Psicologia dell' apprendimento prof. Vergallito
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Título del Test:
![]() Psicologia dell' apprendimento prof. Vergallito Descripción: lezione dalla 53 alla |



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Nel brainstorming la fase iniziale prevede: Applicazione di algoritmi. Generazione libera di idee senza valutazione. Valutazione immediata delle proposte. Analisi statistica. Le convinzioni sull'uso di uno strumento: Dipendono solo dalla pubblicità. Non influenzano l'apprendimento. Sonno immutabili nel tempo. Possono modificarsi con l'esperienza. L'uso di una tecnologia può ridefinire: La necessità di relazione tra pari. Il ruolo del formatore come trasmettitore. I risultati attesi fissi. Gli obiettivi educativi. Il fading serve a: Ridurre gradualmente il supporto dell'esperto. Aumentare la supervisione. Concludere l'attività. Rinforzare la dipendenza del docente. Il " coaching " nell' apprendistato cognitivo corrisponde a: Isolamento dello studente. Supervisione totale e rigida. Supporto e feeback personalizzati. Valutazione finale. L' apprendistato cognitivo prevede: Interazione asimmetrica tra esperto e discente. Solo apprendimento autonomo. Lavoro solitario. Tecniche esclusivamente mnemoniche. L'introduzione di una tecnologia può: Ridurre l'interesse verso l'apprendimento. Ostacolare la motivazione. Generare nuovi bisogni educativi. Limitare l'innovazione didattica. L' apprendimento significativo si basa: Sull'esposizione ripetuta ai contenuti. Sull'integrazione tra nuove conoscenze a sapere progresso. Sull'apprendimento mnemonico. Sull'uso di test standardizzati. Il rapporto tra tecnologia e obiettivi educativi è: Lineare e prestabilito. Bidirezionale e dinamico. Statico. Unilaterale dal docente all'alunno. Il modello biciclico descrive: L'obsolescenza degli strumenti. La relazione tra scuola e famiglia. L'interazione tra ciclo oggettivo e soggettivo. Il ciclo di vita di un software. Il ciclo soggettivo comprende: I risultati di apprendimento misurabili. Solo l'uso tecnico degli strumenti. Il tempo di utilizzo degli strumenti. Aspettative, emozioni, convinzioni degli utenti. Il modello mentale è: Un' organizzazione cognitiva strutturata. Un'interpretazione coerente della realtà. Nessuna delle opzioni proposte. entrambe le opzioni proposte. Il modello mentale NON è: Un'identità solida e resistente cui ci si affida per spiegare il mondo. UN'entità solida e resistenza che viene continuamente modificata. Un insieme integrato di elementi tra loro altamente coesi. Un'entità solida e resistente che viene abbandonata o modificata a fatica. I modelli mentali sono assimilabili a: Convinzioni. Credenze. Rappresentazioni concettuali. Opinioni. Rispetto agli aspetti sintattici, i modelli mentali: Le loro componenti sono interconnesse semplicemente associate. Sono finiti e discreti. Tutte le opzioni proposte. Omogenei al loro interno. Il ciclo oggettivo riguarda: Le convinzioni pedagogiche. Gli effetti osservabili derivati dall'uso della tecnologia. Le emozioni durante l' uso. Le rappresentazioni mentali degli utenti. Nel modello sistematico di Bronfenbrenner, l' inteconnessione dei miscrosistemi che comprende anche situazioni non attualmente presenti, ma influenti, del passato o del futuro,costituisce: Collaborazione e riflessiva. Il mesosistema. Il microsistema. L'esosistema. I principi dell'apprendimento cooperativo sono: Tutte le opzioni proposte. 1-4 m. Competenze sociali e valutazione di gruppo. Interdipendenza positiva e interazione costruttiva. Nell'apprendimento cooperativo si valutano: Il piano dei contenuti e delle relazioni. 1-4 m. Il piano dei processi e delle relazioni. Il piano dei contenuti e dei processi. Nell'apprendimento cooperativo la valutazione è responsabilità: Del docente/formatore. Dei formandi. >4 m. Del docente/formatore e dei formandi. All'interno della comunità di pratiche, l'apprendimento: Nessuna delle opzioni proposte. E' un atto sociale, guidato dalle esigenze della comunità. Tutte le opzioni proposte. E' situato e contribuisce alla formazione dell'identità. Tra i principi della comunità di apprendimento ricordiamo: Le tipologie della conoscenza e il processo del conoscere. contenuti e cultura. tutte le opzioni proposte. Percorsi di sviluppo e azione. Non è una tipologia di interdipendenza: Non comprende i riflessi. Interdipendenza negativa. Individualismo. Nessuna delle opzioni proposte. Che cosa si intende per interdipendenza positiva?. Gli studenti competono tra loro per il miglior risultato. Credenze. Tutti lavorano in modo indipendente. Ogni membro di un gruppo contribuisce al successo collettivo. Quale fattore è tipico dell'apprendimento collaborativo?. Negoziazione e co-costruzione tra pari. Monadici, relazionali, metalinguistici, sistematici. Divieto di comunicazione tra membri. Valutazione esclusivamente individuale. L'apprendimento cooperativo promuove: Lavoro individuale supervisionato. Apprendimento mnemonico isolato. Interdipendenza positiva e responsabilità individuale. Concorrenza tra studenti. Le fasi della gestione dell'apprendimento cooperativo per il formatore sono: Progettare l'attività, consolidare le precompetenze, valutare il gruppo e il singolo. Progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il singolo e il processo. Progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il gruppo e il singolo. Sono l'insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo. E' una buona collaborazione tra scuola e famiglia è esempio di: Mesosistema. Macrosistema. Microsistema. Esosistema. I quattro stadi dell'imitazione sono: Attenzione e discriminazione dei modelli; ritenzione: riproduzione motoria; motivazione alla ripetizione. Attenzione discriminazione delle caratteristiche critiche; ritenzione: riproduzione motoria; motivazione alla ripetizione. Progettare l'attività ,gestire il contesto, valutare il gruppo. Attenzione e discriminazione delle caratteristiche critiche; osservazione: riproduzione motoria; motivazione alla ripetizione. Il macrosistema influisce sugli altri sistemi: Per effetto delle scelte personali. Solo durante l' infanzia. Attraverso la supervisione dei docenti. Attraverso cambiamenti culturali e normativi. Il ruolo del formatore: Decidere i contenuti da memorizzare. Strutturare compiti, valutare e supportare il gruppo. Monitorare individualmente gli studenti. Assegnare voti e punizioni. Il gruppo eterogeneo è più efficace quando: L'attività si sviluppa nel tempo. Gli studenti hanno livelli simili. L'obiettivo è valutare la memoria. Si vuole evitare il confronto tra pari. Il modello ecologico è basato sull'idea che: L'individuo non ha potere sull'ambiente. Lo sviluppo è influenzato da ambienti interconnessi. L'ambiente ha effetto solo in età adulta. Le relazioni sociali sono irrilevanti. L'esosistema è formato da: Il gruppo classe. Contesti che influenzano indirettamente l'individuo. I microsistemi dell'infanzia. Relazioni dirette tra pari. Il mesosistema è: L'insieme delle relazioni tra microsistemi. Un sistema economico. La dimensione biologica dell'individuo. Un contesto individuale interno. |




