Linguaggi espressivi- Vergallito
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Título del Test:
![]() Linguaggi espressivi- Vergallito Descripción: lez. 17-22 |



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Secondo le disposizioni attuali, gli arteterapeuti possono operare autonomamente solo se: Dispongono di un titolo artistico e di esperienza laboratoriale documentata. Sono iscritti a qualunque associazione professionale di settore. Possiedono una qualifica di base in professioni sanitarie come medico o psicologo. Hanno completato almeno 1200 ore di formazione privata riconosciuta. Dopo la normativa UNI, le scuole private devono garantire competenze in almeno sei ambiti, tra cui: conduzione di gruppi artistici, performance pubblica e critica estetica. mediazione familiare, counseling scolastico e orientamento professionale. progettazione dell’intervento, valutazione degli esiti e lavoro in équipe. diagnosi psicopatologica, prescrizione farmacologica e psicoterapia individuale. Ad oggi, in Italia: L’accesso alla professione avviene esclusivamente tramite concorso pubblico. Non esistono percorsi universitari specifici che preparino alla professione di arteterapeuta. Ogni scuola privata può rilasciare titoli legalmente equipollenti. Esinsto lauree magistrali statali obbligatorie per gli arteterapeuti. Secondo la legge 4/2013, le associazioni professionali hanno tra i loro scopi: Valorizzare competenze, garantire deontologia, formazione continua e tutela degli utenti. Rilasciare diagnosi cliniche e autorizzare l’esercizio terapeutico autonomo. Stabilire criteri estetici condivisi per la pratica arteterapeutica. Sostituire il Ministero nella definizione dei percorsi universitari. La legge 4/2023. Disciplina professioni non organizzate in ordini, incluse quelle arteterapeutiche. Attribuisce alle associazioni il potere di rilasciare abilitazioni statali. Istituisce un albo nazionale unico delle professioni espressive. Definisce il percorso universitario obbligatorio per gli arteterapeuti. Il riconoscimento MIUR/MIM di alcune scuole significa che: La professione è automaticamente equiparata a una professione sanitaria. La formazione ricevuta sostituisce ogni requisito previsto dalla norma UNI. L'arteterapeuta può operare autonomamente in ogni contesto clinico. Il percorso o il titolo rilasciato è approvato ufficialmente e ha valore legale. Secondo la norma UNI, l'accesso alla professione di arteterapeuta richiede almeno: Un diploma artistico e 300 ore di supervisione clinica. Una laurea triennale o percorso assimilabile e 1200 ore di formazione specifica. Un titolo sanitario e un master universitario annuale. Una laurea magistrale in psicologia e 600 ore di tirocinio. La norma UNI del 2015 definisce in particolare: L'istruzione di un albo statale per gli arteterapeuti. I criteri diagnostici per l'invio ai trattamenti espressivi. I protocolli clinici vincolanti per ogni intervento arteterapeutico. La formazione minima richiesta per operare nell’ambito dell’arteterapia. Secondo la distinzione tra arteterapeuta e arteterapista, il termine arteterapista era riferito a: Professionisti con formazione in ambito artistico. Esperti di metodologie creative con titolo universitario statale. Professionisti sanitari con specializzazione psicoterapeutica. Operatori iscritti a un ordine professionale specifico. Nella distinzione terminologica storicamente utilizzata, il termine “arteterapeuta” indicava: Chiunque operasse in laboratori creativi a finalità educativa. Qualsiasi professionista con formazione autistica non clinica. Il professionista formato in arteterapia e anche in psicoterapia. Il professionista attivo solo in contesti pubblici accreditati. In Italia le artiterapie sono: Professioni ordinate con albo nazionale e accesso tramite esame di Stato. Attività regolamentata esclusivamente dal Ministero della Salute. Professioni prive di una normativa pienamente chiara e definita. Disciplina riconosciute solo in ambito universitario pubblico. Uno degli obiettivi generali delle artiterapie è: e. Favorire crescita personale, integrazione emotiva e benessere psicofisico. Promuovere l’autonomia artistica fino alla professionalizzazion. Sostituire la psicoterapia nei percorsi di lunga durata. Potenziare la prestazione estetica attraverso protocolli tecnici. Le artiterapie possono rivolgersi a: Prevalentemente ad adulti con competenze artistiche precedente. Popolazioni differenti, inclusi bambini, adolescenti e adulti fragili. Solo a soggetti in carico ai servizi sanitari specializzati. Solo a persone con sviluppo tipico e assenza di vulnerabilità. Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente l'arteterapia?. Utilizza principalmente il movimento corporeo come canale espressivo. Utilizza linguaggi visivi come disegno, pittura, collage e scultura. Si fonda esclusivamente sull’improvvisazione teatrale e sul gioco di ruolo. Privilegia il ritmo e la produzione sonora come strumenti centrali. La definizione di salute dell’OMS, sottolinea: L'assenza di malattia come criterio per definire il benessere. La coincidenza tra salute e adattamento produttivo dell’individuo. La centralità del funzionamento biologico rispetto alle altre dimensioni. La concezione multidimensionale che comprende aspetti fisici, mentali e sociali. Le artiterapie: Rappresentano un’alternativa completa ai trattamenti farmacologici. Non sostituiscono il trattamento clinico, ma possono integrarlo come supporto. Coincidono con forme di riabilitazione esclusivamente psicologica. Sono indicate quando la terapia verbale risulta inefficace. Nelle artiterapie il processo creativo: Ha valore terapeutico solo quando produce un oggetto artistico. Costituisce un mezzo per esplorare emozioni, vissuti e relazioni. È efficace soprattutto se guidato da criteri estetici condivisi. Sostituisce il linguaggio verbale in ogni contesto clinico. Le artiterapie si distinguono dalle attività artistiche a fini estetici perché: Richiedono necessariamente una finalità performativia pubblica. Privilegiano il processo espressivo ed elaborato più che il prodotto finale. Mirano principalmente alla produzione di opere tecnicamente corrette. Si basano sull'apprendimento di competenze artistiche professionali. Il processo creativo consente: Di evitare il coinvolgimento emotivo. Di seguire regole fisse. Di riconoscere se stessi e promuovere il cambiamento personale. Di ottenere risultati estetici. Secondo Vygotskij, la creatività: È un processo puramente intuitivo senza base cognitiva. È separata dai processi di apprendimento. Permette di rielaborare esperienze per costruire nuovi comportamenti. Non ha relazione con il futuro. Il rispecchiamento nelle artiterapie: È un processo esclusivamente cognitivo. Consiste nell'imitazione dei comportamenti. Serve a valutare la performance. Permette di rendere gli stati emotivi riconoscibili e regolabili. L’arteterapeuta rappresenta: Un insegnante tecnico. Un valutatore esterno. Un osservatore passivo. Una base sicura per esplorazione e cambiamento. Le artiterapie promuovono l’intelligenza emotiva perché: Facilitano riconoscimento, espressione. regolazione delle emozioni. Sostituiscono le relazioni sociali. Eliminano le emozioni negative. Si basano solo su abilità tecniche. L'empatia è: La capacità di evitare relazioni. La capacità di controllare le emozioni altrui. Una forma di giudizio morale. La capacità di comprendere gli stati emotivi altrui. Secondo Goleman, la consapevolezza di sé è: La capacità di controllare gli altri. Una competenza esclusivamente cognitiva. La capacità di riconoscere le proprie emozioni e il loro impatto. La riduzione delle emozioni. La motivazione nell’intelligenza emotiva: È basata su ricompense esterne. Non influenza il comportamento. Utilizza le emozioni per sostenere obiettivi e perseveranza. È indipendente dalle emozioni. Il linguaggio non verbale è rilevante perché: È utilizzato solo in contesti artistici. È sempre subordinato al linguaggio verbale. È immediato e meno controllabile, quindi informativo sugli stati emotivi. Non ha funzione comunicativa autonoma. La fluidità nel pensiero creativo indica: La capacità di selezionare un'unica soluzione ottimale. La rigidità nell'elaborazione delle informazioni. La capacità di generare molte idee anche non immediatamente pertinenti. La tendenza a evitare soluzioni divergenti. La creatività secondo Maslow: È una capacità presente in tutti alla nascita ma influenzata dal contesto. È indipendente dall'ambiente sociale. È una qualità riservata a individui eccezionali. È esclusivamente legata al talento artistico. Il ruolo dell'arteterapeuta consiste principalmente nel: Valutare la qualità estetica delle produzioni. Fornire interpretazioni simboliche del prodotto artistico. Dirigere rigidamente il processo creativo. Mediare il processo creativo e favorire la rielaborazione dell'esperienza. La finalità principale delle artiterapie è: Favorire la riflessione su di sé e la rielaborazione della propria esperienza. Addrestrare competenze artistiche professionalizzanti. Sostituire completamente gli interventi psicoterapeutici tradizionali. Interpretare simbolicamente i contenuti prodotti dai partecipanti. Come si distinguono i bisogni di stima secondo Maslow?. Bisogni interni e bisogni esclusivamente ambientali. Bisogni fisici e bisogni psicologici indipendenti. Autostima personale e riconoscimento sociale da parte degli altri. Bisogni cognitivi e bisogni emotivi separati. Perché le persone possono resistere al cambiamento?. Preferiscono situazioni note anche se disfunzionali. Hanno sempre piena fiducia nelle proprio capacità. Sono motivate esclusivamente da fattori esterni. Non possiedono bisogni di autorganizzazione. Secondo Maslow, quale condizione consente l’emergere dei bisogni superiori?. lI soddisfacimento progressivo dei bisogni di livello inferiore. La presenza simultanea di tutti i bisogni senza gerarchia. L'intervento esclusivo di fattori ambientali esterni. L’eliminazione completa dei bisogni fisiologici. Quale funzione svolgono principalmente le artiterapie nei bisogni fisiologici?. Eliminare la necessità di soddisfare i bisogni di base. Promuovere una relazione consapevole e attiva con il proprio corpo. Garantire automaticamente il benessere fisico continuo. Sostituire completamente i bisogni biologici di base. Nel modello di Maslow, cosa caratterizza i bisogni di sicurezza?. Il bisogno di sviluppare relazioni affettive profonde. La necessità di esprimere creatività artistica libera. L’esigenza di ottenere riconoscimento sociale immediato. Il desiderio di stabilità, protezione e prevedibilità dell’ambiente. Nelle artiterapie, cosa rappresenta la “base sicura”?. Il rapporto di fiducia costruito con l'arteterapeuta. L'insieme delle tecniche artistiche utilizzate nel laboratorio. Il raggiungimento della completa autonomia del paziente. La presenza di regole rigide e strutturate nel setting. Quale bisogno è associato al desiderio di appartenenza e relazioni?. Bisogni sociali legati all’affiliazione e ai legami interpersonali. Bisogni fisiologici legati alla sopravvivenza corporea. Bisogni di autorealizzazione legati alla crescita personale. Bisogni di sicurezza legati alla stabilità economica. Quale effetto hanno le artiterapie sui bisogni sociali?. Eliminano la necessità di relazioni interpersonali esterne. Sostituiscono completamente i legami familiari esistenti. Favoriscono relazioni basate su accettazione e collaborazione reciproca. Riducono il bisogno di appartenenza ai gruppi sociali. Quale obiettivo ha l’arteterapia rispetto alla motivazione?. Sostenere e promuovere il cambiamento personale nel tempo. Garantire risultati immediati e permanenti. Sostituire altri interventi terapeutici. Eliminare completamente le difficoltà emotive. Quale relazione esiste tra emozioni e motivazione?. Le emozioni ostacolano sempre la motivazione. Le emozioni sono indipendenti dalle motivazioni. Le emozioni possono sostenere l’impegno e la perseveranza. Le emozioni sono indipendenti dal comportamento umano. Cosa promuove il contesto delle artiterapie?. Un ambiente di fiducia che facilita il benessere e l’espressione. Un controllo continuo delle emozioni dei partecipanti. Un sistema di valutazione delle capacità artistiche. Una struttura rigida focalizzata sulla performance. In che modo le artiterapie sostengono i bisogni di stima?. Permettendo alla persona di sentirsi accolta e riconosciuta. Imponendo standard estetici per migliorare la performance. Favorendo una competizione tra partecipanti al gruppo. Limitando l’espressione personale per evitare errori. Quale funzione ha il gruppo nelle artiterapie?. Sostituire completamente il lavoro individuale. Favorire esperienze relazionali autentiche e non giudicanti. Imporre dinamiche competitive tra i partecipanti. Limitare l'espressione individuale. Secondo Goleman, cosa rappresenta la motivazione?. Una risposta automatica agli stimoli ambientali. La capacità di orientare il comportamento verso obiettivi utilizzando le emozioni. Un bisogno fisiologico legato alla sopravvivenza. Un processo esclusivamente cognitivo privo di emozioni. Come si definisce l’alleanza terapeutica?. Una relazione gerarchica basata sull’autorità del terapeuta. Un rapporto informale privo di obiettivi condivisi. Un legame collaborativo tra terapeuta e paziente orientato agli obiettivi. Una connessione limitata alla comunicazione verbale. Quale elemento è fondamentale per la motivazione al cambiamento?. La dipendenza esclusiva dal gruppo terapeutico. La riduzione dell'autonomia del paziente. L'imposizione di regole rigide da parte del terapeuta. L'alleanza terapeutica basata sulla sua fiducia e obiettivi condivisi. Cosa significa contenere le difficoltà del paziente?. Rispettare i tempi e le difese individuali senza forzature. Evitare completamente il confronto con le emozioni difficili. Intervenire solo con tecniche direttive strutturate. Ridurre la partecipazione attiva del paziente. Qual è uno dei compiti dell’arteterapeuta?. Imporre obiettivi standardizzati a tutti i partecipanti. Sostenere la persona anche nei momenti di difficoltà emotiva. Valutare la qualità estetica delle produzioni artistiche. Dirigere rigidamente ogni fase del processo creativo. Cosa sono i meccanismi di difesa?. Strategia automatica per proteggersi da emozioni difficili Tecniche consapevoli utilizzate per migliorare la creatività. Modalità di apprendimento intenzionale delle abilità artistiche. Strumenti per aumentare la produttività nel gruppo. Tecniche consapevoli utilizzate per migliorare la creatività. Quale difficoltà può emergere nel percorso arteterapeutico?. Una totale assenza di conflitti interni. Una riduzione completa delle emozioni negative. Un aumento costante della motivazione senza ostacoli. Momenti di blocco emotivo o comportamentale durante il processo. Quale caratteristica favorisce il flow nelle artiterapie?. L'assenza di giudizio durante il processo creativo. L'uso esclusivo di tecniche artistiche semplici. La presenza di valutazioni costanti da parte del terapeuta. L'uso esclusivo di tecniche artistiche complesse. Quale ruolo svolgono le artiterapie nell'autorealizzazione?. Sostituiscono i percorsi educativi e formativi tradizionali. Limitano l’espressione creativa a tecniche specifiche. Facilitano la scoperta e l’utilizzo delle risorse personali. Garantiscono automaticamente il successo personale. Cosa caratterizza il bisogno di autorealizzazione?. La necessità di ricevere approvazione sociale costante. La ricerca di sviluppo personale e realizzazione delle proprie potenzialità. Il desiderio di ottenere sicurezza economica stabile. Il bisogno di soddisfare esclusivamente bisogni primari. Che cosa si intende per “flow” nelle artiterapie?. Un processo di valutazione esterna delle prestazioni. Uno stato di coinvolgimento totale e benessere durante l’attività. Una fase iniziale di apprendimento tecnico delle abilità artistiche. Un momento di riflessione critica sui propri errori. La risonanza affettiva è alla base di: Memoria procedurale automatizzata. Empatia e connessione sociale tra individui. Processi linguistici sintattici. Attenzione selettiva visiva. Il processo creativo coinvolge principalmente: Un unico sistema cognitivo specializzato e autonomo. Esclusivamente aree corticali legate al linguaggio. Sistemi e reti cerebrali multipli integrati tra loro. Solo circuiti motori indipendenti dai processi cognitivi. La risonanza affettiva implica: Attivazione emotiva automatica osservando altri. Riduzione dell'empatia interpersonale. Controllo volontario delle emozioni altruiste. Comprensione cognitiva priva di emozione. La risonanza motoria aumenta quando: L'attenzione è ridotta o assente. L'azione è completamente nuova per il soggetto. L'osservatore ha maggiore competenza nell'azione. L'azione è priva di significato motorio. L’integrazione tra canali verbali e non verbali consente: Attivazione esclusiva delle aree cognitive frontali Separazione tra esperienza emotiva e descrizione linguistica. Separazione tra esperienza emotiva e descrizione linguistica. Connessione tra processi linguistici ed elaborazione emotiva. Riduzione dell'accesso ai contenuti affettivi profondi. Il default mode network è associato a: Attività motorie automatiche e riflessi comportamentali. Esecuzione di compiti cognitivi strutturati e complessi. Introspezione, autoriflessione e pensiero creativo spontaneo. Elaborazione linguistica intenzionale e controllata. I neuroni specchio si attivano quando: Si elaborano informazioni linguistiche complesse. Si riflette su contenuti astratti senza azione. Si compie o si osserva la stessa azione fatta da un altro. Si inibiscono risposte motorie automatiche. I neuroni specchio sono coinvolti in: Elaborazione percettiva visiva statica. Regolazione endocrina e risposta allo stress. Empatia, imitazione e apprendimento per osservazione. Memoria semantica e processi attentivi selettivi. I canali non verbali permettono l’accesso a: Memorie esplicite dichiarative e autobiografiche. Memorie implicite procedurali non consapevoli. Memoria semantiche strutturate linguisticamente. Memorie a breve termine visuo-spaziali. Secondo Freud il prodotto artistico è: Un risultato estetico privo di valore clinico. Una forma di espressione esclusivamente consapevole. Un mezzo educativo per l’apprendimento sociale. Uno strumento per accedere ai contenuti inconsci. I meccanismi di difesa sono: Comportamenti appresi esclusivamente socialmente. Strategie consapevoli di gestione razionale. Risposte intenzionali a stimoli cognitivi. Processi automatici e spesso inconsci. L’umorismo è considerato: Una strategia cognitiva disfunzionale. Una forma di negazione inconsapevole. Una difesa immatura di evitamento totale. Una difesa matura che non distorce la realtà. La risonanza motoria consiste in: Inibizione dei sistemi motori osservativi. Simulazione interna dell’azione osservata. Attivazione emotiva senza componente motoria. Elaborazione cognitiva simbolica dell’azione. La comunicazione indiretta si realizza quando: Si utilizza esclusivamente il linguaggio verbale. Non avviene alcuna forma di comunicazione significativa. Il dialogo avviene direttamente tra terapeuta e utente. Il messaggio passa attraverso l’opera artistica. L’opera come oggetto transizionale consente: La proiezione e la rielaborazione di parti di sé. La valutazione oggettiva delle competenze artistiche. La riduzione dell’espressione emotiva personale. La standardizzazione dei processi espressivi individuali. Il setting tripolare comprende: Terapeuta, gruppo e contesto educativo. Utente, arteterapeuta e opera artistica. Utente, spazio fisico e strumenti artistici. Utente, famiglia e terapeuta. L’arteterapeuta osserva: Stile, spazio, ritmo, materiali e linguaggi espressivi. Unicamente la scelta cromatica delle opere. Solo il prodotto finale dell’attività artistica. Esclusivamente il linguaggio verbale del paziente. |





