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ANTINCENDIO

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Título del Test:
ANTINCENDIO

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Lez 1-15

Fecha de Creación: 2026/05/14

Categoría: Otros

Número Preguntas: 24

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Si definisce combustione. qualunque reazione chimica nella quale alcune sostanze (reagenti) si trasformano in altre (prodotti). la trasformazione che un materiale subisce nella sua forma, senza che venga alterata la sua natura chimica. qualunque reazione chimica nella quale un combustibile reagisce con un comburente (ossigeno) dando luogo a sviluppo di calore, fiamma e luce, gas e fumo.

Affinché la reazione di combustione abbia luogo è necessaria la presenza di una fonte di innesco, cioè: di una fiamma libera che fornisca la necessaria energia di attivazione in grado di attivare la reazione di combustione. di una sorgente di calore che fornisca la necessaria energia di attivazione in grado di attivare la reazione di combustione. di un adeguata percentuale di ossigeno nell’aria.

Affinché la reazione di combustione abbia inizio, deve sempre verificarsi: La contemporanea presenza del combustibile e del comburente. La contemporanea presenza del combustibile, del comburente e dell’innesco/sorgente di calore. La contemporanea presenza del combustibile e della giusta temperatura o innesco.

In caso di mancata presenza di uno degli elementi del “triangolo del fuoco” (combustibile, comburente e innesco/sorgente di calore). La reazione di combustione (incendio) può avvenire lo stesso con percentuali elevate di ossigeno in aria. La reazione di combustione (incendio) non ha luogo. La reazione di combustione (incendio) può avvenire lo stesso se in presenza di un’adeguata quantità di materiale combustibili.

La propagazione della combustione richiede la presenza contemporanea di. Combustibile, comburente e temperatura adeguata. Combustibili e temperatura adeguata. Comburente e temperatura adeguata.

Il combustibile è: Qualunque sostanza ossidante, in genere l’ossigeno presente nell’aria, che partecipa alla reazione di combustione. Il calore fornito alle sostanze combustibili e comburenti per attivare la reazione di combustione. Qualunque sostanza che, ossidandosi, partecipa alla reazione chimica di combustione.

Il comburente è: una sostanza che a contatto con altre sostanze combustibili provoca una reazione endotermica. una sostanza che a contatto con altre sostanze combustibili provoca una reazione esotermica. una sostanza che a contatto con altre sostanze comburenti provoca una reazione esotermica.

Per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere. solo al raffreddamento. all’esaurimento del combustibile o al soffocamento. all’esaurimento del combustibile o al soffocamento o al raffreddamento o all’inibizione chimica.

Per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere all’esaurimento del combustibile, che consiste. Nell’allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio d’incendio;. Nella separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria;. Nella sottrazione di calore ;no ad ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione;.

Per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere al soffocamento, che consiste. Nell’allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio d’incendio;. Nella separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria;. Nella sottrazione di calore ;no ad ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione;.

Per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere al raffreddamento, che consiste. Nell’allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio d’incendio;. Nella separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria;. Nella sottrazione di calore ;no ad ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione.

Gli incendi, in relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili, si distinguono in classi: Si, in cinque classi: A, B, C, D ed F. Si, in tre classi: A, B e C. No, si distinguono in categorie: 1, 2, 3, 4 e 5.

Gli incendi di Classe A, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono: incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, ….). incendi di liquidi in;ammabili e solidi che possono liquefare (petrolio, vernici, nafta, benzina ….). incendi di gas in;ammabili (metano, propano, g.p.l., cloro, idrogeno ….).

Gli incendi di Classe B, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono: incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, ….). incendi di liquidi in;ammabili e solidi che possono liquefare (petrolio, vernici, nafta, benzina ….). incendi di gas in;ammabili (metano, propano, g.p.l., cloro, idrogeno ….).

Gli incendi di Classe C, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono: incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, ….). incendi di liquidi in;ammabili e solidi che possono liquefare (petrolio, vernici, nafta, benzina ….). incendi di gas in;ammabili (metano, propano, g.p.l., cloro, idrogeno ….).

Gli incendi di Classe D, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono: incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, ….). incendi di metalli combustibili e sostanze chimiche contenenti ossigeno comburente (magnesio, potassio, fosforo, sodio, titanio, alluminio, carburi, nitrati, clorati,. perclorati, perossidi ….). incendi che interessano sostanze usate nella cottura (oli e grassi vegetali o animali).

Gli incendi di Classe F, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono: incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, ….). incendi di metalli combustibili e sostanze chimiche contenenti ossigeno comburente (magnesio, potassio, fosforo, sodio, titanio, alluminio, carburi, nitrati, clorati,. perclorati, perossidi ….). incendi che interessano sostanze usate nella cottura (oli e grassi vegetali o animali).

Il combustibile, sostanza che si trasforma durante l’incendio, può trovarsi allo stato solido, liquido o gassoso: No, i combustibili sono sostanze solo allo stato solido. No, i combustibili sono sostanze che possono essere solo allo stato solido o liquido. Si, i combustibili possono trovarsi in uno dei tre stati (combustibile solido, liquido o gassoso).

La temperatura in corrispondenza della quale si verifica la combustione è definita: Temperatura di in Aammabilità. Temperatura di ebollizione. temperatura di accensione o temperatura di ignizione.

La più bassa temperatura alla quale un combustibile liquido sviluppa vapori in quantità sufficiente da formare con l'aria una miscela che, in presenza di innesco, si accende è definita. Temperatura di inAammabilità. Temperatura di combustione o accensione. Temperatura di fusione.

In presenza di liquidi infiammabili (combustibili), la probabilità che si formino vapori in quantità tali da essere incendiati. aumenta con il diminuire della temperatura di inAammabilità. aumenta con l’aumentare della temperatura di inAammabilità. Non varia al variare della temperature di inAammabilità.

Un liquido “infiammabile” (combustibile), ai fini del rischio incendio/esplosione: È più pericoloso se ha basse temperature di in Aammabilità. È più pericoloso se ha alte temperature di in Aammabilità. La pericolosità dei liquidi in Aammabili non dipendente dalla temperatura di in Aammabilità.

Con limiti di infiammabilità di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme) si intende: la percentuale in volume di combustibile nella miscela aria – combustibile. la percentuale in volume del comburente nella miscela aria-combustibile. la temperatura in corrispondenza della quale un liquido combustibile è in grado di emettere vapori in quantità suJciente da formare con l'aria una miscela che, in presenza di innesco, si accende.

Il “limite inferiore di infiammabilità” di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme): rappresenta la minima concentrazione di comburente, in fase gas, presente nella miscela aria-combustibile che consente a quest'ultima, se innescata, di reagire dando luogo ad una combustione in grado di propagarsi a tutta la miscela. rappresenta la minima concentrazione di combustibile, in fase gas, presente nella miscela aria-combustibile che consente a quest'ultima, se innescata, di reagire dando luogo ad una combustione in grado di propagarsi a tutta la miscela. rappresenta la massima concentrazione di combustibile, in fase gas, presente nella miscela aria-combustibile che consente a quest’ultima, se innescata, di reagire dando luogo ad una combustione in grado di propagarsi a tutta la miscela.

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