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Título del Test:
PEDA

Descripción:
GENERALE E SOCIALE dalla 02 alla 011

Fecha de Creación: 2026/09/01

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 88

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Quale delle seguenti radici latine significa “nutrire, allevare”?. educatio (formare). educere (condurre via). edúco (ex-ducere). éduco (edere).

Quale radice latina di “educazione” significa “trarre fuori, far uscire”?. educatio (insegnare). éduco (edere). edúco (ex-ducere). educere (nutrire.

*Il significato di edúco (ex-ducere) è: far emergere ciò che è dentro. nutrire dall’esterno. proteggere. imporre dall’alto.

*Quale codice educativo privilegia accoglienza e protezione?. Codice culturale. Codice paterno. Codice sociale. Codice materno.

*L’accoglienza e la protezione sono caratteristiche del: Codice disciplinare. Codice materno. Codice educativo neutrale. Codice paterno.

*Quale codice educativo si concentra su prestazione e merito?. codice materno. Codice comunitario. codice paterno. Codice sociale.

La richiesta di prestazione e lo scambio-negoziazione appartengono al: codice relazionale. codice paterno. codice neutrale. codice materno.

*Quale delle seguenti caratteristiche NON appartiene alla definizione di educazione?. Essere un processo neutrale. Essere relazione. Essere socio-culturale. Essere vitale.

L’educazione non può mai essere considerata: Neutrale. vitale. relazionale. personale.

La radice latina éduco (edere) si riferisce a: insegnare. proteggere. nutrire, allevare. trarre fuori.

Quale caratteristica distingue l’educazione non formale?. È sempre spontanea e casuale. È intenzionale e progettuale ma si svolge nel terzo settore. È priva di obiettivi educativi. Avviene solo in famiglia.

L’educazione che si svolge in scuole e università rientra in: Educazione informale. Educazione non formale. Educazione formale. Educazione spontanea.

Quale definizione corrisponde all’educazione informale?. Attività esclusivamente scolastiche. Esperienze non progettate che possono favorire cambiamento. Attività istituzionali con programmi. Attività del terzo settore.

L’apprendimento che avviene spontaneamente nella vita quotidiana è: Educazione informale. Educazione programmata. Educazione non formale. Educazione formale.

Quale termine è spesso preferito a “educazione” nell’epoca contemporanea?. Formazione. Addestramento. Socializzazione. Istruzione.

Il passaggio dall’uso del termine “educazione” a “formazione” riflette: Un ritorno alla tradizione classica. Una semplice moda linguistica. Una riduzione del ruolo educativo. Un mutamento sociale e antropologico.

Quale affermazione descrive correttamente la natura dell’educazione?. È influenzata dalle condizioni storico-culturali di un’epoca. È immutabile e statica. È sempre identica in ogni contesto. È indipendente dalla società.

Perché non è possibile dare una definizione unica e immutabile di educazione?. Perché ha un unico significato universale. Perché è un concetto puramente tecnico. Perché è sempre legata solo alla scuola. Perché varia in base a epoche, luoghi e contesti.

Le attività educative organizzate da associazioni sportive o culturali appartengono a: Educazione informale. Educazione non formale. Educazione formale. Educazione tecnica.

Quale tra le seguenti definizioni descrive l’educazione formale?. Attività intenzionali e progettuali svolte in contesti istituzionali riconosciuti. Esperienze occasionali non strutturate. Attività spontanee senza regole. Attività esclusivamente familiari.

L’immagine del “modellare” può essere usata solo come: Definizione di comunicazione. Sinonimo di addestramento. Descrizione letterale dell’educazione. Metafora del prendere forma.

*L’educazione si differenzia dal creare perché: Si limita a trasmettere nozioni. Sostituisce la persona con un modello. Elimina le potenzialità individuali. Favorisce condizioni di crescita, non origina dal nulla.

*In cosa si distingue l’educazione dall’allevamento?. Si limita a fornire cure materiali. mira alla crescita libera e responsabile della persona. Non richiede partecipazione attiva. Garantisce solo la sopravvivenza fisica.

*Perché educare non è addestrare?. Perché non richiede alcuna regola. Perché non crea “cloni” ma persone autonome. Perché non implica apprendimento. Perché non ha obiettivi.

*L’allevare si concentra sulla sopravvivenza, mentre l’educare: Riduce la persona a soggetto passivo. Promuove autonomia e responsabilità. Si limita a fornire protezione. Elimina la libertà individuale.

*Perché educare non coincide con il “modellare”?. Perché non conforma passivamente ma valorizza l'unicità. Perché è un atto di imposizione. Perché è un processo puramente tecnico. Perché non richiede alcun impegno.

*L’addestramento produce individui conformi, mentre l’educazione: Sviluppa libertà e consapevolezza. Impone comportamenti liberali. Elimina la responsabilità. Riduce la persona a strumento.

*Educare significa non solo comunicare, ma: Eliminare le differenze comunicative. Mettere le persone in condizione di comunicare tra loro. Imporre un linguaggio unico. Trasmettere ordini unidirezionali.

*Perché educare non coincide con il semplice comunicare?. Perché educare è solo curare. Perché comunicare è sempre efficace. Perché non basta trasmettere un messaggio per educare. Perché la comunicazione non ha alcun ruolo.

*L’educazione viene detta “fuori moda” perché: è ridotta a un insieme di regole tecniche. è ormai solo un concetto politico. è diventata esclusivamente economica. è percepita come troppo umanistica e poco scientifica.

*In quali contesti si richiede all'educazione di fare “attrito”?. Quando prevale la stabilità culturale. Quando non ci sono cambiamenti sociali. Quando l’educazione è neutrale. Quando la società scivola verso esasperazioni unilaterali.

*In quali situazioni si chiede all’educazione di costruire “scivoli”?. Quando l’orientamento culturale e sociale rischia di bloccare lo sviluppo del soggetto. Quando l’educazione è solo familiare. Quando non esistono conflitti educativi. Quando la società è già equilibrata.

*Lo “scivolo” educativo serve a: imporre regole rigide dall’esterno. eliminare la libertà individuale. facilitare percorsi verso l’autonomia del soggetto. sostituire la famiglia nel processo educativo.

*Perché si parla di “apparente scomparsa” dell’educazione?. Perché non esistono più educatori. Perché è stata sostituita dalla tecnologia. Perché l’educazione non ha più alcun ruolo. Perché ciò che attraversa crisi viene spesso dichiarato "defunto".

*Quale iscrizione del tempio di Apollo a Delfi è richiamata come scopo dell’educazione?. “Sapere è potere”. “Nulla di troppo”. “La virtù è conoscenza”. “Diventa ciò che sei”.

*L’“attrito” educativo ha la funzione di: sostituire la politica nelle decisioni. riequilibrare tendenze culturali sbilanciate. ridurre la complessità educativa. impedire ogni trasformazione sociale.

*Quale effetto ha avuto il post-moderno sull’educazione?. Ha eliminato ogni forma di crisi educativa. Ha aumentato libertà e conoscenza ma ridotto identità e sicurezza. Ha rafforzato l’autorità tradizionale. Ha reso l’educazione più semplice e lineare.

*L’unione tra “Diventa ciò che sei” e “Conosci te stesso” indica che l’educazione: impone modelli esterni da seguire. riduce l’identità personale a regole sociali. favorisce appropriazione e conoscenza di sé. elimina la libertà individuale.

Il post-moderno ha portato: crescita di sicurezza collettiva e riduzione dei conflitti. maggiore libertà e opportunità ma anche minore senso di appartenenza. uniformità culturale e rafforzamento dei ruoli. stabilità identitaria e riduzione delle crisi.

*Qual è il criterio di autenticità di un rapporto educativo?. Che si trasmettano solo nozioni. Che non vi siano cambiamenti. Che l’educatore mantenga il controllo assoluto. Che i soggetti coinvolti ne escano trasformati.

*Quale caratteristica distingue l'educazione da una semplice trasmissione di saperi?. L'uso esclusivo di tecniche. La ripetizione meccanica di nozioni. La formazione integrale della persona. La standardizzazione dei comportamenti.

*Il welfare generativo considera l’educazione come: un investimento che produce nuove risorse e legami. un’attività marginale senza impatto sociale. un servizio tecnico privo di valore culturale. un costo inevitabile ma improduttivo.

*Quale passaggio ha segnato la trasformazione del welfare in chiave educativa?. Dal pubblico al privato. Dal nazionale al locale. Dal redistributivo al generativo. Dal tecnico al burocratico.

*Un rapporto educativo è autentico quando: esclude la responsabilità dell’educatore. si limita a ripetere tradizioni. produce trasformazione reciproca. mantiene inalterati i soggetti.

*La metafora della vela mostra che l'educazione: garantisce sempre risultati immediati. procede senza bisogno di valori o progettualità. richiede direzione, strumenti e capacità di affrontare l’imprevisto. elimina ogni forma di rischio.

*Quale elemento caratterizza la metafora della vela applicata all’educazione?. L’imprevedibilità e l’instabilità del percorso. La linearità del processo. La certezza dei risultati. L’assenza di strumenti di orientamento.

*La crisi semantico-culturale ha prodotto: Uniformità di significati condivisi. la totale eliminazione della formazione. labirinti concettuali e pratiche deboli. un ritorno a un'unica definizione stabile.

*Cosa si intende per “crisi semantico-culturale” dell’educazione?. La frammentazione dei significati di educazione, istruzione e formazione. La riduzione dell’educazione a un solo modello. L’assenza di pratiche educative. La scomparsa della scuola come istituzione.

*Le scuole dell’infanzia di Reggio Emilia sono considerate emblematiche perché: rimasero esperienze marginali senza impatto sociale. furono imposte dall'alto come modello unico. si limitarono a riprodurre schemi assistenziali. nate da una spinta cittadina, hanno incarnato l’educazione come rinascita collettiva.

*Quale titolo di studio è richiesto per la figura dell’educatore secondo la Legge Iori?. Laurea abilitante L/SNT2. Laurea magistrale (LM-50, LM-57, LM-85, LM-93). Laurea triennale L-19. Diploma di scuola superiore.

*Quale titolo di studio è richiesto per la figura del pedagogista secondo la Legge Iori?. Laurea abilitante L/SNT2. Diploma di scuola superiore. Laurea triennale L-19. Laurea magistrale (LM-50, LM-57, LM-85, LM-93).

*In quale anno è entrata in vigore la Legge Iori?. 2020. 2015. 2018. 2012.

*Il decreto 149/2001 ha sancito: la chiusura degli istituti di collocamento per minori. la creazione di nuove istituzioni segreganti. l’abolizione del ruolo dell’educatore. la riduzione dei contesti comunitari.

*Quale legge ha istituito il sistema integrato dei servizi sociali riconoscendo il ruolo degli educatori?. Legge 517/1977. Decreto 149/2001. Legge 328/2000. Legge 104/1992.

*La deistituzionalizzazione ha promosso: esclusione sociale come strumento educativo. modelli basati su prossimità e dignità della persona. riduzione del ruolo degli utenti nei processi. rafforzamento delle logiche segreganti.

*Quale paradigma si afferma negli anni ’60-’70 con la deistituzionalizzazione. Istituzioni chiuse e segreganti. Centralità del controllo gerarchico. Istituzioni aperte e partecipative. Riduzione della partecipazione degli utenti.

*Quale esperienza del secondo dopoguerra rappresenta un esempio emblematico di rinascita collettiva?. I collegi religiosi tradizionali. I convitti statali ottocenteschi. le università private. Le scuole dell’infanzia di Reggio Emilia.

*La fragilità del profilo professionale si traduce in: precarietà contrattuale e difficoltà di riconoscimento. forte tutela istituzionale e stabilità. eccessivo sostegno economico. consolidamento di un’identità condivisa.

Quale fragilità caratterizza il profilo professionale dell’educatore in Italia?. Troppa visibilità pubblica. Eccessiva stabilità contrattuale. Identità professionale consolidata. Scarso riconoscimento giuridico, economico e culturale.

*L’educatore deve assumere decisioni in condizioni mutevoli perché: lavora sempre in ambienti stabili. non ha bisogno di adattarsi ai contesti. non può contare su protocolli standardizzati. dispone di regole universali già definite.

*Perché il lavoro educativo in Italia è definito “situazione problematica aperta”?. Perché si svolge solo in ambienti chiusi e rigidi. Perché richiede decisioni in contesti mutevoli senza protocolli standardizzati. Perché segue regole fisse e immutabili. Perché non implica mai riflessione.

*La motivazione è alimentata da: controllo gerarchico e disciplina. protocolli rigidi e standardizzati. passione, entusiasmo e creatività. esclusiva applicazione di norme.

*Quali sono i due poli fondamentali dell’impegno educativo secondo le ricerche sugli educatori?. Controllo e disciplina. Tradizione e innovazione. Tecnica e burocrazia. Motivazione personale e riconoscimento sociale.

*Quale rischio comporta la “privatizzazione della motivazione” nel lavoro educativo?. L’aumento del prestigio sociale della professione. La crescita di spazi di confronto e supervisione. L’isolamento dell’educatore e la mancanza di riconoscimento pubblico. Il rafforzamento dell’identità collettiva.

*L’impegno educativo si struttura principalmente attorno a: rapporti gerarchici rigidi. esclusiva trasmissione di saperi. motivazione interna e legittimazione esterna. regole fisse e protocolli standardizzati.

*Che cosa intende per motivazione dell'educatore?. Una procedura burocratica. Una spinta interna emotiva, relazionale e creativa. Un riconoscimento economico esterno. Una regola imposta dall’istituzione.

*Che cosa si intende per riconoscimento nella professione educativa?. La sola gratificazione personale. La legittimazione esterna sul piano sociale, giuridico ed economico. L’autonomia decisionale dell’educatore. La creatività individuale.

*L’assenza di riconoscimento comporta: maggiore stabilità professionale. frustrazione e senso di marginalità. consolidamento dell’identità collettiva. rafforzamento del prestigio sociale.

*Quale condizione si realizza quando vi è forte motivazione ma assenza di riconoscimento?. Prestazione ordinaria. Impegno condiviso. Alienazione professionale. Protagonista solitario.

*Quando motivazione e riconoscimento mancano entrambi, si parla di: alienazione professionale. protagonismo creativo. riconoscimento collettivo. impegno condiviso.

*Che cosa s’intende per engagement?. Una forma di controllo istituzionale. Una tecnica di valutazione scolastica. Un metodo di supervisione educativa. Il legame tra individuo e azioni.

*Quale condizione rappresenta la situazione più feconda per l’impegno educativo?. La sola motivazione privata. Il solo riconoscimento economico. L’assenza di entrambe le dimensioni. L’incontro tra motivazione personale e riconoscimento collettivo.

*Quale condizione rappresenta l’esito più positivo dell’incrocio tra motivazione e riconoscimento?. Il protagonismo solitario, che porta a isolamento. La prestazione ordinaria, che riduce l’azione a routine. L’alienazione professionale, che genera passività. L'impegno condiviso, che rafforza identità e senso del lavoro.

*Qual è l’idea centrale del Contratto Sociale di Rousseau?. Il potere legittimo risiede nella Volontà Generale, espressione dell’interesse comune. La società giusta si fonda sull’obbedienza cieca alle leggi naturali. Il potere deve restare nelle mani del sovrano assoluto. La libertà individuale prevale sempre sull’interesse collettivo.

*Quale principio educativo emerge nell’Emilio?. L’educazione deve basarsi su rigidi programmi scolastici ed esperienza diretta. L’educazione deve privilegiare la lettura precoce dei libri. L’educazione deve rispettare i tempi naturali del bambino e valorizzare l’esperienza diretta. L'educazione deve mirare all'obbedienza cieca all'autorità.

*Secondo Rousseau, quale deve essere il ruolo del maestro?. Imporre regole rigide e disciplina severa. Limitarsi a controllare il comportamento. Trasmettere nozioni astratte fin dalla prima infanzia. Guidare il bambino attraverso esperienze concrete, senza imporre autorità.

*Che cosa intende Rousseau con “educazione negativa”?. Un’educazione che non interviene mai sul bambino. Un’educazione che non impone nozioni astratte, ma rimuove ostacoli e lascia sperimentare le conseguenze naturali. Un’educazione basata solo sulla disciplina e sul dovere. Un’educazione che inculca precocemente virtù e verità.

*Quale valore attribuisce Rousseau all’infanzia?. L’infanzia è un periodo da abbreviare mediante un’istruzione precoce. L’infanzia è una fase da riconoscere e rispettare nella sua specificità. L’infanzia è solo una preparazione passiva all’età adulta che sarà. L’infanzia non ha valore educativo.

*Secondo Rousseau, quale ruolo hanno le sensazioni nello sviluppo del bambino?. Sono il primo strumento di formazione attraverso il contatto diretto col mondo. Sono ostacoli da reprimere. Tutte le risposte sono vere. Sono elementi secondari da imparare per gestirli e controllarli.

*Che cosa significa per Rousseau “rispettare la natura” nell’educazione?. Lasciare che la natura compia la propria opera, evitando imposizioni premature. Educare attraverso l’autorità e la disciplina. Anticipare i saperi e accelerare l’apprendimento. Imporre regole sociali fin dalla prima infanzia.

Quale concetto antropologico sostiene Rousseau nel riconoscimento dell’infanzia?. L’uomo nasce manchevole e difettoso e l’educazione lo risolve. L’uomo è programmato a priori come gli animali. L’uomo è determinato rigidamente dalla natura. L’uomo nasce naturalmente buono e ricco di potenzialità.

*In che cosa la visione di Rousseau sull’infanzia si differenzia dalla tradizione precedente?. Il bambino deve essere trattato come un adulto in miniatura. L'infanzia è solo un vaso vuoto da riempire di nozioni. L’infanzia è un periodo manchevole da superare in fretta. Il bambino non è un piccolo adulto, ma un essere con caratteristiche proprie.

*Quale intuizione fondamentale introduce Rousseau nell’Emilio riguardo all’infanzia?. L’infanzia è una fase autonoma e specifica dello sviluppo umano. L’infanzia è un periodo da abbreviare con istruzione precoce. L’infanzia è solo un difetto da correggere. L’infanzia è irrilevante per l’educazione.

*Quale fu l'apporto fondamentale di Condorcet in campo educativo?. L’educazione come privilegio maschile. L’istruzione come strumento di controllo politico. L’istruzione riservata solo alle élite. L’idea che l’istruzione spetti a tutti, come diritto universale.

*In che cosa si differenzia l’approccio educativo di Rousseau da quello di Condorcet?. Rousseau privilegia la scienza, Condorcet la religione. Rousseau difende la scuola di Stato, Condorcet la rifiuta. Rousseau sostiene l’istruzione femminile, Condorcet la esclude. Rousseau immagina un allievo lontano dalla società, Condorcet scrive nel cuore della società.

*Quale principio emerge dalle Cinque memorie sull’istruzione pubblica di Condorcet?. L’istruzione deve essere riservata solo ai poveri. L’istruzione deve rendere reale l’uguaglianza dei diritti. L’istruzione deve dipendere dalle istituzioni ed autorità religiose. L’istruzione deve rafforzare le differenze sociali.

*Quale posizione innovativa assunse Condorcet riguardo all’istruzione delle donne?. Rivendicò il diritto delle donne all’istruzione come quello degli uomini. Escluse le donne dall’istruzione pubblica. Limitò l’istruzione femminile al ruolo di madri e mogli. Considerò l’istruzione femminile utile per la società ma non prioritaria come quella degli uomini.

*Secondo Condorcet, quale deve essere la funzione principale dell’istruzione?. Permettere a ciascuno di esercitare la propria libertà e i diritti di cittadino. Tutte le risposte sono false. Trasmettere passivamente un corpus chiuso di saperi. Rafforzare l’autorità politica e religiosa.

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