MISURE MACCHINE E TERMICHE ING INDUSTRIALE LZ1-09
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![]() MISURE MACCHINE E TERMICHE ING INDUSTRIALE LZ1-09 Descripción: MISURE MACCHINE E TERMICHE ING INDUSTRIALE LZ1-09 |



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La sensibilità di un sismografo è: Inversamente proporzionale alla sua frequenza naturale. Costante per basse frequenze. Direttamente proporzionale alla sua frequenza naturale. Il doppio della sua frequenza naturale. In un sensore di spostamento capacitivo per una distanza costante tra le piastre la tensione in uscita è: 1 V. Un valore proporzionale alla distanza tra le piastre. Zero. Pari alla tensione di alimentazione del circuito di misura. La funzione di autocorrelazione è: Una funzione dispari. Una funzione periodica. Una funzione pari. Una funzione sinusoidale. Negli estensimetri la temperatura è: Un ingresso interferente. Un ingresso neutrale che non ha un effetto sull'uscita del sensore. Un ingresso modificatore. Un ingresso modificatore e interferente. Un segnale deterministico. Può essere rappresentato da una equazione matematica o da un algoritmo computazionale solo per alcuni istanti. Può essere rappresentato da una equazione matematica o da un algoritmo computazionale in ogni istante solo se è transitorio. Può essere rappresentato da una equazione matematica o da un algoritmo computazionale in ogni istante solo se è periodico. Può essere rappresentato da una equazione matematica o da un algoritmo computazionale in ogni istante. Nei sensori di prossimità ad ultrasuoni. La misura avviene tramite la lettura del tempo che un'onda di pressione ultrasonora impiega a percorrere due volte la distanza dall'oggetto. La misura avviene tramite la lettura del tempo che un'onda di pressione ultrasonora impiega a percorrere una volta la distanza dall'oggetto. La misura avviene tramite la lettura del tempo che un'onda di pressione ultrasonora impiega a percorrere la distanza dall'oggetto moltiplicata per un fattore di taratura. La misura avviene tramite la lettura del tempo che un'onda di pressione ultrasonora impiega a percorrere la metà della distanza dall'oggetto. In una termocoppia. se i giunti sono a temperature T1≠T2 tra i due giunti si genera una tensione (f.e.m.) e nel circuito circola una corrente I proporzionale alla differenza di temperatura tra i giunti. se i giunti sono a temperature T1≠T2 tra i due giunti si genera una variazione di resistenza inversamente proporzionale alla differenza di temperatura tra i giunti. se i giunti sono a temperature T1≠T2 tra i due giunti si genera una variazione di resistenza proporzionale alla differenza di temperatura tra i giunti. se i giunti sono a temperature T1=T2 tra i due giunti si genera una tensione (f.e.m.) e nel circuito circola una corrente I proporzionale alla temperatura. Il campo di misura dei sensori capacitivi. ha frequenza limite inferiore pari a 1/τ e limite superiore pari a 10/τ determinate dal circuito elettrico di misura. ha una frequenza limite superiore pari a 1/τ determinata dal circuito elettrico di misura. ha una frequenza limite inferiore pari a 1/τ determinata dal circuito elettrico di misura. non ha limiti di frequenza determinati dal circuito elettrico di misura. In una bilancia, per avere una alta frequenza naturale non smorzata occorre avere: Costante elastica della molla piccola e massa piccola. Massa grande e costante elastica della molla piccola. Massa grande e costante elastica della molla grande. Costante elastica della molla grande e massa piccola. Nelle termocoppie variazioni di temperatura sui fili. Annullano la f.e.m. generata per effetto del delta T tra i giunti. Non influenzano la f.e.m. generata per effetto del delta T tra i giunti. Aumentano la f.e.m. generata per effetto del delta T tra i giunti. Riducono la f.e.m. generata per effetto del delta T tra i giunti. Nel LVDT se il nucleo di ferro dolce si trova in posizione centrale rispetto ai circuiti secondari. Il segnale in uscita dal sensore è nullo poichè nei due secondari viene indotta una tensione uguale in modulo ma di segno opposto. Il segnale in uscita dal sensore è pari alla tensione di alimentazione poichè in ognuno dei due secondari viene indotta una tensione pari alla metà della tensione di alimentazione. Il segnale in uscita dal sensore è nullo poichè nei due secondari viene indotta la stessa tensione che si annulla in quanto collegati in opposizione. Il segnale in uscita dal sensore è una tensione proporzionale alla distanza del nucleo di ferro dolce dai due circuiti secondari. Secondo il Teorema di Shannon, la frequenza di campionamento di deve essere: Uguale alla frequenza di Nyquist. Minore del doppio della frequenza massima del segnale. Uguale al doppio della frequenza massima del segnale. Maggiore del doppio della frequenza massima del segnale. Le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm, 6.56±0.06 mm, 6.32±0.12 Pa sono compatibili?. Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm e 6.56±0.06 mm. Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.32±0.12 Pa. Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.02±0.42 mm. Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.56±0.06 mm. Se viene utilizzato un metro a nastro per la misura dimensionale di un albero in acciaio, la variazione di temperatura costituisce: Un ingresso interferente. Non produce interferenza sulla misura. Un ingresso modificatore. Un ingresso sia interferente che modificatore. La definizione euclidea di misura è: La misura è il rapporto tra grandezza misurata e una grandezza di riferimento. La misura è costituita da un numero e un'incertezza. La misura è costituita da un numero, un'incertezza, un'unità di misura assegnati a rappresentare un parametro in un determinato stato del Sistema. La misura è il rapporto tra grandezza misurata e l'unità di misura (o un suo sottomultiplo). La compatibilità delle misure è: La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato hanno almeno un elemento in comune. La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato coincidono. La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono. La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono agli estremi dell'intervallo. Quale dei seguenti insiemi ordinati di elementi funzionali rappresenta una catena di misura?. Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione; Osservatore. Elemento convertitore di variabile; Elemento sensibile primario; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione. Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione. Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione. La composizione di un ingresso modificatore con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come: un collegamento in parallelo. il prodotto dei due ingressi. il rapporto tra i due ingressi. un collegamento in serie. La composizione di un ingresso interferente con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come: un collegamento in parallelo. il prodotto dei due ingressi. il rapporto tra i due ingressi. un collegamento in serie. In uno strumento a deflessione. la lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso. la quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema. la quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso. si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare. In uno strumento ad azzeramento: la quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema. si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare. la quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso. la lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso. Cosa sono gli ingressi modificatori?. Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita. Sono ingressi indesiderati che producono un'uscita anche in assenza di un ingresso. Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita variando la legge fisica che lega l'ingresso all'uscita. Sono gli ingressi che modificano lo stato dello strumento di misura e che devono essere misurati. Dare la definizione di misura. La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata. La misura è costituita da un numero e da un'incertezza che ne rappresenta il campo di variabilità. La misura è costituita da un numero, un'incertezza e un'unità di misura. La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata associato a un'unità di misura che rappresenta il riferimento secondo cui il misurando è rapportato. Una delle finalità delle misure è: Definire un'unità di misura. Prevedere il comportamento di uno strumento. Tarare uno strumento. Modellare una grandezza incognita. Un Sistema di Unità di Misura si dice completo quando: le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali. i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno. le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo. qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali. Nel Sistema Internazionale l'unità di misura della temperatura è: il grado centigrado. il grado Celsius. il grado Fahrenheit. il Kelvin. Il prefisso nano corrisponde a: 106. 109. 10-6. 10-9. Un Sistema di Unità di Misura si dice coerente quando: le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo. qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali. i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno. le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali. Un Sistema di Unità di Misura si dice omogeneo quando: le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo. le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali. qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali. i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno. Un Sistema di Unità di Misura si dice assoluto quando: le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali. qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali. le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo. i fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno. Nel SI la forza: È una grandezza derivata e si misura in kilogrammi. È una grandezza derivata e si misura in newton. E' una grandezza fondamentale e si misura in newton. È una grandezza fondamentale e si misura in kilogrammi. Qual è l'unità di misura dell'angolo piano nel SI: Grado sessagesimale. Grado. Radiante. Steradiante. Per effettuare l'operazione di radice quadrata quale funzione si deve utilizzare?. RADQ. SQRT. SQUARE. RADICE. Per moltiplicare una serie di dati A(1...10) per lo stesso scalare B1 come si deve operare?. A1*%B%1 e trascinare l'operazione fino al 10° valore (A10). A1*B1. A1*$B$1 e trascinare l'operazione fino al 10° valore (A10). A1*B1 e trascinare l'operazione fino al 10° valore (A10). La linea di tendenza di una dispersione di dati y=a*x^2+2 può essere del tipo: Lineare. Sigmoide. Polinomiale. Iperbolica. La voce umana: è un segnale casuale. è un segnale deterministico e stazionario. è un segnale casuale e non stazionario. è un segnale casuale e stazionario. l rumore bianco: è un segnale deterministico e stazionario. è un segnale casuale e stazionario. è un segnale casuale e non stazionario. è un segnale casuale. Un segnale transitorio. ha i parametri caratteristici limitati nel tempo. ha un inizio e una fine. si ripete uguale nel tempo. si può descrivere solo in termini statistici. Un segnale periodico. si ripete uguale nel tempo. ha i parametri caratteristici periodici nel tempo. si può descrivere solo in termini statistici. ha i parametri caratteristici costanti nel tempo. Un impulso è: Un segnale deterministico periodico. Un segnale casuale non stazionario. Un segnale deterministico transitorio. Un segnale casuale transitorio. Il suono emesso da un diapason messo in vibrazione per accordare uno strumento musicale: Un segnale deterministico transitorio. Un segnale casuale transitorio. Un segnale deterministico periodico. Un segnale casuale non stazionario. Un segnale casuale. si può descrivere tramite una equazione o formula matematica. ha i parametri caratteristici costanti nel tempo. ha i parametri caratteristici periodici nel tempo. si può descrivere in termini statistici. Il fattore di cresta indica: quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale. l'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio. la forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio. i picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo. Il fattore di forma indica: la forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio. quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale. i picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo. l'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio. Il fattore di cresta è dato: dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS. dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale. dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale. dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale. Il fattore di forma indica: dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale. dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale. dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS. dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale. Il valore RMS di un segnale sinusoidale di ampiezza A e frequenza f vale: 0.71Af. Dipende dal tempo di acquisizione. 0.64A. 0.71A. Il valore di picco o valore estremo di un segnale: è il massimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto. è il minimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto. è il valor medio tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto. è il valore massimo del segnale. Il fattore di cresta di un segnale impulsivo è: Maggiore di 1. Uguale a 0. Uguale a 1. Minore di 1. Se un segnale ha un alto contenuto in frequenza: La sua funzione di autocorrelazione è molto stretta. La sua funzione di autocorrelazione è molto larga. La sua funzione di autocorrelazione è piatta. La sua funzione di autocorrelazione assume valori elevati. Un segnale transitorio può essere trattato come periodico con periodo infinito: pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante serie di Fourier. ma non può essere trasformato nel dominio della frequenza. pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza indifferentemente mediante serie o trasformata di Fourier. pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante trasformata di Fourier. Un transitorio lento ovvero di lunga durata nel tempo: ha un contenuto in frequenza maggiore rispetto a un transitorio veloce. ha un contenuto in frequenza minore rispetto a un transitorio veloce. ha un contenuto in frequenza identico a un transitorio veloce. ha un contenuto in frequenza diverso da un transitorio veloce. Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*cos(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato: dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20Hz. dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz. dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 rad/s e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 rad/s. dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz. Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*sin(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato: dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz. dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 125.6 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 125.6 Hz. dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz. dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza -(Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20 Hz. Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la frequenza fondamentale della serie sarà: T/(2*Pi greco). 1/T. Pi greco/T. (2*Pi greco)/T. Una funzione può essere rappresentata dalla serie di Fourier se valgono le seguenti ipotesi: La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo. La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo. La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo. La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo. Un'onda triangolare può essere rappresentata come: Somma di sinusoidi alle prime 100 frequenze multiple della frequenza fondamentale. Somma di sinusoidi alle frequenze multiple della frequenza fondamentale. Somma di sinusoidi alle frequenze multiple dispari della frequenza fondamentale. Somma di sinusoidi alle frequenze multiple pari della frequenza fondamentale. Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la pulsazione fondamentale della serie sarà: (2*Pi greco)/T. T/(2*Pi greco). Pi greco/T. 1/T. Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, il tempo di campionamento è: fs/N. fs*N. 1/fs. N/fs. Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, la risoluzione in frequenza è: fs/N. 1/fs. fs*N. N/fs. Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, il tempo di acquisizione è: fs*N. N/fs. fs/N. 1/fs. La risoluzione in frequenza è data: Dal prodotto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti. Dal rapporto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti. Dal rapporto tra numero di campioni acquisiti e frequenza di campionamento. Dal prodotto tra il tempo di campionamento e il numero di campioni acquisiti. Se si campiona un segnale di frequenza 660 Hz con frequenza di campionamento di 80 Hz si leggerà: Un segnale alla frequenza di 20 Hz. Un segnale alla frequenza di 660 Hz. Un segnale alla frequenza di 50 Hz. Un segnale alla frequenza di 90 Hz. Se si deve misurare un segnale alla frequenza di 60 Hz: Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza K da 0 a 60 Hz e ampiezza 0 oltre i 60 Hz. Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza K da 0 a 500 Hz e ampiezza 0 oltre i 500 Hz. Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza K da 0 a 50 Hz e ampiezza 0 oltre i 50 Hz. Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza 0 da 0 a 60 Hz e ampiezza K oltre i 60 Hz. Nel calcolo della trasformata di Fourier mediante FFT (Fast Fourier Transform) si utilizza un numero di campioni: il più elevato possibile. pari a una potenza di 2. inferiore a 1000. maggiore di 1000. |





