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Linguistica Italiana giola 12 cfu lez. 2 -48

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Título del test:
Linguistica Italiana giola 12 cfu lez. 2 -48

Descripción:
paniere nico

Autor:
AVATAR

Fecha de Creación:
25/02/2021

Categoría:
Idiomas

Número preguntas: 200
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01. Che l’italiano sia la lingua ufficiale d’Italia: è detto nello Statuto autonomico della Provincia di Bolzano è detto sia nella Costituzione che nella legge 1999/482 è detto espressamente nella Costituzione è detto nello Statuto autonomico della Provincia di Bolzano e nella legge 1999/482.
02. La variazione diafasica: indica la variazione della lingua condizionata dalla situazione comunicativa, in relazione allo spazio indica la variazione della lingua condizionata dalla situazione comunicativa attraverso il tempo indica la variazione della lingua condizionata dalla situazione comunicativa, dalla funzione del messaggio e dal contesto indica la variazione della lingua condizionata dalla situazione comunicativa e dall’appartenenza dei parlanti a diversi strati sociali.
03. La ‘Slavia veneta’ è: una regione di lingua slovena in Veneto una regione della ex-Iugoslavia in cui si parlava veneto una regione di lingua slovena in Friuli (provincia di Udine) una regione della Slovenia dove si parla veneto.
04. La legge n° 482 del 15 dicembre 1999, riconosce come lingue di minoranze: i dialetti italiani albanese, greco, sloveno, croato, tedesco, sardo, francoprovenzale, friulano, ladino, catalano, francese sardo, francoprovenzale, friulano, ladino, catalano, francese albanese, greco, sloveno, croato, tedesco, francese.
05. Una «varietà» di lingua è individuata: dalla presenza di specifici tratti linguistici correlabili con fattori extralinguistici dalla presenza di una grande variabilità di tratti linguistici al suo interno dalla presenza di specifici tratti linguistici dalla presenza di specifici tratti linguistici correlabili con l’area geografica e la classe sociale del parlante.
1. Alessandro Manzoni, nella versione definitiva dei I promessi sposi adottò: la lingua coeva della classe colta della città di Firenze la lingua coeva della classe colta della città di Milano il fiorentino vivo del secolo XVI, sul modello di Machiavelli il fiorentino del Trecento, sul modello di Bembo .
02. La maggiore regressione della dialettofonia si ebbe: nel secondo dopoguerra (anni Cinquanta e Sessanta del Novecento) durante il regime fascista subito dopo l’Unità d’Italia, nel 1861 subito dopo l’Unità d’Italia, nel 1945 .
03. La lingua proposta dal Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612) corrisponde: al fiorentino del Quattrocento al fiorentino del Cinquecento al fiorentino del Trecento al fiorentino del Seicento .
04. La base dell’italiano moderno è: nel fiorentino del Cinquecento nel fiorentino moderno nel fiorentino del secolo XVII nel fiorentino del secolo XIV .
05. La tesi proposta da Pietro Bembo prevedeva l’adozione: del fiorentino del secolo XVI della lingua in uso presso la corte papale di una lingua modellata sul greco e sul latino del fiorentino del Trecento .
01. Le componenti della lingua in cui l’italiano regionale si mostra maggiormente debitore nei confronti del dialetto sono: la fonologia e il lessico la fonologia e la sintassi la fonetica e la sintassi la fonetica e la fonologia .
02. Nella seconda metà del Novecento, la pratica del dialetto: è regredita soprattutto nell’Italia nord-orientale è regredita soprattutto nel Nord-Ovest rimane forte nel Nord-Ovest e nel Meridione è regredita soprattutto nelle zone economicamente più arretrate .
03. L’uso scritto dei dialetti: è venuto meno con la nascita di una letteratura dialettale riflessa era diffuso nel Medioevo ed è continuato fino all’unità d’Italia e anche oltre era diffuso nel Medioevo, ma è regredito a partire dal Cinquecento è rimasto vivo soprattutto a Roma fino alla seconda metà dell’Ottocento .
04. Dal XVI secolo in poi, il termine ‘dialetto’ assunse un valore: nettamente peggiorativo sostanzialmente uguale a quello dei secoli precedenti discriminatorio e riferito solo alle fasce di parlanti analfabeti nettamente migliorativo .
05. Per quale motivo – dal '500 al '900 – alcuni autori scelsero di scrivere in dialetto? per ragioni espressive perché era l’unica lingua a loro disposizione per ragioni di prestigio per poter meglio comunicare alle masse analfabete .
06. I dialetti: sono subordinati alle lingue nazionali per ragioni storico-sociali o culturali non possiedono quella precisa struttura grammaticale che predispone la lingua all’espressione scritta sono subordinati ad un varietà linguistica qualitativamente superiore, l’italiano standard sono costituzionalmente inferiori alle lingue nazionali .
01. Nel Principato di Monaco – indipendentemente dalla lingua nazionale – che lingua parla la maggioranza della popolazione autoctona? il monegasco (varietà ligure occidentale) il francese il piemontese l'italiano.
02. Quale tra i seguenti caratteri non è condiviso da tutti i dialetti italiani settentrionali? la perdita dell’opposizione di lunghezza consonantica la presenza di una doppia serie di pronomi soggetto l’indebolimento delle consonanti occlusive la presenza di vocali anteriori arrorondate .
Lungo una linea immaginaria che congiunge Massa a Senigallia: i dialetti settentrionali si incontrano con i dialetti centro-meridionali il toscano si incontra con i dialetti settentrionali a ovest e con i dialetti centro-meridionali a est i dialetti settentrionali si incontrano con il toscano a ovest e con i dialetti centro-meridionali a est dialetti settentrionali si incontrano con il toscano a est e con i dialetti centro-meridionali a ovest .
04. In Italia, è possibile individuare: tre aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, toscani, centro-meridionali tre aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, centro-meridionali, meridionali estremi tre aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, gallo-italici, toscani, centro-meridionali quattro aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, toscani, centro-meridionali, insulari.
05. Per isole linguistiche ‘altoitaliane’ (o ‘gallo-italiche’) si intendono: delle aree di alcune regioni meridionali (Sicilia, Basilicata e Campania) in cui si parlavano varietà di tipo settentrionale delle aree dell’Italia settentrionale in cui si parlavano varietà di tipo gallo-italico delle aree delle isole (Sicilia e Sardegna) in cui si parlavano varietà di tipo settentrionale delle aree della Sardegna e della Corsica in cui si parlavano varietà di tipo toscano.
Come si chiama il ramo della linguistica che si occupa specificamente della variazione interna della lingua in relazione alla categoria sociale del parlante? dialettologia linguistica diastratica psicolinguistica sociolinguistica.
Una «varietà di lingua»: è un insieme di tratti linguistici di un sistema linguistico che co-occorre con un certo insieme di tratti sociali o situazionali è un insieme di tratti sociali o situazionali di un sistema linguistico che co-occorre con un certo insieme di tratti sociali linguistici è un insieme di tratti linguistici di un sistema linguistico all'interno del repertorio linguistico di una comunità è un insieme di tratti linguistici di un sistema linguistico usato in particolari contesti comunicativi.
All’interno di una comunità linguistica si nota in genere la presenza: di una varietà alta, maggiormente dotata di prestigio, e di una varietà bassa, meno prestigiosa di una varietà alta, di una varietà bassa e di una serie ben definita di varietà intermedie di una varietà alta, di una varietà bassa e di una varietà media di una varietà alta, maggiormente stigmatizzata, e di una varietà bassa, meno stigmatizzata.
Nella prospettiva sociolinguistica, i principali fattori di differenziazione sociale sono: il reddito e la professione il reddito e la classe di età il reddito, la professione e il sesso il reddito, la professione, il grado di istruzione.
All’interno del repertorio linguistico italiano, la varietà diastraticamente più bassa è generalmente: l’italiano regionale l'italiano giovanile il dialetto l'italiano popolare.
L’italiano «colto»: è la lingua parlata dalle persone mediamente istruite è l’italiano usato dai parlanti di livello socioculturale medio coincide sostanzialmente con la norma cosiddetta «standard» è caratterizzato dalla presenza di tratti sociolinguisticamente marcati.
Quale di questi tratti linguistici non può essere considerato un tratto distintivo dell’italiano popolare? uso di «lui» con funzione di soggetto uso di malapropismi errori di ortografia periodo ipotetico col doppio condizionale.
Quale di questi tratti linguistici può essere considerato un tratto distintivo dell’italiano popolare? utilizzazione corretta dei segni paragrafematici nello scritto lessico ricercato sintassi complessa e corretta nelle concordanze uso del «che» polivalente.
Il linguaggio giovanile è una varietà di tipo: sia diastratico sia diacronico diastratico sia diastratico sia diafasico diafasico.
01. Nella variazione diamesica, con l’etichetta di «parlato-scritto» si indica: la lingua di testi che trascrivono o ricalcano più o meno fedelmente il parlato la lingua che si realizza in parte nell’oralità in parte nella comunicazione scritta la lingua che si realizza nell’oralità ma a partire da testi scritti la lingua che si realizza prevalentemente nell’oralità, ma contiene inserti di comunicazione scritta.
I tratti che determinano la differenziazione tra i sottocodici sono prevalentemente: lessicali e morfologici lessicali e sintattici lessicali e semantici morfologici e sintattici.
Secondo Giovanni Nencioni, quali due varietà si collocherebbero agli estremi dell’asse diamesico? scritto-parlato e parlato-parlato parlato-parlato e parlato recitato scritto-scritto e parlato-recitato scritto-scritto e parlato-parlato.
La variazione diafasica: diversamente dalla variazione diastratica, non è legata univocamente al parlante come la variazione diastratica, è legata univocamente al parlante diversamente dalla variazione diastratica, è legata univocamente al parlante come la variazione diastratica, non è legata univocamente al parlante.
Quale di questi tratti non è caratteristico del registro formale? uso del lei come pronome allocutivo alta velocità di elocuzione ipotassi ricorso ad arcaismi.
Un neologimo è: una forma che viene creata ex novo attraverso le regole di formazione di parola dell’italiano forma che viene presa in prestito da lingue speciali straniere una forma di uso comune che viene usata con significato particolare, normalmente più ristretto di quello originale una forma specifica con cui vengono designati gli oggetti e i concetti fondamentali di un particolare ambito di attività.
Lo scopo delle grammatiche di oggi è quello: di descrivere e di spiegare la competenza nativa del parlante di indicare ciò che è conforme all’uso e ciò che non lo è di indicare ciò che è conforme alla norma e ciò che non lo è di descrivere la norma standard.
Nel fare una grammatica, cosa significa ‘descrivere la competenza nativa del parlante’? indicare cioè che è «grammaticale» e ciò che non lo è definire la qualità linguistica di un parlante descrivere foneticamente la lingua spontanea di un parlante stendere una lista delle capacità spontanee di un parlante prima della scuola.
Secondo Francesco Sabatini, l’italiano dell’uso medio è: la varietà di italiano usata dalla classe media la varietà di italiano che si colloca diastraticamente tra l’italiano colto e quello popolare una varietà della lingua nazionale ricettiva nei confronti delle varietà regionali una varietà di italiano in parte diversa dallo standard, usata nell’orale ma anche nello scritto.
La consonanti sonore sono: foni che prevedono l’attivazione di una fonte di rumore nel tratto fonatorio al di sopra della laringe, ma non l’attivazione della vibrazione laringea foni che risultano dall’attivazione della vibrazione laringea, senza che nel tratto fonatorio superiore si produca nessun’altra fonte di rumore foni prodotti senza vibrazione faringea e senza che nel tratto fonatorio superiore si produca nessun’altra fonte di rumore foni che prevedono l’attivazione di una fonte di rumore nel tratto fonatorio al di sopra della laringe, e anche l’attivazione della vibrazione laringea.
Le consonanti possono essere classificate: sia per luogo sia per modo di articolazione solo per luogo di articolazione solo per modo di articolazione né per luogo né per modo di articolazione.
La corrispondenza biunivoca tra foni e grafemi si ha: né nel sistema grafematico italiano, né nell’Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA) nel sistema grafematico italiano nell’Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA) sia nel sistema grafematico italiano, sia nell’Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA).
Le consonanti /p b/ sono: occlusive bilabiali occlusive bilabiali sorde occlusive bilabiali sonore occlusive labiodentali.
Le vocali /ɔ/ /o/ e /u/ sono: centrali e arrotondate anteriori e arrotondate posteriori e non arrotondate posteriori e arrotondate.
Come di chiama la minima unità grafica di un sistema alfabetico? morfema grafema fonema fono.
In italiano, la lunghezza vocalica: non è predicibile dal contesto, dunque ha valore allofonico è predicibile dal contesto, dunque ha valore fonologico è predicibile dal contesto, dunque ha valore allofonico non è predicibile dal contesto, dunque ha valore fonologico.
La fonetica di occupa: né del significato né del significante sia del significato sia del significante del significante del significato.
03. Segmenti dotati di carattere distitintivo sono detti: fonemi consonanti grafemi foni.
In una coppia minima (es. «cero» e «pero»), le due parole sono differenziate da un: lessema fonema morfema fono.
In italiano, se il fonema che forma la coda di una sillaba è uguale a quello che costituisce l’onset della sillaba seguente: la coda può essere occupata da qualunque tipo di consonante la coda può essere occupata solo da liquide o approssimanti la coda può essere occupata solo da sonoranti la coda può essere occupata solo da /n r l/.
La sillaba tonica priva di coda, come può essere altrimenti definita? sillaba senza attacco chiusa o impedita aperta o libera onset.
Quali tra questi sono fenomeni di cancellazione? epitesi epentesi e prostesi apocope e sincope aferesi e apocope aferesi apocope e sincope.
La metafonesi è un caso di: assimilazione perseverativa (o progressiva) dissimilazione perseverativa (o progressiva) assimilazione anticipatoria (o regressiva) dissimilazione anticipatoria (o regressiva).
Il fenomeno della «degeminazione» (cioè il passaggio da una consonante doppia a una scempia) è un fenomeno di: coalescenza (o fusione) rafforzamento metatesi indebolimento (o lenizione).
L’inserzione di [i] nel sintagma «per iscritto» è un caso di: epitesi prostesi aferesi epentesi.
Il fenomeno della «gorgia toscana» è un fenomeno di: coalescenza (o fusione) metatesi rafforzamento indebolimento ( o lenizione).
Un morfema a cui corrispondono diverse realizzazioni in differenti contesti sintagmatici viene detto: fonema allotropo allofono allomorfo.
. Il raddoppiamento fonosintattico ‘regolare’ è innescato: da tutte le parole tronche (monosillabiche e polisillabiche) uscenti in vocale solo dai monosillabi solo dai polisillabi da 11 monosillabi atoni e da 4 bisillabi piani .
Nel toscano, la consonante in fine di parola: è ammessa solo nei prestiti da lingue straniere è ammessa non è mai ammessa non è mai ammessa, ad eccezione che in con, in, non, per.
Il raddoppiamento fonosintattico prevede che: la consonante iniziale di una parola raddoppi dopo alcune parole uscenti in vocale la consonante iniziale di una parola raddoppi dopo alcune parole uscenti in consonante la vocale iniziale di una parola raddoppi dopo alcune parole uscenti in consonante la vocale iniziale di una parola raddoppi dopo alcune parole uscenti in vocale.
Davanti a «sci» si usa l’articolo «lo» perché: «sci» comincia con un nesso di due consonanti «sci» comincia con «s impura» «sci» comincia con una consonante doppia «sci» comincia con /s/.
01. Nelle forme «un altro» e «un’altra»: abbiamo due fenomeni diversi: nel primo caso l’elisione, nel secondo l’apocope abbiamo lo stesso fenomeno, l’elisione abbiamo due fenomeni diversi, nel primo caso l’apocope, nel secondo l’elisione abbiamo lo stesso fenomeno, l’apocope .
Nella parola «frattempo»: c’è stata prima l’univerbazione e poi l’assimilazione c’è stata prima l’univerbazione e poi l’assimilazione c’è stata prima l’assimilazione e poi l’univerbazione c’è stato prima il raddoppiamento fonosintattico e poi l’univerbazione.
Nel caso della parola «caposquadra», che tipo si processo morfologico si verifica? derivazione composizione flessione prefissazione.
L’alternanza radicale tra «siedo» e «sediamo» è un caso di: arizotonia monottongamento rizotonia allomorfia.
La derivazione è il processo morfologico che: prevede la formazione di una parola nuova tramite l’aggiunta di un suffisso a un morfema lessicale produce parole nuove a partire da due parole autonome preesistenti aggiunge alla parola di base informazioni relative alle categorie flessive prevede la formazione di una parola nuova tramite l’aggiunta di un affisso a un morfema lessicale .
Il morfema si definisce come: la più piccola unità linguistica la più piccola unità lessicale dotata di significato la più piccola unità linguistica non dotata di significato la più piccola unità linguistica dotata di significato.
In italiano: come in greco e in latino, esistono dei veri e propri infissi come in greco e in latino, non esistono infissi veri e propri diversamente che in greco e in latino, non esistono infissi veri e propri diversamente che in greco e in latino, esistono dei veri e propri infissi.
Le categorie lessicali sono: Nomi, aggettivi e verbi Nomi, aggettivi, verbi e preposizioni Nomi, articoli, aggettivi e verbi Nomi, aggettivi, verbi, preposizioni e avverbi.
Le parole complesse si suddividono in: derivazionali e flessive lessicali e grammaticali temi e radici derivate e composte.
Nella parola «canino», i morfemi «can-» e «-in-» hanno: entrambi significato grammaticale il primo significato grammaticale e il secondo significato lessicale entrambi significato lessicale il primo significato lessicale e il secondo significato grammaticale.
Come può essere definito il verbo «impastare»? derivato parasintetico composto alterato.
In italiano, i prefissi: sono usati sia nei processi derivazionali che in quelli flessivi esprimono solo valori flessivi e non sono usati nei processi derivazionali non sono usati né nei processi derivazionali né in quelli flessivi esprimono solo valori derivazionali e non sono usati nei processi flessivi .
Il suffisso «-oso»: si aggiunge a Nomi e forma Aggettivi si aggiunge a Nomi e forma Verbi si aggiunge ad Aggettivi e forma Nomi si aggiunge a Verbi e forma Aggettivi.
4. Si chiama «conversione» la formazione di parole derivate, ottenuta: senza aggiunta di suffisso derivazionale mediante l’aggiunta sia di prefissi che di suffissi mediante composizione mediante l’aggiunta di prefissi flessivi.
In genere, nella derivazione per alterazione (per es. «casa → casetta»): la categoria grammaticale della parola alterata resta la stessa della base, ma non il significato lessicale sia la categoria grammaticale che il significato lessicale della parola alterata restano gli stessi della base il significato lessicale della parola alterata resta lo stesso della base, ma non la categoria grammaticale sia la categoria grammaticale che il significato lessicale della parola alterata sono diversi da quelli della base.
Nel caso delle parole alterate, la differenza rispetto alla parola di origine consiste in una ‘aggiunta’ di tratti di significato. Che cosa possono interessare le seguenti 'aggiunte'? solo l’atteggiamento soggettivo del parlante nessuna di queste due categorie solo la dimensione del referente la dimensione del referente e l’atteggiamento soggettivo del parlante.
In quale di queste parole giustapposte il rapporto tra le due unità è di coordinazione? discorso fiume verde bottiglia aperitivo cena donna cannone.
La parola «democrazia» è una parola: derivata per prefissazione derivata per suffissazione derivata per parasintesi composta con temi lessicali.
«Camposanto» e «senzatetto» sono rispettivamente: il primo, un composto con la testa a sinistra, il secondo un composto con la testa a destra il primo, un composto con la testa a destra, il secondo un composto con la testa a sinistra due composti, entrambi con la testa a destra due composti, entrambi con la testa a sinistra.
In genere, nei plurali dei composti endocentrici (banconota, capostazione, ecc.) la testa si flette al plurale, solo se si trova in prima posizione la testa si flette al plurale, solo se si trova in seconda posizione la testa si flette al plurale, sia che si trovi in prima posizione sia che si trovi in seconda posizione non c’è flessione .
In quale di queste parole giustapposte il rapporto tra le due unità è di subordinazione? studente lavoratore diritto dovere verde chiaro parcheggio clienti.
«Addolcire» è: una parola derivata per suffissazione una parola derivata per parasintesi una parola derivata per prefissazione una parola derivata per conversione.
2. La parola «prosciugamenti» è formata: da due morfemi: prosciuga-menti da cinque morfemi: pro-sciug-a-ment-i da tre morfemi: prosciuga-ment-i da quattro morfemi: prosciug-a-ment-i.
I test per decidere se una sequenza di parole costituisce un sintagma sono: tre: spostamento, enunciabilità in isolamento, coordinabilità quattro: spostamento, sostituibilità, enunciabilità in isolamento, compattezza semantica quattro: spostamento, sostituibilità, enunciabilità in isolamento, coordinabilità quattro: pronominalizzazione, sostituibilità, enunciabilità in isolamento, coordinabilità.
Nei ruoli tematici, l’attante coinvolto dall’evento verbale che non controlla l’azione si chiama: AGENTE OGGETTO o TEMA ESPERIENTE TERMINE o FINE .
Nella frase «Il meccanico darà le chiavi a Paolo»: il V è modificato da uno Specificatore (Soggetto) e ha due Complementi: Oggetto diretto e Oggetto indiretto il V è modificato da tre Specificatori: Soggetto, Oggetto diretto e Oggetto indiretto il V ha tre Complementi: Soggetto, Oggetto diretto e Oggetto indiretto il V è modificato da uno Specificatore (Oggetto diretto) e ha due Complementi: Soggetto e Oggetto indiretto.
Possono essere testa di un sintagma: tutte le parole con significato lessicale solo le categorie funzionali: articoli, pronomi e congiunzioni sia le categorie lessicali sia quelle funzionali: Nomi, aggettivi, verbi, preposizioni e avverbi, articoli, pronomi e congiunzioni solo le categorie lessicali: Nomi, aggettivi, verbi, preposizioni e avverbi.
Il tema della presentazione: è sempre costituito dal Soggetto è spesso costituito dal Soggetto, ma può essere costituito anche da Oggetto indiretto è spesso costituito dal Soggetto, ma può essere costituito anche da Oggetto diretto è spesso costituito dal Soggetto, ma può essere costituito anche da Oggetto indiretto e diretto.
2. Una frase composta solo del Verbo e dei suoi argomenti è detta: nucleare semplice minima argomentale.
Il Soggetto: è un argomento del Verbo che non fa parte del Sintagma Verbale è un argomento del Verbo che fa parte del Sintagma Verbale non è un argomento del Verbo e, dunque, non fa parte del Sintagma Verbale è un argomento interno della frase semplice.
Le frasi predicative: consistono nel solo tema consistono nel solo rema sono strutturate in tema e in rema sono strutturate in rema e tema.
Quale delle seguenti proprietà sintattiche non è caratteristica del Soggetto? rimane non espresso con le forme non finite del Verbo si accorda col Verbo ha sempre il ruolo di AGENTE se è un pronome, ha il caso Nominativo.
2. Quale delle seguenti proprietà sintattiche e semantiche non è caratteristica dell’Oggetto indiretto? può essere pronominalizzato con un clitico dativo può comparire nella frase come elemento extranucleare è un SP introdotto dalla preposizione «a» ha in genere il ruolo tematico di OGGETTO.
Quale delle seguenti proprietà sintattiche e semantiche non è caratteristica dell’Oggetto diretto? i si accorda con il verbo in genere e numero non ha mai il ruolo semantico di AGENTE diventa soggetto nella costruzione passiva ha il caso accusativo nella serie dei pronomi clitici.
Quale delle seguenti affermazioni non è corretta? il ruolo di ESPERIENTE è più saliente di quello di LUOGO il ruolo di OGGETTO è più saliente di quello di LUOGO il ruolo di AGENTE è più saliente di quello di ESPERIENTE il ruolo di OGGETTO è più saliente di quello di ESPERIENTE.
Nella frase «La sorella di mio cognato regala una bambola nuova a Valeria», il SN Soggetto è: sorella La sorella di mio cognato La sorella sorella di mio cognato.
Nelle frasi «Marco ha subito un sopruso» e «Molte cose preoccupano Anna», i sintagmi con funzione di Oggetto diretto sono: Marco, Molte cose un sopruso, Anna un sopruso, Molte cose Marco, Anna.
Nella frase «La settimana scorsa il ragazzo col berretto ha rotto un vetro con una pallonata», quale dei seguenti sintagmi è nucleare? con una pallonata un vetro col berretto rosso la settimana scorsa.
Nella frase «L’ha ribadito il professore stesso», il tema: è tutta la frase «L’ha ribadito il professore stesso» è «L’ha ribadito» è «L(o)» è assente, perché si tratta di una frase eventivo-presentativa.
. Si osservino le seguenti frasi e si indichi quale non contiene un verbo inaccusativo: Si sono pentiti tre terroristi (→ Se ne sono pentiti tre) Sono arrivati molti turisti (→ Ne sono arrivati molti) È stata venduta una cassa di bottiglie (→ Ne è stata venduta una cassa) Andrea guadagna molti soldi (→ Andrea ne guadagna molti).
Si indichi l’affermazione corretta: Le frasi con il V «essere» si suddividono in due tipi: copulative e di localizzazione Le frasi con il V «essere» si suddividono in tre tipi: copulative, predicative e di localizzazione Le frasi con il V «essere» si suddividono in due tipi: copulative e predicative Le frasi con il V «essere» si suddividono in due tipi: predicative e di localizzazione.
Nella frase «Il responsabile è Enrico»: «Il responsabile» è lo SPECIFICANDO, «Enrico» è lo SPECIFICATORE «Il responsabile» è il Soggetto, «Enrico» è il Complemento predicativo «Il responsabile» è il Complemento predicativo, «Enrico» è il Soggetto «Il responsabile» è lo SPECIFICATORE, «Enrico» è lo SPECIFICANDO.
Il Soggetto dei verbi inaccusativi: presenta delle proprietà comuni a quelle dell’Oggetto indiretto dei V transitivi presenta delle proprietà comuni a quelle dell’Oggetto diretto dei V transitivi presenta delle proprietà comuni a quelle del Soggetto dei V transitivi presenta delle proprietà comuni a quelle del Soggetto dei V intransitivi.
. Quale delle seguenti frasi è una frase copulativa presentativa? L’uomo con il basco è mio fratello Giù da basso ci sono i tuoi amici Il responsabile è Enrico I tuoi amici sono giù da basso.
In quale delle seguenti frasi abbiamo un verbo bivalente che richiede un SP e un SN? Lucia ha detto molte cose a Lello A Luisa piace la musica Mario collabora con Denis a un progetto A Matteo dispiace del tuo comportamento.
Gli ausiliari del passivo sono: essere, andare, venire essere, avere, andare essere, avere, venire essere, andare, venire, parere.
Quale tra le seguenti affermazioni è falsa? la costruzione passiva è una costruzione inaccusativa il complemento d’agente non è un elemento nucleare la costruzione passiva può essere usata per porre l’AGENTE in posizione di rema nella costruzione passiva il Soggetto di un Verbo transitivo diventa l’Oggetto diretto della frase.
Nella frase «Paolo è intelligente» che tipo di aggettivo si trova? un aggettivo monovalente un aggettivo trivalente un aggettivo bivalente nessun tipo di aggettivo.
Quale di questi modi non può essere usato per esprimere un Soggetto indefinito? I persona plurale III persona plurale II persona singolare II persona plurale.
In quali delle seguenti frasi si trova un «ci» locativo (o esistenziale-locativo)? C’è Giovanni al telefono Mi dispiace, la mamma non c’è Fuori dal cancello ci sono i tuoi amici Ci vogliono nervi saldi.
In quali di queste frasi si trova un «si» passivo? Si è andati a vedere un film Ci si vede dopo In Trentino si producono molte mele I dettagli? Quelli li si controlla dopo.
In quale delle seguenti frasi si trova un «si» impersonale? Si sono scambiati gli auguri Lo si dice spesso Si lava spesso Si è portato a casa il lavoro .
Quale di queste frasi non contiene un verbo inaccusativo? ho passeggiato a lungo, ieri sera Mi pento di ciò Paolo partirà domani Il ceppo è bruciato in pochi minuti .
Quale delle seguenti frasi è una frase copulativa specificativa? L’amministratore è il signor Ferrari Il papà è giù in garage Giovanni è il direttore della filiale Il signore coi baffi è lo zio di Mario .
In quale delle seguenti frasi si trova un «si» passivo? Ogni giorno, si mangiano una stecca di cioccolata Alla sera, si incontra spesso uno strano tipo che passeggia solitario In quell’ambulatorio, ogni giorno si assistono moltissimi malati Si pulisce continuamente gli occhiali.
Quale dei seguenti verbi presenta un participio passato irregolare? chiudere temere finire credere.
Nei passati remoti forti (per es. chiedere), la base tematica del passato remoto (BTp) viene usata: nella I e nella III singolare, e nella III plurale nella I-II plurale nella I-III singolare e nella III plurale nella II singolare e nella I-II plurale.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? se dalla radice verbale si sottrae la vocale tematica si ottiene la base tematica i temi derivati si formano aggiungendo un suffisso al tema primario se nel paradigma di un verbo sono presenti più basi tematiche si ha allomorfia tematica i verbi italiani si possono raggruppare in tre coniugazioni a seconda della vocale tematica.
Quale delle seguenti forme non è rizotonica? credo credono credete credi.
Quale delle seguenti frasi contiene un verbo all’aspetto perfettivo aoristico? Maria si è allenata duramente dall’inizio dell’anno Giovanni si è tuffato in piscina da alcuni minuti Nadia è andata a trovare sua madre due volte da lunedì Giovanni si tuffò in piscina.
Quale delle seguenti frasi contiene un verbo all’aspetto imperfettivo progressivo? Durante la lezione, Maria e Paola chiacchieravano I mongoli combattevano a cavallo Quel giorno andai al lavoro Quel giorno andavo al lavoro, quando mi tamponarono .
In quale di queste frasi il futuro ha valore epistemico? Non è ancora arrivato. Sarà ancora in viaggio Stasera tornerò tardi Ne parleremo al tuo ritorno Giovanni parlerà domani.
In quale delle seguenti frasi il tempo verbale del verbo sottolineato non ha valore deittico? Domani Luigi partirà per le vacanze Sono passato ieri alle cinque, ma era già uscito In questo momento Paolo dorme sul divano Nel 2010 vinsi un importante trofeo di tennis.
Si indichi in quale delle seguenti frasi, i tempi dei verbi in corsivo sono usati deitticamente: Petrarca nasce ad Arezzo nel 1304 Tra poco cominceremo a prepararci per uscire I tuoi saranno arrivati a quest’ora La stampa a caratteri mobili fu inventata nel 1455 e si diffonderà rapidamente nel secolo successivo.
2. Quale dei verbi in corsivo delle seguenti frasi esprime un aspetto perfettivo aoristico? Laura si preparava per le Olimpiadi Paolo comprò la Mercedes nel 2004 Laura si è preparata per le Olimpiadi Paolo ha comprato la Mercedes nel 2004 .
Quale dei verbi in corsivo delle seguenti frasi esprime un aspetto imperfettivo progressivo? Quando lavorava in Belgio, Marco rientrava in Italia solo a Natale Mentre si radeva, Paolo udì un rumore provenire dalla strada Gli antichi sovrani si circondavano di poeti e di artisti Durante il concerto, il pubblico rumoreggiava .
4. Quale delle seguenti coppie di verbi presenta allomorfia tematica? suole : soliamo morirà : morrà temei : temetti visto : veduto.
Quale dei seguenti plurali indica una pluralità di elementi considerati separatamente? ginocchia fondamenti dita ossi.
Quale dei seguenti nomi è un nome massa? flotta farina stormo gruppo.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? i Nomi, come i Verbi, possono selezionare degli argomenti il sintagma nominale (= SN) ha come testa un nome (= N). i complementi del Nome sono sempre extranucleari la categoria funzionale dei DETERMINANTI può fungere da Specificatore del Nome .
n quale dei seguenti Sintagmi Nominali troviamo un genitivo oggettivo? Il rifiuto dell’invito da parte di Andrea La telefonata di Luca a Maria Il desiderio materno La partenza di Mario per l’India.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? L’Articolo indefinito si può suddividere in due tipi: specifico e non specifico L’uso dell’Articolo indefinito è limitato ai Nomi contabili o numerabili L’uso dell’Articolo partitivo è limitato ai Nomi massa L’Articolo partitivo è formato dalla Preposizione articolata ‘«di» + Articolo definito plurale’.
In quali categorie si possono suddividere i determinanti? articoli, dimostrativi, quantificatori articoli, dimostrativi, quantificatori, interrogativi ed esclamativi dimostrativi, quantificatori, interrogativi ed esclamativi articoli, dimostrativi, interrogativi ed esclamativi .
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? I dimostrativi sono elementi deittici Gli indefiniti si possono dividere in due classi: intrinseci e non intriseci Gli indefiniti intrinseci possono essere usati solo al plurale I quantificatori si dividono in sue sottoclassi: numerali e indefiniti.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? I possessivi possono trovarsi anche in posizione postnominale Il possessivo non solo è incompatibile con gli articoli e con i dimostrativi Anche gli aggettivi qualificativi possono trovarsi nella posizione di Specificatore del Sintagma Nominale Il possessivo «proprio» può essere usato solo quando il possessore coincide con il soggetto della frase.
In quale delle seguenti frasi l’articolo definito viene usato con riferimento anaforico? Il sole sorge alle 6.30 Le gazze fanno dei nidi molto grandi Ho visto una bici bellissima. La bici è rossa e molto leggera Mi fanno male i piedi.
Quale delle seguenti frasi contiene un «avverbio verbale»? Paolo ha voluto fare di testa sua, perciò ho deciso di farmi da parte Giovanni mangia lentamente Domani passo a trovarti Probabilmente, Pietro a quest’ora sarà già arrivato.
Quale delle seguenti frasi contiene un «avverbio verbale»? Paolo ha voluto fare di testa sua, perciò ho deciso di farmi da parte Probabilmente, Pietro a quest’ora sarà già arrivato Domani passo a trovarti Carlo ha chiuso la porta lentamente.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Gli Aggettivi prenominali hanno funzine descrittiva o appositiva Gli Aggettivi di relazione istituiscono una relazione tra il referente indicato dal SN e un altro referente Gli Aggettivi di Relazione non possono essere modificati da Avverbi Gli avverbi di quantità e grado non possono essere usati come Specificatori degli Aggettivi.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? L’avverbio è una categoria lessicale morfologicamente variabile Alcuni avverbi si formano a partire da un aggettivo Gli avverbi di quantità e grado e gli avverbi focalizzatori possono fungere da Specificatori di altri avverbi Alcuni avverbi hanno la stessa forma degli aggettivi corrispondenti.
In italiano, quale di questi aggettivi può esprimere il comparativo sia in modo analitico che sintetico? piccolo celebre facile misero.
In quale delle seguenti frasi si dà il fenomeno dell’estrazione del complemento? Le si è seduto dietro L’ho appeso sotto Siediti lì accanto Vengo dopo .
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Le preposizioni monosillabiche sono costituite da una sola sillaba e sono prive di accento Il complemento della preposizione è costituito in genere da un Sintagma Nominale Le preposizioni polisillabiche constano di due o più sillabe e sono portatrici di accento Le preposizioni polisillabiche possono unirsi all’articolo definito, formando le preposizioni articolate.
La preposizione monosillabiche sono: tutti i monosillabi monosillabi con accento non sono monosillabi monosillabi atoni .
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Il ricorso alla forma articolata è facoltativo con le preposizioni «tra», «fra» Le preposizioni monosillabiche non possono occorrere senza il complemento Il ricorso alla forma articolata è facoltativo con la preposizione «con» La formazione della P articolata è obbligatoria con le preposizioni «di, a, da, in, su».
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? La preposizione «prima» regge obbligatoriamente un Sintagma Preposizionale La preposizione «dopo» regge obbligatoriamente un Sintagma Preposizionale La preposizione «sotto» può avere un uso avverbiale o intransitivo Le preposizione «dietro» richiede facoltativamente un Sintagma Preposizionale.
Quale delle seguenti frasi contiene un articolo definito con valore di indefinito specifico? Cerco un qualsiasi berretto di lana blu Cerco un berretto di lana blu. Domani farò un giro in centro Non ho mai incontrato una persona che non ti stimi Cerco un berretto di lana blu. Era qui sopra e ora non c’è .
In quale dei seguenti Sintagmi Nominali, non si può stabilire se il genitivo è soggettivo o oggettivo? L’arrivo di Anna Il rifiuto dell’invito da parte di Carlo La descrizione del bambino La partenza di Mario.
In quale delle seguenti frasi, l’articolo definito ha valore anaforico? Dal vagone scesero un vecchio e un bambino. Il bambino avrà avuto 8 anni Vedi? Il bambino con la maglia rossa è mio figlio I bambini stanno giocando in giardino In Italia, i bambini vanno a scuola a sei anni.
Quale dei seguenti sintagmi contiene un aggettivo attributivo con valore restrittivo (o denotativo)? Il grande amore La decisione rapida La decisione governativa L’amore paterno.
In quale di queste frasi il referente del pronome viene individuato mediante un rinvio cataforico? Mi hanno colpito le sue parole Non lo sopporto proprio, tuo fratello! Guarda! È lui il ragazzo di cui ti parlavo! È arrivata Maria, ma non sono riuscito a parlarle.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Il pronome libero «egli» condivide alcune proprietà con i pronomi clitici in genere il pronome libero viene impiegato quando indica un referente inatteso nei pronomi liberi, si distingue tra forme al Nominativo, al Dativo e all’Accusativo i pronomi liberi occupano le stesse posizioni sintattiche dei Sintagmi Nominali.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? i pronomi clitici sono sempre contigui al verbo nei pronomi clitici non c’è il caso nominativo abbiamo enclisi quando il pronome clitico è in posizione preverbale i pronomi clitici non possono essere usati in isolamento.
Nell’espressione: «Chi hai visto»? «Lui», in che contesto è usato il pronome? in caso di isolamento in caso di contrasto in caso di focalizzazione all’interno di un SP.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Il clitico dativo corrisponde a un Sintagma Preposizionale con funzione di Oggetto indiretto Tutti i Sintagmi Preposizionali [a + SN] possono essere resi con i clitici dativi I Sintagmi Preposizionali [a + SN] selezionati da verbi come «pensare» possono essere pronominalizzati col clitico locativo «ci/vi» I pronomi clitici dativi corrispondono a dei Sintagmi Preposizionali del tipo [a + SN].
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Il clitico genitivo-partitivo «ne» presenta un valore equivalente a quello di un pronome personale «Ne» può pronominalizzare Sintagmi Preposizionali con valore di genitivo Il comportamento sintattico dell’avverbio di luogo «ci/vi» è analogo a quello di un pronome personale clitico «Ne» può pronominalizzare Sintagmi Preposizionali con valore di dativo.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Il clitico «lo» può sostituire un complemento predicativo I clitici accusativi corrispondono a sintagmi nominali con la funzione di Oggetto diretto Il clitico accusativo presenta tre forme: il maschile «lo», il femminile «la», il plurale «loro» I clitici accusativi possono corrispondere a proposizioni oggettive.
Nella frase «Ci si sta bene» abbiamo la sequenza di due clitici: il primo locativo, il secondo riflessivo il primo dativo, il secondo impersonale il primo dativo, il secondo riflessivo il primo locativo, il secondo impersonale.
Quale di questi verbi riflessivi appartiene alla categoria degli «inaccusativi pronominali»? correggersi lavarsi pulirsi accorgersi.
Nella frase «La mamma ha chiesto a Marta di pettinarsi i capelli», il riflessivo si riferisce: al Soggetto della frase principale (o matrice) all’Oggetto diretto della frase principale (o matrice) al Soggetto non espresso della proposizione dipendente all’Oggetto diretto della proposizione dipendente.
. Nella frase «Mi ci ha accompagnato» abbiamo la sequenza di due clitici: il primo dativo, il secondo accusativo il primo accusativo, il secondo dativo il primo accusativo, il secondo locativo il primo dativo, il secondo locativo.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? i pronomi riflessivi sono uguali ai corrispondenti pronomi personali i pronomi riflessivi liberi hanno solo funzione di caso Obliquo i pronomi riflessivi presentano una doppia serie di forme: libere e una clitiche i clitici riflessivi hanno valore accusativo o dativo.
In quale delle seguenti frasi si trova un verbo inaccusativo pronominale? Marina si elogia più di quanto dovrebbe Quei due si detestano Anna si è pentita dell’acquisto Marco si è comprato una bicicletta nuova.
2. Nella frase «Filippo decise di interrompere il lavoro. *Lui era troppo stanco per continuare», l’uso del pronome «lui» è sbagliato ; perché «lui» non può essere usato in posizione pre-verbale perché «lui» non può avere funzione di Nominativo perché il referente «lui» è stato introdotto nella frase precedente e non è inatteso perché «lui» non può essere usato in isolamento.
In quale di queste frasi il pronome in corsivo è usato deitticamente? Non la posso proprio accettare, questa situazione A Mario non piace la cioccolata. Non gli piace nemmeno il gelato Guarda dritto dall’altra parte della strada: sono loro i miei vicini di casa Non penso che mi biasimerai, se dico questo.
In quale delle seguenti frasi compare un clitico con funzione di Accusativo? Edimburgo? Ci sono stato l’estate scorsa I bambini sono affamati. Puoi preparagli il pranzo, per favore? È un maleducato: non ci ha nemmeno salutate Che cosa ti hanno regalato per Natale?.
Quale tra le seguenti frasi contiene una proposizione nucleare? Dopo essere arrivato, mi ha telefonato È probabile che piova Passami l’incartamento che ti riguarda Si è addormentato perché era stanco.
2. La frase in cui tutti i costituenti sono dei sintagmi prende nome di: frase nucleare frase complessa frase matrice frase semplice .
3. Quale di queste frase contiene un Complemento predicativo dell’Oggetto? Piero sembra bravo Piero è ingegnere Silvia crede Tobia innocente Piero sembra una brava persona.
Quale di queste affermazioni è falsa? L’intera struttura frasale che contiene tra i suoi costituenti una proposizione è detta «frase complessa» Ogni singola frase che contiene una proposizione è detta «matrice» Una frase matrice che non è subordinata a un’altra frase è detta frase «semplice» Una frase che svolge all’interno di un’altra frase il ruolo che svolgerebbe un sintagma è detta «proposizione».
In quale delle seguenti frasi li verbo a ristrutturazione forma con l’infinito che regge un complesso verbale? Non devi trattarla male Intendo assolutamente comprarlo Voglio assolutamente comprarlo Lo voglio assolutamente comprare.
In quale delle seguenti frasi complesse, il controllore della proposizione infinitiva è il Soggetto della frase matrice? Paolo pensa di uscire con Marta A Paolo piace molto uscire con Marta Mi occorre del tempo per terminare il lavoro Paolo ha invitato Marta a uscire con lui.
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una proposizione con un congiuntivo volitivo? Mi rallegra che tu stia bene Preferisco che tu esca Suppongo che a quest’ora sia già arrivato Credo che tu abbia ragione.
Quale delle seguenti frasi presenta la costruzione dell’anteposizione contrastiva? È a Marco che hanno dato il premio A Marco, gli hanno dato il premio Hanno dato un premio a Marco A Marco, hanno dato in premio, non a Mario .
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una proposizione extranucleare temporale? Andando al lavoro, mi sono fermato a comprare il pane Ha piovuto talmente tanto che il fiume è straripato Paolo è stato richiamato perché è arrivato tardi Qualunque cosa tu dica, non mi interessa.
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una proposizione extranucleare consecutiva? Qualunque cosa tu dica, non mi interessa Andando al lavoro, mi sono fermato a comprare il pane Ha piovuto talmente tanto che il fiume è straripato Paolo è stato richiamato perché è arrivato tardi.
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una frase interrogativa indiretta? Non so se sia partito È evidente che non dici la verità L’ho costretto a dirmi la verità Voglio che tu mi dica la verità.
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una proposizione relativa descrittiva (o appositiva)? Luigi, che ho salutato prima, è il capitano della squadra Il ragazzo che ho salutato prima è il capitano della squadra Non conosco la località dove andremo in vacanza Non conosco il ragazzo che ti ha salutato .
Quale dei seguenti periodi ipotetici è di tipo controfattuale? Se hai fame, c’è un bar aperto dietro l’angolo Se Mauro venisse entro le nove, lo accompagnerei al treno Se Mauro fosse venuto entro le nove, lo avrei accompagnato al treno Se Mauro viene entro le nove, lo accompagno al treno.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Nel caso della dislocazione dell’Oggetto indiretto, la ripresa del clitico è obbligatoria Nella costruzione del tema sospeso, la ripresa del clitico è obbligatoria Nella dislocazione a destra, gli elementi dislocati possono essere considerati dei «ripensamenti» I costituenti dislocati a sinistra introducono il tema della comunicazione.
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una proposizione nucleare oggettiva? Aspira a raggiungere una posizione di rilievo Non è conveniente comprare casa adesso Detesto che tu dica queste cose Non mi piace che tu ti comporti così.
2. Quale delle seguenti frasi presenta la costruzione della dislocazione a sinistra? Marco, gli ho dato il libro Ne ho comprata molta, di pasta È a Marco che ho dato il libro La spesa, di solito la fa mio marito.
Quale di queste affermazione è falsa? I dimostrativi «questo» e «quello» richiedono un’interpretazione deittica soltanto spaziale Il toscano possiede anche degli avverbi di luogo orientati sull’ascoltatore Il toscano il sistema dei dimostrativi è ternario Il italiano il sistema dei dimostrativi è binario.
Quale dei seguenti elementi rientrano nella deissi personale? qui ieri amiamo questo.
Quale tra le seguenti espressioni è «contestualmente» deittica? allora domani io subito.
Quale di queste affermazioni è falsa? Nell’italiano dell’uso medio il raddoppiamento fonosintattico è limitato ad alcune aree del centro Italia (specialmente Firenze e la Toscana) Nell’italiano dell’uso medio si tende alla neutralizzazione dell’opposizione tra le vocali medio basse e medio-alte Nell’italiano dell’uso medio si tende alla neutralizzazione dell’opposizione tra /s/ e /z/ in contesto intervocalico Nell’italiano dell’uso medio è molto abbondante il ricorso alle varianti eufoniche del tipo «ed» o «ad».
Nell’italiano standard, il fenomeno del raddoppiamento fonosintattico: è presente solo al Nord Italia è limitato a poche forme nel fiorentino e in Toscana è del tutto assente è comune .
Nell’italiano standard, le funzioni dell pronome clitico dativo maschile «gli»: sono rimaste invariate sono aumentate non sono attestate altre funzioni sono diminuite.
Come si definisce una varietà di lingua soggetta a codificazione normativa e che vale come modello di riferimento per la correttezza? lingua grammaticale lingua dell'uso medio lingua substandard lingua standard.
Quale dei seguenti tratti non è caratteristico dell’italiano dell’uso medio? Scomparsa dei deittici «codesto, costì, costà» Uso di «questo, quello» con referenza generica Declino della regola del «dittongo mobile» Declino delle forme aferetiche «‘sto, ‘sta».
Dei seguenti costrutti, quale non è usato nell’italiano dell’uso medio con valore impersonale? l’uso del verbo alla III plurale l’uso dell’indefinito «qualcuno» con funzione pronominale l’uso del verbo alla II singolare l’uso dell’indefinito «uno» con funzione pronominale.
Quale di queste forme non è usata frequentemente nell’italiano dell’uso medio? «Che cosa hai fatto?» «Cosa hai fatto?» «Che hai fatto?» «Che accidenti hai fatto?».
Nell’italiano standard, l’uso di frasi marcate: è abbondante è solo dell'uso meridionale è presente solo nello scritto e non nel parlato è del tutto assente.
A quale categoria appertiene il calco «non c’è di che»? calchi di composizione calchi sintagmatici calchi fraseologici calchi di derivazione.
Quale dei seguenti calchi è un calco strutturale? banconota pacchetto realizzare bambola.
A quale categoria appartiene il calco «guerra fredda»? calchi di derivazione calchi di composizione calchi sintagmatici calchi fraseologici.
4. A che tipo di prestito corrisponde la parola «brindisi»? prestiti adattati morfologicamente prestiti adattati fonologicamente prestiti non adattati non è un prestito.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? il prestito è la riproduzione di un elemento linguistico alloglotto nel duplice aspetto del significato e del significante il cambiamento semantico è la creazione di una parola nuova attraverso i processi morfologici della lingua il calco linguistico è la riproduzione di un elemento linguistico alloglotto nel solo aspetto del significato Il lessico contemporaneo conta un numero piuttosto elevato di parole prefissate.
Quale di questi prestiti è adattato sia fonologicamente che morfologicamente? brindisi smog guerra sciuscià.
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