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film med 2

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Fecha de Creación: 2026/11/01

Categoría: Otros

Número Preguntas: 83

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CN [129] I fenomeni naturali descritti nella lassa 110 della Chanson de Roland. Conferiscono un effetto macabro al testo. Simboleggiano il tradimento di Gano alla sua patria. Sono presagi della morte di Roland. Sono elementi di realismo del testo.

CN [130] Nella lassa 110, l'avverbio veirement. è formulare, con funzione di autenticazione del racconto. è un elemento da ricondurre alla formazione clericale dell'autore. è un elemento di drammatizzazione del testo. è un elemento di realismo del testo.

CN [126] Quale di queste affermazioni non corrisponde al vero?. Secondo Cesare Segre, gli schemi narrativi attivi nella Chanson de Roland nascondono al lettore/spettatore l'esito della narrazione. Secondo Cesare Segre, il lettore/ascoltatore del Roland è sottoposto a una serie di anticipazioni. Secondo Cesare Segre, nella Chanson de Roland il lettore/ascoltatore è condotto a soffrire gli stessi accadimenti dei personaggi in scena. Secondo Cesare Segre, nella Chanson de Roland il lettore/ascoltatore può percepire l'ineluttabilità della vicenda.

CN [133] Nella seconda scena del corno, il v. 1724 (Kar vasselage par sens nen est folie). Indica la prospettiva di pensiero di Roland. Indica la prospettiva di pensiero di Carlo. Indica la prospettiva di pensiero di Gano. Indica la prospettiva di pensiero di Oliver.

CN [132] La crux desperationis o crux interpretum presente accanto ad alcuni versi (nella Chanson de Roland, come in qualsiasi altro testo critico). indica un luogo del testo non interpretabile, o non ricostruibile filologicamente. indica un luogo dove l'editore è ricorso a una congettura interpretativa. indica i luoghi del testo dove si può ravvisare la presenza dell'archetipo. indica un luogo con una molteplicità di varianti.

CN [131] Quale di queste affermazioni è errata?. L'espressione vos estes vifs diables (= "siete un diavolo incarnato", "siete proprio un diavolo") rivolta da Carlo a Gano è indicativa del tradimento di Gano. L'espressione vos estes vifs diables (= "siete un diavolo incarnato", "siete proprio un diavolo") rivolta da Carlo a Gano è modellata su un'espressione evangelica. L'espressione vos estes vifs diables (= "siete un diavolo incarnato", "siete proprio un diavolo") rivolta da Carlo a Gano anticipa, a beneficio del lettore/ascoltatore, quello che avverrà in seguito. L'espressione vos estes vifs diables (= "siete un diavolo incarnato", "siete proprio un diavolo") rivolta da Carlo a Gano è indicativa della mostruosità di Gano.

CN [128] Le indicazioni geografiche presenti nella lassa 110 della Chanson de Roland (Seint Michel del Peril, Seinz, Besençun, Guitsand). Sono elementi formulari, che inverano il racconto. Rappresentano un indizio chiaro della formazione clericale dell'autore. Sono elementi che riconducono il testo della lassa al racconto evangelico. Sono elementi che collegano l'epica rolandiana al genere della storiografia.

CN [127] Quale di queste citazioni dalla Chanson de Roland non rappresenta un'anticipazione?. Cumpainz Rollant, l'olifan car sunez. Seignurs, […] vos en orrez noveles!. vos estes vifs diables!. Guenes i vint, ki la traïsun fist.

CN [121] Quale di queste affermazioni sul compagnonnagenon è corretta?. è una forma eccezionale di rapporto di amicizia tra uomini. esprime spesso, nei personaggi, polarità opposte di caratteri. è un tratto tematico tipico del romanzo. si concretizza attraverso la costituzione di coppie di personaggi maschili.

CN [122] Quale di queste coppie di personaggi non ha un rapporto di compagnonnage?. Ulisse e Diomede. Lancelot e Gauvain. Roland e Oliver. Eurialo e Niso.

CN [123] Rollant est proz e Oliver est sage: qual è la corretta traduzione del v. 1093 della Chanson de Roland?. Roland è pronto e Oliver è saggio. Roland è prode e Oliver è saggio. Roland è furioso e Oliver è saggio. Roland è saggio e Oliver è prode.

CN [124] Quale di queste affermazioni non è corretta?. Nell'espressione pronunciata da Roland Ne dites tel ultrage!, il termine ultrage ha il valore di "qualcosa di smisurato. Nell'espressione pronunciata da Roland Ne dites tel ultrage!, il termine ultrage ha il significato corrispondente all'italiano "enormità". Nell'espressione pronunciata da Roland Ne dites tel ultrage!, il termine ultrage ha un valore iperbolico. Nell'espressione pronunciata da Roland Ne dites tel ultrage!, il termine ultrage ha il significato di "oltraggio".

CN [125] Nel v. 1093 della Chanson de Roland, pros e sage. Condensano le qualità del guerriero perfetto. Condensano l'ideale dello "spirito di crociata". Condensano le qualità del perfetto imperatore. Condensano le qualità del perfetto uomo di chiesa.

CN [137] Il verso Jamais en tere n'orrez plus dolent hume (ChR, v. 2023). è una formula di partecipazione emotiva. è una formula di richiamo all'attenzione dell'uditorio. è una formula conclusiva del racconto. è una formula di autenticazione del racconto.

CN [140] Nella lassa che descrive la morte di Oliver si può notare. L'affollamento della scena, in cui si staglia il personaggio morente. Il tono macabro della descrizione. L'invadenza del discorso religioso. La studiatissima lentezza dei gesti.

CN [143] Quale di queste affermazioni è errata?. Oliver, in punto di morte, compie un gesto semioticamente opposto a quello compiuto da Roland in punto di morte. Oliver, in punto di morte, è simile a un martire cristiano. Oliver, in punto di morte, è il prototipo del miles Christi. Oliver, in punto di morte, è simile ai cristiani morenti ritratti nei racconti agiografici.

CN [142] Nella scena della morte di Oliver, la soluzione testuale adottata gesir a tere, cuntre orïent sun vis. Risulta problematica, perché l'atteggiamento del penitente inginocchiato non è coerente con la descrizione dell'eroe sfinito, a terra. Risulta problematica, perché nessuna menzione è fatta della spada dell'eroe, e del corno. Fa assumere a Oliver un atteggiamento che è, implicitamente, di sfida nei confronti del nemico. Fa assumere a Oliver un atteggiamento fisico coerente al carattere del suo personaggio.

CN [134] Nel racconto delle morti di Oliver, Turpino e Roland, quale di questi elementi non è comune a tutte e tre le scene?. Esprimere un pensiero in punto di morte. Il volgere la testa verso oriente. Il restare a piedi, consumati dalla fatica. Il compiere azioni che sono espressioni del dovere di un soldato.

CN [135] Nel racconto delle morti di Oliver, Turpino e Roland, quale di questi elementi non è comune a tutte e tre le scene?. Lo sdraiarsi a terra, ricomponendo il proprio corpo. Il volgere la testa verso le genti pagane, verso occidente. Il restare a piedi, o lo scendere dal proprio cavallo. Lo svolgere il proprio dovere di paladino, compiendone le azioni caratteristiche.

CN [136] Il termine adenz, presente nel manoscritto O nella scena della morte di Oliver, e in quella della morte di Roland. significa "disteso". significa "faccia a terra". significa "aderente". significa "a terra".

CN [141] In punto di morte, Oliver. Compie il gesto della proskynesis (= inginocchiamento), tipico del penitente cristiano. Disteso faccia a terra, volge la testa a oriente come i penitenti. Volge la testa a oriente come i martiri cristiani. Volge la testa a occidente, come Roland, nell'atteggiamento del miles Christi.

CN [138] Nel verso Trestut le cors a la tere li justet (Chanson de Roland, lassa 150, v. 2020). Il verbo justet ha il significato di "allontanarsi, ascendere". justet ha un significato doppio, fisico e metaforico, "unirsi alla terra". justet regge una formula di partecipazione emotiva. Il verbo justet indica il posizionamento del corpo di Roland.

CN [139] Nel verso D'ures en altres si recleimet sa culpe (Chanson de Roland, lassa 150, v. 2014), il verbo recleimet associato a culpe. Significa "perdonare" ed esprime l'atteggiamento del religioso verso il peccatore. Significa "confessare" e indica la predisposizione del martire penitente. Significa "accusare", ed esprime l'atteggiamento del religioso nei confronti del peccato (culpe). Significa "perdonare" ed esprime l'atteggiamento del guerriero cristiano nei confronti dei nemici.

CN [145] Quale di queste affermazioni è corretta?. Roland, nella scena della sua morte in O, è ritratto supino, con la testa girata verso occidente. Roland, nella scena della sua morte nel ms. O, è ritratto "faccia a terra". Roland, nella scena della sua morte in O, è ritratto supino, nell'atteggiamento del martire penitente. Roland, nella scena della sua morte in O, è ritratto con lo sguardo verso il cielo, con spada e olifante sotto di sé.

CN [144] Quale di queste affermazioni non è corretta?. Roland, in punto di morte, si colloca in un luogo che è simbolo di immortalità. Roland, in punto di morte, cerca inutilmente di spezzare la propria spada. Roland, in punto di morte, non è punito per la sua hybris (orgoglio e arroganza). Roland, in punto di morte, è ritratto come un martire penitente.

CN [149] Turnat sa teste vers la paiene gent (Chanson de Roland, v. 2360); Roland. compie un gesto di perdono. volge la testa a oriente, per mostrare la sua condizione di vincitore. compie un gesto di umiltà. volge la gesta a occidente, in segno di sfida.

CN [146] Quale di queste affermazioni non è corretta?. Nella scena della sua morte, Roland si sottomette a Dio offrendogli il suo guanto destro. Nella scena della sua morte, Roland con l'offerta del guanto pone un termine al caos ricomponendo un ordine. Nella scena della sua morte, Roland riceve il guanto destro da Dio. Nella scena della sua morte, Roland "restituisce" a Dio il guanto destro, lo stesso guanto che era caduto a Gano all'inizio della geste.

CN [147] Nella scena della morte di Roland, il pino. è una pianta simbolica della pace divina. è una pianta simbolica dell'immortalità. è una pianta simbolica della gloria della Francia. è una pianta simbolica dell'eternità di Dio.

CN [148] La scena della morte di Roland, nella lassa 176. ha elementi macabri. è di tono elegiaco. contiene gesti di eroismo. è di tono drammatico.

CN [150] Nei versi della lassa 171. Roland si rivolge a Durendal, la sua spada, scusandosi per averla danneggiata. Roland si rivolge a Durendal, la sua spada, scusandosi perché non avrà più cura di lei. Roland si rivolge a Durendal, la sua spada, scusandosi per averla spezzata. Roland si rivolge a Durendal, la sua spada, promettendole che la porterà con sé in Paradiso.

CN [151] Nella lassa 171, la spada Durendal. rappresenta semioticamente la forza indistruttibile di Roland. rappresenta semioticamente la forza della cristianità. è simbolo della potenza della Francia. è simbolo del potere divino che assiste Roland.

CN [152] Nei versi 2310-2311 della Chanson de Roland: Mult bon vassal vos ad lung tens tenue / Jamais n'ert tel en France l'asolue. vassal ha il significato di "valoroso cavaliere", asolue significa "liberata dal peccato". vassal ha il significato di "valoroso cavaliere", asolue significa "perdonata". vassal ha il significato di "vassallo", asolue significa "liberata dal peccato". vassal ha il significato di "vassallo", asolue significa "perdonata".

CN [163] Quale di queste affermazioni relative alla teoria dei generi letterari medievali non è corretta?. Secondo Hans Robert Jauss e Paul Zumthor, i generi letterari medievali sono classificabili come fluidi. Esiste un "modello epico ideale" operante nelle fasi più antiche della narrativa romanzesca in versi. I confini tra generi sono piuttosto labili, spesso dovuti anche al fatto che gli autori sperimentano la scrittura di più generi. Secondo Simon Gaunt, epica e romanzo sono categorie di genere indipendenti e non sovrapponibili.

CN [162ter] Quale di queste affermazioni sul prologo della Chanson de Saisnes di Jean Bodel è errata?. I racconti ispirati alla classicità sono istruttivi. I racconti della materia di Francia sono storicamente veri. I racconti arturiani sono veritieri. I racconti di materia bretone sono fantasiosi e piacevoli.

CN [162bis] Jean Bodel. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes la materia bretone come archetipo della narrazione storica. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes tre materie narrative principali. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes due materie il cui racconto è veritiero come la Storia. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes la materia di Roma come archetipo del racconto storico.

CN [162] Jean Bodel. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes la materia di Roma come archetipo del racconto fantasioso. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes la materia di Francia come archetipo del racconto istruttivo. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes due materie per i racconti romanzeschi e una per quelli epici. Individua nel prologo della Chanson de Saisnes le tre principali materie romanzesche.

CN [160] I termini chanter e conter. Nelle narrazioni in lingua francese del XII secolo risultano sinonimi. Sono contrapposti: il primo è usato per i testi epici, il secondo per i romanzi. Sono indifferentemente usati per le canzoni di gesta. Sono indifferentemente usati per i testi romanzeschi.

CN [161] Il termine chanson. È usato da Chrétien de Troyes per identificare il suo ultimo romanzo, il Perceval. È il termine alternativo con cui si può identificare il genere romanzesco. È un termine già presente nella Poetica di Aristotele per identificare i testi narrativi. È polivalente e si applica a più generi letterari, come quelli epici e lirici.

CN [159] La formula hegeliana "Nicht mehr, nor nicht" ("non più, non ancora"). È la formula con la quale Hegel mostra di apprezzare il carattere fantasioso delle narrazioni romanzesche medievali. Mostra la continuità diretta tra il racconto epico, le narrazioni romanzesche medievali e il nuovo romanzo borghese. Completa, in senso elogiativo, la formula "romanzo cavalleresco". Mostra la sfasatura tra l'individuo problematico del romanzo medievale e il mondo monolitico in cui si trova ad agire.

CN [158] Il romanzo medievale. Fu apprezzato dai Philosophes illuministi, per il suo carattere sentimentale. Fu apprezzato da Hegel, che ne evidenziò l'esatta corrispondenza tra l'eroe e il mondo in cui si trova ad agire. Fu apprezzato dai romantici, che ne rivalutarono la componente feudale e cristiana. Fu apprezzato da scrittori dell'età moderna come Tasso e Cervantes.

CN [156] Nel XII secolo, il termine che identifica sia il "romanzo" sia la "canzone di gesta" è. Chanson de geste. Lai. Fabliau. Roman.

CN [155] Nel XII secolo. Il termine "romanzo" identifica un testo legato esclusivamente alla lettura. Il termine "romanzo" indica esclusivamente la chanson de geste. Il termine "romanzo" è contrapposto al genere trobadorico della canzone. Con il termine "romanzo" si indica sia la chanson de geste, sia il romanzo.

CN [154] Quale di queste affermazioni è errata?. Il termine "romanzo" indica esclusivamente un genere letterario. Il termine "romanzo" indica un'opera narrativa in versi in lingua volgare. Il termine "romanzo" indica una lingua parlata. Il termine "romanzo" è un aggettivo.

CN [153] Quale di queste affermazioni non è corretta?. Il termine roman non indica mai un romanzo in prosa. Il termine roman indica un "discorso orale o testo scritto in volgare". Il termine roman indica un romanzo in versi del XII secolo. Il termine roman indica un "testo in lingua volgare".

CN [157] Le unità aristoteliche di tempo, luogo e azione. Sono presenti nei romanzi dell'età moderna, soprattutto a partire dalla Gerusalemme Liberata. Sono presenti nel romanzo medievale sin dalle sue origini. Sono presenti nei romanzi medievali, a partire dal romanzo in prosa. Sono presenti nelle esperienze poetiche in ottava rima, dai cantari ai poemi di Boiardo e Ariosto.

CN [167] Quale di queste affermazioni non è corretta?. L'organizzazione del romanzo secondo il principio di causa determina una strutturale concatenazione di episodi. La brisure du couplet rompe la cadenza ritmica dei versi e prepara l'avvento della prosa. La procedura delle lasse similari è un esempio di organizzazione paratattica del discorso. La similarità delle sequenze narrative nei romanzi prelude all'avvento della prosa.

CN [174] Il romanzo biografico. Racconta le esperienze e le avventure di un singolo. Esprime un "discorso sul mondo". Mostra, per statuto, la complessità del reale. Ha una tendenza centrifuga.

CN [175] Quale di queste affermazioni è errata?. Il romanzo biografico ha una struttura ascendente. Il romanzo biografico mostra un'individualità nella quale l'universalità può riconoscersi. Il romanzo biografico razionalizza gli spunti narrativi nel quadro di un'esistenza individuale. Il romanzo biografico segue le vicende dell'eroe dalla nascita alla morte.

CN [164] Da un punto di vista grammaticale, il genere epico è associabile al pronome. Egli. Essi. Io. Noi.

CN [164bis] Da un punto di vista grammaticale, il genere romanzesco è associabile al pronome. Egli. Essi. Io. Noi.

CN [165] Lo schema metrico più spesso utilizzato nei romanzi in versi è. La lassa di decasyllabes. Il couplet d'octosyllabes. L'alessandrino. La quartina monorima.

CN [166] La sintassi del romanzo. costruisce la narrazione per giustapposizione di episodi. è prevalentemente paratattica. è prevalentemente ipotattica. è spesso ripetitiva, così che molte sequenze sono dette "similari".

CN [168] Quale di questi modi di organizzazione del racconto non obbedisce al principio di causalità?. L'entrelacement. Il don contraignant. La lassa similare. La quête.

CN [169] La quête. Struttura il racconto portando avanti più filoni contemporaneamente. Riguarda una promessa in bianco, che il protagonista del romanzo è tenuto a soddisfare. Struttura il racconto secondo una logica di contiguità. Introduce nella narrazione una ricerca, sollecitata da un'avvenuta mancanza.

CN [170] Il romanzo. Ha tendenza monologica, fa dunque in modo che vi sia sintonia ideologica tra autore e pubblico, al di là delle differenze sociali. Ha tendenza dialogica, operando una selezione del pubblico a favore dell'aristocrazia. Ha tendenza dialogica, operando un allargamento del pubblico dalla classe aristocratica alle classi popolari. Ha tendenza monologica, operando una selezione del pubblico a vantaggio delle classi aristocratiche.

CN [171] Nel romanzo. è mostrata la superiorità morale della classe aristocratica. si mostra il dialogo esistente tra le classi aristocratiche e dei cavalieri e il popolo. sono mostrati gli ideali fondativi della nazione, contro i nemici esterni. è mostrata un'ideologia unitaria condivisa da aristocrazia e classi popolari.

CN [172] Il Bildungsroman. è il cosiddetto "romanzo di educazione", sottocategoria del romanzo biografico. è il cosiddetto "romanzo di formazione", sottocategoria del romanzo biografico. è il cosiddetto "romanzo di educazione", sottocategoria del romanzo enciclopedico. è il cosiddetto "romanzo di formazione", sottocategoria del romanzo enciclopedico.

CN [173] L'Entwicklungsroman. è il cosiddetto "romanzo di educazione", sottocategoria del romanzo enciclopedico. è il cosiddetto "romanzo di educazione", sottocategoria del romanzo biografico. è il cosiddetto "romanzo di formazione", sottocategoria del romanzo enciclopedico. è il cosiddetto "romanzo di formazione", sottocategoria del romanzo biografico.

CN [176] Il romanzo enciclopedico. Prevede l'inserzione di "discorsi" appartenenti ad altri generi letterari. Risulta, tendenzialmente, centripeto, o "convergente verso il centro". Racconta una vicenda di perfezionamento di molti personaggi. Organizza secondo un punto di vista unico una molteplicità di punti di vista.

CN [177] I primi romanzi in versi. Sono tutti composti in couplets d'octosyllabes. Sono tutti basati su fonti greche. Hanno tutti ambientazione orientale. Sono tutti dedicati alla figura di Alessandro Magno.

CN [178] Il Roman d'Alexandre. è un titolo complessivo sotto cui è compresa una serie di romanzi dedicati ad Alessandro Magno. è il titolo del solo primo romanzo dedicato alla vita di Alessandro Magno, scritto da Alberic de Pisançon. è una serie di romanzi basati sulla reale esistenza storica di Alessandro Magno. è il titolo di una serie di romanzi composti in strofe di alessandrini.

CCN [179] L'Alexandre di Alberic de Pisançon. racconta della morte di Alessandro e della traslazione delle spoglie ad Alessandria. era probabilmente dedicato alla prima parte della vita di Alessandro. è organizzato in branches o "sezioni narrative". è scritto in lasse di decasyllabes.

CN [180] Il personaggio di Alessandro nei romanzi medievali è facilmente avvicinabile a quello di. Achille. Ulisse. Enea. Roland.

CN [181] Quale tra le seguenti non è una fonte dei romanzi medievali su Alessandro?. La Lettera del Prete Gianni. Il Liber monstruorum. La traduzione dal greco del Romanzo di Alessandro dello Pseudo-Callistene. La Vita di Alessandro di Plutarco.

CN [182] L'ambiente letterario plantageneto, nei suoi primi sviluppi. privilegia le narrazioni di tipo comico-realistico. privilegia le narrazioni di tipo alessandrino. privilegia la produzione lirica. privilegia le narrazioni dall'andamento cronachistic.

CN [183] Quale di queste opere non ha un andamento di tipo cronachistico?. Il Roman de Brut di Wace. Il Roman de Rou di Wace. L'Estoire des Engleis di Geffrei Gaimar. Il Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure.

CN [184] Wace. Tradusse l'Historia regum Britanniae di Goffredo di Monmouth nel suo Roman de Brut. Tradusse l'Historia regum Britanniae di Goffredo di Monmouth nel suo Roman de Troie. Tradusse la Chronique des Ducs de Normandie di Benoît de Sainte-Maure nel suo Roman de Rou. Tradusse l'Historia destructionis Troiae di Guido delle Colonne nel suo Roman de Troie.

CN [186] A quale autore si deve la creazione della cosiddetta "Tavola Rotonda"?. A Benoît de Sainte-Maure, nella Chronique des Ducs de Normandie. A Wace, nel Roman de Rou. A Wace, nel Roman de Brut. A Benoît de Sainte-Maure, nel Roman de Troie.

CN [185] Da Wace in avanti. i protagonisti del genere romanzesco saranno sovrani come Alessandro e Artù. i protagonisti del genere romanzesco saranno personaggi di provenienza clericale. i protagonisti del genere romanzesco saranno personaggi provenienti dalla storia normanna. i protagonisti del genere romanzesco saranno appartenenti alla classe dei cavalieri.

CN [191] Quale di queste affermazioni è errata?. Tra i "romanzi antichi" vi sono testi che presentano fonti latine medievali. Tra i "romanzi d'antichità" vi sono opere che presentano come fonti le Metamorfosi di Ovidio. I "romanzi d'antichità" comprendono i testi narrativi medievali che presentano fonti agiografiche. I "romanzi antichi" comprendono le narrazioni romanzesche su Alessandro Magno.

CN [200] Quale di queste tipologie femminili è introdotta e sviluppata, in particolare, da due degli autori della "Triade classica". La figura materna, protagonista della vita famigliare. La donna guerriera. La donna protagonista dell'agire politico. La donna protagonista di una vicenda amorosa.

CN [187] All'altezza della Rinascenza del XII secolo, quali sono i cardini della formazione dell'individuo?. La lettura dell'Eneide di Virgilio. Gli ideali di chevalerie e clergie. La teoria dell'integumentum. La lettura delle chansons de geste.

CN [188] Quale di queste affermazioni è da considerarsi errata?. I Plantageneti si consideravano eredi dell'impero di Carlo Magno. L'ambizione dei sovrani d'Inghilterra è quello di essere considerati eredi dell'impero di Roma. I sovrani d'Inghilterra erano formalmente vassalli della corona di Francia. Il mecenatismo plantageneto è da ricondurre a una storia illustre, che parte dal trovatore Guglielmo IX d'Aquitania.

CN [190] Quale di questi elementi non è una caratteristica riconducibile ai romanzi della "Triade classica"?. L'intento educativo, sottolineato dagli autori in vari punti dei loro poemi. La riconducibilità all'ambiente culturale dei Plantageneti. La presenza di fonti classiche. L'influsso del pensiero platonico medievale, legato alle teorie della Scuola di Chartres.

CN [194] Quale di questi elementi strutturali, nei romanzi della "Triade classica", non è un elemento riconducibile a un modello storico?. Il ricorso all'ordo naturalis. Il rifiuto delle ellissi narrative. L'introduzione di coppie di personaggi o compagnonnage. La negazione dell'elemento trascendente pagano.

CN [192] Quale di questi elementi strutturali, nei romanzi della "Triade classica", non è riconducibile a un "modello epico ideale"?. La descrizione dei duelli a cavallo. La narrazione delle scene di guerra. Lo stile formulare. Il ricorso all'ordo naturalis.

CN [193] Quale di questi elementi strutturali, nei romanzi della "Triade classica", non è riconducibile a un "modello epico ideale"?. La negazione dell'elemento trascendente pagano. La presenza di coppie di personaggi. L'utilizzo di uno stile formulare. La descrizione delle scene di guerra.

CN [195] Secondo il prologo della Chanson de Saisnes di Jean Bodel. romanzi di materia classica sono storicamente attendibili. I romanzi di materia classica sono basati su fonti che risalgono all'epoca antica e tardo-antica. I romanzi di materia classica sono saggi e istruttivi. I romanzi di materia classica sono vani e piacevoli.

CN [196] Quale di queste affermazioni non è corretta?. Il 1154 è un terminus post quem per la composizione dei romanzi della "Triade classica". Il Roman de Brut risale al 1165. La cronologia relativa consente di datare i romanzi della "Triade classica" tra 1150 e 1170. Il 1173 è un terminus ante quem per la scrittura dei romanzi della "Triade classica".

CN [197] L'elenco delle fonti dei romanzi della "Triade classica" non comprende. L'Ars amandi e i Remedia amoris. I poemi omerici. Il De excidio Troiae historia. L'Eneide virgiliana.

CN [198] Quale di questi aspetti del discorso amoroso non è applicabile ai romanzi di materia classica?. L'amore come patologia o aegritudo amoris. L'uso di moduli espressivi tipici della poesia lirica. La fenomenologia amorosa. Il soddisfacimento sessuale.

CN [199] Quale di questi aspetti del discorso amoroso non è applicabile ai romanzi di materia classica?sica?. L'amore come legame coniugale, che assicuri una discendenza. Il binomio "Amore e Morte". La riflessione pessimistica sull'amore. Il racconto dell'amore con intento educativo.

CN [189] Quale di questi elementi non è una caratteristica riconducibile ai romanzi della "Triade classica"?. La circolazione manoscritta congiunta. La riconducibilità all'ambiente culturale dei Plantageneti. Il discorso amoroso di matrice ovidiana. La connessione con la teoria dell'integumentum.

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