pedagogia 3
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![]() pedagogia 3 Descripción: pedagogia 3 |



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Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), sono noti anche come: Learning Objects. Learning Disabilities. Learning studies. Reflective Learning. I DSA possono manifestarsi: anche in bambini intelligenti, senza problematiche socio-culturali e con una scolarizzazione adeguata. solo in bambini con problematiche socio-culturali e con una scolarizzazione non adeguata. solo in bambini con ritardo mentale. nessuna delle opzioni. Un esempio di strumento compensativo può essere: evitare la lettura ad alta voce in classe. leggere per lui a voce alta. promuovere l’utilizzo di uno o più strumenti compensativi per la lettura. “individualizzare” l’apprendimento della lettura. La Legge 170/2010: riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. in presenza di capacità cognitive non adeguate, in presenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, che possono quindi costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. in presenza di capacità cognitive adeguate, ma in presenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, che possono quindi costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. in assenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, che quindi possono non costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. Per un alunno con diagnosi di DSA: la ASL dovrà predisporre un Piano Educativo Personalizzato. la scuola dovrà predisporre un Piano Educativo Personalizzato. il Coordinatore pedagogico del comune di residenza dell'alunno dovrà predisporre un Piano Educativo Personalizzato. Nessuna delle opzioni. Si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano le seguenti condizioni: certificazione di DSA - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dall’allievo se maggiorenne. certificazione di DSA - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dall’allievo se maggiorenne - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente. certificazione di DSA - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente. Nessuna delle opzioni. Il DM 12/07/2011 si compone di: 9 articoli. 7 articoli. 10 articoli. 5 articoli. Nel DM 12/07/2011 si parla di: misure compensative e strumenti dispensativi. solo di misure dispensative. solo di strumenti compensativi. strumenti compensativi e misure dispensative. Le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA – allegate al DM 12/07/2011 si compongono di: una Premessa e di n. 5 capitoli. una Premessa e di n. 7 capitoli. una Premessa e di n. 3 capitoli. di n. 4 capitoli. La didattica personalizzata: calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali, soprattutto sotto il profilo qualitativo. calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, ma non considera molto le differenze individuali, soprattutto sotto il profilo qualitativo. è sinonimo di “didattica individualizzata”. è sinonimo di “autoappredimento". Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è un documento di programmazione annuale in cui vengono esplicitati: gli interventi che intendono mettere in atto per ogni alunno certificato con la Legge 104/92. le regole di comportamento per ogni alunno certificato con la Legge 104/92. nessuna delle opzioni. gli interventi che intendono mettere in atto per ogni alunno con DSA. Il PDP deve essere redatto e firmato dalle parti entro la fine del mese di: Febbraio. Novembre. Maggio. Settembre. Le poche ricerche italiane condotte con metodologie di screening per l’individuazione del rischio di DSA (e per la sua riduzione) hanno confermato come: sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e difficoltà di apprendimento del codice scritto. sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e difficoltà di apprendimento del codice orale. sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nel primo anno della scuola dell’infanzia e difficoltà di apprendimento del codice scritto. nessuna delle opzioni. I DSA: fanno parte dei cosiddetti Disturbi fisiologici, caratterizzati dalla presenza di limitazioni del funzionamento di specifiche abilità/competenze, ma con uno sviluppo nella norma del sistema nervoso. fanno parte dei cosiddetti Disturbi di Sviluppo (neurodevelopmental disorder), caratterizzati dall’assenza di limitazioni del funzionamento di specifiche abilità/competenze, ma con uno sviluppo anomalo del sistema nervoso. fanno parte dei cosiddetti Disturbi di Sviluppo (neurodevelopmental disorder), caratterizzati dalla presenza di limitazioni del funzionamento di specifiche abilità/competenze, derivanti da uno sviluppo anomalo del sistema nervoso. nessuna delle opzioni. Per facilitare la comprensione e gli interventi possibili, possiamo suddividere i fattori di rischio per un DSA in: fattori neurologici e fattori personali. fattori socio-ambientali e fattori personali. fattori sociali e fattori antropologici. nessuna delle opzioni. Scrittura e lettura: la prima è naturale, la seconda l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno. la seconda naturale e la prima l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno. non sono naturali, ma l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno. nessuna delle opzioni. La lettura consta delle seguenti componenti: visione, linguaggio, attività rappresentativa, attività simbolica. percezione, visione, linguaggio, attività simbolica. percezione, visione, linguaggio, attività rappresentativa, attività simbolica. percezione, visione, attività rappresentativa, attività simbolica. La lateralità definisce: la formazione del pensiero del bambino. la mano dominante, quella che scrive. un meccanismo di difesa del bambino. nessuna delle opzioni. Il modello a due vie per la scrittura ritiene che: la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo non lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, che utilizza le regole di corrispondenza tra lingua parlata e lingua scritta detto “via fonologica”. la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, ma che non utilizza le regole di corrispondenza tra lingua parlata e lingua scritta. la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo non lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, ma che non utilizza le regole di corrispondenza tra lingua parlata e lingua scritta detto “via fonologica”. nessuna delle opzioni. Nel modello di Ferreiro e Teberosky, le fasi del processo di alfabetizzazione sono: Fase della indifferenziazione, Livello sillabico, Livello sillabico-alfabetico, Livello alfabetico. Fase della indifferenziazione, Livello presillabico, Livello sillabico-alfabetico, Livello alfabetico. Fase della indifferenziazione, Livello presillabico, Livello sillabico, Livello alfabetico. Fase della indifferenziazione, Livello presillabico, Livello sillabico, Livello sillabico-alfabetico, Livello alfabetico. Fin dalle prime riflessioni sulla dislessia è stato ipotizzato che il disturbo potesse essere causato da disturbi: tattili. dell’ intelligenza. motori. visivi e uditivi. il “Locus of Control” è: un disturbo dell’apprendimento. la tendenza che ha ognuno ad attribuire a fattori esterni o interni i propri successi o insuccessi. sinonimo di “autocontrollo”. nessuna delle opzioni. Tra i consigli che possiamo fornire ai genitori del bambino con DSA, possiamo annoverare: cercare di evidenziare molto spesso le sue lacune. non essere troppo comprensivi verso vostro figlio, adottando se necessario delle punizioni. nessuna delle opzioni. aiutare vostro figlio nei compiti a casa senza sostituirvi a lui. Per il bambino dislessico, la lettura di una semplice parola è il prodotto di singole attività che devono essere svolte contemporaneamente, ovvero: identificazione delle lettere; mantenimento della sequenza di prestazione; rappresentazione fonologica delle parole; coinvolgimento del lessico per il riconoscimento del significato. identificazione delle lettere; riconoscimento del loro valore sonoro; mantenimento della sequenza di prestazione; rappresentazione fonologica delle parole; coinvolgimento del lessico per il riconoscimento del significato. identificazione delle lettere; riconoscimento del loro valore sonoro; mantenimento della sequenza di prestazione; coinvolgimento del lessico per il riconoscimento del significato. identificazione delle lettere; riconoscimento del loro valore sonoro; mantenimento della sequenza di prestazione; rappresentazione fonologica delle parole. Gli elementi per rendere accettabile i primi anni della vita scolastica del bambino dislessico sono: flessibilità nelle proposte didattiche; finalizzazione delle varie attività proposte; disponibilità di un adulto preparato, competente. successo e gratificazioni; finalizzazione delle varie attività proposte; disponibilità di un adulto preparato, competente. flessibilità nelle proposte didattiche; successo e gratificazioni; finalizzazione delle varie attività proposte; disponibilità di un adulto preparato, competente. flessibilità nelle proposte didattiche; successo e gratificazioni; disponibilità di un adulto preparato, competente. Nelle situazioni di dislessia, possono esserci alcune tipologie di reazione da parte del soggetto dislessico e di chi gli sta intorno: la dislessia può essere vissuta come una colpa o come un dono. la dislessia può essere vissuta come una colpa o focalizzandosi solo sugli aspetti deficitari. fnessuna delle opzioni. la dislessia può essere vissuta come una colpa, come un dono o focalizzandosi solo sugli aspetti deficitari. Durante la scuola dell’infanzia è possibile individuare la presenza di situazioni problematiche che si evidenziano in difficoltà di: organizzazione e integrazione spazio-temporale; di memorizzazione; lacune percettive; difficoltà di linguaggio verbale. di memorizzazione; lacune percettive; difficoltà di linguaggio verbalei. organizzazione e integrazione spazio-temporale; lacune percettive; difficoltà di linguaggio verbale. organizzazione e integrazione spazio-temporale; di memorizzazione; lacune percettive. |




