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Psicologia

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Título del Test:
Psicologia

Descripción:
Test Peg

Fecha de Creación: 2026/03/02

Categoría: Universidad

Número Preguntas: 50

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Si definisce stereotipo: Credenze sugli attributi personali di una categoria sociale, in particolare di alcuni gruppi sociali. Conoscenze reali sugli attributi personali di una categoria sociale, in particolare di alcuni gruppi sociali. Consapevolezza sugli attributi personali di una categoria sociale, in particolare di alcuni gruppi sociali. Comportamenti sugli attributi personali di una categoria sociale, in particolare di alcuni gruppi sociali.

Tra i vantaggi dell'uso degli stereotipi troviamo: Attivazione automatica. Visione del mondo coerente. Effetto persistenza. Complessizzare la realtà esterna.

Tra i svantaggi dell'uso degli stereotipi troviamo: Rigidità e resistenza al cambiamento. Semplificazione della realtà. Omogeneità dei valori. Visione del mondo coerente.

Secondo Tjfel, le funzioni dello stereotipo sono: Sociale e culturale. Individuale e culturale. Sociale e ambientale. Individuale e sociale.

Per Adorno lo stereotipi corrisponde: Alla reazioni emotivi. Ai processi cognitivi. Alle caratteristiche culturale. Ai tratti di personalità.

Il processo di categorizzazione è: Un processo secondo cui gli individui complessizzano il mondo sociale. Un processo secondo cui gli individui ordinano mentalmente il loro mondo sociale e riducono la quantità di informazioni con cui si confrontano. Un processo secondo cui gli individui tendono ad acquisire più informazioni possibili con cui si confrontano. Un processo secondo cui gli individui evitano di acquisire informazioni dall'ambiente per emettere un giudizion sociale.

Un motivo per cui le persone utilizzano la categortizzazione è: Farsi conoscere. Promuovere l'uguaglianza sociale. Aumentare la quantità di informazioni da gestire nell'ambiente. Aiutare a ridurre la quantità di informazioni da gestire nell'ambiente.

Gli stereotipi si attivano quando: Un membro di una categoria costituisce un nuovo stimolo e attira automaticamente la nostra attenzione. Un membro di una categoria costituisce uno stimolo già presente e attira automaticamente la nostra attenzione. Ci troviamo in una condizione di desiderabilità sociale. Viniamo giudicati negativamente.

La correlazione illusoria è: Il reale legame tra due variabili ambientali. Un'associazione tra due variabili ambientali a prescindere dal loro reale legame. La creazione di attese che dirigono le azioni entro schemi previsti e favoriscono la conferma comportamentale del soggetto. Il livello di accessibilità al contenuto degli stereotipi.

Le profezie che si autoadempie sono: Il reale legame tra due variabili ambientali. Un'associazione tra due variabili ambientali a prescindere dal loro reale legame. La creazione di attese che dirigono le azioni entro schemi previsti e favoriscono la conferma comportamentale del soggetto. Il livello di accessibilità al contenuto degli stereotipi.

Il pregiudizio è formato da: Due componenti. Tre componenti. Quattro componenti. Una componente.

Quali di queste non è una componente del pregiudizio individuate da Krech: La tendenza all'azione. La componente affettiva. La componente conoscitiva. La componente di ostilità.

Mazzara spiega l'irrazionalità del pregiudizio secondo: Una prospettiva cognitiva. Una prospettiva psicodinamica. La teoria della frustrazione-aggressività. La teoria del dogmatismo e della congruenza delle credenze.

La teoria del dogmatismo e della congruenza delle credenze si basa sul: Presupposto che le persone privilegiano l'interazione con coloro che condividono le loro idee e opinioni. Presupposto che le persone privilegiano l'interazione con coloro che non condividono le loro idee e opinioni. Presupposto che le persone privilegiano l'interazione con coloro che confermano in parte le loro idee e opinioni. Presupposto che le persone privilegiano l'interazione con l'outgroup.

La base irrazionale del pregiudizio comporta: Difficoltà nel cambiamento del pregiudizio. L'assenza di approvazione sociale. Difficoltà sulla tendenza ad agire. L'interazioni con l'outgroup.

La prospettiva cognitiva sostiene che: I pregiudizi non aiutino a comprendere la realtà. I pregiudizi siano pre-cognizioni. La frustrazione generi aggressività verso l'oggetto che causa tensione. I pregiudizi derivino da tratti stabili di personalità.

Dollard e Miller hanno postulato: La teoria del dogmatismo e della congruenza delle credenze. Un'integrazione tra fattori percettivi e fattori motivazionali. La teoria della frustrazione-aggressività. L'esistenza di una componente situazionale.

La Anderson (2010) ha analizzato i miti e le credenze che tengono in piedi il pregiudizio sottile e lo ha etichettato come: Good bigotry. Benign bigotry. Pregiudizio inoffensivo. Pregiudizio offensivo.

Il «fanatismo benevolo» troverebbe espressione attraverso: I conflitti. I miti. I pregiudizi inoffensivi. I pregiudizi sottili.

Nasconde una forma invisibile di pregiudizio e un inespugnabile muro ideologico di esclusione sociale: Il pregiudizio inoffensivo. Il pregiudizio offensivo. Il mito delle società etniche. Il mito delle società multietniche.

Le nuove forme di pregiudizio denotano: Espressioni latenti e nascoste di pregiudizio. Espressioni dirette di pregiudizio. Espressioni Esplicite di pregiudizio. Espressioni volontarie di pregiudizio.

L'elemento particolare del razzismo simbolico e moderno è il fatto che le persone: Rinnegano le vecchie espressioni di stereotipi e si dichiarano assolutamente egualitarie. Rinnegano le vecchie espressioni di razzismo e si dichiarano assolutamente egualitarie. Rinnegano le vecchie espressioni di pregiudizi e si dichiarano assolutamente egualitarie. Non rinnegano le vecchie espressioni di razzismo e si dichiarano assolutamente egualitarie.

Le caratteristiche del pregiudizio sottile sono: Freddezza e distanza. Freddezza e stigma. Stigma e distanza. Stereotipo e stigma.

Consiste nel rifiuto esplicito degli altri gruppi, considerati una minaccia: Stereotipo. Pregiudizio. Stigma sociale. Pregiudizio manifesto.

La tendenza a considerare l'esistenza caratterizzata dalla competizione tra gruppi e dal desiderio di sostenere il dominio dei gruppi superiori su quelli inferiori è: L'orientamento alla dominanza dell'ingroup. L'orientamento alla dominanza gruppale. L'orientamento alla sudditanza sociale. L'orientamento alla dominanza sociale.

Consiste nella reazione di rabbia e paura verso gli omosessuali: La deumanizzazione. L'omofobia. La dindividuazione. L'omonegatività.

Costrutto che fa riferimento al tema del pregiudizio e della discriminazione sociale e si manifesta non solo attraverso gli atteggiamenti e i componenti delle singole persone verso gli omosessuali: La deumanizzazione. L'omofobia. La dindividuazione. L'omonegatività.

Quando una persona appartenente a minoranze sessuali, sottoposta all'idea secondo la quale l'omosessualità è negativa, introietta dentro di sé un'avversione nei confronti dei proprie desideri, della propria identità e verso la stessa cultura gay e lesbica in cui non si riconosce, si parla di: Deumanzzazione. Omofobia interiorizzata. Deindividuazione. Omonegatività interiorizzata.

Quando i pregiudizi vengono tradotti in comportamenti, il livello di analisi è: Personale. Interpersonale. Istituzionale. Sociale.

Quando l'insieme di politiche discriminatorie da parte di governi, aziende, organizzazioni religiose e professionali sono presenti, si parla di livello di analisi: Personale. Interpersonale. Istituzionale. Sociale.

La deprivazione relativa (Davies, 1969; Gurr, 1970; Runciman, 1966) presuppone: Che l'insoddisfazione oggettiva che si sperimenta quando si confronta la propria situazione con quella che si ritiene dovrebbe essere, si giudica peggiore. Che l'insoddisfazione soggettiva che si sperimenta quando si confronta la propria situazione con quella che si ritiene dovrebbe essere, si giudica peggiore. Che l'insoddisfazione soggettiva che si sperimenta quando si confronta la propria situazione con quella che si ritiene dovrebbe essere, si giudica migliore. Che l'insoddisfazione oggettiva che si sperimenta quando si confronta la propria situazione con quella che si ritiene dovrebbe essere, si giudica migliore.

Il bisogno di certezze secondo Hogg (2000), presuppone: Che l'ingroup fornisce un sistema di valori, informazioni sul mondo e sugli altri e l'outgroup rappresenta qualcosa di diverso e di minaccioso. Che l'outgroup fornisce un sistema di valori, informazioni sul mondo e sugli altri e l'inggroup rappresenta qualcosa di diverso e di minaccioso. Che l'ingroup fornisce un sistema di valori, informazioni sul mondo e sugli altri e l'outgroup rappresenta qualcosa di accettabile. Che l'outgroup fornisce un sistema di valori, informazioni sul mondo e sugli altri e l'ingroup rappresenta la devianza.

Secondo la minaccia legata allo stereotipo (Steele & Aronson, 1995): L'ansia deriva dal timore che i propri risultati individuali saranno spiegati sulla base delle aspettative pregiudizievoli e che i propri comportamenti possano confermare lo stereotipo. La tristezza deriva dal timore che i propri risultati individuali saranno spiegati sulla base delle aspettative pregiudizievoli e che i propri comportamenti possano confermare lo stereotipo. L'ansia deriva dal timore che i propri risultati individuali saranno spiegati sulla base delle aspettative pregiudizievoli e che i propri comportamenti possano sconfermare lo stereotipo. La tristezza deriva dal timore che i propri risultati individuali saranno spiegati sulla base delle aspettative pregiudizievoli e che i propri comportamenti possano sconfermare lo stereotipo.

L'ipotesi del contatto di allport (1954) sostiene che: Entrare in contatto con l'altro, ci permette di auentare il pregiudizio verso esso. I pregiudizi e gli stereotipi nascono dal fatto di conoscere direttamente l'altro e le sue reali caratteristiche. I pregiudizi e gli stereotipi nascono dal fatto di non conoscere direttamente l'altro e le sue reali caratteristiche. Entrare in contatto con l'altro, ci permette di discriminarlo.

Tra le condizioni dell'ipotesi el conatto troviamo: Conoscenza superficiale tra i gruppi. Status diverso tra i gruppi. Caratteristiche idiosincratiche. Supporto istituzionale.

Secondo il modello integrativo di Pettigrew (1998) per essere efficace il contatto deve: Agire solo a livello individuale. Agire solo a livello di gruppo. Agire solo a livello interpersonale. Agire a livello sia interpersonale che di gruppo.

Il linguistic Intergroup Bias significa: Utilizaare un linguaggio concreto per descrivere i comportamenti positivi dell'ingroup e i comportamenti negativi dell'outgroup, e un linguaggio astratto per descrivere comportamenti negativi dell'ingroup e comportamenti positivi dell'outgroup. Utilizaare un linguaggio astratto per descrivere i comportamenti positivi dell'ingroup e i comportamenti negativi dell'outgroup, e un linguaggio concreto per descrivere comportamenti negativi dell'ingroup e comportamenti positivi dell'outgroup. Utilizaare un linguaggio astratto per descrivere i comportamenti positivi dell'ingroup e dell'outgroup, e un linguaggio concreto per descrivere comportamenti negativi dell'ingroup e dell'outgroup. Utilizaare un linguaggio astratto per descrivere i comportamenti dell'outgroup, e un linguaggio concreto per descrivere comportamenti negativi dell'ingroup.

Il modello della personalizzazione sostiene che: La riduzione del pregiudizio richiede un contatto in cui le persone vengono decategorizzate e trattate come individui dotati di specifiche caratteristiche. La riduzione del pregiudizio richiede un contatto in cui le persone vengono categorizzate in categorie diverse. La riduzione del pregiudizio richiede un contatto in cui le persone vengono decategorizzate e trattate come membri di un gruppo. La riduzione del pregiudio avviene favorendo un'interazione positiva tra gruppi ed enfatizzando l'appartenenza al gruppo delle persone.

Il modello della muta differenziazione sostiene: La riduzione del pregiudizio richiede un contatto in cui le persone vengono decategorizzate e trattate come membri di un gruppo. La riduzione del pregiudizio richiede di favorire un'interazione negativa tra gruppi enfatizzando l'appartenenza al gruppo delle persone. La riduzione del pregiudizio richiede di favorire un'interazione positiva tra gruppi enfatizzando l'appartenenza al gruppo delle persone. La riduzione del pregiudizio richiede di ricategorrizzare i membri dell'outgroup in un una nuova categoria sovraordinata che include l'ingroup e l'outgroup.

Il modelle dell'identità comune sostiene: La riduzione del pregiudizio richiede un contatto in cui le persone vengono decategorizzate e trattate come individui dotati di specifiche caratteristiche. La riduzione del pregiudizio richiede di ricategorrizzare i membri dell'outgroup in un una nuova categoria sovraordinata che include l'ingroup e l'outgroup. La riduzione del pregiudizio richiede di decategorrizzare i membri dell'outgroup in un una nuova categoria sovraordinata. La riduzione del pregiudizio richiede di favorire un'interazione positiva tra gruppi enfatizzando l'appartenenza al gruppo delle persone.

L'empatia si distingue in: Fisiologica e cognitiva. Emotiva e implicita. Emotiva e cognitiva. Esplicita e cognitiva.

L'empatia reattiva corrisponde: Alle risposte generate in reazione alla sofferenza dell'altro. Alle risposte generate in reazione al benessere dell'altro. Alle risposte generate in reazione alla propria sofferenza. Alle risposte generate in reazione al proprio benessere.

La capacità di "entrare" nei panni dell'altro e capire il suo punto di vista è: L'ansia generalizzata. Il perspective taking. Il prodromo di un deficit cognitivo. L'indicazione di pregiudizio.

La modifica degli atteggiamenti pregiudizievoli è difficile perché: E' esplicita. Non hanno regolarità. Si basano sul funzionamento fisiologico. Si basano su processi cognitivi di base.

Se osserviamo una vittima innocente rispetto all'accaduto: E' più difficile provare empatia. E' più facile provare empatia. Non abbiamo reazioni. Si sviluppa il pregiudizio.

Assumere la prospettiva di un individuo in difficoltà, produce un aumento di sentimenti empatici verso tale individuo, secondo il modello a tre scalini di Batson, corrisponde: Primo scalino. Secondo scalino. Terzo scalino. Al mantenimento del pregiudizio.

Il fatto che provare sentimenti empatici incrementano l'importanza al benessere dell'individuo e degli altri, secondo il modello a tre scalini di Batson, corrisponde: Primo scalino. Secondo scalino. Terzo scalino. Al mantenimento del pregiudizio.

Il modello Galisky e Moskiwitz (2000) presuppone: L'impossibilità di essere empatici. Il coinvolgimento del Sé. L'assenza di pregiudizio. Una propensione naturale all'empatia.

L'empatia affettiva è: Risposta fisiologica orientata verso l'altro e congruente con la percezione del suo benessere. La capacità di "entrare" nei panni dell'altro, capire il suo punto di vista. Risposta affettiva orientata verso l'altro e congruente con la percezione del suo benessere. L'antecedente di un comportamento di inerzia sociale.

Secondo Batson (1997) e Stotland (1969) per mettersi nei panni dell'altro è necessaria: Una naturale predisposizione. Una psicoterapia relazionale. Una prospettiva centrata sull'altro e sul sé. Un capacità di autoconvincimento.

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