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Diritto Bancario 1

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Título del Test:
Diritto Bancario 1

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(Lezione 30-57)

Fecha de Creación: 2026/03/29

Categoría: Otros

Número Preguntas: 100

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Il presidente e i due componenti dell’AGCM. nessuna delle precedenti risposte. sono nominati dal Presidente della Repubblica. sono nominati dai presidenti di Camera e Senato. sono nominati dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Per il perseguimento degli obiettivi di cui al comma 1 dell’art. 5 del TUF la Banca d’Italia è competente per quanto riguarda: nessuna delle precedenti risposte. la stabilità patrimoniale. la correttezza dei comportamenti dei soggetti che operano nei mercati finanziari. la correttezza dei comportamenti dei soggetti che lavorano nelle imprese.

Le banche sono soggette ai controlli della CONSOB. per l’attività esercitata nei mercati mobiliari. che verifica il rispetto delle regole antitrust. se non prestano sevizi di investimento. per l’attività esercitata nei mercati immobiliari.

L’AGCM ha la potestà di applicare agli intermediari bancari le regole antitrust in materia di: divieto di operazioni di concentrazioni che comportino solo l’abolizione della concorrenza. correttezza dei comportamenti dei dipendenti delle imprese. divieto di operazioni di concentrazioni che comportino l’abolizione o la riduzione della concorrenza. divieto di operazioni di concentrazioni che comportino solo la riduzione della concorrenza.

La BCE rilascia l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria. su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze. su proposta della Banca d’Italia. su proposta del Presidente della Repubblica. nessuna delle precedenti risposte.

Per rilasciare l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria. si deve trattare di una società in nome collettivo. si deve trattare solo di una società per azioni. non si deve trattare di una società per azioni o una società cooperativa per azioni a responsabilità limitata. si deve trattare di una società per azioni o una società cooperativa per azioni a responsabilità limitata.

Il valore massimo delle azioni della banca di credito cooperativo possedute da un singolo socio è di: 10.000 euro. 200.000 euro. 50.000 euro. 100.000 euro.

Il numero minimo dei soci di una banca di credito cooperativo è : 450. 600. 500. 100.

Le banche popolari. non sono banche costituite in forma di società. sono banche costituite in forma di società per azioni. sono banche costituite in forma di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata. sono banche costituite in forma di società di persone.

Il numero minimo dei soci delle banche popolari. non può essere inferiore a quattrocento. non può essere inferiore a duecentocinquanta. non può essere inferiore a cento. non può essere inferiore a duecento.

Ai sensi dell’art . 32 del TUB, le banche popolari devono destinare: almeno il dieci per cento degli utili netti mensili a riserva legale. almeno il dieci per cento degli utili netti annuali a riserva legale. almeno il dieci per cento degli utili netti annuali ai soci. almeno il dieci per cento degli utili netti annuali a beneficenza.

Il numero minimo dei soci delle BCC non può essere inferiore a: 250. 400. 100. 500.

Chi nelle moderne società per azioni gestisce la società?. Gli azionisti. I soci. Il Governo. Il consiglio di amministrazione.

Ai sensi dell’art. 19 comma 1, del TUB è soggetta ad autorizzazione preventiva l’acquisizione a qualsiasi titolo in una banca di partecipazioni: che comportano il controllo o la possibilità di esercitare un’influenza lieve sulla banca stessa. che comportano il controllo o la possibilità di esercitare un’influenza notevole sulla banca stessa. che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 7%, tenuto conto delle azioni o quote già possedute. che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 5%, tenuto conto delle azioni o quote già possedute.

Ai sensi dell’art. 25 comma 2, del TUB, il Ministro dell’Economia e delle Finanze con decreto adottato sentita la Banca d’Italia non individua : i criteri di competenza. i requisiti di educazione. i criteri di correttezza. i requisiti di onorabilità.

Ai sensi dell’art. 19, comma 5 del TUB l’Autorità per il rilascio dell’autorizzazione all’acquisto di partecipazioni qualificate nelle banche deve valutare: l’età anagrafica del potenziale acquirente. la reputazione del potenziale acquirente. l’idoneità fisica del potenziale acquirente. nessuna delle precedenti risposte.

Gli organi di amministrazione devono dichiarare la decadenza della nomina di amministratore o membro del collegio sindacale per difetto dei requisiti: entro 45 giorni dalla nomina. entro 20 giorni dalla nomina. entro 30 giorni dalla nomina. entro 10 giorni dalla nomina.

La valutazione sulla idoneità di un soggetto a ricoprire il ruolo di amministratore o membro del collegio sindacale prima della nomina è attribuita: all’ABE. ai dipendenti. ai soci della banca. nessuna delle precedenti risposte.

Non è un requisito per valutare l’idoneità degli esponenti aziendali. l'onorabilità. l’età anagrafica. l’indipendenza. la professionalità.

Gli esponenti aziendali che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le banche devono essere idonei allo svolgimento dell’incarico così come previsto: dall’art. 25 del TUB. dall’art. 26 del codice civile. dall’art. 26 comma 1, del TUB. nessuna delle precedenti risposte.

Le scissioni si eseguono: con il trasferimento dell’intero patrimonio di più società a una società e l’assegnazione delle loro azioni o quote ai soci della prima. con il trasferimento di parte del patrimonio di una società a più società, preesistenti o di nuova costituzione, e l’assegnazione delle loro azioni o quote ai soci della prima. con il trasferimento dell’intero patrimonio di una società a più società, preesistenti o di nuova costituzione, e l’assegnazione delle loro azioni o quote ai soci della prima. con la trasformazione della società.

La competenza al rilascio dell’autorizzazione per le fusioni e le scissioni è: dell’autorità nazionale per le banche meno significative. dell’autorità nazionale per alcune banche. dell’autorità nazionale per tutte le banche. dell’autorità nazionale per le banche più significative.

In Italia le fusioni e le scissioni sono autorizzate: dalla BCE. dalla Banca d’Italia. nessuna delle precedenti risposte. dal Ministro dell’ Economia e delle Finanze.

La Banca d’Italia autorizza le fusioni e le scissioni alle quali partecipano banche nel caso in cui non contrastino con il criterio di una sana e prudente gestione così come previsto: dall’art. 57, comma 1, TUB. dall’art. 59, comma 1, TUB. dall’art. 58, comma 1, TUB. dall’art. 47, comma 1, TUB.

Le banche italiane meno significative. previa autorizzazione della Commissione europea, possono stabilire succursali in uno Stato terzo. non possono stabilire succursali in uno Stato terzo. previa autorizzazione della Banca d’Italia, possono stabilire succursali in uno Stato terzo. previa autorizzazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, possono stabilire succursali in uno Stato terzo.

La banca che usufruisce del passaporto europeo. opera sul territorio europeo tramite succursale ma non tramite libera prestazione di servizi. nessuna delle precedenti risposte. opera sul territorio europeo tramite libera prestazione di servizi ma non tramite succursale. opera sul territorio europeo tramite succursale o libera prestazione di servizi.

Per l’apertura di una succursale di una banca in un altro paese membro dell’Unione Europea. la banca non deve comunicare tale intenzione all’autorità del paese d’origine ai fini della notifica alle autorità del paese dove deve avvenire l’insediamento. la banca deve comunicare tale intenzione all’autorità del paese ospitante dove deve avvenire l’insediamento ai fini della notifica alle autorità del paese d’origine. la banca deve comunicare tale intenzione all’autorità del paese d’origine ai fini della notifica alle autorità del paese dove deve avvenire l’insediamento. nessuna delle precedenti risposte.

Per libera prestazione di servizi significa. che l'esercizio di attività dell'ente creditizio prevede il trasferimentosolo solo per due mesi del prestatore. che l'esercizio di attività dell'ente creditizio non prevede il trasferimento permanente del prestatore. che l’esercizio di attività dell’ente creditizio prevede il trasferimento permanente del prestatore. stabilire una succursale nel territorio di un paese extra UE.

Il provvedimento di accertamento della congruità delle modificazioni statutarie con il principio di sana e prudente gestione viene emanato. dalla BCE. dall'ABE. dalla Banca d’Italia. nessuna delle precedenti risposte.

Quando l’aumento di capitale comporta la modifica dello statuto, l’informativa sull’operazione. include l’obbligo di attuare la procedura per il rilascio del provvedimento di accertamento solo per le banche significative. include la facoltà di attuare la procedura per il rilascio del provvedimento di accertamento. include l’obbligo di attuare la procedura per il rilascio del provvedimento di accertamento. non include l’obbligo di attuare la procedura per il rilascio del provvedimento di accertamento.

Per modifiche statutarie di banche con sede legale in regioni a statuto speciale, la Banca d'Italia. se è previsto un intervento delle regioni, rilascia un parere vincolante alla regione. se non è previsto un intervento delle regioni, non esprime pareri. se è previsto un intervento delle regioni, rilascia un parere all'assemblea dei soci. nessuna delle risposte indicate.

L’intervento dell’autorità sulle modificazioni statutarie. non è previsto dal diritto dell’UE. è previsto dal Capital requirement pakage IV (dir. 201336/UE e reg. 575/2013). è previsto dal reg. 1024/2013 che ha istituito il MVU. è previsto dal diritto dell’UE.

Quali metodi, con l’Accordo di Basilea 2, sono stati individuati per valutare i rischi relativi all’attività bancaria?. il metodo dei rating interni e il metodo naturale. il metodo standard e il metodo dei rating interni. il metodo di base e il metodo avanzato. tutte le precedenti risposte sono corrette.

Con l’accordo di Basilea 2 in base all’esistenza di garanzie oppure all’affidabilità del prenditore le attività venivano divise: in 9 classi di rischio. in 7 classi di rischio. in 5 classi di rischio. in 3 classi di rischio.

Il capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1) è formato da: sole azioni ordinarie. strumenti ibridi di patrimonializzazione. sole riserve di utili. azioni ordinarie e riserve di utili.

I fondi propri sono costituiti: nessuna delle precedenti risposte. dalla somma del capitale di classe 1 (Tier 1) e del capitale di classe 2 (Tier 2). dal capitale di classe 1 (Tier 1). dal capitale di classe 2 (Tier 2).

I controlli di linea: nessuna delle risposte indicate. sono necessari per individuare le violazioni delle procedure interne e delle norme nonché ad accertare in itinere il buon funzionamento del sistema dei controlli interni. sono attuati da strutture operative nell’esercizio dell’attività ordinaria per accertare lo svolgimento corretto delle operazioni. sono attuati da strutture operative nell’esercizio dell’attività straordinaria per accertare lo svolgimento corretto delle operazioni.

I controlli sui rischi e sulla conformità alle regole. sono attuati da strutture dedicate che non sono autonome rispetto alle strutture produttive e accertano sia l’applicazione corretta del processo di gestione dei rischi sia il rispetto delle norme relative all’operatività aziendale. nessuna delle risposte indicate. sono attuati da strutture dedicate che sono autonome rispetto alle strutture produttive e accertano sia l’applicazione corretta del processo di gestione dei rischi sia il rispetto delle norme relative all’operatività aziendale. sono necessari per individuare le violazioni delle procedure interne e delle norme nonché ad accertare in itinere il buon funzionamento del sistema dei controlli interni.

Le politiche di remunerazione del personale più rilevante. non sono mai state disciplinate. sono disciplinate dal regolamento (UE) 2019/876. sono disciplinate dalla direttiva 2013/36/UE e dai regulatoy technical standard. sono state disciplinate per la prima volta nel 2008.

Le banche. non sono tenute a redigere il progetto di governo societario. hanno la facoltà di redigere un progetto di governo societario. tutte le risposte precedenti sono corrette. devono obbligatoriamente redigere un progetto di governo societario.

La direttiva 2014/59/UE nella fase pre-crisi bancaria. nessuna delle precedenti risposte. è stata recepita dall’art. 53 bis, comma 1, lett. e, TUB. è stata recepita dall’art. 51 del TUB. non assegna alle autorità di vigilanza il potere di incidere nella gestione della banca.

Il sistema Supervisory review and evaluation process (Srep). non mette in atto le misure correttive seppur necessarie. non accerta che le banche si dotino di presidi patrimoniali e organizzativi adeguati rispetto ai rischi assunti. tende a esprimere un giudizio parziale sulla banca. accerta che le banche si dotino di presidi patrimoniali e organizzativi adeguati rispetto ai rischi assunti.

Lo Strep non si basa: nessuna delle precedenti risposte. su una revisione del processo interno di valutazione dell’adeguatezza della liquidità. sulla eliminazione della revisione del processo interno di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale. sul Ras (sistema di analisi dei rischi) che esamina i livelli di rischio e le attività di controllo delle banche.

Le prove di stress: rappresentano un esercizio standard nei programmi di valutazione del grado di solvibilità dei sistemi finanziari. rappresentano un esercizio standard nei programmi di valutazione del grado di solidità dei sistemi finanziari. non rappresentano un esercizio standard nei programmi di valutazione del grado di solidità dei sistemi finanziari. sono attuate dalla Commissione europea.

Le ispezioni della Banca d’Italia. nessuna delle precedenti risposte. sono effettuate da un gruppo nominato dalla BCE e formato da dipendenti della Banca d’Italia. sono effettuate da un gruppo nominato dal governatore della Banca d’Italia e formato da dipendenti della stessa Banca d’Italia. sono effettuate da un gruppo nominato dal segretario della Banca d’Italia ma non formato da dipendenti della stessa Banca d’Italia.

Il personale dei gruppi di ispezione della BCE. è selezionato dalla BCE in stretta collaborazione con le autorità nazionali. stende una relazione al termine dell’ispezione che viene firmata dal governatore della Banca d’Italia. invia alla banca significativa la relazione. nessuna delle precedenti risposte.

La disciplina del gruppo bancario non include nel gruppo. le società bancarie e finanziarie con sede in Italia. tutte le precedenti risposte sono corrette. la capogruppo che non abbia sede in Italia. le imprese che hanno come oggetto principale attività finanziaria.

Le ispezioni. non sono utili per valutare il corretto funzionamento dell’organizzazione aziendale. non sono necessarie per controllare la correttezza dei dati inviati dalle banche agli organi di vigilanza. sono libere nel metodo ma non devono essere attuate nel rispetto dei principi che disciplinano l’azione amministrativa. sono necessarie anche per controllare la correttezza dei dati inviati dalle banche agli organi di vigilanza.

Le prime disposizioni sulla trasparenza dei prodotti bancari sono state introdotte. dalla circolare del CICR del 1992. dalla legge 154 e dalla legge 142 del 1992. dalla legge 154 e dalla legge 142 del 2002. dalla legge 148 del 2006.

Le norme sulle clausole vessatorie contenute nel codice del consumo. tendono a creare nel consumatore un minor grado di consapevolezza sul valore delle condizioni contrattuali che stanno per sottoscrivere. si prefiggono l’obiettivo di tutelare la parte debole del rapporto negoziale vale a dire il consumatore. non si prefiggono l’obiettivo di tutelare la parte debole del rapporto negoziale vale a dire il consumatore. nessuna delle precedenti risposte.

Il mercato mobiliare può definirsi come. nessuna delle precedenti risposte. il luogo di scambio tra domanda ed offerta di prodotti vari. il luogo di incontro tra domanda ed offerta di prodotti finanziari e di svolgimento di attività relativi a prodotti finanziari. il luogo di svolgimento di attività relativi a prodotti finanziari.

In attuazione della direttiva 2014/12/UE nel 2016 nel TUB: sono state introdotte le operazioni di credito immobiliare ai consumatori. sono state introdotte le operazioni di credito mobiliare ai consumatori. sono state introdotte le sanzioni a carico dell’intermediario. tutte le precedenti risposte sono corrette.

Il Testo unico bancario individua norme: sugli obblighi informativi delle banche al termine del rapporto. solo sui requisiti di forma del contratto. sulla pubblicità delle condizioni negoziali proposte. nessuna delle risposte indicate.

Per intermediazione mobiliare o finanziaria. si intende un'attività di mediazione. si intende un'attività di negoziazione. si intende un'attività di interposizione tra coloro che offrono e coloro che domandano prodotti finanziari. nessuna delle precedenti risposte.

la disciplina del mercato mobiliare e dell’attività di intermediazione finanziaria è soggetta alla normativa dettata dal D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, contenente il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria. A partire dal 1" marzo 1998. A partire dal 1" luglio 1998. A partire dal 31" luglio 1998. A partire dal 1" giugno 1998.

La direttiva MIFID in materia di mercati finanziari è stata attuata in Italia. D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. dal D. lgs. 17 settembre 1994, n. 152. dal D. lgs. 17 settembre 2007, n. 164. dalla legge 17 settembre 2007, n. 164.

Secondo il il Know your customer rule. gli intermediari debbono eseguire le operazioni richieste in modo da consentire il miglior risultato possibile per i loro clienti, avendo riguardo al prezzo, ai costi, alla rapidità e alla probabilità di esecuzione e di regolamento, alle dimensioni, alla natura dell’ordine o a qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della sua esecuzione. l’intermediario è obbligato, prima di stipulare il contratto di investimento, ad acquisire tutte le informazioni necessarie a comprendere la conoscenza e l’esperienza del cliente in materia di investimenti e la sua propensione al rischio. gli intermediari hanno l’obbligo di conoscere le esigenze del mercato di riferimento quando realizzano strumenti finanziari per la vendita alla clientela e, comunque, l’obbligo di conoscere gli strumenti finanziari offerti o raccomandati per valutarne la compatibilità con le esigenze della clientela, sempre tenendo conto del mercato di riferimento. gli intermediari debbono segnalare la non adeguatezza o la non appropriatezza dell’operazione richiesta dal cliente.

Secondo il Best execution rule. l’intermediario è obbligato, prima di stipulare il contratto di investimento, ad acquisire tutte le informazioni necessarie a comprendere la conoscenza e l’esperienza del cliente in materia di investimenti e la sua propensione al rischio. gli intermediari hanno l’obbligo di conoscere le esigenze del mercato di riferimento quando realizzano strumenti finanziari per la vendita alla clientela e, comunque, l’obbligo di conoscere gli strumenti finanziari offerti o raccomandati per valutarne la compatibilità con le esigenze della clientela, sempre tenendo conto del mercato di riferimento. gli intermediari debbono eseguire le operazioni richieste in modo da consentire il miglior risultato possibile per i loro clienti, avendo riguardo al prezzo, ai costi, alla rapidità e alla probabilità di esecuzione e di regolamento, alle dimensioni, alla natura dell’ordine o a qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della sua esecuzione. gli intermediari debbono segnalare la non adeguatezza o la non appropriatezza dell’operazione richiesta dal cliente.

La maggior parte delle violazioni della normativa bancaria dà origine a: nessuna delle precedenti risposte. sanzioni amministrative che non sono in prevalenza di natura pecuniaria. sanzioni amministrative che sono in prevalenza di natura pecuniaria. sanzioni penali.

La BCE può irrogare. sanzioni amministrative solo per violazione di regole o decisioni della Banca d’Italia. solo sanzioni pecuniarie. sanzioni amministrative prevalentemente a banche più significative. sanzioni solo alle persone fisiche.

La nostra normativa bancaria prevede sanzioni. solo al personale delle banche. alle persone giuridiche e alle persone fisiche con funzioni di amministrazione, direzione e controllo e al personale delle banche. solo alle persone giuridiche. nessuna delle precedenti risposte.

Il TUB individua sanzioni. pecuniarie, alternative e accessorie. solo pecuniarie. solo accessorie. solo alternative.

Nello svolgimento di servizi di investimento. alcuni intermediari hanno l’obbligo di agire sempre con la diligenza dell’operatore qualificato, acquisendo un’adeguata conoscenza degli strumenti finanziari offerti e obbligandosi a far conseguire al cliente il miglior risultato possibile in relazione al livello di rischio prescelto. ogni intermediario ha l’obbligo di agire sempre con la diligenza dell’operatore qualificato, acquisendo un’adeguata conoscenza degli strumenti finanziari offerti e obbligandosi a far conseguire al cliente il miglior risultato possibile in relazione al livello di rischio prescelto. ogni intermediario ha la possibilità di agire sempre con la diligenza dell’operatore qualificato, acquisendo un’adeguata conoscenza degli strumenti finanziari offerti e obbligandosi a far conseguire al cliente il miglior risultato possibile in relazione al livello di rischio prescelto. ogni intermediario ha l’obbligo di agire sempre con la diligenza dell’operatore qualificato, acquisendo un’adeguata conoscenza degli strumenti finanziari offerti e con la possibilità di far conseguire al cliente il miglior risultato possibile in relazione al livello di rischio prescelto.

Secondo il Suitability rule. l’intermediario è obbligato, prima di stipulare il contratto di investimento, ad acquisire tutte le informazioni necessarie a comprendere la conoscenza e l’esperienza del cliente in materia di investimenti e la sua propensione al rischio. gli intermediari hanno l’obbligo di conoscere le esigenze del mercato di riferimento quando realizzano strumenti finanziari per la vendita alla clientela e, comunque, l’obbligo di conoscere gli strumenti finanziari offerti o raccomandati per valutarne la compatibilità con le esigenze della clientela, sempre tenendo conto del mercato di riferimento. gli intermediari debbono eseguire le operazioni richieste in modo da consentire il miglior risultato possibile per i loro clienti, avendo riguardo al prezzo, ai costi, alla rapidità e alla probabilità di esecuzione e di regolamento, alle dimensioni, alla natura dell’ordine o a qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della sua esecuzione. gli intermediari debbono segnalare la non adeguatezza o la non appropriatezza dell’operazione richiesta dal cliente.

la cosiddetta distributed ledger technology (DLT) è. un contratto e consente al risparmiatore di dare all’intermediario istruzioni vincolanti e di orientare il grado di rischio del servizio di gestione definendo i limiti entro cui devono essere effettuate le scelte di gestione. un sistema in cui si ha la rappresentazione digitale di un valore, la quale viene trasferita, ma non archiviata e negoziata elettronicamente. un sistema in cui si ha la rappresentazione digitale di un valore, la quale viene trasferita, archiviata e negoziata elettronicamente, tramite un registro condiviso, basato sulla crittografia, che opera attraverso una catena o rete di blocchi legati tra di loro in ordine lineare e cronologico. nessuna delle precedenti risposte.

Gli strumenti finanziari sono soggetti al principio della dematerializzazione introdotto. dall'art. 15 del D. lgs. 17 settembre 2007, n. 164. dall'art. 10 del D. lgs. 17 settembre 2007, n. 164. dall’art. 10 della legge 17 dicembre 1997, n. 433. dall’art. 15 della legge 17 dicembre 1997, n. 433.

Le SICAV. nessuna delle precedenti risposte. società di persone. sono società per azioni il cui oggetto sociale esclusivo consiste nell’offerta al pubblico delle proprie azioni. sono società a responsabilità limitata il cui oggetto sociale esclusivo consiste nell’offerta al pubblico delle proprie azioni.

L’attività di gestione collettiva del risparmio. è il servizio di gestione di un patrimonio e dei relativi rischi svolto da un Organismo di investimento collettivo del risparmio, il quale deve essere necessariamente costituito come fondo comune di investimento o come società per azioni SICAV. è il servizio di gestione di un patrimonio e dei relativi rischi svolto da un Organismo di investimento collettivo del risparmio, il quale può essere costituito come fondo comune di investimento o come società per azioni SICAV o SICAF, di cui gli investitori diventano soci. è il servizio di gestione di un patrimonio e dei relativi rischi svolto dalla Banca d'Italia, il quale può essere costituito come fondo comune di investimento o come società per azioni SICAV o SICAF, di cui gli investitori diventano soci. nessuna delle precedenti risposte.

I sistemi di garanzia dei depositi. non sono istituiti in ciascuno Stato membro. sono istituiti solo in cinque stati membri. sono istituiti in ciascuno Stato membro per rimborsare i depositanti fino a un limite stabilito. nessuna delle precedenti risposte.

I sistemi di garanzia devono: assicurare la velocità dell’intervento che a oggi è di 15 giorni lavorativi. coprire un ammontare di somme depositate che consenta di evitare il panico tra i piccoli risparmiatori. coprire un ammontare di somme depositate che consenta di evitare il panico tra i grandi risparmiatori. assicurare la velocità dell’intervento che a oggi è di 10 giorni lavorativi.

Il Fondo di risoluzione unico per i paesi dell’eurozona. non può ricorrere al mercato stipulando prestiti per aumentare la sua capacità di intervento. è entrato in vigore nel 2013. è stato istituito con il regolamento (UE) n. 806/2014. nessuna delle precedenti risposte.

I sistemi di garanzia dei depositi in Italia sono: 2. 8. 4. 10.

Per contratti bancari si intendono quei contratti mediante i quali la banca: espleta l’attività di impresa. tutte le precedenti risposte sono corrette. prende in locazione o acquista gli immobili per utilizzarli come sede o filiali. si assicura la prestazione di servizi informatici.

La legge bancaria del 1936. aveva matrice privatistica. dava origine a contratti bancari tipici. nessuna delle risposte indicate. disciplinava l’attività bancaria in generale definendone i requisiti e i limiti senza intervenire sui rapporti di diritto privato con i clienti.

La standardizzazione dei contratti d’impresa. non consente di uniformare quanto più possibile gli strumenti contrattuali. consente risparmi di costi che si riflettono in termini negativi a livello di prezzo finale del servizio o del prodotto. consente risparmi di costi che si riflettono in termini positivi a livello di prezzo finale del servizio o del prodotto. nessuna delle precedenti risposte.

Le NBU. sono condizioni speciali. sono norme di legge. sono semplici condizioni generali di contratto. nessuna delle precedenti risposte.

Il leasing. nessuna delle precedenti risposte. è un contratto di locazione finanziaria con cui l'utilizzatore mette a disposizione un bene mobile o immobile, strumentale alla propria attività imprenditoriale, dietro il pagamento di un canone periodico. è un contratto di locazione finanziaria con cui la società (concedente) mette a disposizione del proprio utilizzatore un bene mobile o immobile, strumentale alla propria attività imprenditoriale, dietro il pagamento di un canone periodico. è un negozio giuridico.

Negli Stati Uniti d’America l’ampia diffusione del leasing prese avvio. solo dal settore industriale. dapprima nel settore immobiliare e, successivamente in quello mobiliare dei macchinari industriali. dapprima nel settore mobiliare e, successivamente in quello immobiliare. solo dal settore immobiliare.

Le origini del leasing si possono ravvisare. in epoche storiche antichissime, risalenti al secondo millennio d.C. in epoche storiche antichissime, risalenti al secondo millennio a.C. in epoche storiche antichissime, risalenti al terzo millennio a.C. in epoche storiche antichissime, risalenti al terzo millennio d.C.

Il leasing oggi è presente. solo in Europa. solo in Italia, Germania, Francia e Inghilterra. ovunque. nessuna delle precedenti risposte.

La funzione tipica e costante dei titoli di credito è quella. nessuna delle precedenti risposte. di rendere più semplice, rapida e sicura la circolazione dei diritti di credito, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che al riguardo presenta la disciplina del leasing. di rendere più semplice, rapida e sicura la circolazione dei diritti di credito, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che al riguardo presenta la disciplina della cessione del credito. di accelerare l'intermediazione finanziaria.

I titoli di credito sono. nessuna delle precedenti risposte. un capitale di investimento. documenti destinati alla circolazione, idonei ad attribuire il diritto ad una determinata prestazione. documenti destinati alla circolazione, ma non idonei ad attribuire il diritto ad una determinata prestazione.

i titoli di credito possono distinguersi in due grandi categorie. nesusna delle precedenti risposte. titoli astratti e titoli concreti. titoli concreti e titoli causali. titoli astratti e titoli causali.

Per leasing traslativo si intende. quell’operazione di leasing nella quale il bene non è idoneo “a conservare un apprezzabile valore residuale alla scadenza del rapporto e dietro canoni che configurano esclusivamente il corrispettivo dell’uso dei beni stessi”. quell’operazione di leasing nella quale il bene non è idoneo a “conservare a quella scadenza un valore residuo superiore all’importo convenuto per l’opzione e dietro canoni che scontano anche una quota del prezzo in previsione del successivo acquisto. quell’operazione di leasing nella quale il bene è idoneo “a conservare un apprezzabile valore residuale alla scadenza del rapporto e dietro canoni che configurano esclusivamente il corrispettivo dell’uso dei beni stessi” ”. quell’operazione di leasing nella quale il bene è idoneo a “conservare a quella scadenza un valore residuo superiore all’importo convenuto per l’opzione e dietro canoni che scontano anche una quota del prezzo in previsione del successivo acquisto”.

Per leasing di godimento s’intende. quell’operazione di leasing nella quale il bene è idoneo a “conservare a quella scadenza un valore residuo superiore all’importo convenuto per l’opzione e dietro canoni che scontano anche una quota del prezzo in previsione del successivo acquisto”. quell’operazione di leasing nella quale il bene è idoneo “a conservare un apprezzabile valore residuale alla scadenza del rapporto e dietro canoni che configurano esclusivamente il corrispettivo dell’uso dei beni stessi”. quell’operazione di leasing nella quale il bene non è idoneo “a conservare un apprezzabile valore residuale alla scadenza del rapporto e dietro canoni che configurano esclusivamente il corrispettivo dell’uso dei beni stessi”. nessuna delle precedenti risposte.

La società di leasing. è il fornitore. è l'utilizzatore. è un semplice intermediario. nessuna delle precedenti risposte.

Il leasing o locazione finanziaria è un contatto con una struttura. multipla. bilaterale. trilaterale. unitaria.

Nei titoli causali il contenuto del diritto cartolare. nessuna delle precedenti risposte. è determinato solo dalla lettera del titolo. è determinato solo dalla disciplina legale del rapporto obbligatorio tipico richiamato nel documento. è determinato non solo dalla lettera del titolo, ma anche dalla disciplina legale del rapporto obbligatorio tipico richiamato nel documento.

Il Leasing Operativo. non è un contratto. nessuna delle precedenti risposte. è un contratto mediante il quale il locatore (intermediario finanziario), contro pagamento di un canone periodico, concede in locazione al conduttore (cliente e utilizzatore del cespite), senza che questo ne divenga proprietario, beni strumentali aventi caratteristiche standardizzate, unitamente ad una serie di servizi collaterali. è un contratto mediante il quale il locatore (intermediario finanziario), contro pagamento di un canone periodico, concede in locazione al conduttore (cliente e utilizzatore del cespite), affinchè questo ne divenga proprietario, beni strumentali aventi caratteristiche standardizzate, unitamente ad una serie di servizi collaterali.

si ha circolazione regolare quando. nessuna delle precedenti risposte. la circolazione del titolo non è sorretta da un valido negozio di trasferimento. il titolo viene trasferito dall'attuale proprietario ad altro soggetto in forza di un valido negozio di trasmissione, che di regola trova fondamento in un nuovo rapporto causale fra le parti. il titolo viene trasferito dall'attuale proprietario ad altro soggetto in forza di un valido negozio di trasmissione, che di regola trova fondamento in un preesistente rapporto causale fra le parti.

Il canone periodico del Leasing Operativo. include solo la componente relativa ai servizi accessori. include solo la componente finanziaria e di utilizzo del bene. include sia la componente finanziaria e di utilizzo del bene, sia quella relativa ai servizi accessori. nessuna delle precedenti risposte.

Le eccezioni reali sono. nessuna delle precedenti risposte. opponibili a particolari portatori del titolo. opponibili solo ad un determinato portatore e non si ripercuotono sugli altri. opponibili a qualunque portatore del titolo.

Le eccezioni cartolari si distinguono in due grandi categorie. eccezioni reali ed eccezioni astratte. eccezioni reali ed eccezioni personali. eccezioni causali ed eccezioni personali. eccezioni astratte ed eccezioni causali.

Sono al portatore i titoli di credito che. nessuna delle precedenti risposte. non recano la clausola «al portatore», anche se contrassegnati da un nome. recano la clausola «al portatore», anche se contrassegnati da un nome. recano la clausola «al portatore», ma che non sono contrassegnati da un nome.

si ha circolazione irregolare quando. nessuna delle precedenti risposte. il titolo viene trasferito dall'attuale proprietario ad altro soggetto in forza di un valido negozio di trasmissione, che di regola trova fondamento in un preesistente rapporto causale fra le parti. il titolo viene trasferito dall'attuale proprietario ad altro soggetto in forza di un valido negozio di trasmissione, che di regola trova fondamento in un nuovo rapporto causale fra le parti. la circolazione del titolo non è sorretta da un valido negozio di trasferimento.

titolare del diritto cartolare. nessuna delle precedenti risposte. sia il proprietario del titolo che il possessore. è il proprietario del titolo. è il possessore del titolo.

Per i titoli all'ordine e nominativi è previsto. l'istituto della cessione del credito. un apposito regolamento. l'istituto dell'ammortamento. nessuna delle precedenti risposte.

Le eccezioni personali sono. opponibili a qualunque portatore del titolo. opponibili a particolari portatori del titolo. opponibili solo ad un determinato portatore e non si ripercuotono sugli altri. nessuna delle precedenti risposte.

Al termine del contratto di leasing. l'imprenditore può liberamente disporre del bene. l'imprenditore è automaticamente proprietario del bene. l'imprenditore può decidere di diventare proprietario del bene dietro versamento di un prezzo stabilito (riscatto). nessuna delle precedenti risposte.

Per Leasing Finanziario si intende. un contratto mediante il quale il locatore (intermediario finanziario), contro pagamento di un canone periodico, concede in locazione al conduttore (cliente e utilizzatore del cespite), senza che questo ne divenga proprietario, beni strumentali aventi caratteristiche standardizzate, unitamente ad una serie di servizi collaterali. quell’operazione di leasing nella quale il bene è idoneo a “conservare a quella scadenza un valore residuo superiore all’importo convenuto per l’opzione e dietro canoni che scontano anche una quota del prezzo in previsione del successivo acquisto”. quell’operazione di leasing nella quale il bene non è idoneo “a conservare un apprezzabile valore residuale alla scadenza del rapporto e dietro canoni che configurano esclusivamente il corrispettivo dell’uso dei beni stessi”. un contratto grazie al quale una società finanziaria (concedente) acquista da fornitori terzi dei beni di qualsiasi specie, mobili o immobili, per concederli in uso ad un soggetto (utilizzatore) per un periodo di tempo prefissato e mediante il pagamento di un canone periodico.

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