Master
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Título del Test:
![]() Master Descripción: Test 5 Pegaso |



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1. La rendicontazione aziendale include. solo il bilancio. solo la rendicontazione di sostenibilità. sia il bilancio che la rendicontazione di sostenibilità. sia il bilancio che il budget. 2. impatti ESG sono solo gli impatti sugli aspetti. economico finanziari. economia, società e governo dell'impresa. ambiente, clima e sanità. ambientali, sociali e di governo dell'impresa. 3. Il concetto di accountability ha. un unico significato a livello nazionale. un unico significato a livello europeo. un unico significato a livello internazionale. diverse sfumature di significato. 4. Il concetto di accountability delle performance è interrelato. ai concetti di controllo e contabilità. ai concetti di controllo e contabilità. ai concetti di budget e contabilità. ai concetti di budget e pianificazione. 5. I Key performance indicator servono a misurare. le performance sanitarie. le performance sulla sostenibilità. l'utile/perdita di esercizio. il patrimonio netto. 6. Gli attori della catena di valore sono. i fornitori e i soci. i clienti e i cosi. i clienti e i fornitori. i soci. 7. Alla burocratizzazione dei processi aziendali è associato. un aumento dei costi. un aumento dei ricavi. una maggiore efficienza. una maggiore fiducia degli stakeholder. 8. La responsabilità sociale delle imprese è la loro responsabilità. per l'impatto prodotto sulla collettività. per gli utili prodotti per i soci. per le imposte pagate allo stato. per il rispetto delle norme di legge. 9. Gli ESRS sono. standard mondiali sulla sostenibilità. standard europei sulla sostenibilità. standard mondiali sulla reportistica finanziaria. standard europei sulla reportistica finanziaria. 10. Gli ESRS agnostici sono standard. di portata generale. settoriali. che non prendono posizione. politici. 1. Con il concetto di mobilitazione si intende: La valutazione delle competenze in una prospettiva dinamica. La capacità di osservare i contesti per riconoscere i problemi che essi possono porre. Il trasferimento di risorse e strategie in ambiti diversi e inediti per risolvere problemi. La necessità di cogliere aspetti specifici della competenza per poterla osservare in maniera statica. 2. Il rapporto tra sapere e saper agire: Riguarda una visione del sapere legato ai contesti e concretizzato nell'esperienza pratica. Riguarda una visione del sapere riconoscibile solo se osservato in azione. Riguarda una visione del sapere teorica contrapposta a una visione della competenza pratica. Riguarda la dimensione interattiva della competenza che può essere sviluppata solo in contesti dinamici. 3. Essere competente significa: Essere in grado di risolvere problemi pratici. Essere in grado di adattarsi. Avere un patrimonio di nozioni adeguato. Essere capace di affrontare il futuro. 4. La differenza tra valutare gli obiettivi e valutare le competenze: E' allineata alla differenza tra performance e processo. E' allineata alla differenza tra abilità e conoscenze. E' allineata alla differenza tra mondo della scuola e mondo professionale. E' allineata alla differenza tra azione e riflessione. 5. Un approccio analitico alla valutazione presuppone: La visione globale del compito per capire il processo di apprendimento ad esso sotteso. La suddivisione delle competenze in obiettivi. L'analisi dettagliata del compito per coglierne tutti gli aspetti di errore. La scomposizione del compito in dimensioni micro, facilmente osservabili e misurabili. 6. La logica di controllo, nella valutazione, parte da un'idea di sapere: Da ricostruire e risignificare. Dinamica e fluida. Predefinita e unitaria. Personale e soggettiva. 7. Le competenze professionali sono più facilmente valutabili: Con pratiche osservative. Con pratiche oggettive. Con pratiche immersive. Con pratiche teoriche. 8. Le dimensioni che Pellerey auspica per osservare le competenze sono: Soggettiva, intersoggettiva, oggettiva. Interna ed esterna. Soggettiva, Oggettiva, Pratica. Autovalutativa, riflessiva, ricapitolativa. 9. La certificazione delle competenze dovrebbe essere realizzata: Dagli studenti stessi. Dai docenti o formatori. Da un soggetto anonimo. Da un organismo esterno. 10. Il bilancio di competenze ha funzione orientativa perché: Consente all'individuo di ottenere una validazione e una successiva certificazione del suo profilo di competenze. Consente all'individuo di ripercorrere e prendere consapevolezza del suo profilo e della spendibilità dello stesso. Consente all'individuo di diventare maggiormente competente nell'ambito professionale di riferimento. Consente all'individuo di riflettere sugli errori professionali compiuti e di risolverli. 1. Non è uno strumento di monitoraggio: la documentazione dei processi e dei prodotti. la valutazione formativa. la progettazione. l'osservazione sistemativa. 2. Gli strumenti di valutazione nella Dad: non possono essere quelli utilizzati nella didattica in presenza. devono necessariamente essere quelli utilizzati nella didattica in presenza. rilevano unicamente i prodotti e non i processi. possono essere quelli utilizzati nella didattica in presenza e altri, più specifici, per essere gestiti da remoto. 3. La docimologia: studia gli strumenti metodologici più efficaci per garantire l'azione d'insegnamento/ apprendimento. studia i mezzi atti a rendere oggettivamente valida e attendibile qualunque pratica valutativa. studia le finalità e gli obiettivi da adottare per rendere più efficace l'apprendimento. studia gli strumenti metodologici più efficaci per garantire l'autovalutazione degli studenti. 4. Una prova è soggettiva: se richiede la scelta della risposta fra un certo numero di possibilità già formulate. se richiede la scelta della risposta fra un certo numero di possibilità da definire preventivamente. se l'alunno costruisce la risposta in forma collaborativa con i compagni. se l'alunno costruisce autonomamente la risposta. 5. Le << prove semistrutturate >>. sono costituite da una domanda chiusa e richiedono, nel formulare la risposta aperta, il rispetto di alcuni vincoli prescrittivi che rendono le risposte stesse confrontabili in base a definiti criteri di correzione. richiedono la scelta della risposta fra un certo numero di possibilità già formulate. richiedono la scelta della risposta fra un certo numero di possibilità da definire preventivamente. richiedono all'alunno la costruzione di risposte in forma collaborativa con i compagni. 6. La valutazione fondata su situazioni reali è definita: formativa. diagnostica. autentica. sommativa. 7. Nella valutazione della Didattica a Distanza, è opportuno preliminarmente: favorire l'autovalutazione degli studenti. valutare il processo. valutare il prodotto. valutare la metodologia. 8. In una rubrica di valutazione, i descrittori: specificano il livello raggiunto rispetto alle abilità, capacità, competenza. indicano un giudizio temporaneo. definiscono l'area di competenze da valutare. delineano le evidenze comportamentali, le prestazioni da valutare. 9. In una rubrica di valutazione, le dimensioni: indicano un giudizio temporaneo. specificano il livello raggiunto rispetto alle abilità, capacità, competenza. delineano le evidenze comportamentali, le prestazioni da valutare. definiscono l'area di competenze da valutare. 10. In una rubrica di valutazione, gli indicatori: definiscono l'area di competenze da valutare. delineano le evidenze comportamentali, le prestazioni da valutare. specificano il livello raggiunto rispetto alle abilità, capacità, competenza. indicano un giudizio temporaneo. |





