EDUCAZIONE PERMANENTE DEGLI ADULTI MAGGI
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Título del Test:
![]() EDUCAZIONE PERMANENTE DEGLI ADULTI MAGGI Descripción: DALLA LEZ 36 ALLA LEZ 52 |



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Quale tratto distingue la creatività come competenza strategica in organizzazione?. La capacità di stare nella complessità, riformulare problemi (problem finding) e produrre alternative originali e realistiche. La specializzazione su un'unica competenza tecnica altamente standardizzata. L'adesione rigorosa a pratiche consolidate per evitare errori. La tendenza a generare idee senza vincoli, indipendentemente dagli obiettivi. In che senso l'innovazione può essere intesa come “postura mentale” dell'organizzazione?. Come modo di interpretare ciò che accade e decidere se assumere il rischio del non-ancora, più che come adozione di strumenti tecnologici. Come riduzione delle decisioni a criteri esclusivamente economici. Come semplice aggiornamento delle infrastrutture digitali e dei software. Come applicazione di procedure di controllo per ridurre la variabilità. Come viene descritta la cultura organizzativa come dimensione “invisibile” che orienta l'azione?. Come insieme di assunti condivisi, spesso impliciti, che guidano percezioni, pensieri e comportamenti quotidiani. Come struttura normativa esterna, indipendente dalla storia organizzativa. Come soirima delle preferenze individuali, priva di effetti sulle pratiche. Come elenco di mission e vision formalmente dichiarate nei documenti aziendali. Quale distinzione tra cultura e clima organizzativo è più appropriata per comprendere l'apprendimento?. La cultura è individuale; il clima non dipende dalle relazioni. La cultura è il livello emotivo; il clima è il livello cognitivo. La cultura riguarda assunti profondi e criteri impliciti; il clima è l'atmosfera relazionale percepita (fiducia, sicurezza, cooperazione). La cultura coincide con la soddisfazione; il clima con la produttività. Che cosa significa “patrimonializzare” l'esperienza in un'organizzazione che apprende?. Sostituire l'esperienza con formazione esclusivamente teorica. Standardizzare ogni pratica eliminando la discrezionalità professionale. Archiviare documenti senza collegarli alle pratiche operative. Codificare l'esperienza in routine, regole e procedure, costruire memoria e rendere la conoscenza riusabile e socialmente fruibile. Quale valore è coerente con una learning organization orientata all'apprendimento permanente?. Premiare la conformità come criterio principale di qualità. Ridurre l'autonomia per massimizzare la prescrittività delle procedure. Considerare l'errore come informazione utile e la cooperazione come corresponsabilità nella produzione di conoscenza. Separare rigidamente apprendimento e lavoro per evitare contaminazioni. Quale sequenza descrive meglio la struttura metodologica di un percorso di coaching?. Osservazione non strutturata, feedback immediato, replicazione di best practices, verifica a distanza. Presentazione teorica, esercitazione standard, test finale, certificazione, follow-up. Ascolto empatico, motivazione, assegnazione di obiettivi numerici, controllo settimanale, valutazione. Contratto formativo, analisi di casi ricorrenti, esplicitazione di teorie in uso, sperimentazioni mirate, debriefing riflessivo. Quale differenza tra tutoring, mentoring e coaching è più coerente con la prospettiva formativa in organizzazione?. Tutoring: supporto ravvicinato su compiti; mentoring: relazione lunga e identitaria; coaching: sviluppo di competenze situate e qualità decisionale. Tutoring: solo online; mentoring: solo in presenza; coaching: solo individuale. Tutoring: consulenza strategica; iiientoring: addestramento tecnico; coaching: valutazione delle performance. Tutoring: relazione informale senza obiettivi; mentorìng: intervento breve; coaching: trasmissione di ricette operative. Quale configurazione di ruoli sostiene una governance “leggera” di una Comunità di Pratica?. Responsabile HR che decide i contenuti, partecipanti che compilano report, sponsor che premia i migliori. Facilitatore che cura la discussione, panecipanti che portano casi, sponsor che garantisce legittimità e risorse senza controllo eccessivo. Direttore che assegna compiti, auditor che valuta, partecipanti che eseguono. Coach esterno che conduce, partecipanti che ascoltano, sponsor che certifica. Che cosa rende una Comunità di Pratica un dispositivo formativo efficace?. La presenza di un programma didattico lineare con lezioni frontali. La rotazione obbligatoria dei partecipanti per massimizzare la varietà. La valutazione individuale tramite test standardizzati a fine incontro. L'apprendimento attraverso partecipazione e negoziazione di significato, trasformando casi reali in sapere condiviso che incide su11'identità professionale. Quale triade di dimensioni è essenziale in una diagnosi “intelligente” per progettare apprendimento organizzativo?. Budget, organigramma e dotazioni tecnologiche come unici fattori rilevanti. Numero di corsi erogati, ore d'aula e tasso di presenza dei partecipanti. Obiettivi individuali, ranking e sistemi di incentivi monetari. Cultura (assunti), clima (fiducia e sicurezza) e pratiche reali (routine e micro-decisioni) come luoghi in cui il sapere circola. |




