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2.ACQUISIZIONE E INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO L2

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Título del Test:
2.ACQUISIZIONE E INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO L2

Descripción:
Docente: Grosso Micaela

Fecha de Creación: 2026/09/27

Categoría: Otros

Número Preguntas: 60

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L'obiettivo didattico della prospettiva cognitivista diventa. Attivazione e potenziamento della competenza attraverso comprensione consapevole. Automatizzazione delle strutture mediante ripetizione sistematica. Memorizzazione di regole mediante traduzione. Imitazione di modelli attraverso esercizi meccanici.

Il Language Acquisition Device (LAD) è. Un programma informatico per l'insegnamento delle lingue. Una metodologia didattica per l'acquisizione. Un meccanismo cognitivo specializzato per l'elaborazione dell'input linguistico. Un test per valutare le competenze linguistiche.

L'eredità del secondo periodo consiste nella transizione da. Metodologia intuitiva verso approccio sistematico. Approccio empirico e tradizionale verso metodologia scientificamente fondata. Didattica prescrittiva verso insegnamento descrittivo. Pedagogia generale verso specializzazione linguistica.

Il metodo audiolinguale si caratterizza per. Interazione comunicativa attraverso situazioni reali. Comprensione consapevole attraverso spiegazioni teoriche. Automatizzazione delle strutture linguistiche attraverso drill sistematici. Riflessione metalinguistica attraverso analisi grammaticale.

La concezione strutturalista del linguaggio si fonda sulla premessa che ogni lingua. Derivi da principi universali innati. Rappresenti un insieme di abitudini comportamentali. Costituisca un sistema organizzato di elementi interdipendenti. Sia determinata da fattori genetici innati.

I fattori che influenzano la performance sono. Limitazioni cognitive, fattori emotivi, pressioni temporali, vincoli contestuali. Conoscenze metalinguistiche, abilità analitiche, competenze traduttive, capacità creative. Regole grammaticali, strutture sintattiche, relazioni semantiche, proprietà fonetiche. Memoria lessicale, automatismi strutturali, riflessi condizionati, abitudini linguistiche.

Le capacità cognitive della competenza linguistica includono. Memorizzazione lessicale, ripetizione modelli, imitazione parlanti, correzione errori. Riconoscimento grammaticalità, percezione relazioni strutturali, rilevamento ambiguità, interpretazione enunciati. Traduzione testi, comprensione culturale, produzione creativa, valutazione stilistica. Analisi fonetica, segmentazione morfologica, classificazione sintattica, etichettatura semantica.

Il secondo periodo della glottodidattica si colloca cronologicamente. Tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento. Tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento. Tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento. Tra gli anni Quaranta e Sessanta del Novecento.

I paradigmi teorici fondamentali del secondo periodo della glottodidattica sono. Behaviorismo e cognitivismo. Strutturalismo e teoria innatista-cognitivista chomskiana. Formalismo e funzionalismo. Descrittivismo e prescrittivismo.

Lo strutturalismo linguistico si afferma attraverso i contributi di. Ferdinand de Saussure e Roman Jakobson. Edward Sapir e Leonard Bloomfield. Charles Fries e Robert Lado. Noam Chomsky e Steven Pinker.

La creatività linguistica si esprime nella capacità di. Utilizzare figure retoriche e stilemi letterari. Produrre e comprendere un numero teoricamente illimitato di frasi nuove. Adattare il registro linguistico ai diversi contesti. Inventare neologismi e termini tecnici innovativi.

La grammatica generativo-trasformazionale viene concettualizzata come. Una metodologia per l'analisi comparativa delle lingue. Un meccanismo finito di regole che produce ricorsivamente frasi corrette. Un sistema di classificazione delle strutture sintattiche. Un approccio descrittivo per catalogare fenomeni linguistici.

Secondo Hymes, le conoscenze formali di una lingua non sono sufficienti perché. I principi universali non si applicano ai contesti reali. Esistono regole d'uso senza le quali la grammatica risulterebbe inutile. La competenza innata deve essere attivata dall'esperienza. Le strutture sintattiche variano troppo tra le lingue.

Il sistema di "principi e parametri" introdotto negli anni Settanta sostituisce. La grammatica tradizionale con quella descrittiva. L'analisi strutturale con l'approccio funzionale. Regole specifiche per ogni costruzione linguistica con principi universali. Il metodo comparativo con quello tipologico.

La competenza linguistica viene definita da Chomsky nel 1965 come. La capacità di tradurre tra lingue diverse. L'uso effettivo della lingua in situazioni concrete. La conoscenza che il parlante-ascoltatore ha della propria lingua. L'abilità di comunicare in contesti sociali diversi.

L'apprendimento linguistico secondo il metodo audiolinguale consiste nella. Sviluppo della competenza comunicativa in contesti reali. Acquisizione di conoscenze metalinguistiche esplicite. Comprensione consapevole dei meccanismi grammaticali. Formazione di comportamento verbale attraverso abitudini sensomotorie.

La progressione delle abilità linguistiche nel metodo audiolinguale segue la sequenza. Ascolto, produzione orale, lettura, scrittura. Lettura, scrittura, ascolto, produzione orale. Comprensione globale, analisi, sintesi, produzione. Osservazione, imitazione, memorizzazione, creatività.

La prima fase della lezione audiolinguale denominata "fase di dialogo" introduce. Esercizi di traduzione bidirezionale tra L1 e L2. Spiegazioni grammaticali esplicite mediante regole teoriche. Materiale linguistico nuovo attraverso dialoghi contenenti strutture da memorizzare. Attività comunicative libere basate su situazioni reali.

La seconda fase dell'Army Method, denominata "fase di drill", mira a. Stimolare reazioni automatiche ai modelli linguistici presentati. Favorire l'interazione comunicativa spontanea. Sviluppare la riflessione metalinguistica consapevole. Promuovere la creatività espressiva individuale.

La metodologia comportamentista privilegia per i livelli iniziali. Spiegazioni grammaticali dettagliate e sistematiche. Attività comunicative autentiche e contestualizzate. Procedure manipolativo-ripetitive senza riflessione consapevole. Analisi contrastiva esplicita tra lingue diverse.

L’efficacia comunicativa dipende da. Solo dalla padronanza grammaticale. L’imitazione di modelli verbali. L’uso di un registro neutro. Fattori linguistici e extralinguistici.

02. Il modello SPEAKING di Hymes serve a. Stabilire criteri di fonetica comparata. Descrivere le tappe dell’apprendimento linguistico. Analizzare le dimensioni di un evento comunicativo. Classificare le funzioni grammaticali.

L’interpretazione del silenzio varia. A seconda delle abilità cognitive individuali. Unicamente per fattori linguistici. Solo secondo l’intenzionalità dell’emittente. In base alle norme culturali e situazionali.

La competenza cinesica riguarda. L’intensità della voce e la velocità dell’eloquio. L’uso di gesti ed espressioni facciali. La variazione di registro linguistico. L’organizzazione dei testi scritti.

L’etnografia della comunicazione si occupa di. Studiare solo gli aspetti fonetici del linguaggio. Descrivere e interpretare il comportamento linguistico nelle comunità. Analizzare le regole grammaticali delle lingue. Costruire modelli di comunicazione artificiale.

Sapere quando parlare, cosa dire e come dirlo evidenzia. L’indipendenza del linguaggio dal contesto. La rigidità del codice grammaticale. Il carattere dinamico della competenza comunicativa. L’automatismo dell’apprendimento linguistico.

Le quattro dimensioni della competenza comunicativa includono. Grammaticale, psicolinguistica, socioculturale, strategica. Strutturale, fonetica, lessicale, sintattica. Percettiva, cognitiva, affettiva, pragmatica. Formale, operativa, contestuale, funzionale.

Saper dire "Ciao", "Buongiorno" o "Salve" in base al contesto esemplifica. La memorizzazione di formule linguistiche. L’uso inconsapevole di registri errati. La rigidità della competenza grammaticale. La scelta comunicativa situazionale.

La nozione di competenza comunicativa nasce come risposta alla visione di. Edward Sapir. Leonard Bloomfield. Ferdinand de Saussure. Noam Chomsky.

Il concetto di competenza comunicativa unisce alla conoscenza linguistica. La capacità di usare la lingua in modo appropriato ai contesti. La produzione automatica di frasi corrette. La memorizzazione di lessico e sintassi. L’abilità di riconoscere solo le regole grammaticali.

Gli approcci comunicativi nascono come reazione ai metodi. Cognitivi. Umanistico-affettivi. Strutturali e audio-orali. Grammaticali-traduttivi.

L’obiettivo principale degli approcci comunicativi è sviluppare. La precisione grammaticale e lessicale. L’abilità traduttiva tra L1 e L2. La conoscenza delle regole sintattiche. La capacità d’uso della lingua in contesti autentici.

La competenza comunicativa, secondo Hymes, include. Elementi comparativi tra lingue diverse. Nozioni morfosintattiche e fonetiche. Solo la conoscenza grammaticale della lingua. Conoscenze sociolinguistiche, pragmatiche e strategiche.

Secondo Halliday, la lingua è concepita come. Sistema di traduzione automatica. Struttura di regole sintattiche. Codice simbolico senza valore pratico. Strumento per realizzare funzioni sociali.

Il metodo situazionale costituisce un punto di passaggio verso. Il metodo grammaticale-traduttivo. L’approccio nozionale-funzionale e comunicativo. L’audio-lingual method americano. L’approccio comportamentista classico.

Il metodo situazionale nasce nel contesto della didattica britannica grazie a. Balboni, Titone e Porcelli. Hornby, Firth e Halliday. Chomsky, Krashen e Hymes. Bloomfield, Skinner e Fries.

La comunicazione non verbale nel metodo situazionale assume valore. Meccanico e ripetitivo. Marginale e pragmatico. Didattico e pragmatico. Puramente accessorio.

Un aspetto innovativo del metodo situazionale è la valorizzazione della. Pronuncia corretta come unico obiettivo. Memorizzazione delle regole grammaticali. Traduzione letterale dei testi di partenza. Cultura come parte integrante della comunicazione linguistica.

Qual è il principio alla base del TPR di James Asher?. La ripetizione meccanica di frasi modello. L’analisi metalinguistica delle regole grammaticali. L’uso esclusivo della traduzione nella lingua madre. L’integrazione tra linguaggio e movimento fisico per un apprendimento naturale.

In cosa consiste l’innovazione del Silent Way?. Nella correzione continua dell’insegnante. Nella centralità affettiva del gruppo classe. Nel massiccio uso della ripetizione corale. Nell’apprendimento attraverso la scoperta autonoma e il silenzio dell’insegnante.

A quale teoria precedente si ispira Krashen nel formulare la sua proposta?. Alla teoria comportamentista di Skinner. Alla prospettiva strutturalista di Bloomfield. Alla teoria innatista di Noam Chomsky. Alla grammatica funzionale di Halliday.

Quale obiettivo si pone la teoria di Krashen rispetto alla linguistica e alla glottodidattica?. Concentrarsi soltanto sugli aspetti strutturali della lingua. Fungere da ponte tra linguistica teorica, psicolinguistica e glottodidattica. Eliminare l’aspetto affettivo dall’insegnamento. Negare la funzione comunicativa della lingua.

L’esperimento iniziale di Krashen si basava prevalentemente su. Apprendenti adulti di inglese come lingua seconda. Traduzioni tra diverse lingue rare. Bambini monolingui in contesto familiare. Sperimentazioni su lingue artificiali.

L’approccio naturale di Krashen e Terrell del 1983 si fonda su. Analisi comparativa delle strutture grammaticali. Studio mnemonico del lessico. Valutazione metalinguistica costante. Interazione autentica e assenza di stress.

Quale implicazione glottodidattica deriva dalla distinzione tra acquisizione e apprendimento?. Concentrarsi su esercizi di ripetizione e correzione. Ridurre l’esposizione linguistica e aumentare la metalinguistica. Dare priorità a contesti comunicativi autentici piuttosto che all’analisi formale. Favorire l’apprendimento esplicito delle regole.

Quali approcci didattici derivano direttamente dall’ipotesi dell’input comprensibile?. Il metodo strutturalista di Bloomfield. Il CLIL e il content-based learning. L’approccio audio-orale. Il metodo traduttivo e grammaticale.

Secondo le critiche di Swain e Long, l’ipotesi di Krashen necessita di. Un’integrazione con il ruolo dell’interazione e dell’output. La sostituzione con un modello comportamentista. Una riduzione dell’esposizione all’input. Una maggiore enfasi sul monitor grammaticale.

Quale concetto di Vygotskij rispecchia il principio dell’i+1?. Il modello del doppio monitor. La zona di sviluppo prossimale. Il principio dell’interazione simmetrica. La teoria del filtro affettivo.

L’insegnante, nella prospettiva dell’input comprensibile, assume il ruolo di. Supervisore dell’apprendimento mnemonico. Trasmettitore esclusivo di regole. Valutatore formale dell’output grammaticale. Facilitatore che modula il discorso entro la soglia di comprensibilità.

Perché l’esposizione a un input troppo complesso non favorisce l’acquisizione?. Perché stimola solo la memoria a breve termine. Perché non è comprensibile e viene percepito come rumore di fondo. Perché richiede l’uso del monitor. Perché aumenta la dipendenza dalla docente.

Qual è una delle principali critiche alla distinzione tra acquisizione e apprendimento proposta da Krashen?. Non distingue chiaramente il ruolo dell’input comprensibile. Esclude l’importanza della pratica comunicativa. È eccessivamente rigida e non considera le interazioni tra i due processi. Ignora del tutto la dimensione emotiva dell’apprendente.

Secondo la neuropsicologia cognitiva, la conoscenza esplicita può. Essere sempre separata dall’acquisizione. Diventare procedurale e automatica. Eliminare la necessità dell’input. Ostacolare in modo permanente l’acquisizione.

Gardner e MacIntyre, sulla base delle loro ricerche, hanno proposto. Modelli che distinguono tra diversi tipi di ansia e motivazione. La soppressione degli aspetti affettivi nell’apprendimento. L’eliminazione del concetto di filtro affettivo. L’uso della punizione come incentivo motivazionale.

Secondo gli sviluppi più recenti, il filtro affettivo è oggi considerato. Un punto di partenza per modelli più articolati del rapporto tra emozione e apprendimento. Un concetto ormai superato e privo di validità teorica. Una teoria applicabile solo ai bambini. Un elemento esclusivamente motivazionale.

Nel complesso, le critiche alla teoria di Krashen hanno portato alla formulazione di. Una riduzione del ruolo dell’input nell’apprendimento. Un ritorno al metodo strutturalista. Teorie più dinamiche e localizzate dell’acquisizione linguistica. L’abbandono dei modelli comunicativi.

Quale relazione lega l’interlingua all’ipotesi dell’ordine naturale di Krashen?. L’interlingua corrisponde all’ordine imposto dal curricolo. Ogni interlingua evolve secondo tappe prevedibili indipendenti dall’insegnamento. L’interlingua può essere accelerata tramite correzione esplicita. Le interlingue variano solo in base alla motivazione.

Dal punto di vista didattico, l’interlingua serve per. Correggere automaticamente ogni errore. Diagnosticare lo stadio di sviluppo dell’apprendente. Misurare il tempo medio di apprendimento. Calcolare la competenza grammaticale assoluta.

Come viene reinterpretato l’errore nella prospettiva dell’interlingua?. Come segnale di regressione cognitiva. Come strumento di osservazione del processo acquisitivo. Come effetto dell’influenza culturale. Come deviazione da eliminare subito.

In che modo i diari e i portfolio linguistici contribuiscono allo studio dell’interlingua?. Consentono la traduzione delle produzioni in L1. Servono a memorizzare regole grammaticali. Permettono di riflettere sull’evoluzione linguistica personale. Eliminano gli errori tramite ripetizione.

La consapevolezza metalinguistica, rispetto alla teoria originaria di Krashen, oggi viene. Considerata inutile ai fini comunicativi. Valorizzata come supporto all’autoregolazione linguistica. Limitata alle lezioni grammaticali formali. Esclusa in quanto contraria all’acquisizione naturale.

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