Gestione dei gruppi sportivi: Lezione 1-17
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Título del Test:
![]() Gestione dei gruppi sportivi: Lezione 1-17 Descripción: Università Pegaso |



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Quale fase NON fa parte della Sindrome Generale di Adattamento di Selye?. Fase di allarme. Fase di resistenza. Fase di esaurimento. Fase di recupero. Secondo il modello di Lazarus e Folkman, quale fase implica una valutazione delle risorse personali per gestire lo stress?. Valutazione primaria. Valutazione secondaria. Strategia di coping orientata al problema. Strategia di coping orientata alle emozioni. Chi ha introdotto il concetto di "omeostasi" relativamente allo stress?. Hans Selye. Walter Bradford Cannon. Richard Lazarus. Susan Folkman. Quale tipo di conflitto si verifica quando una persona deve scegliere tra due obiettivi desiderabili ma incompatibili?. Conflitto di avvicinamento. Conflitto di evitamento. Conflitto di avvicinamento-evitamento. Conflitto secondario. Cosa determina la valutazione primaria nel processo di valutazione cognitiva?. Se una situazione rappresenta una minaccia o una sfida. Le risorse disponibili per affrontare la situazione. Le strategie provate in risposta alla situazione. Le strategie di coping adottate. Quale delle seguenti strategie di coping è orientata alla risoluzione del problema?. Emotion-focused coping. Problem-focused coping. Avoidance coping. Reactive coping. Quale fattore psicologico influisce profondamente sulla gestione dello stress?. Locus of control. Intelligenza. Creatività. Età. Qual è l'obiettivo principale delle strategie di coping?. Aumentare la produttività lavorativa. Incrementare la creatività. Ridurre il disagio emotivo. Migliorare le relazioni sociali. Cosa comporta il coping evitante?. Evitare o minimizzare il coinvolgimento emotivo. Adottare strategie per risolvere il problema. Ristrutturare le proprie credenze. Cercare supporto sociale. Qual è uno degli effetti del burnout secondo il testo?. Incremento della creatività. Aumento della resilienza. Ridotta capacità di funzionare in modo efficace. Miglioramento delle relazioni sociali. La psicologia dello sport studia: Le performance degli atleti. I processi cognitivi, emotivi e comportamentali connessi con le prestazioni degli atleti e delle squadre nel contesto sportivo. La preparazione fisica, tattaica e emotica degli atleti. Il funzionamento degli atleti. Il Mental training è: Un programma di allenamento tattico e mentale. Un programma di allenamento strategico e mentale. Un programma di allenamento psicologico, composto da diverse aree tematiche. Un programma di allenamento strategico e tattico. Le principali attività di mental training sono: rilassamento, imagery, self-talk, goal setting. rilassamento, imagery, attività fisica, goal setting. self-talk, goal setting, imagery, decision making. self-talk, goal setting, decison making. L'imagery: permette di fantasticare sulle possibili vittorie. permette di lavorare sulla capacità immaginativa degli atleti. è simile alla fantasticheria. permette di lavorare sul gesto motorio o su eventi futuri. Il Self Talk: è un dialogo interno. è utile se ci si focalizza su pensieri negativi. non influenza la prestazione. è utile per parlare ai compagni di squadra. Il Goal Setting: non è funzionale a livello sportivo. permette di individuare solo obiettivi a breve termine. permette di prefiggersi obiettivi chiari e raggiungibili. permette di individuare solo obiettivi a lungo termine. I modi in cui lo sport può influenzare il dm sono: strategie, creatività,introspezione,problem solving,. strategie,introspezione,problem solving,attenzione e coping. strategie, creatività,introspezione,problem solving,attenzione e coping. creatività,introspezione,problem solving,attenzione e coping. Una buona capacità attentiva e di coping: non sono importanti nella pratica sportiva. sono fondamentali per mantenere l'attenzione anche di fronte all'attivazione emotiva. sono fondamentali solo in situazioni di calma. non aiutano nella gestione delle situazioni cariche emotivamente. La decisione creativa: è la capacità di essere creativi. è la capacità di mettere in atto strategie nuove. è la capacità di costruire azioni creative. è la capacità di trovare soluzioni alternative agli schemi conosciuti. L'introspezione e il se: permette di riconoscere le proprie abilità, punti di forza e punti deboli. è la capacità di guardarsi dentro. è la capacità di riconoscere le emozioni. è la capacità di mettersi nei panni degli altri. "I processi computazionali realizzabili all'interno delle macchine sono equiparabili ai pensieri"; si tratta della concezione della: IA debole. IA essenziale. IA forte. IA filosofica. La conferenza considerata nascita della Intelligenza Artificiale fu al: MIT. Dartmouth college. SKEMA business centre. Oxford IA laboratory. "Embodied Cognition" si potrebbe tradurre come: cognizione nel corpo. cognizione corporale. cognizione accorpata. cognizione incarnata. Secondo Shapiro, per la Embodied Cognition il concetto di rappresentazione in passato è stato: sconosciuto. compreso a fondo. sovrausato. dimenticato. Gli studi della Embodied Cognition: sono incentrati sulla rappresentazione corporea degli individui. si interessano al ruolo del corpo nella società. sono incorporati in teorie più ampie della cognizione. sono interessati a come gli indizi sensoriali influenzano la cognizione. Bargh ha studiato, tra gli altri, gli effetti di quale fattore sulla cognizione: empatia. fantasia. durezza. chiarezza. Negli studi di Bargh, a valutatori veniva fornito: un triciclo. un coltello. un sedile. un portablocco. Il personaggio del noto esperimento mentale di Clark si chiamava: Otto. Gianni. Tom. Barney. Il personaggio del noto esperimento mentale di Clark amava: correre. visitare mostre artistiche. mangiare hamburger. cantare. Per Clark l'essere umano è un natural born: cyborg. learner. player. gambler. I bias cognitivi influenzano: il pensiero. il linguaggio. la memoria. la decisione. Nel bias di ancoraggio: tendiamo a confrontare solo un insieme limitato di elementi. pensiamo che la maggior parte delle persone la pensi come noi. diamo rilevanza a ciò che è accaduto in passato. tendenza a concentrarsi selettivamente su parole o immagini specifiche. Nella gallacia di Gabler. tendiamo a confrontare solo un insieme limitato di elementi. pensiamo che la maggior parte delle persone la pensi come noi. diamo rilevanza a ciò che è accaduto in passato. tendenza a concentrarsi selettivamente su parole o immagini specifiche. I bias cognitivi negli atleti influenzano: il processo decisionale, la concentrazione, la fiducia in sé stessi e la concentrazione. la performance e la preparazione fisica. il clima della squadra. la possibilità di raggiungere obiettivi al di sopra della media. Gli studi di Libet hanno dimostrato che: l'azione motoria inizia dopo che la persona è consapevole della sua intenzione di compiere quell'azione. i bias cognitivi sono un vantaggio quando dobbiamo elaborare poche informazioni. il processo decisionale deve sempre basarsi sul ragionamento ragionale. l'azione motoria inizia prima che la persona è consapevole della sua intenzione di compiere quell'azione. Le decisioni degli atleti sono influenzate da: livello di esperienza. fattori interni, esterni, fisici e cognitivi. capacità riflessive e di ragionamento logico. capacità di ascoltare e accogliere i consigli dell'allenatore e dei compagni. L'abilita di prevedere l'esito di azioni sportive: è maggiore negli istanti immediatamente successivi al lancio della palla. è più rapida per un atleta indipendentemente dal tipo di sport praticato. è più rapida in funzione dello sport praticato dall'atleta. è accurata sia negli atleti che in chi non pratica sport. Migliorare il processo decisionale è possibile attraverso: allenamento mentale, simulazione, feedback e analsi post- partita. concentrazione e motivazione. focus sull'obiettivo, allenamento e mental coaching. specifiche tecniche di rilassamento. Per Kohlberg i bambini più piccoli orientano i propri giudizi morali secondo il criterio di: autorità. stigma. convenzioni. valori. Un limite della teoria di Kohlberg è: che non identifica tutti i criteri della moralità. che non rispecchia tutti i sistemi morali esistenti attraverso le culture. che non considera il concetto di ambiguità. che non risulta efficace per predire il comportamento morale o immorale. Una delle principali posizioni sull'origine dei giudizi morali secondo la filosofia è quella: aristotelica. kantiana. nietzscheana. heideggeriana. La visione dello sviluppo morale di Kohlberg è influenzata dalle teorie di quale altro noto psicologo: Skinner. Wundt. Piaget. Bandura. Le emozioni possono influenzare il giudizio morale, tra le altre cose, in termini di: empatia. imparzialità. principio di accessibilità. atteggiamento celato. Le modalità di interazione tra emozioni, princìpi morali e giudizi morali secondo Pizarro sono: 2. 8. 6. 4. Un noto effetto che influenza anche le scelte morali è quello detto di: training. framing. blaming. roaming. Secondo l'actor-observer bias, quando valutiamo noi stessi dal punto di vista morale diamo più importanza a fattori: situazionali. personali. gruppali. psicologici. L'esperimento della prigione di Stanford fu condotto da: Bandura. Festinger. Zimbardo. Benyon. Quale tra questi NON è un meccanismo di disimpegno morale: giustificazione morale. etichettamento eufemistico. riflessione critica. deumanizzazione. Per i comportamentisti l'individuo alla nascita era: un essere con capacità cognitive innate. già capace di sviluppare mappe cognitive. una tabula rasa. determinato dal contesto sociale. L'imprinting è stato studiato da: Lorenz. Skinner. Williams. Paivio. Nelle ricerche recenti sull'imprinting il concetto di "periodo critico" si è evoluto in: periodo cognitivo. periodo delle abilità innate. periodo sensomotorio. periodo sensibile. Nei recenti studi sull'imprinting si riconosce il ruolo: della memoria. dell'apprendimento. della socialità. degli stili cognitivi. Kohler faceva parte: dei comportamentisti. dei cognitivisti. della scuola della Gestalt. degli strutturalisti. Nel suo famoso esperimento Kohler coinvolse come soggetto: un essere umano. uno scimpanzè. un gatto. un topo. L'apprendimento studiato da Kohler si lega al concetto di: mappa cognitiva. insight. decision making. influenza sociale. Il termine "mappa cognitiva" fu usato per la prima volta da: Freud. Tolman. Sherif. Burke. Il concetto di "Repertory grid" fu proposto da: Jung. Lewin. Martin. Kelly. Pask e Scott hanno identificato due stili cognitivi, tra cui: visualizzatore. serialista. astratto. estroverso. Il processo di significazione: ha molti significati. genera i significati. è rappresentato come un quadrato. è stato identificato da Umberto Eco. In qualsiasi processo di significazione sono coinvolti tre elementi, uno di questi è: il segno. il comunicante. il riferimento. la referenza. Il diagramma della significazione per come proposto da Ogden e Richards è del: 1922. 1925. 1929. 1923. La fallacia referenziale riguarda il rapporto tra: segno e canale. simbolo e referente. segnale e referente. riferimento e referenza. Per la visione del segno come equivalenza, il segno è: unico e irripetibile. risultato di una convenzione universale. oppositivo e arbitrario. qualcosa che per qualcuno sta al posto di qualcos'altro. Per Peirce, il segno è inferenza perché costituisce una sorta di: indizio. impronta. parola. immagine. Tra i tipi di segno per Peirce vi è: l'immagine. l'icona. il quadro. il senso. Per spiegare la complessità della categorizzazione, filosofo Wittgenstein faceva l'esempio del concetto di: lingua. paese. dipinto. gioco. Il prototipo è un: segno. esemplare. tratto di personalità. essere vivente. Secondo l'indexical hypothesis, per la categorizazione sono importanti informazioni: astratte. chiare e concise. pregnanti dal punto di vista comunicativo. corporee e sensoriali. Tra le seguenti NON è un componente dell'intelligenza secondo Thurstone: fluenza verbale. risposta motoria. abilità spaziali. velocità di percezione. Guilford è conosciuto anche per i suoi contributi allo studio: dei processi di categorizzazione sociale. della percezione. del dolore. della creatività. Nel modello di Guilford i componenti dell'intelligenza emergono dall'interazione tra: prodotti, processi e operazioni. operazioni, contenuti e processi. operazioni, prodotti e contenuti. processi, contenuti e prodotti. Tra i seguenti è un sotto-processo per Guilford: contenuto simbolico. contenuto astratto. memorizzazione. produzione di unità. Tra queste NON è una intelligenza postulata da Gardner: spaziale. cinestesica. astratta. logico-matematica. Dopo ulteriore teorizzazione, le intelligenze postulate da Gardner diventano: sei. otto. nove. undici. La visione di Gardner ha avuto un certo successo in ambito: creativo. educativo. militare. commerciale. Come suo limite intrinseco, la teoria delle intelligenze multiple confonde l'intelligenza con: il talento. la personalità. il ragionamento. l'atteggiamento. Uno dei principali critici di Gardner è: Williams. Willingham. Willard. Wilhelm. Un limite applicativo della teoria di Gardner emerge condiderando la ricerca: sull'influenza sociale. sulla zona di sviluppo prossimale. sulle abilità di lettura. sulla pedagogia ottocentesca. Rispetto a altre concezioni della motivazione, l'obiettivo o goal può essere: inconscio. descritto. analizzato. quantificato. I domini di interessi per gli obiettivi sono stati proposti da: Vancouver. Vernon. Winell. Wader. Tra i seguenti sono dimensioni degli obiettivi: specificità e range. importanza e chiarezza. difficoltà e livellazione. consapevolezza ed emozione. Il fenomeno di unconscious goal pursuit riguarda: micro-obiettivi inconsci. la quantità di informazioni inconscia rappresentata da un goal. il fatto che la maggior parte dei goal sono inconsci. il fatto che gli opbiettivi operano sempre al di sopra della consapevolezza. Le evidenze sull'unconscious goal pursuit sono state revisionate da: Bandura e Procter. Custers e Aarts. Williams e Winell. Ryan e Deci. Interventi in area di implementation intentions riguardano piani d'azione del tipo: before\after. soon\later. and\or. if\then. Ryan e Deci hanno iniziato a studiare la motivazione a partire dagli anni: Ottanta. Novanta. Sessanta. Settanta. Tra i seguenti NON è uno dei "nutriment": competence. relatedness. interest. autonomy. La sigla IMAC riguarda: la motivazione intrinseca. la motivazione estrinseca. la motivazione external regulation. la motivazione introjected regulation. La motivazione estrinseca può essere legata alla volontà di migliorarsi e di crescere. Si tratta di: IMES. integrated regulation. introjected regulation. identified regulation. Il flow può essere associato al concetto di: stress. noia. assorbimento. interesse. Csikszentmihalyi ha iniziato a studiare il flow nel: 1965. 1985. 1995. 1975. Nel diagramma di Csikszentmihalyi, alte sfide e basse abilità risultano in: flow. noia. rilassamento. ansia. Tra le seguenti NON è una caratteristica del flow: perdita di autoconoscienza. alterazione del tempo. passione per l'attività. concentrazione sul compito. Il flow trova piacere e motivazione in sé stesso; ciò si lega al concetto di: fusione tra azione e consapevolezza. emozione motivante. presenza di feedback non ambiguo. esperienza autotelica. L'ipotesi dell'equilibrio tra sfide e abilità è stata in parte rivista da: Csikszentmihaly. Lavoll e Vitterso. Peifer ed Engeser. Harmat e Umell. Quale tra i seguenti tratti di personalità NON è associato all'esperienza di flow: estroversione. bisogno di cognizione. apertura all'esperienza. locus of control interno. I soggetti ottimisti: sono più predisposti a provare esperienze di flow. provano raramente esperienze di flow. provano emozioni associate all'esperienza di flow. provano più esperienze di flow se sono femmine. Le ricerche neurofisiologiche hanno riscontrato riguardo allo stato di flow: ridotta attività in tutto l'encefalo. maggiore attività nelle aree occipitali. minore attività nelle aree occipitali. maggiore attività nella corteccia somatosensoriale. L'ipotesi ipofrontale del flow è stata proposta da: Dietrich. Csikszentmihalyi. Vitterso. Simlesa. La psicologia positiva è nata ufficialmente intorno all'anno: 1980. 1990. 2000. 2010. Martin Seligman è stato presidente della American Psychological association nel: 1988. 1998. 2008. 2018. Il primo a usare l'espressione "psicologia positiva" fu: Seligman. Csiksentmihalyi. James. Maslow. Secondo Seligman, la psicologia si concentrava eccessivamente sul concetto di: malattia mentale. stress. emozione. memoria visiva. La cosiddetta "good life" secondo la psicologia positiva è associata al costrutto di: stress. valore. inconscio. flow. La "pleasant life" per la psicologia positiva viene anche chiamata: via eudaimonica. via morale. via edonica. via psicoanalitica. Quale tra questi personaggi storici potrebbe essere un buon esempio di "vita con significato": Madre Teresa. Attila. Caligola. Pablo Picasso. Quale tra i seguenti NON è un componente dell'acronimo PERMA: positive emotion. meaning. attainment. relationships. Il ruolo della negatività come critica alla psicologia positiva è stato evidenziato da: Seligman. Bowdoin. Held. Petter. Il progetto promosso dall'esercito degli Stati Uniti e che si basa sulla psicologia positiva si chiama: ddf. csf. prf. fln. La trasformazione che avviene nel processo di problem solving passa da: dallo stato corrente allo stato obiettivo. dallo stato passato allo stato corrente. dallo stato passato allo stato desiderato. dallo stato desiderato allo stato futuro. Il problem solving serve a: a gestire le emozioni. a trovare soluzioni efficaci ai problemi. a risolvere i problemi di matematica. a gestire lo stress. I problemi ben definiti: non hanno una conclusione evidente. specificano una parte delle informazioni rilevanti. presentano obiettivi in modo chiaro. sono molto facili da risolvere. Non sono una strategia di problem solving: algoritmi. insight. bias cognitivi. prove ed errori. L'euristica della disponibilità: ci porta a formulare giudizi in base alla disponibilità delle informazioni in memoria. ci porta a prendere in maniera impulsiva le decisioni. ci porta a stimare quanto qualcosa o qualcuno si adegua al nostro prototipo di un concetto. ci porta a formulare giudizi sulla base di informazioni certe o ambigue cercando dei punti di riferimento a cui ancorarci. Avere un insight significa: risolvere velocemente un problema. ragionare in maniera attenta sulla struttura di un problema. superare un'impasse e comprendere la struttura di un problema. avere un'illuminazione circa una strategia usata in passato. L'insight non richiede: confronto selettivo. attenzione selettiva. combinazione selettiva. codifica selettiva. Le quattro fasi della performance creativa sono state ideate da: Kohler. Wallas. Duncker. Thorndike. L'eccesso di senso critico e la scarsa autostima sono: ostacoli emotivi. ostacoli cognitivi. ostacoli appresi. ostacoli culturali. La fissità funzionale: è la tendenza a ragionare attraverso scorciatoie cognitive. è la tendenza ad applicare rigidamente lo stesso schema a problemi che, invece, richiedono un approccio diverso. è la tendenza a credere che solo razionalità e logica permettano il problem solving. è la tendenza a non riuscire mai a risolvere problemi. La sintassi studia: le relazioni formali tra i segni. la generazione del significato. la relazione tra i parlanti. la relazione tra pensiero e linguaggio. La pragmatica si occupa: della relazione tra semiotica e matematica. della psicologia della comunicazione. delle relazioni tra i segni e i comunicanti. della relazione tra i parlanti. Un esempio di deissi è: ceramente. un gatto. qui. cantare. Un esempio di atto illocutorio è: sto scrivendo un romanzo. ti nomino cavaliere. domani mangerò tardi. ho molto sonno. Il principio di cooperazione è stato elaborato da: Peirce. Grice. Austin. Bruner. Tra i requisiti o massime del principio di cooperazione vi è: la correttezza grammaticale. la qualità. la precisione. l'umiltà. Tra i requisiti del principio di cooperazione vi è: la quantificazione. l'attenzione. l'accento. il modo. Ogni osservanza o violazione del principio di cooperazione permette di identificare: le intenzioni comunicative. il vero significato della comunicazione. le informazioni corrette. lo stile comunicativo. La pragmatica distingue: tra diversi linguaggi. tra leggi e principi della comunicazione. tra parola e concetto. tra informazione e comunicazione. Per la pragmatica della comunicazione un parlante può influenzare: la scelta del codice per la comunicazione. le teorie della comunicazione. le relazioni fra i segni. i sentimenti e comportamenti altrui. Perché è importante saper regolare le emozioni: per vivere le emozioni appieno. perchè le emozioni causano malattie. per avere successo. perchè le risposte emoltive possono essere disfunzionali. L'umore è: inconscio. aspecifico. un'emozione. prodotto dell'intuito. Migliorare l'umore dedicandosi a un proprio hobby significa fare: coping. reappraisal. suppression. mood repair. Riconsiderare lo stimolo emotigeno per gestire l'emozione significa fare: mood repair. reappraisal. suppression. distraction. Una strategia di coping spesso poco affidabile sul lungo periodo è: suppression. mood repair. reappraisal. freezing. Riflettere in modo ripetitivo e maladattivo su qualcosa significa fare: reappraisal. rumination. maladaption. insight. La revisione sistematica di Weiss e colleghi ha mostrato differenze nella regolazione emotiva sulla base della: etnia. età. cultura personale. provenienza. In termini di regolazione emotiva, sembra che le donne rispetto agli uomini: siano meno capaci di regolare le emozioni. sentano diversamente le emozioni. siano capaci di regolare le emozioni. non siano diverse in alcun modo. In termini di regolazione emotiva, la musica: aiuta supportando il reappraisal. aiuta distraendo dalle emozioni. aiuta supportando la suppression. aiuta aumentando l'intelligenza emotiva. La revisione di Villani e colleghi analizzava la relazione tra regolazione emotiva e: musica. cinema. videogiochi. techiche di rilassamento. Le life skills sono riconosciute dalla: Unione Europea. Organizzazione Mondiale della Sanità. American Medical Association. Associazione degli Psicologi Italiani. Tra le seguenti NON è una life skill: gestione delle emozioni. gestione dello stress. autoefficacia. pensiero critico. Tra le seguenti NON è considerata una life skill: presa di decisione. comunicazione efficace. efficacia nelle relazioni. leadership. Saper identificare i propri punti di forza e di debolezza riguarda primariamente: l'autoefficacia. la presa di decisione. la consapevolezza di sè. il pensiero critico. L'ascolto attivo e l'osservazione sono alla base della: presa di decisione. empatia. gestione delle emozioni. leadership. Lo stress è stato definito da: Galimberti. William-Gordon. Bucker. Selye. L'intervento su 3048 studenti realizzato in Italia utilizzava le life skills allo scopo di: prevenire l'uso di droghe. migliorare la performance scolastica. combattere il bullismo. promuovere il coinvolgimento di pazienti cronici nel loro processo di cura. Tra le life skills promosse dalla ricerca di Velasco e colleghi vi era: il pensiero creativo. l'autostima. la gestione delle emozioni. la comunicazione efficace. La ricerca di Steptoe e Jackson è stata pubblicata sulla rivista: Computers in Human Behavior. Prevention science. Scientific Reports. JAMA- Journal of the American Medical Association. Lo studio longitudinale di Steptoe e Jackson coinvolgeva più di: tremila persone. cinquemila persone. seimila persone. ottomila persone. Nella ricerca di Trampe e colleghi l'emozione più frequente è: tristezza. gioia. ansia. paura. L'intelligenza emotiva è stata concepita: come abilità e come tratto. come abilità e come pensiero. come motivazione e come abilità sociale. come azione e come concetto. I primi a parlare di Intelligenza emotiva sono stati: Hoffman e Blair. Goleman e Bar-On. Zimbardo e Mckinley. Salovey e Mayer. La concezione di Bar-On rientra nella visione dell'intelligenza emotiva come: tratto. abilità. processo cognitivo. percezione. La motivazione è un componente dell'Intelligenza Emotiva secondo: Bar-On. Salovey. Williams. Goleman. La BEIS-10 ha: due dimensioni. cinque dimensioni. tre dimensioni. quattro dimensioni. Di empatia tra gli altri si è occupato: Sherif. Gibson. Blair. Bruxton. Mi viene da piangere se vedo qualcuno piangere. Si tratta di empatia: affettiva. cognitiva. motivazionale. motoria. Nella teoria di Davis l'empatia, o "reattività interpersonale", comprende: la capacità di leggere nel pensiero. l'abilità di analizzare le espressioni facciali. la tendenza a identificarsi con personaggi fittizi. la volontà di aiutare gli altri. Baillie definisce l'empatia: un sentimento. una riflessione. un ricordo. un'emozione. E' riconosciuto che gli affetti abbiano. una funzione evoluzionistica. una funzione edoniostica. una funzione ambientale. una funzione di sviluppo cognitivo. Secondo la prospettiva cognitiva le emozioni sono. funzioni adattive se il vissuto è positivo. sempre funzioni adattive indipendentemente dal vissuto. l'effetto dell'interazione di stati interni ed ambiente. l'evidenza della mancanza di capacità di azione nell'ambiente. L'intensità dell'emozione secondo la prospettiva cognitiva dipende da. dalla capacità del caregiver di fungere da protezione. da quanto è oggettivamente forte lo stimolo scatenante. dalle esperienze pregresse simili. come il soggetto valuta lo stimolo scatenante. La prospettiva neurobiologica sulle emozioni sottolinea come. l'emozione sia una forma di energia che modula l'attività cognitiva. l'emozione si generi nell'ambiente. l'emozione riguardi tutte le aree cerebrali. le sinapsi siano le organizzatrici della modulazione affettiva. La prospettiva psicoanalitca concepisce le emozioni come. strutture dell'Io che regolano il funzionamento mentale ed il comportamento. valutazioni soggettive rispetto uno stimolo scatenante. forma di energia che modula l'attività cognitiva. pulsioni dell'es cui è stato dato un nome e che sono diventate consce. Il nucleo affettivo del sé. è il modo in cui iostanze pulsionali e meccanismi di difesa interagiscono per dare forma all'emozione. rappresenta l'insieme delle esperienze emotive che costituiscono la base dell'identità di una persona. rappresenta l'insieme di emozioni sperimentabili da una persona in una condizione. rappresenta il modo in cui l'ambiente si configura isotto forma di rappresentazione. Quando parliamo di funzione di pre adattamento sociale ci riferiamo al principio per cui. le emozioni nascono nella socialità. le emozioni hanno funzione adattiva per l'individuo. l'uomo è geneticamente adattato all'interazione sociale;. le emozioni si regolano in partenza sulla base delle esperienze. La competenza emotiva. si manifesta nella difficoltà ad esprimere le emozioni. è cuna capacità innata che non si sviluppa nel tempo. è l'abilità di affrontare in maniera funzionale le proprie emozioni e quelle altrui. il modo in cui una persona attravreo le emozioni si rende competente in specifici compiti. Capire le emozioni è molto importante perché permette di. partecipare in maniera adeguata agli scambi sociali. avere un ottima capacità di handling. scegliere gli stimoli ambientali più adattivi. facilitare lo sviluppo affettivo. I processi di regolazione emotiva possono essere. interni o esterni. solo interni. solo esterni. le emozioni non si regolano. |




