Didattica Generale II
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Título del Test:
![]() Didattica Generale II Descripción: test di fine lezione |



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Negli ultimi 50 anni il sapere didattico ha subito profonde trasformazioni circa: le metodologie della didattica e la specificazione dell'oggetto della didattica. l'estensione del campo della didattica e la specificazione dell'oggetto della didattica. l'estensione del campo della didattica e il ridimensionamento dell'oggetto della didattica. le metodologie della didattica e i soggetti oggetto della didattica. Laeng classifica le Scienze dell'educazione in tre categorie: discipline rilevative, discipline scientifiche e discipline operative. discipline rilevative, discipline prescrittive e discipline oggettive. discipline rilevative, discipline prescrittive e discipline operative. discipline ricreative, discipline prescrittive e discipline operative. Per Laeng la didattica è: un sapere che parla alla coscienza di chi educa: indica e non prescrive, suggerisce percorsi e dialoga con le altre scienze. l'arte di insegnare, intesa come l'attività di esporre in maniera facilitata, con procedure adatte ai destinatari, i contenuti di apprendimento. l'analisi-riflessione sistematica sull'insegnare-educare e non già soltanto mera applicazione di principi derivati da altri settori del sapere. un ambito di studi interessata ad ottimizzare l'organizzazione dei singoli plessi scolastici sia a livello strutturale che curricolare. Per Frabboni la didattica è: un sapere che parla alla coscienza di chi educa: indica e non prescrive, suggerisce percorsi e dialoga con le altre scienze. l'arte di insegnare, intesa come l'attività di esporre in maniera facilitata, con procedure adatte ai destinatari, i contenuti di apprendimento. l'analisi-riflessione sistematica sull'insegnare-educare e non già soltanto mera applicazione di principi derivati da altri settori del sapere. un ambito di studi interessata ad ottimizzare l'organizzazione dei singoli plessi scolastici sia a livello strutturale che curricolare. Per Laneve la didattica è: un sapere che parla alla coscienza di chi educa: indica e non prescrive, suggerisce percorsi e dialoga con le altre scienze. l'arte di insegnare, intesa come l'attività di esporre in maniera facilitata, con procedure adatte ai destinatari, i contenuti di apprendimento. l'analisi-riflessione sistematica sull'insegnare-educare e non già soltanto mera applicazione di principi derivati da altri settori del sapere. un ambito di studi interessata ad ottimizzare l'organizzazione dei singoli plessi scolastici sia a livello strutturale che curricolare. Per Rosati la didattica è: un sapere che parla alla coscienza di chi educa: indica e non prescrive, suggerisce percorsi e dialoga con le altre scienze. l'arte di insegnare, intesa come l'attività di esporre in maniera facilitata, con procedure adatte ai destinatari, i contenuti di apprendimento. l'analisi-riflessione sistematica sull'insegnare-educare e non già soltanto mera applicazione di principi derivati da altri settori del sapere. un ambito di studi interessata ad ottimizzare l'organizzazione dei singoli plessi scolastici sia a livello strutturale che curricolare. Per Gennari le tre idee sottese al concetto di didattica sono: l'impossibilità di separare l'insegnamento dall'apprendimento;la complessità del sistema scolastico; il grado di correlazione tra il sistema scolastico e il modo di apprendere dell'alunno. l'impossibilità di coniugare l'insegnamento dall'apprendimento;la complessità del sistema didattico; il grado di correlazione tra il sistema didattico e il modo di apprendere dell'alunno. l'impossibilità di separare l'insegnamento dall'apprendimento;la complessità del sistema scolastico; il grado di correlazione tra il sistema scolastico e il modo di essere dell'insegnante. l'impossibilità di separare l'insegnamento dall'apprendimento;la complessità del sistema didattico; il grado di correlazione tra il sistema didattico e il modo di essere dell'insegnante. I modelli process-oriented rivolgono l'attenzione e si ispirano: all'apprendimento degli alunni e si ispirano all'attivismo pedagogico. al processo di insegnamento-apprendimento e si ispirano all'attivismo pedagogico. al processo di insegnamento si ispirano alle teorie dell'istruzione. all'apprendimento degli allievi e si ispirano alle teorie dell'istruzione. I modelli product-oriented rivolgono l'attenzione: al contesto in cui avviene il processo di insegnamento-apprendimento. all'alunno che valuta il suo processo di apprendimento. al docente che sceglie cosa insegnare e come insegnarlo. al rapporto tra alunno e il contesto di riferimento. I modelli context-oriented rivolgono l'attenzione: al rapporto tra alunno, docente e famiglia. al contesto informale e non formale in cui aviene il processo di insegnamento-apprendimento. al docente che sceglie cosa insegnare e come insegnarlo. all'organizzazione degli ambienti di apprendimento. Quali sono le modalità di apprendimento che estendono il dominio della didattica al di là dei limiti temporali associati alla formazione scolastica: didattica speciale, didattica per adulti. Life deep learning, life wide learning. didattica universitaria, didattica tecnologica. Didattica metacognitiva, didattica per competenze. Su quali due principali ambiti di applicazione si concentra la didattica: la scuola e l'extrascuola. didattica per competenze e life long learning. didattica interculturale e didattica speciale. ambienti informali e non formali. Qual è l'oggetto della didattica generale: l'insegnamento e la didattica speciale. l'apprendimento e l'insegnamento universitario. insegnamento e apprendimento. life long learning, life deep learning. Qual è l'obiettivo principale dell'organizzazione curriculare nel percorso di apprendimento scolastico: variare la struttura del curricolo in modo continuo. vincolare maggiormente l'apprendimento ai contesti reali. svincolarsi completamente dal curricolo. guidare gli studenti verso determinati traguardi educativi. In che modo la valutazione e il controllo del processo di apprendimento stanno cambiando attualmente nella didattica scolastica: vengono utilizzati strumenti di autovalutazione all'interno di gruppi di lavoro. la valutazione è diventata esclusivamente responsabilità degli studenti. il controllo del processo è stato eliminato. i Dirigenti Scolatici sono direttamente coinvolti nella valutazione. In quali fasi si suddivide la didattica scolastica in termini di livelli: didattica disciplinare, campi d'esperienza. prescolare, scolare, primaria e secondaria. prescolare, primaria e secondaria. scolare, primaria e secondaria. Quali sono gli obiettivi educativi su cui la didattica scolastica sposta la sua attenzione: pensiero critico, creatività, iniziativa, competenze chiave. apprendimento per tutta la vita, competenza digitale, competenza multilinguistica, valutazione del rischio. competenza imprenditoriale, competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali, competenza personale e sociale. pensiero critico, creatività life long learning, life wide learning, prescolare. Quali sono i tre momenti in cui si colloca l'azione dell'educatore, secondo il testo: didattica, educativa, mediale. conduzione, supporto, affiancamento. proattiva, attiva, post-attiva. scolastico, extrascolastico, individuale. Perché nasce la figura dell'educatore di strada: per organizzare attività di intrattenimento. per migliorare la qualità dell'aggregazione. per dare lavoro ai nuovi laureati. per evitare la competizione tra gruppi. Quali sono gli errori che l'educatore potrebbe commettere nel lavoro con MSNA: occuparsi solo della scolarizzazione. occuparsi solo della costruzione di relazioni di fiducia. ignorare completamente la scolarizzazione. concentrarsi solo sulla risposta ai bisogni primari degli utenti. Quali sono le due aree principali della Didattica Tecnologica: Educational Technology e Media Education. Media Studies e Cyber Education. Multimedia Learning e Digital Instruction. Technological Instruction e Communication Education. Cosa comprende l'Educational Technology in termini di metodi e tecniche: Solo la trasmissione delle informazioni. Solo l'elaborazione delle informazioni. La trasmissione, la ricezione e l'elaborazione delle informazioni. Solo la ricezione delle informazioni. Cosa ha favorito l'avvento dei nuovi media digitali in Media Education: Una maggiore consapevolezza etica. Un'amplificazione e diversificazione delle problematiche didattiche. Una semplificazione delle problematiche didattiche. Un'attenzione esclusiva ai media tradizionali. Quali sono alcune delle dimensioni della didattica ridefinite dalle tecnologie per l'istruzione: L'individualizzazione, la personalizzazione. La progettazione. L'arte e la musica. La progettazione, l'individualizzazione, la personalizzazione. In America qual è il paradigma che predilige l'utilizzo delle tecnologie di cui i ragazzi sono già in possesso. Biodevice Technology. Tecnologia Pervasiva. Paradigma Multimediale. Media technology. Cosa significa l'acronimo DAD: Didattica a distanza. Didattica sincrona. Didattica asincrona. Didattica digitale. Cosa sono i Learning Management System (LMS): Sistemi per la gestione delle risorse digitali. Strumenti per la valutazione degli studenti. Piattaforme per la didattica a distanza. Programmi per la produzione musicale. Quale impatto ha il "divario digitale o digital divide" sulla didattica a distanza: Favorisce l'efficacia della didattica. Compromette l'accesso e la partecipazione. Non ha alcuna rilevanza. Migliora la comprensione dei testi degli studenti. Quali sono le due piattaforme di maggior rilievo per la didattica a distanza: Instagram e TikTok. Netflix e Spotify. Amazon e eBay. Google Suite for Education e Microsoft 365. Qual è la principale critica espressa riguardo alla DDI: Eccessiva innovazione. Sovrautilizzo della didattica sincrona. Mancanza di competenze digitali. Totale sostituzione della didattica tradizionale. Cos'è l'interculturalità: vedere l'altro come minaccia. considerare la diversità come normalità. limitare i contatti con culture diverse. valorizzare solo la propria cultura. Quali sono alcuni dei fattori che limitano l'attivazione dell'interculturalità: etnocentrismo, relativismo culturale, pregiudizio. isolamento, indifferenza, omogeneità culturale. isolamento, indifferenza, pregiudizio. etnocentrismo, indifferenza, pregiudizio. In cosa consiste l'educazione interculturale, secondo la definizione di Claude Clanet: isolamento culturale. accettazione solo di alcune identità culturali. processi generati dalle interazioni delle culture. trasmissione unidirezionale di conoscenze. Cosa implica il concetto di interculturalità secondo la visione dell'educazione interculturale: non ignorare il diverso se ha la tua stessa cultura. accettare la collaborazione ma solo con chi ha similarità culturali. accettare solo le similarità culturali. promuovere la convivenza costruttiva e il reciproco arricchimento. Secondo la prof.ssa Elisabetta Nigris, cosa comporta l'impegno dell'interculturalismo: creare omogeneità culturale. lavorare per maggiore consapevolezza delle rappresentazioni culturali. adottare modelli educativi neutri. eliminare la fluidità delle culture. Secondo la ricerca sulle scuole di Hong Kong, cosa ha influenzato le competenze interculturali del personale docente: Esperienza statica del contatto tra culture diverse. L'assenza di competenze interculturali. La formazione iniziale del personale docente. La mancanza di interesse nel miglioramento delle interazioni interculturali. Cosa rappresenta il laboratorio: Uno spazio attrezzato di confronto. Un contesto educativo per confrontarsi con eventi esterni. Un'aula attrezzata dedicata agli esperimenti di chimica e fisica. Uno spazio solo per i soli esperimenti di chimica. Qual è la motivazione più efficace per far muovere gli studenti alla ricerca di nuove conoscenze: Motivazione basata sul senso del dovere. Motivazione innata. Motivazione derivante dall'interesse personale autentico. Motivazione legata alla competizione con altri studenti. Come viene descritto l'esperimento dal punto di vista ontologico: aperto all'imprevisto. chiuso all'imprevisto. basato sulla casualità. flessibile e non rigido. Qual è la differenza principale tra esperimento ed esperienza: l'esperimento è ripetitivo, mentre l'esperienza è unica e innovativa. l'esperimento è descritto da un diagramma di flusso lineare, mentre l'esperienza è più flessibile. l'esperimento è autocratico, mentre l'esperienza coinvolge la condivisione e la volontà. l'esperimento è basato su un protocollo, mentre l'esperienza è aperta all'imprevisto. Cos'è la metacognizione: la consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo. la capacità di risolvere compiti matematici complessi. l'abilità di leggere e scrivere correttamente. la memorizzazione di informazioni dettagliate. Cosa comprende la conoscenza metacognitiva secondo Cesare Cornoldi: solo la conoscenza delle abilità logiche. la consapevolezza dei propri processi cognitivi. solo la consapevolezza delle proprie emozioni. solo la conoscenza delle abilità logiche altrui. Qual è il fine della didattica metacognitiva: solo acquisire abilità di base. migliorare l'attenzione e la memoria. imparare a imparare attraverso capacità e procedure consapevoli. migliorare la lettura e la scrittura. Cosa mira a formare la didattica metacognitiva: individui capaci di leggere, scrivere e far di conto. individui capaci di risolvere compiti matematici. individui capaci di memorizzare informazioni dettagliate. individui capaci di riflettere in modo critico sul proprio processo di apprendimento. Qual è il ruolo dell'insegnante metacognitivo: guidare gli allievi nella gestione consapevole dei processi cognitivi. trasmettere solo contenuti specifici. limitare l'attenzione degli allievi sull'autovalutazione. non fornire alcun feedback. Chi sono gli autori che hanno contribuito alla nascita della metacognizione: C.Freinet, J. Bruner. H. Flavell e A. Brown. H. Flavell, J. Bruner. A. Brown, J. Bruner. Come veniva tradizionalmente considerato l'errore nel sistema educativo del passato: come qualcosa di negativo da cancellare. come una parte naturale del processo di apprendimento. come un aspetto da sottovalutare. come qualcosa di accettabile da sottolineare con penna blu. Come viene considerato l'errore nella prospettiva pedagogica di Freinet: come qualcosa da punire. come un elemento proficuo nel dinamismo creativo e nella ricerca di soluzioni. come qualcosa di normale ma da evitare. come una parte marginale del processo educativo. Come veniva attribuito l'errore nel modello scolastico tradizionale: alla scarsa attenzione degli insegnanti. ad una mancanza di risorse didattiche. alla disattenzione di docenti e allievi. completamente all'allievo, attribuendolo alla sua distrazione o scarsa applicazione. Cosa rappresentava la valutazione nel modello scolastico centrato sull'insegnamento: un momento di crescita personale. un'occasione di riflessione per gli allievi. un'opportunità per evidenziare errori e incertezze. un processo di apprendimento attivo degli studenti. |




