Fondamenti pedagogici 0/3 anni
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Título del Test:
![]() Fondamenti pedagogici 0/3 anni Descripción: Materiale didattico docente Farahi Sarabi Farnaz (nuovo programma) |



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Qual' è il significato pedagogico più profondo dell' etimologia latina del termine infans ?. Esprime la mancanza di parola come condizione biologica. Indica un soggetto biologicamente immaturo. Rivela una visione dell' infanzia come mancanza ontologica e sociale di soggettività. Sottolinea l' importanza della dipendenza emotiva nei primi anni. Secondo Philippe Ariès , cosa distingue l'affettività dalla coscienza sociale dell'infanzia ?. L'affettività è spontanea, ma non implica il riconoscimento dell' infanzia come condizione sociale distinta. L' affettività è pedagogicamente più rilevante. L'affettività è istituzionale, la coscienza sociale è individuale. La coscienza sociale è limitata alla sfera familiare. Qual' è la principale implicazione della concezione bertoliniana dell'infanzia come " orizzonte esistenziale originario ?. L' infanzia è una fase biologica da guidare con disciplina. L' infanzia è uno stadio intermedio tra natura e cultura. L' infanzia va superata rapidamente per accedere alla razionalità adulta. L' infanzia è una modalità autentica e fondativa dell' essere nel mondo. Cosa comporta, secondo la lezione 02, riconoscere il sentimento dell' infanzia come costruzione storica e non come dato naturale?. Che il bambino va educato solo attraverso l'osservazione psicologica. Che le istituzioni scolastiche devono essere tutte uguali. Che la pedagogia deve vigilare criticamente sulle immagini normative dell' infanzia. Che la rappresentazioni dell'infanzia sono invarianti antropologiche. In che senso Piero Bertolini considera l' egocentrismo infantile ?. Una distorsione percettiva dovuta alla scarsa esperienza. Una modalità creativa e costruttiva di relazione con il mondo. Una forma patologica di auto- riferimento relazionale. Un limite cognitivo da superare nel percorso evolutivo. In che modo Carla Trisciuzzi integra criticamente la prospettiva di Ariès ?. Distinguendo tra rappresentazioni culturali e pratiche educative affettive. Difendendo l' iconografia come unica fonte pedagogica. Rifiutando ogni lettura storica dell' infanzia. Proponendo un approccio evolutivo allo sviluppo infantile. Quale aspetto della rappresentazione infantile Medievale è centrale per la tesi di Ariès sull' assenza di una coscienza dell' infanzia ?. La riproduzione di bambini con tratti adulti nelle iconografie. L'uso della lingua volgare nei testi scolastici. La presenza di spazi ludici nelle città medievali. L'adozione di metodi educativi differenziati per l ' infanzia. Secondo Ruggero Santoni Rugiu, l 'infanzia può essere letta come: Un luogo discorsivo attraversato da proiezioni ideologiche e visioni collettive. Uno spazio biologico da studiare empiricamente. Una fase educativa neutrale. Un' entità universale e transculturale. Quale limite metodologico viene attribuito da Gianfranco Becchi all' impianto teorico di Philippe Ariès?. La scarsa considerazione degli aspetti biologici dello sviluppo infantile. L' eccessiva enfasi sulla centralità della famiglia borghese. L' universalizzazione della mancanza di coscienza dell' infanzia nel Medioevo. La trascuratezza dei processi legislativi sull' infanzia. Qual' è secondo Franco Cambi la prospettiva più adeguata per rappresentare l' infanzia?. Una lettura giuridica e normativa. Una visione naturalistica ed evolutiva. Una costruzione epistemologicamente plurale e culturalmente stratificata. Un' analisi linguistica delle narrazioni infantili. In che senso le riforme scolastiche tra il XVII e XIX secolo trasformano l' infanzia in una categoria " normata " ?. Perchè inducono l' obbligo di abbigliamento uniforme. Perchè costruiscono un modello standardizzato di sviluppo , conoscenza e comportamento infantile. Perchè associano l' infanzia a una fase temporanea di svago. Perchè rimuovono ogni forma di valutazione didattica. Secondo la lezione, quale rischio pedagogico si accompagna all' influenza della scienza e della medicina nell' infanzia ?. La riduzione della pedagogia a tecnica diagnostica e correttiva. L'esclusione del bambino dall' ambiente familiare. Il ritorno a una concezione religiosa dell' educazione. La negazione dell' importanza delle emozioni. Quale ambivalenza emerge nella visione moderna dell' infanzia secondo la lezione ?. Tra gioco e disciplina. Tra sviluppo fisico e sviluppo linguistico. Tra spontaneità e precocità cognitiva. Tra affettività idealizzata e sorveglianza educativa pervasiva. In che modo la famiglia moderna ridefinisce la figura del genitore a partire dal XVI-XVII secolo?. Come rappresentante legale del minore. Come figura affettiva e normativa responsabile della formazione morale e psicologica del bambino. Come erede e gestore del patrimonio familiare. Come semplice trasmettitore di tradizioni. Cosa si intende con " scoperta dell'infanzia " nell'età moderna , secondo l' impostazione storiografica della lezione?. L'inizio della protezione legale del minore. L' assegnazione di uno statuto simbolico, culturale e istituzionale autonomo all'infanzia. La separazione tra educazione religiosa e civile. L'affermazione dell' obbligo scolastico. Come si configura la funzione pedagogica del paradigma dell' infanzia come " paradigma originario"?. Come modello statico e prescrittivo dell' agire educativo. Come stadio esclusivamente legato alla dipendenza dall' adulto. Come fase biologica da superare rapidamente. Come orizzonte epistemologico e simbolico di senso per l' intera esperienza umana ed educativa. Qual'è il rischio principale insito nella sacralizzazione del bambino all' interno della cultura moderna ?. L'esclusione delle madri dalle scelte educative. L'enfasi eccessiva sul rendimento scolastico. La costruzione di un' infanzia idealizzata che oscura la sua realtà complessa e situata. La perdita di riferimenti giuridici chiari sull'età evolutiva. In che modo la lezione analizza la relazione tra idealizzazione e controllo nell' educazione contemporanea?. Come due facce di un unico dispositivo culturale che produce conformità infantile. Come componenti alternate nei diversi cicli scolastici. Come strumenti alternativi nelle politiche dell' infanzia. Come elementi opposti e inconciliabili. Quale paradosso pedagogico emerge dalla mitizzazione dell' infanzia nella modernità?. L'infanzia è ignorata nei programmi scolastici. L'educazione è delegata esclusivamente alla tecnologia. Il bambino è reso responsabile giuridicamente troppo presto. L'infanzia è celebrata come autentica ma contemporaneamente sottoposta a controllo simbolico e normativo. Qual' è uno dei principi fondanti della " pedagogia della realtà infantile " proposta dalla lezione 5. La costruzione di un modello universale del bambino ideale. Il riconoscimento della pluralità e situatezza delle esperienze infantili. L'eliminazione de contenuti simbolici dall' educazione. L'adozione di criteri psicometrici per valutare l' infanzia. Cosa rappresenta , secondo la lezione, il mancato riconoscimento simbolico dell'accudimento nel discorso pedagogico premoderno?. L'assenza di una teoria relazionale dell'infanzia e della cura come fondamento educativo. La crisi della famiglia nucleare. L'adozione precoce di criteri scientifici per la cura del neonato. La marginalizzazione della funzione femminile nella società. Qual' è secondo la teleologia medievale influenzata da Agostino, la condizione ontologica dell' infanzia?. Una fase moralmente neutra in attesa di sviluppo. Una categoria giuridica priva di rilevanza teologica. Uno stato di grazia e innocenza primordiale. Una condizione segnata dal peccato originale , da redimere attraverso l'educazione morale e religiosa. In che modo l' istituto della patria potestas nella Roma antica esprime la subordinazione dell' infanzia?. Conferendo alla madre piena autorità educativa. Attribuendo al padre un potere assoluto sui figli, privati di voce e identità autonoma. Rendendo obbligatoria la scolarizzazione primaria. Concedendo ai bambini la possibilità di partecipare alla vita pubblica. Secondo la lezione, quale concezione antropologica sottende la pedagogia antica?. L' infanzia come costrutto culturale contemporaneo. L'infanzia come passaggio qualitativamente distinto e degno di autonomia. L'infanzia come luogo di purezza da salvaguardare. L'infanzia come stadio privo di valore, in funzione dell' adultità futura. In che senso la pedagogia premoderna si configura come "formazione eteronoma" '?. Perchè promuove l'autonomia decisionale del bambino. Perchè valorizza la soggettività infantile attraverso l'autoapprendimento. Perchè è orientata alla trasmissione autoritaria di norme e alla conformazione a modelli adulti. Perchè privilegia l'ascolto e l'empatia nell' atto educativo. In che modo Comenio concepisce la funzione sociale dell' educazione ?. Come leva per la pacificazione dei popoli e la rigenerazione dell'umanità attraverso un'istruzione universale e sistemica. Come strumento di acculturazione religiosa esclusiva. Come mezzo per l' addestramento tecnico- professionale precoce. Come mezzo per la selezione delle elite culturali. Quale principio metodologico , secondo Comenio, garantisce la coerenza e l'efficacia del processo educativo?. L'apprendimento per tentativi ed errori. L'autorità del docente come garante della disciplina. La triade natura, ordine, gradualità come struttura fondante dell' insegnamento. La trasmissione passiva del sapere. In che senso la Didactica Magna di Comenio anticipa l' educazione democratica contemporanea?. Perchè nega il valore dell' educazione religiosa. Perchè sostiene l'autorità assoluta dell' insegnante. Perchè valorizza l'autoapprendimento come unica strategia formativa. Perchè promuove un' istruzione universale e inclusiva , fondata su un sistema scolastico progressivo e accessibile a tutti. Qual' è la principale novità introdotta da Comenio nella concezione dell' infanzia rispetto alla tradizione premoderna ?. L'enfasi sulla spontaneità ludica come unica forma educativa. La marginalizzazione dell' infanzia nel processo educativo. L'assimilazione dell'infanzia alla fase adolescenziale. Il riconoscimento dell' infanzia come fase costitutiva e fondativa dell' intero processo formativo. Qual' è il ruolo della scuola materna nel progetto pedagogico comeniano?. Il primo ambiente educativo strutturato, con finalità formative sistematiche e metodiche. Uno spazio di socializzazione privo di valenza educativa. Un ambiente di custodia e sorveglianza del bambino. Una fase opzionale e informale del percorso educativo. Qual' è la funzione attribuita da Comenio alla scuola materna ?. Una fase preliminare di osservazione passiva del bambino. Il primo ambiente formativo dotato di valore formativo autonomo, sensoriale e affettivo. Un anticipo ludico e privo di struttura dell'istruzione formale. Un contesto di custodia e sorveglianza prima della scuola primaria. Qual' è il valore pedagogico attribuito da Comenio al gioco nella prima infanzia?. E' una modalità privilegiata di apprendimento , capace di stimolare conoscenze, socialità e disciplina interiore. E' considerato un' attività ludica priva di valenza educativa. E' utile solo per i bambini con difficoltà di apprendimento. E' uno strumento di intrattenimento momentaneo. Come si articola il concetto di "pansofia" nella pedagogia comeniana ?. Come enciclopedismo tecnico finalizzato al lavoro manuale. Come retorica didattica per la disciplina scolastica. Come strategia per la trasmissione del sapere religioso. Come sapere universale, integrato e redentivo, accessibile a tutti e fondato sulla conoscenza ordinata. Che significato ha il principio del "sincretismo" nel pensiero educativo di Comenio?. Un metodo basato sulla ripetizione sistematica dei contenuti. L'integrazione tra pedagogia e politica per la formazione del cittadino. Una tensione verso l'unità del sapere e della cultura, in opposizione alla frammentazione disciplinare. Una visione pluralista delle fonti del sapere. Quale visione dell'infanzia viene inaugurata da Comenio nella pedagogia occidentale ?. L'infanzia come realtà dotata di dignità antropologica , epistemologica e pedagogica autonoma. L'infanzia come semplice estensione dell' educazione religiosa. L'infanzia come momento da disciplinare e normalizzare. L'infanzia come fase transitoria e priva di valore formativo. Qual' è il significato politico attribuito all'infanzia secondo la lezione ?. L'infanzia è neutra rispetto ai progetti statali. L'infanzia è un soggetto da emancipare esclusivamente attraverso il lavoro precoce. L'infanzia è intesa come risorsa economica da proteggere. L'infanzia è percepita come nodo strategico per la costruzione di una cittadinanza disciplinata e leale dello Stato. Quale trasformazione concettuale dell' infanzia segna la rivoluzione educativa dell' Ottocento?. L'infanzia come estensione della fase adolescenziale. L'infanzia come tempo originario e costitutivo dello sviluppo umano , meritevole di tutela e progettualità. L'infanzia come periodo di passività da sorvegliare. L'infanzia come spazio di transizione biologica. In che modo la funzione dell' infanzia assume una funzione strategica nella società ottocentesca?. Come laboratorio di sperimentazione pedagogica e costruzione civica. Come strumento di emancipazione della povertà rurale. Come spazio ludico per l' intrattenimento dei bambini. Come ambiente assistenziale a tempo parziale. Qual' è la portata pedagogica del D.lgs. 65/2027 nel contesto storico delineato dalla lezione ?. Sostituisce la figura dell' educatore con il medico scolastico. Abolisce la distinzione tra istruzione pubblica e privata. Codifica l'obbligatorietà dell' educazione per i bambini dai 3 anni in poi. Rappresenta il coronamento della visione integrata 0/6 anni, superando la separazione tra nido e scuola dell' infanzia. Come si articola la professionalizzazione dell'educatore dell'infanzia secondo la lezione ?. Mediante la valorizzazione del lavoro volontario nei contesti scolastici. Attraverso percorsi formativi brevi di tipo informale. Su più livelli: formativo, deontologico, istituzionale e culturale. Attraverso un sistema di certificazioni empiriche senza base teorica. In che cosa consiste la concezione dell'infanzia proposta da Pestalozzi?. In una fase di preparazione subordinata all'età adulta. In una fase limitata all'apprendimento strumentale. In una condizione psicologica da medicalizzare. In una fase fondativa e sacra della persona umana, dotata di dignità ontologica e valore formativo autonomo. Qual' è il significato pedagogico del principio "cuore, mente, mano" nella visione pestalozziana ?. Un paradigma antropologico e formativo che integra affettività, razionalità e operatività. Una ripartizione funzionale delle discipline scolastiche. Un modello tecnicistico per la valutazione dell'apprendimento. Un metodo di trasmissione frontale dei contenuti. Qual' è secondo Pestalozzi il ruolo pedagogico attribuito alla madre ?. Figura accudente priva di valore educativo esplicito. Custode passiva dei ritmi domestici. Prima educatrice morale, fonte di amore originario e base affettiva dell' apprendimento. Agente formale di istruzione alfabetica. Qual' è il significato attribuito da Pestalozzi all' ambiente familiare nella formazione infantile?. Il primo contesto affettivo e morale , insostituibile per la costruzione dell'identità e della fiducia. Un ambito di apprendimento meccanico e coercitivo. Un luogo da superare nella transizione alla scuola pubblica. Uno spazio privo di rilevanza educativa. In che modo Pestalozzi concepisce la funzione sociale dell' educazione ?. Come missione etica e politica per contrastare le disuguaglianze e promuovere giustizia e cittadinanza attiva. Come strumento di selezione meritocratica delle èlite. Come addestramento precoce al lavoro industriale. Come mezzo per l'acculturazione religiosa e nazionale. Qual' è il significato pedagogico della metafora del "giardino " nel Kindergarten froebeliano?. Evoca la necessità di un controllo sistematico della crescita infantile. Esplicita l'idea che l' infanzia sia un terreno da coltivare con cura, secondo ritmi naturali e spirituali. Simboleggia un luogo protetto per la conservazione della spontaneità infantile. Rappresenta un' area di svago alternativo alle lezioni frontali. Qual' è la funzione simbolica dei "doni" nel modello educativo del Kindergarten?. Mediatori simbolici progettati per stimolare attività cognitive, motorie e affettive. Oggetti premianti per il buon comportamento. Strumenti meccanici di valutazione del rendimento. Materiali rituali per la celebrazione religiosa dell' infanzia. Come si configura il ruolo dell'educatore secondo la visione di Froebel?. Come figura direttiva che impone i contenuti educativi. Come mediatore attivo e custode del significato simbolico dell' esperienza educativa. Come soggetto neutro e osservatore passivo del gioco infantile. Come istruttore tecnico finalizzato all' efficienza didattica. Qual' è il nucleo spirituale della pedagogia Froebeliana ?. La subordinazione dell'infanzia ai dettami morali dell'adulto. Il riconoscimento dell'infanzia come epifania dell'unità tra natura, individuo e divinità. L'educazione come processo tecnico di trasmissione delle norme sociali. L'infanzia come tabula rasa da plasmare secondo valori collettivi. In che senso, secondo Froebel , il gioco assume valore formativo ?. E' un metodo di distrazione dal peso dell'apprendimento cognitivo. E' un'attività utile per introdurre la disciplina scolastica. E' una prassi pedagogica strutturante che permette lo sviluppo integrale attraverso simbolizzazione e relazione. E' una forma compensativa per i bambini meno abili. In che modo il Kindergarten si configura come progetto politico e comunitario?. E' un dispositivo di socializzazione obbligatoria imposto dallo Stato. E' una micro-comunità intenzionale che promuove cooperazione, responsabilità e cooperazione. E' un ambiente destinato alla trasmissione verticale di regole morali. E' una struttura finalizzata all'addestramento alla convivenza gerarchica. Come si definisce il ruolo dell'educatrice nel sistema del Kindergarten secondo Froebel?. E' un'autorità che guida l'educazione secondo principi normativi rigidi. E' l'organizzatrice esclusiva delle attività simboliche. E' guida, osservatrice e mediatrice capace di valorizzare l'intenzionalità e la spiritualità infantile. E' una figura marginale con funzioni di sorveglianza e assistenza. Quale funzione simbolica e formativa hanno le "occupazioni" (Beshaftigungen) frobeliane?. Servono a valutare il rendimento attraverso prodotti tangibili. Permettono al bambino di trasformare attivamente la materia, sperimentando progettualità, ordine e creatività. Costituiscono attività ludiche marginali all'educazione formale. Rappresentano un addestramento alla produzione manuale. In che senso l'educazione è legata alla natura secondo Froebel?. La natura è un ambiente ricreativo funzionale allo svago infantile. L'educazione si fonda sulla corrispondenza simbolica e ontologica tra sviluppo umano e leggi naturali. La natura è lo sfondo neutro delle attività educative e scolastiche. L'educazione deve imitare il metodo scientifico di osservazione della natura. Qual' è il valore epistemologico dei "doni" (Gaben) nella pedagogia Froebeliana ?. Strumenti di trasmissione meccanica delle nozioni matematiche. Dispositivi terapeutici per il controllo dell'iperattività infantile. Materiali formativi graduati che attivano un pensiero incarnato, simbolico e relazionale. Oggetti estetici destinati alla contemplazione passiva. Qual' è la funzione pedagogica dell' ambiente secondo Maria Montessori?. Fornire strumenti per l'omologazione comportamentale. Agire come "terzo educatore", strutturando attivamente l'esperienza formativa in modo intenzionale e proporzionato ai bisogni educativi. Offrire uno spazio neutro per attività ludico-ricreative. Contenere materiali educativi selezionati dall'insegnante per ogni bambino. Quale caratteristica epistemologica distingue il metodo montessoriano nel contesto della pedagogia contemporanea?. L'applicazione del metodo scientifico fondato sull'osservazione oggettiva e sperimentale dei processi di sviluppo infantile. L'adesione ai principi prescrittivi delle scienze morali ottocentesche. L'accento sulla disciplina esterna e sulla ripetizione mnemonica. L'integrazione di rituali religiosi nell'insegnamento scolastico. In che cosa consiste il concetto di "periodi sensitivi" nella teoria montessoriana ?. In fasi casuali di instabilità emotiva infantile. In periodi da sopprimere per favorire l'educazione standardizzata. In momenti ciclici di regressione cognitiva. In fasi transitorie durante le quali il bambino mostra un'elevata ricettività verso specifiche acquisizioni. Quale trasformazione del ruolo dell'adulto emerge nella pedagogia montessoriana ?. L'adulto diventa osservatore scientifico, facilitatore competente e garante dell'ambiente favorevole all'autoeducazione. L'adulto agisce come correttore comportamentale esterno. L'adulto è l'unico responsabile della trasmissione dei contenuti morali. L'adulto impone regole per favorire l'obbedienza sistematica. Come si configura il concetto di "mente assorbente" nella visione montessoriana dell' infanzia ?. Come una capacità psichica primaria, attiva e costruttiva ,che consente l'interiorizzazione creativa dell'ambiente. Come un contenitore passivo di stimoli ambientali. Come una funzione di adattamento meccanico all'autorità educativa. Come uno strumento diagnostico per identificare deficit cognitivi. Quale ruolo svolge la disposizione estetica e funzionale del materiale didattico nella casa dei bambini ?. Serve a rendere lo spazio scolastico più simile a quello domestico. Favorisce l'iniziativa autonoma, l'ordine interiore e la responsabilità educativa. Permette l'autocorrezione attraverso il confronto tra compagni. Attiva l'attenzione del bambino grazie alla sua vivacità cromatica. In che senso l'ambiente montessoriano è definito epistemico?. Perchè è progettato secondo principi statistici di osservazione del comportamento. Perchè funge da sfondo neutro all'educazione educativa. Perchè consente all'adulto di raccogliere dati sul rendimento infantile. Perchè è strutturato intenzionalmente per sostenere la costruzione autonoma della conoscenza da parte del bambino. Come interpreta Montessori la disciplina nella sua visione pedagogica?. Come interiorizzazione di premi e punizioni. Come obbedienza alla figura dell'adulto. Come risultato di un processo di autoregolazione interiore, radicato nella concentrazione e nell'esperienza significativa. Come acquisizione passiva di norme comportamentali. Qual' è il valore epistemologico del movimento secondo Maria Montessori?. E' una componente accessoria dell'apprendimento teorico. E' funzionale alla preparazione dell'organismo allo studio. E' una forma incarnata di pensiero che consente la costruzione cognitiva attraverso l'esperienza corporea. E' uno strumento per dissipare l'energia infantile. Che relazione si stabilisce tra libertà e responsabilità nell'ambiente educativo montessoriano?. Libertà e responsabilità sono sviluppate esclusivamente in ambienti informali. Libertà e responsabilità sono concepite come opposte e incompatibili. La libertà è il presupposto della responsabilità e la responsabilità ne è la manifestazione concreta nel contesto educativo. La responsabilità è imposta attraverso la ripetizione delle regole. Quale principio pedagogico unifica le prospettive di Dewey, Freire e Decroly nella Scuola Nuova?. L’educazione come processo attivo, situato, cooperativo e trasformativo del soggetto e del contesto. La centralità della trasmissione sistematica di contenuti standard. La riproduzione delle gerarchie scolastiche per la stabilità sociale. L’adozione di dispositivi disciplinari per l’apprendimento cognitivo. Qual è la funzione della “coscientizzazione” nella pedagogia di Paulo Freire?. Una pratica di adattamento passivo ai modelli sociali dominanti. Un percorso critico attraverso il quale il soggetto prende consapevolezza delle strutture di dominio e diventa agente del cambiamento. Un metodo per rafforzare la memoria a lungo termine. Un processo tecnico per imparare a leggere e scrivere. In che senso il “lavoro libero di gruppo” di Roger Cousinet si configura come dispositivo democratico?. Perché promuove la competizione tra alunni per stimolare il rendimento. Perché organizza l’apprendimento attraverso relazioni cooperative e responsabilizzazione condivisa. Perché esclude l’intervento dell’adulto in ogni fase educativa. Perché introduce forme di didattica individualizzata e selettiva. Qual è l’innovazione metodologica proposta da Ovide Decroly con il principio di “globalizzazione”?. L’introduzione di verifiche standardizzate su larga scala. L’analisi segmentata delle discipline tradizionali. La proposta di un apprendimento integrato che parte dalla percezione unitaria della realtà vissuta dal bambino. L’adozione di un curricolo unificato per tutti gli ordini scolastici. Qual è il fondamento della pedagogia di Édouard Claparède secondo il principio dell’“interesse funzionale”?. L’educazione come soddisfazione di bisogni reali e significativi del soggetto in crescita. L’apprendimento come imitazione di modelli adulti. La motivazione estrinseca come leva per l’apprendimento. La didattica come trasmissione diretta di contenuti accademici. Come viene ripensato il ruolo dell’educatore nella nuova modellistica educativa?. Come figura autoritaria con responsabilità direttive. Come mediatore culturale, regista discreto, promotore di significazione condivisa e autonomia infantile. Come trasmettitore di contenuti scientificamente verificati. Come garante del rispetto delle normative scolastiche. Quale elemento rappresenta la critica più radicale al modello trasmissivo-lineare secondo la lezione 16?. La riduzione dell’infanzia a soggetto passivo e la negazione della costruzione condivisa del sapere. L’eccessiva enfasi sulla relazione educativa. L’impossibilità di standardizzare i contenuti formativi. L’obsolescenza tecnologica dei materiali didattici. Qual è la posta in gioco etico-politica del riconoscimento della soggettività infantile?. Il potenziamento delle prestazioni scolastiche. L’attribuzione di un ruolo consultivo al bambino nei processi educativi. La valorizzazione del comportamento conforme agli adulti. Il riconoscimento del bambino come cittadino attivo, portatore di diritti, capace di parola e partecipazione. In che modo la pluralità dei modelli pedagogici è reinterpretata nella proposta della lezione 16?. Come moltiplicazione pragmatica di approcci didattici. Come alternanza non strutturata di pratiche educative storiche. Come strategia di integrazione critica tra approcci diversi, fondata su riflessività e pertinenza contestuale. Come indebolimento della coerenza epistemica del progetto educativo. Cosa significa, in senso epistemologico, pensare l’educazione come “co-costruzione sociale”?. Una fase di transizione dalla formazione individuale a quella comunitaria. Un processo valutativo fondato sull’interazione tra pari. Un atto condiviso tra adulti per pianificare l’insegnamento. Un’esperienza intersoggettiva in cui i significati emergono dal dialogo e dalla negoziazione in contesti relazionali. Quale svolta epistemologica segna la nascita della psicologia dello sviluppo nel Novecento?. Il superamento della visione innatista e biologicistica in favore di una concezione interattiva tra fattori endogeni ed esogeni. Il ritorno a un paradigma medico nella valutazione dell’infanzia. L’affermazione di una pedagogia religiosa come criterio evolutivo. L’integrazione delle neuroscienze nel processo educativo. In che modo la pedagogia interpreta i dati psicologici relativi allo sviluppo infantile?. Li integra criticamente in progetti educativi fondati su una visione umanistica e relazionale dell’infanzia. Li riduce a misure di performance scolastica. Li utilizza come criteri normativi per omologare i comportamenti. Li applica meccanicamente nei protocolli educativi. Che cosa implica educare “a partire dallo sviluppo”, secondo la lezione?. Applicare modelli standardizzati nei contesti educativi. Imporre programmi scolastici adattati all’età cronologica. Progettare l’educazione in relazione ai ritmi, ai bisogni e alle modalità specifiche del processo evolutivo di ogni soggetto. Valutare il bambino secondo griglie predefinite. Quale prospettiva epistemologica contrasta con il modello empirico-positivista nello studio dello sviluppo?. Quella comportamentista basata sulla misurazione standardizzata. Quella costruttivista ed ermeneutica che valorizza la soggettività, la storicità e la qualità dell’esperienza. Quella analitica focalizzata sulla diagnosi funzionale. Quella pragmatica centrata sull’efficienza didattica. Qual è la funzione epistemologica della psicologia evolutiva nella costruzione del sapere pedagogico?. Ridurre l’educazione a una sequenza lineare di tappe standardizzate. Fornire strumenti tecnici per la valutazione del rendimento scolastico. Stabilire i parametri di normalità biologica dei soggetti educabili. Proporre modelli teorici per interpretare sistematicamente i processi evolutivi dell’infanzia in chiave relazionale, affettiva, cognitiva e sociale. Qual è la principale implicazione pedagogica della teoria piagetiana?. L’adozione di programmi rigidamente sequenziali basati sull’età cronologica. La neutralità dell’adulto nei processi di apprendimento. La costruzione di ambienti educativi che rispettano i tempi cognitivi individuali e valorizzano l’attività autonoma del soggetto. La trasmissione di contenuti scolastici indipendentemente dai livelli di sviluppo. Quando si attiva il processo di accomodamento, secondo Piaget?. Quando l’educatore impone contenuti estranei alla struttura cognitiva del bambino. Quando il soggetto riceve informazioni conformi alle sue credenze. Quando il soggetto è esposto a stimoli ripetitivi. Quando l’assimilazione fallisce e si rende necessario modificare gli schemi mentali per accogliere esperienze nuove. Quale funzione svolge l’equilibrazione nello sviluppo cognitivo infantile?. Rende possibile la socializzazione precoce attraverso l’imitazione. Mantiene la coerenza affettiva tra il bambino e il contesto educativo. Regola la dialettica tra assimilazione e accomodamento, promuovendo un equilibrio dinamico tra continuità e trasformazione. Garantisce la memorizzazione a lungo termine. In che modo l’assimilazione contribuisce alla costruzione della conoscenza nel modello piagetiano. Facilitando l’interpretazione di nuove esperienze attraverso schemi mentali preesistenti. Impedendo la trasformazione degli schemi cognitivi. Sostituendo integralmente i concetti obsoleti con strutture innovative. Permettendo l’introduzione passiva di nuovi dati nei circuiti mnemonici. Qual è il significato epistemologico del concetto di “intelligenza” secondo Jean Piaget?. Una predisposizione biologica ereditata senza modificazioni. Un processo di adattamento attivo tra soggetto e ambiente, che si realizza attraverso assimilazione, accomodamento ed equilibrazione. Un insieme di comportamenti acquisiti tramite imitazione. Una capacità misurabile attraverso test standardizzati. Quale abilità cognitiva emerge nello stadio operatorio concreto?. La costruzione di modelli teorici indipendenti dall’esperienza. La capacità di decentramento cognitivo e di conservazione delle quantità. La comprensione simbolica delle azioni motorie. L’elaborazione di narrazioni fantastiche prive di riferimento logico. In che modo si manifesta l’egocentrismo cognitivo nello stadio preoperatorio?. Nell’incapacità di formulare enunciati sintatticamente complessi. Attraverso l’imitazione di comportamenti sociali. Nella difficoltà del bambino a comprendere le relazioni causa-effetto. Nella tendenza a non considerare il punto di vista altrui e a spiegare i fenomeni in termini antropomorfi. Qual è la caratteristica distintiva dello stadio senso-motorio secondo Piaget?. L’intelligenza espressa attraverso l’azione percettivo-motoria e la conquista della permanenza dell’oggetto. L’acquisizione del pensiero reversibile. L’uso del linguaggio per rappresentare la realtà. La capacità di formulare ipotesi astratte. Qual è il nucleo strutturale dello stadio operatorio formale nella teoria di Piaget?. La ripetizione di operazioni concrete già acquisite. Il pensiero ipotetico-deduttivo, astratto e metacognitivo. L’uso esclusivo della memoria meccanica. L’acquisizione automatica di concetti tramite l’esperienza diretta. Quale funzione assume l’errore nell’approccio pedagogico piagetiano?. È una risorsa epistemica che attiva processi di ristrutturazione e accomodamento cognitivo. È un indicatore di fallimento dell’insegnamento. È un ostacolo al progresso cognitivo. È un segnale di inadeguatezza didattica da eliminare. In che cosa consiste la rivoluzione epistemologica introdotta da Freud nella comprensione dell’infanzia?. Nel concepire l’infanzia come fase di preparazione razionale alla maturità. Nell’annullare la dimensione corporea dell’esperienza infantile. Nell’introdurre l’idea che l’infanzia sia attraversata da dinamiche inconsce, pulsionali e simboliche che plasmano strutturalmente la soggettività. Nell’identificare l’infanzia come età dell’apprendimento sistematico. Qual è il significato strutturale della pulsione nella teoria freudiana?. Un istinto di sopravvivenza automaticamente adattivo. Una spinta biologica fissa e predeterminata. Un impulso corporeo privo di implicazioni psichiche. Una forza psichica intermedia tra corpo e mente, plastica e culturalmente modulabile, espressione della libido. Qual è il ruolo della fase anale nello sviluppo psicosessuale secondo Freud?. Consolidare la dipendenza affettiva dalla madre. Introdurre il bambino al confronto simbolico con le regole, la norma e l’autorità attraverso il controllo sfinterico. Attivare l’identificazione con il genitore dello stesso sesso. Sviluppare la percezione visiva del bambino. Qual è la principale implicazione educativa della teoria freudiana delle pulsioni per l’infanzia?. L’annullamento del ruolo affettivo dell’educatore per favorire l’autonomia. La costruzione di ambienti incentrati sul controllo razionale delle emozioni. Il riconoscimento della dimensione inconscia del desiderio infantile e la creazione di contesti relazionali che accolgano e simbolizzino le tensioni pulsionali. L’adozione di pratiche punitive per gestire le fasi regressivamente. Cosa rappresenta il complesso di Edipo nella teoria freudiana?. Un processo di imitazione comportamentale del genitore. Un conflitto affettivo e inconscio in cui il bambino desidera il genitore di sesso opposto e prova rivalità verso l’altro, determinante per la costituzione del Super-Io. Una tappa della maturazione linguistica. Una fase di introversione e isolamento sociale. Qual è, nella lezione 21, l’implicazione pedagogica fondamentale della consapevolezza della dimensione edipica?. L’adattamento della didattica alle fasi cronologiche. L’eliminazione del conflitto educativo per favorire l’armonia. Il riconoscimento della presenza dell’inconscio, del desiderio e del limite nella relazione educativa. L’accento sulla valutazione come forma di controllo simbolico. In che senso il complesso di Edipo rappresenta, per Freud, una struttura psichica permanente?. Perché è legato all’instaurarsi di stereotipi culturali. Perché si ripresenta ciclicamente nelle relazioni amorose adulte. Perché imprime una matrice simbolica duratura che organizza l’identità soggettiva e la vita relazionale. Perché costituisce un insieme di comportamenti compulsivi inconsci. In cosa consiste la critica femminista alla lettura freudiana dell’Edipo al femminile?. ella negazione dell’esistenza del desiderio infantile. Nella negazione della specificità del desiderio materno. Nell’accusa di androcentrismo e nella riduzione della soggettività femminile a mancanza derivata. Nell’interpretazione eccessivamente culturale della sessualità. Quale passaggio simbolico segna la risoluzione del complesso di Edipo secondo la teoria freudiana?. La sublimazione della rivalità fraterna attraverso l’imitazione. L’interiorizzazione della legge paterna e la costituzione del Super-io. Il rifiuto dell’autorità e l’autonomia affettiva. L’inibizione del desiderio e la sua negazione cosciente. Come si configura, secondo Freud, il desiderio della bambina nella dinamica edipica?. Come bisogno di affiliazione sociale verso il gruppo femminile. Come investimento affettivo verso il padre, vissuto come oggetto di compensazione simbolica della “mancanza”. Come identificazione regressiva con la figura materna. Come forma di indifferenza nei confronti delle figure genitoriali. |




