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![]() filo Descripción: modulo 1 |



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Un insieme di segni a cui si attribuisce un significato convenzionale è. un atto comunicativo. un linguaggio. un artificio. una lingua. In prendiamo la terminazione -iamo è un. morfema. suffisso. fonema. lessema. Un suono qualunque in fine di parola è un. suffisso. fono. morfema. fonema. In quanti sintagmi è scomponibile la frase "Il cavallo bianco ha saltato tutti gli ostacoli all'interno dell'ippodromo"?. 6. 5. 3. 4. Il lessema corrisponde. al nome non suffissato per i sostantivi. alla specifica forma lemmatizzata nel dizionario. a una delle forme verbali per un verbo. all'immagine mentale unitaria di una parola dotata di significato. Rispetto al lessema "cavallo", le forme "cavalli", "cavallino", "cavalluccio", ecc. ne esprimono. polifunzionalità. base etimologica. polimorfia. variazione fonetica. Quale di queste frasi è vera?. Un sintagma nominale può essere collocato in un ordine libero. Il lessema è il vocabolo, qualunque forma esso assuma. Il morfema grammaticale cade per lo più sulla radice. Due foni diversi senza valore distintivo non sono fonemi. Scomponendo la parola "parli" in "parl-i", la prima parte "parl-" è. un sintagma verbale. un lessema. un morfema grammaticale. un morfema lessicale. Nell'espressione "il cane di Marta" la preposizione "di" è. il complemento di specificazione. un lessema. un sintagma. un morfema. Lo studio dei cartelli stradali come segni comunicativi pertiene alla. semantica. linguistica. semiotica. linguaggio concreto. La "n" di invece [iɱʹveʧe] (nasale labiodentale) in italiano è. un'immagine mentale. un allofono. un fonema. un morfema. carro e callo sono. due rimanti. due morfemi maschili. una coppia minima. un'opposizione fonetica. Se trascriviamo [ʁana] con r moscia, della parola intendiamo indicare. la morfologia. la semantica. la fonetica. la fonologia. L'insieme dei segni linguistici e dei loro significati è. il lessico. il codice. il vocabolario. il paraverbale. Con lingua si intende primariamente la lingua. parlata. formale. scritta. letteraria. L'italiano del Trecento si può studiare. nel parlato. in sincronia. in diacronia. nelle sue realizzazioni fonetiche individuali. Se voglio studiare il cambiamento di una lingua in due secoli diversi, devo adottare un approccio. sincronico. fonematico. diacronico. atemporale. Nella coppia /’dɛnte/ vs /’sɛnte/ la /d/ e la /s/ sono. in coppia distintiva. in opposizione fonetica. in coppia minima. in opposizione fonologica. Quale di queste pronunce NON contiene vocali posteriori arrotondate?. artiste. manicheo. umanità. oltranzista. Nella parola fiore /'fjore/ c'è. una vocale anteriore semiaperta. una semivocale labiovelare. una vocale posteriore chiusa. una semivocale palatale. Quale di queste frasi è vera?. Nella pronuncia delle vocali l'aria deve passare solo attraverso un canale di uscita. L'alfabeto fonetico internazionale utilizza digrammi. Nella pronuncia delle vocali vibrano le corde vocali. Nessuna consonante può essere sillabica. Quale di questi elementi NON serve a definire le vocali?. Posizione di avanzamento della lingua. Modo di articolazione. Arrotondamento delle labbra. Altezza della lingua. In quale parola NON ci sono vocali centrali o anteriori?. salire. compiuto. umano. colonizzato. Nella parola fase /'faze/ troviamo. fricativa alveodentale sorda. fricativa alveodentale sonora. affricata dentale sonora. affricata dentale sorda. I due punti in fonetica indicano. accentazione della sillaba. allungamento del fono precedente. formazione di dittongo. allungamento del fono seguente. L'asterisco in linguistica segnala. frasi dalla sintassi poetica. qualcosa di inesistente o inattestato. forme antiche. forme desuate. La parola bagnarola [baɲ:arɔla] non contiene foni. labiali. palatali. velari. laterali. Quale suono non è presente nella parola coinvolgere [koiɱ'vɔlʤere]?. nasale labiodentale. fricativa labiodentale sorda. affricata palatale sonora. vocale posteriore semiaperta. Quale di queste frasi è corretta?. Il grado di articolazione indica l'intensità di pronuncia di una consonante. Tutte le consonanti si distinguono per l'opposizione sordo/sonoro. Il luogo di articolazione indica in che punto viene convogliato il flusso d'aria verso l'esterno. Tutte le consonanti possono essere pronunciate solo con l'appoggio delle vocali. Quale suono compare nella parola angoscia [aɳ'goʃ:a]?. occlusiva velare sorda. fricativa palatoalveolare sorda. vocale anteriore chiusa. nasale dentale. Gli alveoli si trovano. tra palato e ugola. tra denti e palato. tra denti e labbra. ai lati del palato. Quale di queste affermazioni non è corretta?. Per pronunciare le occlusive si blocca per un istante il flusso dell'aria. Le affricate risultano dalla combinazione nello stesso istante di un'occlusiva e una fricativa. Le liquide ostruiscono solo una parte del canale fonatorio, lasciando libera un'altra parte. La pronuncia delle fricative non si può prolungare nel tempo. Nella scrittura fonetica un apice indica. l'allungamento del fono precedente. l'accento sulla sillaba precedente. l'accento sulla sillaba seguente. l'allungamento del fono seguente. L'idea di evoluzione linguistica sorge. nell'antichità. nel XVIII secolo. nell'Umanesimo. nel Medioevo. I vocabolari nascono. come strumenti di lavoro per gli scrittori. per censire il lessico d'uso. in epoca ancora manoscritta. come strumenti di comunicazione. La grammatica normativa è un retaggio del modello linguistico. statico-immutante. storico-comparativo. strutturalista. classico. Non partecipa al dibattito sulla Questione della lingua in Italia. Baldassarre Castiglione. Biondo Flavio. Pietro Bembo. Giangiorgio Trissino. Le prime grammatiche delle lingue romanze nascono. per aiutare i madrelingua. come regole per scrivere bene. per descrivere le lingue. nell'Umanesimo. Il modello linguistico classico è. stato contestato da Biondo Flavio. ancora perseguito dal purismo. giunto infine all'idea di continuazione delle lingue romanze dal latino popolare. in disuso persino nelle scuole. La variabilità linguistica nel modello classico è considerata. una corruzione. un fenomeno spontaneo e quindi inevitabile. un campo d'indagine. una risorsa letteraria. Dante nel De vulgari eloquentia. cerca di sovrapporre l'uso del volgare a quello del latino. non è in grado di riconoscere la variabilità linguistica. cerca il volgare illustre come lingua di comunicazione sovraregionale. non ammette l'idea di evoluzione linguistica. La fallacia classica consiste. nell'adattamento della riflessione linguistica ai diversi ambiti sociali. nel considerare la norma scritta come prevalente su quella orale. nell'inquadrare la lingua in un sistema rigido di parti del discorso e complementi. nel dare importanza al parlato nei generi letterari. Le preoccupazioni primarie del modello classico sono. letterarie ed estetiche. normative e orali. descrittive e formali. dinamiche e comunicative. "Parlare come un libro stampato" è un precetto che rivela che la lingua. è considerata fissa, scritta e immutabile. viene assunta come modello solo se di registro alto. si conforma all'uso scolastico. è concepita prima di tutto nella sua dimensione parlata. Frutti dell'approccio classico sono. letteratura e poesia. descrizione della lingua e della variabilità linguistica. analisi grammaticale e logica. codificazione e impiego delle figure retoriche. L'indagine linguistica per Aristotele serve ad affermare. l'importanza delle parti del discorso. il principio di non contraddizione. la separazione tra logica e retorica. il dominio della filosofia. La logica è inizialmente. riferibile al logos "discorso razionale". stata usata per classificare le parti del discorso. sorta in ambito matematico-formale. una disciplina simbolico-formale. La riflessione linguistica inizia. come propedeutica al ragionamento. come strumento di conoscenza teorica. in modo autonomo. come riflessione teorica. La classificazione grammaticale è. classica. convenzionale. universale. logica. Il modello linguistico storico-comparativo. è nato nell'ambito delle discipline storiche. opera per confronto tra lingue. fa riferimento al contesto culturale illuminista. è sorto dalla riflessione linguistica medievale. Il modello storico-comparativo si concentra. sulle lingue morte. su prestiti e voci dotte. sulle sole eccezioni linguistiche. sul cambiamento linguistico diacronico. Una legge fonetica prevede che. ci sia regolarità nell'evoluzione dei suoni di una lingua. certi suoni non possano evolvere se sono fonemi. sia applicabile solo se i parlanti ne hanno coscienza. ci siano cambiamenti imposti da condizioni esterne alla lingua. Un errore popolaresco quale io dassi per io dessi è un esempio di. quarto proporzionale (non sicura). legge fonetica. livellamento analogico. evoluzione morfologica. Il concetto di famiglia linguistica è proprio del modello. storico-comparativo. strutturalista. genealogico. classico. Quale affermazione è falsa?. L'etimologia fa parte degli interessi dei Neogrammatici (non sicura). I Neogrammatici non ammettono eccezioni. Le eccezioni sono dovute a prestiti o cultismi. L'analogia è una deviazione imprevedibile del cambiamento linguistico regolare. Una legge fonetica viene impedita quando. si combina con un'altra legge fonetica. interviene l'influsso della scolarizzazione. una popolazione di parlanti subisce storicamente la dominazione di un'altra. un altro strato linguistico prevale sulla fonetica. Il fenomeno che porta dal pf. lat. MOVI all'italiano mossi è quello. della legge fonetica. dell'evoluzione morfologica. del quarto proporzionale. del livellamento analogico. Il cambiamento dall'a.it. amava all'it. amavo del tipo amo : ami = amavo : amavi è un esempio di. quarto proporzionale. legge fonetica. evoluzione morfologica. livellamneto analogico. I cultismi non seguono le leggi fonetiche perché. erano in uso in ambito clericale e quindi linguisticamente conservativo. il prestigio del termini ne ha preservato la fonetica. le classi alte parlano generalmente meglio delle altre. non erano termini di uso corrente. Un errore popolaresco quale redarre per redigere è un esempio di. evoluzione morfologica. livellamento analogico. quarto proporzionale. legge fonetica. L'estensione del dittongo -uo- a tutte le forme del verbo suonare è un esempio di. legge fonetica. evoluzione morfologica. quarto proporzionale. livellamento analogico. Nel Medioevo. c'era una fruizione testuale author-oriented. c'era una fruizione testuale text-oriented. le opere venivano modificate dai copisti. le interpretazioni del testo erano storicizzanti. Non è un'attività della filologia: interpretare storicamente i testi antichi. ricostruire i testi antichi. proporre interpretazione valide per il lettore. confrontare i testimoni. Per gli editori lachmanniani (controlla domanda è 64). il criterio-guida è di tipo storico. bisogna salvaguardare l'integrità testuale di ogni codice. il ricostruito è più autentico dell'originale. non è necessaria la recensio. Gli editori bédieriani (controlla n 65). pubblicano il testo di un solo manoscritto. non sempre effettuano la recensio. stabiliscono il testo sulla base di un confronto tra codici. hanno un approccio logico all'edizione. Quale affermazione è falsa? Nell'edizione lachmanniana. la scelta avviene con calcolo della probabilità su base stemmatica. la scelta avviene con criteri meccanici. il testo ricostruito è quello di uno dei codici. il testo finale mescola diverse redazioni. Per la corretta ricostruizione della tradizione di un testo, Karl Lachmann sosteneva l'importanza. della maggioranza dei codici. dell'intervento editoriale. degli errori. delle varianti. Il metodo storico-comparativo applica ai codici. l'idea di comparazione. modelli linguistici. lo studio storico dei manoscritti. un criterio di numerosità dei codici. L'emendatio ope codicum consisteva nel correggere gli errori di un codice. con il ricorso ad altre opere. per congettura dell'editore. sulla scorta della versione più attestata. per confronto con altri manoscritti. Il codex optimus era il manoscritto. più fedele. più disponibile. più antico. più leggibile. L'uso più frequente e appropriato del congiuntivo nella lingua quotidiana di avvocati e medici è un esempio di variazione. diastratica. diatopica. diafasica. diamesica. L'uso di espressioni come "Pronto!", "Mi senti?" quando si parla al telefono appartiene al piano. diafasico. diamesico. diatopico. diastratico. La concordanza a senso (la gente stanno) è analizzabile in termini. diatopici. diacronici. diafasici. diastratici. Le caratteristiche dell'italiano giovanile pertengono alla variazione (controlla 74). diastratica. diafasica. diacronica. diatopica. Se studio le mutazione del francese tra il Medioevo e l'epoca illuminista, sto svolgendo uno studio. lessicale. semantico. diacronico. sincronico. Il modello strutturale si occupa della lingua in quanto. insieme di strati intrecciati tra loro. struttura fatta di idee linguistiche. struttura semantica. insieme di termini. Il modello strutturale è il primo a far diventare oggetto di studio. la lingua delle classi basse. il significato delle parole. il significante delle parole. la variazione linguistica. Per Saussure l'atto linguistico individuale. non è razionalizzabile. corrisponde alla langue. corrisponde alla parole. è incomunicabile. Il fonema è un elemento. che fa parte della langue. corrispondente alla pronuncia individuale di un parlante. che fa parte della parole. concreto e udibile. Il significante è. la parte più importante della linguistica strutturale. la pronuncia di una parola. l'immagine mentale dei foni di una parola. il significato di una parola. Se studio l'italiano del Trecento, sto facendo uno studio. semantico. diacronico. sincronico. lessicale. il referente è: un oggetto concreto della realtà. un elemento della realtà esterna alla mente. la relazione tra significato e significante. in relazione con il significante. L'uso di mo' al sud, ora al centro e adesso al nord è un caso di variazione. diacronica. diafasica. diatopica. diastratica. L'adozione dell'italiano standard o neostandard all'università è un esempio di variazione. diatopica. diamesica. diafasica. diastratica. Il continuum dialettale indica che. i tratti linguistici non sono mai esclusivi di una sola lingua. la transizione tra lingue avviene in modo continuo solo all'interno dei confini statali. la transizione tra lingue avviene in modo discontinuo lungo i confini statali. a pochi chilometri di distanza si parlano dialetti diversi. Un approccio linguistico tipofobico considera. un unico tratto linguistico esclusivo di una sola lingua. un fascio di tratti linguistici nel loro insieme. un solo tratto linguistico per volta. le lingue come delimitate da un insieme di caratteristiche loro proprie. Non è utile a tracciare un divisione tra Romània occidentale e orientale. lenizione delle oclusive intervocaliche. conservazione dell'occlusiva velare davanti a E, I. continuazione dei neutri. affricazione [ts, dz]. Il plurale vocalico si ritrova. in Sardegna. nella Romània occidentale. nella Romània orientale. solo in Italia. Una definizione quale galloromanzo fa riferimento. alle caratteristiche linguistiche. alla Francia moderna. all'antica provincia romana. alla tipologia linguistica. Con varietà linguistica si intende. il continuum dialettale. la variazione linguistica. una lingua o un dialetto. una catalogazione basata sull'approccio tipofobico. Un dominio linguistico è. l'area in cui si parla una determinata lingua. il maggior prestigio esercitato da una lingua su un'altra. la competenza linguistica attiva di grado ottimo (C1, C2). l'espansione di una lingua ai danni di un'altra. Il mozarabico è noto solo attraverso fonti. andaluse. castigliane. arabe. portoghesi. Tutte le attuali lingue iberiche hanno avuto origine. nel Sud della penisola. nel Nord della penisola. nell'Est della penisola. nell'Ovest della penisola. Mozarabico significa. lingua araba andalusa. suddito degli arabi. lingua del popolo. poeta degli arabo. Nel Medioevo il catalano è dominato culturalmente. dal mozarabico. dal galego-portoghese. dall'occitano. dal castigliano. Il portoghese brasiliano. adopera pronunce correnti nel portoghese europeo del XVIII secolo. ha sviluppato una grammatica propria rispetto al portoghese europeo. condivide tratti conservativi con lo spagnolo americano. ha una pronuncia più chiusa di quella del portoghese europeo. Nel Medioevo il galego-portoghese è la lingua (cxontrolla 97). della lirica iberica. dei trovatori provenzali. della corte castigliana. della comunicazione sovraregionale. Non è una lingua ufficiale o nazionale nella penisola iberica. galego. portoghese. aragonese. catalano. Il giudeo-spagnolo. è una lingua molto usata nel Balcani. corrisponde a una lingua semitica con tratti romanzi. conserva una pronuncia arcaica del castigliano. si è diffuso nell'Europa settentrionale. Il giudeo-spagnolo si è separato dallo spagnolo nel secolo (controlla 100). XVI. XV. XVII. XIV. Dove non è parlato il catalano?. italia. portogallo. spagna. andorra. La soppressione della 2a persona singolare è tipica. del portoghese brasiliano. dei dialetti portoghesi meridionali. del portoghese standard. dei dialetti portoghesi settentrionali. Quante aree dialettali possiede il catalano?. 1. 3. 2. 4. Il trattato di Almizra del 1244 definiva le aree di influenza. spagnola e catalana. spagnola e araba. portoghese e spagnola. catalana e occitana. L'attuale assetto linguistico della penisola iberica è frutto. della romanizzazione. della dominazione araba. della Reconquista. di un accordo tra spagnoli e portoghesi. Lo spagnolo è. la prima lingua al mondo per numero di madre-lingua. la seconda lingua più estesa al mondo. la prima lingua romanza più parlata al mondo. la seconda lingua al mondo per numero di parlanti. Quale non è una lingua iberoromanza vivente?. aragonese. austro-leonese. mozarabico. giudeo-spagnolo. Il castigliano. ha forte divisioni dialettali. è il dialetto della Castiglia. ha la Spagna come area con il maggior numero di parlanti. ha subito un influsso basco. Nel Medioevo in Poitou si parlava tendenzialmente. occitano. una lingua di transizione specifica. franco-provenzale. francese. |




