PSIC3
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Título del Test:
![]() PSIC3 Descripción: LEZ 21 - 30 |



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Quale affermazione è FALSA riguardo l'ottimismo: Gli ottimisti, in situazioni avverse, hanno livelli più bassi di benessere soggettivo anche perché utilizzano strategie di coping centrate sulle emozioni. E' costituito dalle aspettative che l’individuo si crea riguardo le possibilità di successo o fallimento nel perseguimento degli obiettivi e dal valore che viene attribuito all’obiettivo. E' una caratteristiche generale stabile della personalità, che influenza la modalità con cui gli individui esperiscono e affrontano i problemi. L’ottimismo influenza nel tempo l’evolversi delle reazioni a una condizione avversa, il processo di adattamento ad essa e il suo superamento. Quale affermazione è VERA riguardo la teoria dell'autoefficacia: L’auto-efficacia è connessa al locus of control. Le origini del concetto di auto-efficacia risalgono alla teoria freudiana. L’auto-efficacia non permette mai di predire la messa in atto di comportamenti salutari e preventivi. Non rientra tra le competenze individuali. La resilienza: Caratterizza un adattamento soddisfacente all’ambiente, pur in condizioni di avversità e rischio elevato. E' la competenza percepita dall’individuo in una data situazione. Permette di predire la messa in atto di comportamenti salutari e preventivi. E' una situazione estremamente particolare per pazienti, familiari e operatori sanitari. La speranza: Tutte le altre alternative sono corrette. Porta l’individuo a focalizzare la propria attenzione su obiettivi da raggiungere, piuttosto che a concentrarsi sulla malattia. E' credere che si potrà trovare una via (pathway) per realizzare i propri obiettivi e la motivazione (agency) per percorrerla. E' stata oggetto di studio soprattutto da Snyder in relazione al suo impatto sulla vita umana. Il modello di resilienza familiare è stato elaborato da: Rolland. Lazarus. Zuckerman. Tajfel. L'hardiness: tutte le alternative sono corrette. permette di percepire aspetti costruttivi in situazioni distruttive o stressogene. è un insieme di caratteristiche e strategie di azione. non coincide con il catastrofismo. Seguire i consigli: strategia attuata da persone con elevato bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri, non affrontano il processo decisionale in modo responsabile, delegano agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindless. strategia attuata da persone con elevato bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri, non affrontano il processo decisionale in modo responsabile, non delegano mai agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindful. strategia attuata da persone con basso bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza.. Si mettono nelle mani degli altri. Affrontano il processo decisionale in modo responsabile, delegano agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindless. strategia attuata da persone con elevato bisogno di chiusura e elevata consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri, affrontano il processo decisionale in modo responsabile, non delegano agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindless. Sono definiti ………... gli individui che si rendono protagonisti delle proprie decisioni e che decidono in autonomia, riflettendo ed esplorando in modo attivo possibilità alternative. mindful. mindless. nessuna delle alternative è corretta. mindself. Elaborare informazione: tutte le alternative sono corrette. strategia usata da persone con elevato bisogno di chiusura ed elevata consapevolezza. valutano autonomamente la situazione e le conseguenze della decisione. Decidono sulla base delle info rmazioni di cui già dispongono. …….. descrivono due tipi di euristiche: l'euristica della disponibilità e l'euristica della rappresentatività: Tversky e Kahneman (1974). Bandura e Rogers (2001). Bakker e Demerouti (2007). Prochaska e Clemente (1975). La prospettiva olistica del modello biopsicosociale: ha apportato un ripensamento relativo alle modalità di comunicazione e relazione tra professionisti della salute e pazienti. Richiede meno attenzione alle richieste del paziente. nessuna delle alternative è corretta. viene molto utilizzato anche perché è più semplice per il medico. Il bisogno di chiusura cognitiva: tutte le alternative sono corrette. esigenza che la persona avverte di giungere a una conclusione sulla base delle info che possiede, chiudendo il processo di elaborazione evitando di esplorare possibili alternative. può variare da persona a persona e da situazione a situazione. è un costrutto multidimensionale composto da cinque componenti. Nell'ambito del processo decisionale, il medico, in qualità di esperto, utilizza la strategia del procedimento in avanti, ovvero: tutte le alternative sono corrette. ha già a disposizione rappresentazioni mentali delle possibili soluzioni alternative. questo procedimento richiede una conoscenza approfondita del problema e una quantità consistente di info organizzate sul caso specifico,. questo procedimento viene utilizzato sia in fase diagnostica che quando deve essere scelta la terapia più adeguata. Quali sono le strategie comportamentali per decidere, basate sull’interazione tra la quantità di informazioni che la persona ritiene sufficiente per decidere, e la sua partecipazione più o meno attiva e consapevole al processo decisionale?. Ricercare informazione; Elaborare informazione; Rimuginare; Seguire i consigli;. Ricercare informazione; Rimuginare; Affrontare i problemi;. Elaborazre informazione; Rimuginare; riesaminare le informazioni passate;. nessuna delle alternative è corretta. L'euristica della rappresentatività: utilizzata quando si deve stimare la probabilità che un dato evento rientri in una determinata categoria più ampia, o che un certo evento si verifichi a partire da casi noti in precedenza. Tutte le altre alternative sono corrette. si verifica quando, dovendo emettere dei giudizi in condizioni di incertezza, le persone riducono l’ambiguità ancorandosi ad un punto di riferimento stabile per poi operare degli aggiustamenti ed infine raggiungere una decisione finale. consiste nel decidere in base alla facilità con cui si richiamano alla memoria esempi della situazione specifica (perché molto frequenti, emotivamente coinvolgenti, o accaduti a persone care o vicine). L'euristica della disponibilità: consiste nel decidere in base alla facilità con cui si richiamano alla memoria esempi della situazione specifica (perché molto frequenti, emotivamente coinvolgenti, o accaduti a persone care o vicine). si verifica quando, dovendo emettere dei giudizi in condizioni di incertezza, le persone riducono l’ambiguità ancorandosi ad un punto di riferimento stabile per poi operare degli aggiustamenti ed infine raggiungere una decisione finale. Tutte le altre alternative sono corrette. utilizzata quando si deve stimare la probabilità che un dato evento rientri in una determinata categoria più ampia, o che un certo evento si verifichi a partire da casi noti in precedenza. Rimuginare è il comportamento: degli eterni indecisi, non riescono a giungere a conclusioni, raccolgono molte info ma hanno sempre dubbi sul cosa fare. tutte le alternative sono corrette. che caratterizza le persone con basso bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza. delle persone mindless, poco consapevoli e poco capaci di attuare strategie cognitive adeguate. Il bisogno di chiusura è un costrutto multidimensionale che ha varie componenti: il bisogno di ordine e strutturazione, l’intolleranza dell’ambiguità, la tendenza a prendere decisioni rapidamente, il bisogno di prevedibilità, la chiusura mentale. l’intolleranza dell’ambiguità, la tendenza a prendere decisioni lentamente, il bisogno di prevedibilità, l'apertura mentale. il bisogno di ordine e strutturazione, la tolleranza dell'ambiguità, la tendenza a prendere decisioni con calma. nessuna delle alternative è corretta. Ricercare informazione: è tipica delle persone con basso bisogno di chiusura ed elevata consapevolezza. Prima di prendere una decisione allargano il più possibile le proprie conoscenze sull’argomento, e decidono poi in autonomia. nessuna delle alternative è corretta. è tipica delle persone con basso bisogno di chiusura e poca consapevolezza che poi decidono con l'aiuto degli altri. è tipica solo delle persone con alto bisogno di chiusura. Sono definiti mindless persone che: tutte le alternative sono corrette. prendono decisioni affidandosi alle opinioni altrui. non partecipano in modo consapevole alle decisioni che li riguardano e non si sforzano di immaginare alternative. si conformano a soluzioni già preformate. Il modello centrato sul paziente: è il riferimento ideale cui ogni relazione terapeutica dovrebbe ispirarsi. è sconsigliato utilizzarlo con gli anziani. va assolutamente evitato. va considerato solo con pazienti con patologie particolari. Quale tra queste NON è una dimensione fondamentale della patient-centredness secondo Mead e Bower (2000)?. prospettiva biomedica. alleanza terapeutica. prospettiva biopsicosociale. condivisione di potere e responsabilità. Indica l'affermazione errata. Il modello paternalistico biomedico: è centrato sull’autonomia di scelta del paziente, dopo che il medico ha presentato dati statistici sulle probabilità di successo di una terapia, i suoi costi/benefici e gli effetti collaterali. affonda le sue radici nella tradizione scientifica dualistica occidentale e cartesiana. vede il corpo come un oggetto che se non funziona bene richiede manutenzione e riparazione. ha caratterizzato per decenni la medicina e il rapporto medico-paziente in cui il medico sa, diagnostica, decide e prescrive. Considerando i modelli relazionali medico/paziente, il modello consumistico: è centrato sull’autonomia di scelta del paziente, il medico dovrebbe rispondere alle sue domande ma senza influenzare le sue decisioni. vede il corpo come un oggetto che se non funziona bene richiede manutenzione e riparazione. ha caratterizzato per decenni la medicina e il rapporto medico-paziente in cui il medico sa, diagnostica, decide e prescrive. affonda le sue radici nella tradizione scientifica dualistica occidentale e cartesiana. Considerando i modelli relazionali medico/paziente, il modello centrato sul paziente: Si tratta di un costrutto ampio che include diversi aspetti della relazione con il medico e del percorso terapeutico. vede il corpo come un oggetto che se non funziona bene richiede manutenzione e riparazione. affonda le sue radici nella tradizione scientifica dualistica occidentale e cartesiana. ha caratterizzato per decenni la medicina e il rapporto medico-paziente in cui il medico sa, diagnostica, decide e prescrive. L’aderenza terapeutica è: influenzata da variabili socio-economiche, sistema di cura, condizione medica, tipo di terapia. l’approccio adottato dal medico. il contrario di compliance. sinonimo di compliance. L'alleanza terapeutica è: Tutte le risposte sono corrette. è promossa da tre aspetti dell’atteggiamento del medico: empatia, coerenza, disponibilità e apertura incondizionate nei confronti del paziente. scaturisce dalle caratteristiche emotivo/affettive della relazione medico-paziente. è una delle cinque dimensioni individuate da Mead e Bower del modello centrato sul paziente. Il Protocollo Spikes di Baile e collaboratori: è un protocollo a sei fasi per la comunicazione di cattive notizie. include la distrazione o la distrazione cognitiva. include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema. postula l'importanza della partecipazione attiva, consapevole e prolungata nel tempo all’iter terapeutico e alle prescrizioni. Il Protocollo Spikes di Baile e collaboratori significa: Setting, Perception, Invitation, Knowledge, Emotions, Strategy and Summary. Tutte le precedenti risposte sono errate. Situation, Preparation, Innovation, Knowledge, Entertainment, Sale and Skill. Settlement, Perspective, Involvement, Knowledge, Empathy, Stratification and Suggestion. Quale, tra le seguenti alternative, NON è una reazione del medico alla malattia e al paziente. L'introiezione. L'ansia. La depressione. La negazione. Il paziente direttivo: Desidera avere il controllo costante della situazione, esprime chiaramente quello che vuole e non esita a porsi in contrapposizione con il medico o l’infermiere se non è d’accordo con lui. suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. Il paziente ansioso: è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. è un paziente che suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza persoanle. è un paziente difficile, che al tempo stesso può essere molto richiedente. I casi estremi sono rappresentati dagli ipocondriaci che si precipitano al pronto soccorso ogni volta che provano un minimo dolore, convinti che si tratti di un sintomo di una grave malattia. Il paziente richiedente: è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. è un paziente che sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza persoanle. è un paziente che suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. Il paziente psicosomatico: è problematico in quanto i sintomi che lamenta sono reali, ma difficilmente diagnosticabili, nonostante il paziente sia sottoposto a svariati approfondimenti diagnostici. è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. è un paziente che sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza personale. |





