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didattica dell'inclusione 2

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Título del Test:
didattica dell'inclusione 2

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da lez.10 a lez. 25

Fecha de Creación: 2026/10/19

Categoría: Otros

Número Preguntas: 79

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La collaborazione con la famiglia nel PDP ha la funzione di: certificare il bisogno educativo speciale. costruire una progettazione condivisa e trasparente. delegare alla famiglia la scelta degli strumenti compensativi. definire le modalità di verifica.

Il PDP è obbligatorio: per gli alunni con disabilità certificata ai sensi della L.104/1992. per gli alunni con svantaggio socio-economico segnalato dai servizi sociali. per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati.

La dimensione “Interazione e socializzazione” presente nel PEI riguarda: lo sviluppo delle competenze logico-matematiche. l’acquisizione della letto-scrittura. l’orientamento nei percorsi di PCTO. le modalità di partecipazione alle relazioni e alla vita della classe.

La dimensione dell’“Autonomia e orientamento” del PEI riguarda: la gestione di sé, dei materiali, dello spazio e del tempo nei contesti scolastici. la comprensione delle consegne disciplinari. la capacità di lavorare in gruppo. la scelta del percorso universitario.

La dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento presente nel PEI è centrale perché: stabilisce la quantità di ore di sostegno in modo automatico. consente di definire il rapporto tra percorso dello studente e curricolo della classe. determina la diagnosi clinica dell’alunno. sostituisce la valutazione disciplinare.

La funzione documentativa del PDP consiste nel: raccogliere le prove di verifica. certificare il bisogno educativo speciale. descrivere il percorso di apprendimento dello studente. rendere osservabili e verificabili le scelte didattiche.

Le misure dispensative: esonerano da prestazioni non funzionali agli obiettivi. modificano gli obiettivi disciplinari. riducono il numero delle verifiche. sostituiscono gli strumenti compensativi.

Gli strumenti compensativi hanno la funzione di: compensare una difficoltà funzionale per permettere la prestazione richiesta. banalizzare i contenuti di studio. eliminare il carico cognitivo intrinseco delle discipline. facilitare lo svolgimento delle verifiche.

La competenza “lavorare in gruppo” del docente inclusivo, nel modello di Perrenoud, riguarda: la collaborazione nella comunità professionale. la progettazione interdisciplinare. la gestione dei lavori cooperativi in classe. la partecipazione ai consigli di classe.

La dimensione della ricerca trasforma il ruolo del docente in: un esperto di metodologie didattiche innovative. un progettista del curricolo disciplinare. un valutatore degli apprendimenti. un professionista che fonda le proprie scelte su evidenze e riflessione sistematica.

Parlando delle competenze del docente inclusivo, la padronanza disciplinare, secondo Meazzini, è importante perché: permette una valutazione oggettiva. garantisce la qualità della progettazione didattica. favorisce la motivazione allo studio. consente di costruire connessioni significative con l’esperienza degli alunni.

Perché le basse aspettative dell'insegnante possono diventare meccanismi di esclusione?. Perché obbligano l'istituto a ridurre le risorse destinate al sostegno. Perché influenzano negativamente l'autoefficacia degli studenti, portandoli a credere meno in se stessi. Perché impediscono al docente di completare il programma nei tempi previsti. Perché causano un aumento automatico della competitività tra i compagni.

Secondo Bandura (2000), cos'è la percezione di autoefficacia?. La convinzione che ogni allievo possiede rispetto alla propria capacità di raggiungere i risultati attesi. La capacità del gruppo classe di autoregolarsi senza l'intervento dell'adulto. Il livello oggettivo di competenza misurato attraverso test standardizzati. La simpatia che lo studente prova nei confronti del docente e della materia.

Perché il rumore è considerato una variabile critica per l'inclusione?. Perché riduce l'efficacia dei sussidi tecnologici per la disabilità motoria. Perché è l'unico fattore ambientale che causa demotivazione negli studenti con alto potenziale. Perché impedisce all'insegnante di mantenere il controllo disciplinare sulla classe. Perché ostacola l'accessibilità e la partecipazione, specialmente per alunni con autismo o svantaggio linguistico.

Cosa si intende per 'locus of control' nel contesto della gestione della classe inclusiva?. Un sistema di rinforzi positivi e negativi gestito dall'insegnante di sostegno. La capacità degli alunni BES di autocontrollare i propri comportamenti dirompenti. La modalità con cui gli allievi interpretano le cause dei propri risultati (attribuzione interna o esterna). Il potere decisionale esercitato dal docente per mantenere l'ordine e il silenzio.

Secondo la teoria attribuzionale di Weiner (1985), quale stile attributivo risulta più funzionale ai processi di apprendimento?. Quello dipendente dal giudizio esterno dell'insegnante (esterno, stabile, controllabile). Quello che riconosce all'impegno personale un ruolo centrale (interno, instabile, controllabile). Quello centrato sulla dote innata o abilità fissa (interno, stabile, non controllabile). Quello riferito alla fortuna o al caso (esterno, instabile, non controllabile).

Quale funzione assume lo spazio fisico dell'aula nella didattica inclusiva?. Funge da barriera architettonica secondaria qualora non sia rigidamente strutturato. Rappresenta uno sfondo neutro e invariabile rispetto alle dinamiche relazionali del gruppo. Agisce come mediatore didattico capace di favorire l'interazione e la differenziazione delle attività. È un elemento esclusivamente logistico la cui gestione compete unicamente al personale tecnico.

In un'ottica inclusiva, come viene interpretato l'errore dello studente all'interno dell'azione didattica?. Come un indicatore oggettivo della necessità di attivare un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Come un'informazione preziosa per la regolazione didattica e un'opportunità di crescita. Come uno scostamento da una norma prestabilita che richiede un intervento compensativo immediato. Come un segnale di mancata acquisizione di prerequisiti fondamentali da sanzionare.

Secondo il modello proposto da Mitchell, quali sono le tre dimensioni interconnesse che qualificano il clima della classe in senso inclusivo?. Organizzazione fisica, gestione burocratica dei BES e cooperazione tra docenti. Partecipazione democratica, valutazione standardizzata e flessibilità oraria. Qualità delle relazioni, stimolo all'apprendimento per tutti e sistema di regole condivise. Mediazione familiare, accessibilità architettonica e prevenzione del bullismo.

Secondo Meazzini (2000; 2007), l’autocontrollo: dipende dall’esperienza professionale del docente. rappresenta una disposizione stabile della personalità. non si sviluppa attraverso la pratica didattica. è una competenza che può essere appresa e perfezionata.

In merito alla gestione delle regole, cosa si intende per 'formulazione in termini positivi'?. Esplicitare i comportamenti desiderati invece di limitarsi a indicare i divieti. Premiare con voti alti solo gli alunni che non violano mai il regolamento. Utilizzare un linguaggio colloquiale e scherzoso per mitigare la severità delle norme. Evitare del tutto di menzionare le conseguenze delle azioni inadeguate.

Quale dimensione del benessere psicologico risulta rafforzata negli ambienti cooperativi?. La competitività interpersonale. Il senso di autoefficacia e l’autostima. La dipendenza dal gruppo. La riduzione dell’autonomia.

L’ultima fase del Jigsaw favorisce: Il riconoscimento del valore di ciascun membro del gruppo. La valutazione individuale immediata. La competizione tra studenti. La riduzione delle interazioni.

In che modo il Cooperative Learning si differenzia dalla didattica trasmissiva tradizionale?. Promuove processi di negoziazione di significati e regolazione reciproca tra pari. Rafforza la centralità del docente come protagonista dell'azione didattica. Valorizza principalmente la competizione e la sfida tra student. Riduce l’importanza dell’interazione sociale.

Secondo Mitchell (2015), su cosa si fonda principalmente il Cooperative Learning?. Su due caratteristiche fondamentali: sinergia collaborativa e costruzione sociale della conoscenza. Sull’uso delle tecnologie digitali. Su due caratteristiche fondamentali: sulla competizione tra studenti e sull’autovalutazione individuale. Sulla trasmissione diretta dei contenuti disciplinari.

Quale concezione dell’apprendimento emerge dal modello di Mitchell (2015)?. L’apprendimento come accumulo individuale di informazioni. L’apprendimento come prestazione sociale indipendente dal contesto. L’apprendimento come risposta a stimoli esterni. L’apprendimento come processo sociale e collaborativo.

Come definiscono il Cooperative Learning Comoglio e Cardosso (2002)?. Una metodologia centrata sull’apprendimento individuale. Un approccio informale privo di strutturazione didattica. Un insieme di tecniche di conduzione della classe basate sul lavoro in piccoli gruppi e sulla valutazione dei risultati ottenuti. Una strategia di insegnamento fondata sulla competizione tra studenti.

Quale limite viene attribuito ai gruppi collaborativi secondo alcuni autori (es. Bonaiuti e D’Agostino)?. Il rischio che alcuni membri non si assumano pienamente le proprie responsabilità. L’eccessiva strutturazione dei compiti. L’assenza di interazione tra i membri. La mancanza di partecipazione democratica.

In quale tipo di apprendimento il fallimento di uno studente incrementa il successo di un altro?. Nell’apprendimento competitivo. Nell’apprendimento collaborativo. Nell’apprendimento cooperativo. Nell’apprendimento individualistico.

Il modello di Cooperative Learning denominato Learning Together è stato reorizzato da: Johnson & Johnson. Aronson & Patnoe. Sharan & Sharan. Slavin.

Nel Jigsaw, ogni studente: Dipende esclusivamente dal docente. Svolge lo stesso lavoro degli altri membri. È responsabile di una parte del compito necessaria al risultato finale. Lavora sull’intero compito in autonomia.

I gruppi di esperti, nella strategia del Jigsaw, servono a: Confrontarsi con chi ha approfondito la stessa parte del compito. Ridurre il tempo di lavoro. Riorganizzare i gruppi in modo definitivo. Preparare la valutazione finale.

Il modello di Cooperative Learning denominato Group Investigation è centrato su: La ripetizione di esercizi strutturati. La competizione tra gruppi. La ricerca come modalità di apprendimento. L’apprendimento individuale.

Il ruolo dell’insegnante nel Group Investigation comprende: Limitarsi alla spiegazione iniziale per non modellizzare eccessivamente. Supportare la ricerca e valutare costantemente. Occuparsi solo della valutazione finale. Lasciare totale autonomia agli studenti.

Perché le abilità sociali devono essere "intenzionalmente insegnate" nella scuola?. Perché il loro apprendimento è quasi automatico una volta che gli studenti vengono messi a sedere in gruppo. Perché sostituiscono interamente i contenuti disciplinari nei percorsi di apprendimento. Perché rappresentano l'unico strumento per eliminare definitivamente il conflitto all'interno della classe. Perché non sono esiti spontanei dello sviluppo e gli studenti sono spesso socializzati in contesti competitivi.

Quali sono le possibili conseguenze di una carenza nelle abilità sociali all'interno del gruppo classe?. La trasformazione immediata del lavoro di gruppo in una dinamica cooperativa efficace. Un incremento automatico della motivazione intrinseca e del successo formativo individuale. Fenomeni di passività, ansia, isolamento o comportamenti aggressivi che generano rifiuto ed esclusione. Una riduzione significativa dello stress per il docente, che non deve più intervenire nelle relazioni.

Qual è la funzione principale dell'interazione diretta costruttiva (o "faccia a faccia")?. Consentire al docente di controllare visivamente il silenzio e l'ordine durante lo svolgimento del compito. Favorire la distribuzione del lavoro in modo che ogni studente possa operare senza mai consultare gli altri. Facilitare la critica per selezionare le idee migliori attraverso il conflitto non regolato. Promuovere l'apprendimento reciproco attraverso lo scambio di aiuto, incoraggiamento e feedback tra i compagni.

In cosa consiste l'interdipendenza di risorse nella strutturazione di un compito cooperativo?. Nel limitare l'accesso alle fonti informative solo all'insegnante di sostegno. Nell'assegnare a ogni studente lo stesso materiale didattico per favorire la competizione sulla velocità di esecuzione. Nel fornire materiali differenziati ai membri del gruppo così che siano costretti a condividerli per raggiungere lo scopo comune. Nell'erogare premi economici o materiali solo al gruppo che termina per primo l'attività.

Quando si può affermare che l'interdipendenza positiva è stata effettivamente raggiunta all'interno di un gruppo?. Quando i membri maturano la consapevolezza che il successo individuale è inseparabile dal successo collettivo. Quando ogni studente lavora in modo isolato per poi sommare i risultati finali. Quando il docente assegna un voto unico basandosi esclusivamente sulla prestazione dello studente migliore. Quando la vittoria di un membro del gruppo implica necessariamente la sconfitta degli altri compagni.

Quali sono i quattro elementi fondamentali del modello di Cooperative Learning "Learning Together" teorizzato dai fratelli Johnson?. Apprendimento mnemonico, interdipendenza negativa, abilità cognitive di base e giudizio individuale. Leadership distribuita, obiettivi individualistici, competenze digitali e revisione dei contenuti. Interazione faccia a faccia, competizione regolata, tutoraggio del docente e valutazione sommativa. Interdipendenza positiva, responsabilità individuale e di gruppo, abilità sociali e valutazione di gruppo.

Cosa si intende per "interdipendenza di sequenza" nel Cooperative Learning?. Affidare a ogni studente un passaggio di una procedura che deve essere completata scrupolosamente per non compromettere il risultato finale. Organizzare una gara di velocità tra gruppi in cui vince chi termina per primo la sequenza di esercizi. Richiedere che l'intero gruppo svolga contemporaneamente la stessa azione per arrivare al risultato finale. Permettere agli studenti di scegliere l'ordine delle attività in base alla simpatia reciproca.

Che cos'è l'interdipendenza di ruolo nel Cooperative Learning?. La divisione dei compiti in segmenti isolati che non richiedono alcuna interazione finale tra i membri. La nomina di un unico capo gruppo autoritario che decide in autonomia per tutti i partecipanti. L'assegnazione di funzioni complementari e interconnesse, tutte necessarie per il raggiungimento dell'obiettivo. Una modalità in cui i ruoli vengono assegnati a caso senza alcuna relazione con le capacità individuali.

Quale di queste è una strategia che il docente può adottare per garantire la responsabilità individuale?. Premiare esclusivamente il prodotto finale del gruppo senza indagare chi abbia effettivamente lavorato. Impedire agli studenti di spiegare ai compagni quanto appreso per evitare la diffusione di errori. Attribuire a uno studente il compito di verificare la comprensione dell'attività da parte di tutti i compagni. Evitare ogni forma di monitoraggio per non interferire con l'autonomia spontanea dei gruppi.

Qual è l'effetto della riflessione metacognitiva al termine di un'attività cooperativa?. Generare un clima di sospetto e competizione tra i membri del gruppo per i futuri lavori. Evitare che gli studenti debbano riflettere sulla qualità delle relazioni instaurate. Consentire all'insegnante di evitare di fornire feedback individuali ai partecipanti. Sviluppare consapevolezza sui processi di studio e sulle azioni collettive che si sono rivelate funzionali.

Cosa differenzia strutturalmente il Cooperative Learning da altre forme di lavoro di gruppo tradizionale?. Il fatto che il lavoro venga svolto esclusivamente in presenza del docente di sostegno. La mancanza totale di una valutazione finale sul prodotto realizzato dagli studenti. L'uso della competizione estrema come unico motore per l'attivazione cognitiva. La presenza di elementi quali l'interdipendenza positiva e l'insegnamento esplicito delle abilità sociali.

La strutturazione dei gruppi nella fase iniziale serve principalmente a: Ridurre il carico di lavoro del docente. Prevenire esclusioni e garantire partecipazione significativa. Velocizzare il lavoro. Evitare il conflitto.

Durante l’attività cooperativa, il docente assume prevalentemente il ruolo di: Esaminatore. Coordinatore del prodotto finale. Facilitatore e regolatore del processo. Fornitore di soluzioni immediate.

L’approccio non direttivo del docente implica che egli: Non intervenga mai, se non in situazioni molto problematiche. Fornisca soluzioni rapide ai gruppi in difficoltà. Orienti attraverso domande e sollecitazioni riflessive. Definisca rigidamente le procedure operative.

Gli errori e i momenti di stallo, nel Cooperative Learning, sono considerati: Segnali di scarsa preparazione. Fallimenti dell’attività. Eventi da prevenire. Componenti strutturali del processo di apprendimento.

Gli errori e i momenti di stallo, nel Cooperative Learning, sono considerati: Segnali di scarsa preparazione. Fallimenti dell’attività. Eventi da prevenire. Componenti strutturali del processo di apprendimento.

Promuovere prese decisionali adattive significa: Fornire procedure da applicare. Favorire situazioni con una sola soluzione corretta. Sollecitare esplorazione, confronto e valutazione di alternative. Ridurre l’incertezza nel compito.

Perché il processo decisionale ADM (Adaptive Decision Making) è particolarmente coerente con il Cooperative Learning?. Perché riduce i tempi di svolgimento delle attività. Perché elimina la necessità di discutere tra pari. Perché semplifica il lavoro del docente. Perché favorisce confronto, negoziazione e costruzione condivisa del sapere.

L’ADM (Adaptive Decision Making) richiede che lo studente: Applichi algoritmi già noti. Ripeta procedure precedentemente apprese. Elabori e valuti strategie possibili di soluzione. Segua fedelmente le istruzioni del docente.

Il VDM (Veridical Decision Making) è caratterizzato da: Confronto tra molteplici strategie possibili. Problemi complessi e ambigui. Compiti deterministici con un’unica soluzione corretta. Decisioni basate sul confronto tra pari.

Nel Cooperative Learning, la valutazione in itinere del docente ha funzione: Formativa e orientativa. Sanzionatoria. Sommativa. Comparativa tra gruppi.

Quale processo cognitivo viene attivato quando uno studente spiega al compagno (peer tutoring)?. La ripetizione meccanica delle parole del docente, per dare indicazioni precise. La rielaborazione attiva delle informazioni apprese. La memorizzazione passiva dei contenuti. L’eliminazione del bisogno di studio.

Qual è l’obiettivo cooperativo del ricapitolare in coppia (peer tutoring)?. Formulare una risposta comune ritenuta completa e corretta da entrambi. Verificare chi ha capito meglio. Evitare il confronto tra pari. Ridurre il tempo di discussione collettiva.

Perché la reciprocità tra tutor e tutee è pedagogicamente significativa nel peer tutoring?. Perché riduce la responsabilità degli studenti. Perché elimina la necessità di supervisione docente. Perché velocizza lo svolgimento delle attività. Perché modifica gli atteggiamenti individuali verso l’apprendimento.

Il Peer Tutoring viene definito un modello di apprendimento fondato su: Autonomia individuale. Solidarietà, sostegno reciproco e accettazione dell’altro. Competizione tra studenti. Riduzione delle interazioni tra pari.

Nel tutoring inclusivo, i contenuti del lavoro possono riguardare: Solo esercizi di memorizzazione. Solo attività relazionali. Esclusivamente contenuti disciplinari. Sia aspetti disciplinari sia abilità sociali e di autonomia.

Chi sono i beneficiari della strategia del Peer Tutoring?. Solo i tutor. Tutees, tutor e insegnanti. Solo l’insegnante. Tutti gli studenti con difficoltà.

Qual è uno dei vantaggi che ottiene l’insegnante dal Peer Tutoring?. Elimina la necessità di monitoraggio. Delega completamente l’insegnamento agli studenti. Può dedicare più tempo a osservazione e interventi mirati. Riduce il tempo dedicato alla didattica.

Che cosa NON favorisce l’introduzione del Cooperative Learning in una classe inesperta?. Curare lo sviluppo delle abilità sociali. Proporre attività complesse in gruppi numerosi. Sperimentare inizialmente il lavoro in coppia. Prevedere un avvicinamento graduale alle dinamiche cooperative.

Che cosa cambia quando si passa dal lavoro in coppia al lavoro in piccoli gruppi?. Aumenta la complessità delle dinamiche di coordinamento e responsabilità. Gli studenti lavorano in modo più individuale. Si riduce la necessità di comunicare. L’insegnante interviene più frequentemente.

Nel peer tutoring, la scelta del tutor, in contesti con disabilità o BES, dovrebbe basarsi principalmente su: Il rendimento scolastico. La preferenza personale dello studente. Competenze relazionali, comunicative ed empatiche. La disponibilità di tempo libero.

Il Peer Tutoring incide sull’organizzazione della classe perché: Riduce il numero di studenti coinvolti nelle attività. Elimina le relazioni problematiche tra pari. Attiva risorse interne al gruppo e favorisce l’apprendimento individualizzato. Semplifica il lavoro didattico.

In un gruppo omogeneo gli studenti tendono a: Richiedere maggiore supervisione docente. Confrontarsi su strategie molto diverse. Sperimentare un forte conflitto cognitivo. Procedere con ritmi e difficoltà comparabili.

Per una corretta formazione dei gruppi, il docente dovrebbe considerare: L'ordine alfabetico dei cognomi per garantire la massima imparzialità amministrativa. Un mix bilanciato di competenze cognitive, abilità relazionali e provenienze socio-culturali. Le indicazioni fornite dagli studenti riguardo ai compagni con cui non vorrebbero lavorare. Esclusivamente la vicinanza dei banchi per evitare spostamenti rumorosi in aula.

Quale di questi è un esempio di ruolo legato al "funzionamento" del gruppo?. L'esperto di contenuto, che corregge gli errori disciplinari (della disciplina didattica) dei compagni. Il critico intellettuale, che mette in discussione la validità scientifica del testo. Il segretario, che scrive la relazione finale mentre gli altri membri riposano. Il controllore dei toni di voce, che assicura che il rumore non disturbi gli altri gruppi.

Nella progettazione di un'attività cooperativa, quale distinzione fondamentale deve compiere l'insegnante riguardo agli obiettivi?. Distinguere tra obiettivi puramente amministrativi e obiettivi legati alla valutazione sommativa. Distinguere tra obiettivi didattici (relativi ai contenuti) e obiettivi riguardanti le abilità sociali. Distinguere tra obiettivi a breve termine per gli alunni BES e obiettivi a lungo termine per il resto della classe. Distinguere tra obiettivi decisi dal Dirigente Scolastico e obiettivi concordati con le famiglie.

Qual è il criterio suggerito per la formazione dei gruppi in un'ottica inclusiva?. Costituire gruppi eterogenei per livelli di abilità, genere e caratteristiche personali. Creare gruppi separati per studenti con certificazione (Legge 104) per facilitare il lavoro del sostegno. Formare gruppi omogenei per capacità così da permettere a ciascuno di procedere al proprio ritmo. Lasciare che siano gli studenti a scegliere liberamente i propri compagni.

Perché, secondo la letteratura pedagogica citata nel corso, i gruppi eterogenei sono preferibili a quelli omogenei?. Perché semplificano il compito dell'insegnante nella correzione degli elaborati finali. Perché garantiscono che lo studente più bravo faccia il lavoro per tutti gli altri, elevando la media. Perché stimolano il conflitto cognitivo, la riflessione e l'aiuto reciproco tra studenti con competenze diverse. Perché riducono il tempo necessario alla spiegazione frontale dei contenuti didattici.

Cosa si intende per "ruoli di gestione del gruppo" nel Cooperative Learning?. Funzioni che regolano il funzionamento del gruppo, come controllare i toni di voce o il rispetto dei tempi. Funzioni delegate all'insegnante per decidere chi debba parlare durante l'attività. Ruoli burocratici finalizzati esclusivamente alla rendicontazione delle attività al docente. Compiti assegnati ai soli studenti eccellenti per monitorare il comportamento dei compagni.

Qual è la funzione principale dei "ruoli per l'apprendimento" attribuibili durante un'attività in cooperative learning?. Garantire che ogni studente riceva una dispensa diversa dall'altro per studiare meglio. Aiutare gli studenti a riflettere sui contenuti e a collegarli alle conoscenze pregresse. Individuare chi, all'interno del gruppo, possiede già le competenze per superare l'esame. Sostituire la spiegazione del docente con una presentazione fatta dagli studenti.

Come dovrebbero essere assegnati i ruoli all'interno dei gruppi cooperativi nel tempo?. Dovrebbero essere eliminati non appena il gruppo dimostra di saper lavorare in modo efficace. Dovrebbero essere ruotati, affinché ciascun membro sperimenti diverse funzioni e responsabilità. Dovrebbero essere assegnati solo agli studenti che ne fanno esplicita richiesta al docente. Dovrebbero essere fissi, per permettere a ogni studente di specializzarsi in ciò che sa fare meglio.

Nella fase di definizione degli obiettivi sociali, l'insegnante deve: Individuare con precisione quali abilità sociali promuovere (es. saper ascoltare, incoraggiare). Limitarsi a raccomandare agli studenti di collaborare. Ignorare la dimensione relazionale per concentrarsi esclusivamente sul programma ministeriale. Valutare le abilità sociali solo in caso di conflitti tra i membri del gruppo.

Qual è un vantaggio dei gruppi di lavoro piccoli rispetto a quelli più numerosi, nell'ambito del cooperative learning?. Permettono di coprire meno argomenti in modo più superficiale, riducendo l'ansia da prestazione. È più difficile che un membro si "nasconda" o si isoli, rendendo più visibile la responsabilità individuale. Favoriscono la creazione di sottogruppi competitivi. Consentono al docente di riposarsi mentre gli studenti lavorano in autonomia.

Cosa caratterizza i "ruoli di stimolo al gruppo", nell'ambito del cooperative learning?. Azioni volte a sollecitare una comprensione più profonda e la rielaborazione critica dei contenuti. Tecniche di pressione psicologica per costringere i membri pigri a lavorare di più. Comportamenti finalizzati a premiare chi finisce per primo il compito assegnato. Interventi dell'insegnante volti a interrompere il lavoro di gruppo quando c'è troppo rumore.

Lo squilibrio cognitivo nei gruppi di lavoro eterogenei: Riduce la motivazione degli studenti. Ostacola il lavoro cooperativo. Complica la gestione del gruppo. Funziona come stimolo intellettuale per l’apprendimento.

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