option
Cuestiones
ayuda
daypo
buscar.php

PSIC4

COMENTARIOS ESTADÍSTICAS RÉCORDS
REALIZAR TEST
Título del Test:
PSIC4

Descripción:
LEZ 41-50

Fecha de Creación: 2026/03/19

Categoría: Otros

Número Preguntas: 25

Valoración:(0)
COMPARTE EL TEST
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
Comentarios
NO HAY REGISTROS
Temario:

L'ospedalizzazione: tutte le risposte sono corrette. se prolungata può interferire con il fisiologico percorso evolutivo. comporta un cambiamento importante nelle abitudini e nelle relazioni con i coetanei e con la scuola. può essere un evento traumatico, soprattutto se riguarda un bambino o un adolescente.

Nello specifico di bambini malati di tumore, secondo Spinetta [1990] i genitori e l’equipe sanitaria devono tenere in considerazione le dimensioni: medica, psicologica e sociale. medica e psicologica. psicologica e sociale. non è specificato.

quale età i bambini sviluppano il concetto di salute (non semplicemente come assenza di malattia)?. 9-10 anni. 12 anni. 5-6 anni. 6-7 anni.

Il play specialist: tutte le risposte sono corrette. è una figura che può essere di aiuto al bambino. è una figura che suggerisce modalità più efficaci di interazione con il bambino. è una figura che può essere di aiuto sia al bambino che alla famiglia.

Gli studi su adolescenti con malattie croniche di diversa gravità hanno evidenziato che: tutte le risposte sono corrette. il concetto di malattia si modifica in funzione dell’età. le credenze dipendono dalla qualità di adattamento alla patologia. la comparsa della malattia può essere attribuita a varie cause.

Un predittore della risposta all'evento traumatico e al ritorno alla normalità in età evolutiva è: la famiglia. la scuola. la società. nessuna delle risposte è corretta.

E’ opportuno, da parte dei genitori di un bambino malato: incoraggiare i figli sani a esprimere i propri sentimenti e le proprie preoccupazioni e accoglierle, facilitando il rapporto con il fratello malato. incoraggiare i figli sani a esprimere solo emozioni positive. fare finta di niente, così da diminuire la preoccupazione nel figlio sano. evitare di parlare con il figlio sano della situazione.

Negli adolescenti i livelli di adherence non sono influenzati da: la presenza di fratelli. conoscenze biomediche. controllo percepito. bisogni di autonomia e individuazione.

Il disturbo post-traumatico da stress: consiste in ricordi ricorrenti e inopportuni di un evento traumatico opprimente. nessuna risposta è corretta. per la diagnosi devono essere esclusi gli stimoli associati all'evento traumatico, gli incubi, e le allucinazioni. non viene fatta l'anamnesi.

Nel disturbo da ansia di malattia: Tutte le risposte sono corrette. c'è preoccupazione di avere o poter contrarre una malattia grave non diagnosticata. I sintomi somatici, se presenti, sono lievi. la preoccupazione non è per i sintomi ma per la diagnosi.

Il disturbo fittizio, un tempo era chiamato: sindrome di Munchausen. nessuna risposta è corretta. sindrome di asperger. sindrome di Stendhal.

Nella categoria disturbo da sintomi somatici e i disturbi correlati troviamo: tutte le risposte sono corrette. il disturbo da ansia di malattia. il disturbo da sintomi somatici. il disturbo da sintomi somatici.

Il mini mental state exam: fornisce una valutazione globale del funzionamento ed è utilizzato per diagnosticare le demenze. è utilizzato per valutare il livello cognitivo dei bambini. è un test di personalità. valuta le condizioni fisiche.

La forma più frequente di demenza è: la malattia di Alzheimer. nessuna risposta è corretta. la demenza senile. la demenza vascolare.

L’aumento della rigidità, dell’egocentrismo, dell’apatia e la compromissione del controllo emotivo sono tipiche modificazioni della personalità: nelle demenze. nelle persone anziane. nella sclerosi multipla. in altre malattie.

Gli stereotipi relativi all’invecchiamento fanno si che: venga attuato un comportamento di cure eccessive, controproducente perché spinge l’anziano ad adottare dei comportamenti più passivi e a convincersi della sua incompetenza e inabilità. gli anziani si sentano più accuditi e meglio compresi, in quanto gli stereotipi relativi al declino cognitivo permettono loro di avere un maggiore contatto con la loro rete sociale. tutte le risposte sono errate. i medici propongano terapie più aggressive agli anziani, non preoccupandosi degli effetti collaterali sul fisico, già deteriorato dall’età.

Nell'anziano: L’immagine sociale legata alla perdita del ruolo professionale può influire negativamente sull’autostima fino a condurre a vissuti depressivi e all’isolamento. Le capacità di porsi nuovi obiettivi non vanno in alcun modo a influire sull'autoefficacia e sull'autostima. le capacità di riconoscere i limiti dell’età, di considerare le risorse individuali e sociali non sono importanti. i deficit cognitivi sono sempre di natura particolarmente invalidante.

Il "family burden": tutte le risposte sono corrette. è l’insieme delle conseguenze oggettive e soggettive, fisiche e psicologiche, correlate alla presenza e cura di un familiare affetto da una malattia grave o cronica. tende a crescere in funzione della riduzione dell’autonomia del paziente e soprattutto della comparsa di sintomi comportamentali e pensiero delirante. interessa il caregiver.

I caregivers informali di persone anziane: sono per la maggior parte figlie femmine. sono maggiormente fratelli o sorelle. sono quasi sempre estranei. sono maggiormente uomini.

Gli Alzheimer cafè: sono situazioni conviviali finalizzate a facilitare la socializzazione e favorire la qualità della vita del malato e del caregiver e la relazione con gli operatori sanitari. sono dedicati solo ai parenti. non esistono. sono dedicati unicamente ad attività ricreative per i pazienti Alzheimer.

Sono state definite "le seconde vittime nascoste della malattia": i caregivers familiari. nessuna delle risposte è corretta. i caregivers solo nel caso di pazienti con patologie fisiche. gli infermieri.

Si parla di "eutanasia non volontaria": nel caso di persone non consapevoli, che non possono esprimere il proprio consenso. può essere attiva ma non passiva. può essere solo passiva ma non attiva. nel caso di persone capaci di intendere e di volere.

Nell'ambito dell'aiuto da offrire a un bambino nell'affrontare un lutto: Non esiste un momento giusto per comunicare a un bambino la morte di una persona cara, ma è opportuno che la comunicazione venga data da un familiare e non da un estraneo. non è opportuno stimolare il bambino al gioco e al disegno per permettergli di raccontare la propria storia ed esprimere le proprie emozioni. occorre evitare l'argomento. la lettura di libri per l'infanzia che affrontano la morte va evitata.

Secondo Ursula Markham (1997) il succedersi delle emozioni a seguito di un lutto è solitamente il seguente: incredulità o rifiuto; dolore; rabbia; senso di colpa; paura; accettazione e pace. incredulità o rifiuto; dolore; senso di colpa; gioia; paura; accettazione e pace. nessuna risposta è corretta. incredulità o rifiuto; ricordo; rabbia; senso di rivalsa; paura; accettazione e pace.

Le ricerche su spiritualità e relgione evidenziano che: la spiritualità e la religione riportino effetti positivi sulla qualità della vita, soprattutto in situazioni di malattie gravi e di confronto con la morte. nessuna delle risposte è corretta. l’esperienza della malattia suscita il desiderio nelle persone di allontanarsi dalla realtà trascendentale. La spiritualità e la religione non hanno alcuna influenza sull’esperienza della malattia.

Denunciar Test