ELETTROTECNICA INFANTE SOLO CIRCUITI
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Título del Test:
![]() ELETTROTECNICA INFANTE SOLO CIRCUITI Descripción: ELETTROTECNICA INFANTE SOLO CIRCUITI |



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Nel circuito in figura la tensione VAB. E’ uguale a V-VR1-VR3. Tutte vere. È sempre positiva. È uguale alla tensione VR ai morsetti della resistenza R. Nel circuito in figura la corrente che attraversa la resistenza R5 (da A verso B) è: Sempre nulla. Sempre negativa. Sempre V/R5. Sempre positiva. Nel circuito in figura la corrente che attraversa la resistenza R4 è: Sempre V/R4. Sempre positiva. Sempre nulla. Sempre negativa. Nel circuito in figura la tensione tra i punti A e B: Dipende dal valore del generatore di tensione V. Tutte vere. Dipende dalla posizione del tasto T. Dipende dal diodo. Nel circuito in figura la corrente che circola in R3 dipende: Dal valore e da come sono collegati tra di loro tutti i bipoli. Dal valore di tutti i bipoli. Solo dal valore di R3. Solo dal valore dei due generatori. Nel circuito in figura la tensione ai morsetti della resistenza R2 vale: 0 V. VDC. E1. Non si può calcolare. Nel circuito in figura sono presenti: Un nodo. Tre nodi. Quattro nodi. Due nodi. Nel circuito in figura la somma delle correnti che attraversano le resistenze R1 ed R2 è uguale a: J. -J. Tutte false. V/(R1+R2). Nel circuito in figura quante stelle di resistenze è possibile individuare: Nessuna. Due. Una. Tre. Nel circuito in figura sono presenti: Un triangolo di resistenze. Tutte false. Una stella di resistenze. Una stella di resistenze ed un triangolo di resistenze. Nel circuito in figura la tensione ai morsetti della resistenza R3 vale: V/R3. Tutte false. V. Zero. Nel circuito in figura le tre resistenze R sono collegate: In parallelo. A stella. In serie. A triangolo. Nel circuito in figura la corrente che attraversa la resistenza RA vale: J1+(EA/RA). Tutte false. Sempre zero. EA/RA. Nel circuito in figura la tensione VAB: Vale R4*(V/(R1+R2+R3)). Vale sempre zero. Vale R3*(V/(R1+R2+R3)). Vale sempre V. Nel circuito in figura le resistenze R1 ed R3 sono collegate: a stella. Tutte false. in serie. in parallelo. Nel circuito in figura, vista la presenza del generatore controllato, per calcolare la tensione tra i due nodi: Basta applicare la legge di Ohm. Si può usare Millmann. Non si può usare Millmann. Tutte false. Nel circuito in figura VAB vale: V1+V3. R2*(J1+J3). Tutte false. Sempre zero. Nel circuito in figura sono presenti: Tre maglie. Due maglie. Una maglia. Tutte false. Nel circuito in figura la corrente erogata dal generatore di tensione E1: E’ sempre nulla. Tutte false. È sempre positiva. E’ sempre negativa. Nel circuito in figura le tre resistenze R: Sono collegate a stella. Sono collegate a triangolo. Sono collegate in parallelo. Sono collegate in serie. Nel circuito in figura la tensione V: Può assumere qualsiasi valore. È sempre positiva. È sempre negativa. È sempre uguale a zero. Nel circuito in figura le resistenze R2 e R3: Sono collegate in parallelo. Sono collegate a stella. Tutte false. Sono collegate in serie. Nel circuito in figura la resistenza R2: Non è attraversata da corrente. E’ attraversata da una corrente pari a J2. Tutte false. È attraversata da una corrente pari a J4-J5. Nel circuito in figura le resistenze R4, R5 ed R6: Tutte false. Sono collegate a stella. Sono collegate in serie. Sono collegate a triangolo. Nel circuito in figura la tensione VAB vale: Tutte false. VAB=0. VAB=R4*J. VAB=R4/J. Nel circuito in figura, per calcolare la tensione ai morsetti della resistenza R: si deve usare il teorema di Thevenin. si deve usare il teorema di Millmann. tutte false. si deve usare la sovrapposizione degli effetti. Nel circuito in figura, per calcolare la tensione ai morsetti della resistenza R4: si può usare il teorema di Millmann. tutte vere. si deve usare la sovrapposizione degli effetti. si deve usare il teorema di Thevenin. Nel circuito in figura la potenza del generatore di corrente J è positiva (lo stesso eroga potenza): Sempre. Solo se la tensione VBC è negativa. Solo se la tensione VBC è positiva. Mai. Nel circuito in figura: Potrebbe essere V1=V2. Non è mai V1=V2. Tutte false. È sempre V1=V2. Nel circuito in figura: È sempre I1=I2. Potrebbe essere I1=I2. Tutte false. Non è mai I1=I2. Nel circuito in figura, per calcolare la corrente I si può: applicare il metodo grafico dopo di che applicare Thevenin ai morsetti del bipolo non lineare. tutte false. utilizzare la sovrapposizione degli effetti. applicare Thevenin ai morsetti del bipolo non lineare dopo di che applicare il metodo grafico. Nel circuito in figura il vettore corrente I, rispetto al vettore tensione V è: in fase. tutte false. in anticipo. in ritardo. Nel circuito in figura la caduta di tensione Ep-Ea: Tutte vere. Dipende dal valore X. Dipende dalla corrente. Dipende dal valore R. Nel circuito in figura: ci sono tre correnti. tutte false. c’è una corrente. ci sono due correnti. Nel circuito in figura i Vettori IC ed IR: Tutte false. Sono in fase. Sono sfasati di 90° con IC in anticipo. Sono sfasati di 90° con IR in anticipo. Nel circuito in figura le impedenze Z2 e Z3: Sono collegate in serie. Tutte false. Sono collegate in parallelo. Sono collegate a stella. Nel circuito in figura il generatore: Genera solo potenza reattiva. Genera potenza apparente complessa. Tutte false. Genera solo potenza attiva. Nel circuito in figura, in ogni istante di tempo, la somma delle correnti è: uguale a zero. tutte vere. maggiore di zero. minore di zero. Nel circuito in figura, supponendo le tre impedenze identiche e la terna delle tensioni simmetrica, la corrente sul neutro IN: Dipende dal valore del modulo delle impedenze. è sempre uguale a zero. Dipende dal modulo delle tensioni. è sempre diversa da zero. Nel circuito in figura, con terna delle tensioni simmetrica: Tutte vere. I moduli delle tre correnti sono uguali. I moduli delle tre correnti sono diversi. I moduli delle tre correnti non dipendono dal valore di ZL. Nel circuito in figura, con terna delle tensioni simmetrica: I moduli delle tre correnti di linea sono diversi. I moduli delle tre correnti di linea sono uguali. Tutte vere. I moduli delle tre correnti di linea non dipendono dal valore dell’impedenza dell’utilizzatore. Nel circuito in figura: è possibile considerare il circuito equivalente monofase. tutte vere. non è possibile considerare il circuito equivalente monofase. il circuito è simmetrico e squilibrato. Nel circuito in figura, supponendo l’utilizzatore di natura ohmmico-induttiva: con il tasto T chiuso non si può rifasare il carico. con il tasto T chiuso si può rifasare il carico. con il tasto T aperto si può rifasare il carico. tutte false. Nel circuito in figura, in cui il tasto T è aperto da moltissimo tempo la corrente iL(t): È sempre negativa. Vale zero. Vale V1/R4. Vale V1/(R1+R2). Nel circuito in figura, in cui il tasto T è chiuso da moltissimo tempo: I(t)=0. Tutte false. I(t) non e valutabile. I(t) è negativa. Nel circuito in figura il flusso fi2 (quello sul tronco di destra). Dipende dalla corrente I1. Dipende dal materiale con cui è realizzato il circuito magnetico. Tutte vere. Dipende dalla corrente I2. Nel circuito in figura la corrente che circola nella maglia: Dipende solo dal valore della resistenza R. Dipende solo dalla velocità v(t) con cui si muove il lato mobile. Tutte false. Non dipende solo dalla velocità v(t) con cui si muove il lato mobile. Nel circuito in figura supponendo la B(t) costante: Circola sempre una corrente positiva. Circola sempre una corrente negativa. Non circola corrente. Circola una corrente dipendente dal valore della resistenza R. |





