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fondamenti pedagogici perl'infanzia

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Título del Test:
fondamenti pedagogici perl'infanzia

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Lez. 34-56

Fecha de Creación: 2026/02/19

Categoría: Otros

Número Preguntas: 50

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la zona di sviluppo prossimale si sviluppa nella prospettiva. strutturalista. etologica. sistemica. socio-Interazionista.

Essere prossimali significa. rendere trasparente la propria coscienza al fine di rendere accettabile e abitabile del pensiero del bambino. rendere trasparente il proprio pensiero al fine di rendere accettabile e abitabile il pensiero stesso. rendere trasparente la propria coscienza al fine di rendere abitabile del pensiero del bambino. non rendere trasparente la propria coscienza al fine di rendere accettabile e abitabile del pensiero del bambino.

per poter imitare, è necessario, secondo Vygotskij. avere la possibilità di passare da a ciò di cui si è capaci. apprendere per tentativi ciò che non si è capaci di fare. non avere la possibilità di passare da ciò di cui si è capaci a ciò di cui non si è capaci. avere la possibilità di passare da ciò di cui si è capaci a ciò di cui non si è capaci.

Vygotskij sottolinea come la possibilità di veicolare apprendimenti sia legata: alla capacità del maestro di intrecciare la motivazione dell'apprendimento, di modo che il programma del maestro non divenga anche il programma del bambino. alla capacità del maestro di intrecciare la motivazione al fare , di modo che il programma del maestro diventa divenga anche il programma del bambino. alla capacità del maestro di intrecciare la motivazione dell'apprendimento, di modo che il programma del maestro divenga anche il programma del bambino. alla motivazione dell'apprendimento, di modo che il programma del maestro diventa divenga anche il programma del bambino.

La prossimalità e la motivazione divengono. quel raccordo insieme ad affettività e apprendimento secondo un continuum il più possibile omogeneo. quel raccordo insieme ad affettività secondo un continuum il più possibile omogeneo. quel raccordo insieme ad affettività e apprendimento secondo un continuum il più possibile disomogeneo. quel raccordo secondo un continuum il più possibile omogeneo.

Secondo Bruner. non esiste una gerarchia di saperi. non esiste una gerarchia di teorie. non esiste una gerarchia di strutture mentali. non esiste una gerachia di concetti.

Bruner Attraverso rigorose procedure sperimentali. affronta lo studio della mente infantile, mettendo in evidenza la ricchezza e la non complessità della dotazione cognitiva del bambino. affronta lo studio della mente infantile, non mettendo in evidenza la ricchezza e la complessità della dotazione cognitiva del bambino. affronta lo studio della mente infantile, mettendo in evidenza la ricchezza e la complessità della dotazione cognitiva del bambino. affronta lo studio della mente infantile, mettendo in ombra la ricchezza e la complessità della dotazione cognitiva del bambino.

Brunner è un autore. socio-costruttivista. ecologico. comportamentale. sistemico.

Secondo Vygotskij, se si vuole ottenere una buona istruzione: l’insegnante ha un ruolo fondamentale nella strutturazione di un contesto sociale e di collaborazione in grado di fornire guida e sostegno agli allievi durante l’apprendimento all’interno della zona di sviluppo prossimale. l’insegnante non ha un ruolo fondamentale nella strutturazione di un contesto sociale e di collaborazione in grado di fornire guida e sostegno agli allievi durante l’apprendimento all’interno della zona di sviluppo prossimale. l’insegnante ha un ruolo fondamentale senza strutturazione di un contesto sociale e di collaborazione in grado di fornire guida e sostegno agli allievi durante l’apprendimento all’interno della zona di sviluppo prossimale. l’insegnante ha un ruolo fondamentale nella strutturazione di un contesto sociale in grado di fornire guida e sostegno agli allievi durante l’apprendimento all’interno della zona di sviluppo prossimale.

Nella prospettiva di Vygotskij, l’educazione. non deve essere intesa come relazione docente-allievo. non deve essere intesa come relazione unidirezionale docente-allievo. non deve essere intesa come relazione unidirezionale docente-allievo. deve essere intesa come relazione bidirezionale docente-allievo.

Il socio-costruttivismo di Jerome Bruner coniuga due fondamentali punti di vista sviluppati dalla psicologia dello sviluppo contemporanea: 1. Il costruttivismo (di origine piagetiana), per cui la mente è capace di costruire più che solamente elaborare i significati della realtà e le strutture mentali che la caratterizzano e le permettono di funzionare. 2. L’interazionismo sociale (di origine vygotskijiana), per cui tale costruzione avviene per mezzo dei rapporti sociali. 1. Il costruttivismo (di origine piagetiana), per cui la mente non è capace di costruire più che solamente elaborare i significati della realtà e le strutture mentali che la caratterizzano e le permettono di funzionare. 2. L’interazionismo sociale (di origine vygotskijiana), per cui tale costruzione avviene per mezzo dei rapporti sociali. 1. Il costruttivismo (di origine piagetiana), per cui la mente è capace di costruire più che solamente elaborare i significati della realtà e le strutture mentali che lacaratterizzano e le permettono di funzionare. 2. L’interazionismo sociale (di origine vygotskijiana), per cui tale costruzione avviene per mezzo dei rapporti non sociali. 1. Il costruttivismo (di origine piagetiana), per cui la mente è capace di costruire più che solamente elaborare i significati della realtà e le strutture mentali che la caratterizzano e le permettono di funzionare. 2. L’interazionismo sociale (di origine vygotskijiana), per cui tale costruzione avviene per mezzo dei rapporti relazionali.

Secondo Bruner la conoscenza viene rappresentata dalla mente attraverso tre forme principali: -attiva -iconica -simbolica. -simbolica -attiva -immaginativa. -relazionale -narrativa -simbolica. -iconica -sociale -esperienziale.

la proposta di Bruner si inserisce pienamente all’interno della. PSICOLOGIA CULTURALE. PSICOLOGIA SISTEMICA. PSICOLOGIA RELAZIONALE. PSICOLOGIA SOCIALE.

Per Brunner ogni conoscenza complessa e significativa viene. perciò co-costruita e acquisita nella comunicazione fra studenti e insegnanti, fra principianti ed esperti e fra pari. perciò co-costruita e acquisita nella comunicazione fra studenti e insegnanti. perciò co-costruita nella comunicazione fra studenti e insegnanti, fra principianti ed esperti e fra pari. perciò costruita e acquisita nella comunicazione fra studenti e insegnanti, fra principianti ed esperti e fra pari.

Bruner sostenne un approccio all’insegnamento chiamato. strutturalismo didattico che si fondava sia a un insegnamento meccanico e pragmatico, sia al nozionismo e alla trasmissione di contenuti fine a se stessa. strutturalismo didattico che si opponeva sia a un insegnamento meccanico e pragmatico, sia al nozionismo e alla trasmissione di contenuti fine a se stessa. strutturalismo didattico che si opponeva sia a un insegnamento meccanico e pragmatico, e alla trasmissione di contenuti fine a se stessa. strutturalismo sociale che si opponeva sia a un insegnamento meccanico e pragmatico, sia al nozionismo e alla trasmissione di contenuti fine a se stessa.

Le costanti antropologiche sono: Esperienza, comunicare, parlare. Agire, comunicare, parlare. Agire, comunicare, fare. Agire, fare, parlare.

Agire, comunicare, parlare sono le. " tre costanti antropologiche". " tre costanti educative". " tre costanti pedagogiche". " tre costanti sociologiche".

Per Bruner la capacità linguistica si sviluppa: in stretta connessione con le abilità prelocutorie, il linguaggio assume quindi uno strumento ma non un' abilità, un utensile immateriale. in stretta connessione con le abilità prelocutorie, il linguaggio assume quindi uno strumento, un' abilità, un utensile immateriale. in stretta connessione con le abilità prelocutorie, il linguaggio assume quindi uno strumento poco efficace. in stretta connessione con le abilità prelocutorie, il linguaggio non assume quindi uno strumento, un' abilità, un utensile immateriale.

*Bruner presenta una concezione antropologica che si delinea come: oltre che di carattere pragmatista, si scrive nello scenario dello strumentalismo evoluzionistico, che raccorda l'individuo con la cultura e con l'ambiente che lo circonda. oltre che di carattere pragmatista, si scrive nello scenario del costruttivismo, che raccorda l'individuo con la cultura e con l'ambiente che lo circonda. oltre che di carattere pragmatista, si scrive nello scenario dello strumentalismo evoluzionistico, che raccorda l'individuo con la cultura e con le tradizioni che lo circonda. oltre che di carattere pragmatista-costruttivista, si scrive nello scenario dello strumentalismo evoluzionistico, che raccorda l'individuo con la cultura e con l'ambiente che lo circonda.

Bruner si ispira ad uno studio condotto dei psicologici dell’educazione Ann Brown e Joseph Campione in cui vengono evidenziate quattro idee fondamentali, quali sono?. -esperienza -riflessione -collaborazione -cultura. -capacità di azione -socializzazione -collaborazione -cultura. capacità di azione -riflessione -collaborazione -linguaggio. -capacità di azione -riflessione -collaborazione -cultura.

Lo sviluppo della competenza narrativa va incontro a quale esigenza?. saper narrare non è una dote innata e non è un’abilità che può essere coltivata. saper narrare non è una dote innata ma un’abilità che può essere coltivata. saper narrare non è una dote innata ma un’abilità che può essere coltivata solo all'interno di un gruppo socializzante. saper narrare è una dote innata ma un’abilità che può essere coltivata.

La narrazione può aiutare a: recuperare all’interno dell’azione scolastica la dimensione educativa e del significato che i saperi hanno per la formazione dell’identità personale. recuperare all’interno dell’azione scolastica la dimensione del senso e del significato che i saperi hanno per la formazione dell’identità sociale. recuperare all’interno dell’azione scolastica la dimensione del senso ed educativa che i saperi hanno per la formazione dell’identità personale. recuperare all’interno dell’azione scolastica la dimensione del senso e del significato che i saperi hanno per la formazione dell’identità personale.

La rappresentazione esecutiva in Bruner è legata a?. solo all'azione fisica. attività esperienziali. azione fisica, contatto e alla manipolazione al fare. attività esperienziali in gruppo.

Il materiale narrativo innesca: numerose emozioni. solo emozioni negative. solo emozioni positive. poche emozioni.

Per Bruner il genere narrativo si caratterizza per: il fatto di coinvolgere fortemente la dimensione affettiva e motivazionale del lettore ma non dell’ascoltatore. il fatto di non coinvolgere fortemente la dimensione affettiva e motivazionale del lettore o dell’ascoltatore. il fatto di coinvolgere fortemente la dimensione affettiva e motivazionale del lettore o dell’ascoltatore. il fatto di coinvolgere fortemente la dimensione relazionale e motivazionale del lettore o dell’ascoltatore.

Alla base del modello dell'educazione Attiva Bruner postula l’esistenza di una folk pedagogy, da che cosa è caratterizzata?. è caratterizzata da marcato accento sulle abilità di collaborazione, interpretazione ma non sulla gestione delle conoscenze. è caratterizzata da marcato accento sulle abilità di collaborazione, gestione delle conoscenze. è caratterizzata da marcato accento sulle azioni, interpretazione, gestione delle conoscenze. è caratterizzata da marcato accento sulle abilità di collaborazione, interpretazione, gestione delle conoscenze.

La teoria dell'istruzione per Bruner specifica che: Il percorso relazionale secondo questa prospettiva, dovrebbe essere sviluppato in forma normativa per fornire agli insegnamenti criteri generali e parametri di verifica tali da scandire la disciplina dapprima in forma elementare e via via sempre in modo più incisivo fino alla completa padronanza. Il percorso didattico secondo questa prospettiva, dovrebbe essere sviluppato in forma normativa per fornire agli insegnamenti criteri generali e parametri di verifica tali da scandire la disciplina dapprima in forma elementare e via via sempre in modo più incisivo fino alla completa padronanza. Il percorso didattico secondo questa prospettiva, dovrebbe essere sviluppato in forma normativa per fornire agli insegnamenti pochi criteri generali e parametri di verifica tali da scandire la disciplina dapprima in forma elementare e via via sempre in modo più incisivo fino alla completa padronanza. Il percorso didattico secondo questa prospettiva, non dovrebbe essere sviluppato in forma normativa per fornire agli insegnamenti criteri generali e parametri di verifica tali da scandire la disciplina dapprima in forma elementare e via via sempre in modo più incisivo fino alla completa padronanza.

Bruner pone al centro della fluidità della conoscenza. la cultura in sé quanto. la cultura in sé quanto e non qualità della proposta didattica. non tanto la cultura in sé quanto la qualità della proposta educativa. non tanto la cultura in sé quanto la qualità della proposta didattica.

Attraverso l’analisi fattoriale, Guilford definisce il pensiero divergente come: generazione di disinformazioni da informazioni date dove l’accento è posto sulla varietà e quantità dell’output proveniente dalla stessa fonte. generazione di informazioni da informazioni non date dove l’accento è posto sulla varietà e quantità dell’output proveniente dalla stessa fonte. generazione di informazioni da informazioni date dove l’accento è posto sulla varietà e quantità dell’output proveniente dalla stessa fonte. generazione di informazioni da informazioni date dove l’accento non è posto sulla varietà e quantità dell’output proveniente dalla stessa fonte.

Secondo Bruner quanti manifestazioni della mente creativa esistono?. tre. una sola. diverse. cinque.

Bruner sostiene che creatività e pensiero creativo sono due entità distinte. dalle quali si generano quei processi divergenti attraverso i quali la realtà viene indagata in modalità non usuale e non attraverso percorsi spesso alternativi alle soluzioni più comuni. dalle quali non si generano quei processi divergenti attraverso i quali la realtà viene indagata in modalità non usuale e attraverso percorsi spesso alternativi alle soluzioni più comuni. dalle quali si generano quei processi divergenti attraverso i quali la realtà viene indagata in modalità non usuale e attraverso percorsi spesso alternativi alle soluzioni più comuni. dalle quali si generano quei processi divergenti attraverso i quali la realtà viene indagata in modalità usuale e attraverso percorsi spesso alternativi alle soluzioni più comuni.

I fondamente della costruzione della vita psichica sono. i periodi oscuri. i periodi materni. i periodi sensitivi. i periodi motori.

" Aiutami a fare da me" è la teoria di. Jerome Bruner. Anna Klein. Maria Montessori. Sorelle Agazzi.

La pedagogia Popolare: nel teorizzare la pratica educativa, fuori dall'aula scolastica occorra tener conto delle teorie popolari già possedute dalle persone che sono impegnate nell'insegnamento e nell'apprendimento. nel teorizzare la pratica sociale , nell'aula scolastica non occorra tener conto delle teorie popolari già possedute dalle persone che sono impegnate nell'insegnamento e nell'apprendimento. nel teorizzare la pratica educativa, nell'aula scolastica non occorra tener conto delle teorie popolari già possedute dalle persone che sono impegnate nell'insegnamento e nell'apprendimento. nel teorizzare la pratica educativa, nell'aula scolastica acconto tener conto delle teorie popolari già possedute dalle persone che sono impegnate nell'insegnamento e nell'apprendimento.

Silvano Arieti,Individua i cinque principi che gli insegnanti dovrebbero adottare per sostenere lo sviluppo di un pensiero creativo a scuola: 1) non considerare le domande insolite con rispetto; 2) considerare le idee insolite con rispetto; 3) mostrare ai bambini che le loro idee hanno valore; 4) fornire occasioni per l’apprendimento spontaneo e dare ad esso un riconoscimento; 5) fornire dei periodi di esercizio o apprendimento senza valutazione. 1) considerare le domande insolite con rispetto; 2) considerare le idee insolite con rispetto; 3) non mostrare ai bambini che le loro idee hanno valore; 4) fornire occasioni per l’apprendimento spontaneo e dare ad esso un riconoscimento; 5) fornire dei periodi di esercizio o apprendimento senza valutazione. 1) considerare le domande insolite con rispetto; 2) considerare le idee insolite con rispetto; 3) mostrare ai bambini che le loro idee hanno valore; 4) fornire occasioni per l’apprendimento spontaneo e dare ad esso un riconoscimento; 5) fornire dei periodi di esercizio o apprendimento senza valutazione. 1) considerare le domande insolite con rispetto; 2) considerare le idee remote con rispetto; 3) mostrare ai bambini che le loro idee hanno valore; 4) fornire occasioni per l’apprendimento spontaneo e dare ad esso un riconoscimento; 5) fornire dei periodi di esercizio o apprendimento senza valutazione.

"Ogni cosa al suo posto" rappresenta l'ordine. interno. esterno. sociale. naturale.

*L'insegnate dovrebbe. proporre un programma di apprendimento articolato in una serie di esercizi che possano essere affrontati in modo autonomo. proporre un programma di apprendimento articolato in una serie di esercizi guidati. proporre un programma di apprendimento non articolato in una serie di esercizi che possano essere affrontati in modo autonomo. proporre un programma di apprendimento articolato in una serie di esercizi che possano essere affrontati in modo cooperativo.

.La riforma pedagogica di Bruner, così come si ricava dalla sua relazione conclusiva ai lavori congressuali di Woods Hole, può essere compendiata nei seguenti punti: 1) fare emergere la struttura della disciplina nei processi di apprendimento; 2)individuare l’età giusta per l’inizio dell’ apprendimento; 3) il ruolo della motivazione all’apprendimento. 1) non fare emergere la struttura della disciplina nei processi di apprendimento; 2)individuare l’età giusta per l’inizio dell’ apprendimento; 3) il ruolo della motivazione all’apprendimento. 1) fare emergere la struttura della disciplina nei processi di apprendimento; 2) non occorre individuare l’età giusta per l’inizio dell’ apprendimento; 3) il ruolo della motivazione all’apprendimento. 1) fare emergere la struttura della disciplina nei processi di apprendimento; 2)individuare l’età giusta per l’inizio dell’ apprendimento; 3) il ruolo della motivazione all’apprendimento è marginale.

Howard Gardner è docente di. Cognitivismo e Pedagogia alla Facoltà di Scienze dell'Educazione all'Università di Boston, dove è anche professore associato di Psicologia. Cognitivismo e Pedagogia alla Facoltà di Scienze dell'Educazione all'Università di Harvard, dove è anche professore associato di Psicologia. Pedagogia alla Facoltà di Scienze dell'Educazione all'Università di Harvard, dove è anche professore associato di Psicologia. Cognitivismo e Pedagogia alla Facoltà di Scienze dell'Educazione all'Università di Harvard, dove è anche professore associato di Sociologia.

Gardner arriva la conclusione che: vi dovrebbe essere una riformulazione dell’impostazione dei curricoli in modo tale da rendere più agevoli e supportare il singolo intelligenza e loro sviluppo nel loro evoluzione specifica. non vi dovrebbe essere una riformulazione dell’impostazione dei curricoli in modo tale da rendere più agevoli e supportare il singolo intelligenza e loro sviluppo nel loro evoluzione specifica. vi dovrebbe essere una riformulazione dell’impostazione dei curricoli in modo tale da rendere meno agevoli e supportare il singolo intelligenza e loro sviluppo nel loro evoluzione specifica. vi dovrebbe essere una riformulazione dell’impostazione dei curricoli in modo tale da rendere più agevoli e supportare il singolo intelligenza. vi dovrebbe essere una riformulazione dell’impostazione dei curricoli in modo tale da rendere più agevoli e supportare il singolo intelligenza e loro sviluppo nel loro evoluzione specifica.

L'espressione "il suo modo di pensare sono le sue mani" appartiene a. J.J. Rousseau. Sorelle Agazzi. Maria Montessori. H. Froebel.

Howard Gardner ha teorizzato la: teoria delle intelligenze. teoria della poche intelligenze. teoria delle molte intelligente. teoria delle intelligenze multiple.

Secondo M. Montessori le mani servono per. soltanto per agire. soltanto per pensare. agire,comunicare,pensare. soltanto per comunicare.

Gardner, nella sua opera più famosa, Formae mentis, identifica e descrive. otto diverse intelligenze:. sette diverse intelligenze:. sei diverse intelligenze:. nove diverse intelligenze:.

A seguito di queste intelligenze scoperte, attualmente, «quando si trova in territorio italiano per esporre la sua teoria, Gardner parla di. "otto intelligenze e mezzo"». "tre intelligenze e mezzo"». "dieci intelligenze e mezzo"». "nove intelligenze e mezzo"».

Epossibile dire che l'obiettivo principale della teoria delle intelligenze multiple sembrerebbe coincidere con l'obiettivo primario della scuola : tutti devono poter aver accesso all'apprendimento classico. tutti devono poter aver accesso alla relazione e meno focalizzarsi sull'apprendimento. non tutti devono poter aver accesso all'apprendimento. tutti devono poter aver accesso all'apprendimento.

Gedner sostiene che bisogna. Educare, dunque, alle non differenze. Educare, dunque, con le differenze. Educare, dunque, alle differenze e con le differenze. Educare, dunque, alle differenze.

L’infanzia multimediale ha bisogno ancora di: spazi pedagogici che ospito non un corpo che sente che si muove, che umanizza la relazione personale rendendola spontanea, unica, interattiva e dialogica. spazi pedagogici che ospito in un corpo che sente che deve essere fermo , che umanizza la relazione personale rendendola spontanea, unica, interattiva e dialogica. spazi pedagogici che ospito in un corpo che sente che si muove, che umanizza la relazione personale rendendola spontanea, unica, interattiva e dialogica. spazi non pedagogici che ospito in un corpo che sente che si muove, che umanizza la relazione personale rendendola spontanea, unica, interattiva e dialogica.

La multimedialità è ormai. il comportamento emergente tra adolescenti e giovani, in limato uso di vecchi e nuovi media si integra ed entra a far parte sempre di più del quotidiano delle famiglie. il comportamento emergente tra adolescenti e giovani, l’uso di vecchi e nuovi media si integra ed entra a far parte sempre di più del quotidiano delle famiglie. il comportamento non emergente tra adolescenti e giovani, l’uso di vecchi e nuovi media si integra ed entra a far parte sempre di più del quotidiano delle famiglie. il comportamento emergente tra adolescenti e giovani, l’uso di vecchi e nuovi media non si integra ed entra a far parte sempre di più del quotidiano delle famiglie.

La media education nella scuola dell’obbligo. trova spazio solo «come parte integrata di materie innovative». trova spazio solo «come parte integrata di materie tradizionali». trova spazio non solo «come parte integrata di materie tradizionali». trova spazio solo «come parte integrata di materie informative».

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