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DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE 4

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Título del Test:
DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE 4

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Lez. 73-96

Fecha de Creación: 2026/02/28

Categoría: Otros

Número Preguntas: 35

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Dal punto di vista educativo, lo stato di madre sola disagiata può penalizzare anche l’esercizio della funzione: genitoriale. simbolica. riproduttiva. esecutiva.

Sulla categoria delle madri sole disagiate si concentrano una serie di: eventi fortuiti. figli. partner. disagi.

Le giovani madri sole disagiate risultano povere soprattutto di: validi sussidi economici. validi titoli di studio. valide soluzioni abitative. validi riferimenti affettivi.

Come osserva F. Bimbi, le madri sole nubili, in passato, erano soggette ad una forte: disapprovazione sociale. depressione. considerazione sociale. empatia da parte dei familiari.

I legami sentimentali di una giovane madre sola disagiata sono in genere caratterizzati: dalla presenza di violenza. dal supporto della propria madre. dall’assenza di un partner stabile. dalla presenza di un partner stabile.

Le giovani madri sole disagiate rappresentano un fenomeno sociale non ancora adeguatamente analizzato anche dal punto di vista: pedagogico. psicologico. sociale. psichiatrico.

Una importante risorsa per la vita della madre sola disagiata è rappresentata: dalla parentela più prossima. dai figli maggiorenni. dalla rete amicale. da alcuni sussidi economici.

La rete parentale della giovane madre sola disagiata può essere al tempo stesso: affidabile e inaffidabile. utile e inutile. risorsa e fonte di problematicità. ampia e ristretta.

Come evidenzia Giullari, le condizioni per imbastire un processo di reciprocità nel sostegno, per la giovane madre sola disagiata, è alquanto: possibile. immediato. facile. improbabile.

Occorre impedire che si formi, nella giovane madre sola disagiata, una cultura della dipendenza come parte integrante della loro: identità. specificità. famiglia. professionalità.

Una ricerca internazionale ha messo il luce come le giovani madri sole siano esposte a periodi di dipendenza dall’assistenza pubblica: alternativi. brevi. più lunghi della media. sporadici.

Le forme di aiuto per le madri sole disagiate possono generare: soddisfazione. autonomia. dipendenza. indipendenza.

Le due principali forme di aiuto per le madri sole disagiate sono rappresentate da: assistenza sociale pubblica e assistenza sociale privata. sostegno della famiglia d’origine e lavoro autonomo. assistenza sociale pubblica e aiuti da parte di amici. assistenza sociale pubblica e sostegno della famiglia d’origine.

Come avvertono E. Ruspini e F. Bimbi, la povertà femminile è sempre intrecciata ad un percorso di: incoerenza. devianza. attaccamento. dipendenza.

Per favorire il destino di una giovane madre sola disagiata possono influire: condizioni soggettive e condizioni oggettive. condizioni familiari e variabili contestuali. condizioni etniche e variabili ambientali. condizioni fisiche e variabili contestuali.

Bolton, Laner e Kane affermano che i bambini di una madre sola adolescente sono esposti al rischio di: malformazioni. difficoltà comportamentali. devianza. maltrattamento.

La trasmissione di madre in figlia della condizione di giovane madre sola disagiata è: difendibile. non dimostrata dal punto di vista scientifico. è vera. dimostrata dal punto di vista scientifico.

Il bambino in condizione di disagio sociale vive l’esperienza scolastica con forte: distacco emotivo. entusiasmo. coinvolgimento emotivo. trasporto.

Crosnoe e Copper affermano che i bambini in stato di marginalità sociale, economicamente svantaggiati, a scuola ottengono: punteggi più bassi rispetto agli altri compagni. più considerazione da parte dei compagni. punteggi più alti rispetto agli altri compagni. più considerazione da parte dei docenti.

La scuola frequentata dal bambino in condizione di marginalità sociale può essere il luogo in cui intercettare i suoi primi segnali: di comunicazione. di disagio. di insofferenza. di apprendimento.

Il focus del disagio infantile oggi può essere legato al concetto di povertà: educativa. economica. familiare. sociale.

Il fenomeno della povertà educativa non può lasciare indifferente lo sguardo: dei genitori. delle scienze sociologiche. delle scienze economiche. delle scienze pedagogiche.

Nei contesti del disagio sociale, avere un solo genitore rappresenta un: ulteriore fattore di criticità. fattore ininfluente. grande punto di forza. ulteriore fattore di sostegno.

La finalità dell’intervento educativo, destinato ai portatori di disagio sociale, punta allo sviluppo in loro di: resilienza. differenza. resistenza. emozione.

Bisogna aiutare il soggetto in condizione di disagio sociale a prendere consapevolezza dei propri bisogni e anche delle proprie: capacità. criticità. lacune. debolezze.

La complessità che caratterizza il disagio sociale richiede una condivisione ampia della responsabilità: familiare. personale. educativa. giuridica.

Il passaggio dagli istituti alla comunità si è reso necessario per rendere il modello assistenziale dei portatori di disagio sociale meno: spersonalizzante. lungo. personalizzato. complesso.

Il progetto educativo individualizzato viene realizzato in comunità: soltanto per i bambini stranieri. per ciascun ospite. soltanto per coloro che presentano disabilità certificata. soltanto per qualche ospite con particolari problematiche.

L’èquipe dei professionisti operanti in struttura predispone, per ciascun ospite un progetto educativo: individualizzato. unico. standardizzato. globale.

Rispetto alle madri inserite nelle comunità di accoglienza, l’intervento educativo intende migliorare le loro capacità: genitoriali. soggettive. ambientali. contestuali.

Il problema, da parte dell’utenza, della mancata accettazione del percorso comunitario, specie in fase iniziale, è piuttosto: raro. saltuario. normale. frequente.

Come ha affermato M. Zappa, “chiudere davvero gli istituti” significa soprattutto lavorare sul territorio per costruire, a favore delle famiglie, una politica: di responsabilità condivisa. di animazione sociale. di partecipazione globale. di negoziazione.

Il bambino si manifesta nel mondo e struttura una propria identità mediante: il corpo e il movimento. il ruolo degli educatori. il ruolo degli insegnanti. il corpo e la sua vivacità.

Alle funzioni motorie (corpo e movimento) sono collegate quelle: ambientali. fisiologiche. psichiche. organiche.

Quale dei seguenti NON è un obiettivo educativo contemplato nel progetto educativo individualizzato di un bambino ospite di una comunità educativa di accoglienza: Incremento delle capacità relazionali. Miglioramento del carattere. Raggiungimento del successo scolastico. Acquisizione delle routine quotidiane.

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