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lingiustica italiano

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Título del Test:
lingiustica italiano

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dalla 32 alla 53

Fecha de Creación: 2026/04/05

Categoría: Otros

Número Preguntas: 87

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Quando si usa “proprio” rispetto a “suo” nei possessivi?. Quando il possessore è diverso dal soggetto della frase. Solo con nomi di animali. Sempre al plurale. Quando il possessore coincide con il soggetto della fras.

Quale distinzione principale si fa tra articoli indefiniti specifici e non specifici?. L’articolo specifico è usato solo con nomi di massa, quello non specifico solo con nomi contabili. L’articolo specifico è sempre plurale, quello non specifico sempre singolare. L’articolo specifico indica un referente noto al parlante ma non all’ascoltatore, quello non specifico un referente non noto a entrambi. Non esiste differenza tra specifico e non specifico.

Qual è la funzione principale dell’articolo determinativo all’interno di un sintagma nominale?. Indicare che il referente è noto all’ascoltatore o individuabile dal contesto. Introdurre un referente nuovo nel discorso. Sostituire il nome in SN ellittici. Indicare quantità indefinita di referenti.

Qual è la funzione dei dimostrativi nel SN?. Introdurre un referente nuovo nel discorso. Situare il referente nello spazio e nel tempo. Sostituire l’articolo definito. Indicare quantità numeriche precise.

Quale tra i seguenti aggettivi non può essere modificato da un avverbio di grado?. Facile. Bello. Materno. Alto.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra le due classi principali di aggettivi in italiano?. La prima classe presenta quattro desinenze (-o, -a, -i, -e), mentre la seconda ha una sola forma per il singolare (-e) e una per il plurale (-i). La prima classe riguarda solo aggettivi qualificativi, la seconda solo aggettivi relazionali. La prima classe è invariabile, la seconda è variabile. La prima classe forma il comparativo sinteticamente e la seconda analiticamente.

Quali sono gli unici specificatori che possono precedere un aggettivo?. I sintagmi preposizionali. Le congiunzioni. Gli avverbi. Gli aggettivi qualificativi.

In quale dei seguenti esempi l’aggettivo svolge funzione non restrittiva?. L’edificio storico. Un grande uomo. Il gatto nero. La strada stretta.

Quale proprietà distingue più nettamente le preposizioni monosillabiche da quelle polisillabiche?. Le monosillabiche hanno sempre significato pieno e autonomo. Le preposizioni monosillabiche possono sempre omettere il complemento. Le preposizioni monosillabiche sono atone, mentre quelle polisillabiche sono toniche. Le preposizioni polisillabiche formano preposizioni articolate.

Quale delle seguenti preposizioni polisillabiche richiede obbligatoriamente un complemento introdotto da una preposizione monosillabica?. senza. sopra. accanto. dopo.

Quali preposizioni richiedono obbligatoriamente la formazione della preposizione articolata?. di, a, da, in, su. tutte le preposizioni monosillabiche. solo di e a. con, per, tra, fra.

In quale caso si verifica il fenomeno dell’estrazione del complemento?. Quando una preposizione polisillabica è usata avverbialmente. Quando il complemento di una preposizione polisillabica è pronominalizzato e spostato fuori dallo SP. Quando una preposizione regge solo sintagmi nominali. Quando si forma una preposizione articolata.

Nei nomi a struttura argomentale, quando il sintagma preposizionale introdotto da di realizza il ruolo di soggetto della frase di base?. Quando il soggetto è espresso con da parte di. Quando esprime un genitivo soggettivo. Quando esprime un genitivo oggettivo. Quando il nome non deriva da un verbo.

Quale tra questi è un aggettivo di relazione?. rapida. grande. bello. governativa.

In quale caso l'articolo indefinito ha valore non specifico?. Quando è pronominalizzabile solo con lo. Quando il parlante non ha in mente un referente preciso. Quando non può combinarsi con qualunque. Quando il referente è noto al parlante.

Nel sintagma “Il bambino con la maglia rossa”, perché l’articolo definito ha valore esoforico?. Perché indica una classe. Perché l’identificazione avviene tramite ostensione. Perché si basa su conoscenze comuni. Perché è già stato menzionato nel contesto.

Qual è la differenza principale tra pronomi liberi e pronomi clitici?. I pronomi clitici sono sempre isolati, i liberi mai. I pronomi liberi si riferiscono solo a persone, i clitici solo a cose. I pronomi liberi sono tonici e possono occupare varie posizioni nella frase, mentre i clitici sono atoni e hanno collocazione obbligata vicino al verbo. Non esiste differenza, sono intercambiabili.

In quale contesto un pronome libero può essere usato?. Solo per riferirsi a cose. Come risposta isolata a una domanda, es.: “– Chi è arrivato? – Io”. Solo come soggetto della frase. Solo come complemento di preposizione.

Quale dei seguenti pronomi liberi non può essere usato come oggetto diretto?. noi/voi. esso/essa. lui/lei. me/te.

Dove si collocano i pronomi clitici nella frase?. In posizione libera come i pronomi liberi. Sempre a ridosso del verbo, in proclisi o enclisi a seconda della forma verbale. Solo all’inizio della frase. Solo alla fine della frase.

Il clitico locativo ci può sostituire SP introdotti da quali preposizioni?. Solo [a + SN] animati. Solo [con + SN]. [a + SN], [su + SN], [con + SN]. Solo [su + SN].

Quando un clitico dativo può sostituire un sintagma introdotto da "a + SN"?. Solo quando indica un oggetto indiretto. Solo se il verbo è copulativo. Solo se il referente è inanimato. Sempre, qualsiasi SP introdotto da "a".

Quale funzione svolge un clitico accusativo in una frase come "Dalla finestra le vedo"?. Indica il complemento di luogo. Sostituisce il soggetto della frase. Indica il complemento di termine. Sostituisce l’oggetto diretto del verbo.

Quale frase mostra un corretto uso del clitico partitivo-genitivo ne?. Ho parlato con Maria → Ne ho parlato. Ho comprato molto pane → Ne ho comprato molto. Sono andato al mercato → Ne sono andato. Ho comprato molto pane → Ci ho comprato molto.

In quali contesti i pronomi riflessivi sono sempre coreferenziali con il soggetto?. Solo nei verbi transitivi. In tutti i contesti anaforici. Solo quando preceduti da preposizione. Solo nei verbi intransitivi.

Qual è l’ordine corretto dei clitici quando si combinano più di uno?. Locativo → Dativo → Riflessivo → Si impersonale → Ne partitivo-genitivo. Dativo → Riflessivo → Locativo → Ne → Si impersonale. Dativo → Locativo → Riflessivo/accusativo → Si impersonale → Ne partitivo-genitivo. Riflessivo → Locativo → Dativo → Si impersonale → Ne partitivo-genitivo.

Quale dei seguenti verbi è considerato riflessivo lessicalizzato (improprio)?. Lavarsi. Pulirsi. Correggersi. Accorgersi.

Qual è la differenza principale tra pronomi riflessivi liberi e clitici alla terza persona?. I pronomi clitici usano sé, i liberi usano si. Entrambi coincidono sempre con i pronomi personali. Non c’è differenza. I pronomi liberi usano sé, i clitici usano si.

Nella frase Edimburgo? Ci sono stato l’estate scorsa, il clitico ci ha valore: Dativo. Partitivo. Locativo. Accusativo.

In I ragazzi si sono stancati molto, il pronome si indica: Un riflessivo proprio. Un clitico dativo. Un verbo inaccusativo pronominale. Un riflessivo reciproco.

In *C’è Paolo al telefono. Vuoi parlare a lui?, l’uso del pronome libero lui è scorretto perché: Il pronome libero non può mai essere oggetto. Il pronome libero deve essere sempre anaforico. Il referente è già noto, quindi va usato il clitico. Il pronome deve sempre essere deittico.

Nella frase A Mario non piace la cioccolata. Non gli piace nemmeno il gelato, l’uso del pronome gli è: Endoforico e cataforico. Esoforico e deittico. Esoforico e ostensivo. Endoforico e anaforico.

Quale delle seguenti frasi contiene una proposizione extranucleare?. L’ho costretto a dirmi la verità. Si è addormentato perché era stanco. Voglio che tu mi dica la verità. È probabile che piova.

Quale funzione svolge una proposizione nucleare all’interno della frase matrice?. Funzione esclamativa o interiezionale. Funzione circostanziale di tempo o causa. Funzione attributiva su un sintagma nominale. Funzione argomentale centrale, come soggetto, oggetto diretto o argomento preposizionale.

Qual è la differenza principale tra frase semplice e frase complessa?. La frase complessa contiene solo verbi al congiuntivo. La frase complessa non può avere più verbi. La frase semplice non può avere soggetto esplicito. Una frase complessa contiene almeno una proposizione subordinata, mentre la frase semplice è costituita solo da sintagmi.

Qual è la funzione delle proposizioni attributive?. Svolgono la funzione di soggetto della frase matrice. Introducono interrogative indirette. Indicano il complemento oggetto della frase principale. Modificano un sintagma nominale, come le relative.

Con i verbi di richiesta o comando, il controllore dell’infinito è di norma…. …l’oggetto diretto. …l’oggetto indiretto. …la proposizione subordinata stessa. …il soggetto grammaticale.

Il congiuntivo tematico si differenzia dagli altri tipi perché…. …non può essere introdotto da “che”. …ricorre solo in frasi indipendenti. …esprime un fatto presupposto come reale. …indica un evento desiderato ma non realizzato.

Nelle proposizioni all’infinito, il soggetto non espresso…. …deve essere coreferenziale con un costituente della frase reggente. …compare solo nelle frasi con complementatore “che”. …è sempre diverso dal soggetto della principale. …può essere liberamente espresso nella subordinata.

Una proprietà tipica dei verbi a ristrutturazione è…. …la selezione obbligatoria del modo congiuntivo. …la presenza obbligatoria dell’ausiliare “avere”. …la possibilità di risalita del clitico. …l’impossibilità di formare complessi verbali.

Il periodo ipotetico controfattuale esprime una condizione…. futura e incerta. che il parlante sa già non essersi verificata. probabile e realizzabile. indipendente dall’esito dell’apodosi.

Quale tra le seguenti frasi rappresenta un periodo ipotetico dell’irrealtà possibile?. Se studiassi di più, prenderesti voti migliori. Se studi, prendi voti migliori. Se studierai di più, prenderai voti migliori. Se avessi studiato, avresti preso voti migliori.

Nel periodo ipotetico della realtà, quale combinazione di modi verbali è corretta?. Congiuntivo trapassato nella protasi e condizionale passato nell’apodosi. Congiuntivo nella protasi e condizionale nell’apodosi. Indicativo nella protasi e indicativo nell’apodosi. Condizionale nella protasi e indicativo nell’apodosi.

Quale delle seguenti frasi contiene una proposizione temporale espressa da forma gerundiva?. Appena arrivato, ho ricevuto una telefonata. Prima che tu arrivi, devo finire. Dopo che Mario si fu preparato, uscirono. Andando al lavoro, mi sono fermato a comprare il pane.

Quale delle seguenti proprietà distingue l’anteposizione contrastiva dalla dislocazione a sinistra?. L’anteposizione contrastiva richiede un costituente obbligatoriamente preposizionale. L’elemento anteposto non può essere accompagnato da un clitico. L’elemento anteposto si accompagna sempre a una pausa marcata. L’elemento anteposto introduce il tema presupposto.

Quale delle seguenti caratteristiche definisce un ordine delle parole sintatticamente non marcato?. Corrisponde alla struttura di base determinata dalle proprietà sintattiche della frase. Prevede la presenza obbligatoria di una pausa. Smentisce un’informazione precedente. Può essere utilizzato solo in contesti comunicativi specifici.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente una proprietà del tema sospeso?. L’elemento anticipato deve sempre essere seguito da una preposizione. La ripresa clitica è facoltativa. Il costituente iniziale perde le marche sintattiche della sua funzione. Il costituente non può mai comparire nella periferia sinistra.

Nella dislocazione a sinistra, quale funzione pragmatico-testuale svolge il costituente dislocato?. Inserire un’informazione completamente nuova. Introdurre il tema della comunicazione. Esplicitare un ripensamento del parlante. Segnalare un contrasto con un’informazione precedente.

La frase È a Marco che ho dato il libro è un esempio di: Frase scissa. Dislocazione a destra. Anteposizione contrastiva. Dislocazione a sinistra.

Nella frase Detesto che tu dica queste cose, quale funzione sintattica svolge la proposizione che tu dica queste cose?. Interrogativa indiretta. Soggettiva. Oggettiva. Sintagma preposizionale.

In Ti chiedo di parlare a bassa voce, chi funge da controllore della proposizione infinitiva?. Soggetto della frase principale. Oggetto indiretto (ti). Oggetto diretto. Clitico partitivo.

La frase relativa Ha chiamato di nuovo il medico che deve venire a fare il sopralluogo è: Soggettiva. Oggettiva. Descrittiva. Restrittiva.

Quale caratteristica distingue la deissi testuale da quella ordinaria?. Non può essere osservata nei testi letterari. Riguarda solo i dimostrativi spaziali. Dipende sempre dall’identità del parlante e dell’ascoltatore. Fa riferimento al punto del testo in cui ci si trova, anziché al contesto situazionale.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la deissi lessicale?. Si riferisce all’uso di avverbi di tempo come ieri o domani in maniera anaforica. È la deissi in cui alcune espressioni dipendono sempre dal contesto situazionale per essere comprese. Non ha relazione con il contesto comunicativo. È la deissi che dipende esclusivamente dal contesto testuale.

Quale frase mostra un esempio di deissi spaziale?. Vieni qui e prendi questa valigia. Non mi piace che tu faccia così. Io penso che sia giusto. Domani partirò per Roma.

Quale delle seguenti affermazioni riguarda correttamente l’uso dei dimostrativi in italiano standard?. Questo indica vicinanza al parlante, quello indica lontananza. Questo indica sempre un momento lontano nel tempo, quello vicinanza. Quello si usa esclusivamente per riferirsi all’ascoltatore. Codesto è comunemente usato nell’italiano contemporaneo standard.

Qual è la principale caratteristica dell’italiano dell’uso medio o neo-standard?. È caratterizzata dall’uso obbligatorio di tutti i pronomi soggetto tradizionali come egli, ella, essi. È una varietà linguistica mediamente formalizzata, adatta sia al parlato sia allo scritto, con tratti diffusi su tutto il territorio nazionale. È una varietà regionale parlata solo in Toscano. È esclusivamente la lingua letteraria dei grandi autori del Trecento.

Quale fenomeno fonologico si riscontra nell’italiano dell’uso medio riguardo alle vocali medio-basse e medio-alte?. Neutralizzazione delle coppie /ɛ/ : /e/ e /ɔ/ : /o/ al di fuori della Toscana. Alternanza obbligatoria tra vocali aperte e chiuse in sillabe toniche e atone. Introduzione di nuove vocali toniche non presenti nel latino. Mantiene intatte tutte le opposizioni vocaliche toscane.

Cosa indica il declino della regola del dittongo mobile nell’italiano contemporaneo?. I dittonghi tonici vengono oggi evitati completamente. La regola si applica solo ai nomi propri. L’alternanza tra radici toniche dittongate e radici atone non-dittongate si è ridotta, con generalizzazione delle forme dittongate. La regola è stata estesa a tutti i verbi irregolari.

Quale cambiamento riguarda i deittici codesto, costì e costà nell’italiano contemporaneo?. Sono obbligatori nello scritto accademico moderno. Sono scomparsi o confinati all’uso burocratico, mentre la deissi standard si struttura su un sistema binario centrato sul parlante. Sono sostituiti sistematicamente dai pronomi personali. Sono diventati di uso comune nel parlato quotidiano in tutta Italia.

Quale clitico locativo si è affermato maggiormente nell’italiano parlato contemporaneo?. vi. ne. ci. li.

Quale forma interrogativa sta sostituendo progressivamente “che cosa” nelle varietà di uso medio?. che. quale. chi. cosa.

Quale fenomeno riguarda il participio passato retto da avere nelle frasi relative nell’italiano neo-standard?. Rinforzo dell’accordo con il soggetto. Scomparsa dell’accordo con l’antecedente del relativo oggetto. Introduzione del congiuntivo. Uso obbligatorio del femminile.

Quale procedimento di formazione lessicale è molto diffuso nell’italiano contemporaneo?. Giustapposizione e temi lessicali (prefissoidi e suffissoidi). Solo prestiti stranieri. Solo abbreviazioni. Solo neologismi letterari.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente i prestiti di lusso?. Non si incontrano nell’italiano contemporaneo. Sono prestiti motivati dalla necessità di nominare concetti nuovi. Sono prestiti adottati anche quando esistono già termini italiani equivalenti. Non riguardano parole straniere.

Qual è la differenza fondamentale tra calco strutturale e calco semantico?. Non c’è differenza: sono sinonimi. Il calco strutturale si applica solo alla morfologia, il calco semantico solo alla sintassi. Il calco strutturale riproduce la forma e l’ordine delle parole straniere, il calco semantico modifica il significato di parole già esistenti. Il calco strutturale riguarda solo parole inglesi, il calco semantico solo parole francesi.

Quale tra i seguenti esempi è un composto tipico dell’italiano contemporaneo?. cassapanca. Teleromanzo. Tavolo. amicizia.

Qual è il principale aspetto considerato nella fase di integrazione di un prestito nella lingua d’arrivo?. Acclimatamento e adattamento fonologico o morfologico. Traduzione letterale in italiano. Eliminazione della parola originale. Sostituzione del prestito con un calco.

Perché le prime testimonianze scritte dei volgari romanzi compaiono tardi rispetto alla loro diffusione orale?. Perché le lingue romanze si formarono solo dopo l’anno 1000. Perché la scrittura alfabetica era sconosciuta in Europa occidentale. Perché i volgari erano vietati da leggi imperiali fino al XII secolo. Per la lunga sopravvivenza del latino come lingua ufficiale della vita istituzionale, ecclesiastica e culturale.

Qual è il contesto e la funzione del Placito capuano (960)?. Un poema liturgico in volgare destinato alla predicazione popolare. Una formula testimoniale in volgare inserita in un documento latino per permettere la deposizione di testimoni non latinofoni. Un trattato grammaticale volto a codificare il volgare di Roma. Un testo interamente volgare prodotto dalla cancelleria carolingia.

Quale caratteristica del graffito di Commodilla mostra chiaramente un tratto del volgare vicino all’italiano moderno?. L’ordine verbo-oggetto tipico del latino classico. L’assenza sistematica di articoli determinativi. L’uso stabile del nominativo plurale latino. La negazione dell’imperativo costruita con “non + infinito.

Che cosa caratterizza, in generale, le testimonianze in volgare dall’XI secolo in poi?. Sono tutte redatte in una koinè unica sovraregionale già stabile. Diventano meno sporadiche e documentano più regolarmente l’affermazione delle lingue romanze. Si limitano esclusivamente a testi poetici cortesi in area toscana. Spariscono quasi del tutto, sostituite da un ritorno al latino parlato.

Quale scelta linguistica caratterizza in modo decisivo la Scuola Poetica Siciliana rispetto ai trovatori?. Scrivere in toscano per raggiungere un pubblico più ampio. Scrivere in volgare siciliano invece che in lingua d’oc. Scrivere in latino classico per imitare i modelli ecclesiastici. Scrivere in francese per omaggiare la dinastia angioina.

Perché il testo di Amore è uno desio che ven da’ core non ci è giunto nella forma linguistica originaria?. La dittongazione sistematica di /ɛ/ e /ɔ/ in /jɛ/ e /wɔ/. L’uso obbligatorio del congiuntivo in tutte le subordinate. La perdita totale delle vocali atone. La presenza di /i/ e /u/ dove il toscano ha /e/ e /o/ (es. multu, taciri).

Quale processo culturale-linguistico descrive la nascita dei poeti “siculo-toscani”?. L’abbandono totale della tradizione siciliana in favore del latino. L’adozione del modello siciliano adattato al sistema fonologico toscano. L’uso esclusivo della lingua d’oc per continuità con i trovatori. La sostituzione della lirica cortese con testi esclusivamente religiosi.

Quale tratto caratterizza la prosa del Novellino?. Lessico tecnicizzato e altamente specialistico. Forte ipotassi modellata stabilmente sul latino classico. Sintassi semplice e prevalenza della paratassi, spesso con polisindeto. Periodi lunghi con subordinazione causale e finale molto fitta.

Nel sonetto di Cavalcanti (Chi è questa che vèn...), quale fenomeno sintattico è indicato come tipico dello stilnovo?. La relativa restrittiva introdotta da “il quale”. L’uso costante dell’infinito retto da “onde”. La scissione del focus con “è... che”. La proposizione consecutiva, usata per rendere gli effetti straordinari della donna.

Che cos’è la Vita nova dal punto di vista della forma compositiva?. Un poema epico in ottave. Una raccolta esclusivamente prosastica, priva di rime. Un trattato retorico in latino. Un prosimetro che alterna parti in prosa e testi in versi.

Secondo la presentazione dantesca nel Purgatorio (XXIV), in che cosa consiste la novità delle “nove rime” del dolce stil novo?. Nel dire in poesia ciò che Amore ispira direttamente nell’animo, senza mediazioni retoriche. Nell’adozione sistematica di un lessico esclusivamente siciliano. Nel recupero integrale della retorica guittoniana. Nella rinuncia completa a latinismi e tecnicismi.

Qual è l’obiettivo centrale del De vulgari eloquentia (DVE)?. Scrivere un trattato divulgativo in volgare per chi non conosce il latino. Dimostrare la superiorità assoluta del latino come unica lingua letteraria legittima. Elaborare un’arte poetica del volgare e individuare un “volgare illustre” adatto ai temi più alti. Stabilire che ogni dialetto municipale è già di per sé illustre.

In che modo il Convivio “inventa” una lingua della filosofia?. Rinunciando al volgare e scegliendo esclusivamente il latino per rendere i concetti più precisi. Adottando il provenzale (lingua d’oc) come modello principale per la scrittura filosofica. Limitandosi a commentare in prosa liriche d’amore senza finalità culturali più ampie. Elaborando un volgare capace di sostenere il discorso filosofico, con sintassi complessa e lessico tecnico di ascendenza latina.

Che cosa si intende, secondo Contini, quando si parla di “plurilinguismo” della Commedia?. L’uso esclusivo del fiorentino trecentesco senza interferenze esterne. La sostituzione sistematica del volgare con il latino in tutte le parti del poema. La capacità di integrare registri e varietà linguistiche diverse in un unico progetto poetico coerente. L’alternanza casuale di lingue per puro gusto ornamentale, senza funzione espressiva.

Nel passo del Purgatorio XXVI, quale funzione ha il discorso in provenzale?. Sostituire il fiorentino perché Dante non lo ritiene più adeguato alla poesia. Dimostrare che il provenzale è l’unica lingua adatta alla teologia. Tradurre in lingua d’oc i versi di Dante per renderli più comprensibili. Mostrare concretamente il plurilinguismo della Commedia attraverso la voce di Arnaut Daniel nel suo “parlar materno”.

Quale tratto sintattico distingue maggiormente la prosa alta del Proemio del Decameron?. La costruzione di lunghi periodi ipotattici di modello latino. La prevalenza di frasi brevi e coordinate. La semplificazione sintattica a fini comunicativi. L’uso sistematico del discorso diretto.

Quale caratteristica definisce in modo più appropriato la lingua del Decameron?. Una prosa esclusivamente latineggiante e solenne. Una lingua fortemente dialettale e regionalizzata. Un fiorentino di livello medio-alto, equilibrato tra aulico e popolare. Un volgare sperimentale privo di modelli precedenti.

Nel sonetto Erano i capei d’oro, quale funzione svolge il latinismo aura?. Introduce un riferimento mitologico estraneo allo Stilnovo. Nobilita il lessico e crea un gioco fonico con il nome Laura. Sostituisce un termine volgare considerato troppo popolare. Serve a rendere più realistico il contesto narrativo.

Qual è la principale differenza tra il linguaggio poetico di Petrarca e quello di Dante secondo la critica linguistica?. Petrarca utilizza un plurilinguismo con forti contrasti di registro. Petrarca adotta un monolinguismo fondato su un lessico selezionato e uniforme. Petrarca privilegia il realismo linguistico e la varietà dialettale. Petrarca mescola sistematicamente latino e volgare nello stesso testo.

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