanziata dalle due tipologie di fonti: passivita' e patrimonio netto. La somma di tutti gli investimenti di un'azienda deve essere finanziata dal patrimonio netto.

Dal principio della misurazione monetaria si evince uno dei limiti della contabilita'. Quale?. Gli aspetti 'intangibili' non possono essere rappresentati dalla contabilita'. La misurazione monetaria non puo' essere considerata l'unica misurazione utilizzabile. Nessuna delle altre risposte. La misurazione monetaria non considera le diverse valute.

Per quale principio l'uguaglianza tra attivita' e passivita' + patrimonio netto e' sempre garantita?. Per il principio della prospettiva di funzionamento. Per il principio del duplice aspetto. Nessuna delle altre risposte. Per il principio della misurazione monetaria.

Il principio di identita' giuridica distinta sancisce: Asserisce che la contabilita' fa riferimento alle aziende, considerate distintamente dalle persone che le possiedono. Asserisce che il bilancio include le risorse dell'azienda e delle persone che la possiedono. Asserisce che la contabilita' fa riferimento alle aziende, considerate distintamente dalle persone che le possiedono, ma solo nelle passivita'. Nessuna delle altre risposte.

Il fair value e' certo: Mai, ha sempre un grado di soggettivita'. Nella data in cui avviene l'acquisto. A chiusura del bilancio. Nessuna delle altre risposte.

Il principio della misurazione monetaria prevede: Che si possano sommare quantita' riferite a risorse di diversa natura se e solo se, siano misurate con gli stessi criteri di valutazione. Che si possano sommare quantita' riferite a risorse di diversa natura se e solo se, siano espresse con una unita' di misura omogenea. Che si possano sommare quantita' riferite a risorse di diversa natura se e solo se, abbiano anche la medesima destinazione. Nessuna delle altre risposte.

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