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EDUCAZIONE AL PAESAGGIO E AI BENI CULTURALI: PROMOZIONE E

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Título del test:
EDUCAZIONE AL PAESAGGIO E AI BENI CULTURALI: PROMOZIONE E

Descripción:
Prof. Giorgio Gianighian

Autor:
delia
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Fecha de Creación:
30/11/2021

Categoría:
Letras

Número preguntas: 151
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La parola "patrimonio" deriva dal latino e indica il bottino dei vincitori l'eredità che un padre lascia ai propri figli le proprietà di una famiglia l'insieme dei beni di una nazione.
La migliore definizione di bene culturale è contenuta nel Decreto Legislativo 42/2004 nella Costituzione Italiana nella normativa europea nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo.
Il Codice dei Beni Culturali tratta la definizione di bene culturale all'articolo 20 all'articolo 10 all'articolo 15 in nessun articolo.
La seguente definizione "Il patrimonio culturale può essere definito come l'intero corpus dei segni materiali - siano essi artistici o simbolici - trasmessi dal passato a ciascuna cultura e, quindi, all'intera umanità" è contenuta nella Costituzione Italiana nel piano di medio termine dell'Unesco, 1990-1995 nel codice etico dell'ICOM nel Decreto Legislativo 42/2004.
In base al Codice dei Beni Culturali, i beni culturali sono cose mobili e immobili cui si riconosce un valore economico eccezionale un valore culturale un valore estetico un valore di civiltà.
Quale dei seguenti fattori può limitare la fruizione collettiva dei beni culturali? il valore economico la leggibilità la tutela dei beni stessi la provenienza.
Il concetto di patrimonio si compone del solo paesaggio dei beni storico-artistici e del paesaggio delle opere d'arte diffuse sul territorio dei soli beni culturali.
Quale dei seguenti movimenti artistici testimonia l'influenza tra paesaggio e pittura? La scuola di Barbizon Il surrealismo Il Futurismo Il Cubismo.
Nel XIX secolo si assiste in pittura a un passaggio da una visione individuale a una visione collettiva del paesaggio da una visione contemplativa a una visione narrativa del paesaggio dalla visione narrativa alla visione contemplativa del paesaggio da una visione realistica a una visione astratta del paesaggio.
Nelle lingue neolatine, la parola "paesaggio" nasce per indicare una porzione di terreno per indicare un genere artistico per semplificare un concetto giuridico per indicare un genere letterario.
Quale testo normativo parla di «bellezze panoramiche considerate come quadri»? La Legge Bottai del 1939 La Costituzione Italiana L'Editto Pacca Il Codice dei Beni Culturali.
Secondo Paolo D'Angelo, la nostra idea di paesaggio si sviluppa nell'età dell'infanzia si sostanzia con il nostro rapporto con la storia è legata alla nostra sensibilità verso la natura è frutto delle esperienze personali.
La prima legge di tutela del paesaggio, voluta da Benedetto Croce, risale al 1947 1939 1890 1922.
Nella visione di Augustin Berque, quale dei seguenti indicatori risulta rilevante nella definizione di una società di paesaggio? L'esistenza di una natura protetta la presenza di una normativa che tuteli l'ambiente La presenza di campi coltivati L'esistenza della cultura del «giardino».
Il paesaggio è un contesto ambientale trasformato in opera d'arte un prodotto dell'immaginazione un'opera d'arte un contesto naturale che ha assimilato il passaggio dell'uomo, «storicizzandosi».
Chi è l'autore di questo celebre passo? "La nostra coscienza ha bisogno di una nuova totalità, unitaria che superi gli elementi, senza essere legata ai loro significati particolari ed essere meccanicamente composta da essi - questo solo è il paesaggio" Simmel Friedrich Borges Hegel.
In termini di patrimonio culturale, la natura corrisponde al paesaggio è una componente essenziale è la materia da cui deriva e di cui si compone il Paesaggio equivale ai beni artistici.
Parlando di "qualità liminale del bene culturale", Casini intende la natura eterogenea e interdisciplinare del bene stesso l'evanescenza della sua definizione estetica la difficoltà di definizione del bene l'assenza di un vero proprietario del bene, in senso giuridico.
La Convenzione Europea del Paesaggio è stata firmata nel 2008 ed ha lo scopo di promuovere la protezione, la gestione e la pianificazione dei paesaggi europei e di favorire la cooperazione europea è stata firmata nel 2000 ed ha lo scopo di promuovere la protezione, la gestione e la pianificazione dei paesaggi europei e di favorire la cooperazione europea è stata firmata nel 2008 ed ha la funzione di tutelare i beni di tutti i paesi membri dell'Unione Europea è stata firmata nel 2000 ed ha la funzione di tutelare i beni culturali dei soli paesi firmatari.
La Carta Nazionale del Paesaggio (2018) è stata elaborata dal Parlamento Italiano è stata elaborata dall'Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio è frutto di una consultazione referendaria è stata elaborata dalle Associazioni degli Ambientalisti Italiani.
Secondo Lorenzo Casini, tra i vincoli che ostacolano il riconoscimento del valore del patrimonio come bene collettivo, si pongono il pregiudizio culturale e il pregiudizio storico il pregiudizio di classe e il pregiudizio orientale il pregiudizio di civiltà e il pregiudizio politico il pregiudizio di classe e il pregiudizio occidentale.
La prima testimonianza di legge sulla tutela di un'opera d'arte come bene collettivo è l'editto Albani del 1733 l'editto del 1162 promulgato in difesa della Colonna Traiana a Roma l'editto che che nel 1309 decretò la salvaguardia della città di Siena la bolla di Sisto IV del 1474.
Le Lettres à Miranda di Quatremere de Quincy evidenziano per la prima volta il valore estetico del bene culturale il valore dell'opera d'arte come espressione della creatività umana il fondamentale rapporto tra opera e contesto l'importanza dell'arte per la nazione.
Il primo provvedimento di legge di tutela emanato dall'Italia post-unitaria è la Legge Rosadi del 1919 1929 1909 1939.
Quale grande artista italiano contribuì, dopo il Congresso di Vienna, al processo di restituzione dei beni confiscati all'Italia da Napoleone? Bartolini Tiepolo Canova Appiani.
Con il Chirografo di Papa Pio VII e con l'Editto del Cardinale Pacca viene posto il divieto di importare opere d'arte viene definito l'obbligo di consentire la fruizione pubblica dei beni culturali viene definito l'obbligo di tutelare le opere d'arte vengono definiti precisi confini rispetto all'uso e alla circolazione delle opere d'arte.
L'articolo 9 della Costituzione non soltanto propone una concezione innovativa e ampia del patrimonio, ma lo mette in relazione con la sostenibilità lo mette in relazione con lo sviluppo e la ricerca lo mette in relazione con l'interesse privato la mette in relazione con la dimensione internazionale.
Come si trasmette la conoscenza del patrimonio, in termini di cittadinanza? attraverso la formazione scolastica, anche nella forma di fruizione del patrimonio, di partecipazione attiva, di esplorazione del territorio attraverso il ruolo dei musei attraverso i mass media attraverso la preparazione tecnica di profilo universitario.
Qual è la definizione utilizzata da Alessandro Zanmarchi per indicare le azioni volte al processo di tutela? rapporto "proprietà-conoscenza" rapporto di comprensione e di fruizione rapporto "conoscenza-sopravvivenza" rapporto affettivo.
Quale metafora utilizza Alessandro Zanmarchi per spiegare una politica lungimirante di tutela? la metafora del castello la metafora della polis la metafora della cattedrale la metafora della città.
In base alla definizione dell'ICOM, un museo è un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, che agisce per finalità di tutela e di conservazione permanente, che può avere finalità economiche e che agisce per finalità di educazione del pubblico o dei pubblici permanente, senza scopo di lucro e aperta al pubblico, che agisce per finalità di studio, educazione e diletto provvisoria e permamente, senza scopo di lucro, che agisce con finalità di ricerca e di formazione.
Quale recente riforma della scuola prevede attività di potenziamento dell'educazione al patrimonio? Le indicazioni nazionali per il primo ciclo La riforma Gelmini La legge 107/2015 Il nuovo regolamento dei Licei del 2010.
L'apprendimento informale si acquisisce nella formazione scolastica e universitaria; è frutto di un percorso strutturato e certificato nella vita quotidiana; non è necessariamente intenzionale e può non essere riconosciuto, a volte dallo stesso interessato, come apporto alle sue conoscenze e competenze nella vita professionale e ha sempre un carattere di intenzionalità nelle istituzioni riconosciute, verso le quali ci si rivolge per compensare la formazione scolastica e tradizionale.
In base alla tradizionale distinzione delle forme di apprendimento, quale delle seguenti riguarda l'esperienza che si matura in un museo? apprendimento non formale apprendimento formale apprendimento informale apprendimento spontaneo.
Secondo la filosofa Martha Nussbaum, come è possibile «coltivare lo sguardo interiore degli studenti»? attraverso metodologie di studio innovative e digitali attraverso una formazione che sia attenta alla interculturalità, alla letteratura e alle arti attraverso la promozione dell'internazionalità nelle scuole attraverso una formazione che tenga conto della musica e della matematica.
La Convenzione di Faro propone una visione della partecipazione al patrimonio in termini di "educazione all'arte" "azione di cittadinanza" "cittadinanza consapevole" "consapevolezza agita".
Per Schiller, la bellezza è quel momento felice che attraverso l'armonia tra senso e ragione rende la persona capace di proteggersi, in particolare, dalla violenza e dall'arbitrio ci rende partecipi di un processo creativo si consuma attraverso l'opera d'arte consiste nel riconoscimento dell'esperienza estetica.
Le lettere sull'educazione estetica dell'uomo di Friedrich risalgono al 1935 1875 1625 1795.
Chi è l'autore di questa toccante dichiarazione? "Il nostro patrimonio artistico si disperde perché i cittadini non sono educati a conoscerlo, perché non si interrogano i monumenti dell'arte" Roberto Longhi Adolfo Venturi Lorenzo Casini Giulio Carlo Argan.
Chi ha introdotto la storia dell'arte come disciplina curricolare obbligatoria nel Liceo Classico? Bottai Gentile Croce Pansacchi.
In base alla Convenzione di Faro le comunità di eredità sono contesti riconosciuti dalle istituzioni per la difesa del patrimonio culturale e paesaggistico contesti spontanei che si attivano in difesa del patrimonio contesti sociali che si identificano in virtù delle proprie radici contesti di associazionismo urbano.
Secondo la Convenzione di Faro, la partecipazione delle comunità di eredità si attua in base al principio di autorganizzazione e all'iniziativa dei territori in base alle norme dell'Unione Europea in base alle norme vigenti nei paesi di provenienza in base all'iniziativa dei singoli cittadini in collaborazione con gli enti locali.
Le recenti indicazioni dell'UE in tema di patrimonio culturale, tendono a promuovere una prevalenza del pubblico sul privato un rilancio del privato in sostituzione del pubblico forme partecipative dei cittadini volte a sostituire del tutto la funzione dei musei e delle istituzioni preposte alla tutela una governance partecipata e la collaborazione pubblico privato.
Il il principio di «approccio integrato» al patrimonio culturale è stato introdotto dall'Unione Europea nel 2004 1974 2014 1994.
Il processo di Lubiana si regge sul principio che il patrimonio culturale non ha alcun effetto sul livello di giustizia e di democrazia di una società il patrimonio culturale è destinato ad essere sacrificato per perseguire obiettivi di integrazione e di coesione sociale il patrimonio culturale può giovare ai fenomeni di consolidamento delle condizioni democratiche e di affermazione dei diritti umani il patrimonio culturale esiste soltanto per effetto di false credenze.
La Corte Costituzionale ha definito la tutela come il processo volto a impedire che il bene possa degradarsi nella sua struttura fisica e quindi nel suo contenuto culturale conservare il bene di valore estetico culturale impedire che un bene storico-culturale perda il proprio valore volto a rendere il bene storico culturale fruibile alla popolazione.
La Corte Costituzionale ha definito la valorizzazione come l'insieme di azioni volte a tutelare il bene culturale accrescere il rendimento economico di un bene culturale promuovere la fruizione del bene culturale stabilire il valore economico di un bene culturale.
L'articolo 113 del Codice dei Beni Culturali stabilisce che la valorizzazione dei beni culturali può essere data in concessione, ma senza modalità congiunte o integrato con il servizio pubblico può avvenire attraverso concessione a terzi, anche in modo integrato non può essere oggetto di concessione a terzi viene regolamentata di volta in volta dall'istituto cui appartengono i beni.
Nel ripercorrere la storia del rapporto pubblico/privato relativo al patrimonio culturale, Lorenzo Casini ha individuato una "fase di rapporti trilaterali" derivante dall'attuale Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio derivante dalla funzione sociale del patrimonio sancita dall'art. 9 della Costituzione: interesse pubblico, interesse privato del proprietario e interesse della collettività concepito nella sua idea originaria sin dalla Legge Bottai del 1939 consistente in un equilibrio che punta a consolidare la disponibilità economica del pubblico, senza intromissioni di sorta da parte del privato.
In base all'articolo 101 del Codice dei Beni Culturali, se i beni culturali sono di proprietà privata "sono del tutto esenti dalla regolamentazione stabilita dal Codice stesso". "espletano un servizio pubblico di interesse privato" "espletano un servizio privato di utilità sociale" "non espletano alcun servizio pubblico".
Il d.l. 83/2014, convertito in Legge n. 106/2014, stabilisce l'ART BONUS le norme di reclutamento del personale preposto alla tutela dei beni culturali la nuova organizzazione dei musei italiani le regola di tutela dei beni culturali.
Quale delle seguenti materie non è contemplata dall'ART BONUS? manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica il funzionamento delle Accademie di Belle Arti sostegno diretto ai concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione e restauro.
Il Rapporto ISTAT del 2015 (la Grande Bellezza) fa riferimento a "contesti che permettono di osservare il paese reale, identificando le aree omogenee in cui gravitano e si addensano le attività e le relazioni sociali ed economiche". Come vengono definiti tali contesti? "comunità di interesse" "aree di interesse" "sistemi locali" "territori".
Il Rapporto ISTAT del 2015 (la Grande Bellezza) analizza i processi sotto tre prospettive. Quale tra quelle elencate non riguarda la ricerca ISTAT? Patrimonio culturale e paesaggistico Attività di tutela e conservazione Attrattività turistica Tessuto produttivo e culturale.
Rispetto al patrimonio culturale, l'economia circolare consiste nell'incoraggiare finanziamenti esterni, anche di provenienza estera nel porre in essere sistemi alternativi di sfruttamento economico dei beni nel favorire processi produttivi innovativi nel valorizzare e a rimettere in funzione beni e immobili caduti in stato di abbandono e degrado.
Fra gli aspetti peculiari della nuova gestione del Museo Egizio di Torino, vi è l'impegno nel favorire azioni di prestito dei manufatti azioni di studio dei reperti azioni di commercializzazione del patrimonio azioni di ricerca e di valorizzazione didattico/espositiva.
La Dichiarazione di RIO+20 (Il futuro che vogliamo, 2012) ha affermato il valore della tutela e della conservazione, mai considerate prima l'importanza della cultura per lo sviluppo sostenibile l'importanza della partecipazione delle comunità di eredità l'importanza del turismo come fattore economico.
La Convenzione per la salvaguardia del patrimonio intangibile, Unesco, 2003, ha definito il "patrimonio immateriale" come "la valutazione non economica dei beni culturali e ambientali" "le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how [...] che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale" "l'insieme dei ricordi di cui una comunità è portatrice" "la preservazione delle tradizioni di un popolo insediato in un preciso territorio".
La Dichiarazione di Hangzhou riconosce alla cultura un ruolo chiave nel processo di sviluppo sostenibile esclude qualsiasi riconoscimento alla cultura quale fattore di sviluppo economico contiene la prima definizione di sostenibilità regolamenta i principi di tutela internazionale dei beni culturali.
Quale degli obiettivi dell'Agenda 2030 è incentrato sul tema della riduzione delle diseguaglianze? Obiettivo 4 Obiettivo 10 Obiettivo 9 Obiettivo 5.
L'Agenda 2030 è un piano d'azione sottoscritto dai Paesi dell'ONU volto a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso 169 obiettivi volto a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso un quadro di 25 obiettivi complessivi volto a supportare l'economia circolare nei paesi in via di sviluppo volto a promuovere la cultura del patrimonio artistico e culturale.
Le cinque aree di azione dell'Agenda 2030 sono Prosperità, Cultura, Ambiente, Economia, Solidarietà Prosperità, Persone, Pianeta, Partnership, Pace Persone, Partecipazione, Produttività, Cultura, Equità Prosperità, Cultura, Sviluppo, Formazione, Industria.
Nell'Agenda 2030 gli obiettivi di sviluppo sostenibile agiscono attraverso tre fattori integrati e indissolubili: Culturale, Sociale, Industriale Economico, Politico, Solidale Culturale, Ambientale, Agricolo Economico, Sociale, Ambientale.
L'obiettivo 4 dell'Agenda 2030 riguarda un'economia solidale una cultura aperta e flessibile una politica solidale verso i più deboli e i più bisognosi un'istruzione di qualità inclusiva e paritaria.
Tra le novità dell'Agenda Europea della Cultura (2018) emerge l'interesse per lo sviluppo sostenibile il forte impegno in favore di un dialogo rinnovato con i paesi dell'area orientale e africana, volta a promuovere pace e coesione l'interesse per il patrimonio culturale l'interesse per la dimensione europea della cultura.
Quale delle seguenti azioni NON rientra tra quelle individuate dalla Raccomandazione UE del 2018 per sostenere lo Spazio Europeo dell'Istruzione (EEA)? Lo sviluppo delle competenze linguistiche per facilitare la mobilità e le competenze in Europa La condivisione delle competenze chiave necessarie a tutti i discenti La modifica dei curricoli scolastici degli stati membri Il sostegno alla mobilità dei docenti e del personale didattico.
A quale obiettivo dell'Agenda 2030 si raccorda la Raccomandazione UE del 2018 sulle competenze chiave? obiettivo 7 obiettivo 5 obiettivo 9 obiettivo 4.7.
Sostenendo il valore della partecipazione e della cittadinanza attiva, la Raccomandazione UE del 2018 recepisce un precedente documento europeo, noto per avere definito il concetto di "comunità di eredità". Di quale documento si tratta? la convenzione di Lisbona il libro bianco sul futuro dell'Europa la convenzione europea dei diritto dell'uomo la Convenzione di Faro.
Qual è la percentuale di cittadini europei che NON partecipa alle attività culturali? 36% 26% 6% 56%.
La "strategia di Lisbona" ha avviato una svolta nella storia dell'UE promuovendo il principio dell'arte per la conoscenza modificando l'assetto giuridico degli stati membri promuovendo misure volte a supportare lo sviluppo sostenibile promuovendo il principio dell'economia della conoscenza.
La Raccomandazione europea del 22 maggio 2018 sostituisce la precedente del 2006 relativa alla tutela del patrimonio artistico relativa all'educazione alla cittadinanza attiva relativa alle competenze chiave di cittadinanza relativa agli ai rapporti Unesco-UE.
La "raccomandazione" è uno strumento giuridico che il Consiglio dell'UE può emanare con effetto vincolante sugli stati membri vincolante sulle amministrazioni locali vincolante sul singolo cittadino non vincolante sugli stati membri.
Secondo il giurista Giannini, il bene culturale è pubblico in quanto bene di appartenenza bene di fruizione bene condiviso bene privato.
Secondo la Commissione Franceschini, per quanto attiene la fruizione dei beni storico culturali, è necessario assicurare forme flessibili di partecipazione pubblica e privata adeguate forme di valorizzazione economica adeguate forme di conoscenza adeguate forme di godimento pubblico e la più ampia facoltà di studio.
I lavori della Commissione Franceschini risalgono al 1987 2017 1967 1997.
Secondo Bonacini (2014), la realtà aumentata è una tecnologia di ricostruzione immaginaria di una realtà perduta di ricostruzione digitale con finalità narrative di restituzione digitale caratterizzata dalla sovrapposizione a elementi reali di livelli informativi aggiunti di compensazione della realtà oggettiva.
Possiamo affermare che nella cultura indotta, rientra il fenomeno della elaborazione di modelli autonomi della riscrittura di modelli della tradizione della assimilazione autonoma di modelli interculturali della ricezione degli stereotipi.
Con la "teoria della finestra rotta" il Sindaco Giuliani riteneva che la cultura della cittadinanza si coltiva finanziando i bisogni dei singoli cittadini la lotta al degrado parta dal piccolo danno e vada perseguita per prevenire la diffusione della tolleranza verso il vandalismo e la decadenza materiale e dei comportamenti ciascun cittadino deve curare la propria abitazione per non recare danno all contesto urbano l'amministrazione locale deve capire come distribuire i fondi pubblici, partendo dai più bisognosi.
Per John Ruskin, il restauro è una pratica da sviluppare per approfondire la conoscenza delle tecniche e dei materiali da garantire per la salvaguardia della memoria storica da rigettare da incentivare.
Il documento UNESCO relativo alla tutela e alla rinascita sostenibile delle città storiche risale al 2012 2002 2015 2018.
Il recupero della stazione parigina D'Orsay e la sua trasformazione in uno dei più importanti musei d'arte di Parigi, è opera di Frank o'Gehry Gae Aulenti Renzo Piano Zaha Hadid.
La Centrale Montemartini di Roma è stata trasformata in una galleria d'arte privata un museo di arte contemporanea annesso al Museo Maxxi una sezione dell'Accademia delle Belle Arti della Capitale un museo archeologico che fa parte del sistema dei Musei Civici della Capitale.
La mostra "La luce vince l'ombra" è stata organizzata nel 2015 a Casal di Principe dalla Galleria degli Uffizi nel 2015 a Viterbo dalla Galleria Borghese nel 2005 a Reggio Calabria dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nel 2005 a Caserta dal Museo Nazionale di Capodimonte.
Alla base del concetto di protezione del Patrimonio dell'Umanità vi è il principio di "art historical importance" (importanza storico artistica) "outstanding aestethic value" (valore estetico eccezionale) "remarkable historical origin" (notevole origine storica) "outstanding universal value" (valore universale eccezionale).
Il rapporto Brundtland del 1987 definisce lo Sviluppo sostenibile come uno sviluppo che garantisce che le generazioni attuali possano impegnarsi per la sopravvivenza di quelle future uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri uno sviluppo economico capace di limitare l'utilizzo delle risorse energetiche e disposto a sacrificare gli investimenti culturali uno sviluppo lungimirante e coeso, capace di creare collaborazione internazionale e solidarietà.
A chi viene attribuita questa definizione di sviluppo sostenibile? " ...un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende" alla World Conservation Union, UN Environment Programme and World Wide Fund for Nature alla Carta del Turismo Sostenibile di Lanzarote, del 1995 all'agenda 2030 al rapporto Brundtland del 1987.
Il Piano UNESCO per il Patrimonio Culturale e lo Sviluppo sostenibile è basato sull'intervento degli organismi internazionali quali garanti dei fattori di sostenibilità su un rapporto di dialogo e di collaborazione tra gli stakeholder e su una gestione delle attività integrata, ma realizzata "sul campo" su una forte partecipazione di soggetti esterni al contesto di valorizzazione turistica sulla determinazione di una nuova normativa internazionale.
Il progetto "Porte d'Italia" per la valorizzazione dei siti Unesco fa parte della Carta Europea del Paesaggio del Piano Unesco per il Patrimonio Culturale e lo Sviluppo Sostenibile del Piano Strategico per il Turismo Italiano dell'Agenda 2030.
La riforma costituzionale del Titolo V della Costituzione operata con L.Cost. n. 3/2001 ha reso il turismo una materia di competenza esclusiva dell'Unione Europea una materia di competenza "esclusiva" per le Regioni ordinarie una materia di competenza "concorrente tra Stato e Regioni" una materia soggetta alla competenza degli enti locali.
Il piano strategico del turismo italiano è stato varato nel 2012 2009 2017 2018.
La difficoltà di riconoscere nella cultura un fattore di priorità nello sviluppo sostenibile è legata principalmente allo scarso interesse della popolazione alla percentuale di cittadini impegnati in professioni culturali alla misurabilità dei ritorni economici derivanti da attività culturali agli scarsi finanziamenti pubblici in attività cutlurali.
Nel libro "Le sostenibili carte dell'Italia" si afferma che la comprensione del concetto di sostenibilità è molto forte, soprattutto tra i cittadini di mezza età, tra i 40 e i 50 anni. è ampiamente diffusa nella popolazione non è adeguatamente diffusa nella popolazione è molto forte soprattutto presso i giovani, tra i 15 e il 35 anni.
"L' educazione alla cittadinanza globale vuole essere trasformativa, intende costruire conoscenze, competenze, valori, atteggiamenti che i discenti devono poi essere in grado di restituire, al fine di contribuire a un mondo di pace, più giusto e inclusivo". A quale organismo si deve questa definizione? Consiglio d'Europa ONU Unesco Consiglio dell'Unione Europea.
Il Codice Etico del Turismo risale al 1989 ed è composto da 5 articoli risale al 2009 ed è composto da 21 articoli risale al 1999 ed è composto da 10 articoli risale al 2009 ed è composto da 10 articoli.
Il rapporto "Io sono cultura" è un progetto di Camera di Commercio di Roma e Ministero del Lavoro Unioncamere e Fondazione Symbola ANPAL e Fondazione San Paolo Ministero del Lavoro e MIBAC.
Per attività "creative driven" il rapporto "Io sono cultura" intende attività artistiche e culturali supportarte dagli enti locali e dai territori attività di economia spontanea a forte vocazione di sostenibilità che possono indirettamente influenzare l'industria del turismo attività che, pur non facendo parte della filiera, impiegano contenuti e competenze culturali per accrescere il valore dei propri prodotti attività artistiche e culturali che possono garantire un forte ritorno economico.
Nel Rapporto "Io sono cultura" assume un valore importante il concetto di "effetto moltiplicatore" che viene individuato nel vantaggio economico che viene irradiato dalle attività culturali sugli altri settori economici e produttivi nel fattore di crescita dei flussi turistici, determinato dalle attività culturali nel fattore di beneficio economico generato dal turismo sulla popolazione nell'azione di valorizzazione dei beni culturali determinata dal turismo sostenibile.
L'iniziativa "Capitale italiana della cultura" punta soprattutto a promuovere il valore della cultura per la coesione sociale, l'integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l'innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo il valore della cultura come fattore correttivo della globalizzazione e della tecnologia non regolamentata da comportamenti sociali sostenibili il valore della cultura come fattore essenziale nella crescita economica di una nazione il valore della cultura come fattore di identità nazionale e dell'Unione Europea, nello spirito delle azioni promosse dall'Unesco.
Una città viene designata "captiale della cultura" soprattutto per il programma di eventi culturali particolari che propone di organizzare nel corso dell'anno in questione soprattutto per il numero di turisti che normalmente attrae soprattutto per i finanziamenti che riesce a raccogliere al fine di organizzare le proprie attività soprattutto per il patrimonio culturale che possiede.
A quando risale la proposta dell'inizitiva "città capitale della cultura"? nel 1955 a Londra nel 1985 ad Atene nel 1995 a Madrid nel 1995 a Parigi.
Secondo la studiosa Nina Simon, la proposta culturale del museo deve far leva sul fattore della rilevanza ovvero sulla qualità scientifica dell'azione del museo ovvero su temi e stimoli che risultino significativi per il pubblico ovvero sulla capacità di coinvolgere un'ampia platea di pubblico ovvero sull'importanza delle opere esposte.
Judy Rand è autrice della Carta dei diritti del turista della Carta dei diritti del visitatore della Carta dei diritti del cittadino della Carta dei diritti del funzionario museale.
Quali sono i tre costesti che, secondo Falk e Kierking, influenzano maggiormente l'esperenza del museo o del patrimonio? Contesto architettonico, sensoriale ed emotivo Contesto economico, ecologico e produttivo Contesto fisico, personale e socio-culturale Contesto culturale, ambientale e linguistico.
Quale dei seguenti è un tipico esempio di museo blockbuster? Il museo Guggenheim di Bilbao La Galleria d'Arte Moderna di Roma Il Museo Pigorini di Roma Il Museo di Castelvecchio a Verona.
Per "musei blockbuster" intendiamo usualmente complessi caratterizzati da programmi culturali eccezionalmente versatitili e innovativi, come mostre, concerti, ecc. complessi divenuti celebri e attrattivi non tanto in virtù delle collezioni che ospitano, ma del carattere dirompente delle loro strutture complessi che, nonostante l'importanza delle collezioni, non riescono a coinvolgere il grande pubblico complessi noti per la ricchezza delle loro collezioni e come tali capaci di attrarre grandi numeri di visitatori.
La museografia ha lo scopo di sviluppare al meglio i servizi di accoglienza e di educazione rivolti al pubblico progettare spazi idonei ed efficienti per la finalità di conservazione, tutela, educazione/fruizione del museo organizzare in modo economicamente vantaggioso l'istituzione museale sviluppare modelli coinvolgenti di narrazione del patrimonio.
ll celebre allestimento del Museo di Castelvecchio a Verona è opera di Alberto Burri Giovanni Michelucci Renzo Piano Carlo Scarpa.
Il Museo dell'Ara Pacis di Richard Meier a Roma ha trasformato completamente l'assetto della precedente struttura razionalista, annullando la relazione atmosferica con l'ambiente, un tempo resa possibile dalle ampie vetrate proposto un assetto fortemente tecnologico e innovativo dell'esposizione, sostituendo la fruizione diretta del monumento con proiezioni multimediali di grande effetto scenico. sostituito la «teca» costruita dall'architetto Ballio Morpurgo durante gli anni '30 creato la prima struttura protettiva del celebre monumento augusteo.
Il Museo dell'Ara Pacis di Richard Meier a Roma è stato oggetto di accese polemiche per l'eccessiva somiglianza con la precedente struttura di Ballio Morpurgo di vivaci polemiche e di forti contestazioni da parte delle associazioni di tutela del patrimonio di modifiche rilevanti per riportare l'assetto museale alla precedente situazione degli anni Trenta di reazioni di unanime approvazione da parte degli specialisti, delle associazioni e della popolazione stessa.
Il Museo Quai Branly di Parigi è un celebre esempio di museo virtuale un celebre esempio di museo blockbuster un celebre esempio di "museo sostenibile" un celebre esempio di museo archeologico.
Il museo sostenibile si pone come une elemento alieno rispetto all'ambiente naturale che lo circonda, con una forma futuristica e inattesa sfrutta esclusivamente fonti di energia rinnovabili e ha una forma che segue i profili delle montagne circostanti propone un assetto fortemente tecnologico che ha, però, notevoli costi energetici sfrutta fonti di energia rinnovabile e riflette l'andamento della costa circostante.
Per profilo olistico della sostenibilità intendiamo che è indispensabile stabilire delle priorità tra benessere e sviluppo economico è necessario separare la sostenibilità dai processi sociali e culturali è opportuno valutare se i processi sociali possono avere una rilevanza nella preservazione dei fattori di benessere è divenuto necessario ragionare in termini complessivi, di «benessere equo e sostenibile».
Per servizi di "natura sociosistemica", Enrico Giovannini intende azioni di ricerca promossi dalle università per calibrare al meglio la programmazione economica del Paese servizi di supporto economico alle fasce deboli servizi di analisi dei fenomeni di discriminazione processi di recupero posti in essere dalla società per venire incontro ai bisogni delle persone.
La Convenzione Europea del Paesaggio del 2004 omette volutamente e in modo esplicito qualsiasi riferimento alla cultura e alla storia l'aggettivo "culturale" nella definizione di paesaggio qualsiasi riferimento alla tutela e alla conservazione l'aggettivo "naturale" nella definizione di paesaggio.
La Carta di Siena 2.0 risale al 2014 2004 2012 1994.
La Carta di Siena 2.0 propone una definizione di Museo come "presidio culturale" delle città e delle campagne "presidio socio-economico" delle attività di turismo sostenibile "presidio della memoria" delle aree territoriali "presidio territoriale" di tutela attiva del patrimonio culturale.
La logica di partenariato postulata dalla Carta di Siena 2.0 suggerisce la costituzione di comunità di partecipazione culturale" "comunità di eredità" "comunità di paesaggio" "comunità di tutela".
Il concetto di smart city riguarda principalmente l'impiego di materiali ecologici e di energie rinnovabili l'adeguamento dei comportamenti individuali alle esigenze della comunità cui si appartiene l'impiego della nuove tecnologie per ottimizzare i livelli di produzione, la vivibilità e l'impatto ambientale dei centri urbani più sviluppati la definizione di nuovi modelli di governance per favorire la partecipazione democratica.
La dichiarazione "basca" sulle città sostenibili europee pone l'accento su approcci di prevenzione sismica sull'integrazione delle culture estremo-orientali nella dimensione urbanistica occidentale sui cambiamenti socio-culturali, sulla partecipazione dei cittadini, sull'innovazione sociale e sull'impegno civico sullo sviluppo urbanistico integrato con le nuove tecnologie.
In base al modello di Melbourne, la politica della città sostenibile deve rispondere a criteri di equità e di giustizia deve individuare la cultura come fattore prioritario dello sviluppo socio-economico deve rispondere a criteri di condivisione democratica delle decisioni operative e di governance deve adeguarsi alle direttive degli organismi internazionali.
Il modello di Melbourne per la città sostenibile propone una governance integrata tra pubblico e privato una delega delle funzioni di governance a realtà associative spontanee una governance a forte partecipazione internazionale una governace allargata e trasversale e di un forte livello partecipativo da parte della cittadinanza.
La Partnership for Sustainable Cities è nata nel 1999 2005 2009 1989.
Il concetto di "connective museum" punta a considerare il museo come contesto di analisi dei processi di memoria collettiva come spazio di riflessione e di contemplazione del patrimonio artistico e culturale come luogo di incontro e di socializzazione come strumento di connessione e di comprensione del pluralismo che caratterizza la nostra dimensione socio-culturale.
«Learning through touring» è una tipica proposta della cultura del Museo 2.0, consistente nel generare nuovi percorsi all'interno del museo organizzare visite guidate sul territorio circostante il museo coinvolgere i visitatori nella gestione delle visite guidate all'interno del museo recepire le proposte del pubblico per rafforzarne il rapporto partecipativo con le collezioni.
Nella storia degli studi sui visitatori, assume un ruolo cruciale il lavoro svolto presso l'Università di Nizza, in Francia l'Università di Harvard, negli Stati Uniti l'Università di Leicester, in Inghilterra l'Università di Venezia.
Secondo Eilean Hooper Greenhill, il museo tende a comunicare secondo due modelli quello sociale e quello individuale quello "faccia a faccia" e quello "di massa" quello naturale e quello artificiale quello narrativo e quello visionario.
Il collezionismo nasce e sviluppa come fenomeno di accumulazione di beni di grande valore estetico e storico-culturale di sottrazione di beni alla sfera della collettività culturale volto a costruire una sorta di «mondo in miniatura», di sistema di valori e di messaggi rappresentativi di affermazione sociale del proprietario.
Basandosi sulla semiotica di Saussure, Susan Pierce ha proposto un'analisi della comunicazione museale articolata in fantasia, visione e parola scritta linguaggio, narrazione e scrittura "langue", "parole", "gamma delle possibilità" gestualità, partecipazione e scrittura.
Il progetto «A History of the World in 100 Objects» è stato elaborato dal British Museum dalla National Gallery di Washington dal Museo del Louvre dai Musei Vaticani.
Wonder curriculum» è un progetto creato da McFall nel 2014 che consiste nello stimolare i bambini a interagire con le collezioni di un Museo nello stimolare i bambini a scoprire il patrimonio museale attraverso una coinvolgente caccia al tesoro nello stimolare i bambini della scuola primaria a creare un proprio museo all'interno della classe nello stimolare gli adulti ad accompagnare i bambini al Museo.
Gli studi sui visitatori dei musei sono stati avviati nel 2010 negli anni'80 negli anni '60 negli anni '90.
Tra i profili dei visitatori-tipo di un museo, quello del "visitatore in cerca di benessere" rappresenta un soggetto che cerca nel museo uno spazio di socializzazione che cerca nel museo uno spazio contemplativo e di silenzio, lontano dalla routine che cerca nel museo un luogo di svago che cerca nel museo un luogo di studio e di ricerca individuale.
Tra i profili dei visitatori-tipo di un museo, quello del "visitatore cercatore di affinità" rappresenta un soggetto che cerca nel museo gratificazione estetica che cerca nel museo persone a lui affini per carattere e interessi che cerca nel museo valori di identità e di eredità culturale che cerca nel museo stimoli culturali ed interessi.
Secondo Falk&Dierking, le due considerazioni prevalenti nella decisione se recarsi o non recarsi in un museo sono il costo del biglietto e il tempo occorrente per effettuare la visita il desiderio di soddisfare bisogni personali e la convinzione che il museo sia il luogo idoneo a soddisfarli il possesso di conoscenze necessarie a comprendere il patrimonio e la possibilità di poter accedere a servizi informativi la gratificazione che in termini di status è possibile ottenere dalla visita e la possibilità di ottenere un riscontro sociale in termini di prestigio.
La teoria delle intelligenze multiple è stata elaborata da Hooper-Greenhill Dewey Montessori Gardner.
L'acronimo inglese "GLO" utilizzato in tema di apprendimento e di esperienza culturale maturati nei luoghi della cultura corrisponde a Generic Leisure Outcomes Grasping Learning Outcomes General Level Outcomes Generic Learning Outcomes.
In tema di apprendimento esperenziale, il concetto di performativity si traduce come integrazione sociale interazione ragionata interazione sociale interazione partecipata.
Il termine "edutainment" è utilizzato per indicare un particolare tipo di pubblico unisce i concetti di education e di management unisce i concetti di education e di entertainment è utilizzato per indicare i servizi didattici di un museo.
Secondo Eilean Hooper Greenhill, l'apprendimento è un processo trasformativo che modifica il nostro rapporto con gli altri che conduce ad un cambiamento, sviluppo e desiderio di apprendere altro che modifica il nostro rapporto con la memoria che modifica il nostro rapporto con noi stessi.
Per Dewey, l'esperienza è strumento e obiettivo del processo educativo dimensione esclusivamente individuale e non sociale dimensione della sola immaginazione umana costruzione mentale che non ha rapporti con l'ambiente.
A chi si deve la seguente affermazione? "L'educazione è svolgimento dentro, mediante e per l'esperienza" Dewey Montessori Piaget Gardner.
Il termine expografia indica la elaborazione di un catalogo di mostra o di museo la descrizione dell'opera d'arte attraverso pannello didattico o didascalia lo stile architettonico di un museo l'allestimento di museo o di una mostra temporanea.
Secondo Beverly Serrell, l'elaborazione di una "grande idea" per una mostra o un museo si basa su tre fattori opera, memoria, narrazione persona, ambiente, storia soggetto, azione, conseguenza spazio, tempo, narrazione.
Le sei regole di Orwell evocate dal Victoria&Albert Museum di Londra come esempio di buona scrittura invitano alla complessità e alla rarità dei vocaboli invitano alla banalizzazione assoluta delle descrizioni, anche a costo della qualità espressiva invitano all'uso di uno stile aulico invitano alla semplicità, alla sintesi, alla pertinenza e alla correttezza.
Nella elaborazione dei testi scritti di una esposizione è necessario che il linguaggio utilizzato sia pertinente e molto specialistico, adatto agli esperti ciascun testo sia collegato al precedente e al successivo, in una continuità piena di lettura e di comprensione ciascun testo sia leggibile solo in relazione con tutte le opere esposte nella sala di riferimento ciascun testo sia autonomo e a se stante.
Il testo che, secondo Beverly Serrell, ha la funzione di illustrare ed anticipare la "grande idea" di un museo è il testo introduttivo la didascalia la prefazione del catalogo il titolo dell'esposizione.
Il progetto "Arte come terapia" di Alain de Botton è stato sperimentato presso il Rijksmuseum di Amsterdam il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo il Museo d'Orsay di Parigi Il Museo Correr di Venezia.
L'allestimento voluto da Cristiana Collu per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (2016, "Time is out of joint") è volto a stravolgere la tradizionale disposizione cronologica, stilistica o tematica della collezione rendere più comprensibile, sotto il profilo storico-culturale, la storia dell'arte italiana del '900 riorganizzare con rigore filologico l'assetto espositivo della Galleria valorizzare la collezione ottocentesca della Galleria.
Secondo l'Associazione Nazionale per l'Interpretazione (USA), l'interpretazione del patrimonio o del paesaggio consiste in un processo di integrazione tra museo e territorio, volto a creare collegamenti tra passato e presente in processo continuo di attribuzione di nuovi significati culturali attribuiti dai visitatori in base alle loro personali esperienze in un'azione culturale progettata dal museo al fine di favorire la memoria collettiva in un processo di comunicazione che forgia connessioni emotive e intellettuali tra gli interessi del pubblico ed i significati relativi alle risorse.
Il concetto di "interpretazione culturale" applicato al patrimonio o al paesaggio consiste prevalentemente in un'azione di traduzione ricerca trasformazione invenzione.
Per l'Associazione Britannica per l'Interpretazione Culturale, l'interpretazione ha come finalità soprattutto aiutare le persone ad esplorare e ad apprezzare il nostro mondo promuovere processi di integrazione sociale in un modo sempre più complesso e multiculturale far divertire le persone attraverso il patrimonio ed il paesaggio aiutare le persone a crearsi un immaginario individuale.
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