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Neurofisiologia. Test 1

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Título del Test:
Neurofisiologia. Test 1

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Lez. 01-22

Fecha de Creación: 2026/01/23

Categoría: Otros

Número Preguntas: 84

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Le cellule gliali sono: gli oligodentrociti e gli astrociti nel sistema nervoso periferico; le cellule di Schwann nel sistema nervoso centrale. gli oligodentrociti nel sistema nervoso centrale; le cellule di Schwann nel sistema nervoso periferico. gli oligodentrociti nel sistema nervoso periferico; le cellule di Schwann nel sistema nervoso centrale. gli oligodentrociti e gli astrociti nel sistema nervoso centrale; le cellule di Schwann nel sistema nervoso periferico.

L'uomo possiede un numero molto elevato di neuroni; essi infatti sono circa: 100 milioni. 100 miliardi. 150 milioni. 100 mila.

Dei 4 segnali prodotti dal neurone, quelli di natura elettrica sono: il segnale di ingresso, quello di conduzione e quello d'uscita. il segnale di ingresso, il segnale integrativo e quello di conduzione. il segnale di conduzione e quello di ingresso. il segnale di uscita e il segnale di conduzione.

Le cellule di Schwann circondano un assone con un segmento di guaina mielinica lungo circa: 0.1 mm. 2 mm. 0.2 mm. 1 mm.

In condizioni di riposo, la distribuzione di ioni all'interno e all'esterno della cellula nervosa è la seguente: Gli ioni potassio sono localizzati a più elevata concentrazione all'esterno della cellula mentre ioni sodio e cloro si trovano ad una concentrazione più elevata all'interno della cellula. Gli ioni potassio sono localizzati a più elevata concentrazione all'interno della cellula mentre ioni sodio e cloro si trovano ad una concentrazione più elevata all'esterno della cellula. Gli ioni potassio sono localizzati a più elevata concentrazione all'interno della cellula mentre ioni sodio si trovano ad una concentrazione più elevata all'esterno della cellula. Gli ioni potassio e cloro sono localizzati a più elevata concentrazione all'interno della cellula mentre ioni cloro si trovano ad una concentrazione più elevata all'esterno della cellula.

La pompa sodio-potassio: stabilizza il potenziale di membrana a riposo sempre al valore di -60 millivolt. agisce pompando all'esterno ioni sodio e all'interno ioni potassio. agisce pompando all'esterno ioni potassio e all'interno ioni sodio, stabilizzando quindi il potenziale di membrana a riposo sempre al valore di -60 millivolt. agisce pompando all'esterno ioni sodio e all'interno ioni potassio, stabilizzando quindi il potenziale di membrana a riposo sempre al valore di -70 millivolt.

I potenziali graduati: non possono portare alla generazione di un potenziale d'azione. non possono depolarizzare la membrana oltre il valore soglia. diminuiscono d'intensità lungo il percorso e possono essere eccitatori (causando depolarizzazione) o inibitori (causando iperpolarizzazione). possono essere solo eccitatori (causano depolarizzazione della membrana).

I potenziali d'azione. sono ampi segnali elettrici causati dalla depolarizzazione della membrana oltre il valore soglia. possono essere sia depolarizzanti che iperpolarizzanti. si propagano per lunghe distanze ma la loro ampiezza si riduce lungo il percorso. sono ampi segnali elettrci causati dalla iperpolarizzazione della membrana oltre il valore soglia.

I due principali meccanismi di conduzione dei potenziali graduati sono: conduzione elettronica per gli assoni mielinici e saltatoria per gli amielinici. conduzione elettronica per gli assoni amielinici e saltatoria per i mielinici. conduzione elettronica per gli assoni amielinici e saltatoria per gli amielinici. conduzione chimica per gli assoni amielinici e saltatoria per gli amielinici.

La rapida depolarizzazione nella prima fase di generazione del potenziale d'azione è determinata da: un rapido incremento della permeabilità allo ione sodio, permettendo l'ingresso dello ione nella cellula. un rapido incremento della permeabilità allo ione sodio, permettendo l'uscita dello ione nella cellula. un rapido incremento della permeabilità allo ione cloro, permettendo l'ingresso dello ione nella cellula. un rapido incremento della permeabilità allo ione sodio e potassio, permettendo l'ingresso dello ione nella cellula.

La prima fase del potenziale d'azione: è detta fase di depolarizzazione durante la quale il potenziale passa da -50 mV a +30 mV. è detta fase di iperpolarizzazione durante la quale il potenziale passa da -70 mV a +30 mV. è detta fase di depolarizzazione durante la quale il potenziale passa da -70 mV a +30 mV. è una fase durante la quale il potenziale passa da -70 mV a +30 mV.

Nella seconda fase del potenziale d'azione: dopo un iniziale riduzione della permeabilità al sodio, questa aumenta rapidamente riducendo l'ingresso di sodio nella cellula e contemporaneamente aumenta la permeabilità allo ione potassio, ripolarizzando la membrana affinché raggiunga il suo potenziale di riposo. dopo un iniziale incremento della permeabilità al potassio, questa diminuisce rapidamente riducendo l'ingresso di potassio nella cellula e contemporaneamente aumenta la permeabilità allo ione sodio, ripolarizzando la membrana affinché raggiunga il suo potenziale di riposo. dopo un iniziale incremento della permeabilità al sodio, questa diminuisce rapidamente riducendo l'ingresso di sodio nella cellula e contemporaneamente aumenta la permeabilità allo ione potassio, ripolarizzando la membrana affinché raggiunga il suo potenziale di riposo. dopo un iniziale incremento della permeabilità a sodio, questa diminuisce rapidamente riducendo l'ingresso di sodio nella cellula e contemporaneamente aumenta la permeabilità allo ione potassio, iperpolarizzando la membrana affinché raggiunga il suo potenziale di riposo.

La valocità di propagazione del potenziale graduato: aumenta al diminuire del diametro dell'assone. non dipende dalle caratteristiche dell'assone. è direttamente proporzionale al diametro dell'assone. aumenta all'aumentare del diametro della cellula.

Quali delle seguenti affermazioni è falsa: Le sinapsi elettriche consentono una trasmissione dell'impulso elettrico molto veloce. Le sinapsi elettriche sono le più diffuse e frequenti nel sistema nervoso. Nelle sinapsi elettriche, la terminazione presinaptica e la cellula postsinaptica non sono del tutto separate. Nelle sinapsi elettriche, le giunzioni comunicanti connettono fisicamente il citoplasma delle cellule pre e post sinaptiche.

I neurotrasmettitori possono indurre sul neurone postsinaptico una risposta di tipo veloce o lenta. La risposta veloce si verifica quando: un neurotrasmettitore si lega a recettori accoppiati con proteine G, detti recettori ionotropi. un neurotrasmettitore si lega ad un canale ionico a porta chimica o ligando-dipendente, chiamato anche recettore ionotropo. un neurotrasmettitore si lega a recettori accoppiati con proteine G, detti recettori metabotropi. un neurotrasmettitore si lega ad un canale ionico a porta chimica o ligando-dipendente, chiamato anche recettore metabotropo.

Nella giunzione neuroeffettrice: Dopo l'arrivo del potenziale d'azione, l'acetilcolina rilasciata si lega ad un recettore colinergico muscarinico dell'organo affettore. Quando arriva un potenziale, i canali voltaggio dipendenti per il calcio si aprono permettendo al calcio di entrare nella cellula e attivare il rilascio dell'acetilcolina mediante il meccanismo di esocitosi. Quando arriva il poteziale d'azione la varicosità si iperpolarizza. Dopo esserrsi legata al recettore, l'acetilcolia viene trasportata a ritroso nelle varicosità.

Quale delle seguenti affermazioni è vera: Il motoneurone è anche detto unità motoria. L'insieme di motoneurone e cellule muscolari è detta giunzione muscolare. Un singolo motoneurone può innervare molte fibre muscolari ma ciascuna fibra è innervata solo da un singolo motoneurone. Il sistema nervoso somatico è a controllo involontario.

Il sistema nervoso centrale comprende: nessuna delle precedenti. cervello. cervello e midollo spinale. cervelletto e midollo spinale.

Quale delle seguenti affermazioni è vera: il sistema nervoso periferico nella sua via efferente riceve output dal sistema nervoso centrale e li invia ai muscoli e agli organi effettori. Il sistema nervoso somatico può essere a sua volta suddiviso in un sistema nervoso parasimpatico e simpatico. nella componente efferente del sistema nervoso periferico sono presenti altre due suddivisioni: una via efferente di tipo autonomo e una via efferente di tipo somatico. I neuroni efferenti originano in periferia, quindi del lato del sistema nervoso periferico, con recettori sensoriali o viscerali.

L'acetilcolina si lega a: recettori nicotinici, che sono ionotropi, e muscarinici, che sono metabotropi. recettori nicotinici e muscarinici. recettori nicotinici, che sono metabotropi, e muscarinici, che sono ionotropi. recettori nicotinici, che sono ionotropi.

I neurotrasmettitori comprendono: acetilcolina, le amine biogene, gli aminoacidi, i peptidi neuroattivi. acetilcolina, gli aminoacidi, i peptidi neuroattivi. acetilcolina e peptidi neuroattivi. acetilcolina, le amine biogene, gli aminoacidi.

Lo spessore della corteccia cerebrale si aggira intorno a: 0.2-0.4 mm. 0.2-0.4 cm. 2-4 cm. 1-2 mm.

Quale delle seguenti affermazioni è vera: Nella corteccia le informazioni vengono elaborate attraverso strati di neuroni interconnessi tra loro detti colonne o moduli. è costituita da uno strato sottile e liscio di sostanza grigia. La corteccia cerebrale rappresenta lo strato più interno del cervello. è costituita da uno strato sottile e altamente convoluto di sostanza bianca.

Il primo strato della corteccia: contiene dendriti delle cellule degli strati più profondi, gli assoni di passaggio o che stabiliscono connessioni in questo strato. contiene neuroni più grandi nella porzione più profonde. è lo strato più interno della corteccia. cellule in forma sferica e stellata.

I neuroni di proiezione: sono di forma piramidale, si trovano prevalentemente nel terzo, quinto e sesto strato e utilizzano come neurotrasmettitore l'acetilcolina. sono di forma piramidale, si trovano prevalentemente nel terzo, quinto e sesto strato e utilizzano come neurotrasmettitore il glutammato. sono di forma piramidale, si trovano prevalentemente nel terzo strato e utilizzano come neurotrasmettitore il glutammato. sono di forma piramidale, si trovano prevalentemente nel terzo, quinto e sesto strato.

La percezione dello stimolo dipende da: modalità, sede, intensità e decorso temporale dello stimolo. modalità, sede, intensità e decorso temporale dello stimolo ma non per tutti i tipi di stimolo. modalità, intensità e decorso temporale dello stimolo ma non per tutti i tipi di stimolo. modalità, intensità e decorso temporale dello stimolo.

I meccanocettori, i fotorecettori e i chemocettori si trovano rispettivamente: nel sistema uditivo e vestibolare, nel sistema visivo, nei sistemi sensoriali gustativi e olfattivi. nel sistema visivo, nel sistema uditivo e vestibolare, nei sistemi sensoriali gustativi e olfattivi. nei sistemi sensoriali gustativi e olfattivi, nel sistema visivo, nel sistema uditivo e vestibolare. nel sistema uditivo , nel sistema visivo, nel sistema sensoriale gustativo.

Quali delle seguenti affermazioni è falsa: il meccanismo di trasduzione sensoriale avviene tramite modifiche del potenziale di membrana, che prende il nome di potenziale recettoriale. la quantità di neurotrasmettitore rilasciata dalla cellula recettoriale è indipendente dall' intensità dello stimolo sensoriale. i potenziali recettoriali hanno le stesse caratteristiche dei potenziali sinaptici, in quanto sono potenziali graduati generati dall'apertura o dalla chiusura dei canali ionici. A differenza di potenziali sinaptici che sono prodotti dal legame del neurotrasmettitore con uno specifico recettore, i potenziali recettoriali sono determinati e generati da stimoli sensoriali.

La trasduzione dello stimolo: è il processo attraverso il quale l'energia specifica di uno stimolo viene convertita in segnale elettrico da parte del recettore. è il processo attraverso il quale l'energia specifica di uno stimolo viene convertita in segnale da parte del neurone, il quale è sensibile ad una sola forma specifica di energia dello stimolo (meccanica, chimica, termica ed elettromagnetica). è il processo attraverso il quale l'energia specifica di uno stimolo viene convertita in segnale elettrico da parte del recettore, il quale è sensibile ad una sola forma specifica di energia dello stimolo (meccanica, chimica, termica ed elettromagnetica). è il processo attraverso il quale l'energia specifica di uno stimolo viene convertita in segnale elettrico da parte del recettore, il quale può essere contemporaneamente sensibile a diverse forme di energia dello stimolo (meccanica, chimica, termica ed elettromagnetica).

Un'unità sensoriale è composta da: un neurone presinaptico e i neurotrasmettitori ad esso associati, contenuti in un'area detta campo recettivo , la quale fornisce informazioni sulla localizzazione dello stimolo. un neurone presinaptico e i neurotrasmettitori ad esso associati, contenuti in un'area detta campo recettivo , la quale fornisce informazioni sulla durata dello stimolo. un neurone afferente e i recettori ad esso associati, contenuti in un'area detta campo recettivo , la quale fornisce informazioni sulla localizzazione dello stimolo. un neurone afferente e i recettori ad esso associati, contenuti in un'area detta campo propocettivo, la quale fornisce informazioni sulla intensità dello stimolo.

Nel processo di codifica degli stimoli: La durata dello stimolo è indicativa dell'entità della sensazione dello stimolo, mentre la frequenza di scarica dei neuroni sensoriali dipende dal codice di frequenza e dal codice di popolazione. nessuna delle precedenti. la frequenza di scarica dei neuroni sensoriali è indicativa della durata dello stimolo, mentre l'entità della sensazione dello stimolo dipende dal codice di frequenza. la frequenza di scarica dei neuroni sensoriali è indicativa della durata dello stimolo, mentre l'entità della sensazione dello stimolo dipende dal codice di frequenza e dal codice di popolazione.

I recettori a lento adattamento: la scarica avviene solo all'inizio e alla fine dello stimolo costante. sono coivolti nella codifica della durata dello stimolo. la loro frequenza di scarica aumenta con la persistenza di uno stimolo costante. sono coinvolti nella codifica dell'intensità dello stimolo.

Quale delle seguenti affermazioni è vera: la dimensione dei campi recettivi non influisce sulla localizzazione degli stimoli. Più piccolo è il campo recettivo, migliore sarà la discriminazione del punto di stimolazione. le dimensioni dei campi recettivi hanno valori costanti nel tempo. l'intensità di uno stimolo è data dal dal campo recettivo.

In una sinapsi eccitatoria. il neurotrasmettitore fa aumentare la concentrazione di cariche positive all'interno della membrana post-sinaptica con effetto depolarizzante. il neurotrasmettitore ligando fa aumentare la concentrazione di cariche negative all'interno della membrana post-sinaptica con effetto depolarizzante. il neurotrasmettitore ligando fa aumentare le cariche positive all'interno della membrana post sinaptica con effetto iperpolarizzante. il neurotrasmettitore ligando fa aumentare la concentrazione di cariche positive con effetto ripolarizzante.

La corteccia motoria primaria è localizzata: Nel lobo parietale. Nel lobo frontale. Nel lobo temporale. Nel lobo occipitale.

La corteccia somatosensoriale primaria è localizzata: Nel lobo occipitale. Nel lobo frontale. Nel lobo temporale. Nel lobo parietale.

Quali delle seguenti affermazioni è vera: alcuni neuroni di primo ordine possono trasmettere ad interneuroni che a loro volta trasmettono le informazioni a talamo che quindi rappresenta la regione di ritrasmissione delle informazioni sensoriali alla corteccia. tutte. un singolo neurone di primo ordine può comunicare con molti interneuroni, causando una divergenza del segnale nell'ambito del sistema nervoso centrale. gli interneuroni possono ricevere impulsi convergenti, quindi che arrivano da molti neuroni di primo ordine;.

La trasmissione dell'informazione dalla periferia al sistema nervoso centrale avviene attraverso: neurone efferente del secondo ordine. neurone afferente del primo ordine. neurone afferente del secondo ordine. neurone efferente del primo ordine.

La stimolazione dell'unità sensoriale può essere: stimolazione di più unità sensoriale. nessuna delle precedenti. stimolazione di una singola unità sensoriale o di più unità sensoriali. stimolazione di una singola unità sensoriale.

I principali meccanocettori degli strati più superficiali della cute sono: Il corpuscolo del Pacini e il corpuscolo di Ruffini. Il corpuscolo di Meissner e il corpuscolo del Pacini. Il corpuscolo di Meissner e i dischi di Merkel. Il corpuscolo di Ruffini e i dischi di Merkel.

I campi recettivi del corpuscolo di Pacini e del corpuscolo di Ruffini: Sono i campi recettivi degli strati più superficiali. Consentono di distinguere in maniera molto fine differenti superfici degli oggetti. Consentono un'elevata risoluzione spaziale. Sono coinvolti nel rilevare le proprietà globali degli oggetti e gli spostamenti degli stimoli a livello di estese aree cutanee.

I meccanocettori a lento adattamento sono: I recettori di Merkel e i recettori di Ruffini. I corpuscoli di Meissner e corpuscoli del Pacini. I corpuscoli del Pacini. I recettori di Merkel.

Il corpuscolo del Pacini: Risponde alla pressione stazionaria ma non all'infossamento rapido della cute. Risponde all’infossamento rapido della cute ma non dà risposta alla pressione stazionaria. Non risponde né all'infossamento rapido della cute né alla pressione stazionaria. Risponde sia all'infossamento rapido della cute che alla pressione stazionaria.

Ad una temperatura superiore a 50° i recettori per il caldo: Hanno una frequenza di scarica minore rispetto a quella che hanno a 34°C. Generano potenziali d'azione a bassa frequenza. Non hanno ancora raggiunto la frequenza di scarica massimale. Non sono più attivi perché a temperature così elevate l'uomo non percepisce più il calore ma dolore.

I campi recettivi dei recettori di Merkel e di Meissner: Consentono una risoluzione spaziale elevata. Non consentono all'uomo di discriminare dettagli piccoli di un oggetto. Hanno dimensioni maggiori rispetto a quelli relativi ai recettori di Ruffini e del Pacini. Si trovano negli starti piu profondi della cute.

I termocettori: Generano continuamente potenziali d'azione a bassa frequenza quando la temperatura cutanea si trova ad un valore normale. Hanno una frequenza di scarica che non varia al variare della temperatura. Si comportano come i meccanocettori. Generano potenziali d'azione a bassa frequenza solo quando la temperatura si discosta dal valore normale.

La corteccia somatosensoriale: Ha un'organizzazione di tipo colonnare e a strati. Ha un'organizzazione a strati non colonnare. Ha un'organizzazione solamente di tipo colonnare. Ha un'organizzazione molto semplice.

I nocicettori: Sono recettori specializzati nel rispondere a stimoli nocivi per i tessuti. Sono recettori specializzati nel fornire informazioni di natura termica. Sono recettori specializzati nel fornire informazioni di natura posturale. Sono recettori specializzati nel fornire informazioni di natura dinamica durante il movimento del corpo.

La propriocezione è una qualità sensitiva che comprende: Il senso di posizione statica e il senso di dolore. Il senso di movimento degli arti. Il senso di posizione statica degli arti. Il senso di posizione statica degli arti ed il senso di movimento degli arti.

Le fibre A-delta: Sono fibre di grande diametro, mieliniche, con una velocità di trasmissione elevata. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, con una velocità di trasmissione lenta. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, con una velocità di trasmissione elevata. Sono fibre di grande diametro, mieliniche, con una velocità di trasmissione lenta.

Le fibre C: Sono fibre di piccolo diametro, mieliniche, che trasmettono informazioni di dolore lento. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, che trasmettono informazioni di dolore veloce. Sono fibre di piccolo diametro, amieliniche, che trasmettono informazioni di dolore lento. Sono fibre di piccolo diametro, mieliniche, che trasmettono informazioni di dolore veloce.

Il CGRP: Agisce sui mastociti. Provoca fuoriuscita di plasma dai vasi sanguigni. Eccita l'istamina. Provoca dilatazione dei vasi periferici.

L'attivazione dei nocicettori: Provoca la liberazione dell'istamina e del potassio. Provoca la liberazione della sostanza P e del CGRP. Provoca la liberazione di bradichinina e CGRP. Provoca la liberazione di potassio e bradichinina.

Gli interneuroni inibitori: Sono sempre attivi ed inibiscono la trasmissione di dolore agendo sulle fibre di tipo Abeta. Sono stimolati da fibre collaterali di tipo Abeta, che trasportano informazioni somatosenoriali. Una volta attivati inibiscono la trasmissione del dolore. Sono sempre attivi ed inibiscono la trasmissione di informazioni somatosensoriali durante la trasmissione di dolore. Sono stimolati da fibre collaterali di tipo C, che trasportano informazioni somatosenoriali. Una volta attivati inibiscono le fibre di tipo Abeta diminuendo la trasmissione del dolore.

Secondo la teoria del controllo a cancello del dolore: La percezione del dolore può essere inibita attraverso afferenze somatiche non dolorifiche. La percezione del dolore può essere eccitata attraverso afferenze somatiche non dolorifiche. La percezione del dolore può essere inibita solamente attraverso altre afferenze somatiche dolorifiche. La percezione del dolore può essere eccitata inibita solamente attraverso altre afferenze somatiche dolorifiche.

Il sistema delle colonne dorsali lemnisco mediale: Si occupa della trasmissione di informazioni tattili e propriocettive. Si occupa della trasmissione di informazioni tattili e termiche. Si occupa della trasmissione di informazioni provenienti dalla sensibilità dolorifica e termica. Si occupa della trasmissione di informazioni propriocettive e provenienti dalla sensibilità dolorifica.

Il tratto spinotalamico: Si incrocia nel talamo. Si incrocia a livello del midollo spinale. Non si incrocia mai, le informazioni somatosensoriali provenienti dal lato destro del corpo raggiungono la corteccia somatosensoriale di destra e lo stesso è per la parte sinistra. Si incrocia a livello del midollo allungato.

Il sistema delle colonne dorsali lemnisco mediale e il tratto spinotalamico: Queste due vie di trasmissione inviano lo stesso tipo di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, non incrociandosi prima di raggiungere il talamo. Queste due vie di trasmissione inviano differenti tipi di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, incrociandosi prima di raggiungere il talamo. Queste due vie di trasmissione inviano lo stesso tipo di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, incrociandosi prima di raggiungere il talamo. Queste due vie di trasmissione inviano differenti tipi di informazioni al talamo e alla corteccia somatosensoriale, non incrociandosi prima di raggiungere il talamo.

I neuroni che trasmettono l'informazione somatosensoriale dal talamo alla corteccia somatosensoriale primaria sono: I neuroni di primo ordine. I nocicettori. I neuroni di secondo ordine. I neuroni di terzo ordine.

I fotorecettori retinici: Si occupano di effettuare la fototrasduzione, ovvero assorbire la luce e trasformarla in segnali elettrici. Si occupano di elaborare solo gli stimoli luminosi particolarmente deboli. Si occupano di proiettare verso il talamo i segnali elettrici generati dall'elaborazione della luce. Si occupano di elaborare nel talamo i segnali elettrici derivanti dalla retina.

Le cellule gangliari: Si trovano nello strato più esterno della retina. Proiettano verso la retina le informazioni visive. Sono i neuroni di uscita della retina. Rispondono alla luce con modificazioni graduali del loro potenziale di membrana.

La retina: è l'elemento nel quale avviene il processo di trasduzione sensoriale. ha il compito di focalizzare la luce. è costituita solamente da interneuroni. è un organo periferico.

I coni: Non hanno un elevato grado di convergenza, cioè ogni interneurone riceve afferenze da un unico cono. Non sono contenuti nella fovea. Sono specializzati nella visione notturna. Hanno un elevato grado di convergenza, cioè molti coni fanno sinapsi sullo stesso interneurone.

Quale delle seguenti affermazioni sui fotopigmenti è falsa: Nei bastoncelli è contenuto un tipo di fotopigmento. Tutti i fotopigmenti sono ugualmente sensibili ad ogni colore. Nei coni sono contenuti tre tipi di fotopigmenti, quindi esistono tre tipi di coni. Ciascun fotopigmento è caratterizzato da un picco di assorbimento della luce corrispondente ad una particolare lunghezza d'onda.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa: I livelli di GMP ciclico elevati consentono la chiusura dei canali del sodio, iperpolarizzando la cellula. L’Opsina scolorita attiva la Trasducina, che a sua volta attiva l'enzima Fosfodiesterasi che catalizza la scissione del GMP ciclico. I livelli di GMP ciclico elevati consentono l'apertura dei canali del sodio, il sodio entra nella cellula causando depolarizzazione. Quando il GMP ciclico nel citosol diminuisce, si chiudono i canali per il sodio e la cellula si iperpolarizza con la fuoriuscita di potassio.

I dischi membranosi: Sono contigui con la membrana plasmatica nei coni, mentre nei bastoncelli si separano da questa per diventare degli organuli intracellulari. Sono contigui con la membrana plasmatica nei bastoncelli, mentre nei coni si separano da questa per diventare degli organuli intracellulari. Sono contigui con la membrana plasamtica sia nei coni che nei bastoncelli. Si separano dalla membrana plasmatica sia nei coni che eni bastoncelli.

L'Opsina: Si occupa di iperpolarizzare la cellula. Determina quali lunghezze d'onda saranno assorbite da un determinato pigmento. Non è presente neilla fototrasduzione dei bastoncelli. è un pigmento.

In una cellula gangliare a centro ON e periferia OFF: La luce nel centro del campo ricettivo eccita la cellula gangliare mentre la luce in periferia la inibisce. La luce nel centro del campo ricettivo inibisce la cellula gangliare mentre la luce in periferia la eccita. La luce inibisce la cellula sia nel centro del campo ricettivo che in periferia. La luce eccita la cellula sia nel centro del campo ricettivo che in periferia.

Nel chiasma ottico: gli assoni provenienti sia dalle cellule gangliari nasali che temporali si incrociano. gli assoni provenienti dalle cellule gangliari temporali si incrociano, mentre quelle provenienti dal lato nasale decorrono ipsilateralmente. gli assoni provenienti sia dalle cellule gangliari nasali che temporali decorrono ispilateralmente. gli assoni provenienti dalle cellule gangliari nasali si incrociano, mentre quelle provenienti dal lato temporale decorrono ipsilateralmente.

Le cellule piramidali della corteccia visiva: Sono cellule inibitorie e utilizzano perlopiù acido gamma-amminobutirrico, GABA. Sono cellule di forma cilindrica localizzate nel secondo e terzo strato che rispondono a stimoli colorati. Hanno forma stellata e possiedono dendriti che possono essere provvisti di spine, cellule stellate spinose, oppure possono essere lisci e quindi saranno nominati cellule stellate lisce. Sono cellule grandi che possiedono lunghi dendriti provvisti di spine, che vanno a terminare in altre regioni cerebrali oppure interconnettono localmente neuroni di singole aree.

Lo strato intermedio della retina è costituito da: dalle cellule gangliari. Da fotorecettori retinici e cellule ganlgiari. cellule orizzontali, cellule bipolari e cellule amacrine. fotorecettori retinici, cioè i coni e i bastoncelli.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa: La tonalità è determinata dalla frequenza delle onde sonore. Le onde sonore comprimono la membrana timpanica causandone un'oscillazione che ha la stessa frequenza dell'onda sonora. Onde sonore di alta frequenza corrispondono ad onde di tonalità bassa. Le persone sono in grado di udire onde sonore di frequenza variabile da 20 a 20.000 Hz.

L'orecchio medio: Contiene strutture associate sia all'equilibrio che all'udito. Ha la funzione di convogliare e trasmettere le onde sonore verso la membrana timpanica. è una cavità piena di liquido. Ha la funzione di amplificare le onde sonore.

L'endolinfa: Ha una composizione simile a quella del liquido intracellulare. Si trova nella scala vestibolare e nella scala timpanica. Ha una composizione simile alla perilinfa. Ha una composizione simile al liquido cerebrospinale.

Quale delle seguenti affermazioni riguardo le cellule ciliate è falsa: Le cellule ciliate sono i trasduttori del sistema uditivo, infatti trasformano l'energia meccanica in segnali elettrici. Attorno all'apice, le cellule ciliate, sono connesse con delle cellule di sostegno. Le cellule ciliate, in periferia, possiedono sia dendriti che assoni. Le cellule ciliate possono essere cilindriche o a forma di fiasco.

Uno stimolo a 100 Hz. evoca un movimento della membrana al centro. è una frequenza troppo bassa per cui non evoca alcun movimento della membrana. evoca un movimento della membrana alla base. evoca un movimento della membrana al suo apice dove è più larga.

La porzione della membrana basilare più vicina alla staffa e alla finestra ovale. è flessibile. è più stretta e ha una maggiore rigidità. è più ampia. è più ampia e ha maggiore rigidità.

Quale delle seguenti affermazioni è vera. i suoni ad alta frequenza fanno vibrare la porzione di membrana vicina all'elicoterma. vicino alla finestra ovale la membrana basilare è stretta e rigida. vicino all'elicotrema la membrana basilare è stretta e rigida. i suoni a bassa frequenza fanno vibrare la membrana in vicinanza della finestra ovale.

Quando le sterociglia si piegano verso il ciglio più alto: la cellula si iperpolarizza, producendo una maggiore frequenza di scarica dei potenziali d'azione. la cellula si depolarizza, producendo una minore frequenza di scarica dei potenziali d'azione. la cellula si iperpolarizza, producendo una minore frequenza di scarica dei potenziali d'azione. la cellula si depolarizza, producendo una maggiore frequenza di scarica dei potenziali d'azione.

Quando la testa si piega in avanti, per effetto della forza di gravità. gli otoliti e la massa gelatinosa rimangono fermi. si ha depolarizzazione del recettore. si ha un aumento della frequenza di scarica del neurone afferente. gli otoliti e la massa gelatinosa scivolano in avanti e in basso.

L'apparato vestibolare comprende. orecchio interno e medio. tre canali semicircolari, l'utricolo e il sacculo. utricolo e sacculo. quattro canali semicircolari, l'utricolo e il sacculo.

I canali posteriori sono in grado di. rotazioni della testa come per dire no. rilevare le rotazioni della testa sul piano frontale. rotazioni della testa dall'alto verso il basso. accelerazione lineare.

Qual è la funzione del sistema vestibolare?. Centro dell'equilibrio vestibolare; tono di postura dei muscoli. Presiede al controllo dell'equilibrio. Di percepire i cambiamenti di posizione nello spazio. Controlla il tono della muscolatura.

I canali semicircolari si trovano: nella laringe. nell'orecchio medio. nell'orecchio interno. nelle ghiandole salivari.

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