Estetica Gastronomica
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![]() Estetica Gastronomica Descripción: Est Gastr |



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1. La filosofia del cibo nasce: 1980 circa. 1450 circa. 1800 circa. anni 2000. 2. La metafisica è: una sottocategoria della fisica. un ambito della filosofia. il contrario della filosofia. un esercizio corporeo. 3. Pulchrum significa: buono. bello. vero. pudico. 4. Il valore del bello è legato a: la morale. la scienza. la percezione sensibile e l'arte. l'azione. 5. La pancia e la testa: sono scollegate. non hanno nulla a che fare l'una con l'altra. sono collegate. sono grandi uguali. 1. Cosa è un cibo? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica. 2. Cosa conosco del mondo attraverso un cibo? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica. 3. Cosa è la bellezza? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica. 4. Cosa è giusto mangiare? è una domanda di: ontologia. epistemologia. estetica. etica. 5. Produzione, elaborazione e consumo sono: i tre grandi ambiti del cibo. la divisione della filosofia in ambiti. una parte dell'etica alimentare. le basi del marketing. 1. Dualismo: mente e corpo sono collegati. mente e corpo sono fortemente separati. il corpo è più importante della mente. la mente fa parte del corpo. 2. Fondatore del dualismo è: Epicuro. Kant. Simmia. Platone. 3. Fondatore del monismo è: Epicuro. Kant. Simmia. Platone. 4. Monismo: mente e corpo sono collegati. mente e corpo sono fortemente separati. la mente è più importante del corpo. esiste solo la mente. 5. Ha dominato la concezione filosofia occidentale: la visione dualistica della realtà. la visione materialista della realtà. la visione empirista della realtà. la visione monista della realtà. 1. La teoria degli umori è di: Epicuro. Democrito. Ippocrate. Platone. 2. La flemma è: uno dei 4 elementi. uno dei 4 umori. uno dei 4 mondi. una delle 4 stagioni. 3. L'elemento aria è: freddo e umido. caldo e secco. caldo e umido. freddo e secco. 4. Il marshmallow test: è fatto sugli anziani. è un test fatto ad adulti. è fatto solo a donne. è un test fatto a bambini. 5. Gastros significa: stomaco. testa. viaggio. dieta. 1. La parola estetica: è neologismo moderno. è neologismo medioevale. è neologismo antico. è neologismo contemporaneo. 2. Aisthesis significa: estetica. sensazione. mente. anestetico. 3. La parola estetica è inventata da: Kant. Platone. Hegel. Baumgarten. 4. La gastronomia nasce nel: 1800. 1900. 1200. 1500. 5. Kant: collega l'estetica ai sensi. collega l'estetica alla scienza. collega l'estetica all'arte. collega l'estetica alla morale. 1. I sensi sono: 4. 3. 6. 5. 2. Il senso più nobile è: la vista. l'udito. il tatto. l'olfatto. 3. L'olfatto è considerato: il senso più nobile. un senso distale. un senso minore. il senso più importante. 4. De gustibus non est disputandum significa: il gusto è soggettivo. il gusto è oggettivo. il gusto è intersoggettivo. il gusto non è un senso. 5. Il secolo del gusto è: il 1900. il 1500. il 2000. il 1700. 1. Anthelme Brillat-Savarin scrive: la filosofia del gusto. la fisiologia del piacere. la fisiologia del gusto. la critica del giudizio. 2. Per Brillat-Savarin: gli animali non gustano. gli animali gustano. gli animali hanno buon gusto. gli animali non si nutrono. 3. "Si usa forse la ragione per giudicare se un ragout è buono o cattivo?" è una frase di: Kant. Brillat-Savarin. Du Bos. Levi-strauss. 4. L'estetica gastronomica è una "estetica senzalinguaggio" secondo: Kant. Brillat-Savarin. Du Bos. Leroi-gourhan. 5. L'immagine del salato: non si può fornire. è un'immagine semplice. è un linguaggio condiviso. fa parte del senso del gusto. 1. "L'arte della digestione" di F. Savater dice che: la gastronomia è arte. non ci sono arti maggiorni e minori. la gastronomia appartieneal mondo dell'artigianato. la gastronomia è scientifica. 2. L'estetica gastronomica è: marginale. centrale. sistematizzabile. teorica. 3. Erfahrung e Erlebnis significano: gastronomia. viaggio. esperienza. interiorità. 4. Ferran Adrià è: un filosofo. un sociologo. un giornalista. uno chef. 5. L'esempio della cena in un ristorante gastronomico di Parigi comeun'esperienza è di: Adrià. Kant. Dewey. Savater. 1. Il gusto come sistema percettivo multisensoriale è un'idea di: Kant. Brillat-Savarin. Gibson. Dewey. 2. Stimolo è: le qualità molecolari di un alimento. il contatto tra le qualità e i chemiorecettori. il processo di editing dagli organi di sensoalla corteccia orbitofrontale. il significato del gusto. 3. Percezione è: il contatto tra le qualità e i chemiorecettori. le qualità molecolari di un alimento. il processo di editing dagli organi di sensoalla corteccia orbitofrontale. il significato del gusto. 4. Sensazione è: le qualità molecolari di un alimento. il processo di editing dagli organi di sensoalla corteccia orbitofrontale. il significato del gusto. il contatto tra le qualità e i chemiorecettori. 5. Secondo Spence la percezione di un sapore è: diretta. indiretta. multisensoriale. solo olfattiva. 1. Il riconoscimento con il gusto è: un fatto personale, intimo, individuale. la necessità di un'educazione anche di tipo culturale. il riconoscimento dei sapori. impossibile scientificamente. 2. Il piacere del gusto è: un fatto personale, intimo, individuale. il riconoscimento dei sapori. la necessità di un'educazione anche di tipo culturale. misurabile scientificamente. 3. L'apprezzamento con il gusto è: un fatto personale, intimo, individuale. il riconoscimento dei sapori. la necessità di un'educazione anche di tipo culturale. la sua funzione nociceptiva. 4. La funzione nociceptiva è solitamente attribuita a: la sola vista. vista e udito. tatto e vista. gusto e olfatto. 5. Ramon Persello è: un filosofo. un gastronomo. un giornalista. un enologo. 1. Anton Ego è: un filosofo. uno chef. un critico gastronomico. un enologo. 2. La Regola del gusto (1757) è di: Parker. Hume. Kant. Hegel. 3. Wine Advocate è definito: Parker. Hume. Kant. Hegel. 4. Secondo Hume il critico possiede: un talento naturale. poca esperienza nella pratica. solo autorevolezza. assenza di pregiudizio. 5. Secondo Hume il critico possiede: un talento naturale. poca esperienza nella pratica. abilità di comparazione. solo autorevolezza. 1. Trip Advisor è un esempio di: critica gastronomica esperta. food porn. autorevolezza nel giudizio. morte dell'expertise. 2. Conspicious consumption significa: consumazione sul posto. consumo ostentativo. consumazione frettolosa. consumo esagerato. 3. Vivino è un esempio di: critica gastronomica esperta. food porn. autorevolezza nel giudizio. morte dell'expertise. 4. Food and Social Media: You Are What You Tweet [2012] è di: Tito Vagni. Ferran Adrià. David Hume. Signe Rousseau. 5. Si può intendere come narcisismo digitale: fare foto a tutto. scrivere in chat di sconosciuti. postare sui social la foto di ciò che si mangia. essere timidi nel mondo digitale. 1. Il gusto ottico: è processuale. è sintetico. è immerso nell'esperienza. è oggettuale. 2. Il gusto aptico: è analitico. è processuale. è oggettuale. è distanziante. 3. La vista quando mangiamo: non ha alcun ruolo. è il senso più importante. è meno importante dell'udito. influenza il gusto che percepiamo. 4. La "Pasta e fagioli" o "le Cinque consistenze diParmigiano" sono piatti iconici di: Ferran Adrià. Niko Romito. David Hume. Massimo Bottura. 5. Mentre mangiamo: usiamo solo olfatto e gusto. la vista non ci influenza se non minimamente. vista e gusto si corrispondono continuamente. si usa principalmente l'olfatto. 1. Il primo accesso all'esperienza con il cibo si può considerare: il sapere. l'indifferenza. la saggezza. il piacere. 2. L'esempio del piacere del cioccolato che innesca l'intelligenza è di: Kant. Nothomb. Hume. Barbery. 3. Il primo piacere che si prova può essere definito: vestito. culturale. povero. nudo. 4. Solitamente nei nuclei familiari chi ci concede il piacere sono: i genitori. gli amici. i fratelli. i nonni. 5. Riflettere il piacere tramite altri/altro (il bambino che guarda negli occhi la madre che sorride) è riconducibile a: la teoria della metafisica dei tubi. il gusto vestito. la teoria dei neuroni specchio. l'indifferenza cronica. 1. L'ideologia della dietetica moderna ci dice solitamente che: dobbiamo perseguire il piacere. ciò che ci piace è buono e fa bene. ciò che è buono sarà sicuramente anche salutare. il buono fa male. 2. "Il dolce e l'amaro" (1985) sulle espressioni facciali dei bambini è uno studio di: Kant. Chiva. Nothomb. Barbery. 3. Il piacere gustativo nudo in età adulta: va perseguito senza pensare alle conseguenze. va rimosso completamente. è il principio più importante. può innescare patologie se non controllato. 4. "L'estetica è la madre dell'etica" significa che: il bene fonda il buono. il bene e il buono non sono parenti. l'etica non ha alcun valore. il buono fonda il bene. 5. Il pranzo di Babette ha come protagonista: una suora svizzera. un comandante dell'esercito. una chef francese. un pilota norvegese. 1. Il secondo accesso al gusto è: il piacere. l'indifferenza. la saggezza. il sapere. 2. La parola "sapore" ha la stessa radice di: sale. sapere. salute. sagacia. 3. Secondo Brillat-Savarin, il gusto è composto da 3 fasi: stimolo, sensazione, percezione. sensazione diretta, indiretta e finale. piacere, sapere, indifferenza. sensazione diretta, completa e riflessiva. 4. Dal piacere nudo al: gusto completo. piacere perfetto. gusto indifferente. gusto vestito. 5. Curiosità, consapevolezza, expertise, critica sono: diversi gradi di piacere. diversi tipi di indifferenza. livelli del gusto come sapere. livelli di percezione. 1. L'expertise è: l'indifferenza al gusto. l'ortoressia. la saggezza. la conoscenza tramite esperienza. 2. L'ortoressia è: un aspetto del piacere nudo. un rischio dell'expertise. l'indifferenza verso la salute. un dimagrimento eccessivo. 3. il bene che fonda il buono significa: prima il piacere poi il dovere. l'estetica non è importante. l'etica non ha valore. prima il dovere poi il piacere. 4. Gastrosofia è termine coniato da: Petrini. Dewey. Berry. Lemke. 5. Un esempio di etica del cibo è: il piacere nudo. l'indifferenza cronica. la questione vegetariana. le componenti nutrizionali della carota. 1. Il terzo accesso al gusto è: il piacere. il sapere. la saggezza. l'indifferenza. 2. L'indifferenza come accesso significa: non mangiare. essere indifferenti alle calorie. una percezione distratta nel gustare. un piacere eccessivo. 3. Il primo appuntamento con una persona può portare nei confronti del cibo a: un'indifferenza contingente. un'indifferenza cronica. un'indifferenza compulsiva. un piacere nudo. 4. "L'uomo è ciò che mangia" è frase di: Petrini. Dewey. Berry. Feuerbach. 5. "Facciamo una esperienza quando il materiale esperito porta a compimento il proprio percorso. Allora e soltanto allora esso è integrato e delimitato da altre esperienze entro il lusso generale dell'esperienza […]" è frase di: Feuerbach. Benjamin. Dewey. Platone. 1. Il "Furto in una pasticceria" di Calvino è un esempio di: un'indifferenza contingente. un'indifferenza cronica. un'indifferenza compulsiva. un piacere nudo. 2. Quella legata a professioni e performancesparticolari come lo sport o la moda è un'indifferenza: contingente. compulsiva. cronica. vestita. 3. Un buon esempio del "neutro" è: l'acqua. il vino. il sale. lo zucchero. 4. Il cibo al cinema può essere un esempio di: indifferenza cronica. indifferenza atmosferica. indifferenza compulsiva. gusto vestito. 5. L'elogio dell'insapore si associa a: la cucina nordica. alcune culture nordamericane. alcune culture dell'estremo Oriente. la dieta mediterranea. 1. La saggezza del gusto è: un'indifferenza contingente al gusto. il quarto accesso al gusto. la capacità di vivere i tre accessi in modo armonico. un piacere nudo. 2. Flessibilità, regolazione, transito sono le parole chiave: dell'indifferenza gustativa. del gusto vestito. della saggezza gustativa. dell'expertise. 3. Il termine greco per saggezza è: phronesis. filia. kalokagathia. eleutheria. 4. Un filosofo esempio di saggezza è: Kant. Epicuro. Erodoto. Plutarco. 5. Saggiare significa anche: leggere. scrivere. assaggiare. descrivere. 1. Essere da bosco o da riviera significa: non sapersi adattare. essere bravi a fare tutto. essere flessibili. essere ortoressici. 2. Un valore importante del saggio è: l'indifferenza gustativa. l'expertise. l'ospitalità. l'intelligenza. 3. Il mito di Filemone e Bauci di Ovidio è un esempio di: indifferenza compulsiva. gusto per la bellezza. ospitalità. gastrosofia. 4. Un aspetto importante della saggezza è: l'indifferenza gustativa. il valore della convivialità. l'expertise su ogni cosa. l'inflessibilità. 5. La diplomazia delle relazioni conviviali si chiama: gastrosofia. empatia gustativa. gastrodiplomazia. diplomazia culturale. 1. Dalla «filosofia del cibo» alla «filosofia con il cibo» significa un modello di conoscenza: dall'alto al basso. metafisica. partecipata. indifferente. 2. L'ottico si basa sul modello: relazionale. indifferente. soggetto/oggetto. gusto/olfatto. 3. L'aptico si basa sul modello: relazionale. indifferente. soggetto/oggetto. gusto/olfatto. 4. Tematica, verbale, esplicita è: la percezione aptica. la percezione ottica. il modello relazionale. la saggezza gustativa. 5. La percezione aptica è: valoriale e processuale. sempre esplicita. tematica e verbale. oggettuale. 1. Nel gusto aptico: c'è qualità assoluta. c'è netta distinzione tra qualità assoluta e percepita. c'è solo la qualità percepita. tutto è superficie. 2. Si definiva "buon gusto": il gusto per i sapori buoni. il ceto sociale di appartenenza. l'apprendimento della qualità del cibo secondoparametri. la soggettività del gusto. 3. La scuola enologica di Davis nasce nel: 1850. 1940. 1200. 2010. 4. Il gusto aptico è: assoluto. un compito. il buon gusto. l'expertise. 5. Il gusto aptico è un compito perché: si impegna a sentire le cose in modo diverso. dipende sempre da ciò che appare alla vista. è sempre difficile e faticoso. ci viene imposto da qualcun'altro. 1. L'esempio utilizzato per trattare il gusto aptico è: il cioccolato fondente. la birra artigianale. il vino naturale. l'agricoltura biologica. 2. Naturale nel vino indica: opposto di culturale. opposto di commerciale. opposto di sofisticato. opposto di complesso. 3. Naturale nel vino indica: un processo di etichettatura. un modo di produzione. il tipo di coltivazione. il piacere che si prova nel berlo. 4. Epistenologia è: un neologismo medioevale. uno scritto riguardante il vino. un trattato di fisiologia. una branca della scienza enologica. 5. Epistenologia intende il vino come: sostanza. oggetto. strumento. essere inanimato. 1. I vini biologici: sono solo industriali. sono artigianali o semi-artigianali, di solito. possono essere artigianali o industriali. sono solo artigianali. 2. I vini biodinamici: sono solo industriali. possono essere artigianali o industriali. sono artigianali o semi-artigianali, di solito. sono solo artigianali. 3. I vini naturali: sono artigianali o semi-artigianali, di solito. sono solo artigianali. possono essere artigianali o industriali. sono solo industriali. 4. I vini biologici: hanno solo certificazione privata. hanno certificazione statale legale. non hanno nessuna certificazione e solo associazioni private. non sono riconosciuti dallo Stato. 5. I vini naturali: non hanno nessuna certificazione e solo associazioni private. hanno certificazione statale legale. hanno un regolamento chiaro e riconosciuto universalmente. hanno un'unica certificazione privata. 1. Incontrare il vino significa: diventare sommelier. imparare a usare la ruota dei sapori. superare il modelloepistemologico tradizionale di soggetto/oggetto. oggettivare il vino per farne un tema di indagine. 2. La parola epistenologia è: crasi tra epistemologia e fisiologia. crasi tra ontologia e etica. crasi tra epistemologia e enologia. crasi tra enologia e ontologia. 3. La parola epistenologia nel suo secondo significato è: crasi tra epistemologia e fisiologia. crasi tra ontologia ed epistemologia. crasi tra etica ed estetica. crasi tra enologia e ontologia. 4. Secondo Epistenologia: il tatto è inutile. il tatto è creativo. c'è un'unica lingua per parlare di vino. non si può percepire creativamente. 5. Secondo Epistenologia: il tatto è inutile. ci sono molte lingue del vino. c'è un'unica lingua per parlare di vino. non si può percepire creativamente. 1. Secondo Epistenologia alla tematizzazione preferire il: valore. giudizio. metodo. confronto. 2. Secondo Epistenologia al metodo preferire: il giudizio. l'intenzione. l'attenzione. il confronto. 3. Secondo Epistenologia alla competenza preferire: il giudizio. la competizione. il metodo. la compassione. 4. Secondo Epistenologia al giudizio preferire: la competizione. il metodo. la comparazione. la scoperta. 5. Secondo Epistenologia all'ubriachezza preferire: la competizione. l'ebbrezza. la sobrietà. la moderazione. 1. Il tempo come compito e impegno si oppone a: il tempo dell'orologio. la saggezza. il metodo scientifico. il piacere nudo. 2. La fast knowledge dice: la saggezza è il vero scopo dell'insegnamento. la velocità della conoscenza è inversamente proporzionale all'acquisizione dellasaggezza. Solo ciò che può essere misurato è vera conoscenza. l'applicazione senza scrupoli della conoscenza può distruggere le condizioni per cuila conoscenza stessa fiorisce. 3. La slow knowledge dice: la conoscenza si misura in quantità e non in qualità. Solo ciò che può essere misurato è vera conoscenza. non c'è differenza significativa tra informazione e conoscenza. la saggezza è il vero scopo dell'insegnamento. 4. La slow knowledge si accorda a: il percepire ottico. il tempo misurato. l'indifferenza atmosferica. la percezione aptica. 5. Il tempo dell'orologio è: comunitario. individualistico. relazionale. qualitativo. |




