PEDAGOGIA DELL'INTERVENTO EDUCATIVO SPECIALE
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Título del Test:
![]() PEDAGOGIA DELL'INTERVENTO EDUCATIVO SPECIALE Descripción: Adamoli Matteo esame intero |



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Qual è il termine che ha sostituito l'«integrazione» nel dibattito sulla disabilità?. Normalizzazione. Inclusione. Competenza. Specializzazione. La ricerca psicopedagogica italiana ha anticipato di vari anni il passaggio da quale paradigma a quale altro?. Dal paradigma dell'integrazione a quello dell'inclusione. Dal paradigma della segregazione a quello dell'inserimento. Dal modello medico a quello sociale della disabilità. Dal Disability Studies all'Evidence-Based Education. I fenomeni appartenenti all'area delle scienze sociali sono considerati il risultato di interazioni di quali contingenze?. Storiche, economiche, politiche e sociali. Solo economiche. Solo politiche. Solo biologiche. Il termine «inclusione» ha avuto una diffusione molto ampia nell'ultimo decennio in campi distanti tra loro, come quelli politico, economico e... Medico. Pedagogico. Giuridico. Tecnologico. A partire dalla seconda metà degli anni Settanta del Novecento, per cosa si è distinta l'Italia a livello internazionale nel campo scolastico?. Per aver abolito le classi differenziali e inserito gli alunni disabili nelle classi comuni. Per aver reintrodotto le classi speciali. Per aver adottato il sistema di homeschooling. Per aver reso obbligatoria la didattica a distanza. Qual è l'obiettivo centrale del processo di inclusione?. La ricerca della superiorità. La segregazione. La ricerca dell'eguaglianza nei processi formativi. La selezione meritocratica. Quali sono le due prospettive di indagine fondamentali su cui si basa la cultura dell'inclusione?. La prospettiva scientifica e quella sociale/culturale/etica. La prospettiva storica e quella futuristica. La prospettiva religiosa e quella laica. La prospettiva genetica e quella ambientale. Secondo la L. 104/92, l'insegnante di sostegno è una risorsa in più per chi?. Esclusivamente per la famiglia dell'alunno. Solo per il dirigente scolastico. Esclusivamente per l'alunno con disabilità. Per l'intera classe. Quale tra i seguenti non è citato come uno dei filoni di ricerca che l'autore intende sintetizzare per definire l'inclusione scolastica?. Disability Studies (DS). Neuropsichiatria infantile. Modello psicopedagogico-curricolare. Evidence-Based Education (EBE). Quale tipo di atteggiamento culturale e di ricerca viene definito "critico, riflessivo, relativistico"?. Un atteggiamento che non dà nulla per scontato. Un atteggiamento dogmatico. Un atteggiamento che dà per scontato l'oggetto di indagine. Un atteggiamento esclusivamente quantitativo. L'assistenza si preoccupa di garantire quale tipo di benessere?. La cura dell'anima. La risoluzione dei problemi. L'ascolto empatico. Il benessere fisico. Riguardo alla normalità, il compito dell’educatore è soprattutto: delegare al servizio sanitario. definire standard unici. etichettare i comportamenti anomali. comprendere, accompagnare e sostenere. Per poter entrare in relazione con gli altri, cosa è necessario fare come prima azione ?. Osservare e stare in ascolto di ciò che in noi richiede cura. Promuovere la cura dell'altro. Raggiungere la piena autonomia d'azione. Mettersi in una poszione superiore. Cosa non significa la cura di sé, intesa come principio etico e fondativo di rispetto primario dell'essere vivente?. Pratica che tiene in piedi il mondo. Attenzione a prendersi cura del proprio essere. Impegno etico. Egoismo o ripiegamento su stessi. Qual è il concetto alla base della sopravvivenza umana secondo Rosenberg?. Il bisogno di essere e sentirsi amati. L'unità psico-fisica. La competenza empatica. Il bisogno di efficienza. L'aspirazione alla crescita del profitto alimenta quale fenomeno?. La cura di sé. L'impegno etico. Il consumismo. La qualità della vita. Da quale epoca siamo passati a quella del consumo, negli anni Sessanta del secolo scorso?. L'epoca del progresso politico. L'epoca del benessere. L'epoca della sussistenza. L'epoca della solidarietà. L’inclusione si differenzia dall’integrazione perché: mira a rimuovere barriere e a valorizzare la diversità come risorsa. si limita ad adattamenti curricolari minimi. presuppone l’assimilazione dello studente alla norma. si concentra esclusivamente sugli studenti con certificazione. Il costrutto di 'inclusione' si caratterizza per: una visione medica della disabilità. attenzione all’interazione tra bisogni individuali e contesto. la selezione degli studenti più capaci. la sostituzione del PEI con il PDP. Chi è l'autrice che ha rappresentato la sua riflessione sull'empatia attraverso una piramide strutturata su sei livelli?. Silvia Guetta. Feuerstein. Karla McLaren. Mortari. Nel linguaggio comune, ‘normale’ è spesso associato a: ciò che è deviante. ciò che è scientificamente provato. ciò che è prevedibile e rassicurante. ciò che è eccezionale. Quale pratica è considerata una risorsa di "pronto soccorso" da mettere in pratica nelle situazioni difficili?. L'auto-empatia. La regolazione delle emozioni. La comunicazione violenta. La delega di responsabilità. Nel parallelismo proposto: didattica sta a istruzione come pedagogia sta a: formazione professionale. orientamento. educazione. valutazione. Il concetto di normalità è: relativo e situato, dipendente da criteri statistici, culturali, storici e personali. una norma biologica fissa. un costrutto medico. un valore assoluto e universale. ‘Istruzione’ deriva da 'instruere' e significa: trarre fuori, allevare. rendere abile, costruire, insegnare. Educare il bambino. mettere in relazione. Il termine 'educazione' indica primariamente: la scienza che modella i processi di istruzione. la pratica professionale dell'educatore. un agire progettuale-pratico volto a sviluppare le potenzialità della persona. la trasmissione di saperi specifici. Quale teoria è alla base dell'Esperienza di Apprendimento Mediato (EAM) di Feuerstein?. La Modificabilità Cognitiva Strutturale. La piramide dei bisogni di Maslow. Il modello medico della disabilità. La Teoria della Comunicazione Non Violenta (CNV). La 'didattica speciale' è definita come: un settore della didattica generale che elabora strategie e metodologie per l’insegnamento ad alunni con disabilità. una disciplina separata e alternativa alla didattica generale. un approccio esclusivo per la scuola inclusiva. una categoria della didattica inclusiva. In senso proprio, la didattica è: la gestione dei comportamenti problema. la valutazione degli apprendimenti. qualsiasi attività svolta in classe. la teoria dell’insegnare e dell’organizzazione intenzionale dell’istruzione. La tematica dell'inclusione riguarda solo l'ambito della disabilità?. No, è un tema puramente sociale. No, abbraccia trasversalmente ogni settore educativo e formativo. Sì, riguarda solo l'insegnante di sostegno. Sì, in Italia è limitata ai Bisogni Educativi Speciali (BES). Secondo Feuerstein, cosa va sollecitato a modificarsi, invece di accettare passivamente?. La difficoltà (di apprendimento). La persona con didabilità. La volontà del mediatore. La persona con difficoltà. A partire da quale periodo si è affermato in modo decisivo il paradigma dell'inclusione scolastica?. Anni Cinquanta del Novecento. Anni Duemila. Anni Settanta del Novecento. Anni Novanta del secolo scorso. Qual è la metacompetenza fondamentale richiesta all'insegnante per l'inclusione?. Essere un buon leader. Atteggiamenti intenzionalmente inclusivi. Conoscenza perfetta di tutte le leggi. La capacità di usare i materiali didattici. Cosa si intende con la parola inglese "Advocacy" nel contesto dell'inclusione?. Promozione,attivazione o sostegno attivo. L'atto di insegnare la didattica speciale. La competenza digitale avanzata. Un metodo di valutazione. Quale organizzazione internazionale ha definito l'inclusione come un processo che mira a superare le barriere?. MIUR. UNESCO. OECD. ONU. Qual è l'obiettivo centrale dell'inclusione degli studenti ?. Il diritto di partecipazione attiva alla vita sociale e il successo formativo. L'efficienza scolastica. La semplice presenza fisica in classe. Il diritto ad avere sempre un insegnante di sostegno dedicato. L'insegnante inclusivo lavora isolato in classe?. No, ha bisogno di collaborare con i colleghi. Sì, è un lavoro individuale. Sì, per legge deve lavorare da solo. Solo se ha un alunno disabile. Cosa significa il framework "UDL" ?. Universal Design for Learning. Usare Diari Logistici. Unità Didattica Laboratoriale. Unità di Disciplina Legale. Per leggere in chiave inclusiva le competenze dell'insegnante, quale consapevolezza è necessario acquisire come coordinate di riferimento?. Che la tematica non riguarda esclusivamente la disabilità e i bisogni educativi speciali, ma abbraccia trasversalmente ogni settore educativo. Che la tematica riguarda esclusivamente l'ambito della disabilità. Che è sufficiente limitarsi alla sola Pedagogia Speciale. Che la responsabilità ricade unicamente sull'insegnante di sostegno. L'inclusione ha progressivamente sostituito quale altro concetto nel dibattito pedagogico?. Efficacia. Integrazione. Diversità. Competenza. Qual è il documento che la Legge 107/2015 ha reso triennale, esplicitando l'identità e la progettazione della scuola?. Piano Annuale Individualizzato (PAI). Piano Didattico Personalizzato (PDP). Piano di Inclusione (PI). Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF). In un'ottica inclusiva, quale documento non è più inteso come un semplice adempimento burocratico, ma come un supporto utile?. Piano di Miglioramento (PDM). PTOF. Rapporto di Autovalutazione (RAV). PEI e PDP. Quale principio deve guidare la progettazione della scuola (secondo l'UDL) per rendere interventi e programmi accessibili a tutti?. Progettazione Individuale. Progettazione Selettiva. Progettazione per l'Integrazione. Progettazione Universale (Universal Design). Quale organo, all'inizio di ogni anno scolastico, propone al Collegio Docenti la programmazione degli obiettivi che confluirà nel Piano Annuale per l'Inclusività?. I Consigli di Classe. L'Ufficio Scolastico Regionale (USR). Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI). Il Dirigente Scolastico. Quale documento normativo ha introdotto il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES)?. Direttiva sui BES del 27/12/12. D. Lgs 66/2017. Legge 170/2010. Legge 107/2015. Le metodologie come le didattiche cooperative, il problem solving e il peer tutoring a quale scopo vengono adottate?. Per riempire schemi preconfezionati. Per facilitare la relazione e l'interazione con l'altro in un ambiente di apprendimento. Per limitare l'autonomia degli alunni. Per mantenere un modello trasmissivo. Il Piano di Inclusione (PI) deve essere interpretato come un "piano formativo per gli alunni con bisogni educativi speciali"?. No, è lo strumento per una progettazione dell'offerta formativa in senso inclusivo per tutti. Sì, integra il PTOF solo per le attività speciali. No, è un documento puramente finanziario. Sì, è un documento che si concentra solo sui BES. L'inclusione è subentrata al precedente concetto di integrazione. Qual era l'approccio dell'integrazione?. Un approccio bio-psicologico. Un processo lineare di inserimento nel contesto scolastico. La progettazione universale (UDL). Un processo di trasformazione della scuola. Quale gruppo di lavoro è interno a ciascuna istituzione scolastica e comprende docenti di sostegno e curricolari?. Gruppo per l'Inclusione Territoriale (GIT). Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI). Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR). Consiglio di Istituto (CdI). In quale documento l'inclusione assume un valore pedagogico, promuovendo e valorizzando gli apprendimenti di tutti gli alunni?. Piano di Miglioramento (PDM). Legge sull'Autonomia Scolastica. Direttiva sui BES del 27/12/12. Piano di Continuità. |




