Test Economia dello Sviluppo - Lez. 03
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Título del Test:
![]() Test Economia dello Sviluppo - Lez. 03 Descripción: Lez. 03 |



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nella funzione y=x^(-1), la relazione è: crescente e costante. crescente a tassi crescenti. crescente a tassi decrescenti. decrescente. qual è l'elasticità di y=x^1?. 1. x. non esiste. 0. qual è la derivata della funzione y=In(x)?. x. -x. x^2. x^(-1). qual è la derivata della funzione y=x^3?. 2*x^3. x^3. 3*x^2. x^2. qual è la derivata della funzione y=e^x?. e^x. -e^x. x*e. x*e^x. qual è la derivata della funzione y=a + b*x. a+b. a. b*x. +b. qual è la derivata della funzione y=b*x?. a. +b. a+b. b*x. qual è la derivata della funzione y=x?. -x. 1. 0. x. qual è la derivata della funzione y=a?. -x. 0. 1. x. data la funzione y=x^n*z^m, qual è la derivata parziale di y rispetto a x?. m*z^(m-1). z^m*n*x^(n-1). n*x^(n-1). n*x^(n-1) + m*z^(m-1). il concetto di derivata parziale: È utilizzato in caso di funzioni implicite. È utilizzato in caso di funzioni esplicite. È identico a quella derivata, cambia solo il simbolo. È utilizzato per funzioni di due o più variabili. le regole di derivazione in caso di derivata parziale: sono le stesse della derivata. sono identiche solo in caso di funzioni lineari. sono identiche solo in caso di funzioni non lineari. cambiano radicalmente. la condizione di ceteris paribus si concretizza: nel considerare costante l'altra variabile esplicativa. nel considerare nulla l'altra variabile esplicativa. nel considerare endogena l'altra variabile esplicativa. nel calcolo della derivata. quale delle seguenti funzioni è una funzione Cobb-Douglas?. y=x^1*z^m. y=a*x*(z^m). y=(x^n). y=x^n*z^m. data la funzione y=x^n*z^m, qual è la derivata parziale di y rispetto a z?. n*x^(n-1). m*z^(m-1). x^n*m*z^(m-1). z^m*n*x^(n-1). in quale caso la derivata parziale coincide con la derivata?. in caso di funzioni non lineari. in caso di funzioni implicite. in caso di funzioni lineari. in caso di funzioni esplicite. qual è la funzione inversa di y=110-20*x?. x=0,05*y - 5,5. y+20=110. x=a+b*x. x+y=110-20. qual è la funzione inversa di y=x^0,05?. x=y^2. x=0,5+y. x=0,5*y. x=y^0,5. qual è la funzione inversa di y=x^2?. x=2+y. x=2*y. x=y^2. x=y^(1/2). qual è la funzione inversa di y=In(x)?. x=e^y. x=y. x=y^2. x=In(y). qual è la funzione inversa di y=1/b*x?. x=a+1/b*y. y=1/b*x. x=b*y. x=a+b*y. qual è la funzione inversa di y=a+b*x?. x=y-a. a=y-b*x. x=-a/b + 1/b*y. y-a=b*x. qual è la funzione inversa di y=e^x?. x=In(y). x=e^y. In(x)=e^y. x=y. si parla di funzioni di due variabili quando: le variabili sono due. le variabili esplicative sono due. le variabile endogene sono due. le variabili dipendenti sono due. data la funzione y=a*z - b*x la relazione tra x e z è: positiva. negativa. esplicita. nulla. data la funzione y=f(x,z), le curve di livello: consentono di rappresentare la relazione tra y, x e z. consentono di rappresentare la relazione tra x e y. consentono di rappresentare la relazione tra z e y. consentono di rappresentare la relazione tra x e z. data la funzione y=f(x,z), la relazione tra x e z: È definita esplicita. È definita implicita. È definita diretta. È definita indiretta. le curve di livello: si applicano a funzioni di due o più variabili. si applicano a funzioni di due variabili. si applicano a funzioni lineari. si applicano a funzioni di una sola variabile. data la funzione y=a*z + b*x la relazione tra x e z è: positiva. nulla. negativa. esplicita. la funzione x=f(y,z). È esplicita rispetto a x. È esplicita rispetto a z. È esplicita rispetto a y. È implicita rispetto a x. la regola di scelta ottima consiste: nel calcolo della derivata della funzione obiettivo. nel porre uguale a zero la derivata seconda della funzione obiettivo. nel porre uguale a zero la derivata prima della funzione obiettivo. nel calcolo dell'elasticità della funzione obiettivo. È sempre possibile massimizzare una funzione: falso. vero. solo se la funzione è non lineare. solo se la funzione è lineare. Per minimizzare una funzione occorre: calcolare l'elasticità e porla uguale a zero. calcolare solo la derivata seconda. porre uguale a zero la derivata prima. calcolare la derivata prima e la derivata seconda. per massimizzare una funzione occorre: calcolare l'elasticità e porla uguale a zero. calcolare la derivata prima e la derivata seconda. porre uguale a zero la derivata prima. calcolare solo la derivata seconda. la regola di scelta ottima è: una condizione necessaria. una condizione né necessaria né sufficiente. una condizione sufficiente. una condizione necessaria e sufficiente. data la funzione y=f(x), cosa si intende per ottimizzazione?. scegliere il valore di x tale per cui y è massimizzata. scegliere il valore di x che massimizza o minimizza (a seconda dei casi) la y. scegliere il valore di x tale per cui y è minimizzata. scegliere il valore di x tale per cui y è nulla. nell'ottimizzazione, il calcolo della derivata assume: un ruolo cruciale. nessuna delle precedenti risposte è esatta. nessun ruolo. un ruolo marginale. il deflatore del PIL è pari a: W / P. PIL nominale / PIL reale. PIL reale / PIL nominale. P * Q. il PIL reale è pari a: PIL nominale / P. PIL nominale * P. P * Q. W / P. il tasso di occupazione è pari a: 1 - (L/FL). L / FL. L / POP. FL / POP. il tasso di disoccupazione è pari a: FL / POP. L / FL. 1 - (L/FL). L / POP. il tasso di attività è pari a: L / FL. 1 - (L/FL). L / POP. FL / POP. I PERIODI DI ESPANSIONE: SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL POSITIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL PRO-CAPITE POSITIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI CRESCITA DEL PIL REALE POSITIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL REALE POSITIVO. IL CICLO ECONOMICO RAPPRESENTA: GLI SCOSTAMENTI DI BREVE PERIODO DEL PIL DAL SUO VALORE POTENZIALE DI LUNGO PERODO. I PERIODI DI RECESSIONE. GLI SCOSTAMENTI DEL PIL DAL SUO VALORE DI BREVE PERIODO. I PERIODI DI ESPANSIONE. NEL MODELLO DEL CICLO ECONOMICO REALE: NON ESISTONO RECESSIONI. IL PIL RISULTA SEMPRE UGUALE AL SUO VALORE POTENZIALE. NON ESISTONO SHOCK ECONOMICI. NON ESISTONO PERIODI DI ESPANSIONE. IL PIL REALE RISULTA ESSERE: UNA VARIABILE STAZIONARIA. UNA VARIABILE NON STAZIONARIA. UNA VARIABILE QUASI-STAZIONARIA. UNA VARIABILE SEMI-STAZIONARIA. I PERIODI DI RECESSIONE: SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL PRO-CAPITE NEGATIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL REALE NEGATIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI CRESCITA DEL PIL REALE NEGATIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL NEGATIVO. LA FUNZIONE IS: DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEI BENI. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEI MERCATI FINANZIARI. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEL LAVORO. DESCRIVE L'EQUILIBRIO SIMULTANEO NEI MERCATI DEI BENI E FINANZIARI. NEL MODELLO IS-LM: MANCA L'ANALISI DEI MERCATI DEI BENI. MANCA L'ANALISI DEL MERCATO DEL LAVORO. MANCA L'ANALISI DI EQUILIBRIO PARZIALE. MANCA L'ANALISI DEI MERCATI FINANZIARI. nel modello IS-LM: prezzi e tassi endogeni. prezzi e tassi costanti. i prezzi sono costanti e tasso di interesse endogeno. prezzi endogeni e tasso di interesse esogeno. |




