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Didattica delle emozioni e mindfullness nella scuola primaria 2

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Título del Test:
Didattica delle emozioni e mindfullness nella scuola primaria 2

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Lez.19 - 36

Fecha de Creación: 2026/08/14

Categoría: Otros

Número Preguntas: 55

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Winnicott sostiene che l’individuo sano deve sentire: il proprio corpo non integrato alla psiche. il funzionamento corporeo sempre perfetto. il proprio corpo come il fondamento del sé immaginativo. il proprio corpo costantemente attivo.

Per Winnicott affinché il bambino sviluppi in armonia la sua identità è necessario: una madre capace di adattarsi in maniera perfetta ai bisogni del bambino. un ambiente “sufficientemente buono”. un ambiente “perfetto e rispondente alle sue necessità”. una madre sempre presente e disponibile.

Secondo Winnicott il Falso Sé patologico: permette agli adulti di affrontare impegni e difficoltà. favorisce lo sviluppo di interessi personali autentici. consente un’espressione sufficiente delle componenti del Vero Sé. limita l’individuo nella propria capacità di vivere le relazioni affettive.

Secondo Winnicott il Falso Sé è: un’organizzazione della personalità autentica. un’organizzazione difensiva della personalità. una strutturazione psichica del Vero Sé. una rappresentazione mentale del Vero Sé.

Il Sé psicosomatico è: la consapevolezza del presente. la consapevolezza di essere una unità corporea. l’identità corporea nel momento presente. la coscienza unitaria del sistema corpo- mente.

Steven Gordon (1989) definisce la competenza emotiva come un insieme di conoscenze e di abilità di comportamento che implicano: esclusivamente il saper far fronte alle situazioni dolorose. unicamente il riconoscimento della distinzione tra emozione provata ed espressa esteriormente. il saper esprimere emozioni, saper interpretare comportamenti emotivi, sapere gestire l’espressione emozionale in base al contesto, e conoscere il vocabolario emotivo. solo la consapevolezza dei propri stati emotivi.

L’approccio neurobiologico considera le emozioni come: un semplice fenomeno che si produce in relazione alla valutazione di eventi esterni o interni. risposte stereotipate. schemi di risposta innescati automaticamente. risposte comportamentali a eventi di rilievo personale, caratterizzate da vissuti soggettivi e da una complessa reazione biologica.

Rispetto alle teorie relative allo sviluppo emozionale si possono individuare due approcci teorici: l’approccio diretto e indiretto. l’approccio differenziale e l’approccio della differenziazione. il metodo soggettivo e il metodo complessivo. il programma base emozionale e il programma differenziale.

Come definisce la competenza emotiva Carolyn Saarni?. La presenza di capacità asociali. L’assenza di comportamenti alessitimici. L’insieme di abilità necessarie per essere efficaci nelle transazioni sociali. Il complesso di carenze di mentalizzazione.

Le capacità di autoregolazione emotiva sono fondamentali per: Il raggiungimento del controllo sfinterico. L’acquisizione della maturità sessuale. Lo svezzamento del bambino. L’adattamento sociale del bambino.

Le ricerche attuali in neuroscienze hanno dimostrato: la non importanza delle emozioni nei processi decisionali e di apprendimento. l’irrilevanza delle emozioni e dei sentimenti nei processi cognitivi. il ruolo centrale delle emozioni e dei sentimenti nei processi decisionali e di apprendimento. l’assoluta non significatività delle emozioni e dei sentimenti nei processi cognitivi.

La parola “emozioni” deriva dal latino “emovus”, participio passato del verbo “emovere”, che significa: “mettere dentro”, masticare. “portare dentro”, imprigionare. “mangiare”, muovere verso l’interno. “portare fuori”, muovere verso l’esterno.

Le ricerche relative allo sviluppo di creatività dei bambini (Green & Noice 1988) hanno dimostrato che i processi cognitivi sono: indeboliti dalle emozioni che favoriscono il pensiero divergente. incrementati dalle emozioni che favoriscono il pensiero convergente. potenziati dalle emozioni che abbassano l’autostima. potenziati dalle emozioni che favoriscono il pensiero divergente.

L’educazione emozionale è una competenza che prelude: allo sviluppo dell’intelligenza emotiva del bambino prima e dell’adulto poi. difficoltà nella gestione delle relazioni sociali. problematiche di padronanza del bambino prima e dell’adulto poi. problemi di apprendimento cognitivo.

L’educazione emozionale è una competenza che prelude: problemi di apprendimento cognitivo. problematiche di padronanza del bambino prima e dell’adulto poi. difficoltà nella gestione delle relazioni sociali. allo sviluppo dell’intelligenza emotiva del bambino prima e dell’adulto poi.

La Warm Cognition applicata all'insegnamento didattico si basa sul fatto che: a svolgere un ruolo di vitale importanza nei processi cognitivi è l’intelligenza emotiva. le emozioni non sono coinvolte nei processi cognitivi. per migliorare il rendimento a scuola bisogna evitare coinvolgimenti emotivi. è determinante per l’apprendimento escludere le emozioni dalla didattica.

In cosa consiste un ricordo flashbulb?. È un semplice ricordo d’infanzia. È un ricordo antecedente ai 12 mesi di vita. È un’immagine particolarmente vivace e dettagliata che emerge direttamente dall’inconscio. È un’immagine particolarmente vivace e dettagliata che si forma in occasione di eventi che hanno avuto un forte impatto emotivo.

La “Warm Cognition” è: uno stile relazionale tra pari. una metodologia didattica che pone al centro le emozioni. una dinamica conflittuale. un approccio cognitivo-didattico che esclude le emozioni.

Diversi studi di neuroscienze hanno rilevato che il nostro cervello reagisce sollecitando il circuito della ricompensa, chiamato “circuito dei reward”, quando?. siamo ammalati. siamo profondamente tristi. siamo arrabbiati. siamo contenti.

Lane e Schwartz (1987) hanno definito la Consapevolezza Emotiva come: “l'abilità di identificare e descrivere le emozioni provate da sé stessi e dalle altre persone”. “la capacità di dimenticare e lasciar andare le emozioni negative provate da sé stessi e dalle altre persone”. “l'attitudine di contrastare le emozioni provate da sé stessi e dalle altre persone”. “l'abilità di evitare le emozioni provate da sé stessi e dalle altre persone”.

Lane e colleghi nel 1990 quanti livelli di Consapevolezza Emotiva hanno definito?. 5. 4. 3. 6.

Tra le prime teorie che hanno messo in discussione l'esistenza di un unico tipo d’intelligenza troviamo: la teoria delle Intelligenze Multiple di Thorndike. la teoria delle Intelligenze Multiple di Goleman. la teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner. la teoria dell’Intelligenza Sociale di Gardner.

La capacità di usare le emozioni in maniera intelligente richiede di: Non considerare le emozioni e andare avanti ad ogni costo. Porre attenzione ai nostri stati interiori e interrogarci sulla loro natura e origine. Considerare gli eventi della vita immutabili perché abbiamo un destino pre-definito. Prestare attenzione esclusivamente al linguaggio verbale.

Per Goleman la competenza emotiva aiuta a: correggere le emozioni degli altri. non lasciarsi andare alle intuizioni personali. affrontare positivamente la complessità del mondo in cui abitiamo. evitare il raggiungimento degli obiettivi personali.

Essere intelligenti emotivamente significa: non accettare i propri limiti. considerare gli stimoli che provengono dall’ambiente come disturbanti. mantenere un rapporto equilibrato tra il mondo intrapersonale ed il mondo interpersonale. usare le proprie risorse in modo disfunzionale per cercare di giungere a un risultato atteso.

L’intelligenza emotiva è presente: solo nelle persone che hanno fatto studi psicologici. solo dopo i 50 anni. in ognuno di noi. solo nelle persone con un alto indice di intelligenza cognitiva.

Ne “La cura psicoanalitica” (1984) Kohut definisce l’empatia come: “È la capacità di sentire l’amore che un’altra persona prova”. “È la nostra capacità quotidiana di provare ciò che un’altra persona prova”. “È saper indagare nella vita interiore di un’altra persona”. “La capacità di pensare e sentire sé stessi”.

Secondo Kohut la presenza di rapporti empatici nell’infanzia costituisce: una prospettiva utopistica. la condizione necessaria di uno sviluppo sano. una dimensione che favorisce uno sviluppo fragile. la condizione straordinaria che pochi hanno la possibilità di provare.

Quali sono i 3 cardini su cui agire per sviluppare l’Intelligenza Emotiva?. consapevolezza degli altri – controllo del comportamento non verbale - empatia. autoconsapevolezza – autocontrollo - empatia. consapevolezza degli altri – controllo del comportamento verbale - calma. incoscienza – empatia – abilità comunicativa.

Daniel Goleman nel suo libro “La Meditazione come cura: Una nuova scienza per guarire Corpo, Mente e Cervello” scritto con R. Davidson, definisce la Mindfulness come: “l’arte di vivere consapevole”. “il vivere senza pensieri ossessivi”. “il desiderio di vivere senza pensieri”. “la capacità di non sentire il corpo”.

Per Goleman sviluppare l’intelligenza emotiva costituisce: Una meta raggiungibile solo nell’età adulta. Un obiettivo raggiungibile solo da pochi perché si basa su talenti innati. Un elemento determinante per essere sempre sotto stress. Un fattore decisivo nella realizzazione dei propri obiettivi.

La disregolazione emotiva corrisponde: alla difficoltà di elaborare in modo efficace le proprie emozioni. all’avere il controllo delle emozioni. alla capacità di modulare le emozioni. all’incapacità di provare emozioni.

Regolare le emozioni significa: evitare di modificare in modo intenzionale le componenti dell’esperienza emotiva. avere la capacità innata di essere tollerabile. saper modificare in modo più o meno cosciente e intenzionale le componenti dell’esperienza emotiva. saper accogliere le emozioni e i comportamenti successivi così come vengono.

L’emozione è: un fenomeno multidimensionale che riguarda mente, corpo e comportamento nel mondo e con gli altri. un fenomeno che riguarda la mente silenziosa. un evento psicologico spesso inconsapevole. una manifestazione corporea istintiva.

Un’emozione è: uno stato mentale e fisiologico nello stesso tempo. un bisogno inconscio che emerge. uno stato mentale. uno stato fisiologico.

Secondo Plutchik ci sono: 6 emozioni di base (rabbia, gioia, fiducia, paura, sorpresa, tristezza). 8 emozioni di base (rabbia, amore, gioia, fiducia, paura, sorpresa, tristezza e meraviglia). 8 emozioni di base (rabbia, aspettativa, gioia, fiducia, paura, sorpresa, tristezza e disgusto). 5 emozioni di base (rabbia, gioia, fiducia, paura, tristezza).

Quali sono le 4 Chiavi per sviluppare l'Intelligenza Emotiva?. Aumentare il vocabolario emotivo - Capire il linguaggio del corpo – Accogliere solo le emozioni positive - Ascoltare le emozioni degli altri. Ascoltare le emozioni - Aumentare il vocabolario emotivo - Capire il linguaggio del corpo - Non giudicare il modo in cui ci si sente come buono o cattivo. Ascoltare le emozioni - Aumentare il vocabolario emotivo - Capire il linguaggio del corpo – Riconoscere le emozioni come buone o cattive. Aumentare il vocabolario emotivo - Capire il linguaggio del corpo – Riconoscere le emozioni come buone o cattive – Evitare di manifestare emozioni.

L’ Educazione Razionale Emotiva è: una Terapia cognitivo-comportamentale per disordini dello sviluppo neuro psichico del bambino e dell'adolescente. un test che mira a valutare il benessere emotivo del bambino e dell’adolescente. un questionario a risposta multipla che mira a valutare il benessere emotivo del bambino e dell’adolescente. una strategia preventiva che mira a favorire il benessere emotivo del bambino e dell’adolescente.

Tra le Fasi pratiche per lavorare sull'intelligenza emotiva, troviamo: Fase informativa. Fase di identificazione. Fase di attivazione. Fase di accoglienza.

Nel 1993 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito nell’elenco delle Soft Skills: la competenza emotiva. l’emozione educativa. la regolazione emotiva. il controllo emotivo.

Cosa è il “Klassens tid” delle scuole svedesi?. l’ora di etica nelle classi. l’ora di spiritualità nelle classi. l’ora di problem solving nelle classi. l’ora di empatia nelle classi.

L’11 gennaio 2022 la Camera dei Deputati ha approvato la Proposta di Legge n. 2782 dal titolo: “Esperienze di sperimentazione in materia di insegnamento dell'educazione emotiva nella scuola”. “Disposizioni in materia di insegnamento sperimentale dell'educazione all'intelligenza emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado”. “Sperimentazioni in materia di insegnamento dell'educazione all'intelligenza emotiva nella scuola”. “Disposizioni per l’insegnamento sperimentale dell'educazione emotiva nella scuola primaria”.

Che cosa sono le competenze “non cognitive”?. sono quelle abilità che portano a comportamenti di allontanamento dai problemi. sono quelle abilità che portano a comportamenti positivi e di adattamento. sono quelle abilità che portano a comportamenti disadattivi. sono quelle abilità in contrasto con le competenze cognitive.

Nel 1993 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato per la prima volta l'elenco delle life skill essenziali, tra cui troviamo: abilità cognitive - relazioni efficaci – empatia - pensiero creativo. intelligenza emotiva - abilità cognitive - formazione efficace – empatia. felicità - abilità cognitive - formazione efficace – empatia. gestione delle emozioni - relazioni efficaci – empatia - pensiero creativo.

La Proposta di Legge n. 2782 del 2022 si pone l’obiettivo di: introdurre, nelle scuole di ogni ordine e grado, l’ora curricolare di miglioramento del clima relazionale. introdurre, nella scuola primaria, l’ora curricolare di intelligenza emotiva. introdurre, nelle scuole di ogni ordine e grado, l’ora curricolare di intelligenza emotiva. introdurre, nelle scuole superiori, l’ora curricolare di Life Skill.

L’OMS con il termine Life Skills fa riferimento a: “tutti quegli strumenti cognitivi utili per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”. “tutte quelle abilità e competenze che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”. “tutte quelle abilità innate utili per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”. “tutti quei comportamenti istintivi e inconsapevoli utili per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”.

Il nucleo centrale delle Life Skills dell’OMS si riassume in un elenco di 10 competenze, tra le quali troviamo: Problem-solving – Creatività - Decision-making. Problem-solving – Spirito culturale - Decision-making. Senso critico - Autoconsapevolezza di sé – Capacità di rischio. Senso di adattamento - Problem-solving – Creatività.

Secondo una visione sistemica educatori, insegnanti e genitori sono chiamati a: non confrontarsi sui programmi scolastici. evitare di interferire con la visione educativa ministeriale. costruire un’alleanza educativa. partecipare solo agli organismi di rappresentanza senza confrontarsi sulle scelte formative della scuola.

Tra le nuove sfide educative non troviamo: Famiglie senza “reti” e pluralità dei modi di essere famiglia. I cambiamenti del mercato del lavoro. La prevenzione delle pandemie. La dimensione interculturale e multilingue.

Secondo i dati OCSE oggi in Italia si assiste a: una riduzione delle disuguaglianze. un significativo aumento delle opportunità per i bambini provenienti da famiglie svantaggiate. un ampliamento delle disuguaglianze, della povertà e del disagio sociale. una riduzione delle disuguaglianze, della povertà e del disagio sociale.

L'Istituto degli Innocenti di Firenze è una delle più antiche istituzioni italiane dedicate alla tutela dell’infanzia, quando è stato costituito?. 1685. 1945. 1845. 1445.

L'Istituto degli Innocenti di Firenze in particolare gestisce: la formazione dei bambini con disturbi dell’apprendimento. l’aggiornamento professionale degli insegnanti non laureati. la formazione giuridica dei professori universitari. le attività di documentazione e monitoraggio del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

I bambini non hanno diritto a: essere sostenuti nei loro percorsi di crescita da figure adeguatamente preparate e in ambienti accoglienti e propositivi. essere visti come persone e valorizzati ognuno nella propria particolarità e unicità. cure attente e sensibili che possano sostenere il senso di fiducia verso il mondo e verso sé stessi. non essere ascoltati e non essere protagonisti nella determinazione dei propri percorsi di apprendimento.

La costruzione di legami significativi, prima in famiglia e poi, via via con altre figure e in altri contesti, costituisce per i bambini: un problema nella definizione dell’identità e della naturale apertura verso gli altri. il punto di partenza e al contempo di approdo della crescita e dello sviluppo dell’identità. un percorso non significativo nella scoperta del sé e nell’incontro con la realtà. una matrice non essenziale per procedere nella scoperta di sé e del mondo.

I bambini sono portatori di: Solo di diritti universali. Diritti universali e di diritti specifici. Semplici bisogni personali. Solo di diritti specifici.

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