option
Cuestiones
ayuda
daypo
buscar.php

Test economia dell'ambiente - lez. 22-28

COMENTARIOS ESTADÍSTICAS RÉCORDS
REALIZAR TEST
Título del Test:
Test economia dell'ambiente - lez. 22-28

Descripción:
lez. 22-28

Fecha de Creación: 2026/05/02

Categoría: Otros

Número Preguntas: 50

Valoración:(0)
COMPARTE EL TEST
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
Comentarios
NO HAY REGISTROS
Temario:

qual è la maggiore difficoltà per la salvaguardia del bene ambientale?. tutte le risposte sono esatte. non vi è un prezzo che indichi il danno. non è facile inserirli nel mercato perché ci sono costi nascosti. il degrado ambientale è un elemento che non si può valutare nel breve periodo, mentre lo è il profitto di una determinata produzione o i suoi costi.

le varie azioni che sono intraprese per dare una maggiore tutela dell'ambiente sono: le risposte sono tutte corrette. creazione di un prezzo di mercato; definizione di una regolamentazione di natura normativa; sensibilizzazione dei consumatori. creazione di un prezzo di mercato; definizione di una regolamentazione di natura normativa; Pareto efficienza. creazione di un prezzo di mercato; allocazione ottimale delle risorse; sensibilizzazione dei consumatori.

un'azienda che pratica un comportamento di dissolutezza ambientale deve essere sempre condannata?. no, ma devono essere forniti degli strumenti di tutela ambientale. si, solo in alcune occasioni ben determinate. si, in ogni occasione. no.

il metodo del costo di viaggio (metodo indiretto di valutazione) contempla i seguenti elementi: I costi sostenuti per raggiungere il luogo di lavoro. il tempo speso per raggiungere una qualunque utilità. il prezzo che un soggetto è disposto a pagare per ottenere un beneficio ambientale. I costi sostenuti per raggiungere una località; spesso turistica.

le varie azioni che devono essere intraprese per dare una maggiore tutela ambientale sono: Creare un prezzo di mercato; definire una regolamentazione di natura normativa; sensibilizzare i consumatori. tutte le risposte sono corrette. creare un prezzo di mercato; distribuire nel migliore dei modi le risorse disponibili a tutela delle generazioni future; sensibilizzare i consumatori. Creare un prezzo di mercato; definire una regolamentazione di natura normativa; valore l'ambiente transfrontaliero e intergenerazionale.

A cosa serve la valutazione ambientale?. Misura quegli interventi che possono essere fatti da uno stato, come la politica fiscale, o dalla banca centrale, come la politica monetaria, al fine di risolvere problemi legati alla crescita economica e allo sviluppo di una nazione. Serve per dare una base di informazioni per formulare interventi di politica economica. la valutazione ambientale deve essere fatta sia per misurare l'efficenza che l'efficacia degli interventi di politica ambientale. tutte le risposte sono esatte.

il diritto di proprietà impone che tale diritto sia: specificato, tutelabile, ponderabile e trasferibile. specificato, tutelabile, esclusivo e indivisibile. specificato, tutelabile, esclusivo e trasferibile. specificato, misurabile, esclusivo e trasferibile.

la funzione di fornitura delle risorse, di recettore di rifiuti e di fonte di diretta utilità sono dette: funzioni di sostegno alla vita. funzioni di sostegno allo sviluppo. funzioni di sostegno alla crescita. funzioni di sostegno alla ricerca.

la funzione di fornitura delle risorse, di ricettore di rifiuti e di fonte di diretta utilità: sono tutte provviste di valore economico, in quanto se le potessimo vendere o acquistare in un mercato avrebbero tutte lo stesso prezzo. non sono tutte provviste di valore economico, in quanto se le potessimo vendere o acquistare in un mercato solo in alcuni casi, risulterebbe possibile correlarle ad un prezzo. sono tutte provviste di valore economico, in quanto se le potessimo vendere o acquistare in un mercato avrebbero tutte un prezzo. solo le prime due sono provviste di valore economico mentre la terza no perché di difficile quantificazione.

il bilancio dei materiali identifica per l'ambiente due funzioni, quella di fornitura di risorse e ricettore di rifiuti, a cui è possibile aggiungere in base al nuovo concetto di benessere della collettività legato al fattore ambiente: la funzione di minimizzazione dei costi per la collettività. la funzione di massimizzazione del benessere per la collettività. la funzione di fonte indiretta di utilità. la funzione di fonte diretta di utilità.

per fare in modo che il teorema di Coase sia valido devono sussistere contemporaneamente: diritti di proprietà, assenza di costi di transazione e una moltitudine d'individui che causano l'esternalità. diritti di proprietà, costi di transazione elevati ma soprattutto gli individui che causano l'esternalità devono essere pochi e ben definiti. le riposte sono tutte sbagliate. diritti di proprietà, assenza di costi di transazione ma soprattutto gli individui che causano l'esternalità devono essere pochi e ben definiti.

come possono essere definite le esternalità ambientali?. benefici o danni causati da un soggetto privato sull'ambiente circostante. effetti che ricadono sull'ambiente causati da un soggetto privato. possono essere positive, negative e neutre. Effetti che ricadono su soggetti che non hanno contribuito alla causa, quindi che ricevono dei benefici o dei costi senza né pagarli né essere ricompensati.

tutte le condizioni che allontanano un sistema dalla concorrenza perfetta prendono il nome di: beni pubblici. fallimenti di mercato. Esternalità. Asimetrie informative.

in una situazione di monopolio, il monopolista massimizza il profitto in corrispondenza di: costo medio totale uguale ricavo medio totale. Costo medio uguale ricavo medio. costo marginale uguale ricavo marginale. costo marginale minore ricavo marginale.

L'unico mercato che rispetta la Pareto efficienza è: nessun mercato può rispettare la Pareto efficienza. la concorrenza perfetta. il monopolio. L'oligopolio.

in un mercato perfettamente concorrenziale, nel lungo periodo il prezzo corrisponde anche: al punto di massimo in corrispondenza del costo totale. al punto di massimo in corrispondenza del costo marginale. Al punto di minimo in corrispondenza del costo medio totale. al punto di minimo in corrispondenza del costo medio marginale.

un'esternalità: non genera inefficienze, ovvero non genera deviazioni dal first best paretiano. permette di rivolgersi a terzi soggetti che producono per conto dell'azienda mandante. conferisce un vantaggio o infligge un danno a soggetti non consenzienti. non può influenzare il costo di un produttore.

tradizionalmente riconosciamo i seguenti fallimenti del mercato: beni privati, concorrenza perfetta, asimmetrie informative. beni pubblici, asimmetrie informative, monopolio, esternalità. beni pubblici, azzardo morale, monopolio, free riding. beni pubblici, club solution, asimmetrie informative, monopolio.

L'unico mercato che rispetta la Pareto efficienza è la concorrenza perfetta in quanto: È l'unico mercato dove il ricavo totale uguaglia il prezzo, quindi l'unico mercato in cui si ha il prezzo uguale al costo totale. Inoltre nel lungo periodo il prezzo corrisponde anche al punto di minimo del costo marginale. È l'unico mercato dove il ricavo marginale uguaglia il prezzo, e di conseguenza è l'unico mercato in cui si ha il prezzo uguale al costo marginale e inoltre nel lungo periodo il prezzo corrisponde anche al punto di minimo del costo medio totale. È l'unico mercato dove il ricavo medio unitario uguaglia il prezzo, quindi l'unico mercato in cui si ha il prezzo uguale al costo medio unitario e inoltre nel lungo periodo il prezzo corrisponde anche al punto di minimo del costo medio totale. nessuna delle risposte è corretta.

si ha un miglioramento in senso paretiano quando: non trovandosi in Pareto efficienza un cambiamento arrecherebbe svantaggio ad uno o più soggetti senza arrecare danno. non trovandosi in Pareto efficienza un cambiamento arrecherebbe vantaggio ad uno o più soggetti senza arrecare danno. non trovando in Pareto efficienza un cambiamento arrecherebbe vantaggio a uno o più soggetti arrecando danno. nessuna delle precedenti affermazioni.

definizione di efficienza paretiana: ogni allocazione è Pareto efficiente se ogni cambiamento non arrecherebbe danno ad alcun dei soggetti. nessuna delle risposte è corretta. ogni allocazione è pareto efficiente se non permette cambiamenti ambientali. ogni allocazione è pareto efficiente se ogni cambiamento arrecherebbe danno ad almeno uno dei soggetti.

il calcolo del vet (valore economico totale) prende in considerazione: il valore d'uso diretto e indiretto. il valore d'uso diretto. il valore d'uso diretto, indiretto e quello di opzione. il valore d'uso diretto e quello di opzione.

il bene libero è quel tipo di risorsa che: È caratterizzato dalla non regolamentazione e quindi chiunque ne può usufruire. È illimitato in natura. È libero in natura e quindi chiunque ne può usufruire. È caratterizzato dalla non rivalità e dalla non escludibilità.

il vet è un sistema composto che al suo interno considera: una pluralità di costi connessi all'uso di un bene ambientale pubblico. le risposte sono tutte sbagliate. una pluralità di benefici connessi all'uso di un bene ambientale pubblico. una pluralità di costi e benefici connessi all'uso di un bene ambientale pubblico.

il bilancio ambientale si configura come: un vero e proprio strumento contabile in grado di rappresentare l'insieme organico di interrelazioni dirette fra l'impresa e l'ambiente naturale. Un vero e proprio strumento contabile formato da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Un vero e proprio strumento contabile in grado di rappresentare l'insieme dei conti delle imprese in materia ambientale. Un vero e proprio strumento contabile in grado di rappresentare l'insieme organico di interrelazioni indirette fra l'impresa e l'ambiente naturale.

il VET: È un sistema composto che al suo interno considera una pluralità di benefici connessi all'uso di un bene ambientale privato. È un sistema composto che al suo interno considera una pluralità di costi connessi all'uso di un bene ambientale pubblico. È un sistema composto che al suo interno considera una pluralità di costi e benefici connessi all'uso di un bene ambientale pubblico. È un sistema composto che al suo interno considera una pluralità di benefici connessi all'uso di un bene ambientale pubblico.

una delle maggiori teorie utilizzate per la valutazione dei beni ambientali è: valore economico totale. valore economico monetario. valore economico sociale. valore economico ecologio.

il valore di esistenza è quello che deriva dal semplice fatto di sapere che un bene esiste o esisterà anche in futuro, senza prendere in considerazione l'uso del bene stesso. vero. vero ma non considera l'uso del bene stesso. vero ma considera l'esistenza solo nel futuro e non nel presente. falso.

il metodo di valutazione del prezzo edonico fa riferimento al prezzo di mercato di beni correlati al bene ambientale, quindi i succedanei e i complementari. vero ma considera solo i beni succedanei. falso. vero. vero ma considera solo i beni correlati.

il danno ambientale si presenta per gli individui come: costi aggiuntivi o benefici ridotti nel godimento del proprio habitat. come costi variabili o benefici crescenti nel godimento del proprio habitat. costi opportunità o benefici ridotti nel godimento del proprio habitat. costi marginali crescenti o decrescenti in funzione della porzione di habitat utilizzato.

attribuire un valore monetario ad un bene ambientale anche se eticamente scorretto rappresenta l'unico modo per dargli lo stesso peso nelle scelte private e pubbliche: vero. falso. vero solo per le scelte di natura privata. vero solo per le scelte di natura pubblica.

nel valutare un progetto di natura ambientale si devono inserire anche i costi relativi all'impatto ambientale. vero. falso. non si devono inserire i costi bensì le utilità derivanti dall'implementazione del progetto. si devono inserire solo i costi opportunità relativi al progetto.

il metodo del costo del viaggio: nessuna delle precedenti risposte. si riferisce alle spese che gli individui sostengono per raggiungere una località determinata. si riferisce tutte le spese che gli individui non sostengono per raggiungere una determinata località. si riferisce al costo opportunità che un individuo affronta per raggiungere una determinata località.

la valutazione economica con il metodo diretto stima il valore ambientale simulando: un ipotetico mercato e pertanto crea delle stime di prezzo. un ipotetico mercato in funzione del prezzo edonico. un ipotetico mercato e pertanto crea delle stime di utilità. un ipotetico mercato basandosi sulla funzione di costo.

il prezzo edonico si utilizza nel caso in cui i beni ambientali: non siano tangibili. siano caratterizzati da elevata rischiosità. siano caratterizzati da bassa rischiosità. siano tangibili.

il metodo di valutazione indiretto dei beni ambientali si basa sull'osservazione di beni privati e regolamentati dal mercato. falso. vero. vero solo per i metodi diretti. vero ma considera solo i beni pubblici.

il metodo di valutazione del prezzo edonico serve a misurare: il valore dei beni che procurano utilità. il valore di tutti i beni complementari. il valore dei beni ambientali intangibili. il valore dei beni ambientali tangibili.

il costo di ripristino stima le spese che sarebbero necessarie per la messa in ripristino di una risorsa. rinnovabile. danneggiata. scarsa. non rinnovabile.

I costi di sostituzione, sono i costi che guardano alla: stima delle spese necessarie per sostituire la risorsa rinnovabile. stima delle spese necessarie per sostituire la risorsa scarsa. stima delle spese necessarie per sostituire la risorsa non rinnovabile. stima delle spese necessarie per sostituire la risorsa danneggiata.

quali sono i metodi per la valutazione monetaria dei beni ambientali?. diretti, indiretti, cumulativi, di ripristino. costo edonico, prezzo di trasferta, costo di ripristino. indiretti, preferenze rilevate, quelli diretti, preferenze espresse. il metodo della valutazione contingente, spese difensive, spese cumulative.

se si parla di danno ambientale si fa riferimento ad una perdita che ricade. sul singolo che si inserisce all'interno di un ambiente. sull'intera collettività anche se la perdita non ricade su chi non ha creato il danno. sull'intera collettività. su una collettività bene delineata all'interno di uno spazio geografico.

il bilancio ambientale è un documento: da redigere con prestabiliti vincoli formali e sostanziali. di esternalizzazione degli elementi di efficienza e di efficacia delle dinamiche ambientali. di raccolta, elaborazione e comunicazione di obiettivi, risorse impiegate e risultati conseguiti. Obbligatorio, perché previsto dalla convenzione di Rio de Janeiro del 1992.

L'approccio strategico alla variabile ambientale di tipo innovativo. È attuato dalle aziende che si limitano a rispettare le prescrizioni imposte dall'ordinamento giuridico, senza spingersi oltre: con riferimento ad esempio, ai processi produttivi, generalmente effettuano investimenti di tipo end-of-pipe sugli impianti già esistenti, vale a dire in attrezzature e dispositivi che permettano di monitorare o ridurre l'inquinamento, agendo quindi ex post, ovvero solo dopo che questo è stato generato. È attuato dalle aziende che considerano la gestione della variabile ambientale un fattore critico di successo e una fondamentale leva competitiva; selezionano accuratamente i fornitori sostenibili, adottano logiche di design of recycling o di design per environment, incrementano la sicurezza delle attività di smaltimento rifiuti e incentivano, per le attività di packaging l'uso di materiali biodegradabili, rinnovabili, riciclabili. È attuato dalle aziende che pianificano gli interventi in campo ambientale, evitando di dover correre ai ripari ex post, in applicazione di nuove normative cogenti, che creano tensioni alla propria sfera finanziaria; investono da subito nell'acquisizione di tecnologie pulite, riducendo a monte la produzione di fattori inquinanti, con una logica più di tipo preventivo che di risanamento. È attuato dalle aziende che considerano la gestione della variabile ambientale un fattore critico di successo e una fondamentale leva competitiva; selezionano accuratamente i fornitori sostenibili, adottano logiche di design of recycling o di design per ambiente, incrementano la sicurezza delle attività di smaltimento rifiuti e incentivano, per l'attività di imballaggio l'uso di materiali biodegradabili, rinnovabili, riciclabili.

quanti approcci strategici alla variabile ambientale è possibile individuare: 3. 4. molteplici. 5.

l'implementazione degli aspetti ambientali all'interno della supply chain comporta: selezione delle fonti di approvvigionamento; utilizzo del cleaner T. nei processi produttivi; definizione di un marketing mix; scelta di un imballaggio ecologico. selezione delle fonti di approvvigionamento; livelli di eco compatibilità; riciclo delle materie, usi di imballaggi ecologici. selezione delle fonti di approvvigionamento; miglioramento delle prestazioni ambientali; rigenerazione; ricostituzione. selezione delle fonti di approvvigionamento; ottimizzazione prestazioni ambientali; trasporto intermodale.

il lobbying passivo: È attuato dalle aziende che considerano la gestione della variabile ambientale un fattore critico di successo e una fondamentale leva competitiva; selezionano accuratamente i fornitori sostenibili, adottano logiche di design of recycling o di design per environment, incrementano la sicurezza delle attività di smaltimento rifiuti e incentivano, per le attività di imballaggio, l'uso di materiali biodegradabili, rinnovabili, riciclabili. È attuato dalle aziende abbastanza tiepide alle problematiche ambientali ovvero che percepiscono la variabile ambientale come una minaccia per il proprio posizionamento competitivo; sono ostili all'entrata in vigore di nuove normative che per loro si tradurrebbero inevitabilmente in ingenti investimenti per l'adeguamento di strutture e processi. È attuato dalle aziende che pianificano gli interventi in campo ambientale, evitando di dover correre ai ripari ex post, in applicazione di nuove normative cogenti, che creano tensioni alla propria sfera finanziaria; investono da subito nell'acquisizione di tecnologie pulite, riducendo a monte la produzione di fattori inquinanti, con una logica più di tipo preventivo che di risanamento. È attuato dalle aziende che si limitano a rispettare le prescrizioni imposte dall'ordinamento giuridico, senza spingersi oltre: con riferimento ad esempio, ai processi produttivi, generalmente effettuano investimenti di tipo end-of-pipe sugli impianti già esistenti, vale a dire in attrezzature e dispositivi che permettono di monitorare o ridurre l'inquinamento, agendo quindi ex post, o solo dopo che questo è stato generato.

L'approccio strategico alla variabile ambientale di tipo reattivo. È attuato dalle aziende che si limitano a rispettare le prescrizioni imposte dall'ordinamento giuridico, senza spingersi oltre: con riferimento ad esempio, ai processi produttivi, generalmente effettuano investimenti di tipo end-of-pipe sugli impianti già esistenti, vale a dire in attrezzature e dispositivi che permettono di monitorare o ridurre l'inquinamento, agendo quindi ex post, o solo dopo che questo è stato generato. È attuato dalle aziende che pianificano gli interventi in campo ambientale, evitando di dover correre ai ripari ex post, in applicazione di nuove normative cogenti, che creano tensioni alla propria sfera finanziaria; investono da subito nell'acquisizione di tecnologie pulite, riducendo a monte la produzione di fattori inquinanti, con una logica più di tipo preventivo che di risanamento. È attuato dalle aziende abbastanza tiepide alle problematiche ambientali ovvero che percepiscono la variabile ambientale come una minaccia per il proprio posizionamento competitivo; sono ostili all'entrata in vigore di nuove normative che per loro si tradurrebbero inevitabilmente in ingenti investimenti per l'adeguamento di strutture e processi. È attuato dalle aziende che considerano la gestione della variabile ambientale un fattore critico di successo e una fondamentale lema competitiva; selezionano accuratamente i fornitori sostenibili, adottano logiche di design of recycling o di design per ambiente, incrementano la sicurezza delle attività di smaltimento rifiuti e incentivano, per l'attività di imballaggio, l'uso di materiali biodegradabili, rinnovabili, riciclabili.

L'approccio strategico alla variabile ambientale di tipo anticipativo. È attuato dalle aziende che pianificano gli interventi in campo ambientale, evitando di dover correre ai ripari ex post, in applicazione di nuove normative cogenti, che creano tensioni alla propria sfera finanziaria; investono da subito nell'acquisizione di tecnologie pulite, riducendo a monte la produzione di fattori inquinanti, con una logica più di tipo preventivo che di risanamento. È attuato dalle aziende abbastanza tiepide alle problematiche ambientali ovvero che percepiscono la variabile ambientale come una minaccia per il proprio posizionamento competitivo; sono ostili all'entrata in vigore di nuove normative che per loro si tradurrebbero inevitabilmente in ingenti investimenti per l'adeguamento di strutture e processi. È attuato dalle aziende che considerano la gestione della variabile ambientale un fattore critico di successo e una fondamentale lema competitiva; selezionano accuratamente i fornitori sostenibili, adottano logiche di design of recycling o di design per ambiente, incrementano la sicurezza delle attività di smaltimento rifiuti e incentivano, per l'attività di imballaggio, l'uso di materiali biodegradabili, rinnovabili, riciclabili. È attuato dalle aziende che si limitano a rispettare le prescrizioni imposte dall'ordinamento giuridico, senza spingersi oltre: con riferimento ad esempio, ai processi produttivi, generalmente effettuano investimenti di tipo end-of-pipe sugli impianti già esistenti, vale a dire in attrezzature e dispositivi che permettono di monitorare o ridurre l'inquinamento, agendo quindi ex post, o solo dopo che questo è stato generato.

da cosa è formato il bilancio ambientale?. da dati di tre tipi: economici, finanziari, fisici. da dati di due tipi: ambientali-fisici, economici-contabili. da dati di tre tipi: tecnici, economici, ambientali. da dati di due tipi: economico-finanziari e fisico-tecnici.

L'analisi delle informazioni quantitativo fisiche dei flussi di materia implica la correlazione: degli output del sistema aziendale. degli input e degli output di tutto il sistema aziendale. degli input del sistema aziendale. degli input esterni e degli output interni.

Denunciar Test