MACROECONOMIA
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Título del Test:
![]() MACROECONOMIA Descripción: PARTE 3 |



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Qual è la differenza tra crescita per innovazione e crescita per imitazione?. Tutti i paesi crescono solo per innovazione. I paesi avanzati innovano, i paesi arretrati imitano. L’imitazione è sempre più costosa dell’innovazione. Non esistono differenze rilevanti. Quali differenze si osservano nella diffusione dei telefoni cellulari rispetto ai telefoni tradizionali?. Lag temporali più brevi per i cellulari rispetto ai fissi. Lag più lunghi per i cellulari. Assenza di differenze significative. Diffusione immediata in entrambi i casi. Come appare la curva di adozione delle innovazioni come il mais ibrido?. È una costante. È una curva decrescente. Ha la forma di una S. È una linea retta crescente. Qual è un effetto negativo della proprietà intellettuale troppo rigida?. Abbatte i costi di ricerca. Facilita la nascita di nuove imprese. Riduce la diffusione delle innovazioni. Aumenta la velocità dell’innovazione. Perché gli investimenti in R&S sono rischiosi?. Perché i risultati sono incerti e richiedono tempo. Perché non servono competenze specifiche. Perché l’innovazione è sempre immediata. Perché i brevetti sono facili da ottenere. Quale caratteristica ha reso peculiare la transizione cinese dagli anni ’70?. Immobilità delle istituzioni economiche e politiche. Graduale riforma delle istituzioni economiche mantenendo le istituzioni politiche sostanzialmente invariate. Graduale riforma delle istituzioni economiche e politiche. Graduale riforma delle istituzioni politiche mantenendo le istituzioni economiche sostanzialmente invariate. Quali sono esempi di istituzioni formali?. Tradizioni e usi. Leggi e diritti di proprietà. Credenze religiose. Le forze di polizia. Secondo Douglas North, cosa sono le istituzioni?. Gli uffici pubblici che svolgono l'attività amministrative in un Paese. Le leggi scritte che regolano le interazioni politiche, economiche e sociali. Incentivi e limiti creati dall’essere umano per strutturare le interazioni politiche, economiche e sociali. Le tradizioni culturali che regolano il comportamento in società. Qual è la relazione tra istituzioni e PIL pro capite?. Non esiste alcuna relazione. Una relazione positiva: istituzioni inclusive favoriscono lo sviluppo. Solo le istituzioni influenzano il PIL, mai il contrario. Una relazione negativa: istituzioni inclusive favoriscono lo sviluppo. Qual è la principale differenza istituzionale tra Corea del Nord e Corea del Sud dopo la divisione?. La Corea del Nord ha sviluppato istituzioni inclusive, la Corea del Sud istituzioni estrattive. Entrambe hanno seguito percorsi identici dal punto di vista istituzionale. La differenza dotazione di risorse naturali ha portato a percorsi economici diversi. La Corea del Sud ha sviluppato istituzioni inclusive, la Corea del Nord istituzioni estrattive. Perché i paesi poveri hanno difficoltà ad adottare istituzioni inclusive?. Perché non hanno tradizioni culturali forti. Perché hanno troppi diritti di proprietà. Perché non conoscono le regole del mercato. Perché richiedono risorse elevate e gruppi di potere ostacolano il cambiamento. Secondo Acemoglu, come vengono definite le istituzioni che privilegiano solo determinati gruppi sociali?. Estrattive. Generalizzate. Inclusive. Di classe. Quale elemento ha favorito l’afflusso di capitali e tecnologie in Cina?. La collaborazione con il settore produttivo locale fortemente internazionalizzato. L’isolamento dal commercio internazionale. La completa assenza di protezione per gli investitori locali. La garanzia dei diritti di proprietà agli investitori stranieri. Cosa caratterizza la distribuzione del reddito negli Stati Uniti dagli anni Ottanta?. La quota di reddito dell’1% più ricco è aumentata, quella del 50% più povero pure. La quota di reddito dell’1% più ricco è rimasta costante, quella del 50% più povero si è ridotta. La quota di reddito dell’1% più ricco è aumentata, quella del 50% più povero è rimasta costante. La quota di reddito dell’1% più ricco è aumentata, quella del 50% più povero si è ridotta. Cos’è il churn rate?. Le imprese che escono dal mercato. Nessuna delle alternative è corretta. La somma della quota di imprese che entrano ed escono dal mercato. La quota di imprese che entrano sul mercato. Quali effetti produce il churn rate sui lavoratori?. Benefici uguali per tutti i lavoratori a prescindere dal grado di competenze. Opportunità per chi lavora in imprese innovative, rischi di disoccupazione per chi lavora in imprese in declino. Aumento generalizzato dei salari reali. Stabilità salariale per i meno qualificati. Cosa caratterizza le disuguaglianze salariali negli Stati Uniti dagli anni Ottanta?. La stabilità del divario retributivo tra laureati e diplomati. La riduzione del divario retributivo tra laureati e diplomati. Il livellamento dei salari verso il basso in tutti i settori. L’ampliamento del divario retributivo tra laureati e diplomati. Quale fattore ha aumentato la domanda relativa di lavoratori qualificati?. La diminuzione delle ore lavorate. Il progresso tecnologico e l’automazione. L’aumento della popolazione. La riduzione del commercio internazionale. In che modo la globalizzazione ha inciso sulla disuguaglianza salariale. Ha ridotto la domanda di lavoro poco qualificato nei paesi arretrati. Ha ridotto la domanda di lavoro poco qualificato nei paesi avanzati. Ha auemntato la domanda di lavoro poco qualificato nei paesi avanzati. Ha protetto i settori tradizionali nei paesi avanzati. Quali rischi comporta una concentrazione eccessiva di reddito e ricchezza?. Indebolimento della coesione sociale e riduzione delle opportunità per i più poveri. Un aumento delle opportunità lavorative per il lavoratore medio. Incremento automatico della mobilità sociale. Riduzione delle disuguaglianze. Quali fattori hanno favorito la concentrazione di reddito e ricchezza nei Paesi avanzati?. Compensi dei top manager, deregolamentazione finanziaria, imprese globali. La riduzione dei tassi di interesse. La crescita della sindacalizzazione dei lavoratori. La riduzione dei salari minimi. Cosa caratterizza la distribuzione della ricchezza nei Paesi avanzati dagli anni Ottanta?. La quota di ricchezza detenuta dal 10% più ricco delle famiglie in vari paesi è aumentata. La quota di ricchezza detenuta dal 10% più ricco delle famiglie in vari paesi ha continuato a decrescere. La quota di ricchezza detenuta dal 10% più ricco delle famiglie in vari paesi è rimasta costante. La quota di ricchezza detenuta dal 10% più povero delle famiglie in vari paesi è aumentata. In assenza di disuguaglianza, come appare la curva di Lorenz?. È verticale. È concava verso l’alto. È completamente piatta. Coincide con la diagonale di perfetta uguaglianza. Cosa rappresenta il valore 1 nell’indice di Gini?. Disuguaglianza stabile. Perfetta uguaglianza. Nessuna delle risposte è corretta. Massima disuguaglianza. Come si calcola l’indice di Gini?. Somma dell’area compresa tra la diagonale e la curva di Lorenz e l’area totale sotto la diagonale. Rapporto tra l’area compresa tra la diagonale e la curva di Lorenz e l’area totale sotto la diagonale. Rapporto tra il reddito medio e la popolazione totale. Differenza tra il reddito del top 10% e del bottom 10%. Quali strumenti possono ridurre la disuguaglianza del reddito disponibile?. Tassazione progressiva e trasferimenti mirati. Deregulation dei mercati finanziari. Riduzione dei salari minimi. Abolizione dei sindacati. Che cos’è la curva di Lorenz?. Una rappresentazione grafica che mostra la quota cumulata di reddito detenuta dalle diverse percentuali di popolazione. Una rappresentazione grafica che mostra la quota media del reddito detenuta dalla media della popolazione. Una rappresentazione grafica del rapporto tra PIL pro capite e disuguaglianza. Una rappresentazione grafica che mostra l'evoluzione del PIL pro capite nel tempo. Perché un dirigente deve calcolare il valore presente scontato atteso prima di un investimento?. Per ridurre il rischio di bancarotta. Per confrontare profitti futuri attesi e costo immediato. Per avere una stima dei profitti futuri. Per prevedere l’inflazione. Come si chiama il rapporto 1/(1+i_t)?. Fattore di sconto. Tasso reale. Tasso di rendimento. Moltiplicatore fiscale. Se i_t = 5%, quanto vale oggi un euro ricevuto domani?. 1/(1+0,5) euro. 1/(1+0,05) euro. 1/(0,05) euro. 1x(1+0,5) euro. Se i_t = i_(t+1) = 4%, quanto vale oggi un euro ricevuto tra due anni?. 1x(1,04)x(1,04). 1/1,04 euro. 1/(1,04)^2. (1+0,4)x2. Se i_t = i_(t+1) = 5%, quanto vale oggi un euro ricevuto tra due anni?. 1/1,05 euro. 1x(1.05)x(1.05). (1+0.5)x2. 1/(1,05)^2. Qual è la formula generale del valore presente scontato atteso quando pagamenti e tassi sono noti?. €V_t = €z_t + 1/(1+i_t) €z_(t+1) + 1/((1+i_t)(1+i_(t+1))) €z_(t+2) + …. €V_t = Σ €z_t * i_t. €V_t = €z_t/(1+i_t) + ... €V_t = €z_t + i_t €z_(t+1) + i_t (i_(t+1)) €z_(t+2) + ... Qual è la formula per una rendita perpetua con pagamenti costanti z?. €V_t = z*n. €V_t = z/i. €V_t = z/(1+i). €V_t = z*(1+i). Come si ottiene il valore scontato atteso reale presente a partire dal valore nominale?. V_t=€V_t + P_t. V_t=€V_t/P_t. V_t=€V_t - P_t. V_t=€V_t x P_t. Se i_t = 20%, quanto vale oggi un euro ricevuto domani?. 0.8 euro. 1 euro. 1,2 euro. 0,83 euro. Se il prezzo di un titolo senza cedola a scadenza di due anni è 90, qual è il rendimento a scadenza approssimato i2t?. = 13%. =5.4%. =6%. =10%. La curva dei rendimenti rappresenta: Il rendimento atteso di un titolo azionario. Il rapporto tra prezzo e valore facciale. La relazione tra rendimento e scadenza dei titoli. Il rischio di insolvenza. Quale fra le seguenti affermazioni descrive correttamente un titolo di puro sconto. È sempre a lunga scadenza. Promette solo il rimborso finale senza cedole. Non comporta rischio di insolvenza. Paga cedole annuali. Se un titolo senza cedola a 1 anno paga 100 alla scadenza e il tasso di interesse a un anno i_1t= 5%, qual è il suo prezzo oggi?. 90,44. 105. 95,24. 100. Qual è il prezzo di titolo senza cedola a 2 anni che paga 100 alla scadenza con i_1t=5% e i^e_1t+1=6%?. 94,34. 95,24. 90,48. 89,29. Qual è il tasso di rendimento (in percentuale) di un titolo che paga 100 con scadenza a 1 anno e prezzo oggi pari a 90?. 1.11%. 11%. 0.11%. 111%. Qual è la formula per ricavare il rendimento di un titolo senza cedola che paga 100 con scadenza a 2 anni con prezzo oggi =80?. i_2t=[(100/80)^(1/2) ]- 1. i_2t=(100/80)/(1/2). i_2t=(100/80)x(1/2)-1. i_2t=(100/80). Qual è la formula per ricavare il prezzo di un titolo senza cedola che paga 100 con scadenza a 2 anni e tasso di interesse costante?. €P_2t=100/(1-i)(1+i). €P_2t=100/(1+i)^2. €P_2t=100*(1+i)^2. €P_2t=100/(1+i)+2. Qual è l'effetto di un apprezzamento nominale?. Non ha effetto sul commercio. Riduce il valore delle importazioni. Rende i beni interni più economici rispetto a quelli esterni. Rende i beni interni più cari rispetto a quelli esterni. Che cosa si intende per apertura dei mercati dei beni?. L'esportazione di beni nazionali all'estero. La sostituzione dei beni interni con prodotti importati. La possibilità di scegliere tra beni interni ed esteri. La riduzione dei tassi di cambio delle valute nazionali. Come è cambiato nel tempo il rapporto export/PIL dell’Unione Europea?. È rimasto stabile attorno al 20%. È aumentato fortemente dal 1960 ad oggi. L'Unione Europea non commercia con Paesi non membri. È diminuito costantemente. Quale affermazione descrive correttamente l’andamento degli Stati Uniti sul commercio estero?. Gli USA registrano costantemente avanzi commerciali. Il rapporto export/PIL è superiore a quello europeo. Gli USA hanno sempre avuto surplus commerciale. Gli USA hanno spesso registrato deficit commerciale dagli anni Ottanta. Che cosa misura la bilancia commerciale?. La somma di consumi nazionali e esteri sul PIL. Il totale delle esportazioni sul PIL. Il totale delle importazioni sul PIL. La differenza tra esportazioni e importazioni sul PIL. Quale tra i seguenti NON è un bene non commerciabile (non tradable)?. Servizi sanitari. Nessuna delle alternative. Servizi personali. Automobili. Che cosa rappresenta il tasso di cambio nominale E?. Il livello generale dei prezzi interni. La differenza tra importazioni ed esportazioni. Il rapporto tra i prezzi nazionali e quelli esteri. Il prezzo della valuta nazionale in termini di valuta estera. Se occorrono più unità di valuta estera per acquistare 1 unità di valuta domestica, come si definisce il fenomeno?. Equilibrio di bilancio. Apprezzamento nominale. Deprezzamento nominale. Deficit commerciale. Perché l’analisi dei tassi di cambio è cruciale in economia aperta?. Perché elimina la necessità di calcolare le esportazioni. Perché sostituisce il PIL come misura della produzione in economia aperta. Perché influenza direttamente il prezzo relativo tra beni interni ed esteri. Perché determina la dimensione del mercato interno. Qual è l’effetto di un deprezzamento nominale sui beni domestici?. Riduce la competitività delle esportazioni. Non ha alcun effetto. Li rende relativamente meno costosi per gli acquirenti esteri. Ne aumenta il prezzo relativo per gli acquirenti esteri. Che cosa rappresenta economicamente il tasso di cambio reale?. IL livello dei prezzi al consumo. Il valore delle esportazioni nette. IL valore della moneta nazionale rispetto alle altre valute. Il prezzo dei beni domestici in termini dei beni esteri. Se una mela costa £2 in Inghilterra, €1 in Italia e il tasso di cambio nominale E euro-sterlina (E=quante sterline per un euro) è pari a 0.9, quante mele inglesi equivale una mela italiana?. 2. 1. 2.2. 0.45. Se una Ferrari costa €200.000 e il tasso di cambio nominale è 0,90 sterline per euro, qual è il prezzo in sterline della Ferrari?. £30.000. £180.000. £220.000. £200.000. In quale situazione il tasso di cambio nominale può essere fuorviante?. Quando l’inflazione è uguale nei due paesi. Quando la bilancia commerciale è in surplus. Quando i prezzi interni ed esteri crescono a ritmi diversi. Quando il commercio internazionale è bilanciato. Quando il tasso di cambio nominale e quello reale si muovono insieme?. Quando il PIL cresce alla stessa velocità. Quando i tassi di inflazione nei due paesi sono simili. Quando la politica monetaria è identica. Quando il saldo commerciale è in equilibrio. Che cosa indica una diminuzione del tasso di cambio reale e?. Apprezzamento reale: i beni domestici diventano più costosi. Un aumento dell’inflazione interna. Una riduzione delle esportazioni. Deprezzamento reale: i beni domestici diventano meno costosi rispetto a quelli esteri. Come si definisce il tasso di cambio reale?. e = E · P / P*. e = P / P*. e = E / P. e = P* / (E · P). Che cosa rappresenta il deflatore del PIL?. Un indicatore della bilancia commerciale. Un indice dei prezzi dei beni e servizi finali prodotti in un paese. Il rapporto tra PIL nominale e tasso di cambio nominale. La quota di beni commerciabili. Perché il tasso di cambio nominale non è sufficiente a valutare la competitività internazionale?. Perché non tiene conto dei livelli dei prezzi interni ed esteri. Perché varia troppo rapidamente. Perché dipende solo dalla politica monetaria. Perché non è legato alle esportazioni. Se il PIL di un paese è 2000 miliardi e i redditi netti dall'estero sono -40 miliardi,quanto vale il PNL?. Non si può determinare. 2000 mld. 2040 mld. 1960 mld. Un Paese registra esportazioni per 500 miliardi e importazioni per 600 miliardi. Qual è il saldo commerciale?. Non si può determinare. –100 miliardi. 0. +100 miliardi. Nel bilancio ipotetico di un Paese: saldo di conto corrente +120 mld, bilancia commerciale +80mld, discrepanza statistica +10mld. Quale deve essere il saldo del conto capitale (mld)?. 130. -210. -190. -130. Qual è la relazione tra PIL e PNL?. PNL = PIL – redditi netti dall'estero. PNL = PIL / P. PNL = PIL – investimenti. PNL = PIL + redditi netti dall’estero. Un Paese ha un saldo commerciale positivo con l'estero ma un conto corrente negativo, quindi: le importazioni sono necessariamente maggiori delle esportazioni. la discrepanza statistica è necessariamente negativa. i redditi netti da investimento e i trasferimenti sono necessariamente negativi. i redditi netti da investimento e i trasferimenti sono necessariamente nulli. Quale dei seguenti casi mostra un PNL maggiore del PIL?. L’Irlanda, a causa dei profitti rimpatriati dalle multinazionali estere. Il Kuwait, grazie ai redditi netti positivi dagli investimenti all’estero. L’UE nel 2015, per via dei redditi netti negativi. Gli Stati Uniti, grazie al deficit commerciale. Qual è la relazione tra redditi netti dall'estero, PIL e PNL?. redditi netti dall’estero = PIL - PNL. redditi netti dall’estero = PIL + PNL. redditi netti dall’estero = PIL/PNL. redditi netti dall’estero = PIL - investimenti. In un dato anno, il saldo commerciale è +80 miliardi, i redditi netti dall’estero sono –20 miliardi e i trasferimenti correnti sono –10 miliardi. Qual è il saldo di conto corrente?. +70 miliardi. +50 miliardi. +90 miliardi. –30 miliardi. In un anno ipotetico, un Paese registra: investimenti diretti dall’estero +100, investimenti di portafoglio all’estero –120, altri investimenti –30. Qual è il saldo del conto capitale?. 50. 100. -250. -50. Che cosa registra il conto corrente della bilancia dei pagamenti?. Il saldo netto tra esportazioni e redditi da investimenti. Il saldo netto tra esportazioni ed esportazioni. Il saldo netto tra esportazioni, importazioni, redditi da investimenti e trasferimenti. Le riserve della banca centrale. Nel 2022, quale percentuale degli scambi di valuta nell’UE era legata al commercio internazionale di beni e servizi?. Circa il 10%. Circa il 25%. Meno del 2%. Oltre il 50%. Perché i volumi di scambio sui mercati valutari superano di molto quelli legati al commercio di beni e servizi?. Perché le banche centrali intervengono quotidianamente. Perché riflettono soprattutto transazioni di attività finanziarie. Perché i cambi avvengono solo per turismo. Perché il commercio mondiale è trascurabile. Se ci si aspetta un apprezzamento del tasso di cambio del 4% (valuta estera acquistate da 1 unità di valuta nazionale) e il tasso d'interesse nominale interno è 3%, quale deve essere il tasso d'interesse nominale estero per mantenere la parità?. 6%. 4%. 3%. 7%. Se il tasso d'interesse nominale interno è 4% e quello estero è 6%, quale deve essere la variazione attesa del tasso di cambio per rendere indifferente l’investitore?. Nessuna variazione. Un apprezzamento atteso della valuta estera del 2%. Un deprezzamento atteso della valuta estera del 2%. Un deprezzamento atteso della valuta interna del 2%. Qual è la relazione che definisce la parità scoperta dei tassi di interesse?. i = i* + E^e_(t+1). i = i* + ((E^e_(t+1)-E_t)/E_t). i = i* + (E^e_(t+1)-E_t). i=i*. Se ci si aspetta un apprezzamento del tasso di cambio del 4% (valuta estera acquistate da 1 unità di valuta nazionale) e il tasso d'interesse nominale interno è 3%, quale deve essere il tasso d'interesse nominale estero per mantenere la parità?. 7%. 1%. 3%. 4%. Secondo la UIP, se i = i* ma ci si attende un apprezzamento della valuta nazionale, cosa accade?. Gli investitori preferiscono l’attività finanziaria estera. Non cambia nulla. Gli investitori sono indifferenti. Gli investitori preferiscono l’attività finanziaria nazionale. Se i = 2% e i* = 5%, con un atteso apprezzamento del 3% della valuta nazionale, conviene investire in: Attività domestiche. Non si può stabilire. Attività estere. E' indifferente. Se un euro oggi vale 0,90 sterline e ci si attende che tra un anno valga 1 sterlina, cosa significa per l’euro?. Atteso deprezzamento dell’euro. Atteso apprezzamento dell’euro. Nessuna delle precedenti. Stabilità del cambio. Supponi che l’euro si apprezzi del 5% atteso contro la sterlina. Se i tassi di interesse sono uguali in entrambi i paesi, quale titolo è più attraente per un investitore europeo?. Sono equivalenti. Non si può determinare. Il titolo in euro. Il titolo britannico. Se il tasso d'interesse nominale d’interesse interno è 3% e quello estero è 5%, quale deve essere la variazione attesa del tasso d'interesse nominale di cambio per rendere indifferente l’investitore?. Un deprezzamento atteso della valuta estera del 2%. Un apprezzamento atteso della valuta estera del 2%. Nessuna variazione. Un deprezzamento atteso della valuta interna del 2%. Quale affermazione descrive meglio il ruolo delle esportazioni nella domanda di beni nazionali?. Sono funzione del reddito estero e del tasso di cambio nominale. Sono funzione del reddito estero e del tasso di cambio reale. Riducono la domanda interna. Sono funzione del reddito nazionale e del tasso di cambio reale. Supponi che l’euro si apprezzi del 10% in termini reali. Come ci si aspetta che reagiscano le importazioni (IM)?. Diminuiscono, perché i beni esteri diventano più cari. Aumentano, perché i beni esteri diventano relativamente meno costosi. Dipende dal reddito estero. Restano invariate. Nella formula della domanda aggregata, le importazioni entrano come IM/ε. Qual è la conseguenza di questa formulazione?. Il tasso di cambio reale non ha effetto sulle importazioni. Le importazioni aumentano sempre in modo proporzionale al cambio reale. Le importazioni non dipendono dal reddito. L’effetto di un apprezzamento reale sulle importazioni è ambiguo. Se il reddito estero Y* aumenta, cosa accade alle esportazioni?. Diminuiscono. Aumentano. Restano invariate. Dipende dal tasso di interesse. La domanda di beni nazionali Z in economia aperta include quali componenti?. C + I + G - X. C + I + G. C + I + G - IM + X. C + I + G + IM + X. Se il tasso di interesse interno aumenta, quale componente della domanda viene direttamente influenzata?. Le tasse. I consumi. Gli investimenti. La spesa pubblica. Supponi: C = 200, I = 150, G = 100, IM = 120, X = 80. Qual è la domanda di beni nazionali Z?. 410. 530. 450. 330. In economia aperta, se Y* rimane invariato ma la valuta nazionale si apprezza in termini reali, cosa succede a X?. Diminuiscono, perché i beni nazionali diventano meno competitivi. Diminuiscono, perché i beni nazionali diventano più competitivi. Diminuiscono, perché i beni nazionali diventano più competitivi. Restano invariate. |





