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DISCIPLINE PSICOLOGICHE seconda parte

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Título del Test:
DISCIPLINE PSICOLOGICHE seconda parte

Descripción:
DISCIPLINE PSICOLOGICHE 2

Fecha de Creación: 2026/07/03

Categoría: Otros

Número Preguntas: 36

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La relazione educativa a scuola è parte integrante: della professione del docente. per il consiglio di classe. per il disabile. per gli alunni.

Il docente si rende sempre conto se nel contesto scolastico: ci sono lamentele. ci sono disagi. ci sono ripercussioni. qualcosa non funziona come dovrebbe.

L’insegnante può provare a trasformare il suo modus operandi sperimentando: nuove lezioni. metodi applicativi. metodi alternativi. nuovi approcci.

L’insegnante diventa protagonista: della lezione. delle problematiche. dell'approccio. del cambiamento.

La disabilità costringe l’alunno a ritmi: complessi. diversi. lenti. semplici.

L’educatore in qualche modo deve saper instaurare. la lezione. l'empatia. la relazione. a metodologia.

Oggi più che mai all’insegnante è richiesto lo sforzo di distaccarsi dal modello: didattico semplificato. didattico inclusivo. didattico tradizionale. didattico personalizzato.

Ciò che fa la differenza e che facilita l’apprendimento degli studenti sono: le le competenze comunicative degli insegnanti. le competenze base degli insegnanti. le competenze comunicative e relazionali degli insegnanti. le competenze relazionali degli insegnanti.

Possedere competenze comunicative e relazionali e saper instaurare relazioni educative profonde è indispensabile per interagire correttamente. con i genitor. con gli alunni. con il dirigente. con dirigenti, colleghi, genitori, alunni.

L’insegnante, in particolare l’insegnate di sostegno esercita una professione: culturale. psicologica. didattica. sociale.

La relazione professionale didattica dell’insegnate di sostegno è, infatti, finalizzata ad attivare un processo: elevazione del livello di benessere dell’allievo. di elevazione del livello di autonomia dell’allievo. di elevazione culurale dell'allievo. di elevazione del livello di autonomia/benessere dell’allievo.

L’insegnate di sostegno, nella relazione didattica, è il soggetto che ha la responsabilità di un progetto: educativo. personalizzato. educativo-didattico. didattico.

La scuola, così come la famiglia e ogni altra istituzione sociale è un sistema: organizzativo. associativo. comunicativo. sociale.

il rapporto didattico docente di sostegno-alunno non è: un rapporto soggettivo. un rapporto individuale. un rapporto isolato. un rapporto personalizzato.

Idea-guida rinvenibile in tutti gli orientamenti proposti è: la competenza trasversale. la competenza applicativa. la competenza comunicativa relazionale. a competenza emotiva.

L’osservazione dell’allievo: non è oggettivo. non è un momento isolato. non è un momento contestualizzato. non è soggettivo.

La diagnosi dovrebbe essere costruita secondo: nessuna delle risposte è corretta. una scheda rappresentatitva. una scheda di osservazione. una scheda descrittiva.

L’esame clinico e la diagnosi contengono in sé anche un momento didattico: inclusivo. partecipativo. personalizzato. predittivo.

Il momento diagnostico, se precede quello operativo, si ripresenta spesso anche dopo i primi: risultati applicativi. mesi di scuola. risultati diagnostici. risultati operativi.

La consapevolezza che la relazione insegnate di sostegno-allievo non sia: una relazione a due. una relazione individiuale. una relazione univoca. una relazione parziale.

La focalizzazione sugli obiettivi didattici interromperebbe un’inutile paralizzante: comunicazione. relazione. nessuna delle risposte è corretta. diatriba.

Una verifica incrociata può aumentare il livello. di comprensione. di ricezione. di programmazione. di socializzazione.

La competenza comunicativa-relazionale-interpersonale dell’insegnate si fa strategia didattica nell’individuazione: di compiti personalizzati. di compiti speciali. di compiti prestazionali. di compiti specifici.

L’ascolto, svolge una funzione di contenimento: dell'ansia. dell’ansia e dell’angoscia. dell'angoscia. dell'emotività.

Non è prevista per i DSA la scrittura: di appunti. suggerita. accompagnata. dettata.

Si dispensano i DSA dal copiare: nessuna delle risposte è corretta. appunti. testi. immagini.

Nelle scuole primarie si fa ricorso all'ausilio di: schedari. cartelloni. tablet. diari.

Si dispensa anche la partecipazione dei ragazzi con DSA a gare: di disegno. di calcolo. di lettura. motorie.

Nella scuola primaria per la didattica si punta più: sul ragionamento. sull'osservazione. sulla coordinazione. sulla comprensione.

Gli alunni con DSA sono dispensati: nessuna delle risposte è corretta. dal memorizzare formule. dal ricordare un disegno. dal memorizzare un'immagine.

Il processo evolutivo che riguarda lo sviluppo del bambino richiede un coinvolgimento. della mamma. della persona adulta. del docente. del papà.

L'autoefficacia aiuterà il bambino a capire che potrà eseguire: dei compiti difficili. dei compiti autentici. dei compiti semplici. dei compiti specifici.

L'Autonomia è intesa come: capacità comunicative. indipendenza. capacità relazionali. nessuna delle risposte è corretta.

La Resilienza significa affrontare con positività anche eventi: emotivi. semplificativi. simbolici. traumatici.

Il docente risulta essere il principale mediatore tra l'alunno con DSA: nessuna delle risposte è corretta. e il dirigente scolastico. e il neuropsichiatra. e la famiglia.

L'alunno con DSA ha problemi: di assimilazione. di memoria. di concentrazione e memoria. di concentrazione.

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