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LABORATORIO DI SCRITTURA

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Título del Test:
LABORATORIO DI SCRITTURA

Descripción:
ECAMPUS MAGISTRALE LETTARATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA

Fecha de Creación: 2026/02/22

Categoría: Otros

Número Preguntas: 38

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Temario:

Nel modello di Roman Jakobson a mittente e destinatario. corrispondono la funzione emotiva e la funzione conativa. corrispondono la funzione metalinguistica e la funzione fatica. corrispondono la funzione fatica e la funzione referenziale. corrispondono la funzione poetica e la funzione emotiva.

La funzione fàtica. è comunemente chiamata emotiva. si fonda sul canale. si fonda sul referente. si fonda sul destinatario.

La funzione poetica prevale. nei testi poetici e nei messaggi pubblicitari. nei testi narrativi. nei testi saggistici. nei manuali scolastici.

La funzione referenziale prevale. nei verbali, nelle cronache, nelle agenzie di stampa. nei diari e nelle lettere agli amici. nei ricettari. nei comizi e nei messaggi pubblicitari.

La funzione metalinguistica prevale. nei comizi. nei diari personali. nelle guide turistiche. nei vocabolari.

La coerenza di un testo è. l’organizzazione consequenziale di tutte le sue parti in un insieme unitario. l’ordine sequenziale di tutte le idee. l’invenzione di tutti gli argomenti a sostegno della tesi. l’organizzazione della scaletta in un ordine puntuale.

La coerenza di un testo può essere. tematica, espressiva, logica e semiotica. tematica, semantica, fàtica e semiotica. tematica, semantica, logica e stilistica. tematica, semiotica, logica e descrittiva.

I connettivi che si usano per esprimere un rapporto di concessione sono: sebbene, benché, nonostante. ma, però, tuttavia. affinché, perché. perché, poiché, giacché.

I connettivi che si usano per esprimere un rapporto di causa/effetto sono: cioè, ossia, per questo, per esempio. ma, però, tuttavia. affinché, perché. perché, poiché, giacché.

La coerenza semantica si attua: con la presenza di determinati campi semantici e parole chiave. con la presenza di parole-semi sparse nel testo. con la presenza di sinonimi e antonimi. con la presenza di iponimi e iperonimi.

La coesione di un testo è. l’organizzazione consequenziale del lessico. l’ordine sequenziale degli argomenti. la corretta connessione morfosintattica e lessicale tra tutte le parti. il rispetto di tutte le connessioni sintattiche.

La coesione morfosintattica è raggiunta mediante: concordanza, connettivi, sostituenti, punteggiatura. connettivi, punteggiatura, sinonimi. connettivi, sostituenti, sinonimi, antonimi. concordanza, punteggiatura.

I sostituenti sono: parole che sostituiscono nomi utilizzati almeno due volte in precedenza. argomenti che sostituiscono idee citate in precedenza. argomenti che sostituiscono temi utilizzati precedentemente. parole che sostituiscono nomi utilizzati precedentemente.

Secondo il linguista De Mauro la lingua può essere pensata come: una grande sfera. un grammofono. un pallone aerostatico. una piramide tronca.

Il “vocabolario di base” di Tullio De Mauro comprende: vocaboli noti a chiunque abbia completato la scuola elementare. vocaboli noti a chiunque abbia completato la scuola media. vocaboli noti a chiunque abbia un diploma di maturità classica o scientifica. vocaboli noti a chiunque abbia una laurea triennale.

Il “Vocabolario di base della lingua italiana” di De Mauro fu pubblicato per la prima volta: nel 1989. nel 1980. nel 1999. nel 2001.

Nel “Vocabolario di base della lingua italiana” la dispersione: corregge distorsioni che potrebbero aversi guardando solo alla frequenza. corregge errori del lessico fondamentale. integra il lessico fondamentale con vocaboli del lessico comune. corregge errori dell’italiano standard.

I dizionari diacronici: testimoniano il lessico di una lingua in un determinato momento storico. presentano il lessico di una lingua nella sua evoluzione storico. si concentrano sull’origine delle parole. presentano il lessico di una lingua nelle sue varietà locali.

Il GRADIT è: il grande dizionario storico della lingua italiana diretto da Salvatore Battaglia. un grande dizionario diacronico. un grande dizionario etimologico. un dizionario descrittivo che comprende tutto il lessico della lingua italiana.

Non si scrivono con la lettera maiuscola: titoli di opere letterarie, artistiche, musicali. nomi che indicano periodi storico-culturali o avvenimenti di rilevanza storica. nomi dei corpi celesti. nomi dei giorni della settimana.

Nella lingua italiana la maiuscola si usa all’interno di una parola soltanto: nel caso di una maiuscola reverenziale. per indicare oggetti di culto. per indicare autorità particolarmente prestigiose. in caso di omonimia.

Il corsivo può essere chiamato anche: Italic. Bold. Latino. Garamond.

Per indicare nomi di quotidiani o riviste si usano: le parentesi tonde. il corsivo. le virgolette alte. gli incisi.

Nelle tesi di laurea il grassetto si usa: per indicare titoli di capitoli e paragrafi. per indicare titoli e parole chiave. per evidenziare titoli di libri. per evidenziare concetti particolarmente significativi.

La citazione testuale è diretta: quando la fonte è citata variando le parole del testo. quando la fonte è citata riportando le stesse parole del testo. quando la fonte viene parafrasata. quando la fonte viene sintetizzata.

La bibliografia sintetica: è diffusa soprattutto in ambito scientifico. è diffusa soprattutto in ambito umanistico. non viene più utilizzata dal secondo Novecento. ha ormai sostituito ovunque la bibliografia analitica.

La bibliografia analitica: è diffusa soprattutto in ambito scientifico e giuridico. non viene più utilizzata dagli anni Ottanta del Novecento. è diffusa soprattutto in ambito umanistico. è l’unica utilizzata nel XXI secolo.

Le citazioni dirette possono essere inserite: nel corpo del testo oppure in un paragrafo con rientro e in corpo minore. unicamente in un paragrafo con rientro e in corpo minore. in nota a piè di pagina o in nota al termine del testo. solo in una nota a piè di pagina.

Per una tesi di laurea è consigliabile usare: un’interlinea 2. un’interlinea 1,5. un’interlinea dimezzata. un’interlinea singola.

I testi per la stampa presentano un margine maggiore: a destra. a sinistra. in alto. in basso.

Per le note delle tesi di laurea si utilizza abitualmente il corpo: 10. 12. 13. 14.

I font sans-serif sono i caratteri che: non sono estremamente arrotondati alla base. non hanno abbellimenti alle estremità delle lettere. sono aggraziati. non hanno decorazioni nelle consonanti.

La marginatura è: la giustificazione di un testo. lo spazio bianco tra il testo e il bordo della pagina. lo spazio ai margini di una tabella. l’interlinea.

Nella revisione formale del testo rientra: la revisione grammaticale, lessicale, della sintassi, della punteggiatura. la revisione lessicale e contenutistica. la revisione grammaticale e della sintassi. la revisione della sintassi, dell’argomentazione e della punteggiatura.

Durante la revisione formale le ripetizioni: vanno sempre eliminate. vanno eliminate quando sono distanziate da meno di tre parole. vanno eliminate solo quando sono la conseguenza di una prima stesura poco attenta al lato formale. non vanno mai eliminate.

Quando si scrive un’e-mail, l’oggetto deve: essere chiaro, completo e sintetico. contenere il nome e cognome di chi invia l’e-mail. contenere almeno il cognome di chi invia l’e-mail. essere chiaro, sintetico e ironico.

Il modello europeo per il curriculum: si chiama Eurobond. non è mai stato introdotto. si chiama Europass. è stato introdotto negli anni Ottanta del XX secolo.

Nel modello per il curriculum Europass la prima sezione: contiene le esperienze formative. contiene i dati anagrafici. contiene le esperienze professionali. contiene le competenze personali.

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