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MISURE MACCHINE E TERMICHE ING INDUSTRIALE LZ50-72

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Título del Test:
MISURE MACCHINE E TERMICHE ING INDUSTRIALE LZ50-72

Descripción:
MISURE MACCHINE E TERMICHE ING INDUSTRIALE ANNESSI

Fecha de Creación: 2026/04/27

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 43

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Quale di questa affermazione è vera: Con l'aumento della temperatura il massimo della radiazione spettrale specifica si sposta verso lunghezze d'onda minori, verso il campo visibile. Con l'aumento della temperatura il massimo della radiazione spettrale specifica si sposta verso lunghezze d'onda minori, verso il campo delle microonde. Con l'aumento della temperatura il massimo della radiazione spettrale specifica si sposta verso lunghezze d'onda maggiori, verso il campo delle microonde. Con l'aumento della temperatura il massimo della radiazione spettrale specifica si sposta verso lunghezze d'onda maggiori, verso il campo visibile.

La legge di Planck descrive. l'intensità di radiazione specifica emisferica del corpo nero alla temperatura T. l'intensità di radiazione spettrale specifica emisferica del corpo nero alla lunghezza d'onda lambda e alla temperatura T. l'intensità di radiazione spettrale emisferica del corpo nero alla lunghezza d'onda lambda. l'intensità di radiazione spettrale emisferica del corpo nero.

Il corpo nero. è un oggetto ideale i cui coefficienti di assorbimento e di emissività sono pari a uno. è un oggetto ideale i cui coefficienti di riflettanza e di assorbimento sono pari a uno. è un oggetto ideale i cui coefficienti di trasmittanza e di assorbimento sono pari a uno. è un oggetto ideale i cui coefficienti di trasmittanza e di emissività sono pari a uno.

La banda dell'infrarosso è di circa. 0.75 - 3 micrometri. 0.75 - 1000 micrometri. 3 - 6 micrometri. 6 - 1000 micrometri.

Quale dei seguenti sensori è senza contatto?. Termistore. Termoresistenza. Termometri ad irraggiamento. Termocoppia.

La legge di Stefan-Boltzmann descrive. l'energia totale irradiata da un corpo nero (o emissione globale emisferica) in funzione della lunghezza d'onda. l'energia totale irradiata da un corpo grigio in funzione della lunghezza d'onda. l'energia totale irradiata da un corpo nero (o emissione globale emisferica). l'energia totale irradiata da un corpo nero (o emissione globale emisferica) in funzione della temperatura.

I termistori sono costituiti da: Leghe metalliche ad alto punto di fusione. Materiali ceramici semiconduttori con alta sensibilità, in genere positiva. Materiali ceramici semiconduttori con alta sensibilità, in genere negativa. Materiali metallici ad alto coefficiente di temperatura.

Quale dei seguenti sensori è il meno costoso, più robusto e costruttivamente più semplice?. Termometri ad irraggiamento. Termistore. Termocoppia. Termoresistenza.

Quale dei seguenti sensori ha un'uscita in tensione linearizzabile rispetto all'ingresso (temperatura)?. Termoresistenza. Termocoppia. Termistore. Termometri ad irraggiamento.

Rispetto ad una termoresistenza il termistore ha una costante di tempo. Circa uguale. Maggiore. Minore. Identica.

Un ingresso interferente per la termoresistenza è: L'irraggiamento dell'ambiente. La variazione di resistività del materiale conduttore. La dilatazione termica del filo conduttore. La deformazione del conduttore prodotta da una sollecitazione meccanica.

Il materiale costituente una termoresistenza dovrebbe avere un coefficiente di temperatura molto elevato. Perché?. Per avere avere ampio campo di misura. Per avere alta sensibilità del termometro. Per aumentare il range in frequenza della termoresistenza. Per avere una-relazione Resistenza/Temperatura lineare.

La relazione tensione in uscita/variazione di resistenza in una termoresistenza è linearizzabile ?. Si, se la resistenza di misura e quella adiacente sono uguali, se le altre due sono almeno dieci volte più grandi della resistenza di misura e se la variazione di resistenza prodotta dallo sbilanciamento è minore di almeno 11 volte della resistenza di misura. Si, se la resistenza di misura e quella adiacente sono uguali. No, poiché le variazioni di resistenza sono grandi. Si, in qualunque caso a patto che la resistenza del ramo sensibile sia molto bassa.

Per bilanciare la resistenza dei fili, nelle termoresistenze con fili lunghi, la soluzione più usata è un circuito a ponte di Wheatstone: a due fili. a tre fili. a quattro fili. con resistenze di bilanciamento.

Per avere una termocoppia con risposta dinamica veloce e, dunque costante di tempo piccola, occorre: Avere una capacità termica del materiale elevata. Avere un coefficiente di scambio termico elevato. Avere una costante di tempo del materiale piccola. Avere un diametro del giunto piccolo.

La termocoppia è un sensore di ordine: 0. 1. 2. non ha caretteristiche dinamiche.

Nell'utilizzo delle termocoppie, per evitare di utilizzare un bagno acqua-ghiaccio in cui immergere il giunto di riferimento, si impiega: termocoppie in parallelo. un circuito di compensazione elettronica della temperatura di riferimento che viene misurata da un secondo sensore montato su una basetta isoterma alla stessa temperatura del giunto freddo. termopile. la V legge.

La V legge delle termocoppie che dice che "Se una termocoppia A e B fornisce f.e.m. E12 con giunti a T1 e T2 ed E23 con giunti a T2 e T3 allora essa genera E13 = E12 + E23 se i giunti sono a T1 e T3" è utilizzata per. realizzare la termocoppia con fili A e B saldati direttamente al metallo C di cui si deve misurare la temperatura T1. riferire le misure di una qualsiasi temperatura T3 a 0°C (quindi avere una f.e.m. proporzionale ad una qualsiasi T[°C]) senza necessariamente tenere il giunto di riferimento a 0°C. calcolare il potere termoelettrico di qualsiasi coppia di materiali A e B usati per la termocoppia se è noto il potere termoelettrico di ogni materiale con riferimento ad un unico materiale C (il Platino Pt). tenere in considerazione l'effetto di un giunto dovuto all'inserimento di uno strumento di misura della tensione.

La proprietà delle termocoppie che garantisce che l'inserzione di uno strumento di misura di tensione nel giunto freddo non introduce ingressi interferenti è la: V che dice che "Se la termocoppia A e C con giunti a T1 e T2 genera f.e.m. EAC e la termocoppia C e B con giunti a T1 e T2 genera f.e.m. ECB, allora la termocoppia A e B con giunti a T1 e T2 genera f.e.m. EAB = EAC + ECB". V che dice che "Se la termocoppia A e B con giunti a T1 e T2 genera f.e.m. E12 e la termocoppia A e B con giunti a T2 e T3 genera f.e.m. E23, allora la termocoppia A e B con giunti a T1 e T3 genera f.e.m. E13 = E12 + E23". III che dice che "se in una termocoppia si apre un giunto che si trova, per esempio, alla temperatura T1 e si inserisce un terzo metallo C, tenendo le due nuove giunzioni alla T1, la f.e.m. generata non cambia". II che dice che "l'introduzione di un terzo metallo C in una termocoppia A e B non modifica la f.e.m. a patto che le nuove giunzioni siano isoterme (T3 =T3) e T1 e T2 siano rimaste invariate".

Le termocoppie si basano sull'effetto termoelettrico o effetto Seebek per cui: Se in un circuito formato da due materiali diversi A e B viene fatta passare corrente elettrica I un giunto si riscalda mentre l'altro si raffredda. In un circuito costituito da 2 materiali diversi A e B, se i giunti sono a temperature T1 e T2, tra i due giunti si un flusso di calore dal materiale A verso il materiale B. In un circuito costituito da 2 materiali diversi A e B, se i giunti sono a temperature diverse T1 e T2, tra i due giunti si genera una tensione e nel circuito circola una corrente I proporzionali alla differenza di temperatura (T1 - T2). In un conduttore con estremità a temperature diverse T1 e T2 si genera una differenza di potenziale e un flusso di corrente concorde col flusso di calore tra il giunto A e il giunto B.

I termometri bimetallici si basano: sulla variazione differenziale di resistenza elettrica dei materiali metallici. sull'effetto Seebeck. sull'effetto termoelettrico che si produce quando due materiali metallici diversi vengono posti a contatto. sulla diversa espansione termica dei materiali metallici.

un termometro a liquido è un sensore di ordine. 1. non ha caratteristiche dinamiche. 2. 0.

I termometri a gas o a vapore sfruttano il fenomeno: dell'espansione del gas o del vapore in un capillare dovuta all'aumento di temperatura. della variazione della densità del gas o del vapore legata alla variazione della temperatura. della dilatazione di un fluido a causa dell'aumento di temperatura. della variazione della pressione del gas o del vapore legata alla variazione della temperatura.

Le scale di temperatura sfruttano il fenomeno per cui una variazione di temperatura produce un mutamento nei corpi del tipo: variazione della trasmissione di calore per irraggiamento. mutazione delle proprietà elettriche. cambiamento dello stato fisico (solido, liquido, gas). variazione di volume.

. I "campioni standard" di temperatura sono: gas o solidi a temperature costante. insieme di punti fissi. corpi mantenuti a temperature note. elementi a temperature costante.

La scala assoluta di temperatura è: La scala Rankine. La scala Kelvin. La scala Fahrenheit. La scala Celsius.

I misuratori di portata a ultrasuoni basati sull'effetto Doppler: Funzionano solo per fluidi che hanno velocità molto elevate. Funzionano solo per fluidi puliti. Funzionano solo per fluidi con sedimenti. Funzionano solo per fluidi inseminati.

Per effettuare una misura di portata volumetrica con un dispositivo elettromagnetico: Il fluido deve avere una elevata conduttività. Il tubo in cui passa il fluido deve essere costituito di materiale conduttivo. Il tubo deve essere costituito da materiale ferromagnetico. Il fluido deve avere una conduttività discreta e il tubo non deve essere ferromagnetico.

Nei vortex la misura di portata volumetrica viene effettuata mediante sensori in grado di rilevare: La frequenza con cui si distaccano i vortici a valle dell'elemento di ostruzione. La velocità di distacco i vortici a valle dell'elemento di ostruzione. La caduta di pressione provocata dall'elemento di ostruzione. La variazione di velocità del fluido a causa della presenza dell'elemento di ostruzione.

Il misuratore di portata a turbina funziona in campo lineare se il numero di Reynolds è. >1000. >100000. >10000. <1000.

Un misuratore di portata ad interazione con organi meccanici mobili utilizza come sensore primario: Onde ultrasonore. Un rotametro. Un vortex. Una turbina.

Il rotametro è un misuratore di portata di tipo: Ad interazione con organi meccanici rotanti. Deprimogeno ad area costante. Deprimogeno ad area variabile e caduta di pressione costante. Deprimogeno ad area variabile e pressione costante.

Nel rotametro la portata dipende: Dal rapporto tra la sezione del tubo e quella del galleggiante. Dalla sezione del tubo conico. Dalla sezione del galleggiane. Dalla differenza tra la sezione del tubo e quella del galleggiante.

Le prese di pressione nei diaframmi possono essere: Angolari, sulle flange o sul tubo a distanze D e D/2 a monte e a valle del diaframma, rispettivamente. Angolari a bordi individuali o a camera anulare. Angolari, sulle flange o sul tubo a distanza D dal diaframma. Angolari, sulle flange o sul tubo a distanze D/2 a monte e a valle del diaframma.

Nel caso di fluidi comprimibili la portata volumetrica misurata mediante metodi deprimogeni ad area costante: Dipende non solo dalla pressione differenziale ma anche dalla densità del fluido a valle dell'elemento di strozzamento e da un coefficiente di comprimibilità. Dipende non solo dalla pressione differenziale ma anche dalla variazione di densità del fluido tra monte e valle dell'elemento di strozzamento e da un coefficiente di comprimibilità. Dipende non solo dalla pressione differenziale ma anche da un coefficiente di comprimibilità. Dipende non solo dalla pressione differenziale ma anche dalla densità del fluido a monte dell'elemento di strozzamento e dal coefficiente di comprimibilità.

La portata volumetrica di fluidi incomprimibili misurata mediante metodi deprimogeni ad area costante: Si ricava da una misura di pressione differenziale con prese posizionate a monte e a valle dell'elemento di strozzamento. Si ricava da una misura di pressione differenziale con prese posizionate a monte e a valle dell'elemento di strozzamento, nota l'area della sezione del tubo di flusso creata dall'elemento di strozzamenro. Si determina una volta che siano noti la pressione differenziale, il coefficiente di efflusso e il rapporto dei diametri. Si calcola in maniera iterativa dalla misura di pressione differenziale e dal coefficiente di efflusso che dipende dal numero di Reynolds e che dipende a sua volta dalla portata.

Oltre il diaframma, gli atri tipi di elementi di strozzamento sono: boccagli, venturimetri boccaglio, venturimetri. boccagli. rotametri. rotametri e venturimetri.

La misura di portata volumetrica è: Una misura indiretta basata sulla misura dell'area del condotto in cui scorre il fluido. Una misura diretta effettuata mediante diverse possibili tipologie di trasduttori. Una misura indiretta basata sulla misura della velocità del fluido. Può essere sia diretta che indiretta.

Per misure di velocità fluttuante a frequenze superiori a 1kHz si può usare: Un tubo di Pitot. Un anemometro a temperatura costante. Un rotametro. Un anemometro a corrente costante.

L'anemometro a corrente costante è un trasduttore di ordine: 1. 2. 0. non ha prestazioni dinamiche.

La taratura statica dell'anemometro a filo caldo: Viene effettuata dal costruttore che fornisce la costante di taratura statica. Viene effettuata dal costruttore che fornisce la funzione interpolante dei punti di taratura. Viene effettuata dal costruttore che fornisce la curva di taratura statica. Deve essere effettuata ad ogni misura perché dipende dal tipo di fluido e dalle condizioni di temperatura e di velocità e viene effettuata per interpolazione dei punti di taratura.

L'anemometro a filo o film caldo si basa sul principio di conservazione dell'energia per cui: L'energia termica immagazzinata dall'elemento sensibile è uguale alla differenza tra l'energia sviluppata per effetto Joule e quella asportata per convezione, conduzione e irraggiamento. L'energia termica immagazzinata dall'elemento sensibile è uguale alla differenza tra l'energia sviluppata per effetto Joule e quella asportata per convezione. L'energia termica immagazzinata dall'elemento sensibile è uguale alla differenza tra l'energia sviluppata per effetto Joule e quella asportata per conduzione. L'energia termica immagazzinata dall'elemento sensibile è uguale alla differenza tra l'energia sviluppata per effetto Joule e quella asportata per irraggiamento.

Quali sono le fonti di incertezza nelle misure di velocità con tubo di Pitot?. Il disallineamento del tubo rispetto alla direzione del flusso e la comprimibilità e la viscosità del fluido. Il disallineamento del tubo rispetto alla direzione del flusso. Il disallineamento del tubo rispetto alla direzione del flusso, la comprimibilità e la viscosità del fluido, la non uniformità della velocità del fluido. Il disallineamento del tubo rispetto alla direzione del flusso, la posizione delle prese di pressione statica, la comprimibilità e la viscosità del fluido, la non uniformità della velocità del fluido.

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