Antropologia Lamarte
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Título del Test:
![]() Antropologia Lamarte Descripción: lezione 16-25 |



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La teoria evoluzionistica secondo cui i processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano anche oggi prende il nome di: Uniformismo. Neocreazionismo. Degenerazionismo. Catastrofismo. Lyell, nel formulare a formulare la teoria del gradualismo, secondo gli eventi osservabili in natura sono frutto del sommarsi nel tempo di piccoli cambiamenti, riprende il pensiero di: Buffon. Cuvier. Darwin. Hutton. Secondo Hutton il succedersi di piccole e lentissime variazioni, impercettibili per il singolo osservatore, che sono alla base del processo evolutivo, possono essere rilevate solo: In tempi molto lunghi. Non possono essere osservati. Attraverso una lettura attenta dei testi biblici. Attraverso la ricostruzione fossile. Secondo il Hutton i fenomeni che hanno portato all'evoluzione sono il risultato di: Nessuna delle precedenti. Espressione di un atto divino. Variazioni impercettibili e lente. Eventi repentini. Per chiarire i dubbi sulla storia della Terra Hutton sostiene una teoria che si basa sul ripetersi di semplici fenomeni geologi ciclici in tutti i momenti della storia geologica e in tutte le parti del globo. Tale teoria prende il nome di: Catastrofismo. Degenerazionismo. Uniformismo. Nessuna delle precedenti. Buffon. Hutton. Linneo. Cuvier. Secondo la teoria evoluzionista di Lyell le modificazioni che si sono succedute sulla Terra durante le lunghissime ere geologiche: Sono dovute all'accumularsi di piccoli eventi in tempi lunghi. Dipendono dall'intervento di una forza divina punitrice. Sono tutte corrette. Gli effetti delle modificazioni sono molto pronunciati. Su quale evoluzionsita Il testo di Lyell ebbe un'influenza determinante in merito alla formaulzione della teoria sull'origine delle specie per selezione naturale: Lamark. Darwin. Buffon. Nessuna delle precedenti. Secondo quale evoluzionista le modificazioni che si sono verifacte in un tempo passato sarebbero avvvenute con le stesse modalità e con la stessa intensità degli eventi geologici che si possono osservare nel presente: Buffon. Lyell. Cuvier. Hutton. Il pensiero evoluzionista dell'uniformismo afferma che: I processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano anche oggi. Un evento catastrofico può portare a livellare le specie esistenti. Le specie presentano caratteri uniformi. L'ambiente seleziona il più idoneo. Il concetto secondo cui Il tempo rappresenterebbe un elemento fondamentale, dal momento che, in tempi sufficientemente lunghi, le piccole variazioni che si verificano possono sommarsi per produrre effetti enormi, è alla base del: Fissismo. Catastrofismo. Gradualismo. Degenerazionismo. In merito al pensiero di Lyell definito gradualismo si può affermare (escludere la risposta errata): Sono tutte corrette. Gli effetti delle modificazioni sono molto pronunciati. Sono dovute all'accumularsi di piccoli eventi in tempi lunghi. Dipendono dall'intervento di una forza divina punitrice. Secondo quanto sustenuto dal pensiero unifromaista: Si verificano in tempi brevi. Erano il risultto di un pocresso degenerativo di specie tipo. I grandi eventi erano il risultato della somma costante di piccoli cambiamenti avvenuti in un lungo lasso di tempo. Erano manifestazione di un finalismo divino. La teoria dell' uniformismo ipotizza una condizione di equilibrio bilanciato che mancava di qualsiasi andamento direzionale e che viene definito: Stato stazionario. Fissità. Tempo profondo. Sommazione. Il pensiero evoluzionisitico di Lamark afferma che: Sono tutte vere. Il processo di trasformazione era un processo graduale. Il processo di trasformazione avveniva secondo dinamiche vioelnte e repentine. Il processo di trasformazione seguiva un ordine divino designato al momento della creazione. Secondo Lamark ogni individuo trasmette alla progenie le caratteristiche accumulate durante la sua vita. Si tratta di: Caratteri modificati ad un processo di decadimento. Caratteristiche acquisite sotto stimolo dell'ambiente. Nel pensiero di Lamark non si parla di trasmissione dei caratteri. Eventi casuali che possono portare ad uno svantaggio o un vantaggio. Lamarck nella sua teoria considera l'uomo: All'apice della scala naturale. Alla stregua degli animali. Come un essere naturale la cui organizzazione deve essere confrontata con quella animale. Inclassificabile. I fattori "uso e non uso" e "trasmissione dei caratteri acquisiti" sono parte della teoria di: Darwin. Hutton. Lamark. Buffon. La definizione di Lamark secondo cui "le parti che venivano usate di più subivano una trasformazione diventando più funzionali e maggiormente efficienti a seconda del tempo in cui venivano utilizzate" prende il nome di: Selezione naturale. Teoria dei caratteri acquisiti. Teoria del gradualismo. Teoria dell'uso e del non uso. Chi tra i seguenti evoluzionisti ripropone la scala naturae: Darwin. Buffon. Cuvier. Lamark. Secondo quali studioso tutto ciò che era stato acquisito, perduto o mutato nell'organizzazione degli individui era conservato e trasmesso, mediante la generazione, ai nuovi individui: Lamark. Buffon. Linneo. Darwin. Le modificazioni che si manifestano negli organismi si sviluppano in base ai bisogni stimolati da un ambiente in continua trasformazione. Tale principio prende il nome di: Degenerazione delle specie create. Neocreaziosmo. Teoria dei caratteri acquisiti. Teoria dell' uso e del non uso. Secondo il principio dell'uso e del non uso, le modificazioni che si manifestano negli organismi si sviluppano in base a: I bisogni stimolati da un ambiente in continua trasformazione. Un finalismo religioso. Il progetto di una divinità creatice. Un processo degenerativo. Un errore riconosciuto nel pensiero di Lamark riguarda la teoria dei caratteri acquisiti e precisamente: Non possono dar luogo a nessuna forma di evoluzione. Non inducono una modificazione del genotipo e quindi del DNA. Sono tutte vere. I caratteri acquisiti da un individuo non possono essere ereditate dai discendenti. Lamark credeva ancora nella Scala della Natura, che però assume caratteristiche diverse rispetto ad Aristotele e Linneo. Rappresenta una vera e propria serie storica prodotta dalla trasformazione. L'uomo viene posto fuori dalla scala naturae e quindi da ogni processo evoluzionistico. Sono tutte vere. Era caratterizzata da un movimento stabile di esseri, che salivano la scala aumentando il loro grado di complessità. Quale tra i punti riportati di seguito è un concetto sviluppato nel pensiero evoluzionista di Lamark: Lo sviluppo degli organi avviene sotto spinta dell' uso degli organi stessi. Tutto ciò che era stato acquisito, perduto o mutato nell'organizzazione degli individui era conservato e trasmesso ai nuovi individui. Sono tutte vere. La produzione di un nuovo organo in un risultava dal sopravvenire di un nuovo bisogno. Secondo il pensiero evoluzionista di Darwin l'esempio della giraffa può essere spiegato ipotizzando che in una popolazione di giraffe poteva nascere un esemplare con il collo leggermente più lungo e di conseguenza: Il collo più lungo era la conseguenza dell'ambiente sugli esemplari. Nessuna delle precedenti. Aumentavano le possibilità di sopravvivenza, dal momento che l'esmplare era avvantaggiato per procurarsi il cibo. Il carattere collo lungo derivava da una mutazione trasmessa da un genitore. In base a quanto osservato nei suoi viaggi Wallace potè constatare che la distribuzione delle caratteristiche degli esseri vventi era fortemente influenzata da: In realtà Wallace è un creazionista. Da un processo di digenerazione indotto dall'ambiente. Da un processo di cambiamento che è insito della specie stessa. Dalle caratteristiche del luogo un cui si vengono a trovare. In merito alla teoria della teoria darwiniana dell'origine della specie per selezione naturale, si parla di una diatriba in merito alla primogenitura con un contemporaneo dello stesso Darwin: Lyell. Linneo. Wallace. Buffon. Secondo le osservazioni di Darwin le popolazioni tendono naturalmente ad aumentare, ma rimangono pressoché costanti al passare del tempo dal momento che: Si instaura una lotta per la sopravvivenza tra individui della stessa specie. Molti individui muoiono mentre pochi sopravvivono e si riproducono. E' alla base del processo di selezione naturale. Sono tutte vere. Secondo il pensiero di Darwin, nel tempo, sempre più individui in una popolazione presenteranno: Mutazioni causali sia vantaggiose che svantaggiose. Lo sviluppo degli organi che vengono maggiormente utilizzati. Rimangono immutabili per periodi molto lunghi. Le caratteristiche individuali vantaggiose si presentano con sempre maggiore frequenza. Secondo quale evoluzionista nella lotta per l'esistenza, ha la meglio chi possiede caratteristiche più consone all'ambiente, dando vita ad una discendenza in grado di sfruttare le varie opportunità ecologiche: Lamark. Darwin. Buffon. Cuvier. Secondo Darwin il processo evolutivo varia a seconda delle situazioni. In particolare le variazioni potevano essere vantaggiose, indifferenti o svantaggiose e portare alla nascita di una nuova specie, per divergenza. Per spiegare il processo evolutivo lo studioso utilizzò una rappresentazione: Inclusiva. Ad albero. A diagramma concentrico. Esclusiva. Secondo il pensiero di Darwin, la spinta verso il cambiamento e l'evoluzione era rappresentato: Ereditarietà dei caratteri acquisiti. La selezione naturale. Un adattamento lento. La limitata disponibilità di risorse. Secondo quale evoluzionista le nuove specie danno origine a nuovi generi, nuovi generi a nuovi ordini e così via in un processo che ricorda la ramificazione di un albero: Buffon. Darwin. Lyell. Wallace. Con il passare del tempo i nuovi individui e nuove popolazioni danno origine a nuove specie; si tratta di una ipotesi portata avanti da: Buffon. Linneo. Darwin. Lamark. Già Linneo nella sua opera Systema Naturae aveva inserito l'uomo nello stesso ordine delle scimmie, ma il merito di considerlo in termini evolutivi è riconducibile a: Wallace. Darwin. Lamark. Hutton. |




