Linguistica italiana Miccoli lez 21 - 36
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Título del Test:
![]() Linguistica italiana Miccoli lez 21 - 36 Descripción: linguistica italiana |



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In una frase predicativa, come si definisce il rapporto tra tema e rema?. Il tema è il punto di partenza informativo, il rema è ciò che si dice del tema. Il tema corrisponde sempre al soggetto grammaticale. Il tema coincide sempre con l’oggetto diretto. Il rema precede sempre il tema. Qual è la struttura sintattica di base della frase nucleare in italiano?. SP + SV. SN + SA + SV. SV + SN. SN + SV. Quali elementi costituiscono il nucleo della frase?. I modificatori del sintagma verbale. Gli attributi appositivi. Il verbo e i suoi argomenti. I circostanziali. In quale posizione si colloca normalmente il tema della frase?. In posizione iniziale dell’enunciato. Alla fine della frase. Tra verbo e oggetto. Dopo gli elementi extranucleari. Quale delle seguenti proprietà caratterizza il soggetto dal punto di vista sintattico?. Si trova sempre dopo il verbo. Non può essere realizzato da un pronome personale. Concorda morfologicamente con il verbo almeno in numero e persona. È sempre espresso e mai omissibile. In base alla gerarchia di salienza tematica, quale ruolo occupa tipicamente il soggetto?. Il ruolo meno saliente, come Luogo o Origine. Il ruolo di Meta in modo obbligatorio. Il ruolo più saliente tra quelli selezionati dal verbo. Il ruolo di Oggetto tematico in tutti i contesti. Qual è la forma clitica tipica dell’Oggetto indiretto introdotto da “a”?. Il dativo (gli/le). L’accusativo (lo/la). Il partitivo (ne). Il riflessivo (si). Quale tra le seguenti frasi mostra correttamente la pronominalizzazione dell’Oggetto diretto?. Ugo presta il libro a Maria → Ugo le presta a Maria. Ugo presta il libro a Maria → Ugo lo presta a Maria. Ugo presta il libro a Maria → Ugo ci presta il libro. Ugo presta il libro a Maria → Ugo gli presta il libro. Nella frase “Mi interessano molto le tue idee”, quale elemento rappresenta il tema?. Mi. Le tue idee. Interessano molto. Molto. Quale criterio è utile per identificare il soggetto in italiano?. Significato semantico di chi compie l’azione. Lunghezza del sintagma. Posizione del sintagma all’inizio della frase. Accordo morfo-sintattico tra soggetto e verbo. Quali elementi nella frase “La settimana scorsa il ragazzo col berretto ha rotto un vetro con una pallonata” sono considerati nucleari?. Con una pallonata, ha rotto. La settimana scorsa, il ragazzo col berretto. Il ragazzo col berretto, ha rotto, un vetro. Tutti gli elementi della frase. Quale dei seguenti sintagmi rappresenta correttamente il soggetto della frase “La sorella di mio cognato regala una bambola nuova a Valeria”?. Una bambola nuova. Regala una bambola nuova. A Valeria. La sorella di mio cognato. Perché nelle frasi specificative lo non può pronominalizzare lo SPECIFICATORE?. Perché lo SPECIFICATORE coincide con il soggetto tematico. Perché lo è ammesso solo con verbi transitivi. Perché lo SPECIFICATORE è esterno al Sintagma Verbale. Perché lo SPECIFICATORE è sempre un aggettivo. In una frase copulativa predicativa, quale ruolo svolge il costituente postverbale?. Identifica un referente alternativo. Funziona come Oggetto diretto del verbo essere. Esprime una proprietà del soggetto. Introduce sempre una localizzazione. Quale proprietà distingue il soggetto delle costruzioni inaccusative?. Non può essere espresso tramite un SN. Richiede obbligatoriamente il clitico ci. Non può mai essere posposto. Può essere pronominalizzato con ne come l’Oggetto diretto. Qual è la caratteristica strutturale fondamentale dei verbi inaccusativi?. Il soggetto non può mai essere posposto. Il verbo seleziona obbligatoriamente un Oggetto diretto. Il soggetto occupa una posizione interna al Sintagma Verbale (SV). Il verbo richiede sempre un argomento animato. Nella costruzione passiva, che cosa accade all’oggetto diretto dell’attiva?. Si trasforma in un complemento di termine. Rimane oggetto, ma preceduto da da. Viene sempre eliminato. Diventa soggetto della frase passiva. Quale delle seguenti caratteristiche distingue i verbi inaccusativi dai verbi non-inaccusativi?. Non possono avere soggetto postverbo. Si costruiscono necessariamente con due argomenti. Ammettono sempre un oggetto diretto. Richiedono l’ausiliare essere nei tempi composti. Gli aggettivi monovalenti nelle frasi copulative richiedono: Un solo argomento, realizzato come SN o come proposizione soggettiva. Due argomenti, entrambi SP. Tre argomenti, di cui uno obbligatoriamente proposizionale. Due argomenti, uno SN soggetto e uno SP complemento. L’ausiliare venire nella forma passiva: È alternabile con essere in qualunque tempo. Esprime un valore di necessità. Si usa in tutti i tempi ed esprime valore stativo. Si usa solo nei tempi semplici e ha sempre valore d’azione. Nella costruzione del si passivo, che cosa avviene all’oggetto diretto del verbo transitivo?. Può essere eliminato senza modificare la struttura sintattica. Viene sempre sostituito da un pronome clitico. Diventa soggetto della frase e determina l’accordo del verbo. Rimane oggetto diretto ma viene anticipato da ne. Quale proprietà consente di riconoscere una costruzione inaccusativa con verbo non transitivo?. L'uso obbligatorio del clitico riflessivo. La selezione dell'ausiliare essere nei tempi composti. La posizione proverbiale del soggetto. La possibilità di reggere un oggetto diretto. Quale configurazione argomentale corrisponde a un verbo trivalente come donare?. Oggetto + Sintagma preposizionale facoltativo. Soggetto senza argomenti interni. Soggetto + Oggetto diretto + Oggetto indiretto. Soggetto + Oggetto diretto. In una frase copulativa identificativa, quale caratteristica è sempre presente?. Il costituente postverbale esprime una proprietà. Il complemento predicativo è pronominalizzabile con lo. Il verbo essere è accompagnato dal clitico ci. Entrambi i costituenti sono referenziali. Quale dei seguenti participi passati è considerato “forte”?. Chiesto. Amato. Salito. Temuto. Quale dei seguenti verbi presenta una forma forte al passato remoto?. Temere → temètti. Amare → amài. Chiedere → chiesi. Salire → salì. Quale caratteristica distingue un verbo regolare da uno irregolare?. Non ha un paradigma verbale. Ha più di una coniugazione. Tutte le forme derivano regolarmente dal tema del presente. Presenta sempre l’interfisso -isc-. Quale delle seguenti frasi indica un evento anteriore al momento dell’enunciazione?. Giovanni parlerà domani. Domani Luigi partirà per le vacanze. Nel 2010 vinsi un importante trofeo di tennis. In questo momento Paolo dorme sul divano. L’aspetto imperfettivo indica: Solo il tempo in cui l’evento avviene. Il modo di formare il participio passato. Il modo in cui lo svolgimento di un evento viene presentato. La persona e il numero del soggetto. Quale frase esprime un aspetto perfettivo aoristico?. Maria continuava a chiacchierare. Giovanni andava al lavoro. Giovanni stava tuffandosi in piscina. Giovanni si tuffò in piscina. Quale delle seguenti affermazioni sull’uso del presente indicativo è corretta?. Serve solo a indicare eventi passati. Può indicare simultaneità, posteriorità e avere uso narrativo. Non può sostituire il futuro. È esclusivamente un tempo perfettivo. Quale tipo di aspetto imperfettivo è espresso dal verbo in corsivo nella frase: Mentre si radeva, Paolo udì un rumore?. Perfettivo. Continuo. Progressivo. Abituale. Quale fenomeno morfologico è presente nella coppia di verbi suole : soliamo?. Allotropia desinenziale. Allotropia tematica. Allomorfia tematica. Nessuna delle precedenti. Quale differenza di significato indica l’uso del passato remoto rispetto al passato prossimo in italiano standard?. Il passato remoto è sempre deittico. Il passato remoto indica un’azione futura rispetto al momento dell’enunciazione. Il passato remoto esclude che gli effetti dell’evento perdurino nel momento dell’enunciazione. Il passato remoto indica un evento abituale. Nella frase Tra poco cominceremo a prepararci per uscire, il tempo verbale è usato in che modo?. Deittico. Narrativo. Epistemico. Retrospettivo. Come si chiama il sintagma preposizionale che realizza la funzione del soggetto nel sintagma nominale derivato da un verbo transitivo?. Genitivo oggettivo. Complemento extranucleare. Specificatore. Genitivo soggettivo. Qual è la funzione principale della testa all’interno di un sintagma nominale?. Determinare il significato principale del sintagma. Mostrare l’aspetto verbale. Inserire complementi postnominali. Indicare il numero e il genere. Quando il genere di un nome indica il sesso biologico del referente, quale regola si applica di norma?. Nei nomi non animati, il genere è sempre maschile. Nei nomi animati, soprattutto umani, il genere corrisponde al sesso. Nei nomi animati, il genere è sempre femminile. Nei nomi di massa, il genere indica pluralità. Quale classe di flessione nominale include nomi con singolare maschile in -o e plurale femminile in -a, come “cervello/cervella”?. classe 1. classe 3. classe 4. classe 6. Quando si usa “proprio” rispetto a “suo” nei possessivi?. Quando il possessore è diverso dal soggetto della frase. Solo con nomi di animali. Sempre al plurale. Quando il possessore coincide con il soggetto della frase. Quale distinzione principale si fa tra articoli indefiniti specifici e non specifici?. L’articolo specifico è usato solo con nomi di massa, quello non specifico solo con nomi contabili. L’articolo specifico è sempre plurale, quello non specifico sempre singolare. L’articolo specifico indica un referente noto al parlante ma non all’ascoltatore, quello non specifico un referente non noto a entrambi. Non esiste differenza tra specifico e non specifico. Qual è la funzione principale dell’articolo determinativo all’interno di un sintagma nominale?. Indicare che il referente è noto all’ascoltatore o individuabile dal contesto. Introdurre un referente nuovo nel discorso. Sostituire il nome in SN ellittici. Indicare quantità indefinita di referenti. Qual è la funzione dei dimostrativi nel SN?. Introdurre un referente nuovo nel discorso. Situare il referente nello spazio e nel tempo. Sostituire l’articolo definito. Indicare quantità numeriche precise. Quale tra i seguenti aggettivi non può essere modificato da un avverbio di grado?. Facile. Bello. Materno. Alto. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra le due classi principali di aggettivi in italiano?. La prima classe presenta quattro desinenze (-o, -a, -i, -e), mentre la seconda ha una sola forma per il singolare (-e) e una per il plurale (-i). La prima classe riguarda solo aggettivi qualificativi, la seconda solo aggettivi relazionali. La prima classe è invariabile, la seconda è variabile. La prima classe forma il comparativo sinteticamente e la seconda analiticamente. Quali sono gli unici specificatori che possono precedere un aggettivo?. I sintagmi preposizionali. Le congiunzioni. Gli avverbi. Gli aggettivi qualificativi. In quale dei seguenti esempi l’aggettivo svolge funzione non restrittiva?. Un grande uomo. L’edificio storico. Il gatto nero. La strada stretta. Quale proprietà distingue più nettamente le preposizioni monosillabiche da quelle polisillabiche?. Le monosillabiche hanno sempre significato pieno e autonomo. Le preposizioni monosillabiche possono sempre omettere il complemento. Le preposizioni monosillabiche sono atone, mentre quelle polisillabiche sono toniche. Le preposizioni polisillabiche formano preposizioni articolate. Quale delle seguenti preposizioni polisillabiche richiede obbligatoriamente un complemento introdotto da una preposizione monosillabica?. senza. sopra. accanto. dopo. Quali preposizioni richiedono obbligatoriamente la formazione della preposizione articolata?. di, a, da, in, su. tutte le preposizioni monosillabiche. solo di e a. con, per, tra, fra. In quale caso si verifica il fenomeno dell’estrazione del complemento?. Quando una preposizione polisillabica è usata avverbialmente. Quando il complemento di una preposizione polisillabica è pronominalizzato e spostato fuori dallo SP. Quando una preposizione regge solo sintagmi nominali. Quando si forma una preposizione articolata. Nei nomi a struttura argomentale, quando il sintagma preposizionale introdotto da di realizza il ruolo di soggetto della frase di base?. Quando il soggetto è espresso con da parte di. Quando esprime un genitivo soggettivo. Quando esprime un genitivo oggettivo. Quando il nome non deriva da un verbo. Quale tra questi è un aggettivo di relazione?. rapida. grande. bello. governativa. In quale caso l'articolo indefinito ha valore non specifico?. Quando è pronominalizzabile solo con lo. Quando il parlante non ha in mente un referente preciso. Quando non può combinarsi con qualunque. Quando il referente è noto al parlante. Nel sintagma “Il bambino con la maglia rossa”, perché l’articolo definito ha valore esoforico?. Perché indica una classe. Perché l’identificazione avviene tramite ostensione. Perché si basa su conoscenze comuni. Perché è già stato menzionato nel contesto. Qual è la differenza principale tra pronomi liberi e pronomi clitici?. I pronomi clitici sono sempre isolati, i liberi mai. I pronomi liberi si riferiscono solo a persone, i clitici solo a cose. I pronomi liberi sono tonici e possono occupare varie posizioni nella frase, mentre i clitici sono atoni e hanno collocazione obbligata vicino al verbo. Non esiste differenza, sono intercambiabili. In quale contesto un pronome libero può essere usato?. Solo per riferirsi a cose. Come risposta isolata a una domanda, es.: “– Chi è arrivato? – Io”. Solo come soggetto della frase. Solo come complemento di preposizione. Quale dei seguenti pronomi liberi non può essere usato come oggetto diretto?. noi/voi. esso/essa. lui/lei. me/te. Dove si collocano i pronomi clitici nella frase?. In posizione libera come i pronomi liberi. Sempre a ridosso del verbo, in proclisi o enclisi a seconda della forma verbale. Solo all’inizio della frase. Solo alla fine della frase. |





