Master infermiere di famiglia e di comunita'
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Título del Test:
![]() Master infermiere di famiglia e di comunita' Descripción: G1 l'infermiere di famiglia e le cure palliative |



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(modulo 3) I frattali sono: il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico e principio del caos. il mix traautoorganizzazione e principio ologrammatico. nessuna delle risposte indicate. il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico , principio del caos e causalità circolare. (modulo 3) per effetto farfalla si intende: la possibilità che piccolissime modifiche possono causare grandi cambiamenti,. solo grandi modifiche possono causare grandi cambiamenti. entambe le risposte indicate. nessuna della precedenti. ( modulo 3) l’effetto di piccole pertubazioni provoca modifiche prevedibili. nessuna delle risposte indicate. l’effetto di piccole pertubazioniprovoca modifiche prevedibili. entambe le risposte indicate. l’effetto di piccole perturbazioni viene amplificato, cioè elevato a potenza e genera distruzione del vecchio e creazione del nuovo. Cosa sono i frattali?. Il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico e principio del caos. Il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico. Nessuna delle risposte indicate. Il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico, principio del caos e causalità circolare. Cosa si intende per 'effetto farfalla'?. La possibilità che piccolissime modifiche possono causare grandi cambiamenti. Solo grandi modifiche possono causare grandi cambiamenti. Entrambe le risposte indicate. Nessuna delle precedenti. Cosa provoca l'effetto di piccole perturbazioni?. Provoca modifiche prevedibili. Nessuna delle risposte indicate. Provoca modifiche prevedibili. Viene amplificato, cioè elevato a potenza e genera distruzione del vecchio e creazione del nuovo. Quali sono le fonti di vantaggio competitivo per le organizzazioni complesse?. Investimenti basati sul momento attuale del mercato. Investimenti congiunti per garantire apertura, riorientamento ed equilibrio dinamico tra continuità e discontinuità. Entrambe le risposte indicate. Investimenti congiunti per garantire apertura, riorientamento. Come si definisce un sistema complicato?. Nessuna delle risposte date. Sistema dinamico, composto da molte parti elementari interreagenti tra loro in maniera non lineare che, al variare del tempo, mostra un comportamento emergente non previsto dalle interazioni delle singole componenti. Inoltre ha una sua struttura gerarchica interna che viene generalmente distrutta da modifiche del sistema stesso. Un sistema difficile, intricato ma che, suddiviso nelle parti che lo compongono, cioè nei suoi elementi costitutivi, può essere compreso perché reso semplice. Sistema dinamico, composto da molte parti elementari interreagenti tra loro in maniera lineare che, al variare del tempo, mostra un comportamento auto-emergente non previsto dalle interazioni delle singole componenti. Cosa sono i sistemi complessi?. Nessuna delle risposte date. Sono totalità integrate le cui proprietà non possono essere ricondotte a quelle delle singole parti. Le loro proprietà essenziali, o sistemiche, sono proprietà del tutto che nessuna delle parti possiede. Entrambe le risposte indicate. Sistemi difficili, intricato ma che, suddivisi nelle parti che li compongono, cioè nei loro elementi costitutivi, possono essere compresi perché resi semplici. Come definisce la realtà la scienza classica?. Non definisce univocamente la realtà, ma utilizza un tipo di spiegazione circolare, una spiegazione per cui, per cercare di comprendere un fenomeno, si va dalle parti al tutto e dal tutto alle parti'. Entrambe le risposte indicate. Definisce univocamente la realtà in tutti i suoi aspetti attraverso leggi universali in cui le eccezioni sono bandite oppure riassorbite entro le regole( 'L’eccezione conferma la regola'). Nessuna delle risposte date. Cosa impone il paradigma della complessità?. Di rimettersi in discussione, di negoziare le regole, niente è già appurato o dato per scontato. Di avere regole certe senza eccezioni. Di avere regole certe e di ammettere eccezioni. Nessuno dei precedenti. In cosa si scontra la visione riduzionista cartesiana con la realtà?. Nessuna delle risposte date. Non si scontra con la realtà poiché tutto può essere scomposto in parti connesse tra loro in modo lineare. Entrambe le risposte indicate. Si scontra spesso con la realtà, nella quale esistono sistemi complessi, composti da un numero di parti molto elevato, interconnesse tra loro, in modo non lineare, per i quali è impossibile analizzare separatamente ciascuna parte. Nel 'complicato', come sono gli elementi e come possono essere compresi?. Gli elementi sono così intrecciati tra loro che possono essere compresi, in maniera completa, solo se visti nell'insieme e non unitariamente. Gli elementi non sono intrecciati tra loro ma possono essere compresi, solo se visti nell'insieme e non unitariamente. Nessuna delle risposte date. Sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui possono essere compresi, in maniera completa, anche visti unitariamente. Come viene definito un sistema complesso?. In cui gli elementi sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui possono essere compresi, in maniera completa, anche visti unitariamente. Nessuna delle risposte date. In cui gli elementi sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato aggregato futuro. In cui gli elementi subiscono continue modifiche, singolarmente prevedibili, ma di cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato aggregato futuro. Qual è la definizione di 'sistema complesso' fornita?. Nessuna delle risposte date. Un sistema dinamico, strutturato a rete, che 'coevolve' con l'ambiente esterno, che è costituito da molti elementi, tutti correlati tra loro, non in maniera lineare (causa della aleatorietà del sistema stesso), che presenta feedback positivi, negativi o esplosivi (manifestazione dell'effetto farfalla), che tende all'autorganizzazione a livelli gerarchici superiori (inscatolamento progressivo o bottom – up), che è capace di 'emergenza' (il tutto è più della somma delle parti). Un sistema statico, strutturato a rete, che non 'coevolve' con l'ambiente esterno, che è costituito da molti elementi, non correlati tra loro,che non presenta feedback positivi, negativi o esplosivi (manifestazione dell'effetto farfalla), chenon tende all'autorganizzazione che non è capace di 'emergenza'. Un sistema statico, ordinato che non ha relazione con l'ambiente esterno, che è lineare e che evolve in maniera prevedibile. Per cosa si caratterizza il pensiero moderno, da Cartesio al positivismo di Comte?. La fiducia nella scienza e nelle possibilità di conoscenza e controllo di tutti i fenomeni. La fiducia nelle possibilità di miglioramento dell'uomo, di progresso, di evoluzione. Nessuna delle risposte date. L'idea di poggiarsi su principi stabili, universali ed immutabili. Cosa sostengono i sostenitori della teoria della complessità riguardo alla vita, l'evoluzione e il cambiamento?. Nego il ruolo della ragione, dell'ordine, dell'organizzazione, sostengono che la vita, l'evoluzione, il cambiamento non possono convivere col disordine, col caos, l'instabilità, l'irriducibilità delle variabili. Non negano il ruolo della ragione, dell'ordine, dell'organizzazione, ma sostengono che la vita, l'evoluzione, il cambiamento convivono col disordine, col caos, l'instabilità, l'irriducibilità delle variabili. Non negano il ruolo della ragione, dell'ordine, dell'organizzazione, ma sostengono che la vita, l'evoluzione, il cambiamento non convivono col disordine, col caos, e non vi è l'instabilità, l'irriducibilità delle variabili. Nessuna delle risposte date. Cosa sostiene il pensiero riduzionista?. Il tutto è simile alla somma delle parti. Il tutto è uguale alla somma delle parti. Il tutto non è uguale alla somma delle parti. Nessuna delle risposte date. Come è definito l'olismo?. Nessuna delle risposte date. L'equivalente del riduzionismo. Né l'opposto né l'equivalente del riduzionismo. L'opposto del riduzionismo. Come procede il pensiero circolare?. Dal principio teleologico a quello riduzionista. Nessuna delle risposte date. Dal principio di causalità a quello teleologico. Dal principio teleologico a quello della causalità. Descrivi il caos. Un sistema che ha in sé la propria prevedibilità, che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali che noi non conosciamo o conosciamo appena, che non è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti uguali. Un sistema che ha in sé la propria prevedibilità, che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente complesse che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali. Nessuna delle risposte date. Un sistema che ha in sé la propria imprevedibilità, ma che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente semplici e molto eleganti che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna imprevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali. Come viene descritto lo stato o sistema ordinato?. Nessuna delle risposte date. Un sistema che ha in sé la propria prevedibilità, che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente complesse che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali. Un sistema che ha in sé la propria imprevedibilità, ma che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente semplici e molto eleganti che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna imprevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali. Un sistema statico, incapace di evolvere, dove tutto è immobile, fermo, congelato, senza vitalità, senza criticità auto - organizzata ed estremamente sensibile alle criticità esterne. Vi possono essere isole di instabilità, aree di disordine, ma queste non sono correlate tra loro, sono monadiche e non possono influenzare altri elementi del sistema, non possono diffondere la loro dinamicità. Come viene descritto un sistema statico, incapace di evolvere?. Un sistema che ha in sé la propria imprevedibilità, ma che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente semplici e molto eleganti che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna imprevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali. Un sistema statico, incapace di evolvere, dove tutto è immobile, fermo, congelato, senza vitalità, senza criticità auto - organizzata ed estremamente sensibile alle criticità esterne. Vi possono essere isole di instabilità, aree di disordine, ma queste non sono correlate tra loro, sono monadiche e non possono influenzare altri elementi del sistema, non possono diffondere la loro dinamicità. Nessuna delle risposte date. Un sistema che ha in sé la propria prevedibilità, che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente complesse che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali. Quale situazione è tipica dei sistemi che si trovano in una condizione intermedia tra ordine e caos?. Ordinati. Complicati. Caotici. Complessi. Come si definisce un sistema complesso in termini di compromesso tra ordine e caos?. Una zona di compromesso, in bilico tra ordine e caos, dove il sistema riesce a sfruttare i vantaggi di entrambi gli stati: la stabilità di quello ordinato e la flessibilità di quello caotico. È un sistema capace di evolvere, di adattarsi e di variare. È un sistema in cui le isole di disordine, monadiche nel sistema ordinato, si mettono in relazione tra loro, creando vitalità. Nessuna delle risposte date. Cosa significa, secondo il filosofo Morin, che il nostro modo di pensare deve accettare l'orlo del caos?. Accettare il disordine, non come accezione negativa, ma come fenomeno necessario all'evoluzione e all'innovazione. Nessuna delle risposte. Accettare il disordine, non come accezione negativa, ma come fenomeno necessario all'evoluzione e all'innovazione. Accettare la contraddizione: nella complessità convivono gli opposti, come ordine e disordine, reversibilità ed irreversibilità, equilibrio e non equilibrio, determinismo e caso. Dobbiamo essere in grado di accettare questa contraddizione, di accettare la presenza di concetti che, influenzati dalla scienza classica, ci appaiono come opposti e inconciliabili. Come viene descritto il gioco degli opposti nella scienza classica?. Un gioco in cui coesiste vincere e perdere. Un gioco a somma zero. Un gioco non a somma nulla. Nessuna delle risposte. In quali categorie si suddividono i sistemi?. Semplici, Complicati, Complessi. Nessuna delle risposte. Solo Semplici e Complessi. Solo Complicati e Complessi. Su quale base avviene la suddivisione dei sistemi in semplici, complicati e complessi?. N° di variabili, N° di relazioni, caratteristiche delle relazioni (lineari/non lineari), criticità e feedback. Solo la quantità di variabili. Solo la linearità delle relazioni. Solo la presenza di feedback. Come si suddividono i sistemi complessi in base alle relazioni con l'esterno?. Nessuna delle risposte. Sistemi chiusi che scambiano energia e non materia con l'esterno, questi non esistono in natura e sono costruiti in laboratorio per studiare la complessità e per stressare (applicazione di stimoli estremi) i sistemi studiati. Sistemi aperti che scambiano sia materia che energia con l'ambiente esterno. Sistemi isolati che non scambiano né materia, né energia con l'esterno, tendono ad un equilibrio termodinamico che si raggiunge quando tutta l'energia è stata utilizzata e degradata e non può più fornire lavoro. Quali sono i principi della complessità?. Autorganizzazione, Orlo del caos, Principio ologrammatico. Causalità circolare, Impossibilità di previsione, Apprendimento try and learning. Ordine, Autorganizzazione, Principio ologrammatico. Tutti i precedenti. Cosa indica la 'neghentropia'?. Tendenza all'entropia. Nessuna delle risposte date. Tendenza intrinseca e vitale all'organizzazione. Tendenza intrinseca e vitale alla disorganizzazione. Cosa emerge con l'auto-organizzazione?. La tendenza alla sincronizzazione. Nessuna delle risposte date. La tendenza alla sincronizzazione e alla collettivizzazione. La tendenza alla desincronizzazione e alla individualità. Cos'è l'auto-organizzazione neghentropica?. L'emergenza imposta da un leader di un comportamento coordinato, cooperativo in una sistema complesso che ha raggiunto una soglia critica di complessità. Nessuna delle risposte date. L'emergenza spontanea di un comportamento coordinato, cooperativo e collettivo (swarm intelligence) in una sistema complesso che ha raggiunto una soglia critica di complessità. L'emergenza spontanea di un comportamento a salvaguardia individuale, in una sistema complesso che ha raggiunto una soglia critica di complessità. Come si comporta il sistema di livello gerarchico superiore?. Pur essendo un sistema gerarchico tende a mettere in luce comportamenti individuali che prevalgono sul comportamento di gruppo. Pur essendo un sistema più semplice si complica dal punto di vista comportamentale, poiché passa da comportamenti collettivi a comportamenti individuali che mettono in evidenza l'individuo prevalente. Pur essendo un sistema più complesso, si semplifica dal punto di vista comportamentale, poiché passa da comportamenti individuali scoordinati ad un comportamento armonico e collettivo. Nessuna delle risposte date. Quali sono le caratteristiche dei sistemi complessi?. Nessuna delle risposte date. a) Ordine e disordine (Prigogine, 1981) b) Effetto farfalla, (Prigogine, 1981) c) Legge dell'elevamento a potenza d) Evoluzione o emergenza (Waldrop, 1987) e) Legge dell'entropia (waldrop 1989) f^ legge della sincronizzazione (weiss 1991). a) Ordine e disordine (Prigogine, 1981) b) Effetto farfalla, (Prigogine, 1981) c) Legge dell'elevamento a potenza d) Evoluzione o emergenza (Waldrop, 1987) e) Legge dell'entropia (waldrop 1989). a) Ordine e disordine (Prigogine, 1981) b) Effetto farfalla, (Prigogine, 1981) c) Legge dell'elevamento a potenza d) Evoluzione o emergenza (Waldrop, 1987). Cosa indica il principio ologrammatico?. Nessuna delle risposte date. La tendenza alla sincronizzazione e alla collettivizzazione. Interazione stretta tra sistema e ambiente. La parte è nel tutto e Il tutto è nella parte. Cosa definisce la biforcazione catastrofica?. Uguale all'effetto farfalla. Nessuna delle risposte date. Interazione stretta tra sistema e ambiente che porta all'entropia. La soglia critica oltre la quale il sistema non riesce più a mantenere l'omeostasi e precipita in uno stato di caos. Finché dura il caos?. Nessuna delle risposte date. Le perturbazioni caotiche non cessano. Non si instaura l'ordine, dopo un tempo prevedibile di caos. Una delle perturbazioni caotiche non prevale sulle altre ed attrae il sistema verso di sé. Cos'è l'attrattore strano di Lorenz?. Un modulo fondamentale che si propone in un tempo prevedibile e porta al caos. Un modulo fondamentale che si ripropone dopo un tempo prevedibile e che riporta l'ordine. Nessuna delle risposte date. Un modulo fondamentale che si ripropone ricorsivamente e di cui minime variazioni portano a nuove evoluzioni del sistema. Cos'è un attrattore 'strano'?. Nessuna delle risposte date. Un attrattore dotato di struttura frattale, cioè a dimensione non intera,con dinamica, sull'attrattore stesso, caotica: vi sono infatti infinite possibili 'traiettorie' sempre però legate all'attrattore stesso, punto, linea o ciclo che sia. Un attrattore non dotato di struttura frattale, a dimensione intera, con dinamica, sull'attrattore stesso, caotica: vi sono infatti infinite possibili 'traiettorie' sempre però legate all'attrattore stesso, punto, linea o ciclo che sia. Un attrattore a dimensione intera, con dinamica, sull'attrattore stesso, ordinata: vi sono infatti solo poche possibili 'traiettorie' sempre però legate all'attrattore stesso, punto, linea o ciclo che sia. Cos'è un grafo?. Insieme di nodi connessi da link. Insieme di punti. Nessuna delle risposte date. Insieme di linee di sistema. Come viene descritta la rete 'piccolo mondo' o 'grafo piccolo mondo'?. Grafo casuale o caotico con connessioni tra i nodi distribuite senza nessuna regolazione le coppie di nodi, con scarsa aggregazione. Nessuna delle risposte date. Grafo regolare cui si aggiungono connessioni casuali detti ponti e che si trova a metà dei due estremi, in bilico tra ordine e caos, e i cui elementi hanno forte aggregazione. Grafo ordinato in cui tutti i nodi sono collegati tra loro in modo da formare una rete regolare, con legami forti: forte aggregazione. Cos'è un 'hub'?. Un nodo meno ricco di connessioni di altri, che è penalizzato dal punto di vista dell'accesso e dello scambio di informazioni, è cioè a 'collegamento non preferenziale'. Un nodo più ricco di connessioni di altri, che è privilegiato dal punto di vista dell'accesso e dello scambio di informazioni, è cioè a 'collegamento preferenziale'. Nessuna delle risposte date. Un nodo più ricco di connessioni di altri, che è penalizzato dal punto di vista dell'accesso e dello scambio di informazioni, è cioè a 'collegamento non totalmente preferenziale'. Qual è la definizione della variabile 'fitness'?. La fitness ni, è la capacità empatica, l' attrattività, la prestanza di un nodo. La fitness ni,è solo, la prestanza di un nodo grande ma anche di un nodo con scarsa empatia. La fitness ni,è la scarsa capacità empatica, l' scarsa attrattività, la scarsa prestanza di un nodo. Nessuna delle risposte date. Come sono le reti scale-free o a invarianza di scala?. Sono resistenti ad attacchi casuali e a quelli mirati. Sono particolarmente resistenti ad attacchi casuali e particolarmente sensibili ad attacchi mirati. Nessuna delle risposte date. Sono resistenti ad attacchi mirati e sensibile ad attacchi casualli. Come avviene l'apprendimento nei sistemi complessi a fronte di bassa complessità?. Solo con l'esplorazione - innovazione: sperimentazione e ricerca continua di modelli nuovi, (comportamento utile a fronte di alta complessità). Nessuna delle risposte date. Solo con lo sfruttamento dei modelli esistenti: si impara usando mappe vecchie che già esistono, perfezionandole: la teoria del nano che sulle spalle del gigante vede più lontano del gigante stesso (comportamento più facile a fronte di bassa complessità). Sfruttamento dei modelli esistenti: si impara usando mappe vecchie che già esistono, perfezionandole: la teoria del nano che sulle spalle del gigante vede più lontano del gigante stesso (comportamento più facile a fronte di bassa complessità). Come avviene l'apprendimento nei sistemi complessi a fronte di alta complessità?. Solo con l'esplorazione - innovazione: sperimentazione e ricerca continua di modelli nuovi, (comportamento utile a fronte di alta complessità). Nessuna delle risposte date. Solo con lo sfruttamento dei modelli esistenti: si impara usando mappe vecchie che già esistono, perfezionandole: la teoria del nano che sulle spalle del gigante vede più lontano del gigante stesso (comportamento più facile a fronte di bassa complessità). Sfruttamento dei modelli esistenti: si impara usando mappe vecchie che già esistono, perfezionandole: la teoria del nano che sulle spalle del gigante vede più lontano del gigante stesso (comportamento più facile a fronte di bassa complessità). |





