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Estetica Gastronomica

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Título del Test:
Estetica Gastronomica

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Est Gastr

Fecha de Creación: 2026/09/17

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 140

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1. La filosofia del cibo nasce: 1980 circa. 1450 circa. 1800 circa. anni 2000.

2. La metafisica è: una sottocategoria della fisica. un ambito della filosofia. il contrario della filosofia. un esercizio corporeo.

3. Pulchrum significa: buono. bello. vero. pudico.

4. Il valore del bello è legato a: la morale. la scienza. la percezione sensibile e l'arte. l'azione.

5. La pancia e la testa: sono scollegate. non hanno nulla a che fare l'una con l'altra. sono collegate. sono grandi uguali.

1. Cosa è un cibo? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica.

2. Cosa conosco del mondo attraverso un cibo? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica.

3. Cosa è la bellezza? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica.

4. Cosa è giusto mangiare? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica.

5. Produzione, elaborazione e consumo sono: i tre grandi ambiti del cibo. la divisione della filosofia in ambiti. una parte dell'etica alimentare. le basi del marketing.

1. Dualismo: mente e corpo sono collegati. mente e corpo sono fortemente separati. il corpo è più importante della mente. la mente fa parte del corpo.

2. Fondatore del dualismo è: Epicuro. Kant. Simmia. Platone.

3. Fondatore del monismo è: Epicuro. Kant. Simmia. Platone.

4. Monismo: mente e corpo sono collegati. mente e corpo sono fortemente separati. la mente è più importante del corpo. esiste solo la mente.

5. Ha dominato la concezione filosofia occidentale: la visione dualistica della realtà. la visione materialista della realtà. la visione empirista della realtà. la visione monista della realtà.

1. La teoria degli umori è di: Epicuro. Democrito. Ippocrate. Platone.

2. La flemma è: uno dei 4 elementi. uno dei 4 umori. uno dei 4 mondi. una delle 4 stagioni.

3. L'elemento aria è: freddo e umido. caldo e secco. caldo e umido. freddo e secco.

4. Il marshmallow test: è fatto sugli anziani. è un test fatto ad adulti. è fatto solo a donne. è un test fatto a bambini.

5. Gastros significa: stomaco. testa. viaggio. dieta.

1. La parola estetica: è neologismo moderno. è neologismo medioevale. è neologismo antico. è neologismo contemporaneo.

2. Aisthesis significa: estetica. sensazione. mente. anestetico.

3. La parola estetica è inventata da: Kant. Platone. Hegel. Baumgarten.

4. La gastronomia nasce nel: 1800. 1900. 1200. 1500.

5. Kant: collega l'estetica ai sensi. collega l'estetica alla scienza. collega l'estetica all'arte. collega l'estetica alla morale.

1. I sensi sono: 4. 3. 6. 5.

2. Il senso più nobile è: la vista. l'udito. il tatto. l'olfatto.

3. L'olfatto è considerato: il senso più nobile. un senso distale. un senso minore. il senso più importante.

4. De gustibus non est disputandum significa: il gusto è soggettivo. il gusto è oggettivo. il gusto è intersoggettivo. il gusto non è un senso.

5. Il secolo del gusto è: il 1900. il 1500. il 2000. il 1700.

1. Anthelme Brillat-Savarin scrive: la filosofia del gusto. la fisiologia del piacere. la fisiologia del gusto. la critica del giudizio.

2. Per Brillat-Savarin: gli animali non gustano. gli animali gustano. gli animali hanno buon gusto. gli animali non si nutrono.

3. "Si usa forse la ragione per giudicare se un ragout è buono o cattivo?" è una frase di: Kant. Brillat-Savarin. Du Bos. Levi-strauss.

4. L'estetica gastronomica è una "estetica senzalinguaggio" secondo: Kant. Brillat-Savarin. Du Bos. Leroi-gourhan.

5. L'immagine del salato: non si può fornire. è un'immagine semplice. è un linguaggio condiviso. fa parte del senso del gusto.

1. "L'arte della digestione" di F. Savater dice che: la gastronomia è arte. non ci sono arti maggiorni e minori. la gastronomia appartieneal mondo dell'artigianato. la gastronomia è scientifica.

2. L'estetica gastronomica è: marginale. centrale. sistematizzabile. teorica.

3. Erfahrung e Erlebnis significano: gastronomia. viaggio. esperienza. interiorità.

4. Ferran Adrià è: un filosofo. un sociologo. un giornalista. uno chef.

5. L'esempio della cena in un ristorante gastronomico di Parigi comeun'esperienza è di: Adrià. Kant. Dewey. Savater.

1. Il gusto come sistema percettivo multisensoriale è un'idea di: Kant. Brillat-Savarin. Gibson. Dewey.

2. Stimolo è: le qualità molecolari di un alimento. il contatto tra le qualità e i chemiorecettori. il processo di editing dagli organi di sensoalla corteccia orbitofrontale. il significato del gusto.

3. Percezione è: il contatto tra le qualità e i chemiorecettori. le qualità molecolari di un alimento. il processo di editing dagli organi di sensoalla corteccia orbitofrontale. il significato del gusto.

4. Sensazione è: le qualità molecolari di un alimento. il processo di editing dagli organi di sensoalla corteccia orbitofrontale. il significato del gusto. il contatto tra le qualità e i chemiorecettori.

5. Secondo Spence la percezione di un sapore è: diretta. indiretta. multisensoriale. solo olfattiva.

1. Il riconoscimento con il gusto è: un fatto personale, intimo, individuale. la necessità di un'educazione anche di tipo culturale. il riconoscimento dei sapori. impossibile scientificamente.

2. Il piacere del gusto è: un fatto personale, intimo, individuale. il riconoscimento dei sapori. la necessità di un'educazione anche di tipo culturale. misurabile scientificamente.

3. L'apprezzamento con il gusto è: un fatto personale, intimo, individuale. il riconoscimento dei sapori. la necessità di un'educazione anche di tipo culturale. la sua funzione nociceptiva.

4. La funzione nociceptiva è solitamente attribuita a: la sola vista. vista e udito. tatto e vista. gusto e olfatto.

5. Ramon Persello è: un filosofo. un gastronomo. un giornalista. un enologo.

1. Anton Ego è: un filosofo. uno chef. un critico gastronomico. un enologo.

2. La Regola del gusto (1757) è di: Parker. Hume. Kant. Hegel.

3. Wine Advocate è definito: Parker. Hume. Kant. Hegel.

4. Secondo Hume il critico possiede: un talento naturale. poca esperienza nella pratica. solo autorevolezza. assenza di pregiudizio.

5. Secondo Hume il critico possiede: un talento naturale. poca esperienza nella pratica. abilità di comparazione. solo autorevolezza.

1. Trip Advisor è un esempio di: critica gastronomica esperta. food porn. autorevolezza nel giudizio. morte dell'expertise.

2. Conspicious consumption significa: consumazione sul posto. consumo ostentativo. consumazione frettolosa. consumo esagerato.

3. Vivino è un esempio di: critica gastronomica esperta. food porn. autorevolezza nel giudizio. morte dell'expertise.

4. Food and Social Media: You Are What You Tweet [2012] è di: Tito Vagni. Ferran Adrià. David Hume. Signe Rousseau.

5. Si può intendere come narcisismo digitale: fare foto a tutto. scrivere in chat di sconosciuti. postare sui social la foto di ciò che si mangia. essere timidi nel mondo digitale.

1. Il gusto ottico: è processuale. è sintetico. è immerso nell'esperienza. è oggettuale.

2. Il gusto aptico: è analitico. è processuale. è oggettuale. è distanziante.

3. La vista quando mangiamo: non ha alcun ruolo. è il senso più importante. è meno importante dell'udito. influenza il gusto che percepiamo.

4. La "Pasta e fagioli" o "le Cinque consistenze diParmigiano" sono piatti iconici di: Ferran Adrià. Niko Romito. David Hume. Massimo Bottura.

5. Mentre mangiamo: usiamo solo olfatto e gusto. la vista non ci influenza se non minimamente. vista e gusto si corrispondono continuamente. si usa principalmente l'olfatto.

1. Il primo accesso all'esperienza con il cibo si può considerare: il sapere. l'indifferenza. la saggezza. il piacere.

2. L'esempio del piacere del cioccolato che innesca l'intelligenza è di: Kant. Nothomb. Hume. Barbery.

3. Il primo piacere che si prova può essere definito: vestito. culturale. povero. nudo.

4. Solitamente nei nuclei familiari chi ci concede il piacere sono: i genitori. gli amici. i fratelli. i nonni.

5. Riflettere il piacere tramite altri/altro (il bambino che guarda negli occhi la madre che sorride) è riconducibile a: la teoria della metafisica dei tubi. il gusto vestito. la teoria dei neuroni specchio. l'indifferenza cronica.

1. L'ideologia della dietetica moderna ci dice solitamente che: dobbiamo perseguire il piacere. ciò che ci piace è buono e fa bene. ciò che è buono sarà sicuramente anche salutare. il buono fa male.

2. "Il dolce e l'amaro" (1985) sulle espressioni facciali dei bambini è uno studio di: Kant. Chiva. Nothomb. Barbery.

3. Il piacere gustativo nudo in età adulta: va perseguito senza pensare alle conseguenze. va rimosso completamente. è il principio più importante. può innescare patologie se non controllato.

4. "L'estetica è la madre dell'etica" significa che: il bene fonda il buono. il bene e il buono non sono parenti. l'etica non ha alcun valore. il buono fonda il bene.

5. Il pranzo di Babette ha come protagonista: una suora svizzera. un comandante dell'esercito. una chef francese. un pilota norvegese.

1. Il secondo accesso al gusto è: il piacere. l'indifferenza. la saggezza. il sapere.

2. La parola "sapore" ha la stessa radice di: sale. sapere. salute. sagacia.

3. Secondo Brillat-Savarin, il gusto è composto da 3 fasi: stimolo, sensazione, percezione. sensazione diretta, indiretta e finale. piacere, sapere, indifferenza. sensazione diretta, completa e riflessiva.

4. Dal piacere nudo al: gusto completo. piacere perfetto. gusto indifferente. gusto vestito.

5. Curiosità, consapevolezza, expertise, critica sono: diversi gradi di piacere. diversi tipi di indifferenza. livelli del gusto come sapere. livelli di percezione.

1. L'expertise è: l'indifferenza al gusto. l'ortoressia. la saggezza. la conoscenza tramite esperienza.

2. L'ortoressia è: un aspetto del piacere nudo. un rischio dell'expertise. l'indifferenza verso la salute. un dimagrimento eccessivo.

3. il bene che fonda il buono significa: prima il piacere poi il dovere. l'estetica non è importante. l'etica non ha valore. prima il dovere poi il piacere.

4. Gastrosofia è termine coniato da: Petrini. Dewey. Berry. Lemke.

5. Un esempio di etica del cibo è: il piacere nudo. l'indifferenza cronica. la questione vegetariana. le componenti nutrizionali della carota.

1. Il terzo accesso al gusto è: il piacere. il sapere. la saggezza. l'indifferenza.

2. L'indifferenza come accesso significa: non mangiare. essere indifferenti alle calorie. una percezione distratta nel gustare. un piacere eccessivo.

3. Il primo appuntamento con una persona può portare nei confronti del cibo a: un'indifferenza contingente. un'indifferenza cronica. un'indifferenza compulsiva. un piacere nudo.

4. "L'uomo è ciò che mangia" è frase di: Petrini. Dewey. Berry. Feuerbach.

5. "Facciamo una esperienza quando il materiale esperito porta a compimento il proprio percorso. Allora e soltanto allora esso è integrato e delimitato da altre esperienze entro il lusso generale dell'esperienza […]" è frase di: Feuerbach. Benjamin. Dewey. Platone.

1. Il "Furto in una pasticceria" di Calvino è un esempio di: un'indifferenza contingente. un'indifferenza cronica. un'indifferenza compulsiva. un piacere nudo.

2. Quella legata a professioni e performancesparticolari come lo sport o la moda è un'indifferenza: contingente. compulsiva. cronica. vestita.

3. Un buon esempio del "neutro" è: l'acqua. il vino. il sale. lo zucchero.

4. Il cibo al cinema può essere un esempio di: indifferenza cronica. indifferenza atmosferica. indifferenza compulsiva. gusto vestito.

5. L'elogio dell'insapore si associa a: la cucina nordica. alcune culture nordamericane. alcune culture dell'estremo Oriente. la dieta mediterranea.

1. La saggezza del gusto è: un'indifferenza contingente al gusto. il quarto accesso al gusto. la capacità di vivere i tre accessi in modo armonico. un piacere nudo.

2. Flessibilità, regolazione, transito sono le parole chiave: dell'indifferenza gustativa. del gusto vestito. della saggezza gustativa. dell'expertise.

3. Il termine greco per saggezza è: phronesis. filia. kalokagathia. eleutheria.

4. Un filosofo esempio di saggezza è: Kant. Epicuro. Erodoto. Plutarco.

5. Saggiare significa anche: leggere. scrivere. assaggiare. descrivere.

1. Essere da bosco o da riviera significa: non sapersi adattare. essere bravi a fare tutto. essere flessibili. essere ortoressici.

2. Un valore importante del saggio è: l'indifferenza gustativa. l'expertise. l'ospitalità. l'intelligenza.

3. Il mito di Filemone e Bauci di Ovidio è un esempio di: indifferenza compulsiva. gusto per la bellezza. ospitalità. gastrosofia.

4. Un aspetto importante della saggezza è: l'indifferenza gustativa. il valore della convivialità. l'expertise su ogni cosa. l'inflessibilità.

5. La diplomazia delle relazioni conviviali si chiama: gastrosofia. empatia gustativa. gastrodiplomazia. diplomazia culturale.

1. Dalla «filosofia del cibo» alla «filosofia con il cibo» significa un modello di conoscenza: dall'alto al basso. metafisica. partecipata. indifferente.

2. L'ottico si basa sul modello: relazionale. indifferente. soggetto/oggetto. gusto/olfatto.

3. L'aptico si basa sul modello: relazionale. indifferente. soggetto/oggetto. gusto/olfatto.

4. Tematica, verbale, esplicita è: la percezione aptica. la percezione ottica. il modello relazionale. la saggezza gustativa.

5. La percezione aptica è: valoriale e processuale. sempre esplicita. tematica e verbale. oggettuale.

1. Nel gusto aptico: c'è qualità assoluta. c'è netta distinzione tra qualità assoluta e percepita. c'è solo la qualità percepita. tutto è superficie.

2. Si definiva "buon gusto": il gusto per i sapori buoni. il ceto sociale di appartenenza. l'apprendimento della qualità del cibo secondoparametri. la soggettività del gusto.

3. La scuola enologica di Davis nasce nel: 1850. 1940. 1200. 2010.

4. Il gusto aptico è: assoluto. un compito. il buon gusto. l'expertise.

5. Il gusto aptico è un compito perché: si impegna a sentire le cose in modo diverso. dipende sempre da ciò che appare alla vista. è sempre difficile e faticoso. ci viene imposto da qualcun'altro.

1. L'esempio utilizzato per trattare il gusto aptico è: il cioccolato fondente. la birra artigianale. il vino naturale. l'agricoltura biologica.

2. Naturale nel vino indica: opposto di culturale. opposto di commerciale. opposto di sofisticato. opposto di complesso.

3. Naturale nel vino indica: un processo di etichettatura. un modo di produzione. il tipo di coltivazione. il piacere che si prova nel berlo.

4. Epistenologia è: un neologismo medioevale. uno scritto riguardante il vino. un trattato di fisiologia. una branca della scienza enologica.

5. Epistenologia intende il vino come: sostanza. oggetto. strumento. essere inanimato.

1. I vini biologici: sono solo industriali. sono artigianali o semi-artigianali, di solito. possono essere artigianali o industriali. sono solo artigianali.

2. I vini biodinamici: sono solo industriali. possono essere artigianali o industriali. sono artigianali o semi-artigianali, di solito. sono solo artigianali.

3. I vini naturali: sono artigianali o semi-artigianali, di solito. sono solo artigianali. possono essere artigianali o industriali. sono solo industriali.

4. I vini biologici: hanno solo certificazione privata. hanno certificazione statale legale. non hanno nessuna certificazione e solo associazioni private. non sono riconosciuti dallo Stato.

5. I vini naturali: non hanno nessuna certificazione e solo associazioni private. hanno certificazione statale legale. hanno un regolamento chiaro e riconosciuto universalmente. hanno un'unica certificazione privata.

1. Incontrare il vino significa: diventare sommelier. imparare a usare la ruota dei sapori. superare il modelloepistemologico tradizionale di soggetto/oggetto. oggettivare il vino per farne un tema di indagine.

2. La parola epistenologia è: crasi tra epistemologia e fisiologia. crasi tra ontologia e etica. crasi tra epistemologia e enologia. crasi tra enologia e ontologia.

3. La parola epistenologia nel suo secondo significato è: crasi tra epistemologia e fisiologia. crasi tra ontologia ed epistemologia. crasi tra etica ed estetica. crasi tra enologia e ontologia.

4. Secondo Epistenologia: il tatto è inutile. il tatto è creativo. c'è un'unica lingua per parlare di vino. non si può percepire creativamente.

5. Secondo Epistenologia: il tatto è inutile. ci sono molte lingue del vino. c'è un'unica lingua per parlare di vino. non si può percepire creativamente.

1. Secondo Epistenologia alla tematizzazione preferire il: valore. giudizio. metodo. confronto.

2. Secondo Epistenologia al metodo preferire: il giudizio. l'intenzione. l'attenzione. il confronto.

3. Secondo Epistenologia alla competenza preferire: il giudizio. la competizione. il metodo. la compassione.

4. Secondo Epistenologia al giudizio preferire: la competizione. il metodo. la comparazione. la scoperta.

5. Secondo Epistenologia all'ubriachezza preferire: la competizione. l'ebbrezza. la sobrietà. la moderazione.

1. Il tempo come compito e impegno si oppone a: il tempo dell'orologio. la saggezza. il metodo scientifico. il piacere nudo.

2. La fast knowledge dice: la saggezza è il vero scopo dell'insegnamento. la velocità della conoscenza è inversamente proporzionale all'acquisizione dellasaggezza. Solo ciò che può essere misurato è vera conoscenza. l'applicazione senza scrupoli della conoscenza può distruggere le condizioni per cuila conoscenza stessa fiorisce.

3. La slow knowledge dice: la conoscenza si misura in quantità e non in qualità. Solo ciò che può essere misurato è vera conoscenza. non c'è differenza significativa tra informazione e conoscenza. la saggezza è il vero scopo dell'insegnamento.

4. La slow knowledge si accorda a: il percepire ottico. il tempo misurato. l'indifferenza atmosferica. la percezione aptica.

5. Il tempo dell'orologio è: comunitario. individualistico. relazionale. qualitativo.

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