Analisi del bilancio
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Título del Test:
![]() Analisi del bilancio Descripción: parte 2 |



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In data 1/1 l'azienda Alfa dispone di merci in magazzino acquistate per 150.000 euro. A fine esercizio dispone di un magazzino del costo di 400.000 euro e di un costo del venduto pari a 200.000 euro. Determinare l'ammontare degli acquisti effettuati dall'azienda durante l'esercizio. 50.000 euro. 250.000 euro. 450.000 euro. 600.000 euro. Durante l'esercizio l'azienda Alfa acquista merci per un costo di 130.000 euro. A fine esercizio dispone di un magazzino del costo di 130.000 euro e di un costo del venduto pari a 150.000 euro. Determinare l'ammontare delle esistenze iniziali all'1/1. 280.000 euro. 20.000 euro. 150.000 euro. 130.000 euro. Nell'applicare il metodo indiretto per il calcolo del costo del venduto, si presume che: I prodotti che a fine esercizio non sono in magazzino rappresentano le esistenze iniziali dell'anno successivo. I prodotti che a fine esercizio non sono in magazzino sono stati venduti. I prodotti che a fine esercizio non sono in magazzino sono stati rimossi dalla contabilità di magazzino. I prodotti che a fine esercizio non sono in magazzino sono stati rubati. L'inventario fisico: E' effettuato solo dalle aziende dotate di un sistema di inventario perpetuo. E' effettuato solo dalle aziende che applicano il metodo indiretto. Occorre effettuarlo almeno due volte all'anno. E' effettuato sia dalle aziende dotate di un sistema di inventario perpetuo, sia da quelle che applicano il metodo indiretto. In data 1/1 l'azienda Beta dispone di merci in magazzino acquistate per 230.000 euro. Nel corso dell'esercizio acquista merci al costo di 470.000 euro. Al 31/12 risultano in magazzino merci del costo di 400.000 euro. Determinare il valore del costo del venduto, applicando il metodo indiretto. 400.000 euro. 170.000 euro. 630.000 euro. 300.000 euro. In data 1/1 l'azienda Alfa dispone di merci in magazzino acquistate per 100.000 euro. Nel corso dell'esercizio acquista merci al costo di 200.000 euro. Al 31/12 risultano in magazzino merci del costo di 210.000 euro. Determinare il valore del costo del venduto, applicando il metodo indiretto. 210.000 euro. 110.000 euro. 300.000 euro. 90.000 euro. Nell'applicare il metodo indiretto per il calcolo del costo del venduto, si presume che: Le merci presenti in magazzino a fine esercizio sono già state vendute, ma saranno spedite l'anno successivo. Le esistenze iniziali di merci sono disponibili per la vendita, mentre gli acquisti di merci effettuati durante l'esercizio andranno a costituire il magazzino a fine esercizio. Tutte le esistenze iniziali di merci e tutti gli acquisti di merci effettuati durante l'esercizio sono stati venduti. Le esistenze iniziali di merci e gli acquisti di merci effettuati durante l'esercizio, si sono tradotti, a fine esercizio, in magazzino o in vendite. Il metodo indiretto per il calcolo del costo del venduto: Si applica quando l'azienda non può ricorrere ad un inventario perpetuo. Si applica nei casi in cui l'azienda ricorre ad un inventario perpetuo. Generalmente è applicato da aziende che commercializzano un solo prodotto. Si applica in ogni caso. L'inventario perpetuo. Non consente di attribuire i costi specifici a ciascun prelevamento di magazzino. Comporta di dover calcolare il costo del venduto con il metodo indiretto. Consente di valorizzare i movimenti di magazzino al costo specifico. Non consente di avere una contabilità di magazzino puntuale. L'inventario perpetuo: Comporta di dover calcolare il costo del venduto con il metodo indiretto. Non consente di avere una contabilità di magazzino puntuale. Consente di avere una contabilità di magazzino puntuale. Non consente di valorizzare i movimenti di magazzino al costo specifico. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del FIFO: 15. 27,5. 15,12. 12,15. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del LIFO: 17, 15. 17, 15, 10. Nessuna delle altre risposte. 17, 15, 13. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del FIFO: 13, 15. 10, 13, 15. 10, 15. 10. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del FIFO: 11,10. 11. 10. 10,5. Si ipotizzino le seguenti movimentazioni di magazzino, sapendo che in data 1/4 risultano conservate 1.300 unità di merci al costo unitario di 10 euro: in data 10/4 si rileva uno scarico di 200 unità; in data 2/5 si rileva un carico di 1.000 unità al costo di 12 euro; in data 1/6 si rileva uno scarico di 1.000 unità. Applicando il metodo del Costo Medio Ponderato, si determini il valore costo unitario dello scarico del 1/6. 22,00. 11,00. 10,45. 10,95. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del Costo Medio Ponderato: 14. 16,14. 14,16. 14,72. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del Costo Medio Ponderato: 25,07. 21. Nessuna delle altre risposte. 27,05. Nell'ambito della valorizzazione delle rimanenze, il metodo di identificazione specifica del costo. Nessuna delle altre risposte. E' generalmente adottato da aziende che commercializzano beni di alto valore o pezzi unici. In nessun caso può essere adottato senza l'utilizzo di codici a barre. Comporta il calcolo del costo medio dei beni disponibili per la vendita. Nel valorizzare il magazzino, in presenza di oscillazioni dei prezzi: La valorizzazione dei carichi viene effettuata al costo medio ponderato, quando possibile. La valorizzazione dei carichi viene effettuata al costo di acquisto o di produzione. La valorizzazione dei carichi viene effettuata generalmente al FIFO o al LIFO. La valorizzazione dei carichi è più complessa di quella degli scarichi. La valorizzazione degli scarichi di magazzino: Nessuna delle altre risposte. Ha la stessa complessità della valorizzazione dei carichi. E' meno complessa di quella dei carichi. E' più complessa di quella dei carichi. In presenza di oscillazioni dei prezzi, perché è necessario applicare uno dei criteri di valutazione delle rimanenze di magazzino (LIFO, FIFO, Costo Medio Ponderato)?. Perché non è possibile individuare con esattezza la corrispondenza tra i carichi e gli scarichi di magazzino. Per poter calcolare con esattezza il valore dei carichi di magazzino. Perché il LIFO, FIFO e CMP consentono di non sopravvalutare le misurazioni. Per poter individuare con esattezza la corrispondenza tra i carichi e gli scarichi di magazzino. Il criterio del FIFO (o del LIFO). Prescinde dalla reale modalità di gestione dei carichi e scarichi di magazzino. Si basa sulle stesse modalità di calcolo del criterio del Costo Medio Ponderato. Si può applicare solo se le reali movimentazioni fisiche di magazzino seguono esattamente la logica del FIFO (o del LIFO). Non può essere applicato ai fini della redazione del bilancio, ma solo per finalità di controllo interne. Applicando il criterio del FIFO si presume che: Gli scarichi di magazzino vengano valutati al costo del carico più recente. Le merci acquistate più di recente sono conservate in magazzino. I carichi di magazzino vengano valutati al costo dello scarico più recente. Le merci più "vecchie" sono conservate in magazzino. In presenza di oscillazioni dei prezzi, il LIFO, il FIFO e il Costo Medio Ponderato: Mitigano l'ambiguità della valutazione delle rimanenze. Consentono di individuare con esattezza la corrispondenza tra i carichi e gli scarichi di magazzino. Consentono di ottenere, con ragionevole certezza, il valore dei carichi di magazzino. Aumentano l'ambiguità della valutazione delle rimanenze. Il LIFO, il FIFO e il Costo Medio Ponderato: Sono dei metodi che stimano il valore del magazzino. Sono dei metodi che calcolano con esattezza il valore del magazzino. Forniscono una valutazione del magazzino, limitatamente ai flussi di merci in entrata. Sono dei metodi alternativi, che, se applicati contestualmente, restituiscono il medesimo valore. Si ipotizzino le seguenti movimentazioni di magazzino, sapendo che in data 1/3 risultano conservate 1.000 unità di merci al costo unitario di 11 euro: in data 10/3 si rileva uno scarico di 700 unità; in data 1/4 si rileva un carico di 1.500 unità al costo di 15 euro; in data 3/5 si rileva uno scarico di 1.000 unità. Applicando il metodo del Costo Medio Ponderato, si determini il costo unitario dello scarico del 3/5. 14,33. 12,33. 13,00. 15,00. Si ipotizzino le seguenti movimentazioni di magazzino, sapendo che in data 1/5 risultano conservate 1.000 unità di merci al costo unitario di 20 euro: in data 7/5 si rileva uno scarico di 300 unità; in data 1/6 si rileva un carico di 800 unità al costo di 30 euro; in data 24/6 si rileva uno scarico di 1.000 unità. Applicando il metodo del Costo Medio Ponderato, si determini il costo unitario dello scarico del 24/6. 24,44. 25,33. 17,33. 25,00. Applicando il criterio del LIFO si presume che: Le merci più "vecchie" sono conservate in magazzino. Gli scarichi di magazzino vengano valutati al costo del carico più recente. I carichi di magazzino vengano valutati al costo dello scarico più recente. Le merci acquistate più di recente sono conservate in magazzino. Si ipotizzino le seguenti movimentazioni di magazzino, sapendo che in data 1/9 risultano conservate 1.000 unità di merci al costo unitario di 10 euro: in data 10/9 si rileva un carico di 1.700 unità al costo di 15 euro; in data 13/9 si rileva un carico di 1.500 unità al costo di 10 euro; in data 20/9 si rileva uno scarico di 4.000 unità. Applicando il metodo del Costo Medio Ponderato, si determini il costo unitario dello scarico del 20/9. 12,25. 11,66. 12,62. 12,02. In quali occasioni occorre utilizzare i criteri della identificazione specifica del costo, del Costo Medio Ponderato, del FIFO e del LIFO: Quando il costo dei beni varia nel tempo. Quando si desidera ottenere il valore certo di magazzino. Quando i carichi e gli scarichi di magazzino sono molteplici. Quando si desidera ottenere il valore medio di magazzino. Data la seguente griglia, indicare quale valore assume "?", applicando il metodo del Costo Medio Ponderato: 18,5. 15,09. 19,05. 19,22. Secondo le ipotesi sottese al criterio del LIFO, in regime di oscillazione dei prezzi: Non si ottiene una efficace correlazione costi-ricavi. Il valore degli scarichi di magazzino è in genere coerente con il valore di mercato dei beni. Il valore delle rimanenze di magazzino è ottenuto applicando i prezzi più "nuovi". Il procedimento con cui sono gestiti gli scarichi di magazzino è in genere coerente con il reale flusso di beni. L'indice di rotazione delle rimanenze misura. Il numero di volte che il magazzino e il costo del venduto subiscono un ricambio. La durata della giacenza in magazzino dei beni. Il numero di volte che il costo del venduto subisce un ricambio. Il numero di volte che il magazzino subisce un ricambio. Quale delle seguenti affermazioni relativa all'indice di rotazione delle rimanenze è errata. Ha valori più elevati nella grande distribuzione. Spiega le cause che hanno portato alla rotazione di magazzino. Nelle attività stagionali è utile calcolarlo due volte: in alta e bassa stagione. E' influenzato dalla stagionalità dell'attività d'impresa. In regime di oscillazione dei prezzi, il valore delle rimanenze che risulta dall'applicazione del FIFO, del LIFO e del Costo Medio Ponderato. E' sempre lo stesso, a prescindere dal criterio utilizzato. E' molto probabile che sia identico. Differisce, a seconda del criterio utilizzato. Non può differire, o verrebbe meno l'attendibilità di bilancio. Secondo le ipotesi sottese al criterio del FIFO, in regime di oscillazione dei prezzi: lL valore delle rimanenze di magazzino è sovrastimato rispetto al relativo valore di mercato. Il valore delle rimanenze di magazzino è sottostimato rispetto al relativo valore di mercato. Il valore delle rimanenze di magazzino approssima meglio il relativo valore di mercato, rispetto agli altri criteri. Il valore delle rimanenze di magazzino è pari a zero, in quanto queste ultime risultano completamente vendute. Secondo le ipotesi sottese al criterio del FIFO, in regime di oscillazione dei prezzi: Il procedimento con cui sono gestiti gli scarichi di magazzino è spesso non coerente con il reale flusso di beni. Il valore degli scarichi di magazzino è in genere coerente con il valore corrente dei beni. La correlazione costi-ricavi è migliore rispetto agli altri criteri. Il procedimento con cui sono gestiti gli scarichi di magazzino è in genere coerente con il reale flusso di beni. Secondo le ipotesi sottese al criterio del LIFO, in regime di oscillazione dei prezzi: Il valore delle rimanenze di magazzino è pari a zero, essendo queste ultime completamente vendute. Il valore delle rimanenze di magazzino approssima meglio il relativo valore di mercato. Il valore delle rimanenze di magazzino non è coerente con il valore di mercato. Il valore delle rimanenze di magazzino è ottenuto applicando i prezzi più "nuovi". In regime di prezzi crescenti, rispetto al FIFO: Il LIFO peggiora la correlazione costi-ricavi. Il LIFO valorizza le rimanenze finali ad un valore più vicino a quello di mercato. Il LIFO valorizza le rimanenze finali ad un valore più lontano da quello di mercato. Il LIFO contrappone ricavi recenti a costi lontani. In regime di prezzi crescenti, rispetto al LIFO: Il FIFO comporta un valore delle rimanenze medio. Il FIFO comporta un costo del venduto più alto. Il FIFO comporta un valore delle rimanenze più basso. Il FIFO comporta un costo del venduto più basso. L'indice di rotazione delle rimanenze si ottiene dal rapporto. Costo del Venduto / Ricavi di vendita. Valore del Magazzino / Costo del Venduto. Valore del Magazzino / Ricavi di vendita. Costo del Venduto / Valore del Magazzino. L'analisi di bilancio di un'azienda può essere svolta: Solo se l'azienda non sta attraversando un periodo di crisi. Nessuna delle altre risposte. Solo se si conoscono le politiche strategiche che l'azienda intende perseguire. Solo se si riesce ad accedere direttamente presso l'azienda. Per svolgere un'analisi di bilancio: Nessuna delle altre risposte. Occorre disporre non soltanto del bilancio aziendale, ma anche di informazioni di tipo gestionale. E' sufficiente disporre dei bilanci aziendali. E' necessario avere il consenso dell'azienda. I destinatari dell'analisi del bilancio: Sono i concorrenti. Sono i soci e i finanziatori. Sono i clienti e i fornitori. Tutte le risposte sono corrette. Le analisi "esterne" di bilancio sono svolte prendendo in considerazione: Soltanto la documentazione relativa all'indebitamento bancario. Soltanto l'informativa aziendale. Sia l'informativa aziendale, sia la documentazione interna (piani aziendali, programmi, budget, ecc.). Soltanto la documentazione interna (piani aziendali, programmi, budget, ecc.). Le analisi "interne" di bilancio possono essere svolte: Da qualunque analista. Solo da analisti che sono in possesso dell'informativa aziendale. Solo da analisti che possono verificare la qualità dell'informativa aziendale. Tutte le risposte sono corrette. Le analisi "esterne" di bilancio: Sono più complesse a livello tecnico, rispetto a quelle "interne". Potrebbero portare a conclusioni non appropriate, rispetto a quelle "interne". Sono più attendibili di quelle "interne". Sono più difficili da svolgere, rispetto a quelle "interne". L'analisi "interne" di bilancio: Sono uno strumento del controllo di gestione. Sono svolte dal management aziendale. Tutte le risposte sono corrette. Sono svolte per verificare l'andamento aziendale. L'analisi "interne" di bilancio: Sono generalmente svolte dalle banche e dai fornitori. Nessuna delle altre risposte. Sono generalmente svolte dai soci. Sono generalmente svolte dai finanziatori. Le analisi "esterne" e le analisi "interne" di bilancio: Possono essere svolte entrambe dal management. Tutte le risposte sono corrette. Portano sempre alle stesse conclusioni sullo stato di salute dell'azienda. Possono essere svolte entrambe da un concorrente dell'azienda. Per il mercato, le analisi "esterne" di bilancio: Hanno minore importanza di quelle "interne". Hanno maggiore importanza di quelle "interne". Non hanno alcuna importanza. Hanno pari importanza rispetto a quelle "interne". I parametri "standard" con cui si confrontano i risultati dell'analisi di bilancio: Sono stabiliti dal socio (o dai soci) di maggioranza. Possono essere forniti dagli stakeholders. Attengono solo alle analisi "interne" di bilancio, non a quelle "esterne". Sono stabiliti dallo statuto aziendale. I giudizi in senso assoluto, sullo stato di salute dell'azienda: E' molto complesso formularli. Nascono a seguito di un confronto con altre aziende. Prescindono dal confronto con altre aziende. Sono espressi quando si pongono a confronto due aziende. In un'azienda il capitale proprio ammonta a 20.000 euro, mentre il capitale di terzi a 500.000 euro. Quale giudizio si può esprimere, in senso assoluto: L'azienda potrebbe essere meno indebitata di un'altra azienda del settore. L'azienda è troppo indebitata. L'azienda potrebbe essere più indebitata di un'altra azienda del settore. L. In un'analisi "esterna", affinché il giudizio sullo stato di salute dell'azienda esprima conclusioni appropriate, è opportuno. Che venga espresso soltanto in termini numerici. Che venga espresso sulla base della pianificazione degli obiettivi futuri. Che venga espresso in senso relativo. Tutte le risposte sono corrette. Per svolgere una comparazione "nello spazio", i valori degli indici di bilancio dell'azienda devono essere comparati. Nessuna delle risposte è corretta. Con aziende di dimensioni anche molto diverse da quelle dell'azienda presa in esame. Con aziende che operano nella stessa area geografica dell'azienda presa in esame, anche se operanti in settori differenti. Con aziende che operano in settori differenti da quello in cui opera l'azienda presa in esame. L'analisi di bilancio può prevedere che i valori degli indici aziendali vengano confrontati con gli indici medi di settore. Tuttavia: Per farlo, occorre attendere i dati di settore dell'anno successivo. Per farlo, occorre analizzare i dati di bilancio degli anni precedenti. Per farlo, occorre comprendere come sono stati ottenuti i dati di settore. Gli studi di settore non sono attendibili. Una analisi "interna" di bilancio. Sarà svolta solo "nello spazio". Sarà svolta ricorrendo ai soli giudizi in senso assoluto. Sarà svolta solo "nel tempo". Sarà svolta "nel tempo" e "nello spazio", esattamente come una analisi "esterna. L'analisi degli andamenti aziendali nel corso del tempo: E' svolta soltanto dagli analisti "interni". E' svolta sia dagli analisti "interni" che da quelli "esterni". E' svolta soltanto dagli analisi "esterni". Nessuna delle altre risposte. Il confronto con gli studi di settore o con aziende concorrenti: E' svolto per esprimere un giudizio in senso assoluto. E' svolto soltanto se l'analisi è di tipo "interno". E' svolto soltanto se l'analisi è di tipo "esterno". Nessuna delle altre risposte. Una delle criticità dei dati di settore è. La mancanza di dati. L'inattendibilità. Il talvolta lento aggiornamento delle banche dati. La mancata rappresentatività del settore. Nell'ambito della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio, l'analisi preliminare del mercato mira a valutare: Il rendimento del capitale aziendale. La redditività delle vendite. Il rischio ad investire nell'azienda esaminata. Il rischio ad investire nel settore di appartenenza dell'azienda esaminata. L'analisi di bilancio svolta analizzando e comparando gli indici di bilancio su di un periodo temporale molto esteso (ad es. 10 anni): E' molto utile, in quanto consente di osservare il trend degli indici di bilancio lungo gli anni. E' molto utile, in quanto rende possibile osservare l'andamento aziendale di molti anni fa. E' utile solo se l'azienda opera in un settore molto turbolento. E' poco utile. Il numero di anni ritenuto congruo per svolgere un'analisi di bilancio in modo efficace è: 1. 4. 3. 2. La procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio prevede uno studio preliminare del mercato. A quale fine?. Al fine di valutare le prospettive di crescita dell'azienda e della concorrenza. Al fine di valutare la capacità dell'azienda di entrare in nuovi mercati. Al fine di valutare lo stato di salute dell'azienda e le prospettive di mercato. Al fine di valutare lo stato di salute dell'azienda e la sua capacità di rivolgersi ad un altro mercato. Nell'ambito della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio, l'analisi preliminare del mercato porta ad esaminare le variabili endogene, ossia: Variabili inerenti alle performance dei concorrenti. Variabili inerenti alle performance aziendali. Variabili inerenti alle performance del settore. Variabili inerenti alle performance del mercato interno. Nell'ambito della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio, l'analisi preliminare del mercato porta ad esaminare le variabili esogene, ossia: Variabili inerenti alla capacità aziendale di essere attrattiva verso l'esterno. Variabili inerenti alle performance aziendali. Variabili inerenti alle prospettive del settore. Variabili inerenti all'indebitamento aziendale verso le banche. Attraverso l'interpretazione degli indici di bilancio, occorre. Analizzare le entrate e le uscite finanziarie. Analizzare gli indici in modo sistemico. Analizzare gli indici singolarmente. Analizzare i trend del fatturato. Il calcolo degli indici. Consente di ottenere informazioni già desumibili dal bilancio. Consente di ottenere informazioni già desumibili dal bilancio, ma sotto forma di frazioni. Consente di ottenere informazioni non già desumibili dal bilancio, ma riportate nella Nota Integrativa. Consente di ottenere informazioni non desumibili direttamente dal bilancio. La riclassificazione del bilancio: E' una fase propedeutica al reperimento della documentazione di bilancio. E' la fase finale della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio. E' la fase finale della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio. E' una fase propedeutica al calcolo degli indici. La riclassificazione del bilancio: Consente di determinare margini e subtotali già esplicitati in bilancio. Consente di determinare l'utile di esercizio. Consente di determinare margini e subtotali non esplicitati in bilancio. Consente di determinare margini e subtotali applicando i criteri civilistici. La riclassificazione del bilancio: E' svolta secondo la normativa nazionale o internazionale. E' svolta seguendo criteri fiscali. E' svolta seguendo criteri civilistici. Non segue criteri civilistici né fiscali. Quale delle seguenti affermazioni riguardante la riclassificazione di bilancio è corretta: Si svolge per calcolare il patrimonio netto e l'indebitamento aziendale. Si svolge per ottenere informazioni già desumibili dal bilancio. Si svolge per ottenere informazioni non desumibili dal bilancio. Si svolge per ottenere informazioni sul totale dei ricavi che non sono stati ancora riscossi. Quale delle seguenti affermazioni riguardante la riclassificazione di bilancio è corretta: Si effettua per calcolare l'utile d'esercizio. E' propedeutica alla costruzione degli indici. Si effettua per calcolare il totale dei ricavi conseguiti nell'anno. Si effettua per calcolare il totale dei ricavi, dei costi, delle attività e passività patrimoniali. Nell'ambito della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio, il reperimento della documentazione di bilancio si riferisce: All'informativa di bilancio delle aziende concorrenti e i dati di settore. All'informativa del mercato, del settore e della situazione economica nazionale. All'informativa di bilancio aziendale e di quella di aziende concorrenti. All'informativa di bilancio aziendale. Nell'ambito della procedura di svolgimento dell'analisi di bilancio, le variabili endogene e le variabili esogene sono analizzate: Nella fase di studio preliminare del mercato. Nella fase di reperimento della documentazione aziendale. Nella fase di calcolo degli indici. Nella fase di interpretazione degli indici. Quale delle seguenti affermazioni sugli impieghi numerari è corretta: Un impiego numerario è utilizzato per acquistare un fattore produttivo. Un impiego numerario è il costo di un fattore produttivo. Un impiego numerario non può trasformarsi in un altro impiego numerario. Un impiego numerario può essere utilizzato solo per acquisire altri impieghi numerari. L'azienda Alfa, utilizzando dei macchinari, realizza un prodotto finito dopo 20 giorni di lavorazione. Il prodotto finito confluisce in magazzino, pronto per essere venduto. Indicare il numero di impieghi numerari coinvolti in questa operazione. Zero. 2. 3. 1. Un esempio di impiego non numerario è: Un credito di regolamento. Un ricavo. Un finanziamento rimborsato. Un finanziamento ottenuto. Nel predisporre i dati per riclassificare lo Stato Patrimoniale secondo il criterio finanziario, occorre innanzitutto distinguere gli impieghi numerari da quelli non numerari, ossia: Occorre distinguere gli elementi monetari (impieghi non numerari) dai fattori produttivi (impieghi numerari). Occorre distinguere i debiti (impieghi numerari) dai fattori produttivi (impieghi non numerari). Occorre distinguere gli elementi monetari (impieghi numerari) dai fattori produttivi (impiegni non numerari). Occorre distinguere gli elementi del Patrimonio Netto (impieghi numerari) dai fattori produttivi (impieghi non numerari). La velocità di rotazione di un impiego è intesa come: La capacità di convertirsi da impiego a fonte di finanziamento. La capacità di convertirsi in fattore produttivo. La capacità di convertirsi da impiego a debito. La capacità di convertirsi in denaro. La velocità di rotazione di un credito concesso ad un cliente, con dilazione di 3 mesi, è pari a: 6 mesi. Zero. 3 mesi. 1 mese e mezzo. Gli impieghi numerari: Nessuna delle altre risposte. Sono sempre liquidi (ad es. cassa assegni, denaro in cassa, depositi bancari). Sono sempre non liquidi (ad es. crediti verso clienti). Sono riferiti ai fattori per l'utilizzo o per la vendita. Gli impieghi non numerari: Si distinguono in impieghi per il pagamento e per l'incasso. Si distinguono in impieghi per l'utilizzo e per la vendita. Si distinguono in impieghi per la vendita e per l'incasso. Si distinguono in impieghi per l'utilizzo e per l'acquisto. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione maggiore (ossia è più lento) rispetto alla cassa: Magazzino. Tutte le risposte sono corrette. Crediti verso clienti. Macchinari. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione maggiore (ossia è più lento) rispetto ai crediti verso clienti: Cassa assegni. Cassa. Deposito bancario. Macchinari. Un esempio di impiego non numerario è: Il credito verso un cliente. Il debito verso un fornitore. Il rimborso di un finanziamento. Il costo di un fattore produttivo. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione minore (ossia è più veloce) rispetto alla cassa: Macchinari. Crediti verso clienti. Nessuna delle altre risposte. Fabbricati. Quale delle seguenti affermazioni sugli impieghi non numerari è corretta: Un impiego non numerario è utilizzato per acquistare un fattore produttivo. Un impiego non numerario può trasformarsi solo in un altro impiego non numerario. Un impiego non numerario è il costo di un fattore produttivo. Un impiego non numerario è, ad esempio, il credito derivante dalla fatturazione di un ricavo di vendita. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione maggiore (ossia è più lento) rispetto ai macchinari: Nessuna delle altre risposte. Crediti verso clienti. Magazzino. Cassa. Un esempio di impiego numerario è: Una riserva di capitale. Il capitale sociale. Un fabbricato. Un credito di regolamento. Un impiego numerario può essere utilizzato per: Acquisire un impiego non numerario. Vendere un impiego non numerario. Vendere un impiego numerario. Trasformare le materie prime in prodotti finiti. Nell'ambito della velocità di rotazione degli impieghi, la "distanza" tra il magazzino e la cassa, rispetto alla "distanza" tra i crediti verso clienti e la cassa, è: Generalmente minore. Dipende dall'importo. Generalmente maggiore. Identica. Convenzionalmente, quale parametro di riferimento viene preso per valutare se un impiego è di breve o di lungo termine. Il biennio. Il bilancio. Il quinquennio. Il periodo amministrativo. Un impiego non numerario può essere utilizzato per: Acquisire un impiego numerario. Essere trasformato in impiego non numerario. Vendere un impiego numerario. Essere trasformato in impiego numerario. L'azienda Alfa, utilizzando dei macchinari, realizza un prodotto finito dopo 10 giorni di lavorazione. Il prodotto finito confluisce in magazzino e viene venduto dopo 20 giorni ad un cliente, che paga per pronta cassa l'importo. Indicare il numero di impieghi numerari coinvolti in questa operazione. 1. 3. 2. 4. L'azienda Alfa, utilizzando dei macchinari, realizza un prodotto finito dopo 15 giorni di lavorazione. Il prodotto finito viene venduto dopo 15 giorni ad un cliente, a cui viene concessa una dilazione di pagamento di 30 giorni. Decorso il termine, il cliente versa quanto dovuto. Indicare il numero di impieghi non numerari coinvolti in questa operazione. 4. 1. 2. 3. |





