DISCIPLINE PSICOLOGICHE 3
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![]() DISCIPLINE PSICOLOGICHE 3 Descripción: DISCIPLINE PSICOLOGICHE 3 |



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Chi è l'educatore?. una figura familiare. è un operatore qualificato. una figura specializzata. un componente del consiglio di classe. In generale figura dell’educatore svolge il proprio incarico attraverso la formulazione e l’attuazione: una figura familiare. di specifiche verifiche. di specifici obiettivi. di specifici programmi. Il compito dell’educatore è rappresentato: da un incarico da parte del dirigente. da un autonomia professionale. da un incarico del comune. da un incarico della provincia. Il collaboratore scolastico lavora nelle scuole: di ogni ordine e grado. nella scuola materna. nella scuola secondaria di secondo grado. nella scuola secondaria di primo grado. Tutti gli insegnanti titolari devono interagire con: con il dirigente. il disabile. con l'educatore. con il collaboratore. Quali sono le figure che favoriscono l'ingresso del portatore di handicap nella scuola: l'educatore. il dirigente scolastico. insegnati curriculari, la famiglia, i compagni. il docente di sostegno. I docenti, che non sono di sostegno: non sempre conoscono bene il bambino diversamente abile. nessuna delle risposte è corretta. conoscono bene il bambino diversamente abile. hanno difficolotà con il bambino diversamente abile. L'educatore è una figura inviata: dalla regione. dal comune. dalla provincia. dal provveditorato. Con l’inserimento attivo dell’insegnante di sostegno come un insegnante della classe sia ha: un valore aggiunto al team di docenti. un valore aggiunto a scuola. un valore aggiunto in classe. nessuna delle risposte è corretta. Il ruolo del genitore del ragazzo portato di handicap è un ruolo molto: difficile da assolvere. complesso da assolvere. complesso e difficile da assolvere. delicato. La responsabilità della famiglia è notevole e il suo compito: è difficile. è complesso. è semplice. non è facile. La nascita di un bambino handicappato può generare un senso: di angoscia. di frustrazione. di preoccupazione. di difficoltà. L'integrazione sociale delle persone diversamente abili, anche per l’inserimento scolastico, non può in alcun modo prescindere: dal contesto clinico. dal contesto terapeutico. dal contesto scolastico. dal contesto familiare. La condizione di disabilità fra i giovani comporta una loro permanenza nel nucleo: terapeutico. nessuna delle risposte è corretta. scolastico. di origine. L'Italia è stata da sempre una nazione all'avanguardia nell'ambito: terapeutico. della disabilità. dell'inserimento scolastico. della didattica. La nascita effettiva della figura professionale del docente di sostegno all'interno della scuola italiana risale: al DM del 25 aprile 1989. al DM del 24 aprile 1986. al DM del 22 aprile 1990. al DM del 23 aprile 1988. Con la Legge quadro 104/1992 si è inteso rivalutare lo sviluppo della persona disabile: nella sua parzialità. sotto il profilo clinico. nella sua totalità. sotto l'aspetto funzionale. Il PEI rappresenta il fulcro: della programmazione di classe. degli apprendimenti dell'alunno. della progettazione scolastica inclusiva. dei cambiamenti dell'alunno. Il concetto di contitolarità è stato poi ripreso ed ampliato da quello: di corresponsabilità collegiale. nessuna delle risposte è corretta. di corresponsabilità educativa. di responsabilità collettiva. Nel 2013 l'OMS ha approvato un piano d'azione globale: per prevenire e ridurre le malattie degli occhi. per prevenire le malattie degli occhi. per ridurre le malattie degli occhi. nessuna delle risposte è corretta. I disturbi motori oculari rappresentano: esioni periferiche dell'occhio. lesioni vascolari dell'occhio. lesioni delle strutture muscolari dell'occhio. lesione centrale dell'occhio. Se i bambini perdono totalmente la vista durante il primo anno di vita sono considerati: ciechi. ipovedente. ciechi precoci. non vedenti. Errori di rifrazione come miopia, ipermetropia e astigmatismo: sono molto comuni. sono sconosciuti ancora oggi. nessuna delle risposte è corretta. sono poco comuni. Le persone ipovedenti presentano spesso disturbi: sociali. manuali. motori oculari. refrattivi. Negli ultimi vent'anni c'è stata una forte riduzione dell'insorgenza: dell'ipermetropia. di cecità. dell'astigmatismo. di miopia. L'OMS stima che il numero di ciechi nel mondo sia di: 530 milioni. 300 milioni. 285 milioni. 328 milioni. Il bambino cieco ha necessità di sperimentare: la gestualità. il mondo che lo circonda. la mimica. la manualità. La cecità e l’ipovisione congenite condizionano: nessuna delle risposte è corretta. lo sviluppo. la famiglia. la vita. E' essenziale stimolare immediatamente l’attività esploratoria e quindi: l'autonomia. l'autostima. la cognizione. la relazione. La difficoltà riscontrata inizialmente dai genitori è quella: di appoggiare il figlio. di gestire il figlio. di interagire con il figlio. di sostenere il figlio. Ogni strumento o sussidio deve essere introdotto: gradualmente. spontaneamente. perspicacemente. assiduamente. |




