Adattata test uniurb
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LA MONOPLEGIA è. *la perdita della mobilità di un solo arto. il danno motorio interessa tutti e quattro gli arti con maggiore impegno di un emilato rispetto all’altro; il danno cerebrale è presente in entrambi gli emisferi in maniera asimmetrica. disturbo del tono e del movimento volontario che interessa i 4 arti soprattutto quelli inferiori. disturbo del tono e del movimento volontario che interessa un solo emilato. LA DIPLEGIA SPASTICA è. *la perdita della mobilità di un solo arto. * il danno motorio interessa tutti e quattro gli arti con maggiore impegno di un emilato rispetto all’altro; il danno cerebrale è presente in entrambi gli emisferi in maniera asimmetrica. *disturbo del tono e del movimento volontario che interessa i 4 arti soprattutto quelli inferiori. * disturbo del tono e del movimento volontario che interessa un solo emilato. L’EMIPLEGIA SPASTICA è. *la perdita della mobilità di un solo arto. * il danno motorio interessa tutti e quattro gli arti con maggiore impegno di un emilato rispetto all’altro; il danno cerebrale è presente in entrambi gli emisferi in maniera asimmetrica. *disturbo del tono e del movimento volontario che interessa i 4 arti soprattutto quelli inferiori. * disturbo del tono e del movimento volontario che interessa un solo emilato. LA DISTONIA è. * La capacita di confrontare e sovrapporre le informazioni provenienti da apparati percettivi diversi Scaricato da Diego Santangeli. *un danno marcato nello sviluppo della coordinazione motoria non dovuto a ritardo mentale ne a cause neurologiche. *l’instabilita dei meccanismi di fissazione posturale. *la perdita della mobilità di un solo arto. L’ICF. *permette di fare un bilancio psicomotorio. *permette di catalogare le disabilità. *c’è la formazione di un repertorio finale. *c’è una zona di sviluppo prossimale. L’ICF CONTEMPLA. *le disabilita. *la funzione. *la comorbilità. *le difficolta relazionali. l’ICD. * permette di catalogare le disabilità. *è la classificazione internazionale delle malattie. *c’è la formazione di un repertorio finale. *c’è una zona di sviluppo prossimale. L’ICIDH. *è la classificazione internazionale delle malattie. *c’è la formazione di un repertorio finale. *è la classificazione internazionale delle menomazioni, disabilità ed handicap. è la classificazione del funzionamento e delle disabilità legate alla salute. LA PSICOMOTRICITA. * è la disciplina, afferente alle scienze sociali, che studia il comportamento e la mente, attraverso lo studio dei processi psichici, mentali e cognitiva. *studia ed educa l’attivita psichica attraverso il movimento del corpo. *è la scienza che studia l'educazione e la formazione dell'uomo nella sua interezza ovvero lo studio dell'uomo nel suo intero ciclo di vita. * La malattia mentale in quanto si manifesta e si definisce con una serie di anomalie psichiche. LE DEBILITA MOTORIE. *sono diversi difetti dell’intelligenza. *sono a genesi relazionale (dipendono da disturbi psicologici). *sono ereditari. *sono a genesi organica (dipendono da disturbi degli organi). LA DISABILITA MENTALE. *sono a genesi relazionale (dipendono da disturbi psicologici). *sono a genesi organica (dipendono da disturbi degli organi). *sono diversi difetti di intelligenza, congeniti o ereditari riuniti nel ritardo mentale. *sono congeniti, riuniti nel ritardo mentale. LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE. *studia ed educa l’attivita psichica attraverso il movimento del corpo. * è la disciplina, afferente alle scienze sociali, che studia il comportamento e la mente, attraverso lo studio dei processi psichici, mentali e cognitiva. *valuta l’adeguatezza delle funzioni esistenti per quell’eta e punta sulle possibilita residue di sviluppo. *toglie il paziente dallo stato di emarginazione. NELL’INTENZIONALITA DEL MOVIMENTO TROVIAMO. *numero di movimenti posseduti. *piacere. * il numero di schemi motori posseduti. *la voglia. L’ATTIVITA MOTORIA ADATTATA MIRA. *allo sviluppo corporeo. *alla normalizzazione. *a ridurre l’esperienza intollerabile che sta alla base della rinuncia al movimento. *all’autonomia. LE MINORI ABILITA. *sono a genesi relazionale (dipendono da disturbi psicologici). *sono a genesi organica (dipendono da disturbi degli organi). *sono congeniti, riuniti nel ritardo mentale. *sono diversi difetti di intelligenza, congeniti o ereditari riuniti nel ritardo mentale. 76 LA VELOCITA POLSO DITA è. *abilita. *capacita. *modulo cognitivo. *equilibrio tonico. LA SINDROME DI WILLIAMS è CAUSATA DA. *affezione degenerativa del sistema nervoso centrale. *obesità genetiche, caratterizzata da alterazioni del comportamento. *anomalie strutture cerebellari, sindrome ad origine embriologia. *microdelezione del cromosoma 7. LA SINDROME DI DANDY WALKER è CAUSATA DA. *affezione degenerativa del sistema nervoso centrale. *obesità genetiche, caratterizzata da alterazioni del comportamento. *anomalie strutture cerebellari, sindrome ad origine embriologia. *microdelezione del cromosoma 7. LA SINDROME DI PRADER-WILLY è CAUSATA DA. *microdelezione del cromosoma 7. *anomalie strutture cerebellari, sindrome ad origine embriologia. *obesità genetiche, caratterizzata da alterazioni del comportamento. *affezione degenerativa del sistema nervoso centrale. LA SINDROME DI FINE-LOBINSKY. *microdelezione del cromosoma 7. anomalie strutture cerebellari, sindrome ad origine embriologia. *rara malattia causata da anomalie cranio-faciali, microstomie, cataratta, alterazioni del SNC e dello sviluppo. *affezione degenerativa del sistema nervoso centrale. LA SINDROME DA X FRAGILE. *risultato di una mutazione genetica , trasmessa per via ereditaria, dovuta all’alterazione di un gene presente sul cromosoma x. *anomalie strutture cerebellari, sindrome ad origine embriologia. *rara malattia causata da anomalie cranio-faciali, microstomie, cataratta, alterazioni del SNC e dello sviluppo. *affezione degenerativa del sistema nervoso centrale. IL MORBO DI PARKINSON è CAUSATO DA. *microdelezione del cromosoma 7. *affezione degenerativa del sistema nervoso centrale. *obesità genetiche, caratterizzata da alterazioni del comportamento. *anomalie strutture cerebellari, sindrome ad origine embriologia. LE TAPPE DELLA RIABILITAZIONE SONO. *tappa cognitiva, associativa, di automatizzazione. *riconoscimento, integrazione, accettazione sociale. *intervento, trattamento. *lateralità, motricità, gestualità. PER CONCETTO DI RIABILITAZIONE SI INTENDE. *intervenire sulla lesione/trauma del paziente. *togliere il paziente dallo stato di emarginazione in cui si trova per effetto della sua minorazione, per inserirlo in una condizione occupazionale il piu possibile identica a quella degli altri soggetti. * ridurre l’esperienza intollerabile che sta alla base della rinuncia al movimento. * intervento, trattamento. L’ESAME AIM. *prevede la considerazione di alcune variabili relativamente alla modalità con cui si trasmettono gli ordini. *misura la modificabilità della paralisi. *misura la dissociazione automatico-volontaria. *misura le difficoltà su categorie legate semanticamente al corpo. IL SISTEMA STOMATOGNATICO. *ha la capacita di rilevare il comportamento psicomotorio. *ha la capacita di destabilizzare il sistema con le sue perturbazioni. *ha la capacita di dare informazioni della base d’appoggio. *ha la capacita di ripartire il carico corporeo. PUNTO CHIAVE DELL’EDUCAZIONE POSTURALE è. *la rieducazione indotta. *la rieducazione del linguaggio. la rieducazione all’equilibrio. *la rieducazione parametrata. PER SE S’INTENDE. *IO+IO. *IO+ME. *SE+ME. *IO+SE. L’ES è. *Il contatto diretto della psiche con la realtà. *istanza inconscia, non è altro che l’istinto, dettato prevalentemente dalle pulsioni sessuali, non conosce né la logica né la morale. *non è altro che la perfezione sociale data da dei codici comportamentali, regole, e morali varie. *parte cosciente e razionale che entra in contrasto con il SUPER-IO. L’IO è. *Il contatto diretto della psiche con la realtà. *istanza inconscia, non è altro che l’istinto, dettato prevalentemente dalle pulsioni sessuali, non conosce né la logica né la morale. *non è altro che la perfezione sociale data da dei codici comportamentali, regole, e morali varie. *parte cosciente e razionale che entra in contrasto con il SUPER-IO. IL SUPER IO è. *Il contatto diretto della psiche con la realtà. *istanza inconscia, non è altro che l’istinto, dettato prevalentemente dalle pulsioni sessuali, non conosce né la logica né la morale. *non è altro che la perfezione sociale data da dei codici comportamentali, regole, e morali varie. *parte cosciente e razionale che entra in contrasto con il SUPER-IO. L’ ICF è uno strumento che considera: • tutti gli individui. • un solo individuo. • due individui. • piu di un individuo. LA SINDROME DI DOWN è una disabilità: • mentale. • somatica. • motoria. • propriocettiva. LA VISIONE è una: • organo di senso. • caratteristica organica. • abilita. • capacità. CLASSIFICAZIONE DI ZIGLER dei ritardi mentali: • ritardi mentali organici, ambientali, indifferenziali. • demenza, ritardi mentali inorganici, differenziali. • ritardi mentali, demenza, indifferenziali. • ritardi mentali, urbani, differenziali. IL BMI (BODY MASS INDEX) è dato dal: • rapporto tra altezza al quadrato / peso del soggetto. • rapporto tra il peso del soggetto (kg) / altezza al quadrato (m^2). • rapporto tra peso del soggetto / altezza al quadrato x 100. • rapporto tra altezza del soggetto / eta cronologica. Si no te sabes esta deja la carrera perro. IL BMI : • definisce se il soggetto è obeso o in sovrappeso. • definisce se il soggetto è in forma. • definisce se il soggetto è in salute. • definisce se il soggetto è basso o alto. IL BMI CI INDICA : • al di sotto del 18 è un soggetto sottopeso, tra 18 e 20 è normo peso, al di sopra del 30 obeso. • al di sopra del 18 è un soggetto sottopeso, tra 18 e 20 è sovrappeso, al di sopra del 30 è normale. • al di sotto del 18 è un soggetto sovrappeso, tra 18 e 20 è normo peso, al di sopra del 30 è sottopeso. • al di sotto del 18 è un soggetto normale, tra 18 e 20 è sottopeso, al di sopra del 30 obeso. IL MET è un : • equivalente metabolico, stima la quantità di O2 utilizzato dal corpo durante l’attività fisica. Misura l’intensità dell’esercizio fisico. Esso varia a seconda dell’esercizio fisico (a seconda dell’O2 utilizzata). • equivalente metabolico, stima la quantità di CO2 e O2 utilizzato dal corpo durante l’attività fisica. Misura l’intensità dell’esercizio fisico. Esso varia a seconda dell’esercizio fisico (a seconda dell’O2 e CO2 utilizzata). • equivalente metabolico, stima la quantità di O2 utilizzato dal corpo durante l’attività fisica. Misura la durata dell’esercizio fisico. Esso non varia a seconda dell’esercizio fisico. • equivalente metabolico, stima la quantità di CO2 utilizzato dal corpo durante l’attività fisica. Misura la frequenza dell’esercizio fisico. Esso varia a seconda dell’esercizio fisico (a seconda della CO2 utilizzata). IL MET : • in condizioni di riposo → 1 MET = 3,5 ml (Kg x min). • in condizioni di riposo → 1 MET = 3,5 ml (Kg / min). • in condizioni di riposo → 4 MET = 3,5 ml (Kg x min. • in condizioni di riposo → 3 MET = 3,5 ml (Kg / min). IL MET : • in condizioni di lavoro medio → 3 < MET < 6!. • in condizioni di lavoro medio → 7 < MET < 8!. • in condizioni di lavoro medio → 6 < MET < 9!. • in condizioni di lavoro medio → 1 MET = 3,5 ml (Kg x min). IL MET : • in condizioni di lavoro intenso → 6 < MET < 9!. • in condizioni di lavoro intenso → MET > 9!. • in condizioni di lavoro intenso → MET > 10!. • in condizioni di lavoro intenso → 7 < MET < 8!. IL MET : • in condizioni di lavoro molto intenso → MET > 9!. • in condizioni di lavoro molto intenso → 7 < MET < 8!. • in condizioni di lavoro molto intenso → MET > 7!. • in condizioni di lavoro molto intenso → MET > 10!. LA SCALA DI BORG : • prevede di richiedere al soggetto a quale aggettivo associare la percezione dello sforzo che sta compiendo. • Prevede di richiedere al soggetto a quale oggetto associare la percezione dello sforzo che sta compiendo. • Prevede di richiedere al soggetto a quale parola associare la percezione dello sforzo che sta compiendo. • Prevede di richiedere al soggetto a quale frase associare la percezione dello sforzo che sta compiendo. COSA SI INTENDE PER INDIVIDUO SEDENTARIO?. • Quando non effettua un’attività pari a 4 METS per almeno 30 minuti al giorno. • Quando non effettua un’attività pari a 3 METS per almeno 20 minuti al giorno. • Quando non effettua un’attività pari a 6 METS per almeno 40 minuti al giorno. • Quando non effettua un’attività pari a 2 METS per almeno 60 minuti al giorno. PER BRONFERBRENNER il MICROSISTEMA : • rappresenta il contesto più prossimo in cui un bambino si trova ad essere inserito, come casa, asilo o scuola. • rapporto esistente tra ambiente, in cui il bambino vive e le differenze che possono esservi tra questi ambienti a livello di modelli educativi. • è un’estensione del mesosistema. Questo rappresenta tutte quelle situazioni di cui il bambino non fa necessariamente parte ma che condizionano le situazioni a cui non può partecipare. • rappresenta tutti gli schemi istituzionali impliciti e dominanti della cultura di appartenenza come i sistemi economico, politico, sociale, religioso, ecc. e dei quali microsistemi, mesosistemi ed ecosistemi sono estrinsecazioni concrete. PER BRONFERBRENNER il MESOSISTEMA è. • rappresenta il contesto più prossimo in cui un bambino si trova ad essere inserito, come casa, asilo o scuola. • rapporto esistente tra ambiente, in cui il bambino vive e le differenze che possono esservi tra questi ambienti a livello di modelli educativi. • è un’estensione del mesosistema. Questo rappresenta tutte quelle situazioni di cui il bambino non fa necessariamente parte ma che condizionano le situazioni a cui non può partecipare. • rappresenta tutti gli schemi istituzionali impliciti e dominanti della cultura di appartenenza come i sistemi economico, politico, sociale, religioso, ecc. e dei quali microsistemi, mesosistemi ed ecosistemi sono estrinsecazioni concrete. PER BRONFERBRENNER L’ESOSISTEMA. • rappresenta il contesto più prossimo in cui un bambino si trova ad essere inserito, come casa, asilo o scuola. • rapporto esistente tra ambiente, in cui il bambino vive e le differenze che possono esservi tra questi ambienti a livello di modelli educativi. • è un’estensione del mesosistema. Questo rappresenta tutte quelle situazioni di cui il bambino non fa necessariamente parte ma che condizionano le situazioni a cui non può partecipare. • rappresenta tutti gli schemi istituzionali impliciti e dominanti della cultura di appartenenza come i sistemi economico, politico, sociale, religioso, ecc. e dei quali microsistemi, mesosistemi ed ecosistemi sono estrinsecazioni concrete. PER BRONFERBRENNER IL MACROSISTEMA. • rapporto esistente tra ambiente, in cui il bambino vive e le differenze che possono esservi tra questi ambienti a livello di modelli educativi. • è un’estensione del mesosistema. Questo rappresenta tutte quelle situazioni di cui il bambino non fa necessariamente parte ma che condizionano le situazioni a cui non può partecipare. • rappresenta il contesto più prossimo in cui un bambino si trova ad essere inserito, come casa, asilo o scuola. rappresenta tutti gli schemi istituzionali impliciti e dominanti della cultura di appartenenza come i sistemi economico, politico, sociale, religioso, ecc. e dei quali microsistemi, mesosistemi ed ecosistemi sono estrinsecazioni concrete. LA RIABILITAZIONE : • cura un danno, non c’è la partecipazione del soggetto. Si agisce sul danno e si sistema. • cura un deficit con la partecipazione del soggetto. • necessita dell’intervento e della disponibilità del soggetto. • Non necessita dell’intervento e della disponibiltà del soggetto. LA RIEDUCAZIONE : • cura un danno, non c’è la partecipazione del soggetto. Si agisce sul danno e si sistema. • cura un deficit con la partecipazione del soggetto. • Non necessita dell’intervento e della disponibiltà del soggetto. • necessita dell’intervento e della disponibilità del soggetto. PERCHÉ INIZIARE LA RIABILITAZIONE (O RIEDUCAZIONE). • a)si è in presenza di distorsione di posture o di movimenti che dovrebbero essere presenti a quell’età b) perché si va già instaurando un disturbo della comunicazione della relazione, dell’apprendimento. • a)non si è in presenza di distorsione di posture o di movimenti che dovrebbero essere presenti a quell’età b) perché non si va già instaurando un disturbo della comunicazione della relazione, dell’apprendimento. • a)si è in presenza di distorsione di posture o di movimenti che non dovrebbero essere presenti a quell’età b) perché non si instaura un disturbo della comunicazione della relazione, dell’apprendimento. • a)non si è in presenza di distorsione di posture o di movimenti che dovrebbero essere presenti a quell’età b) perché si va già instaurando un’acquisizione della comunicazione della relazione, dell’apprendimento. COME INIZIARE LA RIABILITAZIONE (O RIEDUCAZIONE). • Attraverso posture e manipolazioni facilitanti. “Quello che oggi il bambino è in grado di fare con l’aiuto degli adulti, domani potrà compierlo da solo”. • Attraverso posture e manipolazioni facilitanti. “Quello che oggi il bambino è in grado di fare con l’aiuto degli adulti, domani non potrà compierlo da solo”. • Attraverso posture e manipolazioni non facilitanti. “Quello che oggi il bambino è in grado di fare con l’aiuto degli adulti, domani potrà compierlo da solo”. • Attraverso posture e manipolazioni facilitanti. “Quello che oggi il bambino non è in grado di fare con l’aiuto degli adulti, domani potrà compierlo da solo”. IL SETTING DI RIABILITAZIONE PREVEDE : • TERAPIA, EDUCAZIONE, ASSISTENZA. • COMUNICAZIONE, CREAZIONE, OPERAZIONE. • ASSIMILAZIONE, EQUILIBRIO, ACCOMODAMENTO. • SELEZIONE, APPRENDIMENTO, MOVIMENTO. LA RIEDUCAZIONE PSICOMOTORIA: • Si propone di sviluppare le facoltà espressive del soggetto, la presa di coscienza corporea…e si avvale di tecniche. • cura un danno, non c’è la partecipazione del soggetto. Si agisce sul danno e si sistema. • cura un deficit con la partecipazione del soggetto. • è la scienza che studia il movimento. L’EDUCAZIONE PSICOMOTORIA HA 3 OBIETTIVI: • COMUNICAZIONE, CREAZIONE, OPERAZIONE. • SELEZIONE, APPRENDIMENTO, MOVIMENTO. • ASSIMILAZIONE, EQUILIBRIO, ACCOMODAMENTO. • TERAPIA, EDUCAZIONE, ASSISTENZA. SECONDO PIAGET LO SVILUPPO COGNITIVO: • E’ una costruzione dovuta ai processi di astrazione che il soggetto compie sugli oggetti e sulle azioni. • Permette all’individuo di essere un attivo costruttore delle proprie conoscenza. • rappresenta il contesto più prossimo in cui un bambino si trova ad essere inserito, come casa, asilo o scuola. • è un caso particolare di adattamento biologico. PIAGET RIFIUTA: • IPOTESI INNATISTA E AMBIENTALISTA. • LA TEORIA ORGANISMICA (l’individuo è un attivo costruttore delle proprie conoscenza). • LA TEORIA DELL’APPRENDIMENTO. • LA TEORIA NEURALE. SECONDO PIAGET LO SVILUPPO: • ha un'origine individuale, e fattori esterni come l'ambiente e le interazioni sociali possono favorire o no il progresso, ma non ne sono la causa e consiste nella trasformazione di strutture che non sono innate ma si costruiscono grazie all’attività dell’individuo. • è un caso particolare di adattamento biologico. • è la capacità di accrescimento della struttura ossea. • è la tendenza ad adeguarsi alle richieste urbane. L’INTELLIGENZA PER PIAGET: • è un caso particolare di adattamento biologico. • Permette all’individuo di essere un attivo costruttore delle proprie conoscenze. • rappresenta il contesto più prossimo in cui un bambino si trova ad essere inserito, come casa, asilo o scuola. • permette di capire come muoversi nello spazio. |




