Ingegneria agraria
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Título del Test:
![]() Ingegneria agraria Descripción: Ing Agr |



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1. Un fattore di convesione è: un coefficiente che si usa per descrivere una variazione di forma. un coefficiente che si usa per descrivere una variazione di volume. un coefficiente che si usa per passare da un sistema di misura standard a un seistema di misura non standard, e viceversa. un coefficiente che si usa per descrivere una variazione di superficie. 2. La velocità: si misura in "metri quadri/s". si misura in "litri/s". si misura in "radianti/s". si misura in "m/s". 3. L'accelerazione di un corpo si esprime in temini di: metri/tempo (in secondi). metri al quadrato/tempo (in secondi). litri al quadrato/tempo (in secondi). metri al quadrato/tempo (in ore). 4. Per esprimere la velocità angolare, espressa in radianti al secondo, in giri al minuto occorre: moltiplicare per 60. dividere per 60. moltiplicare per 0,105. dividere per 0,105. 5. Nel caso di rotolamento, e in assenza di slittamento: la velocità periferica è il doppio della velocità di avanzamento. la velocità periferica è uguale alla velocità di avanzamento. la velocità periferica è maggiore della velocità di avanzamento. la velocità periferica è minore della velocità di avanzamento. 1. La forza è: la causa che provoca su un corpo la modifica del suo stato. la causa che provoca su un corpo la modifica della sua forma. la causa che provoca su un corpo la modifica del suo volume. la causa che provoca su un corpo la modifica del suo peso. 2. La forza si misura in: metri al secondo quadro. kilogrammi. newton. joule. 3. L'effetto che provoca la rotazione è dettomomento ed e proporzionale: alla massa del corpo moltiplicata per l'accelerazione di gravità. alla massa del corpo moltiplicata per la forza applicata. all'intensità della forza moltiplicata per l'accelerazione di gravità. all'intensità della forza moltiplicata per il braccio (distanza dal vincolo). 4. Una pressione si genera quando: un volume incide su di una superficie. una massa incide su di una superficie. una forza incide su di una superficie. una forza si applica in punto specifico di una suprficie. 5. La pressione si misura in: Metri quadri. Kilogrammi. Newton. Pascal. 1. Una forza compie un lavoro quando, applicata ad un corpo: ne provoca una variazione di velocità. ne provoca un'accelerazione. ne provoca uno spostamento. ne provoca un cambiamento di stato. 2. Il lavoro meccanico si misura in: Joule. Newton. Watt. Kcal. 3. La potenza equivale: all'accelerazione raggiunta nell'unità di tempo. alla velocità raggiunta nell'unità di tempo. al lavoro svolto nell'unità di tempo. alla forza applicata nell'unità di tempo. 4. il rendimento di una macchina rappresenta. proporzionale all'energia fornita alla macchina. l'energia trasformata ed erogata in uscita. la differenza tra l'energia traformata, ed erogata, in uscita e l'energia ricevuta in ingressso. il rappoto tra l'energia traformata, ed erogata, in uscita e l'energia ricevuta in ingressso. 5. Il rendimento di un motore a benzina e circa pari al: 70%. 33-36%. 23-26%. 15-18%. 1. Il trattore rende disponibile, alla macchina operatrice, della potenza in temini di: forza di trazione esercitta per compiere un certo spostamento nell'unità di tempo. velocità di avanzamento nell'unità di tempo. spostamento nell'unità di tempo. autonomia di lavoro. 2. Il tipo di azionamento che la macchina operatrice può utilizzare, reso disponibile dal trattore, è. il gancio di trazione (o attacco a tre punti). il sollevatore indraulico. l'aratro. i cingoli. 3. Una macchina operatrice è semiportata: non richiede di appoggiarsi al trattore. si appoggia in parte al suolo e in parte al trattore. si appoggia totalmente al trattore. ha un collegamento alla presa di potenza del trattore. 4. La potenza disponibile è sempre: il 20-30% della potenza nominale. il 50% della potenza nominale. inferiore alla potenza nominale. uguale alla potenza nominale. 5. Il rendimento al gancio è: circa 1. la somma tra la potenza al gancio e la potenza nominale. la differenza tra la potenza al gancio e la potenza nominale. il rapporto tra la potenza al gancio e la potenza nominale. 1. L'aderenza deve: essere pari a uno per garantire l'avanzamento del trattore. essere minore della forza di trazione. eguagliare la forza di trazione. essere maggiore della forza di trazione. 2. L'aderenza si calcola: facendo il rapporto tra il peso aderente e il coefficiente di aderenza. sottraendo il coefficiente di aderenza dal peso aderente. dividendo il peso aderente per il coefficiente di aderenza. moltiplicando il peso aderente e il coefficiente di aderenza. 3. Il fabbisogno di peso G è uguale: alla forza di trazione. al prodotto tra il coefficiente di fabbisogno di peso e la forza di trazione. alla differenza tra il coefficiente di fabbisogno di peso e la forza di trazione. la somma del coefficiente di fabbisogno di peso e della forza di trazione. 4. Esiste sempre una correlazione positiva tra: la potenza nominale e la potenza efficace. la potenza nominale e la sola forza di trazione. la potenza nominale, la massa totale e la forza di trazione. la potenza nominale e la sola massa totale. 5. Se la macchina operatrice è semiportata: la componente orizzontale, della sua resistenza alla trazione, si sottrae alla ruota, riducendo la necessità di peso. la componente orizzontale, della sua resistenza alla trazione, si scarica sulla ruota, riducendo la necessità di peso. la componente verticale, della sua resistenza alla trazione, si sottrae alla ruota, riducendo la necessità di peso. la componente verticale, della sua resistenza alla trazione, si scarica sulla ruota, riducendo la necessità di peso. 1. Quale aspetto NON incide sulla possibilità di utilizzo della potenza del trattore: l'alteza del trattore. il suolo. il tipo di trazione. la velocità di avanzamento. 2. A parità di tipo di trazione e un suolo, passando da un sistema trattore-operatrice non zavorrato, ad un sistema trattore-macchina operatrice zavorrato, la velocità limite di lavoro del sistema: aumenta. non cambia. si annulla. si riduce. 3. A parità di tipo di trazione e suolo, all'aumentare della zavorra posizionata sul trattore, la velocità limite di lavoro del sistema trattore-macchina operatrice: si riduce. non cambia. si annulla. aumenta. 4. All'aumentare della percentuale di zavorra, la velocità limite di lavoro del sistema trattore-operatrice: si annulla. non cambia. si riduce. aumenta. 5. La velocità limite di lavoro, del sistema trattore-operatrice, nel caso di strada sterrata e trazione a 2RM, è pari a circa: 3 km/h. 5 km/h. 15 km/h. 10 km/h. 1. Il fabbisogno di potenza richiesto da una macchina operatrice è uguale: alla potenza richiesta per contrastare la forza di trazione più la potenza necessaria alla pdp. alla potenza richiesta per contrastare la forza di trazione. alla potenza richiesta alla pdp. alla potenza necessaria ad azionare la macchina operativa. 2. Il fabbisogno di potenza richiesto da una macchina operatrice è sempre: > della potenza nominale del trattore. >= alla potenza nominale del trattore. uguale alla potenza nominale del trattore. <= alla potenza nominale del trattore. 3. La trazione richiesta da un'operatrice, nel caso di lavori del terreno, è uguale a: coefficiente di resistenza alla lavorazione x larghezza fronte di lavoro x profondità. coefficiente di resistenza alla lavorazione x larghezza fronte di lavoro / profondità. coefficiente di resistenza alla lavorazione + larghezza fronte di lavoro / profondità. coefficiente di resistenza alla lavorazione - larghezza fronte di lavoro / profondità. 4. La trazione richiesta da un'operatrice, nel caso di operatrici trainate, è uguale a: coefficiente di rotolamento - peso. coefficiente di rotolamento x peso. coefficiente di rotolamento / peso. coefficiente di rotolamento + peso. 5. La potenza richiesta da una macchina operatrice, alla pdp, è uguale a: una quota di potenza che dipende dalla velocità di avanzamento dell'operatrice. una quota di potenza tipica dell'operatrice (Pcost). una quota di potenza tipica dell'operatrice (Pcost) + una quota di potenza che dipende dalle dimensioni dell'operatrice (PDr). una quota di potenza che dipende dalle dimensioni dell'operatrice (PDr). 1. I trattori a trazione integrale: non sono adatti alla trazione di una macchina operatrice. hanno sempre inserita la trazione a 4 RM. possono operare sia a 2RM che a 4 RM. possono usare la trazione a due 2RM su strade sterrate. 2. I trattori a trazione integrale, con potenze inferiori ai 35 kW: devono necessaiamente disporre di cingoli. possono montare ruote con diamentri diversi o anche isodiametriche. possono montare solo ruote isodiametriche. possono montare solo ruote con diamentri diversi. 3. I trattori cingolati, con cingoli in acciaio: sono costosi. hanno sempre potenze superiori ai 100 kW. hanno solitamente potenze superiori ai 100 kW. hanno solitamente potenze inferiori ai 100 kW. 4. Un motocoltivatore: è di norma cingolato. è un trattore con due assi. è un trattore con un solo asse. non è un trattore. 5. Una motozappa: è di norma cingolata. non è un trattore. è un trattore con due assi. è un trattore con un solo asse. 1. Il motore Diesel: trasforma l'energia chimica in energia acustica. trasforma l'energia chimica in energia termica e meccanica. trasforma l'energia chimica in energia meccanica. trasforma l'energia chimica in energia termica. 2. In un motore, la camera di combustione è costituita da: cilindro, pistone, biella, manovella e ambero a gomiti. pistone. cilindro. cilindro e pistone. 3. La cilindrata di un motore è: il volume della camera di combustione quando il pistone è posizionato all'estremità inferiore della sua corsa. il volume della camera di combustione quando il pistone è posizionato all'estremità superiore della sua corsa. il volume della camera di combustione. un parametro caratteristico del motore e proporzionale al prezzo. 4. Il ciclo di funzionamento del motore Diesel ha: 4 fasi. 2 fasi. 3 fasi. 5 fasi. 5. In un motore Diesel, nella fase di espansione: le valvole di aspirazione sono chiuse, avviene l'iniezione del combustibile che, bruciando, muove il pistone verso il suo fine corsa. tutte le valvole sono chiuse, avviene l'iniezione del combustibile che, bruciando, muove il pistone verso il suo fine corsa. tutte le valvole sono aperte, avviene la combustione della miscela aria-gasolio e il pistone, andando verso il suo fine corsa, trasferisce il movimento alla manovella e all'abero motore. tutte le valvole sono chiuse, avviene la combustione della miscela aria-gasolio e il pistone, andando verso il suo fine corsa, trasferisce il movimento alla manovella e all'abero motore. 1. In un trattore, la trasmissione: serve a trasferire la potenza erogata dal motore alle ruote e alla pdp. serve a trasferire la potenza erogata dal motore alle ruote. serve a trasferire la potenza erogata dal motore alla pdp. serve a cosentire la sterzata del trattore. 2. La frizione NON è mai del tipo: a multidisco in bagno d'olio. a multidisco. a monodisco. a ingranaggi. 3. In un motore, il cambio principale è costituito da: 2 coppie di ingranaggi - 1a e retromarcia. 2 coppie di ingranaggi - 1a e 2a. 4 coppie di ingranaggi - 1a, 2a, 3a e retromarcia. 4 coppie di ingranaggi - 1a, 2a, 3a e 4a. 4. Il differenziale è costituito da una coppia conica: ovvero due planetari e 2 satelliti. ovvero un planetario e un satellite. in bagno d'olio. ovvero due planetari fissati sui semiassi. 5. Durante i tragitti rettilinei: i satelliti e i planetari, contenuti nel differenziale, rimangono immobili. i satelliti, contenuti nel differenziale, rimangono immobili. i planetari, contenuti nel differenziale, rimangono immobili. i satelliti, contenuti nel differenziale, si muovono coerentemente alla direzione di marcia. 1. Per aumentare aderenza e capacità di trazione, gli pneumatici possono essere: più sottili. equipaggiati con dispositivi antislittanti a palette (ramponi). più gonfi. montati al contrario. 2. Sui trattori a ruote la sterzatura NON può avvenire: agendo solo sulle ruote anteriori. agendo sulle tutte le 4 ruote. realizzando una macchina con telaio snodato al centro e modificando l'angolo di collegamento tra le due sezioni della macchina senza agire sulleruote. bloccando uno dei due cingoli. 3. Gli organi di collegamento alle operatrici sono (indicare la risposta sbagliata): il collegamento GPS. il gancio di traino. il sollevatore indraulico. la presa di potenza. 4. Un collegamento ad una operatrice può avvenire in modo (indicare risposta sbagliata): portato. semi-portato. semi-trainato. trainato. 5. La trasmissione della coppia alle macchine operatrici puà avvenire attraverso (indicare risposta sbagliata): la PdP meccanica. la PdP idraulica. la PdP elettrica. la PdP cinetica. 1. I trattori a due ruote motrici di norma (indicare risposta errata): sono dotati di cingoli. sono utilizzati per lavorazioni che non richiedono elevata forza di trazione. hanno ruote posteriori più grandi. hanno un cambio meccanico. 2. I trattori a quattro ruote motrici con potenza superiore ai 100 kW di norma (indicare risposta errata): possono avere sistemi GPS e guida automatica. eseguono tutte le operazioni aziendali. hanno ruote anteriori molto più piccole e lisce. possono montare penumatici gemellati o semicingoli. 3. I trattori a cingoli con potenza inferiore a 80 kW di norma (indicare risposta errata): possono essere utilizzati per la viticoltura. sono dotati di roll bar. possono eseguire tutte le operazioni in aziende collinari. possono avere sistemi GPS e guida automatica. 4. I trattori a quattro ruote motrici, con potenza inferiore a 100 kW (vigneto), di norma (indicare risposta errata): montano ruote isodiametriche. hanno ruote gemellate. hanno una carenatura avvolgente per evitare danni da rami. possono realizzare trattamenti antiparassitari. 5. I trattori a quattro ruote motrici, con potenza inferiore a 100 kW, da montagna, di norma (indicare risposta errata): hanno uno snodo centrale. montano ruote genellate. hanno dei cingoli. possono eseguire operazioni su terreni ad elevata declività. 1. La terra fine è sudduivisibile in (indicare risposta errata): sabbia. ciotoli. limo. argilla. 2. Obiettivi della lavorazione del terreno sono (indicare risposta errata): creare condizioni favorevoli alla germinazione. formare un letto di semina. interrare i concimi. eliminare pendenze. 3. L'aratro è costituito da (indicare risposta errata). coclea. vomere. coltro. versoio. 4. Nell'aratro, il vomere: effettua il ribaltamento. effettua il taglio verticale. effettua il taglio orizzontale. consente il collegamento al trattore. 5. L'aratura, in pianura, può essere effettuata (indicare la risposta errata): scolmando. al rovescio. colmando. alla pari. 1. le zappatrici vengono di norma utilizzate per: scasso del terreno. lavorazione principale del terreno specie su colture ortive. concimazione del terreno. lavorazione di terreni con elevata pendenza. 2. I principali organi di lavoro delle vangatrici sono: aratro. coltro. vanghegge. erpici. 3. Gli estirpatori sono utilizzati: per lavorazione primaria prima dell'aratura. per lavorazione secondaria prima dell'aratura. per lavorazione secondaria dopo l'aratura. per lavorazione primaria prima dopo l'aratura. 4. Gli estirpatori sono, di norma, composti da (indicare risposta errata): dei piedi d'oca. dei puntali. delle ancore. un disco. 5. Le vangatrici (indicare risposta errata): si utilizzano per la raccolta dei cereali. sono di noma portatee azionate dalla pdp. si compongono di vanghette. hanno il compito di interrare parzialemnte la sostanza organica. 1. Le macchini seminatrici servono a: depositare correttamente il seme in termini diprecisione della profondità di posa e rispetto delle dosi da distribuire. depositare correttamente il seme in termini diprecisione della profondità di posa. migliorare la sicurezza del prodotto. ridurre l'uso di fitofarmaci. 2. Un corretto letto di semina consente al seme di soddisfare le sue esigenze in termini di (indicare risposta errata): quantità d'acqua. corretto irraggiamento. quantità di ossigeno. corretta temperatura. 3. Le seminatrici universali sono costituite da (indicare risposta errata): una tramoggia. un agitatore. un sistema di autolivellamento. un tubo adduttore. 4. Le seminatrici di precisione sono costituite da (indicare risposta errata): un telaio portante. un sistema di autolivellamento. un sistema di distribuzione pneumatico. una tramoggia portatuberi. 5. Le piantatuberi sono costituite da (indicare risposta errata): un sensore di qualità ad infrarossi. una tramoggia portatuberi. organi assolcatori. un distributore. 1. I foraggi prativi possono essere raccolti (indicare risposta errata): verdi. con mietitrebbiatrici. con fienagione tradizionale (dopo lo sfalcio, il prodotto resta in campo). con insilamento e fienagione in 2 tempi. 2. Nella fienagione, le operazioni in campo che si rendono necessarie sono (indicare risposta errata): operazioni di sfalcio ed eventuale condizionatura. lo spandimento, rivoltamento eandanatura. il diserbo delle piante infestanti. la raccolta di prodotto sfuso, trinciato o imballato. 3. Le falciatrici a lama oscillante sono costituite da (indicare risposta errata): il portalama. denti fissi. la lama ditaglio mobile. un sistema per la creazione di balle di fieno. 4. Le falciatrici rotative a tambusi sono costituite da (indicare risposta errata): due lame oscillanti. da 2 a 4 tamburi. dei lamini. azionamenti meccanici che inducono un movimento rotatorio dei lamini con una velocità periferica di anche 60-80 m/sec. 5. Le falciacondizionatrici sono costituite da (indicare risposta errata). flagelli. da 2 a 4 tamburi. rulli. apparato di condizionamento. 1. Gli andanatori a girello sono costituiti da (indicare risposta errata). un singolo rotore azionato dallap.d.p. dei rulli. una serie di alberi ad asse orizzontale. forche a dentiverticali. 2. Le imballatrici tradizionali per piccole balle prismatiche sono (indicare risposta errata): macchine adue ruote trainate in posizione lateroposteriore. azionate dalla p.d.p. corredate di una lama di taglio mobile. corredate di impianto legatore-annodatore. 3. Le roto-imballatrici sono (indicare risposta errata): macchine trainate in posizione centrale. trainate dal trattore ed azionate dalla p.d.p. macchine che prevedono un portellone per lo scarico della balla di fieno. macchine corredate da flagelli per il condizionamento del prodotto. 4. Le roto-imballatrici a camera di compressione variabile sono (indicare risposta errata): corredate da lamini per il taglio del prodotto. dotate di una camera che cambia dimensione man mano che la balla di fieno è formata. in grado di comprimere il prodotto in modo ostante durante la costituzione della balla di fieno. di norma trainate da un tratore. 5. Le fasciatrici sono (indicare risposta errata): utili alla formazione di microsili. utili alla raccolta del fieno dal terreno. di normatrainate o portate. costituite da una piattaforma equipaggiata con due rulli che facilitano il compito dell'avvolgitore. 1. Le funzioni delle macchine per la raccolta di colture, esclusi i foraggi, sono (indicare risposta errata): depositare le sementi per il successivo raccolto. raccogliere il prodotto principale. trattare i sottoprodotti in modo da rendere agevole la loro eventualeraccolta e le successive operazioni di lavorazione del terreno. lasciare il terreno non compattato. 2. La mietitrebbia è una macchina combinata semovente equipaggiata di (indicare risposta errata): organi di taglio. seminatrice. trebbiatura. separazione dei sottoprodotti. 3. La mitotrebbiatrice di norma ha (indicare risposta errata): un organo di taglio alla barra. una coclea. un organo per la fascicolazione. un gruppo battitore che provvede alla sgranatura. 4. Nella mititrebbiatrice, la separazione della granella dalla paglia avviene attraverso l'azione di (indicare risposta errata): battitore e controbattitore. scutipaglia. flusso d'aria. lamini. 5. la mietitrebbiatrice può essere dotata di organi di trinciatura e distribuzione in campo dei sottoprodotti. no. si. solo se di piccole dimensioni. solo negli ambienti alpini. 1. il rotore della defogliatrice-scollettatrice è equipaggiato con: martelli. flagelli. ganci. ancore. 2. L'estirpatrice-andanatrice si impiega nella raccolta a cantieri separati per svolgere: la quarta operazione del processo di raccolta. la terza operazione del processo di raccolta. la seconda operazione del processo di raccolta. la prima operazione del processo di raccolta. 3. I carri autocaricanti siimpiegano per svolgere la: la quarta operazione del processo di raccolta. la terza operazione del processo di raccolta. la seconda operazione del processo di raccolta. la prima operazione del processo di raccolta. 4. Le tipologie di macchine raccoglipatata esistenti sono: 1. 2. 3. 4. 5. La selezionatrice elettronica e costituita da (selezionare la risposta sbagliata). sistema di fotocellule. sensori. nastro trasportatore. lame rotatnti. 1. Dopo una fase di essiccazione il prodotto cipolla viene raccoltocon una operatrice (simile alla patata) costituita da: (indicare la risposta errata). testata raccoglitrice. serie di nastri trasportatori. pianale di cernita. sbucciacipolla. 2. la macchina per la raccolta dell'aglio è definibile come: escava-pulitrice-legatrice. escavatore-levigatrice. escava-pulitrice. nessuna delle precedenti. 3. la macchina per la raccolta delle carote viene impiegata anche nella filiera: delle cipolle. dei porri. delle patate. nessuna delle precedenti. 4. la testata della raccoglitrice di fagiolino per consumo fresco ha: flagelli. coltelli. perni. denti spartitori carenati. 5. la testata della raccoglitrice per le insalate ha: montata una lama di taglio. montata una ghiera metallica. montata una catena. montata una cinghia rotante. 1. Le vendemmiatrici si suddividono in tre gruppi (indicare isposta errata): a scuotimento inclinato. a scuotimento orizzontale. a scuotimento verticale. con vibratori a pettine o aspi. 2. Le vendemmiatrici a scuotimento orizzontale sono (indicare risposta scorretta): costituite da un telaio portante scavalltore del filare. sono equipaggiate con degli aspi per lo scuotimento delle cortine. semoventi. hanno una testata scuotitrice. 3. Nelle vendemmiatrici a scuotimento orizzontale, l'organo scuotitore (indicare risposta scorretta): è costituito di verghe in fibra di vetro. sollecita la vegetazione con una frequenza di 350/600 colpi/minuti. è equipaggiato con degli aspi. ha dei battitori che possono operare su una fascia verticale da 1,5 a 2 metri. 4. Le vendemmiatrici a scuotimento verticale, rispetto a quelle a scuotimento orizzontale, hanno (indicare risposta errata): velocità di lavoro leggermente inferiore. perdite inferiori del 30-50%. per le versioni semoventi, la possibilità disostituire la testata raccoglitrice con altri moduli di operatrici. dei battitori che possono operare su una fascia verticale da 1,5 a 2 metri. 5. Le vendemmiatrici a scuotimento verticale hanno (indicare risposta errata): verghe in fibra di vetro. un organo scuotitore che agisce sulla cortina. una testata equipaggiata da un aspo a forma di stella. la capacità di generare un movimento alternativo verticale (fino a 700 colpi/minuto). 1. le tipologie di carri per la raccolta della frutta sono: trainato o semovente. verticale o orizzontale. semovente o ancorato. ancorato o semipendulo. 2. il brucatore (o abbacchiatore) viene prevalentemente usato per la raccolta: delle mele. delle patate. delle olive. dei datteri. 3. La macchinascuotitrice con intercettatore ad ombrello di tipo semovente è prevalentemente impiegata nella raccolta: delle mele. delle patate. delle olive. dei datteri. 4. la macchina per la raccolta di frutti o semi direttamentecaduti a terra naturalmente o a seguito di scuotimento della pianta è: (selezionare la risposta sbagliata). turboraccoglitrici. spazzolatrici andanatrici ditipo portato. raccatratrici meccaniche. carri di raccolta aspirati. 5. dopo la raccolta di frutti o semi da terra le macchine utilizzate sono: macchine defogliatrici. macchinepulitrici-cernitrici. macchine pneumatiche. vasca di lavaggio. 1. la macchina spandiliquame può servire a: concimare. trebbiare. seminare. nessuna delle precedenti. 2. la distribuzione dei fitofarmaci deve essere: effettuata solo con atomizzatore. più accurata possibile. massimizzata per ridurre le malattie. accompagnata dall'uso di sensoristica di precisione. 3. l'uso di polverizzatori per l'irrorazione dei fitofarmaci è adatta a: piantagioni di canna da zucchero. coltivazioni di barbabietola. coltazioni di patata. vigneto. 4. l'elemento essenziale allo sviluppo della pioanta è: aria. ozono. acqua. nessuna delle precedenti. 5. il sistema di irrigazione più indicato è. quello a ridotto consumo (esempio a goccia). la vasca di prelievo mobile con sistema di distribuzione. la vasca di prelievo fissa con sistema di distribuzione. nessuna delle precedenti. 1. La mammella bovina è costituita da: quattro ghiandole mammarie. due ghiandole mammarie. una ghiandola mammaria. due quarti. 2. Per ogni litro di latte prodotto servono: 100 litri di sangue. 200 litri di sangue. 500 litri di sangue. 400 litri di sangue. 3. In una bovina, il picco di lattazione si ha: a sei mesi dal parto. a tre mesi dal parto. 1-2 settimane dopo il parto. 3-6 settimane dopo il parto. 4. Quale fattore NON influenza la produzione del latte: la razza della bovina. il sistema di mungitura. l'alimentazione. il numero di lattazioni. 5. Il conteuto di cellule somatiche elevato, nel latte, può dipendere: dalla sua alimentazione. dalla razza della bovina. dalla presenza di una mastite a carico della ghiandola mammaria. dalla temperatura ambientale. 1. La pressione si misura in: Kilogrammi. Pascal. Newton. Grammi. 2. La viscosità (indicare risposta errata): è una grandezza fisica tipica del fluido. è una sorta diresistenza interna che si oppone al moto del fluido. agisce su ogni porzionein movimento. varia con l'altitudine. 3. Se la viscosità è costante, il fluido è: ideale. reale. freddo. caldo. 4. Un fluido in movimento può assumere tre tipologie di moto (indicare la risposta scorretta): turbolento. ideale. laminare. di transizione. 5. Le perdite di carico, in caso di moto di un fluido in un condotto, possono essere (indicare risposta errata): dipendenti dalla pompa che sostiene il moto del fluido. concentrate. distribuite. indotte da curve a gomito. 1. nei primi dell 800, la discesa del latte avveniva: sfruttato moderne pompe. solo per gravità. solo a mano. naturalmente. 2. Si comincia ad usare l'azione del vuoto nella mungitura nel. 1800. 1820. 1840. 1860. 3. Si comincia ad ideare un vero e proprio sistema strutturato composto da: unaconduttura del vuoto, un regolatore del vuoto ed una pompa del vuoto nel: 1860. 1875. 1889. 1898. 4. un esempio di stalla è quella: rotativa. a manovella. a percorso. nessuna delle precedenti. 5. Un primo esempio di "tank" di raccolta esterno alla stalla con un sistema direfrigerazione è del: 1900. 1910. 1920. 1930. 1. Un impinato di mungitura prevede sempre (indicare risposta errata): un sensore di temperatura. un regolatore del vuoto. una pompa del vuoto. più gruppi di mungitura. 2. Durante la fase di massaggio, la guaida è: attraversata dal latte. in movimento. aperta. chiusa. 3. La camera di pulsazione è: l'interno del pulsatore. lo spazio tra la guaina e il portaguaina. l'interno della guaina. l'interno del portaguaina. 4. La frequanza di pulsazione, nella mungitura delle bovine, è di norma fissata in: 60 cicli/minuto. 80-90 cicli/minuto. 120/180 cicli/minuto. controllata dalla centralina di mungitura. 5. Il lattometro può essere (indicare risposta errata): a porzioni costanti. a passaggio indiretto. a passggio diretto. a porzioni variabili. 1. In un impiano di mungitura a tandem: le poste di mugitura sono inclinate rispetto alla fossa di mungitura. le poste di mugitura sono perpendicolari rispetto alla fossa di mungitura. le poste di mugitura sono paralleli rispetto alla fossa di mungitura. le poste di mugitura sono ruotano rispetto alla posizione del mungitore. 2. In un impianto di mungitura a rotativo: le poste di mungitura sono inclinate rispetto alla fossa di mungitura. le poste di mungitura sono perpendicolari rispetto alla fossa di mungitura. le poste di mungitura sono parallele rispetto alla fossa di mungitura. le poste di mungitura sono ruotano rispetto alla posizione del mungitore. 3. L'impianto di mungitura più indicato per piccole mandrie è l'impianto: a tandem. parallelo. rotativo. a lisca di pesce. 4. Il numero mdio di capi che un robot può gestire è: 85. 100. 60. 10. 1. Un distributore di latte crudo eroga: latte non pastorizzato. latte pastorizzato. latte ultrafiltrato. latte a lunga conservazione. 2. Un distributore di latte crudo è composto da (indicare risposta errata): una cella frigorifera. un pastorizzatore. un bidone coibentato con agitatore. un sistema di lavaggio. 3. il latte crudo è piu sano: no. si. parzialmente. se consumato subito. 4. il latte può essere destinato a: latteria e salumificio. latteria e mangimificio. latteria e caseificio. nessuna delle precedenti. 5. quale macchina permette di fornirsi autonomamente di latte crudo. l'autoclave. la gdo. i centri commerciali. il distributore di latte crudo. 1. La Direttiva 99/74/CE impone che (Indicare risposta errata): vi sia una superficie 750 cm2 per capo. nell'allevamento, vi sia una densità di 440cm2/capo. vi siano 150 cm2 di accessori. la superficie totale della gabbia non sian inferiore a 2.000 cm2. 2. Gli allevamenti a terra (indicare risposta errata): sono costituiti da capannoni chiusi. hanno un pavimento che funge da lettiera. contengono delle gabbie. hanno posatoi che sovrastano la fossa per la raccolta delle deizioni. 3. Gli allevamenti free-range (indicare risposta errata): sono capannoni chiusi. hanno dei collegamenti con un'area esterna. hanno delle tettoie per proteggere gli animali. possono avere delle reti per evitare il contatto con animali selvatici. 4. Gli allevamenti "alternativi" consentono (indicare risposta errata): minor stress per gli animali. una maggiore produttività per l'allevatore. un maggior benessere per gli animali. un maggior costo del prodotto. 5. Gli allevamenti "alternativi" consentono (indicare risposta errata): comportamenti tipici di specie. il contatto con animali selvatici. un uovo di maggiore qualità nutrizionale e organolettica. l'instaurarsi di fenomeni di cannibalismo e competizione. 1. Nell'impianto tradizionale, l'olio viene separato dalla sansa e dal nocciolino tramite: centrifugazione. filtrazione. pressione. decantazione. 2. La temperatura che sarebbe meglio non superare in frantoio durante la produzione degli evoo è di: 20. 27. 35. 37. 3. Dal momento della raccolta in poi, le caratteristiche dell'oliva possono: solo peggiorare. solo migliorare. ne migliorare ne peggiorare. migliorare solo in parte. 4. La lavatrice innovativa per le olive ha la peculiarità: di non lavare bene le olive. di consumare molta acqua. di avere una grande vasca di lavaggio. di asciugare le olive. 5. Il frangitore che scalda in maniera minore la pasta e che frange nel migliore dei modi le olive è: quello a molazze. quello a coltelli. quello a martelli. quello a dischi dentati. 1. la gramolatura della pasta d'olive favorisce: la riduzione della temperatura. la movimentazione delle masse. la coalescenza delle micro-gocce di olio. l'abbassamento del pH. 2. la tipologia di gramola da preferire per l'ottimizzazione dell operazione unitaria di gramolazione è: gramola ad asse verticale con ingresso della pasta dall'alto e scarico dal basso. gramola ad asse verticale. gramola ad asse orizzontale. gramola ad asse verticale con ingresso della pasta dal basso e scarico dal basso. 3. l'acronimo A.R.A. per i decanter significa: alta rotazione adattiva. a risparmio d'acqua. alta riduzione acquosa. adattamento rotativo alternato. 4. il polifenolo responsabile dell'amaro dell'olio è: oleocantale. flavanoli. quercitina. oleuropeina. 5. il milgior packaging per conservare al meglio l'olio extravergine d'oliva è: bottiglia di vetro. bag in box. contenitori in latta. fusto in acciaio. 1. Il valore massimo di acidità libera in percentuale per ottenere la classificazione ad olio extravergine d'oliva è: 1. 0.9. 0.8. 0.7. 2. Un olio con acidità libera del 2.5% viene classificato come: lampante. extra vergine. vergine. raffinato. 3. Il metodo C.O.I. non prevede la valutazione: olfattiva. gustativa. tattile. visiva. 4. Il difetto di rancido è dovuto da: riscaldamento eccessivo. ossidazione eccessiva. lavaggio dei fusti con aceto. ammuffimento delle olive. 5. Il difetto di riscaldo è dovuto da: riscaldamento eccessivo. ossidazione eccessiva. lavaggio dei fusti con aceto. ammuffimento delle olive. 1. La parte più esterna della cariosside di frumento prende il nome di: cruschello. germe. endosperma. crusca. 2. Le proteine presenti nell'endosperma amilaceo sono: quelle meno importanti. le proteine formanti glutine. non sono presenti proteine. le proteine enzimatiche. 3. Le gliadine conferiscono agli impasti: estensibilità. tenacità. allungabilità. morbidezza. 4. Le glutenine conferiscono agli impasti: estensibilità. tenacità. allungabilità. morbidezza. 5. Per formare il glutine sono necessarie: gliadine e globuline. gliadine e glutenine. gliadine, glutenine e acqua. gliadine, glutenine, acqua ed energia meccanica (impastamento). 1. Il principale problema del mulino a pietra è: il suo costo. la sua velocità. il riscaldamento. la sua dimensione. 2. Il mulino a pietra permette: di ottenere rese maggiori. di ottenere farine con maggiore concentrazione di macro e micro nutrienti. di macinare più grano nell'unità di tempo. di raffreddare le pietre. 3. La strategia di miglioramento più interessante per la macinazione a rulli è: debranning del grano prima della macinazione, combinata con il trattamento della crusca prima del suo reinserimento nella farina. corretta gestione del feed rate. raffreddamento dei rulli. aggiunta di miglioranti. 4. L'energia meccanica impartita durante l'impastamento induce la formazione: dell'amido gelatinizzato. della c02 liberata. della fibra dell'impasto. del glutine. 5. La qualità è definita come: la sicurezza del prodotto. la bontà del prodotto. l'idoneità ad uno scopo. l'assenza di difetti. 1. Il parametro alveografico W indica: la forza della farina. la tenacità della farina. l'elasticità della farina. l'estensibilità della farina. 2. Il parametro alveografico L indica: la forza della farina. la tenacità della farina. l'elasticità della farina. l'estensibilità della farina. 3. Il parametro del farinografo di Brabender che consente di ottenere una indicazione del tempo ideale di impastamento è: la water absorption. la stabilità. il twenty minute drop. il dough development time. 4. Il falling number è una macchina che consente di prevedere: il volume del pane. il colore della crosta. le caratteristiche della mollica. il tempo di lievitazione. 5. La farina appena macinata deve: essere utilizzata immediatamente. riposare per 2-3 settimane. riposare per 2-3 mesi. riposare per 4-6 settimane. 1. Dove fu addomesticata la vite. Africa. Argentina. Nord Europa. Area mesopotamica. 2. Qual è la forma di allevamento maggiormente utilizzata in Italia. Guyot. Casarsa. Alberello. Pergola trentina. 3. Che cos'è il sesto di impianto. l'insieme delle caratterizzanti dell'impianto in termini di distanze delle piante. il numero di gemme su una pianta. il numero di polloni da eliminare. il numero specifico di foglie da tenere. 4. Cos'è la forma di allevamento. il numero di piante per fila. il numero di germogli per ettaro. la forma con cui la vite viene allevata. la modalità di vendemmia. 5. Quale forma di potatura richiede più mano d'opera. Cordone. Belussi. Guyot. Casarsa. 6. Quante piante per ettaro ci sono in vigneto. al massimo 5000. meno di 3000. meno di 1000. dipende dalla tipologia di impianro e disciplinare, normalmente variano da 2500 sino a 7000. 7. La deriva è. una parte del trattore. una parte della sfogliatrice. una parte del timone dell'atomizzatore. è un fenomeno che si genera nel momento in cui viene operata la distribuzione dei fitofarmaci ed è causata dal movimento del fitofarmaco verso qualsivoglia sito diverso dal bersaglio. 8. Le pratiche agronomiche che vengono effettuate nel vigneto sono subordinate. solo alla forma di allevamento. solo al tipo di concimazione. alle caratteristiche del terreno, al clima, al tipo di portinnesto, alla meccanizzazione di cui un'azienda dispone. alla fisiologia della vite. 9. Gli scopi delle lavorazioni del terreno sono. controllo delle erbe infestanti; migliorare la struttura del terreno; interrare i concimi, interrare i residui trinciati della potatur. ridurre la produzione. aumentare la biodiversità. limitare le patologie vegetali. 10. Macchine per la gestione della fila inerbita. sono macchine per trattamenti. non vengono più utilizzate negli ultimi anni. sono macchine del settore cerealicolo. sono macchine in funzione di gestire il manto erboso. 1. Nell'utilizzo della potatrice meccanica. l'operatore si trova a piedi e ha solo la funzione di raccolta tralic. l'operatore opera su carro rimorchio. l'operatore usa forbice meccaniche a piedi. Tramite l'utilizzazione di potatrice meccanica l'attività dell'operatore è limitata alla sola guida della trattrice. 2. Per potatura meccanizzata s'intende. uso di sola trattrice e cimatrice. esclusivo uso di forbici elettriche. il lavoro viene svolto dalle potatrici meccaniche cui segue una rifinitura manuale (anche con forbici pneumatiche) o una potatura eseguita con forbici pneumatiche, elettriche o idrauliche. cantiere di lavoro complesso legato alla raccolta di residui di potatura. 3. Quanto può pesare una forbice pneumatica. 2 kg. 100 g. tra i 500 e 700 grammi. oltre 5 kg. 4. La legatura dei tralci. è un'operazione annuale avente lo scopo di legare i capi a frutto nella posizione prevista dalla forma di allevamento e tale da favorire la produzione ed il mantenimento della forma stessa nel tempo. è un operazione che viene fatta ogni settimana in vigneto. è un operazione facoltativa in vigneto. è un'operazione che viene fatta solo meccanicamente. 5. La sfogliatura. viene eseguita in marzo. viene eseguita post raccolta. viene eserguita solo in annatte particolarmente fredde. può essere eseguita dalla primavera fino alla tarda stagione. 6. il trattore da vigneto. normalmente è più compatto di un trattore normale. normalmente è più pesante di un trattore agricolo. normalmente è più alto di un trattore agricolo. normalmente è più grande di un trattore normale. 7. Il trattore cingolato in vigneto. è una macchina poco diffusa. è una macchina che si usa solo su terreni argillosi. è una macchina che si usa su terreni in pendenza. è una macchina che si usa solo con la forma di allevamento a cordone. 8. Il cantiere della vendemmia. deve essere entro 10 km dal centro aziendale. deve essere distante almento 3 km dal centro aziendale. deve essere sempre all'interno di un raggio di 15 km. può essere distante anche dal centro aziendale, occorre tuttavia effettuare le operazioni con mezzi specifici che conferiscano l'uva in tempi brevi soprattutto con alte temperature. 9. Vendemmia manuale. aumenta la qualità. è un processo più costoso della vendemmia meccanica ma permette di fare la selezione in vigneto. è un processo di raccolto più veloce. è un processo di raccolta che diminuisce la qualità. 10. Vendemmia meccanica. è una pratica contro la qualità del vino. è una pratica che aumenta la qualità del vino. riduce la produzione e diminuisce la qualità. è un processo di raccolta simile alla vendemmia manuale, funzionale ad alcune tipologie di forme di allevamento. 1. L'area di conferimento. non sempre è presente nelle aziende. è divisa in locali chiusi. si trova nella parte più bassa della cantina. noemalmente è un area all'aperto o sotto tettoria. 2. Nell'area di conferimento si trova. vasca di conferimennto, fermentini, e imbottigliatrice. solo vasca di conferimento e autoclave. pressa e filtro tangenziale. vasca di conferimento, pigiadiraspatrice e linea di selezione se presente. 3. Nell'area di conferimento si trova. gruppo di pesatura e campionamento. gruppo di lavaggio delle uve e autoclavi. gruppo elettrogeno. barriques e botti. 4. Le pompe enologiche si suddividono in due principali categorie. a piatti o a manbrana. a pressione o a impulsi. quelle centrifughe e quelle volumetriche. a spinta o a scorrimento. 5. La pigiadiraspatrice. Macchinario per la spremitura degli acini, senza la rottura delle bucce, appena separati dal raspo. Macchinario per pressare. Macchinario per fermentare solo i raspi. Macchinario per far separare i raspi dai polloni. 6. I fermentini devono essere. sempre di capcità minime, il volume si riuce. dimensionate tenedo conto del fattore di espansione durante la fermentazione. dimensionate con un coefficiente di dimensionamento pari a 4. dimensionate un coefficiente di dimensionamento pari a 3. 7. I fermentini devono essere. dimensionate con un coefficiente di dimensionamento pari a 4. dimensionate un coefficiente di dimensionamento pari a 3. dimensionate un coefficiente di dimensionamento pari a 1. costruite con materiali facilmente lavabili e che non cedano durante le fasi di fermentazione. 8. I fermentini devono essere. sempre inclinati di 0,2 gradi. sempre inclinati di 0,875 gradi. sempre inclinati di 0,3 gradi. tassellati al suolo per evitare eventuale oscillazioni e crolli. 9. Le autoclavi dervono rispettare. la normativa F.e.d. la normativa P.E.D. la normativa C.E.D. la normativa R.E.D. 10. Le autoclavi servono. a sterilizzare il vino. per fare vini mossi. per fare vini poco zuccheini. per aumentare il grado alcolico. 1. Metodo Charmat o martinotti. produce solo vini biologici. produce vini fermi. produce vini mossi. produce solo rosati. 2. Metodo Charmat o martinotti. uso di fermentini in legno. uso di filtri tangenziali. uso di autoclavi. uso solo di uve rosse. 3. Metodo classico o champenoise. vini di pronta beva, si producono in tempi rapidi. metodo non usato oggi. metodo che si usa solo nel Nord Italia. medoto che prevede un ciclo di produzione più lungo dovuto al tempo di contatto tra lieviti e vino, tempo di produzione che arriva sino a 72 mesi per alcuni prodotti. 4. Metodo classico o champenoise. produce solo vini biologici. produce vini fermi. produce vini mossi. produce solo rosati. 5. le anfore permettono. migliore scambio tannini. isolamento termico. migliore rapporto tra zuccheri e antociani. migliore capacità di scambio. 6. le anfore sono. in resina. in legno. normalmente in terra cotta. in cemento amianto. 7. il mosto fiore è. il mosto di prima spremitura. il mosto di 4 spremitura. il mosto di 5 spremitura. il mosto che rimane in autoclave. 8. i vini bianchi si ottengolo. solo da uve bianche. da uve binache ma possono essere anche ottenute da uve rosse. solo da un lungo contatto con le vinacce. solo vinificando con i raspi. 9. le cantine si sviluppano. solo orizzontalmente. solo verticalmente. solo in modo scalare. in modo orizzontale, verticale e misto. 10. le cantine possono essere. indutriali, interrate, legate a costruzioni storiche. solo interrate. solo a più piani. solo sviluppate in profondità. 1. Le aziende agricole possono essere suddivise in base a: indirizzo produttivo o comparto. numero di animali. numero di trattori. numero di fienili. 2. Le aziende agricole possono essere suddivise in base a: dimensioni aziendali. numero di animali. numero di trattori. numero di fienili. 3. Le aziende agricole possono essere suddivise in base a: numero di clienti all'interno dei circuiti della GDO. grado di specializzazione. numero di trattori. numero di fienili. 4. I flussi di produzione in agricoltura. si distinguono in base alla tipologie di indirizzo produttivo, possono essere costanti, ciclici o stagionali. sono sempre stagionali. sono sempre ciclici soprattutto in elicicoltura. sono variabili e armonici. 5. La viabilità aziendale. non è normata. deve essere dimensionata in base al parco macchine. non è un fattore importante nella progettazione. è un fattore di scarso rilievo. 6. La viabilità aziendale. non è un fattore importante nella progettazione. non è normata. deve prevedere segnaletica orizzontale e verticale. è un fattore di scarso rilievo. 7. I vincoli di progettazione. sono barriere economiche. sono barriere di natura tecnica, legislativa, giurdica. sono barriere e ostacoli sono di natura legislativa. non ci sono vincoli nella progettazione. 8. Il deposito deve essere progettato in base a: isolamento. inclinazione. sezione primaria. sezione secondaria. 9. Il deposito deve essere progettato in base a: dimensionamento. sezione secondaria. inclinazione. sezione primaria. 10. Le componenti ingegneristiche da considerare in allevamento sono. solo le caratteristiche di benessere aninali. la destinazione d'uso del terreno. diverse variabili tra cui;il numero di capi, il flusso di lavoro, il benessere animale e gli spazi di stabulazione. i coefficienti rurali di calibrazione degli edifici post d.lgs 34 del 2020. 1. Fattoria didattica. azienda agricola che accoglie gruppi scolastici per far conoscere la vita degli animali domestici, il lavoro in campagna e l'origine dei prodotti agroalimentari. è un azienda non produttiva. è normalmente un azienda con impanti a biogas. è un azienda normalmente di pianura. 2. Fattoria didattica. azienda agricola che effettua attività solo su adulti. azienda agricola che effettua attività di formaziona a scolareshe adulti o anziani sul ruolo dell'agricoltura. ha sempre al suo interno un agriturismo. ha sempre al suo interno degli animali da cortile. 3. Fattoria sociale. azienda agricola che accoglie gruppi scolastici per far conoscere la vita degli animali domestici, il lavoro in campagna e l'origine dei prodotti agroalimentari. la fattoria sociale è una azienda agricola nella quale spazi e/o coltivazioni appositamente costruiti vengono dedicati alle visite e ai soggiorni di gruppi misti di operatori e persone svantaggiate. è un azienda normalmente di pianura. è un azienda non produttiva. 4. Fattoria sociale. è regolamentata da leggi regionali. è regolamentata da disciplinari di produzione. è regolamentata da contratti di settore. è regolamentata da protocolli internalzionali. 5. Fattorie sociali. sono aziende normalmente di piccole dimensioni, con attività mista tra soggetti con svantaggio e tutor. sono aziende di grandi dimensioni. sono normalmente aziende cerealicole. sono normalmente azinde del settore faunistico. 6. Ricettive aziende open. è regolamentata da protocolli internalzionali. è regolamentata da disciplinari. è regolamentata da contratti di settore. è regolamentata da norme specifiche come quella sull'enoturismo o sugli agriturismo. 7. Ricettive aziende open. sono aziende simili a quelle produttive ma effettuano solo eventi dimostrativi. sono aziende che si aprono all'esterno sia per la vendita diretta che per azioni esperienziali. sono aziede aperte esclusivamente l'estate. sono aziende esclusivamente aperte l'inverno. 8. Le aziende che producono Biogas. possono essere costruite ovunque. sono soggette a dei vincoli di distanza da aree abitate e strade (rischio esplosione). sono aziede agricole come le altre. sono aziende normalmente del settore vitivinicolo. 9. Nelle aziende che producono biogas si trovano. reattori, digestori, silos, motori. fermentini, autoclavi. macine e essicatori. convogliatori e idrogetti. 10. Il biogas può essere prodotto. solo da vinacce. da diverso materiale sia vegetale che di origine animali (reflui zootecnici). solo da pollina e ammendanti. solo da residui delle lavorazioni del settore cerealicolo. |




