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TEST BORRADO, QUIZÁS LE INTERESE: METODOLOGIE DIDATTICHE PER INSEGNAMENTO BES
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Título del Test:
METODOLOGIE DIDATTICHE PER INSEGNAMENTO BES

Descripción:
METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'INSEGNAMENTO CURRICULARE E L'INTEGRAZIONE DEI BES

Autor:
AVATAR
Felix
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Fecha de Creación: 21/06/2024

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 319
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Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge? Legge Coppino, 1877 Legge Orlando, 1904 Riforma Gentile 1923 Legge Casati, 1859.
Con l'introduzione dell'Autonomia si opta per un sistema organizzativo non piramidale e verticale non piramidale ma di tipo orizzontale piramidale e orizzontale piramidale e verticale.
Elemento centrale e qualificante dell 'art. 21, però, è rappresentato dalla codificazione dei principi, in passato oggetto di aspre discussioni Di autonomia regionale Di autonomia di sperimentazione Di autonomia organizzativa e didattica Di autonomia comunale.
Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come: Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo delle istituzioni scolastiche Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati alla tutela della famiglia Garanzia di libertà di insegnamento e di differenziazione culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana.
La riforma costituzionale recata dalla Legge Cost. 18-10-2001, n. 3 di riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione disegna un quadro di poteri locali in prospettiva: Nazionale Federalista Europea Regionale.
Chi assegna le risorse finanziarie alle scuole? ( Esclusi i finanziamenti esterni di privati o Enti per specifici progetti) L'Ufficio Scolastico Regionale la regione i comuni il Ministero dell'Istruzione.
I poteri di gestione negoziale spettano: al DSGA al Vicario al Dirigente scolastico al Consiglio d'istituto.
Con il riconoscimento dell' autonomia delle istituzioni scolastiche vengono meno i «Programmi Nazionali», sostituiti da: Da un lato, da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e gradi di scuola, che devono essere molto essenziali nella loro parte prescrittiva e, dall'altro, dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta formativa Solo da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e gradi di scuola Solo dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta formativa Solo da indicazioni elaborate dalle singole Regioni.
L'Organico dell'Autonomia: Comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell’offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento comprende solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili) Comprende solo i posti per il potenziamento dell’offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell’offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 50% e in base ad altri indicatori per il 50%).
L'autonomia organizzativa è finalizzata: Alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale All'introduzione di tecnologie innovative Alla sola realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico Alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture.
I percorsi di formazione professionale sono gestiti: nessuna delle opzioni Dalle famiglie Dallo stato Dalle regioni.
L’offerta formativa integrativa degli Istituti Professionali statali prevede che gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali possano contemporaneamente conseguire anche il titolo di qualifica professionale: Al termine del primo anno Al termine del terzo anno Al termine del secondo anno Al termine del quarto anno.
L’offerta formativa complementare prevede che negli istituti professionali statali: Siano attivati corsi di recupero Siano attivati percorsi direttamente finalizzati al rilascio delle qualifiche triennali e dei diplomi professionali quadriennali, come avviene nei Centri di Formazione Professionale Siano attivati percorsi universitari Siano attivati percorsi liceali.
Il Sistema Nazionale di Valutazione è costituito da: INDIRE e contingente ispettivo Contingente Ispettivo INVALSI, INDIRE INVALSI, INDIRE e Contingente Ispettivo.
l'INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole: fornendo strumenti di comparazione dei dati fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole, dal sistema informativo del Ministero e dalle rilevazioni nazionali e internazionali degli apprendimenti fornendo formazione specifica fornendo metodologie e supporti didattici.
Il Rapporto di autovalutazione: esprime la capacità della scuola di compiere un'autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità, alla luce di dati comparabili. Inoltre, consente di porre in relazione esiti di apprendimento con i processi organizzativi-didattici all'interno del contesto socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di miglioramento. esprime la capacità della scuola di rappresentarsi e compararsi esprime la capacità della scuola di relazionarsi con tutte le componenti scolastiche esprime la capacità della scuola di negoziare la situazione generale della scuola con le OO.SS.
l'organico dell'autonomia è: funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa funzionale alle indicazioni dell'UST funzionale alle indicazioni del MIUR funzionale alle indicazioni dell'USR.
Il piano triennale dell’offerta formativa va predisposto: entro il mese di agosto dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento entro il mese di novembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento entro il mese di dicembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento.
Il ruolo del personale ispettivo: è interregionale è regionale è territoriale è unico per tutto il territorio nazionale.
L'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione: è un ente strumentale del MIUR è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria. è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico è un ente di ricerca senza personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria.
L‘INDIRE ha il compito: di curare la formazione in servizio del personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning di curare la formazione sulla sicurezza del personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning. di curare la formazione dei Dirigenti Scolastici, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning. di curare l'organizzazione amministrativa personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning.
la competenza per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario è: La competenza è del dirigente Scolastico La competenza è dell’Ufficio procedimenti disciplinari dell’USR La competenza è del dirigente Scolastico, tranne che per il licenziamento, di competenza del MIUR La competenza è del dirigente Scolastico, tranne che per il licenziamento, di competenza dell’Ufficio procedimenti disciplinari dell’USR.
I dirigenti scolastici, nell'ambito della sicurezza nelle scuole, sono: responsabili delle procedure datori di lavoro responsabili dei lavori di manutenzione responsabili per la sicurezza.
Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative: restano a carico dello Stato restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione (ai sensi dell’art. 3 della L.n. 23/96, i Comuni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e le Province per l’intera fascia secondaria superiore). restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione (ai sensi dell’art. 3 della L.n. 23/96, i Comuni per l’intera fascia secondaria superiore e le Province per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. restano a carico della Regione.
IL CONCETTO DI PEDAGOGIA SPECIALE EQUIVALE AL VECCHIO TERMINE pedagogia emendativa pedagogia sociale pedagogia integrativa pedagogia culturale.
QUANDO PARLIAMO DI PERSONA CON DEFICIT, LA MEDIAZIONE DELL'AMBIENTE E DEL CONTESTO PUO' OSTACOLARE IL FUNZIONAMENTO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA CON DEFICIT CREARE BARRIERE SOCIALI TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE FAVORIRE IL FUNZIONAMENTO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA CON DEFICIT.
NELLA SITUAZIONE HANDICCAPANTE VI E' UNA PROFONDA ALTERAZIONE DELL'IO POICHE' LA PRESENZA DEL DEFICIT NON PUO' ESSERE INTEGRATA E' UTILE QUINDI CHE LA PEDAGOGIA SPECIALE RIFLETTA SUI DISTURBI E SUI SINTOMI IN QUANTO IL SOGGETTO CON DEFICIT HA DEI BISOGNO SPECIALI E NON QUINDI BISOGNI SIMILI A QUELLI DEGLI ALTRI POICHE' LA COSTRUZIONE IDENTITARIA VIENE IDENTIFICATA CON L'ETICHETTA DIAGNOSTICA E QUESTO IMPOVERISCE IL REPERTORIO DELLE CAPACITA' DELLA PERSONA.
LA PEDAGOGIA SPECIALE GUARDA AI SINTOMI MANIFESTATI ALLE INCAPACITA' DELLA PERSONA ALLE CAPACITA' E ALLE RISORSE DELLA PERSONA AL DEFICIT E ALL'HANDICAP.
PER UN RAGAZZO AFFETTO DA DEFICIT E' IMPORTANTE CHE NON VENGA MAI LASCIATO DA SOLO O CON AMICI CHE FACCIA ESPERIENZA DI SE' IN VARI AMBITI E CONTESTI DIVERSI ESSERE SEMPRE PROTETTO PERCHE' "DIVERSO" ESSERE TRATTATO COME UN INDIVIDUO INFANTILE.
CHI E' STATO IL MAESTRO DEI SORDOMUTI CHE ATTRAVERSO LA LETTURA LABIALE E IL METODO ORALE SEPPE ANCHE SVILUPPARE LE RESIDUE TRACCE UDITIVE DEGLI AUDIOLESI RAMIREZ DE CARRION FRANCOIS DESCHAMPE SAMUEL HEINICKE JACOB RODRIGUEZ PEREIRE.
SECONDO L'AUTORE SEGUIN QUALE E' LA CONDIZIONE NECESSARIA PER LOTTARE CONTRO L'ESCLUSIONE DEL BAMBINO CON DISABILITA' INTELLETTIVA UN'IMPOSTAZIONE EDUCATIVA RIGIDA E STANDARDIZZATA UN APPROCCIO ORIENTATO AL CONFORMISMO SCOLASTICO NESSUNA DELLE PRECEDENTI UN'EDUCAZIONE MIRATA A DARE DIGNITA' AI SOGGETTI CON DISABILITA'.
COSA OCCORRE AFFINCHE' L'EDUCAZIONE POSSA RAPPRESENTARE LA CONDIZIONE UTILE E NECESSARIA PER LA LOTTA CONTRO L'ESCLUSIONE DEL BAMBINO DISABILE INTELLETTIVO ATTRAVERSO LA MEDIAZIONE DI ATTIVITA' PRATICHE ATTRAVERSO L'ADDESTRAMENTO MNEMNICO TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE ATTRAVERSO UN PROCESSO DI AUTOCONOSCENZA.
LO SCOPO DELL'AZIONE EDUCATIVA SECONDO DECROLY E' IMPORTANTE: PER LO SVILUPPO COGNITIVO PER LO SVILUPPO DELLA MEMORIA PER LO SVILUPPO DELL'APPRENDIMENTO PER LO SVILUPPO DELL'AUTONOMIA E DELLA SOCIALIZZAZIONE DEL BAMBINO CON DISABILITA'.
AGLI INIZI DELLA PEDAGOGIA SPECIALE IN ITALIA CHI TRA QUESTI AUTORI RITENNE IMPORTANTE TENERE CONTO NELL'ORGANIZZZIONE DEGLI ASILI/SCUOLA DELL'ACCOGLIENZA, DELL'ADATTAMENTO, DEGLI SPAZI, DEGLI AMBIENTI GIUSEPPE MONTESANO SANTE DE SANCTIS MARIA MONTESSORI OVIDE DECROLY.
MARIA MONTESSORI RITIENE: CHE IL BAMBINO APPRENDE E OSSERVA GLOBALMENTE CHE IL FANCIULLO CON RITARDO MENTALE NON DEBBA ESSERE EDUCATO IN MODO STRUTTURATO IMPORTANTE IL GIOCO SPONTANEO DETERMINANTE L'EDUCAZIONE SENSO-MOTORIA.
OGNI SOGGETTO E' UN CASO A SE', NON BISOGNA FERMARSI ALL'ETICHETTA MA IMPARARE AD ASCOLTARE ED OSSERVARE LA PERSONA. QUESTO E' NIL CONTRIBUTO DATO ALLA PEDAGOGIA SPECIALE DA: MARIA MONTESSORI HENRI WALLON HANS ASPERGER OVIDE DECROLY.
QUALE AUTORE E' STATO DEFINITO LO PSICOLOGO DELLE EMOZIONI HENRI WALLON JEAN PIAGET SANTE DE SANCTIS HANS ASPERGER.
SECONDO WALLON, LA FUNZIONE TONICA DA ORIGINE ALL'INTELLIGENZA PRATICA INSIEME ALLA FUNZIONE CLONICA E' ALL BASE DELLA VITA EMOTIVA TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE DA ORIGINE ALL'INTELLIGENZA PRATICA INSIEME ALLA FUNZIONE CLONICA.
PERCHE' IL METODO DI WALLON E' CONSIDERATO COMPARATIVO E MULTIDIMENSIONALE NESSUNA DELLE RISPOSTE E' CORRETTA PERCHE' E' DIACRONICO PERCHE' E' SINCRONICO PERCHE' METTE A CONFRONTO I MOLTEPLICI TIPI DI SVILUPPO ANALIZZANDONE LE DIVERSE DIMENSIONI TRA IL BAMBINO CON SVILUPPO ANOMALO E IL BAMBINO NORMALE.
IN QUALE CONTESTO IL SOGGETTO DISABILE ATTIVA Più FEREQUENTEMENTE CAPACITà INTUITIVE, DI APPRENDIMENTO PRATICO E DI ADATTAMENTO CONTESTO SCOLASTICO CONTESTO LAVORATIVO CONTESTO FAMILIARE CONTESTO SOCIALE.
SECONDO VYGOTSKIJ COME Può TRASFORMARSI UN DEFICIT IN UNA FONTE DI FORZA E DI POSSIBILITA' ATTRAVERSO IL DISEGNO E LA LETTURA ATTRAVERSO L'INTERAZIONE CON IL CONTESTO SOCIALE E L'AMBIENTE ATTRAVERSO IL CONTATTO CON LA NATURA ATTRAVERSO UN'EDUCAZIONE RIGIDA E STANDARDIZZATA.
IN COSA CONSISTE LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLE FUNZIONI PSICO-INTELLETTIVE IL LIVELLO DI SVILUPPO EFFETTIVO IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLE FUNZIONI SENSO-MOTORIE IL LIVELLO DI SVILUPPO RAGGIUNTO CON IL SOSTEGNO E L'ACCOMPAGNAMENTO DELL'ADULTO.
LA NEGAZIONE AI DISABILI DELLA LORO SESSUALITA' PROVOCA DEI CONFLITTI EMOTIVI CHE PRODUCONO DELLE RISPOSTE PATOLOGICHE. COSA RITIENE ANNA FREUD IN RIFERIMENTO A TALE CONDIZIONE TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE METTERSI DALLA PARTE DEL DISABILE E RAGIONARE CON LUI SUI SUOI PROBLEMI RITIENE IMPORTANTE CANALIZZARE LE PULSIONI ATTRAVERSO UN PROCESSO DI SUBLIMAZIONE VERSO CENTRI DI INTERESSE CHE FUNZIONINO DA MOTIVATORI RITIENE IMPORTANTE LA REPRESSIONE DEGLI ISTINTI SESSUALI.
QUALE TRA QUESTI AUTORI DA IMPORTANZA ALLA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA PAROLA E DEL LINGUAGGIO TOSQUELLES FRANCOIS DOLTO MAUD MANNONI SIMONE-KORFF SAUSSE.
OGNI DEFICIT CAMBIA IL RAPPORTO CON LA REALTA' AMBIENTALE E INFLUENZA I RAPPORTI INTERPERSONALI, E' QUINDI IMPORTANTE TENERE CONTO E' IMPORTANTE PORRE LA DIMENSIONE PSICOPEDAGOGICA DEL DEFICIT IN TERMINI MEDICI E' IMPORTANTE INSATURARE UN APPROCCIO EDUCATIVO MECCANICO E RIPETITIVO PER STIMOALRE LE FUNZIONI SUPERIORI DELL'ATTENZIONE E DEL PENSIERO CHE LA PRESENZA DI UN DEFICIT PROVOCA UN PROFONDO TURBAMENTO DI TUTTO IL SISTEMA DEI RAPPORTI SOCIALI A COMINCIARE DALLA FAMIGLIA E' QUINDI UTILE LEGARE IL DEFICIT ALLA MALATTIA PERPOTRELO GESTIRE AL MEGLIO.
LA POLITICA DELL'INCLUSIONE PREVEDE ORGANIZZAZIONE DEI LUOGHI DI VITA PER GARANTIRE L'ACCESSIBILITà ALL'ESPERIENZA SOCIALE E ALL'ISTRUZIONE UNA SCUOLA CHE ACCOGLIE LE DIFFFERENZE E CHE FA DI QUESTE UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DI CIASCUNO E DI TUTTI UN MOMENTO DI CRESCITA INDIVIDUALE E COLLETTIVA TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE.
NEL NESSO TRA SIMILTUDINE E DIFFERENZA , QUALE PRINCIPIO PEDAGOGICO VUOLE FORNIRCI ROSSEAU OCCORRE PARTIRE DALLE SIMILITUDINI PER RICONOSCERE LE DIVERSITA' IL RISPETTO DELLA NATURA DI OGNI ESSERE UMANO RISPETTO DEI TEMPI DI SVILUPPO DEL BAMBINO LA CONCEZIONE POLICENTRICA DEL MODO DI CONCEPIRE LE RELAZIONI TRA POPOLI E CULTURE.
MURRAY IDENTIFICA TRE BISOGNI FONDAMENTALI IL BISOGNO DI REALIZZAZIONE, DI AFFILIAZIONE E DI ESPLORAZIONE I BISOGNI DI SVILUPPO COGNITIVO, RELAZIONALE E AFFETTIVO I BISOGNI FISIOLOGICI PRIMARI, DI RICONOSCIMENTO E DI PROTEZIONE I BISOGNI DI AMICIZIA, AMORE E CONVIVIALITà.
IN RIFERIMENTO AI BISOGNI EDUCATIVI QUALE E' IL PENSIERO DI JHON DEWEY IL BISOGNO DI APPRENDIMENTO DEVE ESSERE SODDISFATTO COSTRUENDO UN PERCORSO A MISURA DI OGNUNO L'ESPERIENZA EDUCATIVA CORRISPONDE AL BISOGNO DI LIBERTA' L'ESPERIENZA EDUCATIVA E' UN BISOGNO SOCIAALE FONDAMENTALE ED E' ESSENZIALE PER LA MATURAZIONE ALLA BASE DEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO Vi è UN BISOGNO AFFETTIVO.
SECONDO LE DIRETTIVE DEL MIUR QUANDO SI PARLA DI BES SI FA RIFERIMENTO AD ALUNNI CON DEFICIT E DISABILITA', CON DSA E ADHD, CON UN FUNZIONAMENTO INTELLITTIVO LIMITE. PER EVITARE L'ETICHETTAMENTO E SCUOLE DI INCLUSIONE DI SERIE A E DI SERIE B COSA E' IMPORTANTE PREDILIGERE UTILIZZARE UN APPROCCIO CLINICO UNA CLASSIFICAZIONE ULTERIORE DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA INCENTIVARE LA FORMAZIONE DELL'INSEGNANTE SPECIALIZZATO E IL RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA SERVIZI CREARE DEI LUOGHI TECNICI DOVE CONCENTRARE I BES.
IL METODO DI LAVORO PEDAGOGIA CONDUTTIVA COSA INDICA EDUCATORE E ALUNNO CONDIVIDONO LA CONDUZIONE DEL LAVORO DI APPRENDIMENTO L'EDUCATORE E' UN CONDUTTORE E LA SCELTA DEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO AVVIENE IN GRUPPO E' LA PEDAGOGIA DELLE EVOCAZIONI MENTALI I GENITORI IN QUALITà DI ESPERTI DEI PROPRI FIGLI CONDUCONO GLI EDUCATORI NEL LAVORO PEDAGOGICO.
QUANDO SI PARLA DI ALLIEVI CHE SI ESERCITANO ALLA CRITICA DELLE PROPRIE IDEE NEL CONFRONTO CON GLI ALTRI CI RIFERIAMO GRUPPI DI DIAGNOSI PEDAGOGICA GRUPPI DI ESERCITAZIONE PEDAGOGICA GRUPPI DI CONTROLLO PEDAGOGICO PEDAGOGIA DELLA CONCORRENZA.
SU COSA SI BASA IL METODO DELL'APPRENDIMENTO MEDIATO VIENE ESEGUITO UN TEST CHE MISURA ATTITUDINI E CAPACITA SULLA TEORIA CHE ATTRAVERSO LE MEDIAZIONI SOCIO CULTURALI SI POSSONO MODIFICARELE STRUTTURE COGNITIVE SI TRATTA DI UN APPROCCIO ALTAMENTE STANDARDIZZATO E STATICO SI PONE UNA PARTICOLARE ATTENZIONE AL RISULTATO.
A COSA SI RIFERISCE DELIGNY CON IL TERMINE PEDAGOGIA LIBERTARIA UTILIZZARE IL DISEGNO IL GIOCO E IL TEATRO CHE NON RICHIEDONO NECESSARIAMENTE LA PAROLA PARLATA PER POTER LIBERARE L'INCONSCIO FAR LIBERARE I SENSI APPRENDIMENTO SPONTANEO APPRENDIMENTO ATTRAVERSO IL CONTATTO CON LANATURA.
RAFFORZARE L'AUTOSTIMA CON ATTIVITà GRATIFICANTI INCREMENTA I SISTEMI PERCETTIVI AIUTA A DIMOSTRARE CHE IL SOGGETTO E' IN GRADO DI FARE NON E' POSSIBILE LAVORARE SULL'AUTOSTIMA AUMENTA LA MOTIVAZIONE.
CHE COSA SIGNIFICA RELAZIONE DI AIUTO ASSISTENZA SCAMBIO INTENSO E CONTINUATIVO nessuna delle altre risposte PEDAGOGIA DEL GESTO INTRROTTO CHE LASCI SPAZIO ALLA PERSONA DI DECIDERE.
UN PRESUPPOSTO FONDAMENTALE DEL RISPETTO DELLA CITTADINANZA DEI SOGGETTI DISABILI FORNIRE INFORMAZIONI ACCURATE EDUCARE ALL'ASSISTENZIALISMO L'ACCESSIBILITà AI LUOGHI DI VITA E AI DIRITTI APPAGARE I BISOGNI PRIMARI DEI SOGGETTI CON DISABILITA'.
IL CERVELLO E' IN GRADO DI MODIFICARE E MIGLIORARE LE STRUTTURE COGNITIVE IN SEGUITO ALL'INTERAZIONE CON LE STIMOLAZIONI AMBIENTALI, GRAZIE AD UNA PROPRIETà L'ATTIVITA' SINAPTICA LA PLASTICITA' NEURALE nessuna delle altre risposte I POTENZIALI D'AZIONE.
I PROCESSI IMITATIVI CHE POSSONO ESSERE INCENTIVATI DA STIMOLI AMBIENTALI E LA CAPACITA' DI INFERIRE SIGNIFICATI AI GESTI E MOVIMENTI ALTRUI SONO FAVORITI DA UNA SPECIFICA AREA DEL CERVELLO AREA FRONTALE NEURONI SPECCHIO CERVELLETTO GANGLI DELLA BASE.
GLI STUDI SULL'ANTROPOLOGIA DEL GESTO POSSONO RISULTARE UTILI PERCHE' PERMETTE DI STUDIARE AL COMPLESSITA' DEI GESTI PER PARAGONARE I RITUALI COMPORTAMENTALI PER EFFETTUARE UNA COMPARAZIONE SINCRONICA PER COMPRENDERE I GESTI STEREOTIPATI DEI BAMBINI AUTISTICI PERCHE' LE STEREOTIPIE POSSONO ESSERE INTERPRETATE COME UNA LINGUA.
NELLA RELAZIONE DI CURA OCCORRE COSTRUIRE UN CONTATTO CON L'ALTRO. IN CHE MODO E' POSSIBILE nessuna delle altre risposte IL TERAPEUTA DEVE SAPERSI ASCOLTARE ED AUTOANALIZZARE, DEVE SENTIRE QUELLO CHE SENTE L'ALTRO IL TERAPEUTA DEVE EFFETTUARE UN ESERCIZIO DI CONTENZIONE E DI CONTROLLO IL TERAPEUTA DEVE SOSTENERE MA SAPER STARE A DISTANZA.
E' IMPORTANTE CHE LA PEDAGOGIA SPECIALE SI INETTROGHI SULLA DIMENSIONE ETICA DEL PROPRIO OPERATO PERCHE' TUTTI A PRESCINDERE DALLA PROPRIA CONDIZIONE DEBILITANTE HANNO DIRITTO DI ESSERE RICONOSCIUTI NELLA LORO PIENA DIGNITA' QUINDI SECONDO UN PENSIERO BIOETICO SAREBBE MEGLIO PROVOCARE LA MORTE A UN BAMBINO CHE SAREBBE INFELICE E CHE RENDEREBBE INFELICE CHI LO CIRCONDA nessuna delle altre risposte IN BASE A QUESTA PROSPETTIVA IL FATTORE DNA POTREBBE ESSERE DECISIVO E UTILE A SELEZIONARE SE UN INDIVIDUO DEVE VIVERE O MORIRE.
CON LA DEFINIZIONE DI PEDAGOGIA SPECIALE QUALE SCIENZA DELLE MEDIAZIONI E DELLE DIFFERENZE COSA SI VUOLE INDICARE PARLARE DELLA COMPLESSITA' E OPERARE NELLA COMPLESSITA' GARANTIRE L'ACCESSIBILITA' AI LUOGHI DI VITA E AI DIRITTI DI CITTADINANZA A PERSONE SPESSO EMARGINATE ADATTARE I CONTESTI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE POTENZIALITA' CON LE PERSONE CON BES O DISABILITA'ATTRAVERSO L'ATTIVAZIONE DI MEDIAZIONI E MEDIATORI TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE.
L'UOMO E' UN ORGANISMO BIO-PSICO-SOCIALE QUINDI ESISTE UN'INTEGRAZIONE CHE LEGA CERVELLO MENTE E CULTURA LA PERSONA DISABILE NON E' DIVERSA DA QUALSIASI ALTRO ESSERE UMANO IN QUANTO ANCHE ESSO E' SOGGETTO DI BISOGNI, DI DESIDERI, DI DIRITTI E DI CULTURA QUINDI PER COSTRUIRE UN PERCORSO DI APPRENDIMENTO E' NECESSARIO PARTIRE DALLA RELAZIONE TRA UNITA' E COMPLESSITA', UGUAGLIANZA E DIFFERENZA E' NECESSARIO A TAL FINE NON IDENTIFICARE I DISABILI CON L'UNICA DIMENSIONE NEUROBIOLOGICA DEL LORO DEFICIT TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE.
L’analisi della complessità del rapporto scuola-famiglia rimanda ad almeno tre livelli: Micro, macro, eso Individuale, sociale, ambientale Socio-culturale, istituzionale, interpersonale Cognitivo, emotivo, comportamentale.
La scuola rappresenta infatti l’istituzione che si trova a mediare tra: La realtà del bambino e la società La realtà familiare e la società Tutte le altre risposte La realtà individuale e l’ambiente.
Analizzare il rapporto scuola-famiglia in un’ottica storica consente di evidenziare due principali correnti di pensiero che vedono: La famiglia come presente o assente La famiglia come risorsa e come ostacolo La famiglia come collaborativa e non collaborativa La famiglia come interessata e non interessata.
Quando l’istruzione scolastica viene aperta ai genitori? Negli anni Settanta Negli anni Ottanta Negli anni Sessanta Negli anni Cinquanta .
Quali articoli della Costituzione Italiana evidenziano il ruolo complementare e reciproco delle famiglie e dell’istituzione scolastica nei processi e nelle fasi di crescita di ogni bambino? 23 e 33 20 e 30 30 e 33 20 e 23.
Cosa afferma Parson riguardo al processo educativo? Bambini e genitori sono attivamente coinvolti Il bambino viene considerato come elemento attivo Il bambino viene considerato come elemento passivo Il ruolo della scuola e quello della famiglia sono complementari.
Il riconoscimento ……………………… del genitore gli permetterebbe di collaborare in maniera paritaria con gli altri soggetti protagonisti del contesto educativo. Del ruolo istituzionale Della funzione continuativa Della presenza costante Del ruolo educativo.
Il fatto che la relazione tra coetanei sia influenzata da quella con i genitori e da quella con gli insegnanti, è un esempio di: Interconnessione complessa tra i sistemi di relazione Incapacità di autonomia inter-relazionale Dipendenza tra i sotto-sistemi coinvolti Relazione tra macrosistemi .
Quale approccio ha come principale scopo quello di permettere all'individuo di scovare delle dimensioni più recondite dell'esperienza? Psicoanalitico Cognitivo Sistemico Gestaltico.
Questi incontri permettono una prima conoscenza tra i soggetti coinvolti sicuramente più rilassata e adeguata e pongono le fondamenta per un rapporto di reciproca fiducia. Di cosa stiamo parlando? Colloqui di analisi comportamentale Parent training Interventi di tipo psicoeducativo Peer education.
Secondo Pourtois a quale modello educativo familiare fanno riferimento le famiglie caratterizzate da padri assenti e madri autoritarie che fanno maggiore uso di punizioni e di uno stretto controllo, in particolare con gli adolescenti? Familiaristi Assenteisti Controllanti Punitivi.
Il genitore “cattivo” è un esempio di: Genitore problema nessuna delle altre risposte Genitore aggressivo Genitore invadente.
Nel caso di un genitore carrierista, la partnership è: Elevata Selettiva Minimale Incostante.
Nelle Indicazioni Nazionali del …………. si legge che «La scuola è investita da una domanda che comprende, insieme, l’apprendimento ed il saper stare al mondo» 2008 1998 2012 2002.
Chi afferma che di fronte ad uno stesso evento l’insegnante può giudicare in un modo e il genitore in un altro. Quindi a volte si vede la realtà con lenti diverse e il confronto in questo caso diventa particolarmente difficile? Tutti gli altri Allen Mortari Cornoldi.
Percezioni differenti dei ruoli di genitore e di docente sono esempi di quale tipologia di barriera? Differenza culturale Scarsa fiducia Incertezza Asimmetria di ruolo.
Quali teorie sostengono come vivere significhi essere immersi in reti di relazioni diverse e complesse? nessuna delle altre risposte Tutte le altre risposte Le teorie sistemiche Le teorie ecologiche.
Quante sono le modalità fondamentali che abbiamo nella vita quotidiana per affrontare i conflitti? 3 infinite 2 4.
Superato lo scoglio …………………………, il conflitto risulta un momento costruttivo perché rende consapevoli delle proprie modalità relazionali. nessuna delle altre risposte Tutte le altre risposte Dell’isolamento Dei pregiudizi.
Quante sono le modalità fondamentali che abbiamo nella vita quotidiana per affrontare paure e timori? 4 2 3 infinite.
In caso di reciproca responsabilizzazione tra istituzioni, la scuola diventa: Luogo di crescita personale per gli adulti Luogo educativo per studenti e figli nessuna delle altre risposte tutte le altre risposte.
In letteratura si riscontrano numerose evidenze circa una positiva correlazione tra: Coinvolgimento dei genitori e buon andamento scolastico degli alunni Coinvolgimento degli insegnanti e buon andamento scolastico degli alunni Coinvolgimento dei genitori e coinvolgimento degli insegnanti Coinvolgimento di genitori ed insegnanti e buon andamento scolastico degli alunni.
La figura dell’animatore digitale è stata prevista dal D.M. 850/2015 dal CCNL comparto scuola 15-16 dal PNSD tutte False.
Un programma tutte false è una sequenza di istruzioni che trasforma l’input nell’output tutte vere è una sequenza di istruzioni che trasforma l’output nell’input.
Attraverso l'uso di Microsoft Word è possibile creare documenti in diverso formato solamente documenti .docx solamente documenti di testo .txt tutte false.
con la formattazione condizionale in Microsofr Excel tutte false è possibile assegnare automaticamente un formato ad una cella in base al suo valore è possibile assegnare un formato ad una cella in base al suo valore è possibile assegnare un valore ad una cella in base al suo valore.
Utilizzando Microsoft Power Point è possibile registrare lo schermo solo in alcuni casi è possibile registrare lo schermo non è possibile registrare lo schermo tutte false.
Attraverso Google Drive: Non è possibile condividere documenti di testo E' possibile scrivere un documento di testo solamente da un PC tutte false E' possibile scrivere un documento di testo ad una mano.
Nella condivisione di documenti google essere Editor significa poter leggere e non modificare il documento non avere accesso al documento poter leggere e modificare il documento non esiste la possibilità di essere Editor.
Usando Google Fogli: non è possibile condividere i fogli creati non è possibile creare grafici è possibile creare e condividere grafici tutte false.
Una presentazione di google in alcuni casi si può creare da Google Drive non si può creare da Google Drive tutte false si può creare da Google Drive.
Google Meet serve per: Scrivere del testo Elaborare dati Creare delle videoconferenze tutte false.
Arduino tutte vere E' una scheda elettronica non programmabile E' un programma che serve per eseguire algoritmi E' una scheda elettronica programmabile.
Algobuild tutte false consente solamente di eseguire algoritmi consente solamente di costruire algoritmi consente di costruire ed eseguire algoritmi con l’uso di flow chart.
OBS tutte false è un programma utile nella creazione di video nessuna delle altre risposte non può essere usato per creare video.
Attraverso Moduli Google è possibile: costruire sondaggi e quiz costruire solamente quiz tutte false costruire solamente sondaggi.
Scratch tutte vere è utile per creare tabelle è un programma che consente di operare senza inserire codice è un programma che non consente di operare senza inserire codice.
Al termine della simulazione di una prova invalsi il sistema in alcuni casi fornisce una sintesi del risultato ottenuto fornisce una sintesi del risultato ottenuto tutte false non fornisce una sintesi del risultato ottenuto.
Per la Zanichelli il sito contenente materiali e strumenti per gli insegnanti è: tutte vere https://www.zanichelli.it/scuola/idee-per-insegnare-in-digitale https://www.zanichelli.it/scuola/idee-per-insegnare https://www.zanichelli.it/scuola/idee-per-insegnanti.
Gli attacchi vengono suddivisi in attivi e passivi attivi e casuali tutte false passivi da hacker.
Le tecniche crittografiche non vengono utilizzate nei servizi di sicurezza non riguardano il settore informatico tutte vere sono usate dalla maggior parte dei servizi di sicurezza.
che cos'è la TED conference tutte false il nome di uno strumento compensativo il nome di uno strumento che sostituisce la LIM una tecnologia per creare conferenze.
Che cos'è Google Classroom un servizio web gratuito per le scuole e le università un servizio web a pagamento per le scuole e le università tutte vere un servizio web gratuito per le sole università.
La dimensione di un file dipende da quantità e qualità delle informazioni quantità delle informazioni tutte false qualità delle informazioni.
Cloudconvert è un sito che consente di convertire file tutte vere è un sito che non consente di convertire file è un sito a pagamento che consente di convertire file.
Quale tra queste affermazioni rappresenta uno degli obiettivi della figura professionale psicologo? la mediazione nelle situazioni conflittuali la consulenza in azienda Tutte e tre le risposte sono corrette La ricerca di senso, che si concretizza in ambiti diversi quali il counseling.
Pavlov ha definito il cibo (parlando di condizionamento classico) come: Stimolo condizionato Risposta incondizionata Risposta condizionata Stimolo incondizionato.
Quale autore fu uno dei primi a fornire una dimostrazione diretta del fatto che è possibile indurre nell’essere umano una risposta emotiva, la paura, tramite il condizionamento? Skinner Watson Pavlov Wolpe.
Cosa sostiene la legge dell'effetto (descritta da Thorndike)? La ripetizione di una risposta diventa sempre meno probabile quanto più spesso viene ripetuta nessuna delle altre risposte è corretta La ripetizione di una risposta diventa sempre più probabile quanto più spesso viene ripetuta Una risposta che determina un effetto piacevole tende a ripetersi mentre una conseguenza spiacevole non favorisce la ripetizione della risposta.
Da quanti stadi è caratterizzato il modeling? 3 4 5 2.
Quale autore ha proposto il modello della grammatica generativa? Hull Chomsky Nessuno degli altri autori Lorenz.
Quale di queste affermazioni è vera se si parla di apprendimento cooperativo: Tutte e tre le risposte sono corrette valorizza le abilità di ciascuno enfatizza la responsabilità dello studente nel processo di apprendimento permette all’insegnante di assumere il ruolo di promotore dello sviluppo cognitivo e sociale degli alunni.
I principi di base del modello Community of Learners sono: Attività e riflessione Tutte e tre le risposte sono corrette Collaborazione Cultura della comunità.
La formazione di gruppi eterogenei diventa vantaggiosa quando: gli studenti sanno utilizzare adeguatamente le abilità sociali è prevista un'unità didattica di lunga durata (superiore a quattro settimane) gli studenti hanno raggiunto un elevato livello di autonomia nello svolgimento dei compiti tutte e tre le risposte sono corrette.
Nella tecnica di apprendimento cooperativo Jigsaw o gruppi a mosaico, in quale fase si ha la ricomposizione dei gruppi di partenza? nessuna delle altre risposte è corretta Quarta fase Terza fase Seconda fase.
Quante funzioni ha la discussione in gruppo? 4 6 nessuna delle altre risposte è corretta 3.
Come possono essere definite la funzione proposizionale e quella relazionale della comunicazione? Metafunzioni Interfunzioni Funzioni tra loro indipendenti nessuna delle altre risposte è corretta.
La “scuola di Palo Alto" ha individuato alcune proprietà assiomatiche della comunicazione che hanno implicazioni interpersonali. Quante? 2 4 6 5.
Quale di queste visioni dell'apprendimento è definita come profonda? Evoluzione, trasformazione del soggetto nella sua globalità Memorizzazione delle informazioni e capacità di ricordo e ripetizione delle stesse Memorizzazione delle informazioni e capacità di ricordo e ripetizione delle stesse Applicazione di procedure.
Parlando di modelli di apprendimento da quale visione sostiene il modello dell'associazione? Psicodinamica Comportamentista Gestaltista nessuna delle altre risposte è corretta.
La Gestalt considera l’apprendimento come: un punto, cioè l’istante in cui si comprende la totalità (cerchio) come una linea ascendente una catena di processi e avvenimenti indispensabili e, ovviamente, collegati e conseguenti perché si verifichi l’apprendimento. una spirale di eventi: un continuo confronto della novità con la realtà che sospinge la struttura cognitiva a una sempre maggiore definizione.
Cosa si intende per modalità top- down (nella funzione acquisizione e modifica della memoria)? nessuna delle altre risposte è corretta Generalizzare in modo induttivo le caratteristiche Estrazione di caratteristiche peculiari Estrazione caratteristiche generali.
Quale approccio definisce la memoria come contenitore e l’uomo un ricettore passivo della miriade di informazioni ambientali? nessuna delle altre risposte è corretta Approccio strutturalista Approccio cognitivista Approccio associazionista.
Quale approccio considerò la memoria come costituita da strategie attive attraverso cui viene elaborata la costruzione dell'informazione? nessuna delle altre risposte è corretta Approccio associazionista Approccio cognitivista Approccio strutturalista.
Quali autori proposero la Teoria della Profondità della Codifica? Atkinson e Shiffrin Baddeley e Hitch Craick e Lockhart Nessuno degli autori nominati.
Nella memoria autobiografica cosa comprende il processo Memory-Memory? Comprende i ricordi consapevoli nessuna delle altre risposte è corretta Comprende i ricordi inconsapevoli. Comprende i ricordi consapevoli e inconsapevoli.
Quale autore definì uno schema come una struttura cognitiva costituita da un complesso di conoscenze su un determinato argomento? Paivio Galton Nessuno degli autori nominati Bartlett.
I risultati di quali autori dimostrano come la capacità di riconoscere un volto permane fino a trent’anni; al contrario, la capacità di ricordare un nome, anche se agevolati dalla fotografia, si è dimostrata essere più suscettibile all’oblio? Atkinson e Shiffrin Bahrick e Wittlinger Baddeley e Hitch Craick e Lockhart.
Un eccessivo coinvolgimento emotivo comporta? La perdita dell'informazione nessuna delle altre risposte è corretta Ritenzione dell'informazione se si ha un adeguato tempo di elaborazione Il mantenimento dell'informazione.
Il ragionamento induttivo: va dal generale al particolare. parte da un insieme di assunzioni considerate vere, le premesse. Se le premesse sono vere, ne devono seguire determinate conclusioni. va dal particolare al generale e si caratterizza per il fatto che le conclusioni non sono più logicamente necessarie ma solo presumibilmente corrette nessuna delle altre risposte.
Cosa si intende con il termine insight? E' l'improvvisa consapevolezza di una nuova soluzione di un nuovo problema ed è caratterizzato dall’imprevedibilità. E' un processo di pensiero che consente di passare da un insieme di proposizioni ad un altro, mediante l’applicazione di un insieme di regole su premesse date per trarne una conclusione nessuna delle altre risposte è corretta Un insieme di procedure fisse che consentono di raggiungere la soluzione seguendo una strategia ottimale di esecuzione, ma complessa nella sua attuazione.
Secondo quale autore lo stile cognitivo riflette una modalità di elaborazione dell’informazione che un soggetto adotta in modo prevalente, che permane nel tempo e che si generalizza a diversi compiti? Antonietti Boscolo Sternberg Riding.
Chi definisce lo stile “visualizzatore-verbalizzatore” come l’inclinazione individuale del soggetto verso una particolare modalità di rappresentarsi l’informazione durante i processi di pensiero? Antonietti Boscolo Fleming Riding.
Per quale autore l’immagine mentale si configurerebbe come simulazione e simbolizzazione? Nessuno degli autori nominati Kosslyn Sadosky Gambrell.
Quali di questi fattori rendono il narrare un'attività comunicativa? la presenza di soggetti attivi, con ruoli definiti: il narratore e l'ascoltatore Tutte e tre le risposte sono corrette la definizione di un registro particolare calibrato sulle caratteristiche degli interlocutori stessi l'assunzione di diversi formati: il monologo (dialogo indiretto) o il dialogo diretto (racconto orale).
Chi individua tre fasi di intersoggettività? Stein Braten nessuno degli autori nominati Sten.
Quante fasi ipotizzò Anderson necessarie al raggiungimento di un'abilità? 3 2 5 4.
Secondo il modello di Guilford, le capacità mentali sono ordinate secondo assi. Quanti? 3 2 4 5.
La creatività nell’età senile: contribuisce a una vecchiaia serena Tutte e tre le risposte sono corrette può incrementare le capacità esplorative, il desiderio di conoscenza, la concezione di sé può influenzare la qualità della vita, sollecitando nuovi interessi e impegni, portando a percorsi e progetti nuovi.
Il brainstroming è un metodo inventato da: Osborn Rogers Feldmann nessuno degli autori nominati.
Secondo quale autore l’insegnamento dovrebbe spingere gli studenti a porre domande, ad osservare e associare dati e fare previsioni, intraprendendo autonomamente alcune ricerche per arrivare a prodotti creativi, valutati rispetto al progresso individuale e non alla media della classe? Arnold Williams Beaudot Sternberg.
Parlando di motivazione intrinseca si fa riferimento al costrutto di curiosità epistemica. Cosa si intende? Emerge dalla continua interazione dell’individuo con lo stimolo, inserito in un particolare contesto sociale e ambientale Si ha quando ci si trova immersi totalmente in un’esperienza in maniera profonda e coinvolgente, tanto da perdere momentaneamente il contatto col tempo e con l’esterno E' un bisogno innato che si manifesta in modo evidente nei bambini come, ad esempio, la curiosità su come funzionano gli oggetti Si manifesta come il bisogno di sentirsi competenti e di padroneggiare gli stimoli che l’ambiente fornisce.
Secondo quale approccio la motivazione sarebbe una meta da raggiungere, in funzione di un progetto di vita? Approccio comportamentista Approccio interazionista Approccio scopistico Approccio cognitivista.
quale autore parla di metafora dell’autogoverno cognitivo? Sternberg nessuno degli autori nominati Williams Beaudot.
La nozione di BES, di uso comune nei paesi anglosassoni, non è univocamente definita In linea di massima e semplificando, tutte descrivono situazioni in cui la proposta educativa scolastica quotidiana, eccezionale - pur considerando una fisiologica fascia di variabilità individuale – non consente allo studente un apprendimento e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura In linea di massima e semplificando, tutte descrivono situazioni in cui la proposta educativa scolastica annuale, "standard" - pur considerando una fisiologica fascia di variabilità individuale – non consente allo studente un apprendimento e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura In linea di massima e semplificando, tutte descrivono situazioni in cui la proposta educativa scolastica quotidiana, "standard" - pur considerando una fisiologica fascia di variabilità individuale – non consente allo studente un apprendimento e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura In linea di massima e semplificando, tutte descrivono situazioni in cui la proposta regionale, "standard" - pur considerando una fisiologica fascia di variabilità individuale – non consente allo studente un apprendimento e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura.
occorre la considerazione che l’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era minore negli anni precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero maggiore di quelli di oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti ufficialmente né tantomeno i diritti di chi ne soffriva venivano tutelati l’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era minore negli anni precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero minore di quelli di oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti ufficialmente né tantomeno i diritti di chi ne soffriva venivano tutelati l’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era maggiore negli anni precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero minore di quelli di oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti ufficialmente né tantomeno i diritti di chi ne soffriva venivano tutelati. l’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era minore negli anni precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero minore di quelli di oggi e molti disturbi venivano riconosciuti ufficialmente.
I processi inclusivi pertanto non si limitano a mobilitare solo capacità tecniche (quali quelle previste dalla integrazione), ma un impegno a favorire contesti educativi che sappiano accogliere e promuovere la realizzazione di un progetto di vita dipendente e di una cittadinanza attiva. a favorire contesti educativi che sappiano respingere e promuovere la realizzazione di un progetto di vita indipendente e di una cittadinanza attiva. a favorire contesti educativi che sappiano accogliere e promuovere la realizzazione di un progetto di ascolto indipendente e di una cittadinanza attiva. a favorire contesti educativi che sappiano accogliere e promuovere la realizzazione di un progetto di vita indipendente e di una cittadinanza attiva. .
Possiamo definire l’integrazione sociale come l’implementazione e la cura delle comunicazioni che consentano al soggetto di sentirsi parte di un gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità come l’implementazione e la cura delle condizioni che consentano al soggetto di sentirsi parte di un gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità come la riduzione e la cura delle condizioni che consentano al soggetto di sentirsi parte di un gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità come l’implementazione e la cura delle condizioni che consentano al soggetto di sentirsi escluso dal gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità.
Il passaggio dall’inserimento all’integrazione e poi, da questa all’inclusione, non implica un semplice cambiamento semantico, ma si configura come un percorso formativo, un processo che l’intera comunità scolastica deve concretizzare in modo trasversale soffermandosi, in particolare, sui valori che il concetto di inclusione porta con sé: la libertà, la dignità, la solidarietà, l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la sostenibilità, la non violenza, la fiducia, l’onestà, il rispetto per la diversità e la valorizzazione della diversità stessa, l’enfasi sullo sviluppo delle comunità scolastiche, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno la libertà, la dignità, la solidarietà, l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la sostenibilità, la non violenza, la fiducia, l’onestà, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno, la riduzione dell'esclusione, della discriminazione e delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione. la libertà, la dignità, la solidarietà, l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la sostenibilità, la non violenza, la fiducia, l’onestà, il rispetto per la diversità e la valorizzazione della diversità stessa, l’enfasi sullo sviluppo delle comunità scolastiche, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno, la riduzione dell'esclusione, della discriminazione e delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione l’enfasi sullo sviluppo delle comunità scolastiche, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno, la riduzione dell'esclusione, della discriminazione e delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione.
L’inclusione realizza pienamente il principio costituzionale del diritto allo studio, espresso agli artt. 3 – 33 – 34 della Costituzione agli artt. 5 – 53 – 54 della Costituzione agli artt. 6 – 63 – 64 della Costituzione agli artt. 4 – 43 – 44 della Costituzione.
un’apposita Commissione Ministeriale, presieduta da Franca Falcucci ( che qualche anno dopo divenne Ministro della Pubblica Istruzione), prepara una relazione nella quale si inizia a parlare di una scuola che deve essere attenta alle diversità guardando l’handicap come una risorsa. Rappresenta questo un vero e proprio capovolgimento dell’atteggiamento nei confronti degli alunni disabili. In quale anno? 1984 1964 1974 1994.
Il 13 aprile 2017 è stato approvato il Decreto Legislativo n. 66 attuativo della Legge 13 Luglio 2015 n.107, entrato in vigore il 31 maggio 2017. Il suddetto Decreto reca le nuove norme per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. L’ articolo 1 in particolare precisa principi e finalità dell’inclusione scolastica, chiarendo che l’inclusione scolastica non riguarda soltanto la disabilità, ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si realizza attraverso attività didattiche individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di sviluppare le proprie potenzialità. precisa principi e finalità dell’inclusione scolastica, chiarendo che l’inclusione scolastica riguarda soltanto la disabilità e si realizza attraverso attività didattiche individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di sviluppare le proprie potenzialità. precisa principi e finalità dell’educazione finanziaria, chiarendo che l’inclusione scolastica non riguarda soltanto la disabilità, ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si realizza attraverso attività didattiche individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di sviluppare le proprie potenzialità. precisa principi e finalità dell’inclusione scolastica, chiarendo che l’inclusione scolastica non riguarda soltanto la disabilità, ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si realizza attraverso attività didattiche non individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di sviluppare le proprie potenzialità.
Il Decreto Legislativo n.96 del 7 agosto 2019 (cd Decreto Inclusione) contiene il il riferimento del tutto nuovo, al concetto di certificazione ragionevole. il riferimento del tutto nuovo, al concetto di accomodamento ragionevole. il riferimento del tutto nuovo, al concetto di comunicazione ragionevole il riferimento del tutto nuovo, al concetto di affidamentoo ragionevole.
Seconda importante modifica è l’intento, chiaramente espresso dal decreto di recepire al massimo le linee guida internazionali, basandosi su un approccio inclusivo che tenga in considerazione una visione più ampia, collegata all’ICF di recepire al massimo le linee guida internazionali, basandosi su un approccio inclusivo che tenga in considerazione una visione più ampia, collegata all’OCSE di recepire al massimo le linee guida internazionali, basandosi su un approccio esclusivo che tenga in considerazione una visione più ampia, collegata all’ICF di recepire al massimo le linee guida nazionali, basandosi su un approccio inclusivo che tenga in considerazione una visione più ampia, collegata all’ICF.
Con il Decreto n. 96/19 si ripensa la scuola con una nuova architettura ovvero una scuola esclusiva in senso lato, in grado di portare avanti tutti i singoli alunni nel tentativo di ottenere i massimi risultati, sia a livello didattico ed educativo, da tutti gli studenti, in definitiva una vera scuola per tutti. ovvero una scuola integrativa in senso stretto e non lato, in grado di portare avanti tutti i singoli alunni nel tentativo di ottenere i massimi risultati, sia a livello didattico ed educativo, da tutti gli studenti, in definitiva una vera scuola per tutti. ovvero una scuola inclusiva in senso lato, in grado di portare avanti tutti i singoli alunni nel tentativo di ottenere i minimi risultati, sia a livello didattico ed educativo, da tutti gli studenti, in definitiva una vera scuola per tutti. ovvero una scuola inclusiva in senso lato, in grado di portare avanti tutti i singoli alunni nel tentativo di ottenere i massimi risultati, sia a livello didattico ed educativo, da tutti gli studenti, in definitiva una vera scuola per tutti.
il Decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 29 dicembre 2020, n. 182 definisce le modalità per l'assegnazione delle misure di sostegno di cui al decreto legislativo 66/2017 e il modello di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche definite le modalità per l'assegnazione delle misure di sostegno di cui al decreto legislativo 66/2017 e il modello di piano Assistenziale individualizzato (PAI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche. definite le modalità per l'assegnazione delle misure di sostegno di cui al decreto legislativo 66/2017 e il modello di piano educativo Interno (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche. definisce le modalità per l'assegnazione delle misure di accompagnamento di cui al decreto legislativo 66/2017 e il modello di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche. .
Il Decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 29 dicembre 2020, n.182 istituisce: Il Gruppo di Lavoro Operativo - GLO Il Gruppo di Lavoro Esterno - GLE Il Gruppo di Lavoro Indipendente - GLI Il Gruppo di Lavoro Unico - GLU.
la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è del 2001 1923 2006 2016.
il principio del mainstreaming implica una gestione delle problematiche relativa alla disabilità nel contesto delle politiche di un singolo partito, ognuna delle quali, per il suo ambito, deve prevedere fin dall'inizio interventi che tengano in considerazione le esigenze dei disabili implica una gestione delle problematiche relativa alla disabilità nel contesto delle politiche generali, ognuna delle quali, per il suo ambito, deve prevedere fin dall'inizio interventi che tengano in considerazione le esigenze dei normodotati implica unrifiuto delle problematiche relativa alla disabilità nel contesto delle politiche generali, ognuna delle quali, per il suo ambito, deve prevedere fin dall'inizio interventi che tengano in considerazione le esigenze dei disabili. implica una gestione delle problematiche relativa alla disabilità nel contesto delle politiche generali, ognuna delle quali, per il suo ambito, deve prevedere fin dall'inizio interventi che tengano in considerazione le esigenze dei disabili.
I PCTO saranno attuati per una durata complessiva: a) non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali; b) non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici; c) non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei. a) non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali; b) non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici; c) non inferiore a 50 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei. a) non inferiore a 300 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali; b) non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici; c) non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei. a) non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali; b) non inferiore a 70 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici; c) non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.
Un riferimento legislativo significativo in merito alla prima richiesta di integrazione lavorativa dei soggetti handicap è riconducibile all’articolo n°18 della Legge-quadro del 1996 n°104 secondo cui “le regioni istituiscono cooperative sociali di lavoro, di servizi e di centri di lavoro guidato, associazioni ed organizzazioni di volontariato che svolgono attività idonee a favorire l’ inserimento e l’integrazione lavorativa di persone handicappate”. all’articolo n°18 della Legge-quadro del 1992 n°204 secondo cui “le regioni istituiscono cooperative sociali di lavoro, di servizi e di centri di lavoro guidato, associazioni ed organizzazioni di volontariato che svolgono attività idonee a favorire l’ inserimento e l’integrazione lavorativa di persone handicappate”. all’articolo n°18 della Legge-quadro del 1992 n°104 secondo cui “le regioni istituiscono cooperative sociali di lavoro, di servizi e di centri di lavoro guidato, associazioni ed organizzazioni di volontariato che svolgono attività idonee a favorire l’ inserimento e l’integrazione lavorativa di persone handicappate”. all’articolo n°18 della Legge-quadro del 2000 n°104 secondo cui “le regioni istituiscono cooperative sociali di lavoro, di servizi e di centri di lavoro guidato, associazioni ed organizzazioni di volontariato che svolgono attività idonee a favorire l’ inserimento e l’integrazione lavorativa di persone handicappate”.
Costruire la propria conoscenza, le proprie attitudini e i propri atteggiamenti in situazione consente ai discenti con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali di diminuire la propria autoefficacia e la propria autostima riuscendo a conquistare in maniera graduale la consapevolezza del sé. di contenere la propria autonomia, la propria autoefficacia e la propria autostima riuscendo a conquistare in maniera graduale la consapevolezza del sé. di ridurre la propria autostima riuscendo a conquistare in maniera graduale la consapevolezza del sé. di sviluppare, di consolidare e di potenziare la propria autonomia, la propria autoefficacia e la propria autostima riuscendo a conquistare in maniera graduale la consapevolezza del sé. .
I fini proposti nel Documento Falcucci erano di una portata innovativa senza precedenti, soprattutto per quegli anni poiché non era più l’alunno a doversi adeguare all’istituzione scolastica, ma era proprio la scuola - che fino ad allora era stata afflitta da una forte autoreferenzialità e che quindi guardava solo al suo interno senza preoccuparsi di ciò che avveniva fuori - a dover prendere per mano tali studenti, guidandoli nel percorso di crescita poiché non era più l’alunno a dover frequentare la scuola, ma era proprio la scuola - che fino ad allora era stata afflitta da una forte autoreferenzialità e che quindi guardava solo al suo interno senza preoccuparsi di ciò che avveniva fuori - a dover prendere per mano tali studenti, guidandoli nel percorso di crescita poiché non era più l’alunno a doversi adeguare all’istituzione scolastica, ma era proprio la scuola - che fino ad allora era stata afflitta da una forte autoreferenzialità e che quindi guardava solo al suo interno senza preoccuparsi di ciò che avveniva fuori - a dover affidare ad altre associazioni il loro percorso di crescita poiché era l’alunno a doversi adeguare all’istituzione scolastica, ma era proprio la scuola - che fino ad allora era stata afflitta da una forte autoreferenzialità e che quindi guardava solo al suo interno senza preoccuparsi di ciò che avveniva fuori - a dover prendere per mano tali studenti, guidandoli nel percorso di crescita.
Nella Relazione Falcucci viene chiarito che per poter efficacemente portare a termine il percorso di superamento di ogni forma di emarginazione nei confronti degli studenti handicappati, garantendo loro una condizione di piena integrazione, era necessario un nuovo modo di concepire ed attuare la scuola, per poterli realmente “accogliere”, era infatti necessario superare il concetto delle mete culturali minime pervenendo ad un diverso criterio di valutazione. che per poter efficacemente portare a termine il percorso di superamento di ogni forma di emarginazione nei confronti degli studenti handicappati, garantendo loro una condizione di piena integrazione, era necessario un nuovo modo di concepire ed attuare la scuola, per poterli realmente escludere, era infatti necessario superare il concetto delle mete culturali minime pervenendo ad un diverso criterio di valutazione che per poter efficacemente portare a termine il percorso di superamento di ogni forma di emarginazione nei confronti degli studenti handicappati, garantendo loro una condizione di piena integrazione, era necessario un nuovo modo di concepire ed attuare la scuola, per poterli realmente “accogliere”, era infatti necessario superare il concetto delle mete culturali massime pervenendo ad un diverso criterio di valutazione. che per poter efficacemente iniziare il percorso di superamento di ogni forma di emarginazione nei confronti degli studenti handicappati, garantendo loro una condizione di piena integrazione, era necessario un nuovo modo di concepire ed attuare la scuola, per poterli realmente “accogliere”, era infatti necessario superare il concetto delle mete culturali minime pervenendo ad un diverso criterio di valutazione.
Secondo il documento Falcucci i vantaggi dell’intervento di gruppo non dovevano essere “pregiudicati” dagli svantaggi della separazione dal gruppo degli alunni normali; un lavoro congiunto sarebbe stato certamente più stimolante, sicchè anche per il sostegno ed il recupero doveva essere favorita la connessione con la normale attività scolastica in maniera da impedire il concepimento di un livello distinto di programmazione e di verifica. i vantaggi dell’intervento individualizzato non dovevano essere “pregiudicati” dagli svantaggi della separazione dal gruppo degli alunni normali; un lavoro congiunto sarebbe stato certamente più stimolante, sicchè anche per il sostegno ed il recupero doveva essere favorita la separazione dalla normale attività scolastica in maniera da impedire il concepimento di un livello distinto di programmazione e di verifica. i vantaggi dell’intervento individualizzato non dovevano essere “pregiudicati” dagli svantaggi dellinserimento nel gruppo degli alunni normali; un lavoro congiunto sarebbe stato certamente più stimolante, sicchè anche per il sostegno ed il recupero doveva essere favorita la connessione con la normale attività scolastica in maniera da impedire il concepimento di un livello distinto di programmazione e di verifica. i vantaggi dell’intervento individualizzato non dovevano essere “pregiudicati” dagli svantaggi della separazione dal gruppo degli alunni normali; un lavoro congiunto sarebbe stato certamente più stimolante, sicchè anche per il sostegno ed il recupero doveva essere favorita la connessione con la normale attività scolastica in maniera da impedire il concepimento di un livello distinto di programmazione e di verifica.
Nella Commissione Falcucci venne indicato il numero di studenti che ogni singola classe doveva raccogliere al proprio interno, stimato in non più di 10 alunni 25 alunni 30 alunni 20 alunni.
Il fine ultimo rimaneva comunque quello della piena integrazione, e tutte le scuole si sarebbero dovute uniformare per diventare “la scuola di tutti” e il Documento riporta integralmente che “Tale scuola non deve essere configurata in nessun modo come un nuovo tipo di scuola speciale o differenziata, ma essere un prototipo per tutte le scuole comuni, quali dovranno risultare al termine del processo globale di ristrutturazione dell’ ordinamento scolastico di cui essa può costituire l’iniziale attuazione”. “Tale scuola non deve essere configurata in nessun modo come un nuovo tipo di scuola speciale o differenziata, ma essere un prototipo per tutte le scuole speciali, quali dovranno risultare al termine del processo globale di ristrutturazione dell’ ordinamento scolastico di cui essa può costituire l’iniziale attuazione”. “Tale scuola deve essere configurata come un nuovo tipo di scuola speciale o differenziata, ma essere un prototipo per tutte le scuole comuni, quali dovranno risultare al termine del processo globale di ristrutturazione dell’ordinamento scolastico di cui essa può costituire l’iniziale attuazione” “Tale scuola non deve essere configurata in nessun modo come un nuovo tipo di scuola speciale o differenziata, ma essere un prototipo per tutte le scuole comuni, quali dovranno risultare al termine del processo globale di ristrutturazione dell’ ordinamento scolastico di cui essa può costituire un esempio da non seguire.
La Commissione Falcucci studiò particolari accorgimenti in base ai singoli gradi di scuola e per quella primaria previde che i bambini in condizione di disabilità non avessero il diritto di priorità all’atto dell’iscrizione, ciò proprio in ragione della funzione essenziale che la scuola svolgeva in favore dello sviluppo della persona, innovando in tal modo la previsione secondo la quale tali alunni, non appena compiuto il sesto anno di età, dovevano essere esclusi dal predetto grado di scuola. avessero il diritto di priorità all’atto dell’iscrizione, ciò proprio in ragione della funzione essenziale che la scuola svolgeva in favore dello sviluppo della persona, innovando in tal modo la previsione secondo la quale tali alunni, non appena compiuto il decimo anno di età, dovevano essere esclusi dal predetto grado di scuola avessero il diritto di priorità all’atto dell’iscrizione, ciò proprio in ragione della funzione essenziale che la scuola svolgeva in favore dello sviluppo della persona, innovando in tal modo la previsione secondo la quale tali alunni, non appena compiuto il sesto anno di età, dovevano essere esclusi dal predetto grado di scuola. avessero il diritto di priorità all’atto dell’iscrizione, ciò proprio in ragione della funzione essenziale che la scuola svolgeva in favore dello sviluppo della persona, innovando in tal modo la previsione secondo la quale tali alunni, non appena compiuto il settimo anno di età, dovevano essere esclusi dal predetto grado di scuola. .
La Commissione da ultimo, specificava la necessità di mantenere le strutture scolastiche specializzate facendo in modo di immettere nelle scuole normali tutti gli studenti in condizioni di disabilità; tale processo doveva essere scadenzato secondo precise e reali tappe che tenessero anzitutto in considerazione la gravità del disturbo di tali studenti. la necessità di superare le strutture scolastiche specializzate facendo in modo di immettere nelle scuole normali tutti gli studenti in condizioni di disabilità; tale processo doveva essere attuato con immediatezza tenendo in considerazione la gravità del disturbo di tali studenti. la necessità di superare le strutture scolastiche specializzate facendo in modo di immettere nelle scuole normali tutti gli studenti in condizioni di disabilità; tale processo doveva essere scadenzato secondo precise e reali tappe che tenessero anzitutto in considerazione la gravità del disturbo di tali studenti. la necessità di superare le strutture scolastiche specializzate facendo in modo di escludere dalle scuole normali tutti gli studenti in condizioni di disabilità; tale processo doveva essere scadenzato secondo precise e reali tappe che tenessero anzitutto in considerazione la gravità del disturbo di tali studenti. .
non si può fare a meno di rilevare come la scuola di oggi sia profondamente mutata da quella in cui si trovò ad operare il Documento Falcucci il viaggio da percorrere per una totale integrazione dei disabiliappare tuttavia tristemente lungo in quanto Sono molti i contesti in cui il confine tra normalità e diversità appare ancora molto netto, un confine che spesse volte dipende dagli occhi di chi guarda, dall’atteggiamento assunto da chi riesce ad evidenziare solo il deficit / “ciò che manca”, non riuscendo a cogliere invece i punti di forza e le potenzialità possedute da ciascuna persona in condizione di disabilità. il viaggio da percorrere per una totale integrazione dei disabiliappare tuttavia tristemente lungo in quanto Sono molti i contesti in cui il confine tra normalità e diversità appare ancora molto netto, un confine che spesse volte dipende dagli occhi di chi guarda, dall’atteggiamento assunto da chi riesce ad evidenziare solo il deficit / “ciò che manca”, non riuscendo a cogliere invece i punti di debolezza posseduti da ciascuna persona in condizione di disabilità. il viaggio da percorrere per una parziale integrazione dei disabiliappare tuttavia tristemente lungo in quanto Sono molti i contesti in cui il confine tra normalità e diversità appare ancora molto netto, un confine che spesse volte dipende dagli occhi di chi guarda, dall’atteggiamento assunto da chi riesce ad evidenziare solo il deficit / “ciò che manca”, non riuscendo a cogliere invece i punti di forza e le potenzialità possedute da ciascuna persona in condizione di disabilità. il viaggio da percorrere per una totale integrazione dei disabiliappare tuttavia tristemente lungo in quanto sono molti i contesti in cui il confine tra normalità e diversità appare ancoralabile, un confine che spesse volte dipende dagli occhi di chi guarda, dall’atteggiamento assunto da chi riesce ad evidenziare solo il deficit / “ciò che manca”, non riuscendo a cogliere invece i punti di forza e le potenzialità possedute da ciascuna persona in condizione di disabilità. .
Per concludere la presente riflessione ci si avvarrà di un altro passo estratto dal Documento Falcucci, per mostrare la sua straordinaria attualità: “La Commissione mentre considera la realizzazione di un nuovo modo di essere della scuola, un obiettivo fondamentale, generale ed irrinunciabile, ritiene che esso costituisca il punto di arrivo di un processo necessariamente graduale, realistico … È superfluo sottolineare che le necessarie e profonde modificazioni strutturali della scuola non sono per sé sufficienti (…) occorre escludere la società da questo impegno, giacché l’emarginazione sociale nasce oltre che da condizioni strutturali, da modelli culturali del costume”. “La Commissione mentre considera la realizzazione di un nuovo modo di essere della scuola, un obiettivo fondamentale, generale ed irrinunciabile, ritiene che esso costituisca il punto di arrivo di un processo necessariamente graduale, realistico … È superfluo sottolineare che le necessarie e profonde modificazioni strutturali della scuola non sono per sé sufficienti (…) occorre coinvolgere la società in questo impegno, giacché l’emarginazione sociale nasce oltre che da condizioni strutturali, da modelli culturali del costume” “La Commissione mentre considera la realizzazione di un nuovo modo di essere della scuola, un obiettivominimo, ritiene che esso costituisca il punto di arrivo di un processo necessariamente graduale, realistico … È superfluo sottolineare che le necessarie e profonde modificazioni strutturali della scuola non sono per sé sufficienti (…) occorre coinvolgere la società in questo impegno, giacché l’emarginazione sociale nasce oltre che da condizioni strutturali, da modelli culturali del costume” “La Commissione mentre considera la realizzazione di un antico modo di essere della scuola, un obiettivo fondamentale, generale ed irrinunciabile, ritiene che esso costituisca il punto di arrivo di un processo necessariamente graduale, realistico … È superfluo sottolineare che le necessarie e profonde modificazioni strutturali della scuola non sono per sé sufficienti (…) occorre coinvolgere la società in questo impegno, giacché l’emarginazione sociale nasce oltre che da condizioni strutturali, da modelli culturali del costume”. .
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012… Definisce la figura dell’assistente ad personam Definisce la differenza fra disabilità, handicap e malattia Definisce il concetto di Bisogno Educativo Speciale Definisce la figura dell’insegnante di sostegno.
Qualora ad un soggetto sia stata diagnosticata una disabilità intellettiva, con un Q.I, pari a 60, è possibile affermare che questo soggetto è affetto da un deficit: Moderato Grave Lieve Profondo.
Nel testo “La solitudine dei numeri primi”, proposto durante il corso per un’esercitazione, i personaggi di Michela e Mattia sono: Due insegnanti volenterosi Due fratelli gemelli, molto diversi fra loro Due fidanzati che affrontano insieme una disabilità I genitori di un bambino con Bisogni Educativi Speciali .
La sindrome genetica dell’X fragile comporta: Ritardo mentale, sviluppo sociale simil-autistico Ritardo mentale, fragilità psichica simil-psicotica Ritardo mentale, fragilità ossea e cartilaginea Ritardo mentale, dismorfofobia .
Il testo “Hound dog”, proposto durante il corso per un’esercitazione, racconta la storia del protagonista che… Frequenta una scuola in cui subisce le angherie di alcuni bulli, finché, nonostante una grave compromissione neuro-motoria, si ribella Al canile della sua città adotta un cane che, per una disabilità di tipo neuro-motorio, nessuno ha mai voluto adottare Attraverso la canzone omonima di Elvis Presley scopre la propria passione per la musica Frequenta una scuola in cui assiste, prima da vicino di banco e poi da amico, un coetaneo affetto da una grave compromissione neuro-motoria.
Chi è l’autore che ha descritto nel bambino di 9-12 mesi la rivoluzione socio-cognitiva (vale a dire la capacità del piccolo di comprendere le intenzioni dell’altro, condividere l’attenzione con l’adulto su un oggetto esterno, mettere in campo gesti comunicativi come l’indicare dichiarativo)? Jerome Bruner Michael Tomasello Jean Piaget Peter Fonagy.
La scarsa velocità nella lettura e la scrittura caratterizzata da lentezza esecutiva sono un esempio di co-morbidità fra Deficit cognitivo (ritardo mentale) e disprassia Dislessia e Disturbo da Deficit dell’Attenzione Dislessia e Disortografia Dislessia e Disgrafia.
Quali tra queste caratteristiche sono necessarie per una diagnosi di DDAI (Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività)? Disturbo specifico dell’apprendimento e disattenzione Scarsa memoria di lavoro e difficoltà nelle relazioni sociali Disattenzione, iperattività ed impulsività Stereotipie motorie e deficit nell’attenzione condivisa.
I disturbi esternalizzanti sono: Problematiche che riguardano la sfera delle relazioni con gli altri (chiusura relazionale oppure comportamenti aggressivi) Disturbi conseguenti a sofferenze perinatali Psicopatologie caratterizzate da comportamenti disturbati (Agitazione psicomotoria, oppositivtà, disattenzione, comportamento dirompente…) Disturbi riconducibili a eventi traumatici occorsi durante i primi anni di vita.
Fra i criteri che definiscono il Disturbo della Condotta, troviamo: Aggressione a persone/animali e distruzione di proprietà Aggressività verbale e fisica verso i coetanei, atti di bullismo Disattenzione, Iperattività, Aggressività, Impulsività Atteggiamenti e comportamenti oppositivi e provocatori .
Alcuni dei fattori di rischio per il Disturbo Oppositivo-Provocatorio sono: Uno stile genitoriale lassista oppure rigido e vissuti di trascuratezza e di “bisogno di risarcimento” da parte del bambino La frequenza dell’asilo nido, l’aver contratto malattie infantili quali varicella e morbillo, la presenza di fratelli, la presenza di conflitti familiari Il basso peso alla nascita, l’ospedalizzazione precoce, il distacco precoce dalla madre, l’ambiente socio-culturale povero L’iperattività motoria, il temperamento difficile e reattivo, gli stili educativi particolarmente rigidi, la depressione materna.
Il disturbo d’ansia da separazione nel bambino è caratterizzato da: Comportamenti aggressivi e di ritiro verso il terapeuta ed i genitori, al momento dell’inizio e della fine di una seduta di riabilitazione Paure riguardanti stati dissociativi, allucinatori e di ritiro autistico Ansia manifestata quando il bambino deve allontanarsi dalle figure di riferiment Mancanza di produzione del gesto dell’indicare dichiarativo.
Per convenzione, da quando viene fatta la diagnosi di fobia scolare? Con l’inizio della scuola secondaria di secondo grado Con l’inizio della scuola primaria Con l’inizio della scuola secondaria di primo grado Con l’inizio della scuola dell’infanzia.
Quali fra questi sono sintomi del Disturbo Ossessivo-Compulsivo? Solo le idee di riferimento, pervasive ed eccessive, spesso egosintoniche, non i rituali Le idee di riferimento, pervasive ed eccessive, spesso ego sintoniche, ed i rituali per ridurre l’ansia, trovare sollievo ed evitare conseguenze spiacevoli Nessuna fra le opzioni proposte I rituali per ridurre l’ansia, trovare sollievo ed evitare conseguenze spiacevoli, non le idee di riferimento.
Momenti di inerzia totale, alternata a irritabilità ed esplosioni di rabbia, mancanza di interesse per le attività scolastiche e ludiche, sensazione di non valere niente… quale disturbo infantile (e non solo) è caratterizzato da questi segni e sintomi? Disturbo generalizzato dello sviluppo Disturbo depressivo Disturbo Oppositivo-Provocatorio Disturbo Ossessivo-Compulsivo.
Nei bambini adottati è frequente trovare Un “romanzo delle origini” che il bambino inventa per sopperire a quanto non sa dei propri genitori biologici Un quoziente intellettivo superiore alla media, derivante da una volontà di compensazione di antiche ferite Un atteggiamento proattivo verso i coetanei in difficoltà Un comportamento multi-problematico di tipo esternalizzante .
Nei Disturbi Somatoformi I sintomi lamentati non sono suffragati dai referti degli esami di laboratorio e non sono riscontrabili in nessuna condizione medica nota L’attenzione del paziente è focalizzata su fenomeni di natura somatica I sintomi causano un forte disagio o limitazioni nel normale funzionamento sociale, scolastico, lavorativo Tutte le altre tre alternative proposte sono corrette.
Nei soggetti diabetici, i più comuni sintomi di iperglicemia sono: Umore euforico e loquacità improvvisa ed eccessiva Sete, frequente bisogno di urinare e vista offuscata Sonnolenza, irritabilità e stanchezza Allucinazioni e delirio, fino al coma.
Parlando di Self Harm e Risk Taking… Entrambe le condotte sono indice di grave disagio familiare e sociale Il Self Harm è equiparabile ad un tentativo di suicidio Il Risk-Taking implica trasgredire le regole imposte dall’adulto, sfidare i propri limiti, sperimentare situazioni nuove Entrambe le condotte sono tipiche della prima infanzia.
La storia di Teddy Stoddard, proposta durante il corso per un’esercitazione, ci suggerisce che… Un periodo di difficoltà, anche intenso, può essere transeunte e può risolversi per il meglio (un BES può non essere definitivo) Un Disturbo della Condotta può evolvere in positivo con l’adolescenza, fino a scomparire Un grave lutto in famiglia può pregiudicare la carriera scolastica di un alunno Un Disturbo della Condotta può evolvere in negativo con l’adolescenza, fino a comportare la carcerazione del soggetto.
E' fondamentale compilare il PEI proprio per fare in modo che ci sia: una programmazione stabilita una programmazione adatta una programmazione annuale una programmazione prestabilita.
Nell’ambiente scolastico, al fine di progettare in modo coerente e funzionale con le caratteristiche specifiche dell’alunno, è necessario: un periodo di osservazione un periodo sperimentale un approccio terapeutico un periodo di valutazione.
Con il DSM-II (1968) annullamento del termine: reazione didattica relazione comprensione.
Gli scopi del nuovo modello ICF tendono ad offrire una visione globale: della patologia in atto della malattia e non della persona del deficit in atto della persona e non della malattia .
Le Linee Guida sull’ integrazione scolastica, introducono: tre elementi di riferimento importanti due elementi di riferimento importanti cinque elementi di riferimento importanti quattro elementi di riferimento importanti.
Prendono parte al GLO: i genitori dell’alunno con disabilita il terapista il dirigente il DSGA.
Possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni del GLO anche: i tecnici i collaboratori scolastici i segretari altri esperti che operano in modo stabile nella scuola.
Nel PEI sono indicati chiaramente e dettagliatamente gli interventi di: di autostima di prevenzione di assistenza assistenza di base.
I qualificatori che vengono usati per quantificare il livello di ostacolo o di facilitazione sono: dei grafici nessuna delle altre risposte è corretta dei numeri che vanno da 0 a 4 delle rivelazioni statistiche.
Certificare le competenze spetta: al team docenti al GLO al consiglio di classe al team docenti e al consiglio di classe .
La presenza di due insegnati di sostegno per Daniele ha rappresentato: una strategia di intervento vincente un problema nessuna delle altre risposte è corretta una strategia di intervento fallimentare.
Alessia presenta dei problemi: cognitivi con disturbi emozionali comportamentali emotivi cognitivi.
I DSA possono manifestarsi: solo in bambini con ritardo mentale nessuna delle altre risposte anche in bambini intelligenti, senza problematiche socio-culturali e con una scolarizzazione adeguata solo in bambini con problematiche socio-culturali e con una scolarizzazione non adeguata.
Un esempio di strumento compensativo può essere: promuovere l’utilizzo di uno o più strumenti compensativi per la lettura evitare la lettura ad alta voce in classe leggere per lui a voce alta “individualizzare” l’apprendimento della lettura.
La Legge 170/2010: in presenza di capacità cognitive adeguate, ma in presenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, che possono quindi costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana in assenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, che quindi possono non costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana in presenza di capacità cognitive non adeguate, in presenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, che possono quindi costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.
Si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano le seguenti condizioni: nessuna delle altre risposte certificazione di DSA - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente certificazione di DSA - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dall’allievo se maggiorenne certificazione di DSA - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dall’allievo se maggiorenne - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente.
Il DM 12/07/2011 si compone di: 10 articoli 9 articoli 5 articoli 7 articoli.
La didattica personalizzata: è sinonimo di “didattica individualizzata” calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, ma non considera molto le differenze individuali, soprattutto sotto il profilo qualitativo calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali, soprattutto sotto il profilo qualitativo è sinonimo di “autoappredimento".
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è un documento di programmazione annuale in cui vengono esplicitati: nessuna delle altre risposte gli interventi che intendono mettere in atto per ogni alunno certificato con la Legge 104/92 gli interventi che intendono mettere in atto per ogni alunno con DSA. le regole di comportamento per ogni alunno certificato con la Legge 104/92.
Il PDP deve essere redatto e firmato dalle parti entro la fine del mese di: Febbraio Novembre Settembre Maggio.
Le poche ricerche italiane condotte con metodologie di screening per l’individuazione del rischio di DSA (e per la sua riduzione) hanno confermato come: sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nell’ultimo anno della scuola dell’ infanzia e difficoltà di apprendimento del codice scritto sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nell’ultimo anno della scuola dell’ infanzia e difficoltà di apprendimento del codice orale nessuna delle altre risposte sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nel primo anno della scuola dell’ infanzia e difficoltà di apprendimento del codice scritto.
Per facilitare la comprensione e gli interventi possibili, possiamo suddividere i fattori di rischio per un DSA in: fattori sociali e fattori antropologici fattori socio-ambientali e fattori personali fattori neurologici e fattori personali nessuna delle altre risposte.
Scrittura e Lettura: non sono naturali, ma l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno nessuna delle altre risposte la seconda naturale e la prima l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno la prima è naturale, la seconda l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno.
La lateralità definisce: la formazione del pensiero del bambino un meccanismo di difesa del bambino nessuna delle altre risposte la mano dominante, quella che scrive.
Il modello a due vie per la scrittura ritiene che: la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, ma che non utilizza le regole di corrispondenza tra lingua parlata e lingua scritta nessuna delle altre risposte la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo non lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, ma che non utilizza le regole di corrispondenza tra lingua parlata e lingua scritta detto “via fonologica" la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo non lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, che utilizza le regole di corrispondenza tra lingua parlata e lingua scritta detto “via fonologica”.
La rappresentazione spaziale del bambino è dominata fino ai 7 anni circa, secondo le teorie psicologiche di Piaget, dai cosiddetti: principi sociali principi neurologici principi topologici principi antropologici.
Possiamo distinguere la consapevolezza fonologica in: analitica e eterodiretta globale e analitica globale e personale globale e autocentrata.
Quando si impara a leggere e scrivere, ci sono delle competenze cognitive (denominati prerequisiti) che sono coinvolte nel processo della letto-scrittura. Tra queste possiamo annoverare: la discriminazione visiva; la discriminazione uditiva; la memoria fonologica a breve termine; le abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); la coordinazione oculo-manuale; l’associazione visivo-verbale e l’accesso lessicale rapido; l’ elaborazione semantica di anticipazione la discriminazione visiva; la discriminazione uditiva; la memoria fonologica a breve termine; le abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); l’associazione visivo-verbale e l’accesso lessicale rapido; l’elaborazione semantica di anticipazione la discriminazione visiva; la discriminazione uditiva; la memoria fonologica a breve termine; le abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); la coordinazione oculo-manuale; l’associazione visivo-verbale e l’accesso lessicale rapido la discriminazione visiva; la memoria fonologica a breve termine; le abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); la coordinazione oculo-manuale; l’associazione visivo-verbale e l’accesso lessicale rapido; l’elaborazione semantica di anticipazione.
Secondo Olivaux, possiamo distinguere i seguenti tipi di disgrafia: relazionali - non espressiva della personalità dello scrivente strumentali – non espressiva della personalità dello scrivente strumentali – relazionali - funzionali strumentali – relazionali - non espressiva della personalità dello scrivente.
La disortografia è: una difficoltà nel calcolo numerico la difficoltà a tradurre correttamente in forma grafica i suoni che compongono le parole una difficoltà nella lettura nessuna delle altre risposte.
Tra gli errori fonologici nella disortografia, rientrano: omissione o aggiunta di lettere - inversione di lettere o sillabe - gruppi ortografici complessi inversione di lettere o sillabe - scambio di lettere - gruppi ortografici complessi omissione o aggiunta di lettere - inversione di lettere o sillabe - scambio di lettere omissione o aggiunta di lettere - inversione di lettere o sillabe - scambio di lettere - gruppi ortografici complessi.
La discalculia è una difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo che si manifesta : nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di problemi nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di problemi nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella risoluzione di problemi.
La discalculia va identificata: a scolarizzazione avviata e dopo un brevissimo periodo di osservazione del bambino nessuna delle altre risposte a scolarizzazione avviata e dopo un denso periodo di osservazione dei possibili cambiamenti del bambino prima della scolarizzazione e dopo un denso periodo di osservazione dei possibili cambiamenti del bambino.
Ancora poco analizzato e indagato rimane il libro di testo. Da una ricerca condotta da Fantozzi (2016), si cerca di stabilire se e quanto sia possibile intervenire procurando il minor danno possibile al resto della classe, integrando l’attività didattica perché tutti insieme possano lavorare sullo stresso strumento. La ricerca pone alle proprie basi due documenti fondamentali per garantire una progettazione universale nelle nostre scuole: L’International Classification of Functioning, Disability and Health (OMS 2001) e il DSM V la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità (ONU 2006) e l’International Classification of Functioning, Disability and Health (OMS 2001) nessuna delle altre risposte la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità (ONU 2006) e il DSM V.
Non esistono evidenze scientifiche sull’efficacia di queste misure sui livelli di leggibilità del testo per le persone con dislessia, ma è opportuno indicare tali criteri, esito di confronti tra professionisti dell’apprendimento e utili per personalizzare o individualizzare i testi scolastici nelle nostre scuole: testo non giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole non spezzate per non interrompere il ritmo di lettura - interlinea doppia tra le righe - paragrafi brevi e separati - utilizzo di immagini che facilitino la comprensione del testo testo non giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole non spezzate per non interrompere il ritmo di lettura - interlinea singola tra le righe - paragrafi brevi e separati - utilizzo di immagini che facilitino la comprensione del testo testo giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole non spezzate per non interrompere il ritmo di lettura - interlinea doppia tra le righe - paragrafi brevi e separati - utilizzo di immagini che facilitino la comprensione del testo testo non giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole spezzate per interrompere il ritmo di lettura - interlinea doppia tra le righe - paragrafi brevi e separati - utilizzo di immagini che facilitino la comprensione del testo.
La didattica è la teoria e la pratica dell’insegnamento ed ha per oggetto di studio: i metodi - le tecniche di insegnamento i metodi - le pratiche i metodi - le pratiche - le tecniche di insegnamento le pratiche - le tecniche di insegnamento.
Gli aspetti di base della didattica laboratoriale sono: la manipolazione concreta; l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività; lo “spiazzamento cognitivo”; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la valenza metaforica l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività; lo “spiazzamento cognitivo”; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la valenza metaforica; il coinvolgimento emotivo e cognitivo la manipolazione concreta; l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la valenza metaforica; il coinvolgimento emotivo e cognitivo la manipolazione concreta; l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività; lo “spiazzamento cognitivo”; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la valenza metaforica; il coinvolgimento emotivo e cognitivo .
Gli elementi che rendono efficace la cooperazione sono: l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’attuazione di abilità sociali specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del piccolo gruppo - la valutazione di gruppo l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’interazione costruttiva - la valutazione di gruppo l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’interazione costruttiva - l’attuazione di abilità sociali specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del piccolo gruppo l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’interazione costruttiva - l’attuazione di abilità sociali specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del piccolo gruppo - la valutazione di gruppo.
Lo “Student Team Learning” è stato ideato da: Jack Mezirow Jerome Bruner Robert Slavin Daniel Goleman.
Abbiamo sempre due piani fondamentali che dobbiamo considerare se vogliamo comprendere il funzionamento di un’organizzazione: deliberato e emergente passivo e emergente deliberato e attivo attivo e emergente.
Le comunità di pratica (CdP) sono: nessuna delle altre risposte forme di aggregazione che non nascono dalla volontà istituzionale, ma dall’interesse degli attori organizzativi di condividere impegni, costruire nuove mission, generare alleanze anche inedite tra gruppi professionali differenti forme di aggregazione che non nascono dalla volontà istituzionale, ma dall’interesse degli attori organizzativi di condividere impegni, ma senza costruire nuove mission e generare alleanze anche inedite tra gruppi professionali differenti forme di aggregazione che nascono dalla volontà istituzionale e dall’interesse degli attori organizzativi di condividere impegni, costruire nuove mission, generare alleanze anche inedite tra gruppi professionali differenti.
Ogni docente, all’interno della propria organizzazione scolastica, troverà alcuni tipi di curricolo: esplicito e nullo esplicito e implicito nessuna delle altre risposte esplicito; implicito; nullo.
Lavorare sulle “distorsioni” significa: rilevare le presupposizioni implicite, le assunzioni esplicite, le idee radicate nel contesto culturale cui si appartiene, che condensano le nostre idee sulla natura delle cose, cui corrispondono da un lato un ‘sapere personale' rilevare le presupposizioni implicite, le assunzioni tacite, le idee radicate nel contesto culturale cui si appartiene, che condensano le nostre idee sulla natura delle cose nessuna delle altre risposte rilevare le presupposizioni esplicite, le assunzioni tacite, le idee radicate nel contesto culturale cui si appartiene, che condensano le nostre idee sulla natura delle cose.
In quale legge viene prevista per la prima volta la presenza di insegnati di sostegno nella scuola dell'obbligo? 503/03 Legge 517 del 1971 Legge 517 del 1977 Legge 104 del 1992.
Quanti sistemi di scolarizzazione è possibili individuare in Europa? 7 3 2 5.
Il sistema bidirezionale coinvolge esclusivamente Belgio e Svizzera non esiste Coinvolge tutti i Paesi Europei vero falso.
"Ogni bambino ha un fondamentale diritto all’educazione e caratteristiche, interessi ed abilità unici" Si riferisce alla sistema scolastico svedese E' un concetto legato esclusivamente alla scuola dell'obbligo Non è un principio inclusivo Fa parte della Dichiarazione di Salamanca.
L'acronimo PNSD sta per Programmazione Neutra Scuola e Didattica Piano Nazionale Scuola Digitale Prodotti Nazionali per la Scuola Digitale Piano Nazionale Servizi Didattici.
Cosa si intende con "multitasking" La gestione dell'alunno con DSA Il gruppo degli insegnanti di sostegno l’abilità di rispondere a stimoli multipli che si presentano in contemporanea La sovrapposizione di più software.
Quali sono i macro-principi fondamentali per il concetto di "accessibilità"? Percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto telematico e funzionale Multitasking, digitale e tecnologicamente avanzato Telematico, multi-lingue, essenziale, dinamico.
Su quanti principi si basa lo Universale Design? 9 7 5 3.
Il piano di rinnovamento strutturale deve considerare: La multifattorialità dell'insegnamento Soltanto gli aspetti organizzativi La formazione continua nell'utilizzo delle TIC Il modo di fare didattica come l’obiettivo principale e l'ICT come lo strumento per poterlo attuare.
"Le persone possono apprendere più a fondo dalle parole e dalle immagini…" è una citazione di: Calvani Mayer Sweller Piaget.
Per "processi cognitivi essenziali" Mayer intende L'elaborazione cognitiva di un contenuto multimediale Le abilità informatiche dell'alunno Le abilità informatiche del docente I necessari per comprendere il materiale essenziale di un contenuto multimediale.
Tra le teorie dell'apprendimento e l'applicazione delle tecnologie vige un rapporto di Nessuna delle risposte Reciproca influenza Seguono percorsi di evoluzione opposti Non c'è alcun rapporto.
L’idea che l’apprendimento è qualcosa di osservabile e verificabile nel comportamento che lo determina fa riferimento a quale concetto? UDL SEDA Istruzione programmata SEN.
Il funzionamento del nostro sistema di memoria per input ed output è noto con il nome di: ITC HIC BEG HIP.
Il modello del COGNITIVE FLEXIBILITY HYPERTEXT considera la conoscenza come un'organizzazione non lineare Considera il computer un supporto alla comunicazione Nessuna delle risposte Pone l’accento sull’utilizzo dell’ipertesto come strumento per ripensare e riorganizzare le conoscenze .
Cos'è l'Index for inclusion? uno strumento proposto da Tony Booth e Mel Ainscow Uno strumento per l'analisi della qualità della progettazione inclusiva nelle scuole Uno strumento che considera l'inserimento delle tecnologie come risorsa tutte le risposte sono corrette.
In quali casi è utile l'utilizzo del software "10 Dita"? discalculia disgrafia disortografia dislessia.
In quali casi è utile l'utilizzo della sintesi vocale? disortografia dislessia disgrafia discalculia.
In quali casi è utile l'utilizzo del software ALFa READER discalculia dislessia disortografia disgrafia.
In quali casi è utile l'utilizzo del software Aplusix disgrafia dislessia disortografia discalculia.
Un insegnamento per essere definito "multimediale" deve Avvalersi esclusivamente di specifici linguaggi multimediali differenziati Avvalersi di media differenti utilizzati in modo integrato e con una specifica finalità Alternare vari strumenti informatici Avvalersi di media simili utilizzati in modo integrato e con una specifica finalità.
Secondo il principio dell'immagine decorativa di Levin le immagini non sono fondamentali le immagini non hanno una funzione decorativa senza particolari ricadute sull’apprendimento le immagini hanno una funzione decorativa senza particolari ricadute sull’apprendimento si preferiscono immagini che non si riferiscono al testo.
Quali sono i punti cardinali da tener presenti nell'utilizzo della multimedialità? tutte le risposte offerta formativa e didattica inclusiva pensiero pedagogico ITC.
L'ipertesto come strumento didattico stimola l'apprendimento significativo passivo critico cooperativo.
L'introduzione del tablet in classe impone un ripensamento degli spazi vero falso dipende dalla materia di insegnamento solo nella scuola primaria.
A quale anno risale l'introduzione della tecnologia e-ink? 2000 1991 1997 1996.
Quale sistema tutela l'uso del libro digitale? il gruppo docenti Il Digital Rights Management Il PNSD L'UDL.
Cos'è lo screen reader? E' un software che permette di esplorare con il display braille o la voce sintetica tutti gli oggetti presenti sul video tutte le risposte E' un software dotato di sintesi vocale E' un software che descrive al non vedente, o all’ipovedente, il contenuto rappresentato a video.
In quali casi è utile l'utilizzo del software Omnibook? dislessia alunni ipovedenti in nessun caso disgrafia.
l'obiettivo del corso "la promozione dell'inclusione scolastica in caso di BES" è tutte le risposte sono corrette riflettere sulla propria professione fornire competenze didattiche fornire conoscenze psicopedagogiche relativamente al processo di integrazione e inclusione di alunni con BES.
Tutti quegli alunni che evidenziano una difficoltà nell’apprendimento e nella partecipazione sociale, rispetto alla quale è richiesto un intervento didattico mirato, individualizzato e personalizzato sono definiti BES con disagio socioculturale ADHD DSA.
In quante sotto-categorie possono suddividersi i BES 3 5 2 4.
E’ un docente in possesso di specifico diploma di specializzazione attinente le problematiche relative alla disabilità e all’integrazione scolastica, grazie al quale è abilitato a svolgere attività didattica di sostegno ai sensi dell’art.14,c.2, della legge 104/1992 il professore di scuola secondaria l'insegnante di sostegno la maestra della scuola dell'infanzia l'educatore professionale.
Le competenze dell'insegnante di sostegno, secondo ____________________, sono interdisciplinari, organizzative, psicopedagogiche D.M. 20.02.2002 D.M. 30.09.2011 Legge 53/2003 DPR 970/75.
Cosa definiscono Mancini e Gabrielli con “uno stato emotivo, non correlato significativamente a disturbi di tipo psicopatologico, linguistici o di ritardo cognitivo, che si manifesta attraverso un insieme di comportamenti disfunzionali (scarsa partecipazione, disattenzione, comportamenti prevalenti di rifiuto e di disturbo, cattivo rapporto con i compagni, ma anche assoluta carenza di spirito critico), che non permettono al soggetto di vivere adeguatamente le attività di classe e di apprendere con successo, utilizzando il massimo delle proprie capacità cognitive, affettive e relazionali ” il disagio un disturbo affettivo un disturbo psicosociale nessuna risposta è corretta.
Quando si parla di "disabilità scolastica" si deve far riferimento: tutte le risposte sono corrette a tutti quei disturbi dello sviluppo del bambino che creano una compromissione anche in ambito scolastico i disturbi che creano una seria compromissione anche dell'apprendimento scolastico ad alcuni disturbi che creano una disabilità scolastica.
Chi è il garante delle opportunità formative offerte e dei servizi erogati ed è colui che attiva ogni possibile iniziativa affinché il diritto allo studio di tutti e di ciascuno si realizzi il dirigente scolastico il collegio dei docenti il docente il referente scolastico.
Secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo, la scuola cosa deve promuovere le conoscenze il sapere l'insegnamento lo sviluppo di competenze.
In quale anno venne emanata la legge quadro 104 1987 1995 1992 1998.
In quale anno è stata emanata la legge 170 2010 2007 2012 2015.
Con l'acronimo PDP indichiamo procedura didattica pianificata pianificazione didattica potenziata piano didattico programmato piano didattico personalizzato.
Nel PDP, per ciascuna materia o ambito di studio, devono essere individuati gli strumenti dispensativi gli strumenti compensativi e dispensativi il calendario giornaliero delle attività gli strumenti compensativi.
E' una modalità di apprendimento che si basa sull'interazione all'interno di un gruppo di allievi che collaborano, al fine di raggiungere un obiettivo comune, attraverso un lavoro di approfondimento e di apprendimento che porterà ad una nuova conoscenza il cooperative learning l'apprendimento per imitazione il gioco l'apprendimento tradizionale.
Quale figura, secondo le sorelle Agazzi, deve avere una profonda adesione spirituale, ma anche delle conoscenze in ambito psicologico e la capacità di trasformare tutto ciò che sa in opera educativa il counselor l'allievo l'educatrice il docente.
Le cianfrusaglie, i contrassegni, l'igiene, l'educazione linguistica etc. sono gli elementi centrali del metodo: del metodo Froebel del metodo Montessori del metodo Rousseau delle sorelle Agazzi.
Le sorelle Agazzi credevano particolarmente ne ………………………………………., che permette al bambino di imparare non solo la diversità e le caratteristiche delle stagioni e dei fenomeni atmosferici, ma anche di instaurare un rapporto positivo con l'ambiente il giardinaggio l'apprendimento all'aperto la meteorologia il gioco.
La prima "Casa dei bambini" venne aperta a Roma (quanrtiere S. Lorenzo) da Maria Montessori Don Lorenzo Milani sorelle Agazzi Pestalozzi.
Maria Montessori ha elaborato il proprio metodo partendo dal lavoro con i bambini affetti da disabilità mentale dall'osservare i bambini durante le attività di gioco dall'esperienza didattica in classe tutte le risposte sono corrette.
I presupposti teorici del metodo educativo Montessoriano si basa tutte le risposte sono corrette fiducia nell'educabilità dell'individuo esperienza senso-motoria come base dell'apprendimento riconoscimento della specificità dei bisogni del bambino, del fanciullo e dell'adolescente.
Il metodo montessoriano si basa sul presupposto che si debba rispettare la normale inclinazione del bambino ad apprendere, partendo dall'attenzione a quale elemento/i tutte le risposte sono corrette uso di materiale di sviluppo ruolo dell'insegnante cura dell'ambiente.
___________________ significa aiutare l'uomo a favorire l'autosviluppo della sua personalità al fine di differenziarla in base all'ambiente esterno ed a tutte le condizioni socio-culturali con cui egli si confronterà sostenere apprendere socializzare educare.
La scuola dell'infanzia accoglie bambini che hanno un'età compresa tra i 2 e i 5 anni tra i 6 mesi e i 3 anni tra i 3 e i 6 anni tra i 6 e i 10 anni.
quale autore affermava che «nell’infanzia il più alto grado di sviluppo del genere umano è rappresentato dal gioco, che è libera manifestazione del mondo interiore e rappresenta il quadro e il modello della vita umana futura » Montessori Pestalozzi Agazzi Froebel.
In quale anno una sentenza della Corte Costituzionale riconosce il diritto di istruzione anche agli studenti con disabilità degli istituti superiori 1982 2006 1992 1987.
Il buon esito di un intervento di riabilitazione dipende anche da una diagnosi precoce dalla scuola dalla famiglia un'attenta didattica.
L'ICF -International Classification of Functioning, Disability and Healt- si fonda sul/i principio/i approccio integrativo: riconosce la multidimensionalità e la complessità del fenomeno della disabilità applicazione universale riferita a tutte le persone senza discriminazione approccio interattivo: importanza dei fattori individuali e sociali coinvolti nel concetto di disabilità tutte le risposte sono corrette.
I DSA riguardano specifici domini di abilità intaccano il funzionamento intellettivo generale sono spiegabili con deficit sensoriali dipendono da fattori relazionali e sfavorevoli condizioni socioculturali.
identifica un disturbo nella lettura che si presenta con difficoltà di decodifica del testo a causa della difficoltà di riconoscere la corrispondenza fra lettera e suono dsa dislessia disortografia comprensione del testo.
Un bambino con DSA è più lento nell'eseguire i compiti rispetto ai compagni di classe tutte le risposte sono corrette non va incontro a situazioni fallimentari riesce a leggere e scrivere non commettenro errori banali.
Gli interventi riabilitativi di un bambino con DSA non devono tener conto non va regolato sulla base dell'effettiva efficacia dimostrabile deve essere più precoce possibile fattori emotivo-relazionali età del bambino-classe frequentata.
le attività di osservazione condotte in classe vengono stabilite in sinergia tutte le risposte sono errate dal team psicopedagogico, dagli insegnanti di classe, dal consiglio di istituto dal collegio docenti, dal consiglio docenti, dal consiglio di classe,, dal team docenti di interclasse dal Dirigente, dall'inseganti di classe, dall'insegnante di sostegno.
Agli studenti con DSA possono essere garantiti i seguenti diritti dalle istituzioni scolastiche uso di una didattica individualizzata e personalizzata tutte le risposte sono corrette introduzione di strumenti compensativi l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale per l'apprendimento delle lingue straniere.
secondo il DSM-5, deficit persistenti della comunicazione sociali in molteplici contesti- pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi, sono manifestazioni fondamentali dell'ADHD dello spettro autistico del ritardo mentale del Disturbo specifico dell'apprendimento.
Per Tuling quali sono gli elementi comuni alle due situazioni di apprendimento e di memoria? sono i condizionamenti sono i processi cognitivi nessuna di queste sono i rinforzi.
Che cos’è l’apprendimento secondo Ernest Hilgard ? è un processo intellettivo attraverso cui l’individuo acquisisce conoscenze sul mondo che utilizza per strutturare e orientare il proprio comportamento nell'immediato è un processo intellettivo attraverso cui l’individuo acquisisce conoscenze sul mondo che utilizza per la carriera scolastica nessuna di queste è un processo intellettivo attraverso cui l’individuo acquisisce conoscenze sul mondo che, successivamente, utilizza per strutturare e orientare il proprio comportamento in modo duraturo.
Nel paradigma del condizionamento classico, la risposta di salivazione ad uno stimolo neutro viene definita risposta condizionata risposta incondizionata risposta provocata risposta neutra.
Il fenomeno per il quale se lo stimolo incondizionato viene omesso dopo che c’è stato apprendimento, e viene presentato solo lo stimolo condizionato, allora la risposta condizionata perde progressivamente di intensità fino a sparire, è definito Estinzione Generalizzazione Recupero spontaneo Rafforzamento.
I rinforzi possono essere: nessuna di queste primari tutte le risposte sono corrette secondari.
Nella prospettiva di Paget, l'intelligenza si avvale dialetticamente dei meccanismi di assimilazione e accomodamento tutte le risposte sono corrette nessuna di queste è la più alta forma di adattamento all'ambiente.
Quale autore sosteneva che l'apprendimento non fosse localizzato, ma distribuito? Fluorens Lashley Hebb Franz Joseph Gall.
Le connessioni tra un neurone e altri neuroni sono rese possibili dal nucleo dalle sinapsi dai dendriti dagli assoni.
Le modifiche nella connessione tra neuroni sono state registrate specie analizzando quali forme di apprendimento? tutte le risposte sono corrette l'abituazione riflesso condizionato la sensibilizzazione.
Il potenziamento a lungo termine riguarda il potenziamento della forza della connessione sinaptica tra i neuroni dell'ippocampo il potenziamento della forza della connessione dei neuroni del talamo il potenziamento della resistenza della connessione sinaptica tra i neuroni della corteccia occipitale il potenziamento della corteccia parietale.
Quale studio ha permesso di localizzare le funzioni legate all'apprendimento e alla memoria? Lo studio dell'afasia globale nessuna di queste Lo studio dell'amnesia irreversibile Lo studio dell'agnosia digitale.
Nei pazienti amnesici: non è possibile alcun tipo di apprendimento non si verifica l'effetto di priming l'effetto priming era simile ai controlli non si ha alcuna facilitazione del riconoscimento a seguito del priming.
Si tratta di abilità potenzialmente presenti fin dalla nascita abilità metacognitive abilità complesse abilità acquisite abilità innate.
I saperi nelle scienze dell'educazione nessuna di queste hanno una ricaduta immediata sulla prassi educativa sono saperi professionali dovrebbero promuovere nello studente le competenze trasversali.
L'apprendimento dall'esperienza richiede: abilità analitiche tutte le risposte sono corrette capacità di osservazione e riflessione apertura e disponibilità a coinvolgersi in nuove esperienze.
Una strategia didattica tutte le risposte sono corrette si basa su alcuni riferimenti regolativi applicati in maniera flessibile applica una forte attenzione allo svolgimento dell’azione e continui adattamenti sul campo è l'applicazione di un insieme di azioni intenzionali, coerenti e coordinate volte al raggiungimento di un obiettivo educativo.
L'architettura istruttiva metacognitiva/autoregolativa è stata introdotta da Maria Ranieri Giovanni Bonaiuti Antonio Calvani Ruth Clark.
Quali strategie didattiche si individuano nell'architettura recettiva? l'esposizione classica tutte le risposte sono corrette l'esposizione multimodale nessuna di queste.
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